I carabinieri di Napoli hanno arrestato per contrabbando di sigarette un uomo di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato in via Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nel capoluogo campano, mentre era alla guida di un’auto. Nel corso della perquisizione, i militari hanno trovato all’interno della vettura 70 chili di sigarette di contrabbando nascoste in sette sacchi di plastica neri. I carabinieri hanno sequestrato i tabacchi e l’auto del 38enne, finito ai domiciliari in attesa del rito abbreviato.
Camorra, le mani clan sulle elezioni regionali: il boss gestiva le ‘operazioni’ dalla cella
Il boss considerato dagli inquirenti egemone del clan Belforte, Giovanni Capone, gestiva tutte le ingerenze dell’organizzazione criminale nel voto delle regionali 2015 a Caserta dal carcere, attraverso ‘pizzini’. Secondo le risultanze dell’inchiesta della Dda di Napoli, che ha portato oggi all’esecuzione di 19 misure cautelari, con quel metodo Capone dava istruzioni al fratello Agostino, diventato il reggente del clan mentre lui era in carcere, su come gestire il racket delle affissioni e la compravendita di voti ai candidati.
Napoli, terza faida di Scampia: misura cautelare per 9 tra boss, gregari e killer
Napoli. In data odierna i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 9 indagati, emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti dei responsabili di un duplice omicidio del 9 ottobre 2012 e di un successivo omicidio del 23 ottobre 2012.
Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori dei due eventi delittuosi, tra loro strettamente connessi, che si collocano nell’ambito della cosiddetta terza faida di Scampia, ossia la guerra di camorra esplosa nel corso del 2012 che ha condotto alla frantumazione del cartello dei clan di Scampia e Secondigliano nelle due fazioni degli Abete-Abbinante-Notturno contrapposti ai Marino-Leonardi-Vinella Grassi e conclusasi solo nel 2013.
Vittime del primo agguato sono stati uno degli esponenti di spicco del clan della Vinella Grassi, Salvatore Barbato, eliminato da un gruppo di fuoco del contrapposto clan degli Abete-Abbinante-Notturno ed un soggetto, mortalmente ferito perché si trovava in compagnia della vittima designata al momento dell’agguato. Gennaro Spina, affiliato della Vinella Grassi, è invece rimasto vittima di “auto epurazione” deliberata ed attuata dalla sua stessa consorteria, che lo sospettava, in modo infondato, di aver svolto il ruolo di “filatore” in occasione dell’omicidio Barbato e di avere quindi tradito il suo clan.
I soggetti colpiti da misura cautelare sono tra gli esponenti di primissimo piano delle due fazioni in guerra e tra i principali protagonisti della terza faida di Scampia.
Aversa: cancello della scuola utilizzato come orinatoio pubblico
Un gruppo di genitori di Aversa, capitanate da una mamma, la signora Carmela Iorio ormai esasperati per la condizione di disagio ed abbandono in cui vedono ridotti i plessi scolastici presso cui si recano ad accompagnare i loro ragazzi lanciano un appello alle istituzioni affinché intervengano. Le mamme lamentano e documentano che il cancello della scuola viene costantemente utilizzato come orinatoio anche in pieno giorno ed anche durante le ore scolastiche da extracomunitari che vagano in città, drogati e balordi vari. Le mamme accompagnano i loro figli a scuola nel mentre c’è chi si reca presso quella medesima scuola per urinare indisturbato sul cancello. Il plesso in questione è il liceo Enrico Fermi e poco distante vi è addirittura la scuola elementare De Curtis. Esasperate e spaventate nel dover accompagnare i bambini a scuola e doversi costantemente imbattere in queste scene intollerabili che esulano dalla civiltà si sono rivolte al Coordinatore Regionale per le Politiche Sociali Lega in Campania Giulio Attanasio in passato già presidente della onlus “Forza Bambini” in difesa dei minori vittime di reati di violenza e informatici a sfondo pedopornografico: “Siamo vicini a questi genitori e soprattutto ai loro figli che vanno tutelati. Chiediamo con forza che le istituzioni locali intervengano disponendo un presidio fisso di polizia municipale con una volante e degli agenti stabilmente collocati presso la scuola in questione per far cessare immediatamente queste condotte oscene e deprecabili. È intollerabile ciò che accade. I minori vanno tutelati! Mi appello al Sindaco affinché dia subito dimostrazione di tenere a cuore la salvaguardia dei minori e disponga un intervento rapido e risolutivo”.
Giorgio Kontovas
Verdetto choc dei medici: lesione midollare, il giovane nuotatore non camminerà più
Il giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, ferito la notte di domenica a Roma, resterà semiparalizzato a vita e non camminerà più: “La possibilità di riacquistare il movimento delle gambe attualmente, con le conoscenze mediche attuali, non è possibile”, ha spiegato il primario Neurochirurgia dell’ospedaliera S. Camillo-Forlanini di Roma Alberto Delitala, in un punto stampa. “Il nostro intervento – ha riferito Delitala – è consistito in una decompressione del midollo e nonostante questa, eseguita con i mezzi più avanzati, il midollo spinale non conduce: abbiamo fatto uno studio bioelettrico della conducibilità midollare e c’è una lesione midollare completa. Purtroppo vuol dire che, con le attuali conoscenze della scienza neurologica, al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale delle gambe. Appena i colleghi lo riterranno fuori pericolo, e quindi lo avvieranno a uno svezzamento dal respiratore, imposteremo un trasferimento in un centro di riabilitazione per consentire al paziente di riprendere una vita anche in presenza di una lesione midollare”. “L’esame è stato effettuato ieri e il padre del ragazzo è stato informato. E’ uno studio molto accurato: normalmente non abbiamo possibilità di andare in contrasto con i dati che ci dicono questi grafici che abbiamo fatto: lo studio bioelettrico è negativo, la possibilità di riacquistare il movimento delle gambe è attualmente, con le conoscenze mediche attuali, non è possibile”, ha concluso il medico. “A circa 48 ore dalla fine del complesso intervento toracico più neurochirurgico vertebrale a cui è stato sottoposto Manuel – ha riferito Emiliano Cingolani, anestesista responsabile della Rianimazione – il decorso post operatorio è soddisfacente, i parametri cardiorespiratori sono stabili, il ragazzo però è ancora sedato e sottoposto a ventilazione meccanica artificiale”. “Stante la bontà dei parametri vitali, le buone risposte all’intervento, anche la giovane età e il fisico prestante da nuotatore, se il decorso continua il questa direzione senza complicanze, pensiamo nei prossimi giorni di tentare una riduzione della sedazione e pensare a una possibile sospensione della ventilazione meccanica, cioè un risveglio del ragazzo”. Il ragazzo, ha detto ancora Cingolani, “non è ancora in grado di comprendere” che non potrà muovere le gambe, “perchè il dosaggio sedativo a cui è sottoposto non gli permette una chiara comprensione di quello che sta succedendo. Non possiamo ancora sciogliere la prognosi: l’intervento è stato molto complesso, multidisciplinare, dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per considerarlo fuori pericolo, perchè le complicanze sono sempre possibili in questa delicata fase”. Delitala ha infine reso noto che “è stata rilevata una buona presa di contatto con l’ambiente, un buono stato di coscienza, dei buoni aspetti cognitivi e anche la completa immobilità degli arti inferiori. Il proiettile ha attraversato il polmone per arrivare poi alla vertebra, ha perso molto sangue: è stato un intervento salva vita molto complesso”.
I carabinieri, sequestrano oltre 2mila barattoli di falsi pomodorini a piennolo del Vesuvio
Nei giorni scorsi, i controlli effettuati dai Reparti Carabinieri per la Tutela Agroalimentare presso aziende di settore dislocate sul territorio nazionale, hanno consentito di sequestrare oltre 900 tonnellate di alimenti privi di rintracciabilita’, evocanti marchi dop o detenuti in magazzini non autorizzati, per un valore commerciale di oltre 360mila euro. In particolare, in provincia di Reggio Emilia, presso un caseificio, sono stati sequestrati 25mila kg di prodotti lattiero-caseari privi di rintracciabilita’, per un valore complessivo pari a 175mila euro. Contestualmente, agenti vigilatori del Consorzio del Parmigiano Reggiano, hanno provveduto al ritiro di quattro fasce marchianti con logo Parmigiano Reggiano Dop e di 272 placche di caseina atte alla produzione del formaggio tutelato. In provincia di Napoli, invece, presso una societa’ agricola, sono stati sequestrati 2.388 barattoli di Pomodorini a Piennolo del Vesuvio dop, trasformati e confezionati in difformita’ al disciplinare di produzione e privi di rintracciabilita’, per un peso complessivo di 1.218 kg ed un valore di 3mila euro. Presso il mercato ortofrutticolo di Maddaloni (Ce), inoltre, sono state sequestrate 6 tonnellate di ortofrutta priva di rintracciabilita’, per un valore complessivo di 6mila euro. Nelle province di Avellino e Foggia, ancora, unitamente all’Arma territoriale ed all’Asl competente, i carabinieri hanno sequestrato 900 tonnellate di grano rinvenute all’interno di due magazzini, appartenenti alla medesima azienda agricola, risultati privi della registrazione richiesta per lo stoccaggio cerealicolo, per un valore di euro 180 mila. Ad Enna, infine, presso un locale pastificio, 150 kg di pasta messa in commercio con etichetta mendacein quanto veniva utilizzato non solo grano siciliano ma anche europeo. Il titolare dell’attivita’ e’ stato denunciato per frode in commercio. Sono state contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di euro 20mila.
Di Stasio (M5S): ‘Afragola, non più posto per la criminalità’
“Trentuno arresti nella notte ad Afragola: bene così! È una buona notizia per noi cittadini e per tutte le persone che sono state vittime di questa gang”. Così, in una nota, Iolanda Di Stasio, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera, in merito all’operazione con cui procura e carabinieri hanno sgominato una banda dedita al furto, all’estorsione e alla ricettazione.
“Abbiamo richiesto a gran voce che lo Stato fosse più presente, di porre fine a quella criminalità organizzata che per troppo tempo ha presidiato il nostro territorio. Non c’è più posto per la criminalità organizzata, lo stiamo ribadendo da mesi e lo Stato sta dimostrando con i fatti di essere presente. Non finiremo mai di ringraziare le forze dell’ ordine per il costante lavoro sul nostro territorio. È necessario affiancare a questi arresti, anche azioni che combattano il disagio sociale, una delle cause che incitano la criminalità organizzata a ricercare persone per compiere i loro sporchi affari. Noi non ci fermeremo qui”, conclude Di Stasio. POL NG01 alm 20190205T124702Z
Blackjack online: cos’è e come si gioca
È molto popolare nei casinò, nasce come variante del Baccarat francese del 1700, ed è chiamato anche 21. Stiamo parlando del Blackjack, gioco di carte popolare in tutto il mondo. Ne esistono diverse varianti come quella italiana che si chiama Sette e mezzo, o quella spagnola che porta il nome di 31.
Storia del Blackjack
Blackjack è il nome con cui lo conosciamo oggi, ma questa definizione risale solo al 1800 quando il gioco sbarca finalmente negli Stati Uniti. Per Blackjack originariamente si intendeva la mano con cui il giocatore riusciva ad ottenere come prime due carte il Jack e l’asso di picche. Essendo molto raro, la volta che succedeva era un grosso colpo e veniva pagato dieci a uno. Nel corso del tempo le regole sono state cambiate, così come il rapporto delle vincite. Ecco quindi che per Blackjack si è cominciato a intendere qualsiasi combinazione di Jack e asso nella prima mano, per una vincita di tre a due. Ancora oggi le vincite sono regolate con questo sistema.
Lo scopo del Blackjack è quello di battere il banco riuscendo ad avvicinarsi quanto più possibile ai ventun punti, senza però superarli. Chi supera il punteggio massimo perde, così come chi non riesce a vincere contro il banco. Contando giocatori e croupier, il totale delle persone consentito a partita è otto. È proprio il croupier a distribuire le carte e a decidere involontariamente le sorti dei giocatori. Durante il primo giro distribuisce a ciascun partecipante una carta coperta. A quel punto tutti devono fare una puntata. Nel secondo giro invece le carte sono scoperte, e il croupier ha il compito di leggere a ciascuno il proprio punteggio ad alta voce prima di chiedere le intenzioni per la mossa successiva. La decisione da prendere riguarda due possibilità, “stare” oppure chiedere un’altra carta. L’abilità del giocatore sta nel decidere la cosa giusta al momento giusto. Una volta che ognuno ha fatto la sua mossa, si gioca a carte totalmente scoperte e si assegnano le vincite. Nella variante europea si gioca tutto a carte scoperte assegnandone due a ciascun giocatore e una sola al banco. Nella variante americana, invece, per il banco la prima carta è scoperta e la seconda è coperta. Bisogna ricordare che anche il banco gioca secondo delle regole. Infatti, a differenza dei giocatori, non può superare la soglia di 17 (pena la sconfitta). Al momento dei pagamenti delle vincite, tutte le combinazioni di carte inferiori a quelle del banco vengono ritirate, quelle alla pari vengono lasciate, mentre le vere vincite si collocano tra il punteggio superiore al banco e quello massimo di 21.
Vincere al Blackjack non è solo una questione di fortuna e momento giusto, ma può mettersi di mezzo anche la matematica. Negli anni ’60 Edward Thorp, brillante professore americano, ha applicato i suoi studi matematici al Blackjack per sfruttare il conteggio delle carte. Nel suo libro “Beat the Dealer” illustra la questione del calcolo delle probabilità legata al gioco. Infatti, se si conosce la quantità di carte di un mazzo e si memorizzano tutte le carte già uscite durante una partita, si possono prevedere le mosse per uscirne vincenti. Questi studi hanno messo a dura prova il mondo del casinò in quegli anni, tanto che si sono dovuti prendere dei provvedimenti. Le regole del Blackjack sono state cambiate, così da evitare la prevedibilità dei mazzi e far desistere i giocatori dal contare le carte per vincere.
Blackjack e casinò online
Se negli Stati Uniti resistono ancora i famosissimi e scintillanti casinò come quelli di Las Vegas, in Italia la situazione è un po’ diversa. I casinò veri e propri nel Belpaese sono soltanto quattro, per lo più situati in zone di confine o comunque in luoghi che hanno bisogno di risollevarsi economicamente. Nei primi anni duemila, però, è stato rivoluzionato tutto il mondo del gioco d’azzardo. Infatti, sono arrivati anche in Italia i casinò online, piattaforme di gioco che hanno aumentato il potenziale delle scommesse virtuali. Grazie alla semplice creazione di un account, tutti i maggiorenni possono iscriversi ai siti di scommesse e cominciare a vincere soldi reali. Bastano pochi e semplici passaggi per trovare il casinò giusto e per scegliere i propri giochi preferiti.
I migliori casinò offrono ai giocatori un’ampia scelta, come per i giochi online di NetBet. Ci sono le Slot Machines, la Roulette, il Poker e anche il Blackjack. Grazie all’utilizzo di tecnologia all’avanguardia, l’esperienza di gioco virtuale si avvicina molto a quella reale. I providers che collaborano con gli operatori di casinò si impegnano per migliorare sempre di più i software dei giochi. Molto apprezzata dagli utenti è la possibilità di giocare live di fronte a un vero e proprio croupier. Con un apposito collegamento video i giocatori possono virtualmente sedersi al tavolo e giocare come in un vero casinò. Grazie a una chat, tutti i partecipanti possono comunicare tra loro o con il croupier. Giochi come la Roulette, il Poker e lo stesso Blackjack sono ancora più emozionanti in versione live! E non c’è niente di meglio che portare sempre con sé il proprio casinò preferito. Ogni piattaforma che si rispetti ha sviluppato un’applicazione da poter scaricare sullo smartphone per tenere d’occhio il proprio account, e giocare in qualsiasi momento.
Fortuna e strategia sono le parole chiave del Blackjack online. Gli appassionati di questo gioco possono godere di enormi vantaggi. I casinò offrono sempre un sacco di bonus e promozioni. Tutti i nuovi giocatori possono usufruire di un bonus di benvenuto per provare gratuitamente i migliori giochi sulle piattaforme online. Ai più affezionati è riservato un club fedeltà per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità e per ricevere fantastici premi. Grazie all’attento controllo dell’AAMS sul gioco d’azzardo, è ancora più semplice e sicuro giocare ai casinò online in Italia. Tutte le piattaforme sono certificate e legali. Ogni giorno lo Stato si impegna a prevenire truffe e violazioni nell’immenso mondo del gioco d’azzardo online. Non c’è più bisogno di scegliere tra sicurezza e divertimento. Basta trovare il casinò migliore e cominciare a vincere!
Camorra, omicidi dei boss di Arzano: arrestati 5 del clan Amato-Pagano
In data odierna la Squadra Mobile presso la Questura di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di cinque indagati, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili di tre distinti episodi omicidiari commessi nell’area nord di Napoli e riconducibili alla guerra per il controllo del territorio di Arzano e del traffico dello stupefacente nella zona nord del capoluogo.
Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di individuare gli esecutori dell’omicidio ai danni dei fratelli GIRARDI Ciro e GIRARDI Domenico (Arzano, 3 giugno 2006), commesso per affermare il dominio del clan AMATO PAGANO su Arzano, ai danni del clan DI LAURO, di cui le vittime erano i referenti; i mandanti e gli esecutori dell’omicidio ai danni di MAISTO MARCO e di IROLLO GIOVANNI (Melito, 17.6.2007), che costituì un’epurazione interna decisa dai vertici del clan AMATO PAGANO ai danni del referente dell’epoca del territorio di Arzano, per estrometterne il gruppo MAISTO, già responsabile del duplice omicidio GIRARDI e nel tempo divenuto insubordinato; nonché dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio di un killer del clan AMATO PAGANO, MATRULLO ANTONIO, commesso in Napoli Scampia LOTTO P il 26.6.2009, eliminato dal suo stesso clan perché in aperta polemica con i vertici.
Casa Sanremo Vitality’s: al via la doppia rassegna ‘Incontri di Musica’ e ‘Storie di Musica’
Novità di Casa Sanremo Vitality’s 2019, la doppia rassegna “Incontri di Musica” e “Storie di Musica” co-prodotta da Gruppo Eventi, Rockol e iCompany, che offre agli artisti la massima visibilità e al pubblico un’esperienza da “insider” all’evento.
La Lounge Mango diventa luogo d’incontro per gli artisti protagonisti del Festival di Sanremo e la moltitudine di personaggi e celebrità che affolleranno la città nella settimana dell’evento più amato e seguito d’Italia.
Gli artisti si racconteranno al pubblico grazie alle video interviste “Incontri di Musica di Rockol”, condotte da Maurilio Giordana di rockol.it e poi disponibili in streaming su rockol.it, casasanremo.it, icompany.it, sui rispettivi social nonché nel palinsesto dei monitor di Casa Sanremo Vitality’s. In programma, tra le altre, le interviste a Simone Cristicchi, Negrita, Paola Turci, Nek, Shade e Federica Carta, Il Volo, Ex-Otago, Einar, Achille Lauro, Boomdabash, Ultimo, Anna Tatangelo, Francesco Motta, Nino D’Angelo e Livio Cori.
La sera e la notte saranno, invece, teatro di una serie di live-show sotto il marchio “Storie di Musica”: alla fine di ogni giornata del Festival, dalle 00:30 circa, un ospite si esibirà dal vivo sul palco centrale della Lounge Mango, dopo essersi brevemente raccontato al pubblico con Maurilio Giordana. Sul palco di “Storie di Musica” si esibiranno gli artisti in gara, gli ospiti del festival e arriverà qualche sorpresa. In calendario i live-show di Bungaro (che apre la rassegna mercoledì 6 febbraio), Boomdabash, Diego Conte, Simone Cristicchi, Ex-Otago. “Casa Sanremo ha sempre ospitato indimenticabili esibizioni live – ha dichiarato Vincenzo Russolillo, Presidente di Gruppo Eventi e “patron” di Casa Sanremo –. Quest’anno condividiamo con due prestigiosi partner un progetto che richiama i classici showcase, ma che si rinnova nel format, perché consentirà agli artisti di raccontarsi non solo attraverso la musica, ma ancor di più con aneddoti e storie di vita vissuta che mostreranno il lato meno conosciuto ma sicuramente più autentico, che si fonderà con le loro note. Una scelta che testimonia la volontà di rinnovarsi, senza mai dimenticare da dove siamo partiti”.
“Per noi è un piacere entrare a Casa Sanremo in una dimensione che è la nostra, quella dello storytelling musicale in cui ci esercitiamo quotidianamente online, e corredarla con le parti live grazie alla partnership con Gruppo Eventi e iCompany – ha commentato l’Amministratore Delegato di Rockol, Giampiero Di Carlo –. L’obiettivo è saldare ulteriormente il nostro rapporto con gli Artisti che raccontiamo ogni giorno”.
Massimo Bonelli, AD di iCompany ribadisce: “È un progetto di rilievo al quale abbiamo aderito con entusiasmo. Lavorare a contatto con realtà importanti come Gruppo Eventi e Rockol è molto stimolante e gli appuntamenti a cui collaboreremo in Casa Sanremo 2019 ci daranno l’occasione per vivere ancora più da vicino il Festival di Sanremo e il rapporto con gli artisti che saranno in gara”.
Il doppio format è una co-produzione tra Gruppo Eventi, Rockol e iCompany. Event-manager ufficiale dell’iniziativa è Gian Arnaldi.
Dario Sansone dei Foja incontra il cantautore canadese Shaun Ferguson e continua il suo percorso di contaminazione musicale
Ebbri ancora del successo dello strepitoso live party tenutosi il 29 dicembre scorso a Napoli dopo un lungo tour europeo di nove tappe – i Foja, guidati da Dario Sansone (nella foto sotto), continuano a fare ricerca e a tessere la rete di collaborazioni internazionali puntando a fondere la cultura napoletana con quella di altri popoli.
Dopo l’esperienza con gli spagnoli La Pegatina, quella francese con Pauline Croze e l’ultima con gli statunitensi BlackNoyze, la band partenopea ospiterà a Napoli il giovane e talentuoso artista canadese Shaun Ferguson, virtuoso della chitarra e singer-songwriter raffinato, molto apprezzato nel circuito blues e world music.
Il 13 febbraio presso i prestigiosi studi dell’Auditorium 900, ovvero la storica Phonotype Records situata nel cuore della città, i Foja e Shaun Ferguson rivisiteranno e incideranno il brano “Tutt’e duje”.
Sansone e l’artista canadese coglieranno anche l’occasione di esibirsi per la prima volta insieme dal vivo. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, alle ore 19.00, in un luogo segreto del Centro Storico, si terrà il “Secret Love Show”: un concerto esclusivo ad ingressi limitati in cui Dario Sansone interpreterà in chiave intima le più belle canzoni d’amore dei Foja.
Shaun Ferguson è un chitarrista e compositore canadese che, attraverso la sua musica strumentale moderna, libera e trascendente, affascina il pubblico con canzoni che incantano. Nato e cresciuto nella penisola di Acadian, nel nord-est del New Brunswick, ha navigato ed esplorato vari campi musicali per quasi vent’anni. Ha pubblicato due album, “Résilience” nel dicembre 2017, mentre la sua prima opera, “Ascensions” risale al 2011.
Autodidatta ha sempre fatto affidamento sul suo istinto imparando a suonare, comporre ed esplorare diverse forme musicali che armonizza con le sue visioni musicali. Attraverso varie collaborazioni artistiche è stato in grado di trasferire le sue abilità di chitarrista a molti altri strumenti a corda, ovvero il violoncello e il basso, nonché vari strumenti a percussione. Con una vera passione per l’arte, in tutte le sue forme, Shaun ama coinvolgersi in progetti che combinano poesia, arti visive, danza e musica.
Duranti i suoi lunghi viaggi (Regno Unito, Danimarca, Australia, Spagna, Francia, Corea del Sud, Giappone, Cina, Repubblica Ceca e Stati Uniti) ha incontrato/incrociato/assorbito e promosso arte e cultura; questa volta il karma lo porta a Napoli e nella città più multiculturale che ci sia in Occidente non poteva che incrociare Dario Sansone dei Foja.
IL FRATE da Roberto Roversi in scena al Teatro Civico 14 di e con Oscar De Summa
Al Teatro Civico 14, Oscar De Summa porta in scena “IL FRATE”: la vita e le opere di San Francesco d’Assisi raccontate dalla penna di Roberto Roversi. Una sceneggiatura inedita scritta dal poeta bolognese che verrà consegnata al pubblico da una lettura dell’attore e autore brindisino. Ne emerge una figura potente, mistica, eppure pienamente calata nella vita politica e sociale del suo tempo. Scritta su commissione, la sceneggiatura fu poi modificata da Roversi stesso con Tonino Guerra e Michelangelo Antonioni in vista della realizzazione di un film che, purtroppo, non fu mai realizzato. Lo spettacolo, in scena domenica 10 febbraio alle ore 19, sarà preceduto dall’incontro con Oscar De Summa – premio Rete Critica 2016, premio Hystrio Anct 2016 e il premio Hystrio/Mariangela Melato 2017 – nella consueta formula organizzata dal TC14 e Il Pickwic alle ore 17. Roberto Roversi è considerato dalla critica uno dei massimi poeti italiani del Novecento.
Fondatore con Leonetti e Pasolini della rivista Officina (1955), ha dato vita nel 1961 alla rivista Rendiconti. Delle numerose opere poetiche, si ricordano: Dopo Campoformio, Feltrinelli, 1962 (poi Einaudi, 1965); Le descrizioni in atto, ciclostilato in proprio, Bologna 1969-1974 e L’Italia sepolta sotto la neve (2010), che raccoglie il suo lavoro poetico degli ultimi trent’anni.
Le principali opere di narrativa sono: Ai tempi di re Gioacchino, Palmaverde, 1952; Caccia all’uomo, Mondadori, 1959 (poi Pendragon 2011); Registrazione di eventi, Rizzoli, 1964; I diecimila cavalli, Editori Riuniti, 1976. Per il teatro ha scritto: Unterdenlinden, 1965 (poi Pendragon, 2002); Il crack, 1969 (poi Pendragon, 2004); La macchina da guerra più formidabile, 1971 (poi Pendragon, 2002); Enzo re Tempo viene chi sale e chi discende, 1977 (poi Pendragon, 1999); La macchia d’inchiostro, Pendragon 2006. Ha scritto i testi per tre dischi di Lucio Dalla (Il giorno aveva cinque teste, Anidride solforosa e Automobili), e altri testi per il gruppo degli Stadio, tra cui Ma se guido una Ferrari, Maledettamericatiamo, Bianco di gesso e nero di cuore, La ragazza col telefonino, e la celebre Chiedi chi erano i Beatles.
“Roberto Roversi è stato un punto di riferimento per molti poeti e intellettuali di tutto il panorama italiano fin dai primi anni Cinquanta – spiega De Summa -, anni in cui anche Pier Paolo Pasolini lo aveva scelto come interlocutore privilegiato della sua riflessione culturale. Da allora gli interessi di Roversi, poi rigorosamente espressi su ciclostile proprio per sottolineare il rifiuto di un certo tipo di “mercato” e di “prodotto” culturale, si sono espressi e moltiplicati in tutte le declinazioni della scrittura. Nel caso particolare, ritroviamo tra i suoi scritti un’inaspettata sceneggiatura sulla vita e le opere di un santo, anche lui fuori dalle regole: san Francesco D’Assisi. Una figura, quella che disegna Roversi, potente e mistica, ma pienamente calata nella vita politica e sociale del suo tempo. Scritta su commissione, la sceneggiatura fu poi modificata da Roversi stesso con Tonino Guerra e Michelangelo Antonioni; purtroppo il film non fu mai realizzato.” In occasione delle repliche a Caserta e Napoli, il Teatro Civico 14 e Sala Assoli propongono un focus dedicato all’artista Oscar De Summa. Autore e attore tra i più apprezzati della scena teatrale italiana, Oscar de Summa incontrerà il pubblico al Teatro Civico 14 il 10 febbraio alle ore 17, e alle ore 19 sarà in scena con lo spettacolo IL FRATE. Dal 15 al 17 febbraio, per la stagione di Casa del Contemporaneo, De Summa sarà in Sala Assoli con LA SORELLA DI GESUCRISTO.
Per gli spettatori che intendono assistere ai due spettacoli, è riservato un biglietto speciale al costo di 10€ per ogni singola replica. Per ulteriori informazioni chiamare il 0823 441399 (Teatro Civico 14) o il 3454679142 (Sala Assoli).
Tifoso dell’Inter morto: la Procura di Milano chiede il processo immediato per sei ultras
I pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, coordinati dall’aggiunto Letizia Mannella, hanno chiesto il processo con rito immediato per i primi 6 arrestati con l’accusa principale di rissa aggravata nell’inchiesta sugli scontri del 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli nei quali e’ morto, dopo essere stato investito, l’ultra’ Daniele Belardinelli. La richiesta di immediato, che riguarda, tra gli altri, il presunto capo dei Boys nerazzurri Marco Piovella detto ‘il Rosso’ e lo storico capo dei Viking interisti Nino Ciccarelli, dovra’ essere valutata dal gip Guido Salvini e, se verra’ accolta, permettera’ di saltare la fase dell’udienza preliminare. Nel caso, poi, le difese avranno 15 giorni di tempo per chiedere riti alternativi, come l’abbreviato. Nel frattempo, e’ emerso un nuovo video, realizzato da una persona che riprese gli scontri e mandato in onda dalla trasmissione ‘Quarto grado’, che riprende le fasi in cui Belardinelli ferito veniva trascinato via dalla strada. I magistrati puntano ad acquisirlo agli atti.
Salerno, nuova ordinanza per il killer seriale delle prostitute della Litoranea
Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile di Salerno, su richiesta della Procura hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, nei confronti di un pregiudicato trentanovenne del salernitano, per il reato di omicidio di una giovane donna romena, SZEKERES Mariana, avvenuto la notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio 2016 nella zona periferica di Salerno.
Le indagini iniziarono con la denuncia di scomparsa della giovane diciannovenne romena, dedita alla prostituzione, da parte di due amiche conviventi, che indicarono quale probabile autore del rapimento, un occasionale e sconosciuto cliente che l’aveva presa a bordo di un’auto di colore scuro intorno alle ore 23 :00 circa del 30.4.2016. Le due donne riferirono che la loro amica era stata trattenuta contro la sua volontà dal suddetto cliente.
Le accurate attività investigative portarono al ritrovamento del cadavere di SZEKERES Mariana, dopo sedici giorni dalla scomparsa. Il cadavere, occultato in un avvallamento del terreno limitrofo a via dei Carrari, si presentava seminudo ed in avanzato stato di decomposizione.
Gli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile di Salerno, attraverso la disamina dei sistemi di video sorveglianza posizionati nei luoghi limitrofi a quello di rinvenimento, nonché lo sviluppo dei tabulati telefonici consentivano di individuare come sospettato dell’omicidio l’odierno indagato, attualmente detenuto e condannato in appello per l’omicidio di una giovane prostituta bulgara commesso nell’agosto del 2016 in Pagani.
La prova decisiva è risultata dagli accertamenti biologici ed in particolare dal confronto dei profili genetici di 8 soggetti, ivi compreso quello dell’indagato, che a vario titolo potevano essere entrati in contatto con la SZEKERES Mariana, con il profilo genetico ottenuto dalle tracce biologiche repertate sulla vittima. Il suddetto accertamento conferma che le tracce biologiche rinvenute sul corpo esanime erano riferibili all’indagato il quale risultava altresì presente sul luogo della sparizione e dell’omicidio della donna sulla base delle immagini registrate da una telecamera e dell’analisi dei tabulai telefonici.
Cava de’ Tirreni, maltrattamenti in famiglia: denunciato 45enne
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, in forza alla Sezione Volanti, sono intervenuti presso un’abitazione del centro metelliano per una segnalazione di una violenta lite in famiglia in atto. Giunti sul posto gli agenti provvedevano a bloccare e ad identificare il capofamiglia V.M. di anni 45, già noto alle forze dell’ordine per uso di stupefacenti ed in cura presso il CIM di Cava, mentre questi si scagliava violentemente contro la moglie, alla presenza della loro figlia minore disabile. Dagli accertamenti effettuati d’ufficio, confermati da fonti testimoniali, gli operatori appuravano che negli ultimi tempi le liti violente tra i coniugi si erano verificate con maggiore frequenza ed, inoltre veniva rinvenuto e sequestrato un coltello con lama di cm 25, usato anche per minacciare la moglie. Considerata la gravità della situazione familiare, l’Autorità Giudiziaria, su segnalazione della Polizia di Stato, provvedeva all’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa familiare, deferendolo in stato di libertà per minacce aggravate e maltrattamenti in famiglia. Il G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, convalidava la misura d’urgenza disponendo la misura cautelare del divieto di avvicinamento dell’uomo alla casa familiare ed ai luoghi frequentati dalla moglie e dalla figlia minore disabile.
Sgominata la banda che depredava le case della Napoli-bene: fermati in tre. IL VIDEO
Avevano svaligiato un appartamento in zona Chiaia il 3 febbraio e dopo due giorni sono stati catturati a Castel Volturno gli autori seriali di una serie di furti in appartamento della “Napoli bene”. Nel pomeriggio di ieri gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno sottoposto a fermo di p.g. tre soggetti di etnia rom, in quanto gravemente indiziati del delitto di furto e ricettazione: F.A.L., trentenne rumena, J.R., trentenne della ex Jugoslavia, ed N.D., trentunenne della’ex Jugoslavia.Le indagini lampo degli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno consentito di appurare che i tre, catturati a Castel Volturno, si sono resi responsabili di un furto in appartamento consumato in via del Parco Margherita il 3 febbraio: grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e al ricorso ad una serie di riscontri e attività investigative, è stato possibile ricostruire che una persona di sesso femminile, uscita da una vettura Fiat Panda, accedeva all’interno del palazzo in via del Parco Margherita, per poi uscirne dopo mezz’ora con al seguito borse ripiene e risalire dunque sull’autovettura.
L’auto, di proprietà di una società di noleggio e noleggiata a soggetto risultato essere un prestanome, si era diretta a Castel Volturno , comune di residenza dei tre soggetti di etnia rom. Monitorati i passaggi dell’auto grazie al sistema “cattura targhe”, gli investigatori del Commissariato San Ferdinando hanno fatto irruzione in località Castelvolturno, dove, dopo essersi posti all’inseguimento della Fiat Panda e di un’altra vettura, una Alfa Romeo Mito, con a bordo rispettivamente la donna e i due uomini rom, hanno bloccato i tre soggetti. Perquisite le vetture e un’abitazione in località Parco Verde gli agenti hanno più della metà della refurtiva asportata il 3 febbraio, oltre ad altri beni di ingente valore, presumibilmente asportati da altre case di recente derubate.
I tre soggetti risultano gravati da precedenti specifici per furti in abitazione. A carico della donna risulta una pena detentiva definitiva complessiva di 17 anni e 3 mesi di reclusione, per condanne per furti in abitazione, al momento sospesa nell’esecuzione in quanto la stessa è in stato interessante, nonché madre di una minore di tre anni.Sottoposti a fermo per ricettazione, i due uomini sono stati associati presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre la donna, in virtù del suo stato interessante, è stata sottoposta agli arresti domiciliari.Proseguono le indagini del Commissariato per attribuire altri furti in appartamento agli stessi e ad altri soggetti. Si rende noto che la restante refurtiva non riconosciuta dalla vittima del furto in appartamento del 3 febbraio è stata debitamente repertata anche fotograficamente e le relative fotografie saranno a breve consultabili sul sito web della Questura di Napoli.
Il Questore di Napoli Antonio De Iesu invita i cittadini a segnalare presenze sospette nei condomini e in strada attraverso l’applicazione “youpol” o attraverso chiamata al 113, al fine di consentire un tempestivo intervento della Polizia di Stato e lo svolgimento di attività investigative che possano condurre alla cattura dei responsabili.
Hamsik, la Cina diventa un mistero…
“Non posso salutare, perchè non è ancora niente di ufficiale”. Così Marek Hamsik, capitano del Napoli, dal palco della festa per i 60 anni del medico sociale Alfonso De Nicola, parla brevemente del suo imminente passaggio al club cinese Dalian Yifang.
Paura a Scafati: è caccia al bombarolo che semina il panico in città
Scafati. E’ caccia al bombarolo che semina il panico a Scafati. L’ultima bomba è stata fatta esplodere davanti ad un’attività commerciale in via Giovanni XXII la scorsa notte. L’ordigno è stato fatto esplodere davanti ad una macelleria della zona facendo dei danni alla saracinesca all’insegna ed al marmo di ingresso del negozio Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della stazione di Scafati che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. L’episodio della scorsa notte fa accendere, ancora una volta, i riflettori sul tema sicurezza e legalità. Scafati è un comune che attualmente è retto dalla commissione prefettizia dopo lo scioglimento dell’amministrazione Aliberti. Nei prossimi mesi ci saranno le elezioni amministrative e quello della legalità dovrà rappresentare la priorità per il prossimo governo cittadino. La città chiede maggiore tutela ed attenzione.
Napoli, anziana torturata dalla badante: arrestata
Napoli. Alle prime luci del giorno gli agenti del Commissariato Scampia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta del P.M. presso la Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di S.L., straniera cinquantunenne, in quanto gravemente indiziata del reato di tortura e maltrattamenti in danno di un’anziana novantenne napoletana.
Il provvedimento cautelare costituisce epilogo di un’attività di indagine esperita seguito di denuncia presentata dal figlio della sventurata, il quale aveva deciso di assumere una badante per fare fronte al grave stato di salute della donna anziana, affetta da demenza senile ed allettata a causa di una frattura al bacino.Grazie alle immagini captate dalle telecamere di videosorveglianza installate all’interno dell’abitazione è stato possibile verificare quotidiane condotte di maltrattamento poste in essere dalla donna. A seguito del licenziamento immediato il figlio dell’anziana aveva deciso di presentare denuncia dei fatti al Commissariato di Scampia, anche al fine di evitare la reiterazione di simili comportamenti nei confronti di altre malcapitate.
L’attività investigativa, coordinata dalla locale Procura, ha evidenziato azioni di vera e propria tortura, consistenti in sadiche manovre del corpo, insulti e violenze varie, che suscitavano pianti e urla dell’inferma.
La cattura dell’indagata è risultata particolarmente complessa, atteso che la donna non aveva una fissa dimora. Si è ricorso pertanto ad un escamotage: dissimulando la propria qualifica un agente di polizia, essendo a conoscenza che la donna necessitava di un altro lavoro, un dipendente del Commissariato si rivolgeva alla agenza di assistenza a cui era solita affidarsi la badante, manifestando la necessità di assumere una persona che aveva le stesse caratteristiche, peculiarità e pretese dell’indagata. Questa si presentava dunque al colloquio di lavoro, dove ad attenderla c’erano gli agenti del Commissariato di Scampia Strette le manette ai polsi della donna, questa veniva condotta presso la Casa Circondariale di Pozzuoli. Sono in corso attività di indagine finalizzate ad accertare se la straniera abbia posto in essere analoghe condotte criminose presso altre abitazioni di lavoro precedenti.
‘La stanza’ di Bif da oggi disponibile su Spotify e sulle principali piattaforme digitali
La Stanza, primo lavoro discografico del cantautore salernitano Bif, uscito lo scorso 5 gennaio per l’etichetta Luma Records, da oggi è disponibile in streaming – su Spotify e sulle principali piattaforme digitali – e nei migliori store online. Bif, all’anagrafe Stefano Bifulco, nasce come musicista, collezionando alcune esperienze in formazioni locali come chitarrista, prima di dedicarsi ad una delle sue passioni più vive: la scrittura di canzoni. Tra il 2013 ed il 2015 studia canto, con Germano Parisi , e scrittura e composizione, con Francesco Di Bella, maturando sotto il profilo artistico, umano ed emotivo.
La stanza è una raccolta di otto brani frutto di un percorso artistico coerente con la sua storia personale e politica. Un album intimista ed essenziale, un affresco malinconico sulla dimensione interiore dell’animo umano, costantemente orientato alla ricerca della felicità. Una commistione di sfumature che spaziano dal grigio(re) metropolitano ai colori caldi di un tramonto campestre. Amore, disillusione, impegno sociale e solitudine sono i cardini intorno a cui ruota questo primo racconto. Un viaggio di ricerca personale ricreato attraverso armonie e melodie eterogenee tra loro, dove l’immediatezza del pop moderno incontra un cantautorato di matrice tipicamente folk.



