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Sanità in crisi, la UIL a Fico: «Subito nuove assunzioni. Usi le norme nazionali per assumere e stabilizzare»

Napoli – Un appello urgente al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, perchĆ© sblocchi immediatamente le assunzioni e le stabilizzazioni nel Servizio Sanitario Regionale, utilizzando le nuove norme nazionali. A lanciarlo sono UIL Campania e UIL FPL Napoli e Campania, che chiedono un confronto istituzionale per scongiurare il collasso dei servizi.

Il segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati, e i commissari della UIL FPL, Ciro Chietti e Pietro Bardoscia, hanno inviato una lettera a Fico – che ha trattenuto per sĆ© la delega alla SanitĆ  – e alla Direzione Generale Tutela della Salute. La richiesta ĆØ di agire senza perdere altro tempo.

La carenza di personale, definita “strutturale”, sta minando la qualitĆ  dell’assistenza, allungando le liste d’attesa e violando i tempi di erogazione delle prestazioni. Una situazione che, denunciano i sindacati, grava anche sulle condizioni di lavoro del personale in servizio, costretto a turni “massacranti”.

La soluzione, secondo la UIL, ĆØ nelle nuove leggi. “Le recenti disposizioni della Legge di Bilancio 2026 e del Decreto Milleproroghe offrono finalmente strumenti straordinari per invertire la rotta”, spiegano Sgambati, Chietti e Bardoscia. La normativa autorizza infatti le Regioni ad assumere a tempo indeterminato in deroga ai vincoli di spesa, con una copertura finanziaria di 450 milioni di euro annui fino al 2028. Inoltre, potenzia i percorsi di stabilizzazione del precariato, con la possibilitĆ  di programmare assunzioni entro il 31 dicembre 2026.

Per i dirigenti sindacali, ĆØ il momento di “cogliere le opportunitĆ ”. Chiedono quindi a Fico di avviare subito un tavolo di confronto per due obiettivi concreti: adeguare il tetto di spesa per il personale alle nuove facoltĆ  riconosciute dalla legge, e valorizzare i percorsi di stabilizzazione. Nel dettaglio, sollecitano le aziende sanitarie a mappare tutto il precariato che maturerĆ  i requisiti entro fine anno e a definire i Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale 2025/2027, tenendo conto degli incrementi possibili.

“Solo rafforzando gli organici in modo stabile – concludono – si possono garantire servizi migliori ai cittadini, tempi di attesa dignitosi e condizioni di lavoro sostenibili per gli operatori, tutelandone la salute”. La palla ora passa alla Regione.

Enrico Caruso: biografia del grande tenore italiano dell’opera

Enrico Caruso ĆØ una figura senza tempo nella storia della musica lirica. La biografia di Enrico Caruso racconta la straordinaria ascesa di un ragazzo napoletano nato in povertĆ  che, grazie alla sua voce straordinaria e a un carisma unico, divenne il tenore più celebre della sua epoca, capace di conquistare gli ascoltatori di tutto il mondo e di rivoluzionare il modo in cui l’opera veniva fruita grazie alle registrazioni.

Gli Inizi: da Napoli alla Scala

Enrico Caruso nasce il 25 febbraio 1873 a Napoli, terzo di sette figli in una famiglia di umili condizioni economiche. Cresce nei quartieri popolari della cittĆ , lavora in giovane etĆ  come operaio e frequenta un coro parrocchiale dove emergono le sue prime doti canore.

La sua voce viene notata e, a circa 18 anni, inizia lo studio serio del canto con Guglielmo Vergine. Nel 1894 debutta in opera al Teatro Nuovo di Napoli in L’amico Francesco e nei successivi anni amplia rapidamente il suo repertorio, cantando in teatri di cittĆ  come Palermo, Milano e Buenos Aires.

La vera svolta arriva quando interpreta il ruolo di Loris nella prima di Fedora a Milano (1898) e poi Rodolfo in La Bohème alla Scala (1900), affermandosi fra i tenori più promettenti della sua generazione.

L’Ascesa Internazionale del Tenore

La carriera internazionale di Enrico Caruso tenore esplode all’inizio del Novecento. Nel 1902 viene invitato a cantare a Monte Carlo e a Londra, ricevendo consensi entusiastici dalla critica e dal pubblico.

Nel 1903 debutta al Metropolitan Opera di New York nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto, iniziando un rapporto durato quasi diciotto stagioni, con oltre 600 esibizioni in 37 ruoli tra repertorio italiano e francese.

Caruso introduce al grande pubblico personaggi come Canio in Pagliacci, Don JosĆ© in Carmen e RadamĆØs in Aida, mostrando una versatilitĆ  vocale rara e un’impressionante presenza scenica.

Il Pioniere delle Registrazioni e l’Impatto Culturale

Non solo cantante d’opera: Caruso ĆØ anche il primo grande ā€œstarā€ della registrazione musicale classica. Nel 1902 registra il celebre brano Vesti la giubba da Pagliacci, che vende oltre un milione di copie e lo rende una celebritĆ  internazionale, contribuendo a portare l’opera nelle case di milioni di ascoltatori.

Tra il 1902 e il 1920 incide quasi 500 brani, combinando tecnica vocale superba e capacitĆ  interpretative emotive. La sua voce, inizialmente calda e brillante, tende a scurirsi negli anni pur mantenendo espressivitĆ  e potenza, tanto da lasciare un segno profondo nella storia dell’opera e della registrazione sonora.

Caruso rappresenta anche un ponte tra la cultura operistica europea e quella americana: grazie alla sua popolaritĆ , il Met di New York diventa uno dei teatri più prestigiosi al mondo e l’opera lirica entra nella coscienza di milioni di appassionati.

Vita personale, ultimi anni ed ereditĆ 

La vita personale di Caruso non ĆØ priva di momenti intensi: dopo una lunga relazione con la cantante Ada Giachetti, dalla quale ha due figli, si sposa nel 1918 con Dorothy Park Benjamin, con cui ha una figlia.

Negli ultimi anni la salute comincia a declinare. Dopo una lunga tournĆ©e e problemi respiratori, contrae pleurite e sviluppa complicazioni che lo costringono a interrompere l’attivitĆ . Muore il 2 agosto 1921 a Napoli, all’etĆ  di 48 anni, lasciando un’ereditĆ  artistica senza paragoni.

La sua influenza si riflette ancora oggi: iscrizioni commemorative, registrazioni storiche celebrate e studi accademici continuano a onorare il contributo di Caruso alla lirica e alla musica.

Napoli, offensiva contro lo spaccio: due arresti tra il centro e la zona Mercato

Napoli – Non si ferma la pressione delle forze dell’ordine sulle piazze di spaccio cittadine. Nelle ultime 24 ore, gli agenti della Polizia di Stato hanno portato a termine due distinte operazioni nell’ambito dei servizi straordinari di contrasto al narcotraffico predisposti dalla Questura di Napoli, culminate con l’arresto di due persone e il sequestro di ingenti quantitĆ  di sostanze stupefacenti.

Il blitz nel quartiere Dante Il primo intervento porta la firma degli agenti del Commissariato Dante. A seguito di un’attivitĆ  investigativa mirata, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’abitazione di una donna napoletana di 52 anni. Durante la perquisizione domiciliare ĆØ emerso un consistente quantitativo di droga: una busta contenente circa 300 grammi di marijuana. Per la donna sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Inseguimento in via Sopramuro Scenario diverso, ma medesimo risultato, in via Sopramuro, dove i poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno sorpreso un 21enne di origini rumene, giĆ  noto alle forze dell’ordine, mentre cedeva una dose a un acquirente in cambio di contanti. Alla vista delle divise, il giovane ha tentato una fuga disperata nel cuore del quartiere, cercando di disfarsi di un involucro.

Il tentativo ĆØ stato però inutile: gli agenti lo hanno bloccato dopo una breve resistenza. Il bilancio del sequestro a suo carico ĆØ di 10 dosi di cocaina e 80 euro in contanti, ritenuti provento dell’attivitĆ  illecita. Il 21enne dovrĆ  rispondere non solo di spaccio, ma anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Sanzionato l’acquirente Nell’ambito dell’operazione in via Sopramuro, la Polizia ha fermato anche il cliente del giovane pusher. L’uomo, trovato in possesso della dose appena acquistata, ĆØ stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Camorra e appalti, colpo al tesoro di Citarella: confiscate aziende per 13 milioni di euro

Nocera– Un impero costruito sulla “gemmazione” di capitali illeciti, capace di rigenerarsi anche dopo i primi sequestri e di infiltrarsi nei grandi appalti stradali di mezza Italia. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di confisca da 13 milioni di euro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta della DDA, nei confronti di Giovanni Citarella, classe ’68.

L’operazione odierna rappresenta il capitolo finale di una complessa ricostruzione patrimoniale. Citarella, figlio di Gennaro (imprenditore nocerino trucidato in un agguato di camorra negli anni ’90), ĆØ stato inquadrato dai magistrati come un soggetto dalla spiccata “pericolositĆ  sociale”. Nel suo curriculum criminale figurano condanne definitive per concorso in tentato omicidio di stampo mafioso, corruzione, turbativa d’asta e numerosi reati fiscali. Negli anni scorsi ĆØ stato anche presidente della Nocerina calcio che con lui aveva conquistato la serie B.

Il sistema della “gemmazione”

Al centro del provvedimento ci sono la “CIEFFE Lavori S.r.l.” e la “CIEFFE Costruzioni S.r.l.”. Sebbene formalmente intestate a un prestanome – il 56enne napoletano Francesco Caccavale – le societĆ  erano, secondo gli inquirenti, nella totale disponibilitĆ  di Citarella.

Le indagini del G.I.C.O. hanno dimostrato come queste realtĆ  fossero nate da operazioni societarie straordinarie (scissioni e trasferimenti d’azienda) architettate per ripulire il denaro proveniente dalle attivitĆ  illecite commesse tra il 1997 e il 2012. Un meccanismo di “matrioska” finanziaria che permetteva al dominus di continuare a operare nel settore delle infrastrutture nonostante i precedenti sequestri, come quello che nel 2021 colpƬ la Infrastrutture Stradali S.c.p.a.

Appalti d’oro in tutta Italia

Le dimensioni del business erano imponenti. Tra il 2021 e il 2024, le aziende del gruppo Citarella si erano aggiudicate appalti per oltre 450 milioni di euro per opere da realizzare in Sardegna, Toscana, Lazio e Campania.

Le intercettazioni telefoniche e telematiche hanno confermato che era Citarella a gestire ogni mossa, nonostante il suo nome non apparisse in alcun documento ufficiale. Attualmente, le societĆ  sono affidate ad amministratori giudiziari: la continuitĆ  aziendale ĆØ garantita per salvaguardare i posti di lavoro e completare i cantieri, con un incasso previsto di circa 73 milioni di euro che, grazie alla confisca, entreranno ora nelle casse dello Stato.

Operaio di Avellino muore in provincia di Messina

Messina– Il nuovo anno si apre sotto il segno del sangue nei luoghi di lavoro. Un tragico incidente ha sconvolto il pomeriggio di ieri a Fondachello Valdina, nel Messinese, dove un operaio di 69 anni ha perso la vita all’interno dei capannoni di un’azienda specializzata nella produzione di laterizi.

L’uomo, originario di Avellino, ĆØ deceduto sul colpo dopo un volo nel vuoto di circa quattro metri.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri intervenuti sul posto, la vittima era impegnata in alcune operazioni di saldatura quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio precipitando dall’altezza proibitiva. Nonostante i soccorsi, l’impatto al suolo non gli ha lasciato scampo, trasformando un turno di lavoro nell’ennesimo fascicolo aperto per omicidio bianco.

La vicenda ha scatenato l’immediata e durissima reazione dei vertici sindacali. Ivan Tripodi (Segretario Generale Uil Messina) e Pasquale De Vardo (Feneal Uil Tirrenica) hanno affidato a una nota congiunta il proprio sdegno, puntando il dito contro l’assenza di tutele legislative per i lavoratori più anziani.

ā€œĆˆ inammissibile lavorare a 69 anni, ed ĆØ ancora più inaccettabile farlo ad altezze pericolose anche per un ventenneā€, hanno dichiarato i sindacalisti, definendo l’accaduto uno ā€œsfregio alle coscienzeā€.

Il sindacato torna a chiedere con forza l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l’attuazione del piano ā€œZero morti sul lavoroā€. Per la Uil, la tragedia di Valdina non ĆØ solo un incidente, ma il sintomo di un sistema che non riesce a proteggere i soggetti più vulnerabili, costretti a mansioni usuranti e rischiose ben oltre l’etĆ  pensionabile, in quello che viene ormai definito come un inarrestabile bollettino di guerra.

Napoli, imprenditore sequestrato e rapinato nella sua casa di Posillipo: 5 arresti

Napoli– Sequestro di persona e rapina pluriaggravata ai danni di un noto imprenditore napoletano: ĆØ questo il quadro accusatorio che ha portato, nella mattinata di oggi, all’arresto di cinque persone al termine di un’indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Napoli.

Gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari: due indagati sono stati condotti in carcere, due sottoposti agli arresti domiciliari e uno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono ritenuti gravemente indiziati di aver agito in concorso tra loro.

I fatti risalgono al 5 novembre 2024. Secondo la ricostruzione investigativa, due uomini armati di pistola si introdussero all’interno di un’abitazione di via Posillipo. Una volta entrati, presero in ostaggio un addetto alla vigilanza e una donna di servizio, immobilizzandoli con fascette ai polsi e alle caviglie.

La donna, emerso successivamente dalle indagini, sarebbe stata parte attiva del piano criminale, svolgendo il ruolo di ā€œfacilitatriceā€ dall’interno dell’abitazione.

I rapinatori si impossessarono di numerosi orologi di lusso, per un valore complessivo stimato intorno ai 500mila euro, per poi darsi alla fuga utilizzando veicoli risultati provento di furto.

L’immediata attivitĆ  investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli con il supporto del Commissariato di Posillipo, si ĆØ sviluppata attraverso l’ascolto delle vittime e di alcuni testimoni, oltre a una complessa attivitĆ  tecnica. Gli elementi raccolti hanno consentito di delineare il ruolo di ciascun indagato e di ricostruire l’intera dinamica del colpo.

Le indagini hanno infatti fatto emergere la presenza di altri tre soggetti coinvolti nell’azione criminale: due avrebbero svolto il ruolo di ā€œsentinellaā€, garantendo copertura all’esterno dell’abitazione durante la rapina, mentre la dipendente della famiglia avrebbe agevolato l’ingresso e l’azione dei rapinatori.

Un’operazione che, per modalitĆ  e organizzazione, conferma l’attenzione degli investigatori sui colpi mirati ai danni di imprenditori e professionisti, spesso preceduti da una fase di studio e da complicitĆ  interne. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilitĆ  e per recuperare la refurtiva.

Padova, truffano anziani: arrestati due napoletani della banda della Fiat 500

Padova– Colpo di mano della Polizia di Stato contro la piaga delle truffe agli anziani. Nel pomeriggio di giovedƬ 8 gennaio, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova hanno arrestato due napoletani specializzati in reati contro il patrimonio: un 35enne e un 48enne, entrambi residenti nella provincia di Napoli e con un curriculum criminale zeppo di analoghe scorribande.

L’operazione scatta grazie a un’intuizione fulminea. Una funzionaria della Polizia, reduce dal turno di servizio, nota una FIAT 500 sospetta ferma lungo la riviera, a poche centinaia di metri da lei, mentre rientra a casa a piedi. La verifica della targa accende i riflettori: quel veicolo era giĆ  stato fermato nei giorni precedenti in varie province del Nord Italia, con a bordo elementi dediti a raggiri contro gli over 70.

L’inseguimento che non ti aspetti. Allertata la Squadra Mobile, una pattuglia piomba sul posto. Gli investigatori, impegnati in mirati dispositivi di vigilanza anti-truffe, “agganciano” l’auto e la pedinano in ogni spostamento, fino al parcheggio in una via del centro. Qui scattano le manette: i due sono tratti in arresto con l’accusa di truffa ai danni di un anziano.

I fermati, noti per la loro propensione a colpire i più deboli, operano in un contesto di crescente allarme per i raggiri nel Veneto e oltre. Le indagini proseguono per chiarire i dettagli della vittima e verificare eventuali complici. La Questura di Padova rafforza i controlli: “Basta predatori seriali contro i nonni”, il monito delle forze dell’ordine.

San Carlo, il Tar boccia il Comune: valida la nomina di Macciardi

Il Teatro San Carlo ha il suo sovrintendente e la lunga battaglia legale si chiude con una sconfitta per il Comune di Napoli. Il Tar Campania ha respinto il ricorso presentato da Palazzo San Giacomo contro la nomina di Fulvio Adamo Macciardi alla guida del Massimo napoletano. La sentenza, pubblicata oggi, conferma la validitĆ  della designazione avvenuta lo scorso agosto per volontĆ  del Ministero della Cultura.

I giudici amministrativi, riunitisi in camera di consiglio il 17 dicembre, hanno dichiarato “improcedibile il ricorso introduttivo” e respinto “i motivi aggiunti”, spazzando via ogni contestazione sollevata dal sindaco Gaetano Manfredi e dalla consigliera Maria Grazia Falciatore, nominata dalla CittĆ  Metropolitana. La decisione certifica che non esistevano motivi ostativi alla nomina di Macciardi.

Lo scontro nel Consiglio di indirizzo

La vicenda affonda le radici in uno scontro tutto politico consumatosi all’interno del Consiglio di indirizzo della Fondazione San Carlo. Manfredi, in qualitĆ  di presidente dell’organo, e la consigliera Falciatore avevano impugnato la nomina sostenendo che fosse scaturita da due riunioni del Consiglio ritenute non valide dal Municipio.

Il braccio di ferro si ĆØ consumato su una spaccatura netta: da una parte il sindaco di Napoli, dall’altra la maggioranza del Consiglio di indirizzo composta dai due consiglieri di nomina ministeriale – Marilù Faraone Mennella e Giovanni Nicoletti – e da quello di nomina regionale, Riccardo Realfonzo, indicato dall’allora governatore Vincenzo De Luca. Questi ultimi tre componenti si sono schierati compatti a favore di Macciardi, isolando la posizione del primo cittadino.

La diatriba legale

Dalla contrapposizione politica ĆØ scaturita una diatriba legale fatta di ricorsi e controricorsi che ha tenuto in sospeso per mesi la governance del teatro lirico partenopeo. Il Comune ha tentato di bloccare la nomina contestando la legittimitĆ  delle procedure seguite dal Consiglio di indirizzo, ma il Tar ha smentito le tesi di Palazzo San Giacomo.

Con la sentenza di oggi si chiude definitivamente la partita: Fulvio Adamo Macciardi ĆØ a tutti gli effetti il sovrintendente del San Carlo, con il via libera della giustizia amministrativa che certifica la correttezza dell’iter seguito dal Ministero della Cultura.

Salerno, terrorizzava l’ex con minacce e foto intime: arrestato

I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, ponendo agli arresti domiciliari un 37enne originario di Salerno.

‘uomo, ora recluso nella sua abitazione a Fisciano, ĆØ accusato di atti persecutori, revenge porn e tentata estorsione ai danni di una ex compagna.

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai militari, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza. L’indagato, con condotte reiterate e abituali, avrebbe molestato e minacciato la donna con cui aveva avuto una relazione sentimentale, generando un perdurante stato di ansia e costringendola a stravolgere le proprie abitudini di vita.

E’ accusato di revenge porn e stalking

L’inchiesta ha chiarito ulteriori dettagli agghiaccianti: l’uomo avrebbe ricattato la vittima minacciando di diffondere immagini a contenuto sessualmente esplicito che la ritraevano. La mancata divulgazione era subordinata al pagamento di una somma di denaro in suo favore. Al rifiuto della donna, le foto sono state inviate a conoscenti della vittima, materializzando il reato di revenge porn.

Completate le formalitĆ  di rito, l’arrestato sconta la misura cautelare a Fisciano. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilitĆ .

Il gioco online da mobile: come lo smartphone sta cambiando abitudini, mercato e percezione del gambling

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Negli ultimi anni il gioco online ha attraversato una trasformazione profonda, legata in maniera sempre più evidente alla diffusione degli smartphone. Quello che fino a poco tempo fa era considerato un settore riservato a una nicchia di utenti esperti o appassionati di tecnologia, oggi si ĆØ progressivamente avvicinato a un pubblico più ampio, attraversando fasce d’etĆ , abitudini e contesti sociali differenti.

Il gioco da mobile non rappresenta più solo una alternativa al desktop, ma si configura come la modalitĆ  principale di accesso alle piattaforme digitali dedicate all’intrattenimento.

L’Italia non fa eccezione a questo cambiamento. Anche nel Mezzogiorno, dove il rapporto con il gioco ĆØ storicamente complesso e profondamente intrecciato con aspetti culturali ed economici, la crescita dell’offerta online ha aperto nuove riflessioni sul modo in cui le persone si relazionano al gioco d’azzardo.

La possibilità di accedere a un casinò virtuale in qualsiasi momento della giornata, direttamente dal proprio telefono, ha modificato tempi, spazi e percezione del gioco stesso, rendendolo più immediato ma anche più silenzioso e meno visibile.

Smartphone e quotidianità: un confine sempre più sottile

Lo smartphone ĆØ diventato lo strumento attraverso cui passano comunicazioni, pagamenti, lavoro e svago. L’integrazione del gioco online all’interno di dispositivi cosƬ centrali nella vita quotidiana ha contribuito a normalizzarne l’utilizzo, trasformandolo in una delle tante app presenti sulla schermata iniziale di milioni di utenti.

Questa prossimitĆ  costante ha reso l’esperienza di gioco più fluida e intuitiva, ma ha anche sollevato interrogativi legati alla consapevolezza e all’autocontrollo.

A differenza delle sale fisiche, il gioco da mobile si pratica spesso in solitudine, senza rituali evidenti e senza l’interazione diretta con altri giocatori. Un accesso rapido può tradursi in sessioni brevi e frammentate, magari durante una pausa o in movimento, modificando il modo in cui si percepiscono il tempo e il denaro impiegati. ƈ proprio in questa dimensione domestica e personale che si gioca una parte significativa del futuro del settore.

Tecnologia e regolamentazione: un equilibrio necessario

Parallelamente all’evoluzione tecnologica, il settore del gioco online ĆØ stato interessato da un rafforzamento delle normative, con l’obiettivo di garantire sicurezza, tracciabilitĆ  e tutela dell’utente. Le piattaforme autorizzate operano all’interno di un quadro regolatorio che prevede controlli stringenti, strumenti di autoesclusione e limiti di deposito, elementi sempre più integrati anche nelle versioni mobile dei servizi.

Dal punto di vista tecnico, le applicazioni e i siti ottimizzati per smartphone puntano su interfacce semplificate, caricamenti rapidi e una grafica pensata per schermi di dimensioni ridotte. Non si tratta soltanto di una questione estetica, ma di un adattamento necessario per rispondere alle nuove aspettative degli utenti, abituati a un’esperienza digitale immediata e priva di ostacoli.

In questo contesto si collocano le piattaforme che investono maggiormente nella compatibilitĆ  mobile, come Runa Casino Mobile, un esempio di come il settore stia progressivamente spostando il proprio baricentro verso l’uso da smartphone, seguendo una tendenza ormai consolidata a livello internazionale.

Un fenomeno che riguarda anche il territorio

Il gioco online da mobile non ĆØ un fenomeno astratto o distante dalla realtĆ  locale. Al contrario, incide anche sull’economia e sulle abitudini dei territori, in particolare in regioni dove il lavoro precario e l’incertezza economica rendono il rapporto con il gioco particolarmente delicato.

L’accesso facilitato alle piattaforme digitali impone una riflessione più ampia sul ruolo dell’informazione e della prevenzione, soprattutto in contesti dove la cultura del rischio non ĆØ sempre accompagnata da strumenti adeguati di consapevolezza.

Negli ultimi anni, diverse iniziative pubbliche e associative hanno cercato di affrontare il tema del gioco responsabile, promuovendo campagne di sensibilizzazione e supporto.

Tuttavia, la rapiditĆ  con cui il settore tecnologico si evolve rende necessario un aggiornamento continuo anche degli strumenti di informazione, affinchĆ© il pubblico possa comprendere non solo le opportunitĆ , ma anche i potenziali rischi legati all’uso intensivo del gioco da mobile.

Il futuro del gambling digitale

Guardando al futuro, ĆØ probabile che il gioco online continui a svilupparsi lungo due direttrici principali: da un lato l’innovazione tecnologica, con l’introduzione di nuove funzionalitĆ , dall’altro una maggiore attenzione all’esperienza dell’utente e alla sua tutela.

RealtĆ  aumentata, intelligenza artificiale e sistemi di personalizzazione sono giĆ  al centro di numerosi progetti, ma il vero nodo resta quello dell’equilibrio tra intrattenimento e responsabilitĆ .

In una società sempre più connessa, il gioco da mobile rappresenta uno specchio delle nostre abitudini digitali. Comprenderne le dinamiche, raccontarle in modo chiaro e accessibile e inserirle in un discorso più ampio di informazione e cultura tecnologica diventa fondamentale. Solo così è possibile affrontare un fenomeno che, nel bene e nel male, è destinato a rimanere parte integrante del panorama digitale contemporaneo.

Blitz al porto di Genova: sequestrate oltre due tonnellate di cocaina purissima nascosta in sacchi di juta

Un’operazione antidroga di portata eccezionale ha portato al sequestro di oltre due tonnellate di cocaina purissima nel porto di Genova. I finanzieri del Comando Provinciale e i funzionari del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno scoperto il carico nell’area portuale di Sampierdarena, bloccando quello che si configura come uno dei più ingenti traffici di stupefacenti degli ultimi anni.

La droga, per un peso complessivo di 2.380 chilogrammi al lordo del confezionamento, era suddivisa in 2.109 panetti. Le analisi speditive condotte immediatamente dopo il rinvenimento hanno confermato la purezza eccezionale della sostanza, elemento che ne avrebbe moltiplicato il valore una volta tagliata e distribuita nelle piazze di spaccio europee.

L’occultamento e la provenienza

Il quantitativo di stupefacente era stato nascosto con estrema cura all’interno di 87 sacchi di juta variopinti, ulteriormente avvolti in resistenti reti di nylon per sfuggire ai controlli. Il container, partito da uno dei principali porti colombiani, aveva attraversato l’Atlantico seguendo le rotte commerciali che collegano il Sud America con il Mediterraneo.

La scelta del porto di Genova non ĆØ casuale. Lo scalo ligure rappresenta storicamente un crocevia fondamentale dei flussi commerciali diretti verso l’Europa, caratteristica che lo rende particolarmente appetibile per le organizzazioni criminali dedite al narcotraffico intercontinentale. Le indagini dovranno ora stabilire l’identitĆ  dei destinatari finali del carico e le ramificazioni della rete criminale coinvolta.

Il valore economico e l’impatto

Gli inquirenti stimano che il carico sequestrato, se immesso sul mercato dello spaccio, avrebbe generato profitti per circa 1,5 miliardi di euro nelle casse della criminalitĆ  organizzata. Un fiume di denaro che alimenta le economie illegali e finanzia ulteriori attivitĆ  criminali, dalla corruzione al riciclaggio.

L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, mirata non solo a colpire i vertici delle organizzazioni criminali ma anche a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, spesso vittime degli effetti devastanti della diffusione della droga.

La sinergia tra le forze in campo

Il successo dell’operazione ĆØ frutto dell’intensa attivitĆ  di intelligence e controllo condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La collaborazione tra le due istituzioni si conferma elemento determinante nella lotta al narcotraffico, garantendo un presidio costante sulle merci in transito attraverso uno degli scali più strategici del Mediterraneo.

Le autoritĆ  sottolineano come questa sinergia rappresenti un baluardo essenziale per la sicurezza dei cittadini e per il mantenimento dell’ordine pubblico, in un contesto in cui le rotte della droga si evolvono continuamente per eludere i controlli.

 

 

Medicina, più idonei che posti: 22.688 in graduatoria per 17.278 disponibili. Pronti i ricorsi

Roma– La graduatoria per l’accesso a Medicina ribalta le previsioni delle ultime settimane: gli idonei risultano più dei posti disponibili. A fronte di 22.688 candidati che hanno ottenuto l’idoneitĆ  per Medicina, i posti effettivamente a disposizione sono 17.278. Tradotto: circa 5mila studenti, pur avendo i requisiti, non potranno immatricolarsi e dovranno ripiegare su corsi affini.

Nel complesso, considerando anche Odontoiatria e Veterinaria, gli idonei totali arrivano a 25.387: oltre agli ammessi per Medicina, ci sono 1.072 idonei per Odontoiatria e 1.535 per Veterinaria. Sommando i tre percorsi, più di 14mila studenti risultano assegnati all’ateneo indicato come prima scelta.

Dai dati emerge anche la composizione della graduatoria: il 90% degli inseriti per Medicina ĆØ costituito da candidati che hanno superato almeno due esami su tre tra Chimica, Fisica e Biologia. Per chi non ha superato alcuna prova – oltre 30mila studenti – il Ministero ha previsto una finestra per l’iscrizione tardiva ad altri corsi di laurea, con scadenza fissata al 6 marzo.

La ministra dell’UniversitĆ , Anna Maria Bernini, rivendica l’impianto della riforma: ā€œI risultati a tutto corrispondono fuorchĆ© a un flop, sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futuraā€.

La ministra ammette tuttavia criticitĆ  sui quesiti di Fisica e annuncia un confronto con i rettori. Secondo Bernini, rispetto al passato si sarebbe ampliata la platea di studenti entrati nel circuito universitario, con la possibilitĆ  – per una parte di chi non ha superato esami – di iscriversi al secondo semestre in altre facoltĆ .

Sul tavolo, dopo un incontro da remoto con i rettori dalla sede della Crui, anche una revisione delle procedure: dalla composizione della Commissione (con l’ipotesi di coinvolgere docenti delle superiori e medici ospedalieri) fino alla taratura di quesiti e sillabi, per renderli più coerenti con la preparazione degli studenti.

L’Udu annuncia un ricorso collettivo

Di segno opposto la lettura dell’Unione degli universitari, che annuncia un ricorso collettivo. Per l’Udu il risultato era prevedibile, dato il numero di posti nelle universitĆ  pubbliche, e la gestione della graduatoria rischia di scaricare sui candidati ā€œin attesaā€ l’onere di cambiare sede, a caccia di disponibilitĆ  residue. Sul fronte legale, lo studio Leone-Fell segnala un’ulteriore anomalia: la concentrazione dei punteggi più alti in quattro atenei, Napoli, Bari, Catania e Catanzaro.

Quanto ai numeri degli appelli, gli esami sostenuti al primo sono stati 50.859 e al secondo 45.789 (platee non sommabili perché in parte sovrapposte). I promossi al primo appello risultano 16.401 in Biologia, 12.713 in Chimica e 5.557 in Fisica; al secondo 4.804 in Biologia, 11.706 in Chimica e 5.602 in Fisica. I voti validi, cioè sopra 18, sono stati 19.089 in Biologia, 21.763 in Chimica e 10.022 in Fisica.

Ora gli studenti dovranno completare l’iter di immatricolazione o, per chi ha carenze, recuperare uno o due debiti d’esame nell’ateneo assegnato. Il Ministero ha predisposto un vademecum per guidare le procedure.

Raid e rapine sull’Asse Mediamo: il Prefetto dispone maggiori controlli

Napoli– Una risposta decisa dello Stato per arginare la scia di microcriminalitĆ  che sta flagellando l’area nord di Napoli e i comuni della fascia costiera.

ƈ quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto ieri dal Prefetto Michele di Bari, che ha messo nel mirino l’escalation di reati predatori registrati nell’ultima settimana.

Vigilanza speciale sull’Asse Mediano

Il focus principale resta l’Asse Mediano, l’arteria stradale strategica che collega i popolosi comuni dell’hinterland. Qui, il fenomeno delle rapine a mano armata ai danni degli automobilisti ha raggiunto livelli d’allarme, spingendo la Prefettura a confermare e potenziare i servizi di controllo straordinario.

Al tavolo tecnico, che ha visto la partecipazione anche del senatore Luigi Nave, ĆØ stata ribadita la necessitĆ  di una presenza massiccia e visibile delle forze dell’ordine lungo gli svincoli più a rischio per scoraggiare i raid dei malviventi.

Il “caso” Giugliano

Non solo viabilitĆ , ma anche sicurezza urbana. L’attenzione ĆØ alta su Giugliano in Campania, dove una serie di atti predatori ha scosso la comunitĆ  locale negli ultimi giorni. Per dare un segnale di vicinanza istituzionale, il Prefetto di Bari ha annunciato che nei prossimi giorni il Comitato si riunirĆ  direttamente presso la casa comunale di Giugliano.

Non sarĆ  un semplice incontro tecnico: il vertice sarĆ  aperto al confronto con i commercianti e i rappresentanti dei cittadini, con l’obiettivo di cucire su misura nuove misure di contrasto ai furti e alle rapine.

Emergenza anche nel Vesuviano

La mappa della sicurezza tracciata in Prefettura non si esaurisce a nord. Il vertice ha analizzato con attenzione anche le criticità di Ottaviano e Torre Annunziata. Anche in questo caso, la strategia prevede un coordinamento più serrato tra le diverse forze di polizia per colpire i gruppi criminali dediti ai furti, garantendo un controllo del territorio capillare h24 nelle zone ritenute calde.

Emergenza Pronto Soccorso a Napoli: l’affondo di Nursing Up contro il sovraffollamento

Napoli– Non ĆØ solo un’emergenza stagionale, ĆØ un sistema al collasso che si ripete con la precisione di un orologio svizzero. Il sindacato Nursing Up Napoli, per voce della Segreteria Provinciale guidata da Lello Pavone, alza nuovamente il tono del dibattito sulla crisi dei Pronto Soccorso cittadini.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono i principali presidi della cittĆ : dal Cardarelli all’Ospedale del Mare, passando per il Vecchio Pellegrini e il San Paolo. Qui, il picco influenzale sta agendo da detonatore su una situazione giĆ  precaria, schiacciando i pazienti in attese infinite e costringendo gli operatori sanitari a turni massacranti in condizioni che il sindacato definisce al limite della dignitĆ  professionale.

La critica: “Fenomeno prevedibile, manca programmazione”

Il duro atto d’accusa di Nursing Up punta sulla mancata pianificazione. “Parliamo di un fenomeno ciclico, ampiamente previsto e descritto negli anni, soprattutto dopo l’esperienza del Covid-12”, spiegano dal sindacato. Nonostante gli allarmi lanciati a più riprese, le soluzioni strutturali tardano ad arrivare, lasciando la gestione dell’emergenza alla buona volontĆ  dei singoli professionisti.

La “Ricetta” di Nursing Up: dal territorio agli ospedali chiusi

Per uscire dall’impasse, il sindacato ha presentato alle istituzioni politiche e sanitarie un pacchetto di soluzioni concrete, basato sul potenziamento della medicina territoriale e il recupero di spazi giĆ  esistenti:

Filtro territoriale: Potenziamento degli ambulatori distrettuali aperti 12 ore per codici bianchi e verdi, supportati dalla figura dell’Infermiere di Famiglia e da ambulatori infermieristici dedicati.

Assistenza domiciliare: Ripristino di gruppi di infermieri (ex USCA) per gestire le cure a casa e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Sblocco dei presidi pronti: Apertura immediata dei Pronto Soccorso del Policlinico e del San Giovanni Bosco, strutture giĆ  esistenti e pronte all’uso.

Recupero posti letto: Utilizzo a pieno regime delle unitĆ  operative del Loreto Mare e del San Giovanni Bosco, attualmente sottoutilizzate nonostante la presenza di personale qualificato.

Reparti a gestione infermieristica: Creazione di unitĆ  dedicate alla fase post-acuta per liberare rapidamente i letti nei reparti specialistici.

L’appello ai cittadini e alle istituzioni

Mentre Nursing Up rinnova la disponibilitĆ  al dialogo con le aziende sanitarie, arriva anche un appello alla cittadinanza: “Chiediamo ai napoletani di rispettare le norme di prevenzione e di rivolgersi al Pronto Soccorso solo in caso di reale necessitĆ , per non congestionare ulteriormente un sistema giĆ  saturo”.

La palla passa ora alla Regione e ai direttori generali: il sindacato attende un riscontro formale, sottolineando che la tutela del diritto alla salute non può più prescindere da condizioni di lavoro dignitose per chi quella salute deve garantirla ogni giorno in prima linea.

Napoli, frodi fiscali e societĆ  cartiere: patteggia l’imprenditore Pizzicato

Napoli – ƈ stato assolto da tutte le accuse contestate – associazione per delinquere, corruzione e collusione in frode alla finanza – il luogotenente della Guardia di finanza Giuseppe Silvestro, difeso dall’avvocato Marco Campora, coinvolto nell’inchiesta della Procura europea (pm Maria Teresa Orlando) su una presunta organizzazione criminale dedita a frodi fiscali.

Secondo l’impianto accusatorio, l’associazione avrebbe operato attraverso societĆ  cartiere costituite in Italia e all’estero e intestate a prestanome, con l’obiettivo di evadere il fisco e danneggiare l’Erario. Per nove indagati la Procura europea aveva chiesto il giudizio immediato.

Tra questi figurava l’imprenditore Giovanni Pizzicato, ritenuto dagli inquirenti, insieme al commercialista Fabrizio Mezzaro, al vertice dell’organizzazione.

Gli investigatori sostengono che all’associazione si rivolgessero imprenditori gravati da ingenti debiti erariali. L’organizzazione, avvalendosi anche di alcuni finanzieri compiacenti – che in precedenza hanno patteggiato – sarebbe riuscita, dietro compenso, a bloccare o rallentare i procedimenti fiscali a loro carico.

Il giudice ha inflitto a quattro imputati pene comprese tra i sei e i dieci anni di reclusione, disponendo per gli stessi anche l’assoluzione da alcuni capi d’accusa. L’assoluzione piena ĆØ stata invece pronunciata esclusivamente nei confronti del luogotenente Silvestro. Gli altri imputati, tra cui lo stesso Pizzicato, hanno scelto nel corso del dibattimento la strada del patteggiamento, ottenendo l’accordo con l’accusa.

Truffe agli anziani, smantellati i gruppi di Ponticelli e del Pallonetto

Era consapevole di essere finita nel mirino degli investigatori dopo l’interrogatorio preventivo e per questo aveva lasciato Napoli, tentando di far perdere le proprie tracce.

Ma la fuga non le ĆØ servita: ĆØ stata rintracciata e bloccata a Livorno dagli agenti della Polizia di Stato proprio mentre stava per mettere a segno l’ennesima truffa ai danni di un’anziana.

ƈ uno dei passaggi che emergono dall’articolata indagine condotta dalla Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura partenopea, che ha portato allo smantellamento di una organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani, capace di colpire in mezza Italia con bottini anche di decine di migliaia di euro.

Sette le persone finite in carcere, quattro quelle raggiunte dalla misura dell’obbligo di dimora a Napoli. In totale sono undici gli indagati, tra cui anche un minorenne, per il quale procede separatamente la Procura per i minorenni.

Le vittime: anziane sole, spesso vedove

Nel mirino del gruppo finivano soprattutto donne anziane, sole, in alcuni casi vedove. Un bersaglio scelto con freddezza, come emerge dalle intercettazioni: persone da ā€œfar piangereā€, da mettere sotto pressione emotiva, inducendole a consegnare tutto ciò che avevano in casa.

Contanti, gioielli, monili in oro, ma anche oggetti dal valore simbolico altissimo: in più di un episodio, infatti, sono state sottratte persino le medaglie di merito conferite ai mariti defunti, appartenenti alle forze dell’ordine o alle forze armate.

Il copione era sempre lo stesso. Una telefonata a casa della vittima, con un interlocutore che si presentava come avvocato, maresciallo dei carabinieri o appartenente alle forze dell’ordine. Dall’altra parte della cornetta veniva raccontato un grave incidente stradale, un arresto imminente, una situazione drammatica che coinvolgeva figli o nipoti. L’unica via d’uscita: pagare subito, in contanti o preziosi, per evitare il carcere al familiare.

I ā€œcavalliniā€ e la pressione psicologica

A entrare materialmente in azione erano i cosiddetti ā€œcavalliniā€, uomini e donne – in alcuni casi anche minorenni – incaricati di raggiungere le abitazioni delle vittime per ritirare il bottino. Dopo il colpo, la truffa non finiva lƬ: le vittime venivano tempestivamente richiamate più volte per impedir loro di contattare familiari o amici e rallentare cosƬ l’allarme alle forze dell’ordine.

Dalle intercettazioni emerge la spregiudicatezza dei telefonisti, che invitavano i complici a ā€œprendere tutto quello che potevanoā€. In alcuni casi il bottino superava abbondantemente le decine di migliaia di euro.

L’organizzazione e i ruoli

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della sezione ā€œReati contro il patrimonioā€ della Squadra Mobile, coordinati dal vice questore Iannotta, al vertice dell’organizzazione c’erano Luigi Sades, 25 anni, del Pallonetto di Santa Lucia, e Francesco Mangiacapra, 25 anni, di Ponticelli. Sarebbero stati loro i promotori e organizzatori del gruppo. In particolare, Sades avrebbe contattato Mangiacapra per strutturare l’organizzazione mentre si trovava agli arresti domiciliari.

La base operativa era a Napoli, ma con una strategia ben precisa: evitare il più possibile di colpire in città. Agendo lontano da casa, tra Piemonte, Toscana, Marche e Puglia, il gruppo contava di ridurre il rischio di essere riconosciuto e fermato.

Accanto ai promotori operavano donne con ruoli di coordinamento e azione: Stefania Romano, Lucia Esposito, Immacolata D’Alessandro, Anna Canneva, Mariarca Caprio e Maria Ricciardi. A supporto logistico c’erano anche gli autisti, tra cui Enrico Forte, Salvatore Lanza e Nicola Cristiano, incaricati delle trasferte, spesso lunghe centinaia di chilometri.

Per le missioni fuori Napoli, l’organizzazione provvedeva a tutto: auto a noleggio, carburante, alberghi e persino schede telefoniche, reperite tramite extracomunitari, per rendere più difficile l’identificazione dei telefonisti.

Nove episodi ricostruiti

Sono nove le truffe documentate dagli investigatori, avvenute a partire dal dicembre 2024. Le vittime risiedevano nelle province di Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce. L’indagine ha preso avvio nel settembre del 2024 con l’arresto in flagranza di Luigi Gallozzi, fermato a Matera.

Particolarmente significativi gli episodi avvenuti nelle Marche. Quattro truffe, tutte con la tecnica del finto maresciallo dei carabinieri, hanno riguardato donne anziane a Fano, Falconara Marittima, Amandola e Fossombrone.

L’11 dicembre 2024, a Fano, una 72enne ĆØ stata contattata al telefono e convinta che il marito fosse rimasto coinvolto in un grave incidente: per evitare l’arresto, ha consegnato 110 grammi d’oro. Il 27 dicembre, a Falconara, una 77enne ha ceduto oro e monili dopo aver creduto che il figlio rischiasse il carcere. Il 30 dicembre ĆØ toccato a una donna di Amandola, raggirata con la falsa notizia di un incidente della sorella. Il 4 gennaio 2025, infine, una tentata truffa ai danni di un’84enne a Fossombrone non ĆØ andata a buon fine.

Indagini ancora in corso

Le indagini non sono concluse. La Squadra Mobile di Napoli teme che il numero reale delle vittime sia molto più alto. Molti anziani, dopo essersi resi conto di essere stati truffati, avrebbero scelto di non denunciare per vergogna, lasciando numerosi episodi sommersi.

Per tutti gli indagati vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. Ma il quadro delineato dall’inchiesta restituisce l’immagine di una macchina criminale ben organizzata, capace di sfruttare fragilitĆ  e solitudine per trasformarle in un lucroso business.

(nella foto da sinistra Francesco Mangacapra, Luigi Sades, Enrico Forte, Lucia Esposito, Anna Canneva e Immacolata D’Alessandro)

Oroscopo di venerdƬ 9 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Cosa ci riservano le stelle per questo venerdƬ 9 gennaio 2026? Una giornata dominata dalla concretezza della Luna in Vergine che si combina con la visione a lungo termine di Saturno in Ariete e la dolce illusione di Venere in Pesci.

ARIETE

  • Amore: La Luna in Vergine mette in luce i dettagli pratici nella coppia. Per i single, un incontro significativo potrebbe avvenire in un contesto di routine, come la palestra o il supermercato. Attenzione a non essere troppo diretto e impulsivo.

  • Lavoro: Marte nel tuo settore delle collaborazioni ti spinge a concludere accordi, ma Saturno in Ariete suggerisce di procedere con metodo. Ottimo giorno per pianificare strategie a lungo termine.

  • Salute: Energia alta, ma rischio di tensioni muscolari. Un po’ di stretching ti aiuterĆ .

  • Finanze: Evita spese impulsive legate a hobby o tecnologia. Una proposta finanziaria merita di essere analizzata con freddezza.
    Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe. La costanza oggi vale più di un colpo di testa.

TORO

  • Amore: Venere in Pesci rende l’atmosfera romantica e sognante. In coppia, cercate momenti di dolce intimitĆ . Per i single, l’arte o la musica potrebbero essere canali per un’attrazione.

  • Lavoro: CreativitĆ  al top, soprattutto se lavori in team. Attenzione però a non perderti in dettagli poco utili. Delegare ĆØ la parola d’ordine.

  • Salute: Giornata di buon equilibrio. Approfittane per una passeggiata nella natura, ti rigenererĆ  profondamente.

  • Finanze: Situazione stabile. Un piccolo sfizio legato alla bellezza o al benessere ĆØ concessione, ma senza eccessi.
    Consiglio del giorno: Lascia spazio alla poesia e all’ispirazione. La praticitĆ  può attendere.

GEMELLI

  • Amore: La comunicazione ĆØ scintillante. Una chiacchierata leggera può rafforzare un legame. Per i single, social network e ambienti comunicativi sono favoriti.

  • Lavoro: Idee brillanti affiorano, ma la Luna in Vergine ti chiede di organizzarle in un piano concreto. Ottimo per scrivere, insegnare, mediare.

  • Salute: La mente ĆØ iperattiva. Ritagliati momenti di silenzio per evitare di sentirti sovraccaricato.

  • Finanze: Possibili spese impreviste per la casa o la famiglia. Tieni i conti sotto controllo.
    Consiglio del giorno: Incanala il flusso delle tue idee. Dare forma concreta a un’intuizione ti regalerĆ  grande soddisfazione.

CANCRO

  • Amore: Il focus ĆØ sulla famiglia e sulla sicurezza emotiva. Una serata tranquilla in casa cementerĆ  i rapporti. Per i single, il cuore cerca affinitĆ  profonde, non avventure.

  • Lavoro: Ottimo per lavorare da casa o su progetti che riguardano il settore immobiliare o domestico. Le tue doti empatiche sono un plus nelle riunioni.

  • Salute: Attenzione al sistema digestivo. Meglio pasti leggeri e regolari. Cerca conforto nelle piccole routine.

  • Finanze: Una spesa per la casa potrebbe rivelarsi un buon investimento. Valuta con calma.
    Consiglio del giorno: Fidati del tuo istinto protettivo e nutritivo. ƈ la tua forza oggi.

LEONE

  • Amore: Sei al centro dell’attenzione, il tuo carisma ĆØ magnetico. In coppia, pianifica un uscita speciale. Per i single, occhi puntati su di te: mostrati autentico e generoso.

  • Lavoro: Giornata propizia per presentazioni, pubbliche relazioni e attivitĆ  creative. Fai valere le tue idee con sicurezza, ma senza sopraffare gli altri.

  • Salute: VitalitĆ  di ferro. Attenzione solo a non strafare e a proteggere la vista dallo schermo.

  • Finanze: Possibile occasione di guadagno legata ai tuoi talenti o alla tua immagine. Non esitare a cogliere l’attimo.
    Consiglio del giorno: Il tuo sole interiore illumina gli altri. Usa questa luce per ispirare, non per accecare.

VERGINE

  • Amore: La Luna nel tuo segno accentua la sensibilitĆ  e il bisogno di ordine. In amore, apprezzi i gesti concreti. Per i single, l’amore potrebbe bussare dove meno te l’aspetti, forse vicino a te.

  • Lavoro: Il picco di efficienza. Riesci a mettere a posto pratiche arretrate e a sistemare dettagli con precisione chirurgica. I superiori noteranno la tua dedizione.

  • Salute: Attenzione all’ansia da prestazione. Ricorda che non tutto deve essere perfetto. Una tisana rilassante sarĆ  utile.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. ƈ il momento giusto per fare un bilancio o rinegoziare un contratto.
    Consiglio del giorno: La perfezione sta nel miglioramento, non nell’infallibilitĆ . Sii gentile con te stesso.

BILANCIA

  • Amore: Mercurio nel tuo segno favorisce il dialogo armonioso. Per i single, un incontro piacevole e stimolante ĆØ in agguato. In coppia, una conversazione profonda vi avvicinerĆ .

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per risolvere piccoli contrasti in ufficio. Ottimo per attivitĆ  di networking e per lavori che richiedono buon gusto ed equilibrio.

  • Salute: Equilibrio psico-fisico buono. Cerca bellezza ed armonia nell’ambiente che ti circonda per stare ancora meglio.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti essere tentato da un acquisto esteticamente molto bello. Valuta se ĆØ anche utile.
    Consiglio del giorno: La tua arma migliore oggi ĆØ la parola gentile e persuasiva. Usala con saggezza.

SCORPIONE

  • Amore: L’intensitĆ  ĆØ la tua cifra. Cerca connessioni profonde, evita il superficialismo. In coppia, un gesto di totale fiducia rafforzerĆ  il legame. Per i single, l’attrattiva ĆØ misteriosa e magnetica.

  • Lavoro: Ottimo per lavori di ricerca, analisi o che richiedono riservatezza. Potresti scoprire informazioni preziose. Fidati delle tue intuizioni.

  • Salute: Energia potente. AttivitĆ  fisica intensa può aiutare a scaricare la tensione. Idratati bene.

  • Finanze: Un investimento o una questione ereditaria potrebbero richiedere la tua attenzione. Approfondisci ogni dettaglio.
    Consiglio del giorno: Non aver paura di scavare a fondo. La veritĆ  che cerchi ĆØ un tesoro ben custodito.

SAGITTARIO

  • Amore: L’ottimismo e la voglia di avventura contagiano la sfera sentimentale. Proponi una gita o un’attivitĆ  nuova. Per i single, l’amore viene da lontano o da culture diverse.

  • Lavoro: Idee visionarie e proposte innovative sono ben accolte. Attenzione a non promettere più di quanto tu possa realisticamente fare. Il contatto con l’estero ĆØ favorito.

  • Salute: Benessere ottimale. L’aria aperta e un po’ di movimento ti caricheranno di energia positiva.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi o formazione. Sono investimenti su te stesso, ma calcola bene le cifre.
    Consiglio del giorno: Il mondo ĆØ la tua casa. Guarda oltre l’orizzonte conosciuto, ma tieni i piedi per terra.

CAPRICORNO

  • Amore: Saturno nel tuo settore delle relazioni richiede serietĆ . In coppia, si apprezza la fedeltĆ  e l’impegno. Per i single, potrebbe attrarvi una persona più matura o autorevole.

  • Lavoro: Giornata di grande concretezza e responsabilitĆ . I progetti a lungo termine vedono progressi significativi. La tua perseveranza viene premiata.

  • Salute: Attenzione a ossa, denti e ginocchia. Postura corretta e alimentazione ricca di calcio sono alleati.

  • Finanze: Gestione rigorosa e ottimi risultati. Puoi pianificare un investimento sicuro o un risparmio programmato.
    Consiglio del giorno: La pazienza e la disciplina sono le scalini della tua montagna. Stai raggiungendo la vetta.

ACQUARIO

  • Amore: L’amicizia può trasformarsi in amore. In coppia, condividere un progetto o un ideale vi unirĆ  di più. Per i single, il gruppo ĆØ il terreno di caccia migliore.

  • Lavoro: Brillano le attivitĆ  di squadra e le idee innovative, soprattutto tecnologiche o umanitarie. Porta la tua visione unica nel collettivo.

  • Salute: Benessere generale buono. Attenzione alla circolazione. Stare con gli amici ti ricarica.

  • Finanze: Entrate e uscite irregolari. Una colletta tra amici o una spesa per un evento sociale sono in vista.
    Consiglio del giorno: La tua originalitĆ  ĆØ un dono per il gruppo. Condividila senza timore.

PESCI

  • Amore: Venere nel tuo segno ti rende dolce e affascinante. In coppia, la magia dell’intesa regna. Per i single, un incontro da favola ĆØ nell’aria. Sogna, ma resta con i piedi per terra.

  • Lavoro: La creativitĆ  e l’intuizione sono alle stelle, perfette per arti, musica, aiuto agli altri. Attenzione a non sognare a occhi aperti durante le riunioni.

  • Salute: Sei sensibile alle energie altrui. Ritagliati del tempo solo per te, magari vicino all’acqua.

  • Finanze: Istantanee positive, ma tendenza a spendere per sogni. Un piccolo regalo per te va bene, ma evita le illusioni finanziarie.
    Consiglio del giorno: La realtà può essere tanto magica quanto i tuoi sogni, se ci metti il cuore e un pizzico di pragmatismo.

Commento Finale di Paolo Tedesco:

Il messaggio astrologico ĆØ chiaro: sognare ĆØ lecito, anzi necessario, ma per realizzare quelle visioni serve un piano d’azione preciso e quotidiano.L’amore chiede sia poesia che gesti tangibili; il lavoro premia chi unisce idee innovative a meticolositĆ  esecutiva; la salute trova equilibrio nella routine; le finanze prosperano con la prudenza.

ƈ una giornata per costruire, passo dopo passo, mattone dopo mattone, il futuro che desideriamo, senza perdere la capacitĆ  di meravigliarci per la bellezza del cammino. Le stelle ci ricordano che la vera magia non sta nell’attendere un destino, ma nel forgiarlo con le nostre mani, un giorno alla volta. Buon viaggio, navigatori delle stelle.

Boom della criminalitĆ  informatica in Campania: allarme truffe digitali e piattaforme illegali

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La criminalitĆ  informatica in Campania ĆØ cresciuta del 25% nel 2023 secondo la Polizia Postale. Phishing bancario, false app di investimento e piattaforme fantasma colpiscono migliaia di cittadini ogni anno. A Napoli un pensionato ha perso 28.000 euro dopo un SMS che imitava la sua banca. A Salerno una donna ha investito 12.000 euro in un sito di trading che ĆØ sparito dopo tre mesi.

Crescono gli attacchi digitali in Campania

Le tecniche si affinano. Email e SMS clonano perfettamente le comunicazioni di banche, Poste Italiane, corrieri. L’utente clicca, inserisce le credenziali e in pochi minuti il conto viene svuotato. La Polizia Postale campana ha gestito oltre 8.500 segnalazioni nel 2023, con perdite medie tra 2.000 e 15.000 euro per vittima.

Le truffe sugli investimenti proliferano su Facebook e Instagram: rendimenti garantiti del 15% mensile, trading automatizzato, metodi infallibili per moltiplicare il capitale. Il portaleĀ permette di presentare denunce online e ricevere assistenza immediata.

Il ruolo delle piattaforme digitali non regolamentate

Molti servizi online operano in zone grigie normative. Gaming, scommesse, prestiti veloci vengono pubblicizzati via WhatsApp o email senza indicare licenze, sedi operative o autoritĆ  di controllo. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli stima oltre 1.200 siti di gioco non autorizzati attivi in Italia.

Un sito legittimo mostra sempre: ragione sociale, indirizzo fisico, numero di licenza, condizioni contrattuali dettagliate, canali di assistenza verificabili. Se queste informazioni mancano, il rischio ĆØ altissimo.

Svizzera e trasparenza: quando la regolamentazione protegge

A differenza delle piattaforme opache, alcuni servizi operano in paesi con normative stringenti come la Svizzera. In questo contesto l’utente può contare su trasparenza, controlli costanti e protezione del cliente. Per chi cerca piattaforme di gioco sicure, un esempio di servizio regolamentato secondo gli standard svizzeri ĆØ disponibile su casino online svizzera, dove licenze e tutele sono chiaramente indicate.

La Commissione federale delle case da gioco svizzera (CFCG) impone: verifica dell’identitĆ , prevenzione del riciclaggio, controlli tecnici sui software, trasparenza sui margini, protezione dei minori. Questi requisiti rendono le piattaforme certificate diverse dai casinò virtuali clandestini che invadono WhatsApp con offerte irrealistiche.

Come difendersi: consigli pratici

La Polizia Postale di Napoli ha stilato una serie di raccomandazioni concrete per ridurre il rischio di cadere vittima di truffe online.Ā 

Primo: verificare sempre l’URL del sito prima di inserire credenziali o dati di pagamento. I truffatori creano indirizzi quasi identici a quelli originali, cambiando una lettera o aggiungendo un trattino.

Secondo: non trasmettere mai password, PIN o codici di sicurezza tramite email, SMS o telefono.

Terzo: utilizzare esclusivamente piattaforme che mostrano chiaramente licenze e menzioni legali. Un servizio serio indica sempre chi ĆØ il gestore, dove ha sede, quale autoritĆ  lo controlla e come contattare l’assistenza.

Quarto: attivare l’autenticazione a due fattori su tutti gli account sensibili: email, home banking, carte prepagate, profili social. Questo sistema aggiunge un livello di sicurezza che rende molto più difficile l’accesso ai truffatori anche se riescono a ottenere la password.

Quinto: diffidare di offerte troppo vantaggiose. Rendimenti garantiti del 10-20% mensile, bonus di benvenuto spropositati, investimenti “a rischio zero” sono sempre segnali di truffa.

Ā Inoltre la Regione Campania ha attivato sportelli informativi con la Polizia Postale per assistere i cittadini nella verifica delle piattaforme online. In caso di truffa, denunciare immediatamente: più rapido ĆØ l’intervento, maggiori le possibilitĆ  di recupero.

Come l’analisi statistica sta influenzando il modo di commentare le partite di calcio

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Ti ricordi quando bastava dire “bel gol” e tutti erano contenti? Adesso no. Adesso devi sapere gli expected goals, il PPDA, le progressive carries e mille altre sigle che cinque anni fa neanche esistevano. Il football alla TV ĆØ divenuto un corso universitario di statistica applicata. E non sto esagerando neanche un po’.

Non sto esagerando. Domenica scorsa guardavo Juventus-Inter e il commentatore ha citato almeno dieci metriche diverse nel primo tempo. Alcune le conoscevo, altre proprio no. E la cosa buffa ĆØ che mio padre, che guarda il calcio da cinquant’anni, non capiva assolutamente niente. “Ma questo parla o fa l’esame di matematica?”, continuava a ripetere. Però ĆØ cosƬ che va adesso. I dati hanno invaso il commento calcistico e non c’ĆØ modo di tornare indietro, anche se volessimo. Anzi, con strumenti come https://spinfin-it.com/ che rendono accessibili analisi complesse anche al tifoso comune, la distanza tra esperto e appassionato si ĆØ praticamente azzerata, trasformando ogni discussione da bar in un seminario tattico con tanto di numeri e grafici alla mano. Bello? Brutto? Onestamente non lo so ancora.

Da Bruno Pizzul a chi cita lo xG ogni due minuti

Bruno Pizzul urlava “Tardelli! Tardelli!” e tutti capivano perfettamente l’emozione. Oggi un commentatore urlerebbe “Occasione da 0.92 xG sprecata malamente!”. Sembra uno scherzo ma sta succedendo davvero. Guarda Fabio Caressa. Uno dei migliori in circolazione, nessuno lo nega. Ma anche lui adesso infila statistiche ovunque. Durante il Derby ha parlato di zone di pressing, passaggi nella metĆ  avversaria, duelli per zona. Roba che dieci anni fa non esisteva nel vocabolario di un telecronista.

E Lele Adani. Quello praticamente disegna heat maps invisibili con le mani mentre parla. “Guarda come si posizionano qui, vedi questa densitĆ , nota la profonditĆ ”. MetĆ  delle volte non capisco cosa stia dicendo, ma suona impressionante. Il problema ĆØ che si sentono obbligati a usare questi termini. Se non lo fai sembri vecchio, superato. Come se raccontare l’emozione della partita non bastasse più. Serve praticamente la patente di data analyst per commentare Napoli-Roma.

La rivoluzione delle metriche (in una tabella)

Questa tabella ti fa capire il punto. Non ĆØ che le statistiche siano cattive. Il problema ĆØ che stanno sostituendo il racconto umano. Prima il commentatore ti faceva sentire la partita. Adesso te la spiega come un ingegnere.

E poi tanti non capiscono cosa dicono. Citano numeri per fare scena. “L’Inter ha 3.2 xG” – ok, ma cosa significa? Che hanno tirato tanto? Bene? Il numero da solo non racconta niente. I commentatori bravi usano i dati come spezia, non come piatto principale. Quelli mediocri buttano lƬ cinque xG pensando di sembrare intelligenti. Fanno solo confusione.

Il popolo si ĆØ diviso in due

Da una parte i giovani cresciuti con Football Manager. Per loro gli xG sono normali. Su Twitter: “2.7 xG contro 1.4!”. Discutono con grafici. ƈ la nuova lingua. Dall’altra parte il resto. Mio zio, settantadue anni, sa di calcio più di tutti. Ma se sente xG si incazza. “Ma che cazzo ĆØ? Prima vincevi o perdevi”. Il calcio ĆØ diventato ostico per chi non sta al passo. Mia madre guarda le partite. Ma se sente “zona di costruzione bassa”, cambia canale. I social hanno amplificato tutto. Discussioni che duravano cinque minuti ora vanno avanti ore con grafici. Da un lato capisci meglio. Dall’altro perdi la magia. Quando tutto diventa numero, dove rimane l’emozione?

Quello che le statistiche non ti diranno mai

I momenti più belli non hanno statistiche. Punto. Il gol di Tardelli nel 1982. Che xG aveva? Chissenefrega. L’urlo, la corsa – quella roba non la misuri. ƈ pura emozione. Il cucchiaio di Totti nel 2000. Prova a raccontarlo con statistiche. “67 km/h”. Non funziona. Era follia geniale, non fisica.

Questo uccide la poesia. Tutto diventa freddo. Ma il calcio non ĆØ Excel. ƈ arte sporca, caos organizzato, bellezza imperfetta. Pizzul, Carosio, Ciotti. Ti facevano vivere la partita con la voce. Non servivano grafici. Serviva passione. Il futuro deve essere equilibrio. Quando Insigne segna all’incrocio, non dirmi l’xG. Dimmi che ĆØ bellissimo. Fammelo godere.

Cosa ci aspetta tra cinque anni

Le statistiche diventeranno più complesse. AI che analizza ogni movimento. Metriche sullo stress psicologico basate sul battito. Non scherzo. I commentatori dovranno scegliere. Professori di statistica oppure tornare a raccontare il calcio. Spero nella seconda, temo la prima. Mi spaventa perdere il contatto con la gente normale. Se serve un master per capire una partita, hai perso metà del pubblico. Il calcio lo capivano tutti.

Le statistiche hanno valore. Ma non uccidiamo l’emozione. Non trasformiamo tutto in PowerPoint. Alla fine conta il tabellino. Puoi avere tutti gli xG del mondo, ma se perdi 1-0, hai perso. Il calcio ĆØ questo. Ingiusto, frustrante, meraviglioso. E nessuna statistica lo spiegherĆ  mai.

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Napoli, emergenza aggressioni negli ospedali: il Prefetto accelera su sicurezza e prevenzione

Napoli– La lotta alla violenza contro il personale sanitario resta una prioritĆ  assoluta per le istituzioni napoletane. Nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi oggi in Prefettura, il Prefetto Michele di Bari ha tracciato un bilancio rigoroso delle misure messe in campo, definendo la strategia per i prossimi mesi.

Al tavolo hanno partecipato i direttori generali delle ASL Napoli 1, 2 e 3, i vertici delle principali aziende ospedaliere cittadine (dal Cardarelli al Santobono, fino ai Policlinici), insieme ai rappresentanti dell’Ordine dei Medici e delle Professioni Infermieristiche.

Blindati i presidi sensibili

L’analisi dei dati ha confermato l’efficacia dei drappelli di polizia giĆ  attivi in sei grandi ospedali della metropoli. Tuttavia, la vigilanza non si ferma alle sole guardie fisiche: le forze dell’ordine continueranno a garantire servizi specifici nei pronto soccorso, veri e propri avamposti critici dove si registra il maggior numero di episodi di intemperanza verbale e fisica.

Il dispositivo di sicurezza punta a creare una rete di protezione capillare attorno a medici e paramedici, troppo spesso vittime di aggressioni durante i turni di servizio.

Tecnologia contro l’illegalitĆ 

Una delle novitĆ  più rilevanti discusse durante il vertice riguarda l’aspetto tecnologico della prevenzione. Sono state infatti giĆ  installate le linee telefoniche cosiddette “punto a punto”, canali diretti che collegano istantaneamente gli ospedali con le centrali operative di Polizia e Carabinieri.

Questo sistema ĆØ progettato per abbattere i tempi di reazione, consentendo interventi immediati al primo segnale di pericolo.

Un fronte comune per la legalitĆ 

Alla riunione hanno preso parte anche l’assessore alla LegalitĆ  del Comune di Napoli e i massimi vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Metropolitana.

La massiccia presenza istituzionale sottolinea la volontĆ  di creare un fronte unico: l’obiettivo non ĆØ solo reprimere gli episodi di violenza giĆ  avvenuti, ma ristabilire un clima di sicurezza e dignitĆ  all’interno delle strutture sanitarie, considerate a tutti gli effetti obiettivi sensibili per la tenuta dell’ordine pubblico.