Giovani e pronti a darsi battaglia a suon di equazioni. Sono gli studenti
che da tutta la Campania, oltre che da Modena e Bologna, arriveranno al
Liceo Mercalli di Napoli dove (il 5 aprile) si terrà la IX edizione del
Certamen nazionale di matematica “R.Caccioppoli”. Una gara con quesiti
proposti da professori universitari, rivolta ad alunni dell’ultimo anno
del liceo scientifico che a scuola eccellono in matematica. In tutto
saranno più di 60 i giovani “geni” che si sfideranno con l’obiettivo di
primeggiare e tenere alto il nome della propria scuola. Il senso della
sfida è chiaramente quello di diffondere e incentivare negli studenti
l’interesse per la matematica e le sue applicazioni potenziandone le
conoscenze, le capacità e le abilità. Cruciale in questo senso la
collaborazione con il dipartimento di matematica “R. Caccioppoli”
dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” che ha già messo a
disposizione diversi docenti che prepareranno la traccia e correggeranno
gli elaborati. La mattina gli studenti saranno impegnati nello svolgimento
della gara, mentre il pomeriggio, dopo il pranzo che si terrà presso il
Liceo, si aprirà con l’intervento del professor Rocco Trombetti,
coordinatore del corso di laurea triennale in matematica, che spiegherà
agli studenti l’offerta formativa del Dipartimento di Matematica. Tra gli
interventi previsti quello dei professori Ulderico Dardano e Salvatore
Rao, delle professoresse Annamaria Barbagallo, Florinda Capone, Luigia
Caputo, Roberta Di Gennaro, Eleonora Messina e Roberta Schiattarella. La
competizione sarà aperta dal saluto del dirigente scolastico del Liceo
Mercalli Luisa Peluso oltre che dal direttore generale U.S.R. Luisa
Franzese.
A Napoli la IX edizione del Certamen nazionale di Matematica
Lavoro, Palmeri: ‘Si sbocca la situazione dei 75 ex lavoratori della Whirlpool di Teverola’
Lavoro, Palmeri: ‘Si sbocca la situazione dei 75 ex lavoratori della Whirlpool di Teverola’
Svolta finalmente, grazie all’impegno dell’Assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri, nella vicenda dei 75 lavoratori di Whirlpool del sito di Teverola che dovevano transitare nel Gruppo SERI.La situazione, benché cristallizzata al MISE attraverso una serie di impegni sottoscritti anche con la Regione Campania, l’ASI , Confindustria Caserta, le OO.SS., e le 2 aziende, si era bloccata tra burocrazia ed incomprensioni, a discapito però delle maestranze.
L’accordo prevedeva sul sito di Teverola il riavvio di una nuova attività di produzione di celle al litio per accumulatori elettrici nel settore storage e trazione. Un iter procedurale fatto di concessioni e autorizzazioni a livello locale che punterà a realizzare il più innovativo stabilimento del gruppo SERI in Campania. Un investimento industriale con ricadute sociali notevoli per un territorio come quello di “terra di lavoro “, già troppo martoriato, non poteva assolutamente rischiare di arenarsi. Per chiarire in maniera definitiva la situazione ho voluto tutti i protagonisti ad un tavolo regionale di confronto per capire e risolvere le questioni ancora aperte. Dopo un serrato e franco confronto abbiamo ottenuto l’assegnazione del suolo ex Whirlpool alla FIB del gruppo SERI, in modo tale da dare avvio agli allacci utili al posizionamento ed al funzionamento dei nuovi impianti e di conseguenza all’avvio delle attività lavorative.
M5S, Cammarano: ‘Economia solidale, la nostra legge per il rilancio delle imprese agricole’
M5S, Cammarano: ìEconomia solidale, la nostra legge per il rilancio delle imprese agricole’
“In linea con la coscienza civica dei nostri cittadini, che di anno in anno stanno rivoluzionando in maniera sempre più responsabile il proprio stile di produzione e di consumo, vogliamo dotare la Campania di misure che consentano di riconoscere e rafforzare un modello di sviluppo alternativo. E’ necessario puntare a un’economia sostenibile e compatibile con il benessere delle persone e dell’ambiente. E’ in linea con questi principi, che da sempre ispirano le battaglie del Movimento 5 Stelle, che abbiamo strutturato una proposta di legge che punti a rafforzare di filiere corte, commercio equo e solidale, consumo critico e consapevole, cooperazione sociale e di comunità, riciclo e riuso dei beni, energie rinnovabili, agricoltura biologica, turismo responsabile, solidarietà sociale e tutela dell’ambiente e della cultura. Un testo che punta, in particolar modo, alla valorizzazione delle piccole e medie imprese agricole, per lo più a conduzione familiare, che adottano metodi di produzione biologica e operano in rapporto diretto con i consumatori, riconoscendo nuovi spazi di operatività agli agricoltori che hanno scelto di dedicarsi all’autoproduzione o comunque alla produzione per piccole comunità di riferimento”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, nell’illustrare il contenuto della proposta di legge a sua firma sulla promozione e il sostegno dell’economia solidale e di comunità.
“Con questo testo vogliamo istituire strumenti legislativi in grado non solo di sostenere le realtà esistenti, ma anche di stimolare la creazione di nuove organizzazioni e incoraggiarne il coordinamento, senza tralasciare la divulgazione dei principi fondanti dell’economia solidale e la comunicazione a enti e istituzioni e alla collettività delle best practices. Il modello di economia solidale e di gestione dei beni comuni coniuga la nostra idea di welfare con il coinvolgimento di persone in difficoltà o prive di occupazione, rendendole partecipi della cura dei beni comuni. Uno strumento fondamentale per la creazione di nuovo lavoro e per la valorizzazione dei prodotti della nostra terra”.
Parcheggiatore abusivo aggredisce il consigliere Borrelli in via Vetriera: addirittura un mobiletto a fianco del parchimetro contiene le chiavi dei “clienti”
Parcheggiatore abusivo aggredisce il consigliere Borrelli in via Vetriera: addirittura un mobiletto a fianco del parchimetro contiene le chiavi dei “clienti”
“Oggi il consigliere Francesco Emilio Borrelli è stato nuovamente aggredito dai parcheggiatori abusivi – denuncia il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini – davanti al Teatro Delle Palme. E’ intervenuta la polizia municipale ma oramai questi delinquenti si sentono impuniti e sono sempre più pericolosi. Nessuno di loro da quando il ministro Salvini ha annunciato la legge con gli arresti ha fatto un solo giorno di galera”. “Sono criminali e si comportano da tali. E’ l’ennesimo caso di violenza perpetrata ai miei danni dai parcheggiatori abusivi. I loro metodi intimidatori non mi fanno paura”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli aggredito martedì con una testata da un parcheggiatore abusivo mentre documentava la loro attività in via Vetriera, nei pressi del cinema Delle Palme nella zona dove fu ucciso anni fa Maurizio Estate. “Ho provveduto a contattare le forze dell’ordine in seguito all’aggressione ma l’aggressore si è dileguato anche se l’ho filmato e sono in grado di riconoscerlo. Sono dei vigliacchi che fanno affari d’oro grazie alle estorsioni agli automobilisti, rendendo invivibili le città. La realtà di via Vetriera è pienamente rappresentativa. Scooter parcheggiati senza alcun rispetto del codice della strada e addirittura un mobiletto contenente le chiavi delle auto affidate ai parcheggiatori nei pressi del parchimetro. Invece di pagare al comune la gente paga a loro. Questo scenario simboleggia la prepotenza delinquenziale di questi soggetti che si sentono pienamente padroni del territorio e la complicità di troppi cittadini”. “Uno dei parcheggiatori abusivi mi ha detto che alcuni dei suoi clienti sono i magistrati che abitano nella zona. Mi documenterò in merito. Qualora fosse vero saremmo di fronte ad un fatto gravissimo. Ogni contatto tra il mondo della giustizia e l’universo dell’illegalità è assolutamente inaccettabile. Se emergeranno effettivamente dei rapporti chiederò al ministero della Giustizia di avviare un procedimento disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti”, conclude Borrelli.
Sicurezza e legalità a Soccavo e Pianura: “Presto le telecamere, coinvolgeremo i cittadini”
NAPOLI – Dopo le stese delle scorse ore e la nuova strategia della tensione ad opera della criminalità organizzata nei quartieri di Pianura e Soccavo, si è tenuto nella sede della IX Municipalità un tavolo Municipale di Osservazione sulla Sicurezza Urbana. Tema fondamentale quello delle stese di camorra e la necessità di garantire ai cittadini migliori condizioni di vita e di sicurezza. All’incontro – che sarà replicato nelle prossime settimane – hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti territoriali delle ff.oo e l’assessore Alessandra Clemente. Il nono parlamentino guidato dal presidente Lorenzo Giannalavigna ha sottolineato la necessità di potenziare la videosorveglianza sul territorio e, soprattutto, coinvolgere i giovani attraverso la creazione di strutture sportive e ricreative in uno dei territori più “giovani” della città.
«Era importante dare subito un segnale a chi crede di poter tenere sotto scacco il nostro territorio con le stese – ha spiegato Giannalavigna – per questo ben vengano iniziative come quelle di stamattina che ci fanno sentire la vicinanza delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito l’importanza di non depotenziare il lavoro quotidiano di chi si impegna per migliorare le condizioni di vivibilità di una porzione della città troppo spesso dimenticata ed emarginata. I cittadini – prosegue il presidente della IX Municipalità – gridano a gran voce la loro voglia di legalità e di sicurezza. Per questo abbiamo avanzato la proposta di potenziare il servizio di videosorveglianza su tutto il nostro territorio. Nel corso di un prossimo incontro coinvolgeremo anche i commercianti di Pianura e Soccavo perché crediamo sia fondamentale che ognuno faccia la sua parte. Allo stesso tempo – prosegue ancora – abbiamo ribadito che è importante creare altri luoghi di aggregazione per i tantissimi giovani dei nostri quartieri. Coinvolgere i giovani è un passo fondamentale che non può essere ignorato. Abbiamo riscontrato con piacere l’attenzione e la vicinanza della prefettura, delle forze dell’ordine e dell’assessorato guidato da Alessandra Clemente. Auguriamoci – la conclusione di Giannalavigna – che alle parole seguano al più presto fatti concreti».
Uccise l’ex della fidanzata: ‘solo’ 14 anni di carcere al killer del rione Traiano
Ha avuto l’attenuante della provocazione, perchè secondo i giudici la vittima dell’agguato più volte lo aveva minacciato e in più occasione era stato in procinto di aggredirlo. Fino al 16 giugno 2014, quando il 44enne Ciro Paradisone, pregiudicato del rione Traiano a Napoli, fu ammazzato con un colpo di pistola alla nuca. Una precisione, così come descrissero i medici legali, da sicario. Il suo assassino ha evitato l’ergastolo in Corte d’Assise d’Appello grazie alle attenuanti, con una condanna a 14 anni di carcere. Roberto Finizio, l’uomo condannato, all’epoca dei fatti aveva 21 anni e fu arrestato subito dopo l’uccisione commessa di notte, mentre Paradisone era in auto, forse proprio a cercare Finizio che aveva una relazione con la sua ex compagna. In un primo momento l’omicidio fu ritenuto di stampo camorristico, ma successivamente si compresero i rilievi passionali della vicenda. Paradisone e Finizio avevano preso appuntamento probabilmente per discutere della questione in quanto l’assassino stava per diventare padre. Non ci fu nessuna riappacificazione però, e il 21enne uccise il pregiudicato probabilmente al culmine di una discussione. Paradisone morì durante il tragitto all’ospedale San Paolo nel vicino quartiere di Fuorigrotta.
Mugnano, l’Amministrazione Sarnataro lascia invariate le addizionali Irpef, l’Imu e le tariffe idriche, non aumentando così le tasse comunali
Mugnano. L’Amministrazione Sarnataro lascia invariate le addizionali Irpef, l’Imu e le tariffe idriche, non aumentando così le tasse comunali. “Nonostante le consistenti riduzioni dei trasferimenti statali – spiega l’assessore al bilancio Dario Palumbo – siamo riusciti anche per quest’anno a confermare le tariffe dell’anno precedente, così da non gravare sui bilanci delle famiglie di Mugnano. Questa scelta ripaga anni di gestione attenta e scrupolosa delle finanze locali, grazie all’ottimo lavoro messo in campo dagli uffici retti dalla dottoressa Russo negli ultimi 15 anni”. Buone notizie anche sul fronte delle tariffe idriche, che diminuiranno leggermente per le utenze non domestiche restando invariate per i nuclei familiari. “La nostra è una chiara scelta politica – sottolinea il sindaco Luigi Sarnataro – Come amministrazione, consapevoli della crisi che sta colpendo indistintamente tutti, abbiamo deciso di andare incontro alle esigenze dei cittadini, non aumentando l’Irpef e l’Imu. La diminuzione della tassa idrica per gli esercenti invece è un segnale di come siamo vicini al commercio del nostro territorio. Il nostro obiettivo è continuare ad abbassare la tassa dell’acqua anche l’anno prossimo: proprio per questo abbiamo dato il via ad una mappatura di tutta la rete idrica comunale che ci consentirà di individuare gli sprechi e i furbetti così da diminuire le spese a vantaggio della comunità”.
Lavorare comprando e vendendo azioni: oggi si fa online e lo fanno i giovani
Investire in azioni è un ottimo
metodo per iniziare a generare entrate extra e assicurare una discreta somma di
denaro per il futuro. Ma c’è una ragione per cui i broker guadagnano enormi
stipendi: il mercato azionario è volatile e richiede un adattamento per far
fronte alla caduta dei prezzi e ai relativi problemi. Sì, la comodità di una
professione che si può svolgere oggi comodamente dal pc di casa, ha avvicinato
molti giovani, ma quelli avventati e non studiosi non dureranno a lungo.
Molti giovani alle prime armi nell’investire stanno imparando il più possibile
prima di investire denaro. Quando si inizia, è sempre meglio usare i soldi che
ci si può permettere di perdere nel caso qualcosa vada storto. Significa che ci
si mette in condizione di imparare dai propri errori iniziali e di riprovare
quando si è capito come funziona il mercato del trading. In questo modo, non si
perderà mai una quantità di capitale che può danneggiare la vita, ma si sarà in
grado di aumentare i propri investimenti nel tempo.
Trading: non smettere mai di fare ricerca e informarsi
Se si sta cercando di guadagnare rapidamente nei mercati azionari, significa
che o si han già un sacco di soldi e tanta esperienza o si è molto ingenui.
Storie di successo su investimenti
rapidi che hanno garantito enormi profitti provengono quasi sempre da
persone che sapevano cosa stavano facendo e avevano una chiara strategia.
Quando si inizia, è essenziale tracciare i motivi per cui si vuole investire,
gli obiettivi e l’importo che si spera di raggiungere entro una certa data.
Investire, infatti, è un gioco a lungo termine perché consente di utilizzare
previsioni logiche e analitiche su dove si sta dirigendo un settore.
Per esempio, alcune persone potrebbero aver investito denaro nell’industria
americana della cannabis, prevedendo che il mercato sarebbe andato alle stelle.
Poi, hanno visto le azioni fluttuare grazie a nuove normative e la concorrenza
ha causato enormi problemi. Se qualcuno li avesse indirizzati prima a fare
ricerche, avrebbero saputo quali compagnie erano più stabili e quali avevano
collegamenti con il mercato canadese.
Si devono capire chiaramente i termini di base del mercato azionario per avere
qualche possibilità di fare investimenti utili. All’inizio sembrerà molto
lavoro, ma più si studia e si scopre come funziona il mercato azionario, più
gli stessi termini si ripetono ancora e ancora. Alla fine, li si conoscerà e
padroneggerà tutti e si sarà in grado di capire tutte le loro applicazioni.
Prima di iniziare a investire, si
deve fare un duro lavoro di studio e poi si vedranno i benefici in seguito. Ci
sono numerosi libri scritti da esperti nel mercato azionario con ottimi
consigli dedotti da anni di esperienza ed ecco
una guida online sulla compravendita di azioni. Una volta che si è capito come funziona il mercato azionario e
che ci si sente sicuri delle proprie conoscenze, è possibile iniziare a fare
investimenti.
Ovviamente il trader non deve prestare attenzione solo al mercato. Le azioni sono legate ai profitti e al
successo di un’azienda, quindi è fondamentale osservare eventuali fattori esterni che potrebbero
influenzarli.
Ad esempio, guardando esclusivamente al mercato azionario si potrebbe essere
indotti a ritenere che l’industria automobilistica stia andando bene e possa
essere un buon investimento. Ma tenendo d’occhio la politica globale e
osservando attentamente le politiche del governo, si può intuire che la
conseguente guerra commerciale con la Cina potrebbe renderla un investimento
volatile negli anni a venire.
Allo stesso modo, le nuove leggi sulle società tecnologiche o le multe imposte
sulla base di nuove regole potrebbero iniziare a intaccare i profitti in forte
crescita di cui queste hanno goduto nel corso degli anni. Ancora, il clima può
danneggiare le catene di approvvigionamento, una brutta stagione può causare
perdite di produzione e il comportamento strano di un CEO può offuscare la
reputazione di un’azienda. Quando si investe nel mercato azionario, più si
conosce il mondo e quali sono i fattori in gioco, minore sarà il rischio.
Attenzione ai consigli degli altri
È sempre meglio evitare i “suggerimenti” di amici o di leader del
settore senza aver svolto la propria ricerca e aver raccolto e analizzato i
propri dati. Ci sono stati anche casi di esperti che ricevevano denaro per
incoraggiare altri a comprare o vendere azioni. Per questo si dovrebbe
procedere con un investimento solo se corrisponde alla propria comprensione
delle condizioni del mercato. Se qualcosa sembra sbagliato o non ha senso, è
meglio lasciar perdere. Dopotutto, le persone che danno un consiglio non
rischiano di perdere nulla: il rischio è invece per le persone che lo seguono.
Può comunque succedere di fare tutte le ricerche nel mondo, capire i mercati
globali e i fattori esterni, e che qualcosa possa ancora ugualmente andare
storto. Benvenuti nel mercato azionario.
La cosa peggiore in assoluto che qualcuno possa fare quando vede i propri
titoli precipitare e le cose van male, è farsi
prendere dal panico. Quando ci si lascia prendere dal panico, non si
prendono decisioni logiche ma emotive, basate sulla paura di perdere denaro.
Ironia della sorte, sono quelle decisioni che mettono maggiormente a rischio.
Poiché le scorte stanno crollando ora non significa che non si riprenderanno e
cresceranno più tardi. Di nuovo, se si è condotto in precedenza una buona
ricerca, si può fare una valutazione intelligente di ogni situazione e
procedere partendo da lì.
In alcuni casi, si potrebbe anche valutare
i prezzi delle azioni in calo come un vantaggio. Se si è sicuri che
l’azienda si riprenderà e farà bene, allora è possibile sfruttare questa
opportunità per acquistare ancora più azioni a un prezzo inferiore. Qualunque
cosa accada, mai farsi prendere dal panico.
Diversificare il più possibile gli investimenti
A causa della volatilità del mercato, è sempre buona pratica investire in titoli diversi e in diversi settori. In questo modo se qualcosa va storto in un intero settore, si perderà solo una parte degli investimenti. Ciò richiede competenze allargate su molti diversi settori contemporaneamente.
Scegliere l’approccio giusto nel trading
Seguendo il mondo della tecnologia, ad esempio, si potrebbe scoprire che ci
sono stati enormi progressi nella stampa 3D di edifici e strutture. Questi
progressi renderanno il processo economico.
Questa conoscenza, combinata con ulteriori ricerche, potrebbe convincere a
vendere azioni di una società di costruzioni immobiliari e a comprare azioni di
una nuova società di costruzioni che trarrà vantaggio da questa tecnologia
digitale.
Non puoi mai sapere abbastanza
I migliori investitori mondiali nel mercato azionario stanno sempre imparando e facendo crescere le loro conoscenze sul mondo, i governi, le nuove industrie e le tecnologie. Avere successo con il trading azionario renderà le persone più istruite e capaci di prendere decisioni migliori nella vita.
Salerno. Giornata mondiale sull’autismo: anche la Caserma dei Vigili del Fuoco si tinge di blu
Per l’intera notte tra il primo e il due aprile la sede centrale nella zona orientale della città, dunque, ha scelto il colore della sensibilizzazione.
Si illumina di blu anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno che ha voluto partecipare alla Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Per l’intera notte tra il primo e il due aprile la sede centrale nella zona orientale della città, dunque, ha scelto il colore della sensibilizzazione
Fiume Sarno, Annunziata (Smat): ‘Petizione popolare per il disinquinamento del fiume’
“Troppi anni di incuria e abbandono, e’ arrivato il momento di agire contro l’inefficienza delle Istituzioni. Finora solo passerelle e proclami da parte dei politici, da decenni si parla del disinquinamento del Sarno, milioni e milioni di euro spesi, generazioni intere di politici sono passati, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. San Marzano sul Sarno non ci sta e alza la testa e vuole dire un forte no all’inquinamento del Sarno”. Cosi’ Salvatore Annunziata, coordinatore del gruppo San Marzano Attiva. “Aria irrespirabile, per il forte inquinamento del canale Fosso Imperatore, allagamenti in ogni angolo della città e poi ‘Ciampa di Cavallo’: il simbolo della vergogna – ha continuato -. L’acqua che non scorre più, al suo posto solo un cumulo di plastica, rifiuti speciali di ogni genere e ricettacolo di topi”. “Da anni i residenti denunciano invano, – e’ stato scritto nella petizione promossa da SmAt – diversi sono stati gli esposti presentati, per risalire ai responsabili, da parte degli stessi cittadini e da diverse associazioni del territorio che si occupano da anni del disinquinamento del fiume Sarno senza che siano stati raggiunti risultati di sorta. Ed e’ in nome di questa battaglia che San Marzano Attiva si e’ schierata, come da proprio dna, al fianco della popolazione per un presente e soprattutto un futuro migliore in grado di salvaguardare il benessere dei cittadini”.
“San Marzano sul Sarno non deve diventare un’altra Terra dei Fuochi e quindi, abbiamo l’obbligo di salvaguardare il nostro territorio da questi delinquenti che continuano a sversare davanti all’indifferenza delle Istituzioni – ha aggiunto Annunziata -. Gli enti non fanno altro che scaricarsi le responsabilità a vicenda e guardano inermi quanto sta accadendo. Nei giorni scorsi un nuovo rogo a “Ciampa di cavallo” oltre all’aumento indiscriminato del cumulo di rifiuti in quel tratto di fiume. Una sorta di imbuto fatto da sacchetti, plastica e da materiali speciali di ogni genere: una vera e propria cloaca per i cittadini del comprensorio che sono al limite della sopportazione tra miasmi e presenza di rischi per la salute. Altra situazione grave vive il canale Fosso Imperatore: aria irrespirabile e sversamenti continui, un lezzo nauseabondo e la innaturale colorazione delle acque”. “La salute ogni giorno e’ sempre più a rischio e noi non possiamo accettarlo. – ha aggiunto Salvatore Annunziata di SmAt – Bisogna agire ma soprattutto devono farlo in maniera tempestiva perché non c’e’ più tempo. Chiediamo la verifica del grado di inquinamento provocato dalle acque del fiume e quali siano i rischi per la salute dei cittadini, considerata la forte antropizzazione dell’area e se, e in quale percentuale, le acque utilizzate per l’irrigazione dei campi presenti nelle vicinanze dei corsi d’acqua interessati e utilizzati per le coltivazioni incorrano nel rischio di essere inquinati”.
A Capri apre una sede della Croce Rossa Italiana
Sottoscritto nella Casa Comunale di Capri l’accordo tra il Comune e la Croce Rossa Italiana che prevede l’apertura, tra poche settimane, di una sede locale della associazione sull’isola. L’accordo segue la delibera dello scorso mese di gennaio con la quale la Giunta Comunale ha affidato in concessione un locale comunale in via Le Botteghe da destinare a sede dell’associazione per lo svolgimento di importanti attività quali l’educazione alla salute sul territorio e la promozione della donazione volontaria, l’ausilio al servizio di primo soccorso in caso di calamita’ naturali e nell’ambito delle attività di Protezione Civile, nonché l’ausilio al servizio sanitario delle Forze Armate. “Con entusiasmo – afferma il sindaco di Capri Gianni De Martino – abbiamo dato seguito alla proposta pervenutaci da parte del dottor Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di NAPOLI, in quanto l’attività della benemerita associazione e’ da ritenersi di fondamentale importanza per la tutela della salute dei cittadini e degli ospiti dell’isola e, pertanto, abbiamo voluto offrire ampia disponibilità e collaborazione dell’Ente Comunale per consentire un potenziamento nonché la continuità dell’attività svolta dalla stessa sul territorio”.
Violenza, fino a 14 anni di carcere per chi sfregia una donna e 6 anni per il revenge porn
Roma. Violenza donne: passa alla camera l’articolo 7 del decreto legge ‘codice rosso’ che introduce nel codice penale il nuovo reato dello sfregio del volto. Sono stati 384 i voti favorevoli e 2 i contrari. Per il nuovo reato sono previste pene dagli otto ai 14 anni di reclusione.
E’ stato invece approvato all’unanimità l’emendamento che inserisce il reato di Revengeporn prevede la pena del carcere fino a 6 anni e costituisce aggravante il fatto che a diffondere video e immagini intime sia stato il coniuge, anche se separato o divorziato, o persona che è stata legata alla vittima da una relazione affettiva. Non solo: viene punito anche chi non è l’autore iniziale della diffusione delle immagini, ma chi essendone venuto in possesso ne contribuisce alla diffusione con l’intento di provocare un danno. L’emendamento approvato inserisce quindi un nuovo articolo nel codice penale, il 613 ter, subito dopo il reato di stalking, nello specifico, si introduce il reato di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”. “Salvo che il fatto costituisca più grave reato – si legge nel testo – chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5 mila a 15 mila euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche se separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la querela è di sei mesi. la remissione della querela può essere soltanto processuale. Si procede tuttavia d’ufficio nei casi di cui al quarto comma, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio”.
Napoli, il ministro Lezzi: ‘Su proroga lavori metro auspico esito positivo’
“Nel rispetto dei tempi necessari per le valutazioni che dovrà compiere la Commissione europea, auspico che il sempre proficuo dialogo intercorso con la commissaria Cretu porterà ad un buon risultato per la metropolitana di Napoli. Si tratta di un’opera di grande importanza per la città al quale tutte le parti tengono molto e che, purtroppo, ha visto l’insorgere di ritardi dovuti al ritrovamento di reperti archeologici di notevole interesse. Tengo a sottolineare come questo progetto abbia visto la collaborazione, al fine di imprimere un’accelerazione, di tutte le istituzioni coinvolte: Comune di Napoli, Regione Campania, Mibac e il mio dicastero”. Cosi’ in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi
Campania, M5S: “Sbloccati ammortizzatori per aree crisi, salve centinaia famiglie”
“Ennesimo impegno mantenuto dal nostro Governo per evitare che 60mila lavoratori rimanessero senza alcun sostegno economico. Con la firma da parte del ministro Di Maio in calce al decreto che sblocca le risorse per gli ammortizzatori sociali di lavoratori di 18 aree di crisi complessa del nostro Paese, centinaia di famiglie in Campania potranno continuare a percepire un reddito. I fondi, pari a 117 milioni di euro, erano stati appostati dal Governo nell’ultima legge di Bilancio. Per la Campania, il finanziamento riguarda i Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra, riconosciuti come aree di crisi industriale complessa rispetto alle quali la Regione Campania in questi anni non ha mosso un dito. Il decreto interministeriale rappresenta, inoltre, l’ennesima risposta agli attacchi infondati degli ultimi giorni e la dimostrazione che la dignità dei lavoratori e delle famiglie italiane rappresenta una priorità di questo Governo”. E’ quanto annunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello.
“Territori come la nostra regione pagano lo scotto di scelte politiche scellerate che hanno prodotto desertificazione industriale e fuga di grandi multinazionali. E’ necessario far ripartire la nostra economia e produrre nuovo lavoro. Con la formazione prevista dal Reddito di Cittadinanza, avremo professionalità adeguate alle esigenze delle aziende e la possibilità di attrarre nuovi investitori – continuano – Il doppio bonus alle imprese del Sud darà inoltre alle nostre aziende le risorse necessarie per garantirsi un organico all’altezza delle sfide del mercato. Queste sono vere misure di politica attiva per l’occupazione e di rilancio delle imprese, non certo come l’illusione del piano lavoro bluff di De Luca che produrrà soltanto un nuovo esercito di stagisti disillusi”.
Figlio di due donne, il Ministero dell’Interno: “Non può avere la cittadinanza italiana”
Bari. Negata la trascrizione nel registro delle nascite di un bimbo nato in Inghilterra e figlio di due donne, una italiana e l’altra inglese, unite civilmente. Il ministero dell’Interno si è opposto alla trascrizione dell’atto di nascita in Italia del bambino. La vicenda è ora all’attenzione del Tribunale di Bari che si è riservato di decidere. Nei giorni scorsi la Procura di Bari, che aveva dato avvio al procedimento con una richiesta al Tribunale di cancellazione dell’atto già trascritto dal Comune, ha revocato quella richiesta. I giudici oggi, in udienza, hanno dato atto della revoca della Procura ma il Ministero si è opposto, insistendo perchè l’atto di nascita del bambino venga cancellato. Nel procedimento sono costituiti il Comune di Bari con l’avvocato Bianca Laura Capruzzi, che sostiene la validità della trascrizione dell’atto e l’avvocatura per i diritti Lgbti, rappresentata dagli avvocati Pasqua Manfredi e Manuel Girola, sulla stessa posizione.
Il ministero dell’Interno, tramite l’avvocatura dello Stato con la legale Ines Sisto Monterisi, ha motivato la sua posizione sulla base della legge italiana relativa alle unioni civili che non parla di filiazione. Per il ministero, cioè, il fatto che le due donne siano unite civilmente anche in Italia è irrilevante perchè, non avendo la madre italiana un legame biologico con il minore, il bambino non può avere la cittadinanza che in Italia è solo per diritto di sangue. La vicenda inizia quasi due anni fa. Il bambino, figlio biologico di una donna inglese, viene dichiarato e registrato al momento della nascita, nel Regno Unito, come figlio della coppia omosessuale (l’altra donna è italiana). Al Comune di Bari, tramite Ambasciata, giunge la richiesta di trascrizione dell’atto, necessaria perchè il bambino ottenga anche la cittadinanza italiana della seconda mamma. Il Comune, come delegato del Governo, in assenza di una risposta da parte del ministero, decide di registrare l’atto di nascita ritenendo prevalente l’interesse del minore. Dal Viminale la risposta arriva solo alcuni mesi dopo e contiene il parere negativo alla trascrizione dell’atto. A questo punto gli atti vengono trasmessi alla Procura che inizialmente chiede al Tribunale di disporne la cancellazione; poi revoca la richiesta perchè accerta l’unione civile delle due donne. Il Tribunale ora dovrà decidere se ammettere il nuovo ricorso del Ministero nonostante la revoca da parte della Procura e, in caso positivo, valuterà la questione nel merito.
Snam guarda al futuro: al via sperimentazione di immissione in rete gas misto a idrogeno
Snam ha avviato ufficialmente oggi la sperimentazione dell’immissione di una miscela di idrogeno al 5% in volume e gas naturale nella rete di trasporto gas italiana
Snam ha avviato ufficialmente oggi la sperimentazione dell’immissione di una miscela di idrogeno al 5% in volume e gas naturale nella rete di trasporto gas italiana. La sperimentazione, prima di questo genere in Europa, ha luogo a Contursi Terme, in provincia di Salerno, e prevede la fornitura di H2NG (miscela di idrogeno e gas) a due imprese industriali della zona, un pastificio e un’azienda di imbottigliamento di acque minerali
In giro per Ischia con duemila euro in banconote false: denunciati due giovani
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Ischia hanno denunciato in stato di libertà due giovani, L.S. napoletano, e G.B. di Lacco Ameno, entrambi 19enni, per il reato di spendita e introduzione di monete false in concorso tra loro. Da un’indagine effettuata dagli uomini del Commissariato isolano, insieme alla Divisione Anticrimine della Questura di Napoli, si è riusciti a risalire ai due giovani che sono stati sorpresi, nei pressi del terminal degli aliscafi del porto di Ischia, con 100 banconote da 20,00 euro tutte contraffatte e pronte ad essere immesse nel circuito economico isolano. I poliziotti hanno sottoposto a sequestro la somma, mentre le indagini proseguiranno, volte a risalire all’identificazioni di altri soggetti che hanno partecipato a vario titolo alla falsificazione del denaro.
Forniture all’ospedale del Mare, al via il processo a 28 imputati
Napoli. Irregolarità nelle forniture per le strumentazioni mediche all’ospedale del Mare: al via il processo a carico di 28 imputati. Oggi prima udienza, dinanzi ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Pellecchia) che dovranno giudicare i reati contestati agli imputati tra i quali figurano Loredana Di Vico, all’epoca dei fatti contestati responsabile Unità Operativa Complessa Acquisizione Beni e Servizi dell’Asl e l’imprenditore Vincenzo Dell’Accio, 50 anni, gestore, di fatto, insieme con alcuni familiari, di società per la rivendita di articoli medicali risultate amministrate da prestanome; Rosario, Antonio e Claudia Dell’Accio, parenti dell’imprenditore; Gennaro Ferrigno, collaboratore dei Dell’Accio. Durante l’udienza si sono costituite le parti civili, tra le quali anche l’asp Napoli 1. I giudici hanno disposto il rinvio del processo a martedì prossimo quando sarà conferito l’incarico all’ingegnere Porto di trascrivere le numerose intercettazioni che sono al cuore dell’inchiesta e che saranno terreno di ‘scontro’ tra le parti in causa. Le accuse contestate sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente con riferimento a plurime forniture di apparecchiature elettromedicali. Il gruppo si aggiudicò anche le forniture in altri presidi medici dell’Asl napoletana.
Ucciso per aver rubato delle bufale: condannati i boss dei Casalesi
Caserta. Fu ucciso per aver rubato delle bufale, e il suo omicidio risale a trent’anni fa. Luigi Capone, fu ucciso nell’ambito della guerra di camorra tra il gruppo di Francesco Schiavone e Antonio Bardellino. Questa mattina sono stati condannati i mandanti ed esecutori dell’efferato delitto avvenuto a Grazzanise il 20 settembre del 1988. Il gup del tribunale di Napoli, dopo la richiesta di rito abbreviato, ha condannato a 10 anni i due collaboratori di giustizia Cipriano D’Alessandro, 10 anni Antonio Iovine o’ninno 20 anni invece a Francesco Schiavone alias Cicciariello che ha ammesso la sua partecipazione all’omicidio. Ha scelto invece il rito normale Walter Schiavone ed è stato rinviato a giudizio. La vittima, secondo le accuse, fu ammazzato perché aveva rubato dei capi di bestiame e la nuova fazione di Schiavone dopo la morte di Bardellino voleva il predominio sul territorio.



