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Riciclaggio e false fatture, sequestro da oltre un milione: cinque indagati tra Napoli e Benevento

Un sequestro preventivo da quasi un milione e duecentomila euro è stato eseguito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Benevento nei confronti di cinque persone, tutte residenti in provincia di Napoli, ritenute responsabili a vario titolo di riciclaggio, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Pierpaolo Bruni.

L’indagine prende le mosse da una serie di accertamenti mirati sui rapporti economici di una ditta individuale con sede a Napoli, attiva nella commercializzazione dei rottami di metallo. Gli investigatori hanno puntato l’attenzione su un conto corrente caratterizzato da una movimentazione anomala: accrediti di importo rilevante, con cadenza periodica, seguiti sistematicamente da prelievi in contanti effettuati allo sportello in diverse località della Campania.

Secondo quanto emerso nella fase iniziale delle indagini preliminari, la ditta avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti con l’obiettivo di riciclare proventi illeciti legati a un indebito risparmio d’imposta ottenuto dalla società cliente, operante nello stesso settore. Le operazioni finanziarie, formalmente inquadrate come normali transazioni commerciali, avrebbero avuto la funzione di conferire una parvenza di regolarità a rapporti economici che, in realtà, sarebbero stati strumentali alla ripulitura del denaro.

Il sequestro, per un valore complessivo di 1.197.605,80 euro, rappresenta l’esito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura sammaritana e condotta dalla Guardia di Finanza di Benevento, che continua a indagare per delineare con maggiore precisione ruoli e responsabilità all’interno del presunto sistema fraudolento.

Inter-Napoli, Bianchi sulla sfuriata di Conte: “Nostra educazione era diversa, ma certi momenti vanno capiti”

Ottavio Bianchi guarda Inter-Napoli con l’occhio di chi ha vissuto il calcio ad altissimo livello e non ha bisogno di edulcorare i giudizi. Il 2-2 di San Siro lo convince. “Mi sono divertito, mi è piaciuta. È stata una partita intensa e corretta, con un buon ritmo, quasi da calcio inglese”. Da osservatore esterno, spiega, lo spettacolo è stato di quelli veri, anche se in panchina probabilmente nessuno dei due allenatori è uscito completamente soddisfatto. “Sono molto esigenti, è normale”.

Il rammarico, secondo l’allenatore del primo scudetto del Napoli, pesa soprattutto sull’Inter. “Farsi raggiungere così, per due volte, non fa piacere”. Ma la lettura non si ferma lì. “Di fronte avevano una squadra ben organizzata. Il Napoli si è comportato proprio da grande squadra. Recuperare due volte a San Siro in quella maniera non è da tutti”. Una promozione piena, rafforzata dall’elogio a Scott McTominay, protagonista assoluto della serata. “Da tempo non si vedeva un giocatore così. Una volta a Coverciano si diceva giocatore universale, uno che interpreta tutte le fasi della partita. Avrebbe giocato anche nel mio Napoli di Maradona. Uno così gioca ovunque”.

Bianchi affronta anche il tema più discusso del post partita, la sfuriata di Antonio Conte. “La nostra educazione era diversa, ma bisogna accettare certi momenti. L’allenatore in panchina si sente solo”. Una difesa netta, pur nella distanza caratteriale. “Io mi comportavo in maniera completamente diversa, ma certi atteggiamenti sono giustificabili. Dipende dal temperamento”.

Lo sguardo dell’ex tecnico si allarga poi al calcio italiano nel suo insieme, con toni decisamente più duri. Sul rifiuto allo stage della Nazionale in vista dei playoff non fa sconti. “Poi non lamentiamoci se i risultati sono quelli che sono. Già due volte non siamo andati ai Mondiali, non vorrei che fosse la terza. Sarebbe una cosa gravissima”. Il problema, per Bianchi, è strutturale. “Ci sono squadre con dieci stranieri e un italiano. Bisogna avere buonsenso e creare giocatori nei vivai. Se non andiamo ai Mondiali, non possiamo parlare di scandalo”.

Il discorso si chiude con una riflessione simbolica sul Como, oggi squadra internazionale. “Mi fa piacere per Como, lì ho vissuto belle soddisfazioni, ma è completamente diverso da allora. Oggi è una multinazionale, la prendiamo per quello che è”. E il giudizio finale è netto. “Se devo vedere gli stranieri, mi guardo la Premier o la Liga. Se trovo una squadra con molti italiani, quella la guardo volentieri”.

Smantellata la banda dei cavalli di ritorno: 8 arresti

Nelle prime ore di oggi, 12 gennaio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna  hanno eseguito un’importante operazione anticrimine, dando attuazione a otto misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’indagine, coordinata dal Procuratore di Nola e condotta dalla Sezione Operativa di Castello di Cisterna, ha portato alla luce e documentato la fitta attività di un’associazione a delinquere specializzata in furti di autovetture e nella successiva richiesta di un riscatto per la loro restituzione, la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno”.

Nel mirino della giustizia sono finite otto persone, ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata a furti ed estorsioni. Per quattro di loro il GIP ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per le altre quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’attività investigativa, partita da numerose denunce di furto, ha permesso di ricostruire un quadro operativo articolato. Secondo gli accusatori, il sodalizio criminale avrebbe messo a segno ben 56 furti di automobili.

In sei casi, i ladri sarebbero passati alla fase successiva del loro “business”, contattando i proprietari delle vetture per estorcere denaro in cambio della loro restituzione: tre tentativi di estorsione e tre andati a buon fine.

Le indagini hanno avuto un impulso decisivo con l’arresto in flagranza di quattro persone, colte durante un furto. Le successive attività di perquisizione e monitoraggio hanno portato al rinvenimento di sette autovetture rubate, già “riciclate” con targhe clonate, e all’individuazione di officine meccaniche ritenute “compiacenti” e dedite al riciclaggio e alla ricettazione delle auto rubate o delle loro parti.

Un dato che desta particolare allarme, emerso dalle indagini, riguarda la scelta delle vittime: molte delle auto sottratte dall’associazione erano infatti parcheggiate nelle vicinanze dell’ospedale di Nola e in una clinica medica di Ottaviano, ed erano proprietà di persone sottoposte a lunghe cure.

Luoghi che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza e dove i proprietari, spesso parenti di pazienti o operatori sanitari, sono più vulnerabili e distratti.

L’operazione di questa mattina rappresenta un colpo significativo a un fenomeno criminoso particolarmente odioso, che unisce al danno materiale del furto l’aggressione psicologica ed economica dell’estorsione, sfruttando il legame affettivo e di necessità che le persone hanno con il proprio mezzo di trasporto.

Napoli, addio a Luigi Nicolais: scienziato prestato alla politica che guidò il CNR e l’innovazione italiana

Napoli – Il mondo della scienza e quello della politica italiana perdono uno dei loro interpreti più autorevoli e poliedrici. All’età di 83 anni si è spento Luigi Nicolais, figura cardine che ha saputo coniugare la rigorosa ricerca accademica con l’impegno civile ai massimi livelli dello Stato.

Ingegnere chimico di fama internazionale e professore emerito dell’Università Federico II di Napoli, Nicolais lascia un vuoto incolmabile in quel delicato punto d’incontro tra laboratorio e gestione della cosa pubblica.

Una carriera tra molecole e riforme

Luigi Nicolais non è stato solo un uomo di numeri e formule. Il suo percorso istituzionale lo ha visto protagonista della stagione del governo Prodi II, dove ha ricoperto l’incarico di Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. La sua missione era chiara: modernizzare la macchina statale attraverso la lente dell’efficienza tecnologica.

La sua dedizione alla scienza ha trovato la massima espressione nella presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), guidato dal 2012 al 2016. In quegli anni, Nicolais si è speso per rimettere la ricerca al centro dell’agenda politica, consapevole che il futuro del Paese dipendesse dalla capacità di innovare.

Le tappe di un impegno costante:
Accademia: Docente di spicco alla Federico II di Napoli, mentore per generazioni di ricercatori.

Regione Campania: Assessore nella giunta Bassolino (2000-2005), dove ha gettato le basi per i distretti tecnologici regionali.

Parlamento: Deputato dal 2008 al 2012, portando le istanze della comunità scientifica tra i banchi di Montecitorio.

Anni recenti: Consigliere per la ricerca del Ministero dell’Università, mantenendo un ruolo attivo fino all’ultimo.

Il cordoglio delle istituzioni

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutto l’arco costituzionale. La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, lo ha ricordato con parole di grande stima, sottolineando non solo il valore professionale, ma anche quello umano.

“Ci mancheranno il suo talento e la sua intelligenza senza tempo, ma anche la sua rara gentilezza. Luigi Nicolais è stato uno scienziato straordinario che ha saputo rappresentare al meglio l’Italia negli organismi europei per l’innovazione.” — Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca

Anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha voluto rendere omaggio al professore, definendolo “un vero esempio di politica fatta al servizio della società”, ricordando come Nicolais fosse un punto di riferimento non solo per i colleghi, ma soprattutto per gli studenti.

L’eredità scientifica e umana
Nicolais non è stato solo un burocrate o un politico di carriera, ma un pioniere nella scienza dei materiali. Le sue ricerche hanno contribuito a posizionare l’Italia in segmenti d’eccellenza globale, dimostrando che l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo che richiede visione, pazienza e, come lui stesso amava ricordare, “passione e fantasia”.

Con la sua scomparsa, Napoli perde uno dei suoi figli più illustri e il Paese un servitore dello Stato che ha sempre creduto che il progresso, per essere tale, debba essere guidato dalla competenza e dall’umanità.

Terra dei Fuochi, stop alla filiera degli scarti tessili: sequestrate sei fabbriche e una discarica abusiva

Caivano – Un sistema “ben collaudato” per soffocare il territorio sotto una montagna di scarti tessili. È quanto emerso dall’ultima operazione della Procura di Napoli Nord, che all’alba di oggi ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza.

Nel mirino degli inquirenti è finita un’intera filiera illegale che partiva dai tavoli da taglio di sei opifici e terminava nelle campagne di Caivano, trasformate in una discarica a cielo aperto.

La ricostruzione della filiera sporca

L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai Carabinieri del NIPAAF di Napoli insieme ai militari di Caivano, ha utilizzato tecnologie avanzate per monitorare i movimenti sospetti. Grazie all’uso di droni, sistemi di geolocalizzazione satellitare e l’analisi minuziosa delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito il percorso dei rifiuti a ritroso.

Al vertice della piramide figurano sei opifici industriali situati tra Sant’Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore. I gestori di queste attività, invece di smaltire regolarmente gli scarti di lavorazione tramite canali certificati, si affidavano a un intermediario italiano senza alcuna autorizzazione ambientale.

Quest’ultimo prelevava i rifiuti direttamente nelle fabbriche per poi trasportarli in un “punto di stoccaggio intermedio”: un seminterrato a Grumo Nevano.

Il trasbordo e l’abbandono ai Regi Lagni

Nel seminterrato avveniva la seconda fase dell’illecito. Qui, con la complicità di due cittadini di nazionalità rumena, i sacchi venivano trasbordati su altri veicoli pronti per la fase finale: l’abbandono definitivo. Il luogo prediletto per lo sversamento era la Strada Vicinale dei Regi Lagni a Caivano.

In almeno sette occasioni documentate, sono stati scaricati circa 200 sacchi di nylon di enormi dimensioni, contenenti scarti tessili che hanno generato una vera e propria discarica abusiva, contribuendo al degrado di un’area già pesantemente colpita dal fenomeno dei roghi e degli sversamenti illegali.

Il bilancio del blitz

Il provvedimento eseguito oggi dai Carabinieri (con il supporto dei nuclei di Caserta e dell’Ispettorato del Lavoro) ha portato al sequestro di:

6 opifici tessili produttori dei rifiuti;

2 veicoli utilizzati per il trasporto illecito;

1 locale seminterrato adibito a stoccaggio e trasbordo.

Oltre ai reati ambientali, i militari hanno avviato verifiche approfondite sulla sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro all’interno delle fabbriche sequestrate. L’ufficio di Procura ha già trasmesso la richiesta di convalida al GIP del Tribunale di Napoli Nord.

Per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ma il colpo inflitto al sistema di smaltimento illegale nell’area a nord di Napoli resta di estrema rilevanza per la tutela del territorio.

Macerata Campania, l’incubo non finisce: 42enne viola i divieti e aggredisce l’ex moglie

Macerata Campania– Le misure cautelari non sono bastate a fermarlo, né il dispositivo elettronico alla caviglia è riuscito a dissuaderlo. È una notte di paura quella vissuta a Macerata Campania, dove la spirale della violenza di genere ha rischiato di aggiungere un altro tragico capitolo alle cronache locali.

I Carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto un 42enne del posto, accusato di aver violato flagrantemente i provvedimenti a tutela della sua ex moglie e di averla aggredita fisicamente.

La violazione dei divieti

L’uomo non era un volto nuovo per le forze dell’ordine, né la situazione familiare era sconosciuta agli inquirenti. Sul 42enne pendevano già misure restrittive severe: l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Per garantire il rispetto di queste disposizioni, l’autorità giudiziaria aveva disposto anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Inoltre, l’uomo era sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, un quadro che delinea una pericolosità sociale già acclarata.

La dinamica dell’aggressione

Nonostante questo “cordone di sicurezza” giudiziario, nel corso della notte l’indagato ha deciso di infrangere ogni prescrizione. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo si è recato dalla ex coniuge. L’incontro, lungi dall’essere pacifico, è degenerato rapidamente in violenza fisica.

Non sono ancora stati resi noti i dettagli sulle condizioni di salute della donna, ma l’azione dell’uomo conferma la difficoltà, spesso riscontrata, nel contenere soggetti determinati a reiterare comportamenti violenti nonostante i monitoraggi elettronici.

L’intervento e l’arresto

Provvidenziale è stato l’intervento dei Carabinieri della stazione di Macerata Campania. I militari, allertati della situazione, sono giunti tempestivamente sul posto riuscendo a bloccare l’aggressore prima che la situazione potesse precipitare ulteriormente.

L’uomo è stato immediatamente dichiarato in arresto per la violazione dei provvedimenti. Su disposizione del Magistrato di turno, il 42enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo che si terrà nelle prossime ore.

Resta alta l’attenzione degli investigatori per garantire la sicurezza della vittima, in un territorio, quello del casertano, dove l’Arma è costantemente impegnata nel contrasto ai reati da “codice rosso”.

Incendio doloso a Monte di Procida: auto date alle fiamme, 40enne ai domiciliari

Monte di Procida – I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 40enne del posto, ritenuto gravemente indiziato di incendio doloso di autovetture.
Il provvedimento, emesso su delega della Procura della Repubblica di Napoli, arriva al termine di un’articolata indagine coordinata dalla magistratura inquirente. L’episodio contestato risale alla notte del 10 ottobre, quando – in una via del centro abitato – un’autovettura regolarmente parcheggiata è stata intenzionalmente data alle fiamme.
Il rogo, propagatosi con rapidità, ha coinvolto altri veicoli vicini, creando una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità e per le abitazioni limitrofe.Gli investigatori hanno ricostruito i fatti partendo dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona, integrate da riscontri testimoniali e da un accurato monitoraggio dei movimenti dell’indagato prima e dopo l’evento criminoso.
Il quadro indiziario emerso – giudicato grave, preciso e concordante dal gip – ha portato all’emissione della misura cautelare.L’uomo, residente a Monte di Procida, è ora ristretto in regime di domiciliari in attesa dello sviluppo delle indagini preliminari.Si ricorda che, come per ogni procedimento penale in fase di indagine, la persona sottoposta alla misura resta da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Scopri il corso Entity Framework: scegli il percorso giusto per te

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Cosa ti offre davvero un corso Entity Framework? Spoiler: più di quanto pensi

Parliamoci chiaro: chi si approccia a un corso Entity Framework spesso parte con un’idea un po’ riduttiva. “Imparerò a gestire database con .NET, punto.” Ma la realtà è ben più ricca. Questi corsi non si limitano a insegnarti i concetti base del mapping o delle query LINQ. Ti aiutano a ragionare da sviluppatore moderno, pronto a gestire scenari reali dove performance, pulizia del codice e manutenibilità sono al centro.

Un corso Entity Framework fatto bene ti apre la mente, ti introduce ai concetti chiave dell’ORM di casa Microsoft, ma soprattutto ti insegna a scrivere codice che parla con i database senza inciampare in mille problemi. Si va dalla teoria all’applicazione concreta, passando per pattern, casi d’uso ed errori comuni da evitare. Quello che ricevi è un bagaglio che va oltre la libreria in sé: è una marcia in più nel tuo profilo da dev.

Dove trovare i migliori corsi Entity Framework: online, in aula o on demand?

La domanda è più che lecita: oggi il mercato dei corsi Entity Framework è vasto, frammentato e pieno di opzioni. Ma non tutte sono adatte a ogni tipo di studente. Se cerchi flessibilità totale, gli online self-paced fanno per te. Se invece hai bisogno del contatto umano, meglio puntare su corsi in aula o in live streaming con tutor.

Le piattaforme online ti permettono di apprendere a tuo ritmo, in qualsiasi momento, anche dal divano. Perfette se hai un lavoro, un progetto o una vita piena. I corsi in aula, invece, ti danno il confronto diretto, la possibilità di fare domande dal vivo, e spesso anche l’energia del gruppo. E poi ci sono i corsi on demand con supporto, una via di mezzo che può fare la differenza. Il punto è capire dove ti trovi meglio, perché il miglior corso Entity Framework non è quello più costoso, ma quello che si adatta a te.

Come scegliere un corso Entity Framework senza impazzire tra mille opzioni

Spoiler: non esiste il corso perfetto, ma esiste quello giusto per te. Scegliere un corso Entity Framework può sembrare un’impresa, soprattutto se non hai ben chiari i tuoi obiettivi. Vuoi solo imparare a usarlo per un progetto? O vuoi inserirlo nel tuo bagaglio professionale per ambire a un ruolo da dev backend .NET?

La chiave è leggere tra le righe: guarda i programmi, verifica che si parli anche di best practices, che ci sia un focus sulla pratica e non solo sulla teoria. Controlla se si usano versioni aggiornate del framework e se vengono trattati argomenti come Entity Framework Core, performance tuning e migrazioni. Occhio anche all’insegnante: la sua esperienza reale conta eccome. Alla fine, un corso Entity Framework che ti guida in modo chiaro, pratico e concreto è quello che ti farà davvero crescere.

Quando è il momento giusto per iniziare un corso Entity Framework? Subito o mai?

Aspettare il momento perfetto è spesso solo un modo elegante per rimandare. La verità è che, se stai pensando di fare un corso Entity Framework, probabilmente sei già pronto. Che tu stia iniziando con .NET o che tu voglia semplicemente approfondire la gestione dei dati, non esiste un prima o un dopo ideale. C’è solo il tuo adesso.

Iniziare ora ti permette di salire di livello in tempi brevi. Ti accorgerai che molti concetti diventano più chiari man mano che li usi. E più aspetti, più ti troverai a dover colmare gap tecnici che altri già hanno superato. Il corso Entity Framework, se ben strutturato, ti accompagna passo passo e ti dà subito strumenti utilizzabili sul campo. Meglio partire, inciampare, correggere, che restare fermi. Anche perché nel tech chi si ferma è perduto.

Perché un corso Entity Framework può svoltarti la carriera (anche se sei junior)

Non è un’esagerazione: un corso Entity Framework può fare la differenza tra restare in un ruolo base e iniziare a crescere. Perché? Perché chi sa maneggiare bene un ORM come EF ha un vantaggio competitivo. Le aziende cercano sviluppatori che sappiano gestire il rapporto tra codice e database in modo pulito, scalabile, performante.

Anche se sei junior, avere nel tuo bagaglio un corso Entity Framework ti dà credibilità. Dimostra che sai usare strumenti professionali, che hai investito nella tua formazione e che sei pronto a lavorare su progetti veri. Non si tratta solo di sapere dove mettere un DbSet, ma di capire quando usare lazy loading, come gestire le relazioni e come evitare query inefficienti. Tutti skill che fanno gola a chi assume.

Corso Entity Framework: 5 cose da sapere prima di iscriverti

Prima di cliccare su “acquista”, ci sono alcune cose che è bene avere chiare. Un corso Entity Framework, per quanto utile, richiede un minimo di base: conoscere C#, avere confidenza con SQL, e possibilmente aver già messo mano a progetti .NET. Senza questi elementi, rischi di perdere il filo.

Seconda cosa: non tutti i corsi parlano la stessa lingua. Alcuni sono pensati per chi lavora già nel settore, altri sono più introduttivi. Serve quindi capire il proprio livello. Terzo punto: la pratica. Teoria sì, ma il valore vero lo trovi quando il corso Entity Framework ti mette davanti a casi reali. Quarto: il supporto. Meglio un corso con forum, gruppo o feedback diretto. Ultimo punto? Verifica che il contenuto sia aggiornato. Entity Framework evolve, e tu vuoi essere al passo.

Il tuo corso Entity Framework? Scoprilo con Sviluppatore Migliore

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che l’idea di seguire un corso Entity Framework ti stuzzica davvero. E allora perché non partire col piede giusto? Su Sviluppatore Migliore trovi un approccio chiaro, onesto, senza fronzoli. L’obiettivo non è venderti promesse, ma aiutarti a orientarti.

Qui si parla la lingua degli sviluppatori. Nessun tecnicismo inutile, nessuna fuffa motivazionale. Solo informazioni vere, consigli utili e un punto di partenza solido per scegliere consapevolmente il tuo corso Entity Framework. Dai un’occhiata: potresti trovare esattamente ciò che cercavi, anche se ancora non lo sapevi.

Napoli, tentano di incendiare portone dove vive uno dei giovani fermati per accoltellamento di Bruno Petrone

Napoli – Un tentativo di incendio doloso è stato registrato nella notte a Napoli, dove ignoti hanno cercato di appiccare le fiamme al portone d’ingresso di un’abitazione.

Nel palazzo vive la famiglia di uno dei giovani coinvolti nel ferimento di Bruno Petrone, il calciatore 18enne accoltellato nella notte tra il 26 e il 27 dicembre in via Bisignano, nel quartiere Chiaia, nel cuore della movida cittadina.

Il giovane atleta, colpito durante una lite, è stato dimesso dall’ospedale solo pochi giorni fa dopo le cure ricevute. E ieri è andato insieme con la mamma ad assistere alla partita dell’Angri, la squadra di Eccellenza nella quale milita.

Sull’accoltellamento, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, i carabinieri hanno fermato quattro ragazzi e denunciato un quinto. Tra i fermati figura anche uno dei residenti dell’abitazione presa di mira nel tentato incendio.

Per i quattro giovani il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Gli investigatori stanno ora verificando se il gesto intimidatorio avvenuto nella notte sia direttamente collegato alla vicenda dell’accoltellamento o se si tratti di un episodio autonomo.

Giochi pubblici online in vigore nuove protezioni per i giocatori

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In Italia, il gioco online che prevede vincite in denaro reale è oggetto di una fase di trasformazione in due atti. La prima fase è stata adottata nel 2025 e ha toccato le case da gioco digitali, la seconda fase riguarda i giocatori e la loro protezione, con l’introduzione di maggiore trasparenza e opzioni di esclusione dal gioco aggiuntive.

Le finalità della riforma che dispone il riordino del settore dei giochi a distanza sono molteplici, tra cui garantire la tutela delle persone vulnerabili e i minori, ma anche prevenire i disturbi legati al gioco eccessivo.

Cosa cambia per i giocatori online?

Gli operatori del settore dovranno fare più attenzione nello sviluppare la pubblicità volta a diffondere il gioco online. Le campagne pubblicitarie dovranno promuovere un gioco responsabile e sicuro, secondo le regole aggiornate.

Le piattaforme di gioco devono contrastare il gioco patologico con un più ampio meccanismo di auto-esclusione del giocatore, che potrà decidere di impostare un timer di esclusione volontaria da sette minuti fino a 270 giorni.

Il meccanismo di esclusione volontaria si aggiunge alle opzioni già in vigore che prevedono un auto-allontanamento temporaneo o permanente del giocatore dalla piattaforma di intrattenimento.

Inoltre, il giocatore è libero di impostare limiti di spesa e viene informato dal sistema di gioco quando il livello di spesa è stato raggiunto.

Nella riforma non viene toccata la specifica delle promozioni di primo accesso e degli omaggi dedicati alla clientela di lungo periodo. Ciò significa che sarà possibile continuare a rinvenire nel web i migliori bonus casinò forniti dai siti dedicati senza limitazioni, se non quelle relative al gioco responsabile e sicuro.

La normativa abbraccia altri aspetti che possiamo categorizzare come economico finanziari, e di cui forniamo alcuni chiarimenti a seguire.

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.

 

Le altre protezioni introdotte per il gioco online

La legge di riforma del gioco d’azzardo web prevede una migliore tracciabilità dei flussi finanziari destinati ai conti di gioco online, con l’obiettivo di prevenire un uso distorto delle sale da gioco digitali e in particolare il riciclaggio di denaro.

Al fine di proteggere gli utenti dalle ludopatie è stato introdotto un limite di ricarica settimanale presso gli esercenti che fungono da punti vendita ricariche (PVR) dei conti personali aperti presso un casinò online.

Attraverso i PVR i giocatori potranno ricaricare un massimo di 100€ settimanali, sia con moneta elettronica che in contanti. Una limitazione voluta per evitare il sovraindebitamento della fascia di giocatori a rischio.

Per meglio tutelare gli utenti dalle frodi e dalle truffe messe in atto da operatori non regolamentati, l’ADM, cioè l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e l’Agenzia delle Entrate, potranno avvalersi di strumenti di intelligenza artificiale per scovare siti web non conformi, e proposte sospette divulgate attraverso i social network.

In definitiva, le regole introdotte sul gioco online con vincite vuole favorire un intrattenimento salubre per i giocatori, che li renda responsabili e non dipendenti. Al contempo la normativa introduce nuovi strumenti, come l’uso dell’intelligenza artificiale, per contrastare le proposte truffaldine che minano la stabilità economica dei cittadini italiani e screditano gli operatori del settore che agiscono secondo la legge.

Notte di fuoco nel Napoletano: auto in fiamme a Sant’Anastasia e Casalnuovo

Napoli– Una scia di fuoco ha attraversato la provincia di Napoli nella notte tra l’11 e il 12 gennaio.

Due distinti episodi, avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro a Sant’Anastasia e Casalnuovo, hanno richiesto l’intervento urgente dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, lasciando dietro di sé veicoli distrutti e danni ad attività commerciali.

Il primo rogo a Sant’Anastasia

Il primo allarme è scattato alle prime luci dell’alba in via Donizetti. In quello che appare come un incendio di vaste proporzioni, tre vetture parcheggiate nei pressi del civico 18 sono state avvolte dalle fiamme. Il calore e le lingue di fuoco non hanno risparmiato l’edificio adiacente, danneggiando pesantemente la serranda e l’ingresso di una macelleria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione radiomobile di Castello di Cisterna per i primi rilievi.

Fiamme a Casalnuovo: colpita una pescheria

Poco prima, intorno alle 4:30, un episodio analogo si è verificato in Corso Umberto I a Casalnuovo. In questo caso a bruciare è stata una Ford Fusion di proprietà di un 51enne del posto. L’incendio, oltre a distruggere il mezzo, ha causato il danneggiamento del serbatoio dell’autoclave di una vicina pescheria, rischiando di compromettere l’impianto idrico dell’attività.

Le indagini

In entrambi i casi, fortunatamente, non si registrano feriti o intossicati. I militari dell’Arma di Castello di Cisterna hanno avviato le indagini per accertare la matrice dei roghi. Al momento non viene esclusa alcuna pista, dal cortocircuito all’atto doloso, e si stanno vagliando le immagini di eventuali telecamere di videosorveglianza presenti nelle due zone per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi.

Truffa milionaria sul gas medicale: 12 arresti, blitz dei Nas smaschera il cartello

Reggio Calabria – Blitz chirurgico dei Carabinieri del Nas contro una rete criminale che ha saccheggiato il Servizio Sanitario Nazionale con forniture fantasma di gas medicale.

Dodici misure cautelari – tra arresti, obblighi di dimora e interdittive – eseguite all’alba su ordinanza del Gip del Tribunale di Reggio Calabria, al culmine di un’indagine lampo coordinata dalla Procura reggina.

L’operazione, condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria con il supporto del Gruppo Tutela Salute di Napoli e reparti territoriali, ha decapitato un sodalizio trasversale: titolare e dipendenti di una ditta di trasporti locale, il responsabile commerciale per la Calabria di una multinazionale dei gas medicali, farmacisti, medici specialisti e di base dell’Asp reggina, intermediari e pazienti compiacenti (alcuni ignari, altri fittizi).

La truffa ricostruita passo per passo. Il meccanismo era oliato: simulavano la consegna di bombole di ossigeno per ossigenoterapia, mai materialmente effettuate. Utilizzavano piani terapeutici contraffatti, prescrizioni mediche falsificate e documenti di trasporto taroccati.

I costi delle forniture inesistenti venivano scaricati sul Sistema Sanitario Regionale e Nazionale, gonfiando rimborsi illeciti per importi ancora da quantificare con precisione.

Le indagini hanno svelato accessi abusivi a sistemi informatici per alterare dati, falsi ideologici e un sistema corruttivo che legava pubblico e privato. Tra i reati contestati a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso materiale e ideologico, esercizio abusivo della professione sanitaria, corruzione, peculato e favoreggiamento personale.

Il Gip non si è limitato alle persone: disposto il sequestro preventivo della ditta di trasporti specializzata in gestione e distribuzione del gas medicale, oltre a 48mila euro nelle casse della multinazionale fornitrice. Un colpo al cuore di un business illecito che sfruttava la fragilità del sistema sanitario, con rischi potenziali per la salute pubblica.

Le indagini proseguono per stimare l’entità del danno erariale e identificare eventuali complici occulti.

Napoli, fiamme contro il portone di un 45enne: l’ombra della vendetta nel quartiere del delitto Salomone

Napoli – Torna la tensione nel quartiere Stella. Nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della PMZ Stella sono intervenuti d’urgenza in via Carlo De Marco a seguito di un tentativo di incendio che ha preso di mira l’abitazione di un uomo di 45 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, ignoti avrebbero tentato di appiccare il fuoco al portone d’ingresso dell’edificio. Fortunatamente, il rogo non si è propagato e le fiamme si sono estinte prima di causare danni strutturali o ferimenti.

Nonostante il fallimento dell’atto, la matrice dolosa appare l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti, che hanno effettuato i rilievi sul posto per individuare tracce di acceleranti.

L’ombra del passato

Il fatto, apparentemente isolato, assume una connotazione ben più inquietante se calato nel contesto geografico in cui è avvenuto. Via Carlo De Marco è infatti la stessa zona in cui risiedono i protagonisti di uno dei fatti di sangue più cruenti degli ultimi mesi: l’omicidio di Marco Pio Salomone.

Il giovane, appena 18enne, fu ucciso nel novembre scorso all’uscita di una sala giochi, colpito a morte da un 15enne che ha successivamente confessato il delitto.

Al momento, i militari dell’Arma non escludono alcuna pista. Il sospetto degli investigatori è che possa esserci un filo conduttore tra il tentato incendio di questa notte e i delicati equilibri (o i possibili risentimenti) nati all’indomani del delitto Salomone.

Le indagini sono tuttora in corso per chiarire la dinamica esatta dell’evento e, soprattutto, per individuare la matrice che ha spinto gli attentatori a colpire l’abitazione del 45enne.

Riciclaggio e fatture false nel commercio dei rottami: sequestri per oltre 1,1 milioni di euro

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Benevento ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di 1.197.605,80 euro, emesso dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento riguarda cinque soggetti, tutti residenti in provincia di Napoli, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Le misure cautelari reali, eseguite dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Procura sammaritana, scaturiscono da una serie di approfonditi accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei rapporti economici intrattenuti da una ditta individuale con sede a Napoli, operante nel settore della commercializzazione dei rottami di metallo.

Sotto la lente degli investigatori è finito il conto corrente della ditta, caratterizzato da una consistente movimentazione finanziaria: accrediti di importi rilevanti, ricevuti con cadenza periodica, seguiti sistematicamente da prelievi in contanti effettuati allo sportello in diverse località della Campania.

Dalle indagini — seppur nella fase iniziale delle investigazioni preliminari — è emerso che la ditta avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti con l’obiettivo di riciclare proventi illeciti, derivanti dall’indebito risparmio d’imposta conseguito da una società cliente, anch’essa attiva nello stesso settore commerciale.

In particolare, le numerose movimentazioni finanziarie sarebbero state formalmente giustificate come pagamenti per presunte operazioni commerciali, in realtà fittizie, al solo scopo di dare una parvenza di regolarità ai rapporti economici tra la ditta individuale e la società cliente, consentendo così il reimpiego delle somme di provenienza illecita.

Redditi 2024, 99 parlamentari fuori legge sulla trasparenza

Novantanove parlamentari su 605 non hanno ancora pubblicato la dichiarazione dei redditi e la variazione della propria situazione patrimoniale relativa al 2024, come impone la legge n. 441 del 5 luglio 1982.

Il termine fissato dall’articolo 3 della norma era il 30 novembre 2025: da allora sono trascorse quasi sei settimane senza che gli adempimenti siano stati completati.

Il problema riguarda soprattutto la Camera: risultano inadempienti 89 deputati su 400, pari al 22,25 per cento dell’Aula di Montecitorio. Al Senato la percentuale è più bassa, ma comunque significativa: 10 senatori su 205 (4,87 per cento), compresi i senatori a vita, obbligati anch’essi alla pubblicazione dei propri dati patrimoniali.

Renzi il caso più emblematico

Tra i nomi più rilevanti figura quello di Matteo Renzi, unico leader politico che non ha ancora reso pubblica la propria dichiarazione. L’ex presidente del Consiglio rientra nel gruppo dei dieci senatori inadempienti.

La documentazione mancante riguarda la dichiarazione 2025 riferita ai redditi 2024, dunque precedente all’entrata in vigore della cosiddetta “norma anti-Renzi”, che dal 1° gennaio 2025 limita a 100 mila euro i compensi per consulenze all’estero. Proprio per questo quella dichiarazione è considerata politicamente sensibile: negli ultimi anni Renzi ha infatti dichiarato redditi molto elevati derivanti da attività private.

I nomi noti tra Camera e Senato

L’elenco degli inadempienti comprende numerosi parlamentari di primo piano. A Palazzo Madama, oltre a Renzi, risultano fuori termine il senatore a vita Renzo Piano, il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, il dem Franco Mirabelli e gli esponenti di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri e Cinzia Pellegrino.

Alla Camera figurano anche due membri del governo: i sottosegretari Gian Marco Mazzi (FdI) e Matilde Siracusano (Forza Italia). Tra gli altri nomi noti compaiono Vincenzo Amendola (Pd), Paolo Barelli e Deborah Bergamini (FI), Gianni Cuperlo, Roberto Morassut, Lia Quartapelle e Arturo Scotto (Pd), Michele Gubitosa (M5s), Augusta Montaruli e Fabio Rampelli (FdI), oltre a Elisabetta Piccolotti (Avs).

M5S il partito più inadempiente

A sorprendere è soprattutto il dato politico. La forza che presenta la percentuale più alta di parlamentari fuori termine è il Movimento 5 Stelle: il 36,73 per cento dei suoi eletti non ha rispettato la scadenza, nonostante la storica centralità del tema della trasparenza nelle battaglie del partito. In regola il leader Giuseppe Conte, ma il gruppo parlamentare resta quello più indietro.

Seguono Forza Italia con il 28,84 per cento di inadempienti, Fratelli d’Italia con il 23,27 per cento e il Partito democratico con il 20 per cento. La Lega è il grande partito più virtuoso, con il 10 per cento di parlamentari non ancora in regola.

Le diffide mai comunicate

La legge è chiara anche sulle conseguenze. In caso di inadempienza, il presidente della Camera di appartenenza deve diffidare il parlamentare a regolarizzare la propria posizione entro quindici giorni. Se la diffida viene ignorata, il presidente è tenuto a informarne l’Assemblea.

Finora però né il presidente del Senato Ignazio La Russa né quello della Camera Lorenzo Fontana hanno comunicato alle Aule eventuali diffide o i nomi dei parlamentari formalmente richiamati. Non è quindi noto se i 99 abbiano ricevuto la lettera prevista dalla legge; di certo, allo stato, non risultano ancora in regola.

Le festività natalizie possono aver contribuito a rallentare le procedure, ma la questione resta aperta. E c’è già chi scommette che, dopo l’attenzione mediatica su questi dati, molti degli inadempienti si affretteranno a depositare i documenti mancanti per evitare l’esposizione pubblica in Parlamento.

Napoli, il mare torna ai cittadini: al via l’ultimo cantiere per la bonifica di San Giovanni

Napoli  – La svolta storica per il litorale di San Giovanni a Teduccio è alle porte. Da oggi, lunedì 12 gennaio, prenderanno il via le operazioni di bonifica dell’ultimo lotto degli arenili della zona Est, segnando l’atto finale di un percorso di riqualificazione atteso da decenni.

L’intervento, inserito nell’ampio Accordo di Programma per il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Napoli Orientale, punta a restituire alla cittadinanza un tratto di costa per troppo tempo interdetto a causa dell’inquinamento e del degrado.

L’ultimo tassello: l’Arenile 3

Il cronoprogramma del Comune di Napoli parla chiaro: i nuovi scavi e le operazioni di messa in sicurezza si concentreranno sulla porzione denominata Arenile 3. Secondo le previsioni dei tecnici, i lavori dovrebbero concludersi entro il mese di marzo 2026. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico necessario prima della definitiva liberazione dell’intera linea di costa.

Il punto sui lavori: amianto rimosso e attesa certificazioni
Parallelamente all’avvio del nuovo cantiere, giungono notizie rassicuranti dagli altri settori già interessati dagli interventi:

Arenile 2: La ASL ha ufficialmente certificato la completa rimozione dei materiali contenenti amianto. Un’operazione complessa che ha rimosso il principale ostacolo alla salute pubblica e alla sicurezza ambientale del quartiere.

Arenile 4: I lavori sono stati formalmente completati. Al momento, l’area è sotto la lente dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) per le controanalisi necessarie.

Una volta ottenute le certificazioni di avvenuta bonifica, anche queste aree potranno essere dichiarate ufficialmente salubri.

“Un tassello fondamentale per la riconsegna del litorale alla cittadinanza dopo decenni di attesa”, sottolineano da Palazzo San Giacomo.

Obiettivo: balneabilità per l’estate 2026

Il coordinamento degli interventi ha un traguardo ambizioso ma concreto: rendere l’intera zona accessibile, sicura e balneabile per la prossima stagione estiva. La scommessa è trasformare quella che per anni è stata una ferita aperta della periferia orientale in un bene comune fruibile, abbattendo le barriere che hanno separato il quartiere dal suo mare.

Se la tabella di marcia verrà rispettata, l’estate 2026 potrebbe essere ricordata come quella della “riconquista del mare” per migliaia di residenti di Napoli Est.

Oroscopo di lunedì 12 gennaio 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Un aspetto di trigono tra Venere in Pesci e Plutone in Capricorno favorisce trasformazioni profonde nelle relazioni e nelle risorse, mentre Mercurio in Sagittario in quadratura con Nettuno in Pesci consiglia di evitare decisioni frettolose. La Luna in Vergine invita al pragmatismo.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Giornata di passione intensa e conversazioni profonde con il partner. I single potrebbero attrarre persone magnetiche, ma attenzione alle fascinazioni illusorie.

  • Lavoro: Ottimo momento per ristrutturare un progetto o una strategia. La tua iniziativa è premiata, ma coordina con il team.

  • Salute: Attenzione alla digestione. Evita pasti pesanti e gestisci lo stress con una passeggiata.

  • Finanze: Possibile entrata inaspettata legata a un investimento passato o a un rimborso. Nonostante ciò, sii prudente.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. La costanza oggi vale più di uno scatto di genio. Ascolta un consiglio esperto.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La complicità con il partner si rafforza attraverso gesti concreti di cura. In amicizia, potresti ricevere una piacevole conferma.

  • Lavoro: Atmosfera collaborativa. Un collega potrebbe darti un supporto fondamentale. Accetta di buon grado le mansioni di routine.

  • Salute: Giornata di buon equilibrio. Approfittane per stabilire o riprendere una sana routine serale.

  • Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per pianificare il budget mensile con scrupolo. Evita acquisti d’impulso per emulazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nel presente. La sicurezza che cerchi non viene dal possedere, ma dal sentirti nel posto giusto.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Sei particolarmente brillante e comunicativo, il che ti rende irresistibile. Attenzione però a non apparire troppo leggero o sfuggente su un tema serio.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di scambi, chiamate, riunioni. La tua capacità di mediazione è al top. Potresti risolvere un piccolo conflitto.

  • Salute: L’energia nervosa è alta. Cerca canali sani per sfogarla, come parlare con un amico o un hobby manuale.

  • Finanze: Piccole spese lavorative o per la comunicazione (tecnologia, corsi). Tieni le ricevute, potrebbero essere detraibili.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli le parole con il cuore, non solo con la mente. Ciò che dici oggi potrebbe essere ricordato a lungo.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Il focus è sulla famiglia e l’intimità domestica. Una cena tranquilla in casa rigenera il rapporto. I single riflettono su cosa cercano realmente.

  • Lavoro: Produttività alta se lavori da casa o in un ambiente familiare. Attenzione a non portarti il lavoro “a letto” stasera.

  • Salute: Momento per coccolarti. Un bagno caldo o una tisana saranno rigeneranti. Ascolta il bisogno di riposo.

  • Finanze: Gestione oculata delle spese domestiche. Potresti trovare un’offerta vantaggiosa per la casa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci il tuo nido interiore. La vera protezione inizia dentro di te, non dalle mura che ti circondano.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Romantico e creativo. Ideale per un appuntamento speciale o per esprimere i tuoi sentimenti con un gesto originale. Le parole d’amore sono ben accolte.

  • Lavoro: Le tue idee creative sono in primo piano. Proponile senza timore. Attenzione a non imporle agli altri.

  • Salute: Buon vigore. L’attività fisica, soprattutto all’aria aperta, ti ricarica. Attenzione a non strafare con la schiena.

  • Finanze: Possibile spesa per un hobby, un evento culturale o per i bambini. È un investimento in felicità, ma calcola.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Lascia risplendere il tuo cuore, non solo la tua mente. La generosità autentica attira abbondanza.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si esprime con servizio e attenzione ai dettagli. Un piccolo gesto pratico per l’amato/a vale più di mille parole. I single sono osservati per la loro affidabilità.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Ottima per sistemare pratiche, contabilità, pianificare. La precisione è il tuo superpotere.

  • Salute: Attenzione all’ansia da prestazione. Lista le priorità e concediti delle pause. Una tisana calmante può aiutare.

  • Finanze: Ottimo giorno per analizzare le spese, confrontare tariffe, fare ordine nei documenti fiscali. Risparmi concreti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine esterno riflette l’ordine interiore. Dedica tempo a sistemare uno spazio, e con esso, ti sistemerai un pensiero.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Il tuo fascino naturale è amplificato. In coppia, cerca armonia e bellezza. I single potrebbero incontrare qualcuno in un contesto elegante o artistico.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono fondamentali. Riesci a smussare gli angoli e a trovare soluzioni che accontentino tutti. Networking favorevole.

  • Salute: Equilibrio tra mente e corpo. Una lezione di yoga, pilates o una sessione di meditazione ti farebbero bene.

  • Finanze: Tentazioni di spesa per abbigliamento, oggetti d’arte o per abbellire la casa. Valuta se è un acquisto necessario o un capriccio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca l’armonia, non il compromesso a tutti i costi. A volte, la scelta più equilibrata è prendere una posizione chiara.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e desiderio di intimità totale. Una conversazione sincera può rafforzare il legame. Attenzione a non essere troppo possessivo.

  • Lavoro: La tua intuizione è fortissima. Fidati delle tue sensazioni su una persona o una situazione. Potresti scoprire informazioni riservate utili.

  • Salute: Energia di trasformazione. È un buon giorno per iniziare a lasciare andare una vecchia abitudine nociva. Idratati bene.

  • Finanze: Situazioni finanziarie nascoste (investimenti, debiti, prestiti) richiedono la tua attenzione. Una scelta ponderata porta beneficio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere di guardare nell’ombra. È lì che trovi il potere di rinascere. Confida in una persona fidata.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e lo spirito avventuroso ti rendono attraente. In coppia, proponi un’attività nuova. I single potrebbero incontrare una mente affine in viaggio o online.

  • Lavoro: Idee visionarie e desiderio di espansione. Attenzione però ai dettagli pratici e a non fare promesse che non puoi mantenere.

  • Salute: Hai bisogno di movimento e spazio. Se costretto in ufficio, fai stretching. Attenzione a strappi muscolari per eccesso di entusiasmo.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, formazione o libri. Investi in conoscenza, ma verifica la serietà dell’offerta prima di pagare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo entusiasmo è contagioso. Usalo per ispirare, non per fuggire da un impegno noioso che va comunque onorato.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Mostrati per quello che sei, solido e affidabile. In coppia, è il momento di pianificare un obiettivo concreto. I single sono apprezzati per la loro serietà.

  • Lavoro: Giornata di massima focalizzazione e ambizione. Puoi fare progressi significativi verso un obiettivo di carriera. La leadership è riconosciuta.

  • Salute: Attenzione alle ginocchia, alle ossa e ai denti. La tua resistenza è alta, ma non trascurare i segnali di stanchezza.

  • Finanze: Gestione oculata e strategica. È un buon giorno per incontrare un consulente finanziario o per valutare un investimento a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua determinazione è la tua scala per la vetta. Oggi, un piccolo passo deciso conta più di un balzo nel vuoto.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Prevale un sentimento di amicizia e libertà nel rapporto. Condividere un ideale o un progetto umanitario unisce. Incontri stimolanti per i single.

  • Lavoro: Le tue idee innovative trovano terreno fertile. Collabora con gruppi o tramite i social. Potresti ricevere un feedback inaspettato e utile.

  • Salute: Benessere mentale prioritario. Staccare dalla routine e socializzare con amici atipici ti ricarica. Attenzione alla circolazione.

  • Finanze: Situazione variabile. Potrebbero esserci piccole entrate o spesse improvvise legate alla tua cerchia sociale o ai tuoi progetti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che sogni si costruisce connettendo le persone giuste. Oggi, un contatto inatteso è prezioso.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. In coppia, magia e comprensione senza parole. I single potrebbero idealizzare troppo una conoscenza.

  • Lavoro: La tua creatività e intuizione sono al top, ma la concentrazione sui dettagli pratici è bassa. Affidati a un collega più pragmatico per i numeri.

  • Salute: Sensibilità accentuata. Proteggiti dalle energie negative e dai rumori forti. Il contatto con l’acqua (mare, vasca, doccia) è rigenerante.

  • Finanze: Intuizioni fortunate su come risparmiare o su un affare. Tuttavia, non firmare nulla sotto l’influenza di un’emozione passeggera.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La compassione è la tua forza, ma ricorda che salvare gli altri non deve significare annegare con loro. Stabilisci un sano confine.

Cosa ci riservano le stelle lunedì 12 gennaio 2026?

Le stelle di questo lunedì di Gennaio 2026 ci invitano a un delicato equilibrio tra il sogno e la realtà, tra la trasformazione interiore e l’azione concreta. L’aspetto armonico tra Venere e Plutone è il filo rosso della giornata: ci spinge a cercare profondità e autenticità nei legami e a non avere paura di rinnovare le nostre risorse, interiori ed esteriori.

Tuttavia, Mercurio in quadratura con Nettuno ci mette in guardia: le illusioni, le promesse vaghe e la fuga dai dettagli sono in agguato. La Luna in Vergine ci fornisce l’antidoto: l’umiltà di occuparci delle piccole cose pratiche, l’ordine sulla scrivania, la cura del corpo, la pianificazione oculata.

È una giornata in cui la magia del cambiamento (Plutone) può concretizzarsi solo attraverso il lavoro ben fatto (Vergine). Il consiglio astrologico di Paolo Tedesco, segno dopo segno, rimarca questo concetto: ascoltare l’intuito profondo ma radicarlo con un gesto pratico, un piccolo impegno onorato, una scelta responsabile.

Le stelle non promettono miracoli, ma ci indicano dove l’energia cosmica è più fluida: sta a noi, con il libero arbitrio, cogliere l’opportunità di crescere, amare con più consapevolezza e costruire con pazienza il nostro futuro.

Inter-Napoli, Chivu: “C’è rammarico, ma pareggio è giusto. Scudetto? Sarà battaglia fino alla fine”

Cristian Chivu esce da San Siro con sentimenti contrastanti. Il 2-2 contro il Napoli lascia all’Inter la consapevolezza di aver giocato una partita di alto livello, ma anche il rammarico per non essere riuscita a portare a casa uno scontro diretto che due volte l’aveva vista avanti nel punteggio. “Due squadre forti che si sono affrontate e hanno fatto di tutto per vincere. C’è rammarico per essere andati due volte in vantaggio, ma quando affronti una squadra così non è mai semplice”.

Il tecnico nerazzurro riconosce però l’equilibrio visto in campo e non cerca alibi. “È stata una partita che è giusto sia finita in parità per quello che si è visto”. Un giudizio lucido, che tiene insieme gli errori dell’Inter e i meriti degli avversari. “Non abbiamo mantenuto la lucidità di portarla a casa fino in fondo, ma va dato merito al Napoli che ci ha creduto e ha fatto di tutto per pareggiare e anche per vincerla”.

Chivu sottolinea l’atteggiamento dei suoi come l’aspetto più incoraggiante, pur ammettendo qualche eccesso. “Mi tengo la voglia di andare sempre in avanti, forse a volte esagerata, perché arrivavamo in ritardo sulla pressione. Loro sono molto bravi a palleggiare sul corto”. Un passaggio chiave arriva sull’avvio di ripresa, quando il Napoli ha preso il controllo. “Nei primi venti minuti del secondo tempo ci hanno messo veramente in difficoltà, poi piano piano siamo venuti fuori”.

Lo sguardo si allarga infine al campionato. Per Chivu, Inter e Napoli rappresentano l’élite della Serie A. “Sono due squadre forti che hanno alzato il livello del calcio italiano. Rimane il rammarico di non aver vinto uno scontro diretto, ma si va avanti”. E il finale di stagione, promette, sarà tutt’altro che scontato. “Sarà una battaglia punto a punto fino alla fine, tra quattro o cinque squadre”.

Bastoni guarda avanti e avverte: “Questa Inter è più forte di come la raccontavano”

Alessandro Bastoni difende il cammino dell’Inter e guarda al bicchiere mezzo pieno dopo il 2-2 di San Siro contro il Napoli. Il pareggio non cancella quanto costruito finora, anzi rafforza la convinzione del gruppo. “Mi tengo stretto questo girone di andata, ricordo quella che era la percezione nei nostri confronti ad inizio stagione”.

Il difensore nerazzurro rivendica la crescita della squadra, soprattutto sul piano mentale. “C’è qualche dettaglio che dobbiamo mettere a posto, ma mi tengo stretto il passo in avanti che abbiamo fatto oggi sul piano della mentalità e della lucidità”. Una partita intensa, giocata contro un avversario di livello, che lascia indicazioni chiare anche sugli aspetti da migliorare.

Bastoni non nasconde le responsabilità difensive ma riconosce i meriti del Napoli. “Dovevamo fare meglio sui gol, ma bisogna riconoscere la qualità degli avversari”. Nessun alibi, solo la consapevolezza di un percorso che continua e di una squadra che, secondo il centrale azzurro, ha dimostrato di essere più solida e matura rispetto alle aspettative di inizio stagione.

Conte non parla dopo Inter-Napoli, il vice Stellini: “Rigore? Passiamo oltre, pensiamo alla prestazione”

Antonio Conte sceglie il silenzio dopo il 2-2 di San Siro e lascia la parola a Cristian Stellini. L’allenatore del Napoli, espulso per proteste dopo il rigore concesso all’Inter, non si presenta ai microfoni nel post partita, una decisione che non sorprende lo staff. “Anche in passato dopo un’espulsione ha deciso di non venire”.

A parlare è il vice allenatore, che fissa subito il perimetro dell’analisi. “L’episodio del rigore? Io passerei oltre, non mi ci soffermerei anche perché veniamo da una settimana complicata da questo punto di vista”. Nessuna voglia di alimentare polemiche. “Meglio andare oltre e pensare alla prestazione ottima anche dopo il calcio di rigore, che ci dà grande fiducia e grande forza”.

Stellini rivendica la prova del Napoli sul campo della prima in classifica. “Abbiamo una squadra che in un campo difficile contro la prima in classifica ha dimostrato di valere il titolo vinto l’anno scorso”. Il riferimento al rigore resta volutamente sfumato. “Non abbiamo visto l’episodio e non lo commentiamo, anche perché dovremmo riavvolgere il nastro e non c’è alcuna volontà di farlo”.

Stellini: “Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è facile”

Il focus resta sul campo e sulla risposta del gruppo. “C’è grande soddisfazione per la reazione che c’è stata dopo il rigore”. Una reazione che racconta lo stato della squadra. “Il Napoli è in un ottimo momento dal punto di vista fisico”. Anche le difficoltà vengono affrontate senza alibi. “Non abbiamo grandi rotazioni, vorremmo averne di più, dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza”.

Il pareggio di San Siro viene letto come un segnale forte. “Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è facile”. E il giudizio finale è netto. “Credo che la squadra abbia ampiamente meritato il pareggio. Siamo molto soddisfatti dal punto di vista del carattere e della qualità che abbiamo messo nel gioco”.

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