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Ischia, resta aperto il dormitorio Diocesano di Forio per i senzatetto: vittoria dei volontari

Il dormitorio diocesano di Forio non chiuderà: a impedirlo sono stati i volontari della Mensa del Sorriso, pronti anche all’occupazione pur di evitare che i senzatetto dell’isola tornassero a dormire per strada. La notizia del possibile stop alla struttura, attiva da gennaio 2025 presso il Centro di Accoglienza “Giovanni Paolo II”, aveva allarmato la comunità, ma oggi è la stessa Caritas Diocesana a rassicurare tutti: il servizio prosegue regolarmente.

Il rischio chiusura era legato all’assenza di un custode notturno, figura necessaria per garantire la continuità operativa. Ma la determinazione dei volontari – in prima linea Fausta Piccolo e Carlo Giordano – ha fatto la differenza. Ai microfoni locali, avevano dichiarato apertamente di essere pronti a restare nella struttura giorno e notte, pur di non lasciarla chiudere.

Una vittoria della solidarietà dal basso, che su un’isola dove la povertà cresce, diventa sempre più fondamentale. Sono infatti centinaia le famiglie che si affidano alla Caritas e ad altre realtà di volontariato per beni di prima necessità, mentre ogni sera la Mensa del Sorriso di Casamicciola accoglie decine di persone – tra cui molti italiani – offrendo un pasto caldo in un clima di rispetto e dignità.

Ma anche qui, le risorse non bastano mai: il frigorifero mezzo vuoto racconta di un impegno quotidiano tra mille difficoltà, in cui ogni aiuto può fare la differenza. E c’è anche chi si mette in gioco in prima persona per imparare e dare una mano: come i ragazzi del Liceo “Giorgio Buchner” di Ischia, che in questi mesi hanno partecipato a un progetto di orientamento presso la mensa, vivendo un’esperienza formativa e umana che resterà impressa.

Amalfi, svelata l’identità visiva della 70ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare

Un’unica barca, quattro vogatori, quattro simboli: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. L’immagine scelta per rappresentare la 70ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare è un manifesto di coesione e potenza. Il bozzetto – firmato dallo studio grafico Lettera7 – celebra la fatica della gara e, insieme, la forza dell’unione tra le città che furono rivali sul mare e che oggi, invece, condividono una storia comune da onorare e tramandare.

La gara remiera, in programma domenica 18 maggio nello specchio d’acqua tra il Capo di Vettica e la baia di Amalfi, sarà il culmine di una serie di eventi culturali e sportivi che, come ogni anno, abbracciano l’intera penisola. Sarà la diciottesima volta che Amalfi ospita la manifestazione, nata nel 1955 per celebrare le glorie marinare italiane.

«Quattro vogatori stilizzati che remano insieme verso il futuro: è l’immagine dinamica di una sfida che, da 70 anni, unisce le città in un grande sforzo collettivo, nel nome della storia e dell’identità nazionale» ha dichiarato il sindaco di Amalfi Daniele Milano, che presiede anche il comitato organizzatore.

E proprio ad Amalfi, la più piccola ma anche tra le più fiere delle Repubbliche, si lavora da mesi per rendere memorabile questa edizione. In arrivo una mostra storica senza precedenti, che racconterà – attraverso le arti visive – l’intera epopea del Palio. Non mancheranno convegni culturali, con studiosi delle quattro città, né gli appuntamenti più amati: il palio femminile, la presentazione degli equipaggi e lo spettacolare Corteo Storico, previsto per sabato 17 maggio.

Durante il corteo, sfileranno le figure simbolo delle antiche repubbliche: Sergio e Maria per Amalfi, Kinzica dei Sismondi per Pisa, Guglielmo Embriaco per Genova, Caterina Cornaro per Venezia. Un grande teatro a cielo aperto, che richiama migliaia di spettatori ogni anno.

«Amalfi aspetta questa manifestazione con entusiasmo e orgoglio» ha aggiunto il sindaco Milano. «È un evento che ci rappresenta e ci unisce. Tra qualche giorno i balconi si vestiranno dei vessilli delle Repubbliche, segno che la festa sta per iniziare. La rivalità c’è, ed è sana, ma è la fratellanza a prevalere, perché questo Palio è un messaggio di pace e civiltà che attraversa il tempo.»

Omicidio a Cesa: 17enne resta in carcere, domani i funerali di Davide Carbisiero

Cesa  – Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale dei Minori di Napoli ha convalidato il fermo del 17enne accusato dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, avvenuto all’alba del 13 aprile in una sala slot di Cesa.

Il giovane, difeso dall’avvocato Stefania D’Onofrio, rimarrà detenuto presso l’Istituto Penale Minorile di Napoli.

Durante l’interrogatorio, il 17enne ha confermato la versione dei fatti già fornita ai Carabinieri, ribadendo la natura accidentale del colpo di pistola.

“Siamo cresciuti insieme, Davide era un amico, non volevo ucciderlo”, ha dichiarato il ragazzo, spiegando di aver mostrato l’arma alla vittima e che il colpo è partito accidentalmente.

 L’assassino si difende: “Non volevo ucciderlo, è partito il colpo”

Nel frattempo, è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Davide Carbisiero, e la salma è stata restituita alla famiglia per i funerali, che si terranno giovedì 17 aprile presso la Chiesa della Trasfigurazione a Succivo. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto.

Bialetti passa ai cinesi: Nuo Capital acquisisce il 78,6% e lancia Opa per il delisting

Milano – La storica azienda italiana Bialetti cambia bandiera. La lussemburghese Nuo Capital, controllata dal magnate cinese Stephen Cheng, ha perfezionato l’acquisto del 78,567% del capitale del gruppo noto per le iconiche moka.

L’operazione, che prevede un investimento complessivo di oltre 53 milioni di euro, sarà seguita da un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) per il delisting dalla Borsa di Milano.

I dettagli dell’accordo

Nuo Capital ha siglato due distinti contratti:

Il primo con Bialetti Investimenti e Bialetti Holding per il 59,002% delle azioni, al prezzo di 47,3 milioni di euro.

Il secondo con Sculptor Ristretto Investment per un ulteriore 19,565%, pagato 5,7 milioni.

La chiusura (closing) è attesa entro giugno 2025. Successivamente, Nuo Capital lancerà un’OPA sulle azioni residue quotate a Piazza Affari, offrendo almeno 0,467 euro per titolo (oggi il prezzo è salito del 59,5%, a 0,45 euro). L’obiettivo finale è il ritiro dal listino.

Ristrutturazione del debito e nuovi finanziamenti

L’acquisizione si inserisce in un piano più ampio di risanamento finanziario per Bialetti, che prevede:

Un finanziamento junior da 30 milioni (con illimity Bank e AMCO).

Un finanziamento senior da 45 milioni (Banco BPM, BPER e Banca Ifis).

Un apporto di equity da parte di Nuo Capital di almeno 49,5 milioni, per ridurre il debito.

Addio alla Borsa italiana?

Dopo decenni di presenza a Piazza Affari, Bialetti sembra avviarsi verso la privatizzazione. Con il delisting, il gruppo – simbolo del design e del caffè italiano – passerà sotto il controllo di un fondo con radici cinesi, in una fase cruciale per il suo rilancio.

Intanto, il mercato reagisce: il titolo vola del 59%, segno che gli investitori credono nella svolta. Resta da capire se il nuovo corso manterrà intatta l’identità di un marchio che ha fatto la storia del Made in Italy.

Napoli, consegnati 25 nuovi bus “green”

Napoli. – La Città Metropolitana di Napoli ha consegnato oggi, in comodato d’uso gratuito, 25 nuovi autobus ecologici alle aziende del trasporto pubblico locale.

Un investimento da oltre 9,5 milioni di euro che rappresenta la prima tranche di un programma da 97 milioni totali, destinato a rinnovare la flotta entro il 2033 nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.

Alla cerimonia di consegna, tenutasi a Palazzo Matteotti, sono intervenuti il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo e il consigliere delegato ai Trasporti Luciano Borrelli. “La sostenibilità ambientale è una priorità – ha dichiarato Cirillo – con questi nuovi mezzi riduciamo le emissioni inquinanti e offriamo un servizio moderno e più efficiente”.

I bus, tutti di classe Euro 6, sostituiranno veicoli più obsoleti (Euro 2, 3 e 4). Si tratta di:

4 autobus extraurbani diesel

4 autobus extraurbani a metano CNG

12 autobus suburbani a metano CNG

5 autobus elettrici

A questi si affiancheranno ulteriori 2,8 milioni per le infrastrutture di ricarica, in particolare i pantografi per i veicoli elettrici.

Tra le aziende beneficiarie: Anm Spa, Viaggi Lucio srl, Autoservizi Universal, Beneduce Agostino & C. e Eredi D’Apice Sas. I nuovi mezzi collegheranno numerosi comuni dell’area metropolitana, tra cui Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Castellammare, Portici, Marano, Giugliano, Afragola, Torre del Greco e Nola.

Secondo le stime, la sostituzione dei vecchi mezzi con quelli ecologici permetterà di abbattere ogni anno 20 tonnellate di CO₂, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria nell’area metropolitana.

Lotto, colpo grosso a Vallo della Lucania e Santa Teresa Gallura: quasi 90.000 euro con due quaterne

Campania e Sardegna protagoniste nell’ultima estrazione del Lotto, che ha regalato vincite da capogiro a due fortunati giocatori. Come riportato da Agimeg, le due regioni si sono distinte per i premi più alti dell’ultimo concorso.

A Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, un giocatore ha centrato una quaterna da 53.400 euro giocando 5 numeri sulla ruota di Napoli, con una spesa di appena 5 euro.

Ancora più sorprendente il colpo a Santa Teresa Gallura, in provincia di Sassari, dove una puntata di soli 2,50 euro su 5 numeri della ruota di Firenze ha fruttato una quaterna da 36.975 euro.

Le due vincite, per un totale di quasi 90.000 euro, confermano la magia del Lotto, capace di trasformare piccole scommesse in premi da sogno.

Morto Antonio Pignataro, l’ex boss di Nocera: partecipò al delitto della piccola Simonetta Lamberti

È morto a 68 anni Antonio Pignataro, ex esponente di spicco della criminalità organizzata campana e figura centrale della Nuova Famiglia, il cartello camorristico che negli anni ’80 si oppose alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

L’ex boss si è spento ieri pomeriggio alle 13:15 a Scalea, in Calabria, dove si trovava agli arresti domiciliari per motivi di salute, nell’ambito di un procedimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro legato a un presunto traffico di stupefacenti tra Calabria e Campania.

Il delitto che sconvolse l’Italia: la morte di Simonetta Lamberti

Il nome di Antonio Pignataro è indissolubilmente legato al tragico omicidio di Simonetta Lamberti, la bambina di 11 anni uccisa il 29 maggio 1982 in un agguato a Vietri sul Mare. L’obiettivo dell’attacco era il padre della vittima, il giudice Alfonso Lamberti, allora in prima linea nella lotta alla camorra.

Simonetta fu colpita dai proiettili mentre viaggiava in auto con il padre, in quella che fu una delle pagine più dolorose e simboliche della storia criminale italiana.

Pignataro, pur non essendo l’esecutore materiale del delitto, fu coinvolto nell’agguato. Solo trent’anni dopo, nel 2012, decise di collaborare con la Procura antimafia di Salerno: «L’ho fatto per rimorso», dichiarò, svelando l’identità di mandanti e killer, ormai deceduti.

Fu condannato a 30 anni di reclusione e inviò una lettera pubblica, con un appello ai giovani: «Tenetevi lontani da questa vita che porta solo distruzione».

Un curriculum criminale lungo decenni

“Zu Antonio”, come veniva chiamato nell’ambiente, vantava un passato segnato da numerose condanne definitive per reati di camorra. Dagli anni della Nuova Camorra fino alle più recenti inchieste antimafia, il suo nome è stato più volte citato nelle relazioni della DIA come figura influente nella geografia criminale del salernitano, in particolare a Nocera Inferiore e nell’intera area dell’Agro nocerino-sarnese.

Il ritorno in auge e i nuovi guai giudiziari

Nonostante il lungo curriculum giudiziario, Pignataro era tornato all’attenzione della cronaca nel 2017, quando fu arrestato con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso durante le elezioni comunali a Nocera Inferiore. Secondo la DDA, aveva stretto un accordo con alcuni candidati: voti in cambio di favori edilizi. Dopo due condanne in primo e secondo grado, fu assolto dalla Corte d’Appello di Napoli per insussistenza del fatto.

Nel 2023, un nuovo capitolo: finì nuovamente ai domiciliari nell’ambito di un’indagine dell’Antimafia di Catanzaro, che lo riteneva un mediatore tra i clan campani e i narcos calabresi in un traffico di droga. Il processo era ancora in corso presso il Tribunale di Paola.

Le reazioni

Alla notizia della sua morte, Rosaria Schifani, madre di Simonetta Lamberti, ha dichiarato: «Che Dio lo perdoni e possa aiutare i suoi figli». Una frase che sintetizza il peso umano e simbolico di una vicenda criminale durata oltre quarant’anni e che ha segnato profondamente la storia della giustizia e della camorra in Campania.

Con la scomparsa di Antonio Pignataro si chiude un altro capitolo della vecchia camorra: quella delle faide storiche, degli omicidi eccellenti e dei boss passati, poi, dall’omertà alla collaborazione. Una figura controversa, tra il buio di un passato segnato dal sangue e la fragile luce di un pentimento arrivato troppo tardi.

Angri, oltre 1,2 kg di cocaina nel vano motore auto: arrestato

In un colpo da manuale del traffico illecito, la polizia stradale ha scovato oltre 1,2 kg di cocaina nascosta nel vano motore di un’auto durante un controllo di routine, portando all’arresto di un uomo di 30 anni senza precedenti penali.

L’episodio, avvenuto sull’autostrada A3 ‘Salerno-Pompei-Napoli’ allo svincolo di Angri, ha messo in luce come un semplice nervosismo possa tradire operazioni losche, trasformando un viaggio apparentemente innocuo in un incubo per il conducente.

L’uomo, residente nel Napoletano e alla guida da solo, ha subito attirato l’attenzione degli agenti con il suo comportamento agitato e impaziente, insistendo di avere “molta fretta e di dover proseguire il proprio viaggio”.

Questa scusa frettolosa non ha convinto i poliziotti, che hanno deciso di approfondire l’ispezione, scoprendo un carico di droga che farebbe invidia a un film di spionaggio.

Nel vano motore della vettura, gli agenti hanno rinvenuto esattamente 1 chilo e 217 grammi di cocaina, prontamente sequestrata per stroncare sul nascere un potenziale giro di spaccio.

Il conducente è stato ammanettato e trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida, in quello che si configura come un altro capitolo della lotta senza quartiere contro il narcotraffico.

Caserta, droga e coltello a Largo Rotonda: tre arresti dei carabinieri

Tre nuovi arresti nella serata di ieri a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, dove i carabinieri della locale Stazione hanno intensificato i controlli antidroga nella zona di Largo Rotonda, già nota per episodi legati allo spaccio.

In manette sono finiti tre cittadini extracomunitari: un 31enne del Gambia, già sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Caserta, un coetaneo del Mali e un 26enne del Senegal. I tre sono stati colti in flagranza mentre cedevano 3 grammi di hashish in due distinti episodi. Gli acquirenti, entrambi segnalati alla Prefettura, sono stati identificati e sanzionati come assuntori.

Durante la successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto altri 47 grammi di hashish, nascosti in un barattolo che uno degli arrestati ha tentato di gettare durante la fuga. Sequestrati anche 140 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

A carico del 31enne gambiano, inoltre, è stato sequestrato un coltello a serramanico di circa 10 centimetri, intriso di hashish, che ha fatto scattare anche l’accusa per porto di oggetti atti a offendere.

I tre arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Con quest’operazione, salgono a 22 gli arresti e le denunce eseguite dai carabinieri nella zona di Largo Rotonda dall’inizio dell’anno.

Napoli, rapina in pieno giorno a Corso Meridionale: arrestato 32enne marocchino

Un 32enne di origine marocchina, irregolare in Italia e con precedenti penali, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Polizia di Stato a Napoli per rapina impropria. L’episodio è avvenuto in Corso Meridionale, dove l’uomo ha tentato di derubare un passante, scatenando una violenta colluttazione.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, allertati dalla Sala Operativa, sono intervenuti rapidamente sul posto. Qui, la vittima ha indicato il malvivente, raccontando di come questi avesse rubato una borsa con un computer dalla sua auto.

Nel tentativo di fermarlo, il proprietario è stato aggredito fisicamente dal rapinatore, che ha poi cercato di darsi alla fuga.

I poliziotti hanno bloccato il 32enne, identificandolo e procedendo all’arresto. L’uomo è ora in custodia, mentre le autorità proseguono le indagini per verificare eventuali altri reati commessi nella zona.

Napoli guarda al futuro: 28 progetti innovativi dagli studenti di Architettura

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Napoli – Una Napoli più sostenibile, inclusiva e all’avanguardia, disegnata attraverso 117 progetti presentati ieri al Maschio Angioino dagli studenti del Laboratorio LANDesign dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli“.

Di questi, 28 sono stati consegnati ufficialmente al consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais, con la speranza che l’Amministrazione li faccia propri e li realizzi.

L’evento si è svolto nella Sala dei Baroni, durante la 36esima edizione della mostra “Ergo”, che ha attirato non solo addetti ai lavori ma anche turisti curiosi di scoprire le visioni innovative per la città. Tra disegni, modelli, plastici e video, i giovani architetti hanno immaginato soluzioni per una Napoli più vivibile, con un focus su urbanistica, sociale e turismo.

Dai rifiuti alla logopedia: creatività al servizio della città

Tra i progetti più originali, spicca quello di Laura Fiorentino, studentessa che ha ideato un gioco logopedico per bambini con difficoltà linguistiche, realizzato interamente con materiali riciclati.
“Abbiamo recuperato giacche di Autostrade per l’Italia destinate alla discarica e bande catarifrangenti – spiega – trasformandole in un ‘rubabandiera’ spaziale, dove i bambini imparano parole nuove giocando in squadra.”

Il sostegno delle istituzioni

Il consigliere Paipais si è impegnato a promuovere le proposte in Comune, sottolineando:
“Napoli è una città di innovazione e talento. Con la presenza del ministro Urso, oggi scriviamo una pagina importante per il futuro.”

Anche l’assessore Chiara Marciani, portando i saluti del sindaco, ha ribadito l’importanza di ascoltare i giovani:
“Valorizzare le loro idee può essere la chiave per una Napoli più dinamica e competitiva.”

Un’occasione che dimostra come la creatività accademica possa tradursi in soluzioni concrete, se sostenuta dalle istituzioni. Ora la palla passa al Comune.

EAV: ecco gli orari per Pasqua e Pasquetta, Funivia del Faito con orari estesi

Campania – In occasione delle festività pasquali, l’Ente Autonomo Volturno (EAV) ha annunciato modifiche e prolungamenti degli orari per i suoi servizi di trasporto, sia su ferro che su gomma, con un’attenzione particolare alla Funivia del Faito.

Domenica di Pasqua (20 aprile):

Servizio ferroviario:
Le linee Napoli-Sorrento e Cumana garantiranno il servizio per l’intera giornata, con una pausa di due ore, dalle 14:00 alle 16:00.
Le altre linee ferroviarie termineranno il servizio alle 14:00.
Servizio su gomma:
Attivo dalle 7:00 alle 13:30, con eccezioni per i servizi automobilistici di Ischia, Procida, Sorrento, la linea Pompei-Vesuvio e le linee Miseno-Cuma, Baia-Torregaveta, Torregaveta-Monte di Procida, la linea interna del Porto e il Supporto Treni Sorrento, che seguiranno i normali orari festivi.
Funivia del Faito:
Aperta dalle 10:00 alle 19:00, con una sospensione dalle 13:00 (ultima corsa) alle 16:00 (prima corsa dopo la pausa).
Lunedì di Pasquetta (21 aprile):

Il servizio, sia ferroviario che su gomma, sarà regolare su tutte le linee, seguendo l’orario festivo.
Metropolitana Aversa-Piscinola/Scampia:
Servizio intensificato con 36 corse supplementari nelle fasce orarie 9:00-14:00 e 17:15-20:45.
Funivia del Faito:
Aperta dalle 10:00 alle 20:00.
Per informazioni dettagliate sugli orari, si consiglia di consultare il sito web ufficiale di EAV: www.eavsrl.it.

Afragola, ondata di rapine ai distributori di benzina: due arresti

Tre rapine a mano armata, compiute con modalità aggressive, hanno colpito distributori di benzina tra Afragola e Casoria, in provincia di Napoli, tra il 3 e il 15 aprile 2025.

La Polizia di Stato del Commissariato di Afragola ha fermato due individui, residenti ad Afragola, gravemente indiziati di rapina pluriaggravata in concorso e porto illegale di arma da fuoco.

Il decreto di fermo, emesso dalla Procura di Napoli Nord, è scattato al termine di un’indagine rapida e mirata. Determinante l’analisi delle immagini di videosorveglianza, pubbliche e private, affiancata da attività tecniche e intensi controlli sul territorio.

I due sospettati, che avrebbero agito con un’arma da sparo, sono ora in custodia, mentre le autorità proseguono le indagini per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi criminali nella zona.

Elena Ventura: esce oggi Inevitabile, l’album d’esordio della cantautrice ligure

Svelato il debutto musicale che sfida le convenzioni con un mix esplosivo di sogni e fragilità! Il disco d’esordio “Inevitabile” di Elena Ventura irrompe oggi, mercoledì 16 aprile, come un pugno nello stomaco mascherato da melodia catchy, unendo sogni ostinati, vulnerabilità trasformata in arma e un’immaginazione che minaccia di capovolgere le regole del gioco.

Questo album non si accontenta di fluttuare tra pop leggero e riflessioni profonde; è un cocktail audace di ironia tagliente e sguardi intimi sul caos quotidiano, pronto a scuotere chi ascolta con la sua onestà brutale.

Il Singolo Che Innesca la Rivoluzione

Anticipato dal singolo “E allora vado giù”, già in rotazione radiofonica e digitale, l’album racchiude sette tracce che non le mandano a dire su cosa significhi tenersi stretti ai propri ideali in un mondo che spinge a conformarsi. Il sound, un mix tra pop classico e tocchi elettronici non proprio delicati, crea atmosfere luminose ma con un retrogusto che non risparmia domande scomode, dove ogni canzone urla la sua verità emotiva senza filtri.

Temi Crudi e Senza Maschere

“Per me ‘Inevitabile’ è un disco che parla di scelta – spiega Elena Ventura – della scelta di continuare a sognare, a sentire, a vivere con il cuore aperto, anche quando fa paura. È inevitabile, per me, restare autentica. Anche quando costa. Al primo ascolto può sembrare leggero, colorato, perfino spensierato… ma sotto la superficie ci sono fragilità, domande, pensieri profondi sulla vita e sulle emozioni.” Brano centrale è “E allora vado giù”, una filastrocca pop che si erge come un manifesto irriverente, celebrando il coraggio di tuffarsi nel vuoto senza rete di sicurezza e affrontando temi come innamoramento, giudizi sociali asfissianti, la lotta contro l’omologazione e un’emancipazione femminile che non chiede permessi. Il videoclip, con la sua protagonista unica “viva” in un mondo anestetizzato, amplifica il messaggio con simboli che non lasciano scampo.

Un Finale Che Non Perdona

A chiudere l’album, una rilettura spiazzante di “Ma l’amore no”, il classico degli anni ’40, che trasforma l’omaggio in un affondo diretto all’amore vero, senza tempo né finzioni, mantenendo intatta la sua essenza cruda. “Inevitabile” segna l’arrivo di una voce fresca nel panorama cantautorale, con un equilibrio tra delicatezza e forza che promette di far parlare a lungo.

Diplomi falsi a mille euro: tre arresti a Benevento, oltre 1.700 i titoli taroccati

Un giro di diplomi falsi venduti al prezzo di mille euro ciascuno è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Caserta, coordinata dalla Procura di Benevento.

Tre persone sono finite agli arresti domiciliari, accusate di far parte di un’associazione a delinquere composta da sette soggetti, specializzata nella falsificazione e vendita di diplomi di qualifica professionale, oltre che nella manipolazione dei verbali e dei registri d’esame.

Il sistema ruotava attorno a un istituto scolastico paritario con sede a Durazzano. I falsari producevano attestati riferiti all’anno scolastico 2012/2013, che venivano utilizzati dagli acquirenti per l’inserimento nelle graduatorie del personale ATA per il triennio 2021/2023.

“La serialità e l’alto numero di candidati coinvolti – circa 1.743 – dimostrano l’esistenza di un vero e proprio pactum sceleris tra i membri dell’organizzazione”, ha dichiarato il procuratore facente funzioni di Benevento, Gianfranco Scarfò.

Nel corso delle perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno sequestrato ingente documentazione, sia cartacea che digitale, relativa agli studenti fittizi, ai diplomi rilasciati e somme di denaro in contanti riconducibili all’attività illecita.

Castellammare, picchia il medico in ospedale con la stampella: arrestato 57enne

Castellammare di Stabia – Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato questa mattina all’ospedale San Leonardo, dove un uomo ha aggredito un medico ortopedico durante una visita.

I carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti tempestivamente, arrestando un 57enne già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, insoddisfatto delle cure ricevute, avrebbe colpito ripetutamente il medico con la propria stampella.

La vittima, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, si è rifugiata in una stanza barricandosi all’interno, ma l’aggressore, in un accesso d’ira, avrebbe sfondato il vetro della porta utilizzando ancora una volta l’ausilio medico come arma.

Aggressore ha rotto anche il vetro di una porta

Bloccato dai militari, il 57enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni a personale sanitario. Il dottore, dopo essere stato medicato, ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni

A Napoli il manifesto di Vecchioni per i giovani: “Non arrendetevi mai e seguite l’amicizia”

Napoli lo ha accolto con un teatro Augusteo gremito e pieno d’affetto: Roberto Vecchioni, 82 anni a giugno, ha emozionato il pubblico con la tappa partenopea del suo tour “Tra il silenzio e il suono”, trasformando il concerto in un abbraccio di parole, musica e memoria.

Una serata speciale, dedicata all’amico Salvatore e alla causa della Fondazione Melanoma, guidata dall’oncologo Paolo Antonio Ascierto. Ma è stato anche un incontro profondo con i giovani, ai quali Vecchioni ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “Sbattiti, sbattiti, non arrenderti mai. E credi nell’amicizia più che in ogni altra cosa”.

È un invito ad aggrapparsi a ciò che resta quando tutto il resto passa, quello che Vecchioni ha affidato alla sua voce e alla sua esperienza. “L’amore va e viene, l’amico vero resta sempre. Bisogna cercare ciò che ci unisce, ma anche ciò che ci separa: è lì che si costruisce la filìa, il senso più profondo dell’amicizia, che non dà verità ma certezze”.

Non è mancata la riflessione sulla società di oggi, che secondo il professore “non è più abituata alla sofferenza”. Il dolore, invece, dovrebbe essere uno stimolo a cercare risposte autentiche dentro di sé. “La vita raramente gioca a tuo favore. Bisogna combattere, e l’arte non può limitarsi a cantare e incassare: deve anche agire, impegnarsi, restituire qualcosa”.

Da qui l’impegno al fianco della Fondazione Melanoma, in un’epoca in cui – come ha spiegato il dottor Ascierto – il melanoma è diventato sempre più diffuso, colpendo non solo gli anziani ma anche i giovani, spesso vittime delle scottature solari e dell’uso eccessivo di lampade abbronzanti. “Nel 2024 i nuovi casi potrebbero essere 17mila. La prevenzione è cruciale, e il coinvolgimento di artisti come Vecchioni può fare la differenza”.

Durante la serata, tra canzoni e ricordi, Vecchioni ha lanciato anche un appello per recuperare le parole, la bellezza del linguaggio. “Viviamo una regressione notevole, stiamo perdendo espressioni e sfumature. I giovani parlano in modo diverso perché il nostro linguaggio gli sembra falso. Il mondo si sta imbruttendo e punta solo su ciò che fa vendere e consumare. È il nuovo potere, ed è un cancro spaventoso”.

E allora, cosa può salvarci? L’amore? “Spero di sì, almeno in parte. Io mi sento salvo grazie all’amore. Ma ci vorrebbe qualcosa di più. Bisognerebbe rimettere il cuore davanti a tutto. Qui a Napoli, questo, lo fanno ancora”. Vecchioni guarda al futuro con entusiasmo. Sta lavorando a un nuovo progetto discografico con 50 canzoni, sue e di altri, e a un libro di poesie inedite. Forse anche un romanzo. “Più invecchi, più vuoi fare”, sorride. E intanto, continua a dare senso al tempo con l’unica arma che conosce: l’umanesimo.

Grande successo per I Capolavori di Nessuno la mostra di Rosso Vanvitelliano prosegue oltre la settimana santa

In una città come Caserta, dove l’arte spesso languisce nell’ombra del turismo di massa, una mostra al Museo Diocesano ha scatenato un putiferio di entusiasmo, attirando migliaia di visitatori, oltre cinquecento commenti e dediche esageratamente positive, e orde di turisti stranieri che hanno invaso il sito.

Organizzata dagli artisti di Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla come parte delle azioni per promuovere il brand culturale Rosso Vanvitelliano, questa esposizione ha fatto tanto scalpore da spingere la Diocesi a estenderla fino al periodo pasquale, trasformando siti storici in un circo di riscoperte culturali che nessuno si aspettava.

Successo Sbalorditivo

Le opere in mostra, tutte anonime e create da artisti semisconosciuti, variano selvaggiamente in stile, soggetto e dimensioni, e sono state salvate dalla spazzatura e restaurate dall’artista casertano Salvatore Di Caprio. Queste creazioni, abbandonate e poi riportate in vita, mirano a “rivelare la verità, la bontà e la bellezza nascoste nelle pieghe della storia, dare voce a chi non ha voce, trasformare il dolore in speranza” – un grido che scuote le coscienze in un mondo dove l’arte rischia di essere sepolta sotto la banalità quotidiana.

Film Rivoluzionario per la Settimana Santa

Durante la Settimana Santa, esclusi i giorni 18, 19 e 20 aprile, la mostra – aperta gratuitamente dalle 17:30 alle 20:00 – si arricchisce con la proiezione del film originale “Via Crucis – Il Film” di Patrizio Ranieri Ciu e prodotto da FW Produzioni. Girato nel borgo medievale di Casertavecchia e interpretato dai giovani artisti di Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla, il film ritrae gli ultimi momenti della vita di Cristo in una narrazione visiva che promette di scuotere lo status quo. Definito come una “Cine-etica”, questa creazione ibrida mescola musica, teatro, poesia, filosofia e arte figurativa in un mix esplosivo che sfida l’uso superficiale della Parola nei media moderni.

Serie A, gli arbitri per la 33ª giornata: Colombo per Bologna-Inter, La Penna per il Napoli

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Con l’avvicinarsi del weekend di Pasqua, la Lega Serie A ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la 33ª giornata di campionato, in programma da sabato 19 a lunedì 21 aprile. Un turno ricco di sfide ad alta tensione, che potrebbe dire molto sul destino della corsa scudetto e sulla lotta per l’Europa.

Il big match della domenica alle ore 18 vedrà il Bologna di Vincenzo Italiano ospitare al Dall’Ara l’Inter capolista. Per questa sfida delicata è stato scelto Andrea Colombo della sezione di Como. Al suo fianco gli assistenti Baccini e Bahri, con Marcenaro come quarto uomo. In sala Var ci saranno Abisso e Meraviglia.

Sempre nel giorno di Pasqua, alle 20.45, San Siro sarà teatro dell’attesissimo scontro tra Milan e Atalanta, crocevia fondamentale per l’accesso alle coppe europee. La direzione di gara è stata affidata a Marco Piccinini di Forlì, chiamato a gestire una delle partite più calde del fine settimana.

Occhi puntati anche sul Napoli, secondo in classifica a tre lunghezze dall’Inter, che sarà impegnato sabato 19 nella trasferta contro il Monza, fanalino di coda del campionato. A dirigere il match sarà Federico La Penna di Roma, chiamato a garantire ordine in una gara che i partenopei non possono permettersi di sbagliare.

Chiuderà il turno la sfida di lunedì sera, alle 20.45, tra Parma e Juventus. Il fischietto designato per il monday night è Daniele Chiffi di Padova, pronto a tenere in pugno un match che potrebbe pesare nella rincorsa bianconera ai piani alti della classifica. Le altre sfide del turno vedranno alla direzione Sozza per Lecce-Como, Pairetto per Roma-Verona, Massa per Empoli-Venezia, Collu per Torino-Udinese, Marinelli per Cagliari-Fiorentina e Ayroldi per Genoa-Lazio.

Terza edizione di Omissis scatena polemiche tra drammaturghi nazionali e pubblico trascurato

Il mondo del teatro italiano è un vero e proprio campo di battaglia culturale, dove le contraddizioni sociali vengono sbattute in faccia al pubblico senza filtri, tra slanci rivoluzionari e inquietudini che fanno tremare le poltrone. In questa arena, il Premio nazionale di drammaturgia Omissis emerge come un evento esplosivo, organizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli, per scovare e promuovere le voci più audaci della scrittura scenica. Rivolto a autori under 40, questo concorso non si limita a esplorare temi scottanti del dibattito socio-culturale, ma li sbatte sul palco per stimolare dialoghi crudi e riflessioni che potrebbero far saltare qualche nervo.

### Opportunità per i giovani talenti under 40
Il Premio Omissis si posiziona come un osservatorio spietato per scoprire opere originali che riflettono la diversità di esperienze e linguaggi, favorendo scontri diretti tra autori, operatori e pubblico. Quest’anno, l’attenzione sui creativi under 40 non è solo una mossa promozionale, ma un colpo basso per sostenere una comunità artistica spesso ignorata, amplificando la drammaturgia contemporanea come arma di critica sociale.

Il bando avrà validità a partire dal 16 aprile 2025 con scadenza il giorno 30 giugno 2025

### Partnership e circuitazione senza compromessi
In alleanza con festival e teatri come Kilowatt Festival, Festival Dominio Pubblico e Teatro Fontana, il testo vincitore godrà di una circuitazione integrale nel 2026, con letture sceniche che non lasceranno scampo. A rafforzare il tutto, una rete di case editrici come Cue Press, Luca Sossella Editore e SuiGeneris si unisce alla mischia, pronta a valutare i tre testi finalisti per possibili collaborazioni editoriali. E per la prima volta, Eurodram entra in gioco, promuovendo i finalisti a livello internazionale, perché in questo mondo, le barriere linguistiche sono solo un altro ostacolo da abbattere.

### La giuria e i premi che fanno discutere
La giuria, composta da figure come Giorgio Andriani, Mimmo Borrelli, Ivonne Capece, Lucia Franchi, Jovana Malinarić, Antonino Pirillo, Ornella Rosato, Daniele Russo e Alessandro Toppi, è pronta a decretare i vincitori con un occhio critico e tagliente. Ma non finisce qui: un comitato di studenti under 30 esaminerà i cinque testi finalisti per assegnare un premio in denaro, mentre la serata conclusiva si terrà nell’autunno 2025 al Teatro Bellini di Napoli, promettendo scintille e sorprese. Per i dettagli, consultate il bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2025/ o scrivete a premio.omissis@gmail.com.