Rischi alimentari e HACCP: cos’è il sistema di controllo Hazard Analysis and Critical Control Points
Prevenire la contaminazione del cibo e analizzare i rischi alimentari non è solo una necessità tecnica, ma un dovere etico che tocca chiunque metta le mani in pasta — letteralmente e non. Dietro all’acronimo HACCP, infatti, si cela un universo fatto di precauzioni, controlli e valutazioni che lavorano silenziosamente per tenere lontani batteri, tossine e insidie invisibili. Non si tratta di fobia alimentare, ma della consapevolezza che un pasto può raccontare una storia di cura o di disattenzione. E per evitare che diventi una cronaca nera, esiste un sistema rigoroso quanto essenziale: Hazard Analysis and Critical Control Points – HACCP.
Nel mondo della sicurezza alimentare, la sigla HACCP è ben più di una procedura. È un modo di pensare, di lavorare, di prevedere i problemi prima che accadano. Chi desidera intraprendere un corso haccp online o in presenza può iniziare a comprendere da subito quanto sia strategico conoscere questo approccio. Perché non si tratta solo di regole da seguire, ma di imparare a leggere i segnali, riconoscere i pericoli e agire quando ancora tutto sembra tranquillo. Come un bravo cuoco che assaggia prima di servire.
Cos’è davvero l’HACCP? Una filosofia mascherata da protocollo
Dietro quelle lettere c’è un sistema di controllo che più che una checklist si avvicina a una vera e propria mappa mentale. L’Hazard Analysis and Critical Control Points non si limita a monitorare passaggi produttivi, ma ne anticipa le derive. È come avere un navigatore che, anziché avvisare del traffico, ti dice dove potrebbe esserci un incidente, anche se la strada è libera.
La sua genesi affonda nei laboratori della NASA, dove il cibo doveva essere talmente sicuro da poter viaggiare nello spazio. Oggi è la base su cui si costruisce la fiducia nei confronti di un ristorante, un panificio, una mensa scolastica. Il principio è semplice, almeno in linea teorica: identificare i pericoli, capire dove possono entrare in gioco, e intervenire prima che si manifestino.
Il responsabile HACCP supervisiona le fasi della produzione, dialoga con gli ingredienti, osserva le mani che impastano, ascolta il frigo che ronza. È un compagno silenzioso, ma sempre presente
Riconoscere il rischio: la mente dietro il controllo
Non c’è controllo se prima non c’è consapevolezza. E qui il responsabile HACCP mostra il suo volto più umano: quello dell’analisi, dell’intuito, dell’esperienza. Ogni alimento, ogni utensile, ogni superficie è una potenziale porta d’ingresso per un rischio, e il compito dell’HACCP è tenerle tutte ben chiuse, o almeno presidiate. I pericoli biologici sono i più temuti: salmonelle, listerie, escherichia coli non si vedono, non si annusano, ma sanno come farsi sentire. Poi ci sono quelli chimici, più subdoli, figli di detergenti mal risciacquati o residui agricoli. E infine i rischi fisici, quelli che lasciano il segno: una scheggia, un pezzo di plastica, un bullone.
A questo punto entra in scena il concetto chiave: i Punti Critici di Controllo (CCP). Sono i varchi da difendere con maggiore attenzione, le strettoie dove il pericolo si fa più vicino. Cuocere a una certa temperatura, conservare sotto certi gradi, sanificare con un certo metodo: ogni CCP ha i suoi paletti, e violarli significa spalancare la porta a ciò che si stava cercando di evitare.
Non basta sapere cosa potrebbe andare storto. Bisogna prevedere in quale fase di lavorazione potrebbe accadere e stabilire cosa fare se le cose iniziano a sfuggire di mano. Ecco perché, più che una norma, l’HACCP è un’arte. Un equilibrio sottile tra rigore e intuizione.
L’applicazione quotidiana: quando il protocollo si fa routine
Una volta integrato, l’HACCP smette di essere un protocollo e diventa abitudine. Chi lavora in cucina ed ha piena consapevolezza delle norme HACCP agisce in automatico. Pulisce il coltello ogni volta che cambia ingrediente, controlla il termometro del frigo, etichetta le scadenze come se fossero promemoria per non dimenticare. Non è paranoia, è rispetto per il cibo e per chi lo consumerà.
E quando qualcosa va storto, perché può succedere, il sistema HACCP suggerisce esattamente cosa fare. Le azioni correttive non sono improvvisate: sono già scritte, testate, pronte a entrare in scena. Per questo chi lavora con l’HACCP dorme sonni più tranquilli.
Formazione e responsabilità: l’HACCP non si improvvisa
Conoscere l’HACCP non è un vezzo per addetti ai lavori, ma un obbligo per chiunque metta piede in una cucina professionale. E come ogni competenza che si rispetti, richiede studio, aggiornamento, esperienza. Non basta leggere un manuale o seguire un tutorial su internet. L’HACCP si comprende davvero quando lo si vive, quando lo si vede applicato, discusso, adattato a situazioni diverse.
Esistono percorsi formativi specifici, e ognuno può scegliere in base alle proprie esigenze se frequentare un corso haccp online o in presenza. L’importante è che il corso sia riconosciuto, aggiornato, condotto da chi sa cosa vuol dire avere le mani in pasta e gli occhi sull’intero processo produttivo. Perché non si tratta solo di riempire un registro, ma di imparare a pensare come un controllore, a osservare come un investigatore, a reagire come un medico del cibo.
E poi c’è la responsabilità. Perché chi conosce l’HACCP diventa automaticamente il primo custode della sicurezza alimentare. Non ci sono alibi. Se qualcosa sfugge, la domanda non è chi ha sbagliato, ma chi avrebbe dovuto vedere il problema prima che accadesse.
Brinkmann compie 125 anni: la storica orologeria di Napoli premiata dal Comune
Era il Giovedì Santo del 1900 quando Theo Brinkmann, giovane artigiano formato alla Reale Accademia di Glashütte, aprì la sua prima bottega in via Toledo 243, proprio di fronte alla Galleria Umberto I.
Con quella saracinesca alzata per la prima volta, iniziava non solo la storia di una famiglia e di un mestiere, ma anche un pezzo importante del patrimonio culturale e artigianale di Napoli. Il nome Brinkmann è diventato, negli anni, sinonimo di precisione e bellezza, ma anche di una città che si muove seguendo orologi pubblici iconici: quelli delle funicolari napoletane, installati a partire dagli anni ’30 e ancora oggi perfettamente funzionanti.
Quando nel 2003 fu necessario sostituire i segnatempo della funicolare di Chiaia, il Comune si rivolse di nuovo ai Brinkmann, testimoniando la continuità e la fiducia in una maestria senza tempo. Il percorso di Theo cominciò in Germania, passando per Firenze e Roma, dopo aver abbandonato un destino ecclesiastico. Ma fu Napoli a rapirgli il cuore: la luce del golfo, il calore dei suoi abitanti, la vitalità dei vicoli.
La sua prima bottega si riempì degli strumenti portati dalla Germania, e da lì iniziò il viaggio lungo 125 anni, che oggi continua con la stessa passione. Nel 1950, accanto agli orologi, arrivarono anche i gioielli, sempre all’insegna dell’unicità e dell’eleganza discreta. Anelli “a nastro” con pietre preziose, disegnati e realizzati con gusto artigianale, prima in laboratorio, poi direttamente da Adriana, oggi alla guida dell’azienda insieme alla sorella Erica e al cugino Federico Squadrilli.
In occasione dei 125 anni di attività, il Comune di Napoli ha voluto rendere omaggio alla storica orologeria con una targa celebrativa, riconoscendola come “simbolo dell’antica sapienza artigianale e della creatività del territorio”. A consegnarla, in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, è stata l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato, con parole di “gratitudine e ammirazione”.
Champions League, ecco chi può vincere adesso: le percentuali del supercomputer Opta fanno sognare l’Inter
La corsa alla Champions entra nel vivo e il supercomputer ha già scelto i suoi favoriti. Dopo i quarti di finale, sono rimaste solo in quattro a contendersi il trono d’Europa: Arsenal, Barcellona, Inter e Paris Saint-Germain.
Le semifinali promettono spettacolo: da una parte il duello tra i londinesi e i parigini, dall’altra la sfida di fuoco tra Inter e Barcellona. A dare una prima risposta alla domanda che tutti si pongono — chi alzerà la coppa a Monaco il 31 maggio? — ci pensa Opta, gruppo internazionale specializzato nell’elaborazione di dati sportivi.
Il suo supercomputer ha simulato 10.000 scenari possibili del torneo, elaborando una percentuale di vittoria per ciascuna delle semifinaliste. A guidare la classifica delle favorite è proprio l’Arsenal, con il 28,7% di probabilità di conquistare la Champions. I Gunners, reduci dall’eliminazione del Real Madrid, sono riusciti a scalare le gerarchie stagionali, superando anche squadre più accreditate in partenza come Manchester City e Bayern Monaco.
Subito dietro l’Inter, che con un 25,5% di possibilità si piazza al secondo posto. La squadra di Simone Inzaghi, secondo i modelli statistici di Opta, ha mantenuto un profilo costantemente alto durante tutta la stagione e ora sogna una nuova finale europea dopo quella di Istanbul nel 2023.
Sul terzo gradino, con il 24%, si piazza il Paris Saint-Germain. Nonostante una rosa stellare e un tecnico come Luis Enrique, i parigini restano la squadra con più presenze in Champions (163) senza mai averla vinta. Il mal di coppa continua a perseguitare i campioni di Francia. Ultimo, ma per nulla spacciato, è il Barcellona. I blaugrana di Xavi chiudono il ranking con il 21,8% di possibilità di sollevare il trofeo.
Il confronto con l’Inter sarà l’ennesima battaglia tra due club con grande storia europea alle spalle. Secondo i dati, la proiezione più probabile sarebbe una finalissima tra Arsenal e Inter, in programma il 31 maggio all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. I numeri però non raccontano tutto. In campo peseranno il cuore, l’esperienza, la forma del momento e — perché no — anche il destino.
Pasqua e Pasquetta al Parco di Ercolano: un viaggio tra antichi sapori e legni millenari
In occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta, il Parco Archeologico di Ercolano sta per scatenare un caos di antiche meraviglie, invitando i curiosi a tuffarsi in un mix esplosivo di storia e cultura che non lesina su dettagli scandalosamente ben conservati – perché chi l’avrebbe detto che i resti di un’eruzione vulcanica potessero trasformare una gita in un evento da non perdere?
Mostre Imperdibili
Presso Villa Campolieto, i visitatori potranno sbirciare in una mostra che smonta senza pietà le abitudini alimentari degli antichi ercolanesi, con un’esibizione che esalta i rituali conviviali e le testimonianze materiali della cultura del cibo nel mondo romano – preparatevi a scoprire che i banchetti dell’antichità erano tutt’altro che dietetici! All’Antiquarium, invece, un’esplosione di reperti lignei sfuggiti miracolosamente all’eruzione del 79 d.C. promette di stupire con la loro conservazione perfetta, un vero schiaffo alla decomposizione moderna.
Riaperture Storiche
Nella città antica, si aprono finalmente le Case del Colonnato tuscanico e del Sacello di legno, rimaste chiuse per oltre vent’anni, insieme al riallestimento della stanza del custode nel Sacello degli Augustali – un’opportunità sensazionale per esplorare questi tesori dimenticati, che tornano a far parlare di sé come se l’eruzione fosse ieri.
Esplora con Tecnologia
Per rendere l’esperienza ancora più irriverente, c’è la nuova App Ercolano digitale, scaricabile gratuitamente e disponibile in 9 lingue, con itinerari tematici che guidano i visitatori attraverso il sito. Il Parco sarà aperto come al solito domenica 20 e lunedì 21 aprile; per dettagli su biglietti e orari, consultate il sito ufficiale: www.ercolano.cultura.gov.it. Vi aspetta un Pasqua da brividi tra le rovine di uno dei siti archeologici più chiacchierati al mondo!
Edoardo Leo al The Space Cinema Napoli
Al The Space Cinema Napoli, la stagione cinematografica italiana si infiamma con un evento che promette di sconvolgere le sale, dove il pubblico si prepara a un mix esplosivo di dramma familiare e colpi di scena inaspettati. Mercoledì 23 aprile alle 21:50, Edoardo Leo farà il suo ingresso per salutare dal vivo gli spettatori prima della proiezione del nuovo film, trasformando una semplice serata al cinema in un’avventura caotica e irriverente.
L’Evento da Non Perdere
Con la sua programmazione speciale, The Space Cinema Napoli continua a offrire al pubblico una rassegna di film italiani che non lesinano su emozioni forti e situazioni al limite. Edoardo Leo, in persona, sarà lì per accogliere il pubblico, creando un’atmosfera elettrica prima che le luci si spengano e il dramma prenda il via.
La Trama che Capovolge Tutto
Alfredo, un uomo preciso e schematico di 45 anni, consulente finanziario che cresce da solo la ribelle figlia sedicenne Emma, si ritrova invischiato in un turbine di guai familiari. L’ex moglie Terry, in cura in un centro psichiatrico, verrà rilasciata solo se lui accetterà di ospitarla per 30 notti, con l’obiettivo di darle stabilità e ricostruire il rapporto con la figlia. “30 notti con il mio ex” è un ritratto crudo di una vita stravolta, dove Alfredo, riluttante ma spinto dalla figlia, riscoprirà valori persi in un caos di tensioni domestiche e colpi di scena che nessuno si aspetterebbe.
Come Accaparrarsi i Posti
Per non perdersi questo evento sensazionale, i posti in sala sono disponibili sul sito ufficiale di The Space Cinema al seguente link: https://www.thespacecinema.it/prenotare-il-biglietto/summary/ o tramite l’App ufficiale The Space Cinema, dove i biglietti stanno volando via come in una corsa al dramma.
Ritorna il Lab di cinema dell’Orientale con il docente, regista e sceneggiatore Maurizio Giordano
Il Laboratorio di Cinema all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sta scuotendo le aule accademiche con una celebrazione dei suoi primi 10 anni che promette di trasformare gli studenti in veri ribelli del set, mescolando teoria e pratica in un mix esplosivo che li fa “respirare” l’atmosfera caotica e adrenalinica di un vero ambiente audiovisivo.
Con un focus su sperimentazione, partecipazione e creatività, questa iniziativa non si limita a chiacchierare di cinema, ma getta gli studenti dritti nel vivo dell’azione attraverso incontri con professionisti, seminari e workshop pratici.
La nuova edizione, intitolata “Immagini di Uguaglianza e Inclusione: Storie di Diritti Fondamentali e Pari Opportunità”, si tiene ogni giovedì fino al 29 maggio e si tuffa senza mezzi termini in tematiche sociali scottanti, sfidando i convenzionali paletti universitari.
Un Decennio di Avventure sul Set
Il Laboratorio di Cinema, ideato e curato dal Prof. Francesco Giordano e supervisionato dal Prof. Giuseppe Balirano, ha già fatto scalpore con la sua apertura, dove il regista e sceneggiatore Maurizio Giordano ha incantato – o meglio, stregato – gli studenti del Palazzo Mediterraneo. La sua lezione non è stata una noiosa predica accademica, ma un viaggio selvaggio nella Settima Arte, pieno di ricordi personali, cenni storici e trucchi tecnici, dal formato delle pellicole al loro metraggio.
“La logica ti porterà da A a B, l’immaginazione dappertutto”, questo aforisma di Albert Einstein sintetizza come meglio non si potrebbe la lezione di Maurizio Giordano, che ha trasformato un’aula in un set cinematografico improvvisato, coinvolgendo gli studenti come intervistatori, operatori di ripresa e registi, in perfetta sintonia con la mission di mescolare teoria e pratica in modo spregiudicato.
Prossimi Sguardi Provocatori
Non è finita qui: il Laboratorio prosegue con ospiti del calibro di Maurizio Gemma, Direttore della Film Commission della Regione Campania, che discuterà con gli studenti sul potere del cinema come motore economico e sociale per una terra come la Campania, ricca di talenti e risorse creative. In un’era dove l’arte audiovisiva può scuotere le basi della società, questi incontri promettono di accendere dibattiti accesi e opportunità concrete per i futuri filmmaker.
Napoli, sequestrata falegnameria abusiva a Bagnoli: emissioni nocive nell’aria
Napoli– Gli agenti dell’Unità Operativa Fuorigrotta della Polizia Locale di Napoli hanno sequestrato una falegnameria abusiva nel quartiere Bagnoli. L’attività artigianale, estesa su circa 160 metri quadrati, operava senza la necessaria autorizzazione unica ambientale, come previsto dalla normativa vigente.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Municipale, l’impresa immetteva nell’atmosfera polveri derivanti dal taglio del legno e composti organici volatili provenienti da incollaggi e verniciature, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e l’ambiente.
Il titolare è stato sanzionato per violazioni al Testo Unico Ambientale e al Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le autorità proseguono con i controlli per contrastare le attività illecite nei settori produttivi.
Pasqua amara nei Campi Flegrei: turismo in calo del 20%, il bradisismo frena le presenze
Bacoli – Il bradisismo pesa come un macigno sul turismo dei Campi Flegrei. La Pasqua 2024 segna un calo del 20% rispetto allo scorso anno, un dato allarmante che il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha portato all’attenzione del Ministro del Turismo.
L’ombra del bradisismo
“La questione bradisismo certo non aiuta, anzi è stato registrato un calo del 20% rispetto alla scorsa Pasqua degli operatori del settore turistico”, ha dichiarato il sindaco all’Adnkronos. “Abbiamo segnalato la situazione nel recente incontro con il Ministro del Turismo, aspettiamo risposte concrete, perché una persona vive in un posto se ha la casa sicura e il lavoro sicuro, sennò è costretto ad andar via”.
Un trend negativo in controtendenza con Napoli
La preoccupazione del sindaco è palpabile: “Negli ultimi anni eravamo in ascesa come numero di visitatori e poi perché Napoli fa segnare una crescita di visitatori del 20%, quindi è il bradisismo che sta pesando parecchio sul calo. Se solo volessimo andare a rimorchio di Napoli, che dista 30 minuti da Bacoli, dovremmo avere un segno positivo, invece non è così”.
La valorizzazione del patrimonio locale
Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale non si arrende e continua a promuovere le bellezze del territorio. “È in corso un racconto che valorizza il patrimonio della nostra città”, ha spiegato il sindaco. “A Pasqua saranno aperti i siti culturali, il Parco archeologico dei Campi Flegrei, le Terme di Baia al Castello di Baia, è in atto un percorso di valorizzazione in termini culturali e come fruizione dei beni pubblici”.
In attesa di risposte concrete
Resta l’attesa di risposte concrete da parte del governo per sostenere il settore turistico e rassicurare i visitatori sulla sicurezza dell’area, messa a dura prova dalle recenti scosse bradisismiche.
Tentato omicidio a Capaccio Paestum: fermato un uomo
I carabinieri di Capaccio Paestum, nel Salernitano, hanno fermato Mihai Hriscut, cittadino di nazionalità romena, con l’accusa di tentato omicidio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito un connazionale nel pomeriggio del 13 aprile scorso, ferendolo gravemente. La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è tuttora ricoverata.
Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nelle scorse ore dai militari dell’Arma, che proseguono le indagini per chiarire il movente e la dinamica dell’aggressione.
Sant’Agnello, riparato con urgenza il collettore fognario a Marina di Cassano: attesi i nuovi controlli ARPAC
Completati con carattere d’urgenza i lavori di riparazione del collettore fognario gestito da Gori in località Marina di Cassano, a Sant’Agnello, dopo uno sversamento anomalo rilevato nei giorni scorsi nel vallone San Giuseppe, che sfocia sulla spiaggia di Caterina.
Questa mattina, il sindaco Antonino Coppola e l’assessore Corrado Fattorusso, affiancati dagli uffici comunali e dai tecnici Gori, hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’intervento.
«Abbiamo sollecitato immediatamente l’azione di Gori», ha dichiarato il sindaco Coppola. «È emersa un’ostruzione nella condotta fognaria, causa dello sversamento e del risultato sfavorevole del campionamento ARPAC del 9 aprile».
Nonostante la rapida segnalazione e l’avvio dei lavori, è stata emessa un’ordinanza precauzionale di divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare coinvolto, come previsto dalla normativa.
Nelle prossime settimane, un nuovo prelievo ARPAC, aggiuntivo rispetto a quelli programmati, verificherà la qualità delle acque, con l’obiettivo di revocare il provvedimento.
Caserta, blitz dei Carabinieri a Marcianise: tre arresti, denunce
Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, ha portato a tre arresti, due denunce in stato di libertà e tre segnalazioni per possesso di droga.
L’attività, svolta dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore di questa mattina, ha puntato a contrastare l’illegalità diffusa e a rintracciare soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari.
A Orta di Atella, una 38enne è finita in manette per un ordine di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Pesaro. La donna dovrà scontare oltre due anni per violazione degli obblighi di assistenza familiare e mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario.
A Sant’Arpino, un 52enne di Casalnuovo (Napoli) è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, su ordine della Procura di Nola, e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A Carinaro, invece, un 39enne ha ricevuto un divieto di avvicinamento alla vittima, disposto dal GIP di Napoli Nord, per maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Nel corso dei controlli stradali, che hanno coinvolto otto pattuglie e 20 militari, sono state identificate 98 persone e verificati 42 veicoli. A Sant’Arpino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura di Caserta tre giovani trovati in possesso di dosi di hashish, sequestrate dopo perquisizioni.
A Gricignano di Aversa, due uomini di 51 e 60 anni, già noti per reati legati agli stupefacenti, sono stati denunciati per aver danneggiato la recinzione di un’antenna di telefonia, con l’intento di rubare componenti in rame.
L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità nel territorio casertano.



