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Salerno, giovane madre perseguitata dall’ex: minacce di morte anche sui social

Salerno – Da quasi due anni vive come una fuggitiva, costretta a cambiare casa, a non poter parcheggiare l’auto sotto casa per paura che venga scoperto il suo nuovo indirizzo, a muoversi con il terrore di essere seguita.

È la storia di una giovane madre salernitana che denuncia di subire da tempo minacce e persecuzioni da parte dell’ex compagno, nonostante l’uomo sia già agli arresti domiciliari per maltrattamenti e aggressioni.

Il suo incubo non si è fermato con la misura cautelare: sui social continuano ad apparire post inquietanti, corredati da foto di pistole e frasi agghiaccianti come “Vi farò mangiare tante di quelle pallottole che nemmeno i giubbotti vi salveranno”.

Non solo: negli ultimi giorni alle intimidazioni si sarebbe aggiunto anche il fratello dell’ex, che l’avrebbe pedinata per strada arrivando a minacciare di morte lei e i suoi figli.

 La donna ha raccontato: “Vivo barricata mentre chi mi minaccia è libero”

La donna, esasperata, ha chiesto aiuto al deputato Francesco Emilio Borrelli e al rappresentante di Europa Verde a Salerno, Dario Barbirotti, raccontando il suo isolamento forzato e la paura quotidiana: «Vivo barricata, sono costretta a scappare e nascondermi mentre chi mi minaccia è libero di terrorizzarmi. Non è giustizia», ha dichiarato.

Secondo Europa Verde, il caso dimostra le falle di un sistema che non riesce ancora a proteggere davvero le vittime. «Non basta relegare ai domiciliari chi ha già minacciato di morte e perseguitato la sua compagna – hanno denunciato Borrelli e Barbirotti –.

È inaccettabile che una donna debba vivere come una latitante mentre chi la minaccia continua a sentirsi padrone della sua vita. Servono pene certe, misure efficaci e protezione reale».

Il caso di Salerno si inserisce in una drammatica sequenza di episodi che attraversano l’Italia: donne perseguitate, minacciate e talvolta uccise nonostante abbiano denunciato più volte i loro aggressori. Le istituzioni da anni parlano di rafforzare le misure di tutela, ma troppo spesso la realtà racconta altro: vittime lasciate sole, mentre i violenti continuano a esercitare potere e controllo.

La vicenda della giovane madre salernitana diventa così simbolo di un problema più ampio. Non riguarda solo lei, ma tutte le donne che ogni giorno, in silenzio, vivono sotto ricatto della paura.

Un’emergenza che non si risolve con proclami, ma con un cambio di passo concreto: protezione immediata, interventi rapidi, pene severe e soprattutto una rete istituzionale che non permetta più a nessuna vittima di sentirsi prigioniera mentre il suo persecutore resta libero di colpire.

Durissimo sorteggio Champions per il Napoli: ci sono Chelsea e Manchester City

Più duro ma allo stesso tempo più avvicente di così non poteva essere il sorteggio per il ritorno in Champion’s del Napoli.

Kevin De Bruyne torna alla casa madre perché gli azzurri di Conte affronteranno in trasferta proprio il Manchester City. Poi per non farsi mancare nulla gli azzurri ospiteranno al Maradona i campioni del mondo del Chelsea.

Ma anche le due portoghesi come Benfica e Sporting Lisbona e poi i rudi tedeschi dell’Eintracht Francoforte e quindi le più abbordabili  (ma lo dirà il campo)  quali Qarabag (H), Copenhagen (A).

Il format Uefa, come già accaduto la scorsa stagione, prevede una fase campionato a 36 squadre con classifica unica: prima giornata fra il 16 e il 18 settembre, seconda fra il 30 settembre e l’1 ottobre, terza il 21-22 ottobre, quarta il 4-5 novembre, quinta il 25-26 novembre, sesta il 9/10 dicembre, settima il 20-21 gennaio e l’ottava e ultima il 28 gennaio.

Le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale; le squadre classificate dal nono al 24° posto disputano gli spareggi per la fase a eliminazione diretta e le vincitrici accedono agli ottavi di finale. Da quel momento in poi, la competizione proseguirà con la classica formula a eliminazione diretta. La finale si giocherà il 30 maggio a Budapest all’inedito orario delle 18.

Queste le rivali delle italiane (H in casa, A in trasferta) in attesa del calendario che sarà pubblicato sabato:

INTER: Liverpool (H), Borussia Dortmund (A), Arsenal (H), Atletico Madrid (A), Slavia Praga (H), Ajax (A), Kairat Almaty (H), Union Saint Gilloise (A).

ATALANTA: Chelsea (H), Psg (A), Bruges (H), Eintracht Francoforte (A), Slavia Praga (H), Marsiglia (A), Athletic Bilbao (H), Union Saint Gilloise (A).

JUVENTUS: Borussia Dortmund (H), Real Madrid (A), Benfica (H), Villarreal (A), Sporting Lisbona (H), Bodo/Glimt (A), Pafos (H), Monaco (A).

NAPOLI: Chelsea (H), Manchester City (A), Eintracht Francoforte (H), Benfica (A), Sporting Lisbona (H), Psv (A), Qarabag (H), Copenhagen (A).

Camorra, arrestato il fiancheggiatore del baby killer di Pianura

Pontecagnano – Si è conclusa con un arresto l’indagine lampo scattata dopo la segnalazione del baby killer evaso dal carcere minorile di Bari. A finire in manette è stato Gaetano Lambiase, 33 anni, accusato di aver dato rifugio al giovane ricercato.

L’operazione è stata messa a segno ieri pomeriggio dalla squadra mobile di Salerno, in stretta collaborazione con gli investigatori di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe messo a disposizione un appartamento a Pontecagnano Faiano, nel cuore dell’Agro salernitano, diventato per settimane il nascondiglio del fuggitivo.

Un favore tutt’altro che innocente, dal momento che il minorenne era stato condannato per un delitto che aveva scosso l’opinione pubblica: l’omicidio e la soppressione di cadavere del 18enne Gennaro Ramondino avvenuti a settembre dello scorso anno nel quartiere partenopeo di Pianura.

Il ragazzo, nonostante la giovane età, era riuscito a fuggire lo scorso giugno dal penitenziario pugliese, facendo perdere le proprie tracce. La latitanza si è interrotta solo con il blitz di ieri, che ha riportato il minore dietro le sbarre e che, allo stesso tempo, ha spalancato le porte delle indagini sul fronte dei suoi presunti complici.

Gli agenti, oltre al giovane, avrebbero sequestrato nella disponibilità di Lambiase anche documenti di identificazione falsi, circostanza che ha aggravato ulteriormente la sua posizione giudiziaria. Per lui l’accusa è di favoreggiamento personale e di detenzione di documenti falsi, reati che lo hanno fatto finire in stato di arresto.

Dopo le formalità di rito, il 33enne non è stato condotto in carcere ma rimane in attesa del processo per direttissima presso la sua abitazione, sotto sorveglianza. Un epilogo che non cancella le ombre su un episodio che rimette al centro il tema dei legami sotterranei che aiutano gli evasi a sfuggire alla giustizia, anche quando si tratta di detenuti giovanissimi e già condannati per crimini di sangue.

La Madonna di Piedigrotta torna in mare dopo 25 anni: Napoli si prepara a celebrare la sua festa più autentica

Napoli– Un’emozione attesa da un quarto di secolo. La storica Festa di Piedigrotta, patrimonio immateriale della Campania, torna a celebrare uno dei suoi momenti più suggestivi: il ritorno in mare della statua della Madonna, un evento che mancava dal golfo di Napoli da ben 25 anni.

Dal 1° settembre al 17 ottobre, la città vivrà un’autentica immersione tra fede, arte e cultura popolare.

L’iniziativa, resa possibile grazie al contributo della Regione Campania e della Scabec con i Fondi Coesione Italia 21/27, ha come obiettivo non solo la celebrazione religiosa, ma anche la trasmissione di questa tradizione secolare alle nuove generazioni. La direzione artistica è affidata a Benedetto Casillo, garanzia di un legame profondo con l’anima napoletana.

Il 14 settembre la giornata interamente dedicata alla Madonna

Il momento culminante della kermesse sarà il 14 settembre, giornata interamente dedicata all’omaggio alla Madonna di Piedigrotta. Le celebrazioni si apriranno alle 10:30 con la sfilata dei bambini in abiti di carta da Piazza del Plebiscito, un’immagine simbolo della festa. Nel pomeriggio, alle 18:00, si terrà la messa solenne presieduta dal Cardinale Mimmo Battaglia nella Chiesa di Santa Lucia a Mare.

Ma il vero spettacolo si vivrà alle 19:30, quando la grande processione sul mare accompagnerà la statua della Madonna in una suggestiva traversata del golfo, da Santa Lucia fino a Mergellina.

Un evento raro e atteso, che si rinnova dopo decenni, per poi concludersi nella storica Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, vero cuore pulsante dell’evento. Ad accompagnare la processione, le marce e i brani della tradizione eseguiti dalla banda dei giovani musicisti di Canta Suona e Cammina.

La Festa di Piedigrotta non è solo devozione. È un tuffo nelle radici più profonde della città, un intreccio di suoni, colori e riti antichi. Dai tradizionali putipù e triccabballacche fino alla suggestiva processione sul mare – che avviene, come sottolinea il testo, solo a intervalli di 51 anni – la festa si evolve e si conferma un simbolo di napoletanità, un tempo palcoscenico del festival della canzone napoletana, oggi un attrattore turistico di grande valore.

La rassegna si arricchirà di un fitto programma culturale che coinvolgerà diverse parrocchie e spazi sacri, con la partecipazione di artisti, attori e musicisti come Mario Maglione, Antonello Rondi, Gennaro Morrone e molti altri, che porteranno in scena letture e rappresentazioni dedicate alla storia di questo evento citato persino in opere di Boccaccio e Petrarca. Tutti i dettagli della kermesse saranno svelati durante la conferenza stampa ufficiale, fissata per l’11 settembre a Napoli.

Napoli, Borrelli sfida il “truffatore di Ferragosto”: “Khalifa si presenti o restituisca i soldi rubati”

Napoli – Una protesta davanti a un’agenzia chiusa in fretta e furia, simbolo di un sogno infranto per decine di famiglie napoletane.

Domani venerdì 29 agosto, alle ore 11:00, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli guiderà un’iniziativa in via Riviera di Chiaia 251, una delle tre sedi dell’agenzia di viaggi Instaviaggi, gestita da Samer Khalifa, l’agente egiziano accusato di aver orchestrato una truffa da circa un milione di euro.

Con Borrelli ci saranno alcune delle vittime che hanno denunciato Khalifa, soprannominato sui social il “truffatore seriale di Ferragosto”, dopo che le sue agenzie – situate anche a corso Vittorio Emanuele e nel complesso Azzurro di Fuorigrotta – hanno abbassato le saracinesche, lasciando i clienti con prenotazioni fasulle e conti in rosso.

La vicenda ha sconvolto Napoli: famiglie pronte a partire per Sharm el-Sheikh, coppie in cerca di una meritata vacanza, persino genitori di bambini disabili che sognavano un po’ di relax, si sono ritrovati a terra, con perdite economiche che, in alcuni casi, arrivano a decine di migliaia di euro.

“Khalifa godeva di una solida reputazione in città”, racconta Annalisa Miccio, una delle vittime, “ma a pochi giorni dalla partenza mi ha scritto che il volo era stato spostato. Ho cercato online e ho trovato decine di storie come la mia. Ho perso 2.000 euro e la mia settimana di ferie”.

Carmela Aubry, imprenditrice del settore turistico, aggiunge: “Ho affidato a Khalifa pacchetti per i miei clienti, ma a Pasqua 2025 i primi sono rimasti a terra. Sono stata truffata per 22.000 euro”.

Borrelli, che per primo ha raccolto le denunce dei truffati attraverso una diretta Facebook, non usa mezzi termini: “Siamo pronti a un confronto civile con Samer Khalifa. Lui sostiene di non essere un truffatore, come dichiarato in un video sui social. Bene, venga a dimostrarlo davanti alle sue vittime, restituendo i soldi sottratti a chi si fidava di lui. Questo incontro servirà a raccogliere tutte le denunce e a capire se dietro questa truffa c’è una rete di connivenze.

Se Khalifa non si presenterà, chiediamo alle autorità di Italia ed Egitto di rintracciarlo e costringerlo a rispondere di un disegno criminale che ha spezzato i sogni di tante famiglie”. Secondo alcune testimonianze, Khalifa sarebbe fuggito al Cairo, lasciando a Napoli la ex moglie e la figlia.

L’iniziativa di venerdì si preannuncia come un momento di mobilitazione per le vittime, che stanno organizzando un’azione legale collettiva per ottenere rimborsi e giustizia. “Non è solo una questione di soldi”, spiega una delle denuncianti, “ma di dignità. Ci siamo fidati e siamo stati traditi”.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più rigorosi sulle agenzie di viaggi, soprattutto in un periodo in cui il desiderio di evasione post-pandemica rende i cittadini più vulnerabili. Intanto, Napoli attende risposte, con la speranza che l’appello di Borrelli non cada nel vuoto e che le autorità facciano luce su una truffa che ha lasciato un segno profondo nella città.

Napoli, lo stadio cambia voce: via lo storico speaker Decibel Bellini. Al suo posto la società di Geolier

Napoli – Una scelta che segna la fine di un’era e accende i riflettori su una rivoluzione nel modo di vivere il pre-partita allo Stadio Diego Armando Maradona.

Il Napoli ha deciso di cambiare la voce che per quindici anni ha accompagnato e scaldato la tifoseria azzurra, sostituendo lo storico speaker Daniele “Decibel” Bellini con un nuovo progetto di intrattenimento firmato Golden Boys, la società dei fratelli Palumbo, di cui fa parte il celebre rapper napoletano Geolier

L’annuncio arriva con un comunicato ufficiale del club, che sancisce una partnership per la “gestione dell’intrattenimento” in occasione di tutte le gare casalinghe. La Golden Boys, nata per sviluppare progetti nel settore musicale e degli eventi, curerà insieme al Napoli la direzione artistica completa del matchday: dai dj set al palinsesto musicale, fino alla scelta dello speaker.

Lo speaker sarà il noto dj Timo Suarez

Il primo appuntamento è già in calendario: sabato 30 agosto, per Napoli-Cagliari, in consolle salirà il dj resident Enrico Maria, mentre il microfono passerà a Timo Suarez. Il club promette per la stagione un avvicendarsi di “numerosi ospiti e artisti” per animare il pre-partita.

La nota ufficiale coglie l’occasione per ringraziare Bellini, che “ha contribuito a raccontare momenti iconici della storia del Club”. Uno sguardo al passato che, però, non basta a lenire l’amarezza di chi quella storia l’ha fatta dal marzo 2010, da quando cioè Bellini – dj e voce inconfondibile – era salito in cattedra in occasione di un indimenticabile Napoli-Juventus 3-1.

 Il saluto amaro di Decibel Bellini

È proprio sui social che lo speaker saluta la sua platea con un messaggio carico di dispiacere, ma anche di orgoglio: “Qualsiasi cosa succeda – scrive – sappiate che ho fatto sempre il massimo e ho portato rispetto a tutti. Ho sempre dato tutto me stesso senza risparmiarmi mai. A volte, però, fare il massimo non basta”.

Una frase che suona come un commosso addio e che riassume il sentimento di un addio non facile. La mossa del Napoli sembra puntare decisamente su un ricambio generazionale e su un format di spettacolo più musicale e giovane, sfruttando il brand e le connessioni nel mondo della musica (Geolier aveva già collaborato con il club per la colonna sonora di “Sarò con te” e per le feste scudetto).

Una rivoluzione che, come tutte le rivoluzioni, divide. Da una parte l’entusiasmo per un nuovo corso più moderno e glamour, dall’altra la malinconia per la fine di un legame storico e per la voce che per tantissimi tifosi è stata il suono stesso dei loro pomeriggi di calcio.

Colpo ai narcos di Scampia: arrestato corriere con 80 chilogrammi di stupefacenti

Napoli – Un colpo durissimo ai narcos che controllano il traffico di droga tra Scampia e l’hinterland napoletano. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno intercettato e arrestato un giovane di 25 anni trovato in possesso di 80 chili di cocaina purissima. Una quantità enorme, capace di generare milioni di euro di introiti sul mercato dello spaccio al dettaglio.

L’operazione è scattata a Melito di Napoli, dove gli agenti e i militari, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio disposto per i mesi estivi, hanno notato un’auto sospetta.

Alla vista della pattuglia, il conducente ha tentato la fuga, lanciandosi in una corsa disperata tra le strade della periferia. L’inseguimento si è concluso in via Andrea Pazienza, quando l’auto del fuggitivo ha centrato un veicolo in sosta.

Il giovane corriere ha cercato di scappare a piedi, ma è stato bloccato poco dopo. Nel bagagliaio della sua macchina, due borsoni con dentro 70 panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 80 chili. Una partita di droga che, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali locali milioni di euro, alimentando il business dello spaccio nei quartieri di Napoli e provincia.

Il 25enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nella fuga si è schiantato contro un’auto

L’operazione ha un significato che va oltre l’arresto del singolo corriere. In un territorio come quello di Scampia, dove la cocaina resta la merce più preziosa per i clan e dove le piazze di spaccio rappresentano la principale fonte di reddito della camorra, togliere dal mercato 80 chili di polvere bianca equivale ad assestare un colpo diretto agli interessi criminali.

Un segnale importante della sinergia tra Polizia e Guardia di Finanza, che negli ultimi mesi hanno intensificato i controlli contro i traffici illeciti.

Il sequestro, spiegano fonti investigative, non è soltanto un’operazione repressiva: ha anche un impatto concreto sulle dinamiche criminali. Privare i clan di un carico di cocaina di queste dimensioni significa infatti ridurre la loro capacità di alimentare le piazze di spaccio e, di conseguenza, di generare liquidità per sostenere affari illeciti e pagare gli affiliati.

Un segnale chiaro: lo Stato presidia il territorio e colpisce al cuore l’economia della droga che ancora oggi rappresenta la linfa vitale della camorra napoletana.

Ospedale del Mare, la Neuroradiologia apre anche nei weekend: abbattute le liste d’attesa per le risonanze

Napoli – Dalla prima settimana di settembre, la Neuroradiologia dell’Ospedale del Mare amplia i propri orari e apre le porte anche il sabato e la domenica. Un potenziamento dell’offerta sanitaria che consentirà ai cittadini di effettuare esami di Risonanza Magnetica, con e senza mezzo di contrasto, dalle 8 alle 20.

La novità entrerà in vigore dal 6 e 7 settembre e si aggiunge al servizio già avviato nell’aprile 2024, quando l’Unità Operativa Complessa diretta da Vincenzo D’Agostino aveva introdotto la possibilità di sottoporsi a risonanze in orario serale, dal lunedì al sabato, fino alle 23. Una scelta che ha già prodotto risultati concreti: circa 2.500 esami in più ogni anno e la possibilità per i cittadini di accedere a prestazioni fondamentali anche fuori dagli orari tradizionali.

«L’obiettivo – spiega il direttore sanitario aziendale Maria Corvino – era duplice: da un lato andare incontro a chi, per motivi lavorativi o familiari, non riesce a sottoporsi agli esami in orari canonici; dall’altro abbattere le liste d’attesa. Possiamo dire che il risultato è stato raggiunto, visto che oggi l’attesa per una risonanza magnetica senza contrasto è di appena dieci giorni».

Un traguardo importante per una struttura che rappresenta uno dei poli di eccellenza della sanità napoletana. La Neuroradiologia dell’Ospedale del Mare, infatti, è punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie cranioencefaliche e vertebro-midollari. Qui si eseguono esami complessi come risonanze magnetiche, TAC e angiografie digitali sia in regime d’urgenza che di elezione.

Accanto all’attività diagnostica, il reparto è impegnato anche su quella interventistica, con procedure di alta specializzazione: dal trattamento endovascolare di malformazioni vascolari intracraniche, alla gestione h24 degli ictus acuti, fino agli interventi su colonna e dischi intervertebrali come vertebroplastica, cifoplastica, biopsie spinali, ozonoterapia e discectomia.

Le prenotazioni per i nuovi slot disponibili possono essere effettuate tramite il CUP dell’Ospedale del Mare o direttamente presso l’Unità di Neuroradiologia, muniti di impegnativa del medico di base.

L’apertura nei weekend rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nel percorso di potenziamento della sanità pubblica sul territorio, con un modello organizzativo che mira a coniugare qualità delle prestazioni e rapidità di accesso.

Tragedia a Polla: 78enne muore dopo un volo in una scarpata

Polla – Un’uscita di strada dalle conseguenze fatali ha scosso la comunità di Polla, nel Salernitano. Un uomo di 78 anni ha perso la vita dopo che la sua auto è precipitata in una scarpata, in un incidente avvenuto stamattina in località Cappuccini. Le cause che hanno portato il veicolo a uscire di carreggiata sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine.

L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti che, notando l’auto precipitata nel dirupo in una zona collinare, hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul luogo dell’incidente sono arrivati tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Sala Consilina, insieme al personale sanitario del 118 e agli agenti della Polizia Locale.

Dopo complesse operazioni, i soccorritori sono riusciti a recuperare l’anziano dall’abitacolo. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. L’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Luigi Curto” di Polla, ma la situazione critica ha reso necessario un ulteriore spostamento.

Nonostante il rapido trasferimento all’ospedale Ruggì di Salerno e tutti i tentativi dei medici di salvargli la vita, il 78enne non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto, che non gli hanno lasciato scampo. La notizia del suo decesso ha gettato un’ombra di tristezza sul Vallo di Diano.

Le indagini sono in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’incidente. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire cosa abbia causato la perdita di controllo del veicolo, in una tragedia che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale, specialmente sulle arterie secondarie e collinari.

Crisi Trasnova, l’allarme di Auriemma (M5S): “400 famiglie a rischio, il Governo agisca”

Pomigliano – Una crisi occupazionale che tiene col fiato sospeso centinaia di famiglie napoletane. È la situazione dei lavoratori della Trasnova, azienda del settore logistico-automobilistico, che hanno espresso forte preoccupazione in un recente comunicato in vista del tavolo istituzionale convocato per il 16 settembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

A sostenere la loro causa è l’On. Carmela Auriemma, deputata napoletana e vicepresidente vicaria del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera, che lancia un appello al Governo: “Non si può voltare le spalle a oltre 400 famiglie che vivono nell’incertezza. È indispensabile un impegno concreto per tutelare i posti di lavoro e garantire un futuro dignitoso a questi lavoratori”.

La vicenda Trasnova si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per il settore automobilistico campano, strettamente legato alle dinamiche produttive del gruppo Stellantis. L’azienda, che gestisce stabilimenti chiave nella regione come quello di Pomigliano d’Arco, è stata chiamata in causa dalla deputata per il suo ruolo centrale nella crisi. “Stellantis non può continuare a mancare agli incontri istituzionali”, ha dichiarato Auriemma.

“È inaccettabile che un’azienda di questa portata si sottragga al confronto. Deve sedersi al tavolo e contribuire a una soluzione condivisa e sostenibile, nell’interesse dei lavoratori e del territorio campano”.Il tavolo del 16 settembre sarà un momento cruciale per definire il futuro di Trasnova e dei suoi dipendenti.

Secondo fonti vicine ai sindacati, la crisi potrebbe essere legata a una riorganizzazione delle attività logistiche di Stellantis, che rischia di penalizzare i lavoratori dell’indotto. Auriemma ha ribadito la necessità di un dialogo aperto tra tutte le parti coinvolte: Governo, azienda, sindacati e rappresentanti dei lavoratori. “Serve un impegno corale per evitare che questa crisi si trasformi in una catastrofe sociale per Napoli e la Campania”, ha aggiunto.

Napoli, maxi-pulizia del centro storico: da Galleria Umberto a Santa Chiara, le strade tornano a splendere

Napoli – Un’ondata di pulizia straordinaria ha investito il cuore di Napoli, con la città che si rifà il look grazie a un’operazione massiccia per il decoro urbano. Dalla Galleria Umberto alla Basilica di Santa Chiara, fino all’area del Museo Nazionale, le strade e i marciapiedi sono stati protagonisti di un intervento che ha coinvolto un’intera task force.

Le operazioni, coordinate dall’assessorato al Verde e sostenute dalla task force voluta dal sindaco Gaetano Manfredi, hanno visto in prima linea le società partecipate come Napoli Servizi e Asia, affiancate dall’unità operativa ambientale della polizia locale. L’obiettivo è chiaro: restituire ai cittadini e ai turisti una città più pulita e accogliente, valorizzando i suoi tesori storici e artistici.

I lavori, che si sono svolti nelle prime ore di questa mattina, hanno incluso spazzamento, lavaggio e rimozione di rifiuti, riportando il decoro in alcuni dei luoghi simbolo del centro storico. Si tratta di un’azione mirata, pensata per contrastare il degrado e promuovere una nuova immagine di Napoli, attenta alla sua bellezza e al suo patrimonio.

L’impegno dell’amministrazione comunale non si ferma qui. L’assessore Ciro Turiello, a capo del Tavolo del decoro, ha annunciato che nei prossimi giorni l’iniziativa si estenderà ad altre zone della città. L’obiettivo è coprire sia le aree centrali che le periferie, per garantire che la pulizia e il mantenimento del decoro urbano diventino una priorità costante per tutti i quartieri napoletani.

Questo piano di interventi straordinari rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della qualità della vita urbana, con l’amministrazione che si muove in modo coordinato per un impatto tangibile sul territorio. La sfida è rendere queste operazioni non solo un evento occasionale, ma una pratica regolare, per una Napoli sempre più pulita e vivibile.

Sarno, aggredisce due gemelli nel sonno a coltellate: arrestato 26enne marocchino

Sarno – Un’aggressione brutale, un tentativo di fuga e un arresto lampo. È accaduto tutto nel giro di poche ore a Sarno, dove un 26enne marocchino, irregolare in Italia, ha accoltellato due fratelli gemelli, connazionali, mentre dormivano. L’episodio, scatenato per futili motivi secondo una prima ricostruzione, è avvenuto nella mattinata di ieri.

La vittima ha riportato ferite da taglio profonde alla testa ed è stata trasportata in ospedale. Dopo l’aggressione, i due gemelli, in preda al panico, sono riusciti a scappare in strada dove sono stati soccorsi da alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato il 118 e le Forze dell’Ordine.

Gli agenti del Commissariato di Sarno sono intervenuti tempestivamente sul luogo del crimine. Raccolte le prime testimonianze, hanno avviato una caccia all’uomo che si è conclusa in poche ore. Il presunto aggressore è stato rintracciato e bloccato mentre aspettava un treno per Napoli alla stazione della Circumvesuviana di Sarno.

Durante la perquisizione personale, sul 26enne sono state trovate le prove schiaccianti: un grosso coltello da cucina con una lama di 23 centimetri, ancora addosso a lui, e un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, gli agenti hanno sequestrato circa 55 grammi di droga, in parte già suddivisa in dosi e quindi pronta per lo spaccio, e 23 pasticche di benzodiazepine, farmaci ansiolitici il cui abuso è purtroppo diffuso come sostanza psicotropa.

L’uomo, già irreperibile sul territorio nazionale, è stato quindi tratto in arresto. La magistratura ha disposto il rito direttissimo e il giovane è stato condotto presso il Tribunale di Nocera Inferiore per affrontare il giudizio. A suo carico pesano le accuse di tentato omicidio aggravato, detenzione illegale di arma da taglio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’episodio ha gettato nello sconcerto la comunità di Sarno, dove le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e il movente dell’aggressione.

Avellino, scoperto arsenale in una casa abbandonata a Roccabascerana

Avellino – Un arsenale da guerra nascosto in un’abitazione disabitata. È quanto hanno scoperto i carabinieri a Roccabascerana, nella frazione di Squillani, durante un’operazione di controllo del territorio.

All’interno di due trolley, i militari hanno trovato due pistole mitragliatrici, sette pistole semiautomatiche, tre revolver, una carabina, due fucili e migliaia di munizioni di vario calibro. Le armi, in gran parte prive di matricola o con la numerazione abrasa, sono risultate perfettamente funzionanti.

Armi rubate tra Napoli e Rieti

Dai primi accertamenti è emerso che parte dell’arsenale proveniva da furti avvenuti nelle province di Napoli e di Rieti. Un dettaglio che apre la strada a possibili collegamenti con la criminalità organizzata, anche se al momento gli investigatori non escludono alcuna pista.

Le verifiche tecniche e balistiche stabiliranno se i fucili e le pistole siano già stati utilizzati in episodi criminosi. “Sono in corso indagini approfondite – fanno sapere dal Comando provinciale – per ricostruire la filiera e individuare chi avesse la disponibilità materiale di queste armi”.

L’allarme sicurezza

Il ritrovamento di un simile quantitativo di armi in un piccolo centro dell’Irpinia solleva interrogativi inquietanti: chi le ha nascoste e a quale scopo? Il sospetto è che la casa abbandonata potesse fungere da deposito sicuro per gruppi criminali, lontano dalle zone più sorvegliate.

La procura di Avellino coordina ora le indagini per accertare la provenienza e la destinazione finale dell’arsenale. Non si esclude che il materiale potesse essere destinato a rifornire clan attivi tra Campania e Lazio.

Maltempo in Campania, allerta gialla per due giorni: rischio temporali, fulmini e grandinate

Napoli – La Campania si prepara a due giornate di forte instabilità atmosferica. La Protezione Civile regionale, sulla base delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo di livello giallo valido dalle 8 di venerdì 29 agosto alle 8 di sabato 30 agosto sull’intero territorio regionale.

Le previsioni parlano di piogge improvvise e temporali a rapida evoluzione, capaci di concentrarsi in brevi archi temporali ma con particolare intensità. Oltre alle precipitazioni sono attesi fulmini, grandinate e raffiche di vento, con possibili danni alle coperture, alle strutture esposte e al verde pubblico.

I rischi sul territorio

La Protezione Civile richiama l’attenzione sul possibile rischio idrogeologico. Tra gli scenari di impatto al suolo segnalati ci sono:

allagamenti di strade e locali interrati;

innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua;

scorrimento delle acque piovane su carreggiate con conseguenti disagi alla viabilità;

caduta massi e frane nelle aree fragili e a rischio dissesto idrogeologico.

Le misure preventive

L’avviso invita i Comuni ad attivare i Coc (Centri Operativi Comunali) e a predisporre tutte le misure di prevenzione previste nei rispettivi piani di emergenza. In particolare, si raccomanda il monitoraggio del verde pubblico e delle alberature, spesso causa di criticità in caso di forti raffiche di vento.

La Sala Operativa Regionale resterà attiva h24 per seguire l’evoluzione del fenomeno e fornire aggiornamenti in tempo reale.

I consigli ai cittadini

Ai cittadini la raccomandazione è di prestare la massima attenzione:

evitare di sostare in aree esposte al rischio di caduta alberi, cornicioni e impalcature;

non parcheggiare auto in prossimità di corsi d’acqua o zone a rischio allagamento;

limitare gli spostamenti durante i fenomeni più intensi.

Napoli, onorificenze ai carabinieri della Campania: eroi della lotta alla camorra e del soccorso quotidian

Napoli – Questa mattina, il cortile monumentale della Caserma Salvo D’Acquisto, sede della Legione Carabinieri Campania, si è trasformato in un luogo di riflessione e riconoscimento per il valore dei militari che, con il loro operato, incarnano l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità e nel sostegno alla comunità.

In una cerimonia sobria ma densa di emozione, il Generale di Divisione Canio Giuseppe La Gala ha premiato i Carabinieri della regione per il loro coraggio, la loro umanità e il loro sacrificio, spesso silenzioso, ma sempre determinante.

Blitz contro la camorra e gesti di eroismo quotidiano

Le onorificenze assegnate hanno celebrato una vasta gamma di interventi: dai blitz contro i clan della camorra, che hanno colpito le organizzazioni criminali nelle diverse province campane, ai salvataggi di persone in situazioni di emergenza, fino agli atti di vicinanza quotidiana alla popolazione.

Tra i premiati spicca il vice brigadiere Giovanni Russo, la cui storia ha commosso i presenti, simbolo del rischio concreto che i Carabinieri affrontano ogni giorno.Il 6 dicembre 2024, durante un’operazione di controllo in un capannone a San Giovanni a Teduccio, Russo è salito su una tettoia sospettata di nascondere armi.

Il lucernario sotto i suoi piedi ha ceduto, facendolo precipitare da un’altezza di cinque metri. Gravemente ferito, è stato soccorso dai colleghi e trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, compresa la ricostruzione con un’endoprotesi aortica, e a un lungo periodo in rianimazione.

Grazie alla tempestività dei soccorsi e al lavoro di squadra tra Carabinieri, personale medico e sanitari, Russo è sopravvissuto, diventando un esempio di resilienza e dedizione.

Il Generale La Gala: “Siete influencer della legalità”

Nel suo discorso, il Generale La Gala ha elogiato il coraggio e la competenza dei militari, sottolineando il valore del loro lavoro spesso lontano dai riflettori. “Ogni giorno affrontate sfide complesse con impegno, competenza e senso del dovere”, ha dichiarato.

“Siete esempi luminosi di coraggio, sprezzo per il pericolo e umanità. Il vostro successo è frutto di lavoro di squadra, sacrificio condiviso e una missione chiara: tutelare, prevenire, aiutare.”

Il Generale ha poi lanciato un appello ai suoi uomini: “Avvicinate i giovani, parlate con loro, mostrate con l’esempio cosa significa vivere con rettitudine. Voi siete i veri influencer della legalità”. Ha inoltre riconosciuto l’importanza del sostegno familiare, definendolo “un pilastro silenzioso ma fondamentale” per affrontare le difficoltà del mestiere.

La storia di Giovanni Russo: un simbolo di sacrificio e rinascita

Il momento più toccante della cerimonia è stato il ricordo dell’incidente del vice brigadiere Russo. “Con il medesimo entusiasmo che guida le vostre azioni quotidiane, Giovanni è salito su quel tetto, rischiando la vita per un valore superiore”, ha raccontato La Gala. “La caduta non ha spento la sua dedizione né la sua rettitudine. Grazie al lavoro di squadra, è arrivato in ospedale nell’‘ora d’oro’ e oggi è qui con noi, un esempio concreto di coraggio, sacrificio e rinascita.”

La vicenda di Russo ha messo in luce non solo il coraggio individuale, ma anche l’importanza della collaborazione tra colleghi e soccorritori, che hanno permesso di salvare una vita in extremis. La sua presenza alla cerimonia, ancora in fase di recupero, è stata accolta con un applauso commosso, simbolo di un’istituzione che non lascia indietro i suoi uomini.

Un impegno che guarda al futuro

La cerimonia di oggi non è stata solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dei Carabinieri nella società campana, dove la lotta alla criminalità organizzata si intreccia con la necessità di costruire fiducia e sicurezza tra i cittadini. Le onorificenze consegnate rappresentano un riconoscimento al valore di chi, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità per proteggere la comunità, ma anche un invito a continuare su questa strada con determinazione.

Mentre Napoli e la Campania si stringono attorno ai loro Carabinieri, la storia del vice brigadiere Russo e dei suoi colleghi rimane un monito e un esempio: il coraggio e l’umanità, anche nelle situazioni più estreme, sono il cuore pulsante di un’istituzione che continua a servire con onore.

Schianto mortale a Teverola: muore 48enne di Giugliano

Teverola – Tragedia nella notte lungo la statale Appia, alle porte di Teverola. Un uomo di 48 anni, Nicola Cimmino residente a Giugliano in Campania, ha perso la vita dopo essersi schiantato con la sua auto contro un albero.

La vittima viaggiava a bordo di una Mercedes Classe B quando, per cause ancora da chiarire, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. L’auto è uscita di strada e, dopo una corsa senza controllo, ha terminato l’impatto contro un albero che costeggia la carreggiata, nei pressi di un noto ristorante della zona.

L’impatto è stato violentissimo: per il conducente non c’è stato nulla da fare, l’uomo è morto sul colpo. Inutili i soccorsi del 118 giunti sul posto subito dopo l’allarme.

I carabinieri della compagnia di Aversa hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Dai primi accertamenti non risulta il coinvolgimento di altri veicoli. Restano ancora da chiarire le cause della perdita di controllo: tra le ipotesi, un colpo di sonno, un improvviso malore o un errore di guida.

Si è schiantato con la sua auto contro un albero

L’incidente riporta drammaticamente l’attenzione sulla pericolosità di alcuni tratti della statale Appia, spesso teatro di sinistri anche gravi, soprattutto nelle ore notturne.

Radio in store senza stress legali: storie di successo con playlist royalty free

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Un sottofondo musicale coerente con l’identità di un brand non solo accompagna l’esperienza d’acquisto, ma può influenzare il comportamento dei clienti, stimolare la permanenza in store e favorire l’acquisto d’impulso. Tuttavia, molti esercenti si trovano ad affrontare un aspetto spesso trascurato, ma decisivo: la gestione dei diritti d’autore. È qui che entra in gioco il concetto di radio in store senza diritti SIAE, una soluzione sempre più adottata da attività commerciali, catene di negozi, ristoranti e showroom che desiderano trasmettere musica in modo legale, semplice e senza incorrere in costi aggiuntivi legati alla SIAE o ad altre società di collecting.

Cos’è una radio in store royalty free?

Quando si parla di radio in store royalty free, si fa riferimento a un sistema di trasmissione musicale progettato specificamente per ambienti commerciali, che utilizza un repertorio di brani non soggetti ai diritti delle principali società di gestione collettiva, come la SIAE in Italia. Questi brani, selezionati tra cataloghi di musica indipendente, sono concessi in licenza direttamente dagli artisti o dai produttori, eliminando l’intermediazione delle collecting society. A differenza delle piattaforme di streaming, che non autorizzano la diffusione in luoghi pubblici e prevedono un uso personale e privato dei contenuti, la radio per negozi royalty free è pensata proprio per il contesto commerciale. La musica non è modificabile dall’utente, ma si basa su palinsesti curati da esperti, costruiti attorno a mood musicali predefiniti e facilmente integrabili con il brand.

Musica coerente e legalmente sicura per il settore food & beverage

Anche nel mondo della ristorazione la radio in store si sta affermando come una soluzione strategica. Un ristorante di fascia medio-alta nel centro di Torino cercava da tempo un’alternativa alla musica generica trasmessa via CD o tramite le piattaforme di streaming. Oltre ai limiti legali legati a questi strumenti, il proprietario desiderava un suono coerente con l’identità elegante e moderna del locale. L’adozione di una radio per locali royalty free ha rivoluzionato l’atmosfera: la musica ha iniziato a scorrere fluida, senza interruzioni, con un mood studiato per accompagnare il pranzo, l’aperitivo e la cena. La programmazione automatica ha ridotto al minimo le incombenze dello staff, che non deve più preoccuparsi di cambiare brano o volume, mentre l’assenza di obblighi SIAE ha liberato il titolare da ogni preoccupazione fiscale o contrattuale.

Un punto vendita, molte identità sonore

Uno degli aspetti più apprezzati delle moderne radio in store è la possibilità di modulare il palinsesto in base all’orario, al giorno della settimana o a particolari esigenze stagionali. Una libreria indipendente di Milano, ad esempio, ha scelto di alternare mood rilassanti durante le ore mattutine e suoni più dinamici nel pomeriggio, per poi tornare a toni contemplativi prima della chiusura. Durante eventi speciali o presentazioni di libri, è possibile assegnare un “tema musicale” specifico, selezionabile da un pannello di controllo intuitivo. Questo tipo di flessibilità, unita all’assoluta legalità del servizio, consente ai grandi centi commerciali ma anche a piccole attività di distinguersi e costruire un’identità sonora precisa, senza scendere a compromessi e senza temere ispezioni o sanzioni.

Addio alle playlist fai-da-te e alle multe impreviste

Molti gestori di negozi sono ancora convinti che basti connettere un dispositivo a Spotify o YouTube per avere una buona selezione musicale in store. La realtà, però, è ben diversa: questi servizi vietano esplicitamente l’uso commerciale e possono portare a sanzioni se utilizzati in luoghi pubblici. In più, la creazione di playlist personalizzate richiede tempo, competenze musicali e una manutenzione continua per evitare ripetizioni, salti improvvisi o brani poco adatti al contesto. La radio per negozi royalty free risolve questi problemi alla radice. Il palinsesto è curato da professionisti, aggiornato regolarmente, e costruito per offrire un’esperienza fluida e coerente, senza richiedere interventi costanti da parte del personale. Tra le realtà più apprezzate nel mondo delle radio in store royalty free c’è MoosBox, un servizio pensato proprio per i punti vendita che vogliono un’identità musicale chiara, senza stress e con la garanzia della legalità. MoosBox si basa su mood musicali selezionati e professionali, che possono essere inseriti in slot orari e lasciati scorrere in autonomia. Non si tratta di una semplice playlist, ma di una vera radio d’ambiente, che trasmette h24 senza interruzioni, senza spot, e soprattutto senza problemi legali.

Napoli, personale dell’Ospedale dei Colli in sciopero della fame per Gaza

Un gesto silenzioso ma potente che squarcia il velo dell’indifferenza. Medici, infermieri e personale di supporto dell’Azienda Ospedaliera dei Colli a Napoli, che comprende i presidi Monaldi, Cotugno e CTO, hanno aderito a una giornata di digiuno per protestare contro la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.

La protesta: un gesto di solidarietà

I sanitari hanno mostrato la loro vicinanza alla popolazione civile esibendo un foglio con la scritta “Digiuno contro il genocidio a Gaza”. Un’iniziativa che, come si legge in una nota dell’azienda, vuole essere un simbolo di solidarietà e di richiamo ai valori universali della cura, della vita e del rispetto per ogni essere umano.

Un atto collettivo contro l’indifferenza

La direttrice generale, Anna Iervolino, ha definito il digiuno un “simbolo di condivisione del dolore e di vicinanza concreta a chi soffre e lotta per la vita in una condizione di privazione estrema”. Ha sottolineato inoltre che non si tratta di un atto individuale, ma di una “manifestazione collettiva di donne e uomini che, dentro e fuori gli ospedali, scelgono di non rimanere indifferenti”.

Il personale dell’ospedale, che si occupa ogni giorno di tutelare la vita, si unisce così al coro internazionale di voci che invocano pace, rispetto dei diritti umani e dignità per ogni persona, ribadendo l’importanza di non voltarsi dall’altra parte di fronte a una tragedia.

Napoli, migrante accoltellato nella notte a Porta Capuana

Napoli- La zona di Porta Capuana, in maniera particolare di notte, si conferma essere una delle più pericolose della città.

Frequentata da spacciatori extracomunitari, violenti e aggressive. E quanto accaduto nella tarda sera di ieri ne è la conferma. Un 27enne della Costa D’Avorio è stato infatti accoltellato al torace da uno sconosciuto.

E’ accaduto in piazza San Francesco di Paola. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri che stanno svolgendo le indagini il 27enne ferito è stato aggredito, forse nel tentativo di una rapina o nel corso di una lite tra migranti.

E’ stato poi portato in codice rosso all’ospedale Pellegrini dove l’hanno sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza. Rimane ricoverato in prognosi riservata, non in pericolo di vita. Indagini in corso dei carabinieri della stazione di Borgoloreto per ricostruire l’evento.

Napoli, aggressione all’alba in piazza Dante: tunisino ferito

Napoli – Violenza al centro storico: giovane aggredito per rubargli il cellulare. Ennesimo episodio di prepotenza questa mattina, poco prima delle 5, in Piazza Dante.

Un 23enne tunisino, irregolare sul territorio italiano e già noto alle forze dell’ordine, è stato aggredito da un gruppo di sconosciuti mentre si trovava nella celebre piazza. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, i malviventi avrebbero cercato di sottrargli il cellulare, spruzzandogli spray urticante negli occhi e colpendolo al fianco con un oggetto contundente, probabilmente per sopraffarlo.

 Prima lo spray urticante e poi l’accoltellamento

I Carabinieri della Compagnia Centro sono intervenuti prontamente, recandosi all’Ospedale Pellegrini, dove il giovane è stato trasportato per ricevere cure mediche. La vittima, dopo essere stata medicata, è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate.

Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione San Giuseppe, che stanno lavorando per identificare gli autori dell’aggressione e chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza in centro

L’aggressione, avvenuta in piazza Dante, una delle più frequentate e simboliche di Napoli, ha riacceso le preoccupazioni dei residenti sulla sicurezza nel centro storico, soprattutto nelle ore notturne. Piazza Dante, nota per la sua vivacità e per essere un punto di ritrovo per giovani e turisti, non è nuova a episodi di microcriminalità, ma l’uso di spray urticante e di un’arma contundente segna un’escalation di violenza che preoccupa e non poco.

Le indagini dei Carabinieri si concentrano sulla raccolta di testimonianze e sull’analisi di eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, che potrebbero aver ripreso l’accaduto.

Al momento, non sono emersi dettagli sugli aggressori, descritti dalla vittima come “sconosciuti”. Gli inquirenti non escludono che si tratti di un tentativo di rapina isolato, ma stanno anche valutando l’ipotesi di un’aggressione legata a dinamiche più complesse, considerando il contesto e lo status del giovane coinvolto.

Un invito alla vigilanza e alla collaborazione

Questo episodio, che segue altri casi di violenza registrati in città, riporta l’attenzione sulla necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle aree sensibili e di promuovere una maggiore collaborazione tra cittadini e autorità per prevenire episodi simili.

Intanto, la prognosi di 10 giorni per il giovane tunisino rappresenta un monito sulla gravità dell’accaduto, mentre Napoli si interroga su come garantire la sicurezza in uno dei suoi luoghi più iconici. Le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’obiettivo di assicurare i responsabili alla giustizia e restituire serenità alla comunità.