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Napoli, in manette la banda di pusher estortori del rione Vasto

Napoli — Un debito contratto per l’acquisto di droga che, nel giro di poco tempo, sarebbe lievitato da 30mila a ben 80mila euro. Una somma abnorme, imposta con intimidazioni e minacce crescenti, al punto da spingere la vittima — una donna — a vendere l’abitazione in cui viveva pur di far fronte alle pretese estorsive.

La vicenda, dai contorni drammatici e carichi di degrado sociale, emerge da un’indagine della Squadra Mobiledi Napoli, diretta dal dirigente Giovanni Leuci e dal vice questore Antonio Serpico, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Gli investigatori hanno arrestato quattro persone — una in carcere e tre ai domiciliari — accusate a vario titolo di tentata estorsione e spaccio di stupefacenti.

Arrestati anche in vacanza

In manette sono finiti: Angelo Cuomo, 54 anni (per lui il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere), la moglie Amelia Piaggio, 43 anni, Marco Franzese, 41 anni e Michele Pistillo, 48 anni. Gli ultimi tre ai domiciliari.

Due di loro sono stati arrestati mentre si trovavano in vacanza a Schiavonea, in Calabria: ad intervenire, in collaborazione con la polizia di Napoli, sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza.

La denuncia della vittima

A far partire l’inchiesta è stata la stessa vittima, una donna residente nel quartiere Vasto, nella zona della Ferrovia, che si è rivolta alle forze dell’ordine dopo essere stata ripetutamente tormentata da telefonate minacciose e citofonate pressanti.

La donna ha raccontato agli agenti di aver acquistato sostanze stupefacenti dal gruppo di arrestati e di essere caduta in un vortice di minacce continue, aggravate dal fatto che il debito, invece di restare fermo a 30mila euro, era stato arbitrariamente aumentato a 80mila, probabilmente con l’obiettivo finale di sottrarle l’abitazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe quindi messo in atto una vera e propria strategia estorsiva, approfittando della condizione di dipendenza della donna e costringendola a considerare la vendita della casa pur di salvarsi.

Nessun legame con la criminalità organizzata

Dalle prime risultanze dell’indagine, nessuno dei quattro arrestati risulta legato a clan camorristici o a organizzazioni mafiose strutturate. Il caso, pur essendo al momento circoscritto, mostra però le dinamiche di violenza sommersa e oppressione criminale che si sviluppano anche al di fuori dei contesti tipicamente mafiosi, sfruttando vulnerabilità e povertà diffusa.

L’inchiesta è ancora in corso, ma quanto emerso sinora fotografa una realtà in cui degrado sociale e illegalità si intrecciano in un micidiale meccanismo di sfruttamento e violenza.

Furto da 300mila euro nella villa di Fiorello: i ladri hanno disattivato l’allarme

Roma – Un colpo da professionisti, studiato nei minimi dettagli, messo a segno senza rumore e senza lasciare tracce.

È quanto accaduto nella villa romana di Rosario Fiorello, storico volto della televisione italiana, vittima di un furto notturno nella sua abitazione di via della Camilluccia, nel quadrante nord della Capitale.

I ladri sono riusciti a eludere il sofisticato sistema d’allarme e a penetrare nella residenza portando via gioielli, orologi e oggetti di valore per un bottino stimato – al momento – in oltre 300mila euro.

A lanciare l’allarme, la mattina successiva, è stata la domestica di famiglia, trovando la casa a soqquadro e stanze completamente rovistate. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Roma, coadiuvati dal commissariato di zona e dagli esperti della scientifica, che hanno avviato i rilievi alla ricerca di impronte e indizi utili.

Secondo la prima ricostruzione, anticipata da Il messaggero,  i ladri si sarebbero introdotti nell’abitazione forzando una portafinestra laterale. Una volta dentro, si sono mossi con estrema precisione, come se sapessero esattamente dove cercare: cassetti forzati, armadi svuotati, scomparti nascosti aperti.

Via con collane, bracciali, pietre preziose e una collezione privata di orologi di lusso. Un bottino selezionato con cura e caricato in pochi minuti.

Un allarme disattivato nel silenzio

Il dettaglio più inquietante per gli investigatori è il modo in cui è stato neutralizzato il sistema d’allarme: regolarmente inserito, non ha emesso alcun segnale.

Gli inquirenti stanno vagliando l’ipotesi che i malviventi abbiano disattivato l’impianto dall’esterno oppure che fossero in possesso di informazioni privilegiate, forse ottenute da una fonte interna o tramite dispositivi elettronici capaci di intercettare codici e frequenze.

La sensazione – confermata da fonti investigative – è che si tratti di una banda altamente specializzata, già protagonista di altri colpi nella zona nord della Capitale. Gli agenti stanno analizzando i tabulati telefonici, le connessioni Wi-Fi domestiche e le videocamere di sorveglianza nei dintorni, per ricostruire i movimenti nelle ore precedenti e successive al furto.

Una lunga scia di furti “di lusso”

Il blitz a casa Fiorello non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, Roma è stata teatro di una serie di furti mirati ai danni di ville e residenze di personaggi famosi, molti dei quali concentrati proprio tra la Camilluccia e l’Appia Antica.

Lo scorso 23 luglio, era stata svaligiata la villa di Franca Gandolfi, vedova del grande Domenico Modugno. Pochi giorni prima, era toccato a Matías Vecino, centrocampista della Lazio, derubato nel suo appartamento – anch’esso alla Camilluccia – da una banda che ha agito in modo simile: accesso notturno, allarmi disattivati, bottino selezionato.

Il 14 luglio ignoti si erano introdotti nella residenza dei proprietari della Clinica Villa Claudia, sempre a Roma nord. Un altro tentativo era avvenuto a casa dello stilista Valentino, nella zona dell’Appia Antica, sventato solo grazie alla prontezza di una guardia giurata, che ha esploso un colpo di pistola mettendo in fuga i malviventi.

Nei primi giorni del 2025, infine, un colpo clamoroso a Villa Agnelli, dove i ladri hanno smurato e portato via una cassaforte intera.

Un mercato nero internazionale

Secondo gli investigatori, dietro questa escalation ci sarebbe una rete criminale ben strutturata, capace di colpire in modo chirurgico e di riciclare velocemente la refurtiva. Gli oggetti rubati – gioielli, orologi e beni di lusso – potrebbero già essere stati immessi in circuiti paralleli, tra case d’asta compiacenti, vendite online su profili anonimi e traffici internazionali. Alcuni canali porterebbero verso l’Europa dell’Est, altri verso il Nord Africa.

Le indagini si concentrano ora nel tentativo di individuare la rete logistica che consente a questi beni di sparire nel nulla in tempi rapidissimi. La Procura valuta l’ipotesi di associazione a delinquere e ricettazione aggravata, mentre la lista dei vip colpiti continua ad allungarsi.

Roma blindata, ma il terrore corre silenzioso tra i quartieri residenziali della città. E se neanche i sistemi d’allarme più sofisticati sembrano fermare i predatori del lusso, il timore, anche tra altri personaggi noti, è che nessuno sia davvero al sicuro.

Giugliano, Nonna, madre e pusher: arrestata 41enne

Giugliano – Un’operazione dei Carabinieri ha portato alla luce un’inedita e sconcertante realtà nel cuore di Giugliano: una piazza di spaccio a gestione familiare, con a capo una donna di 41 anni, incensurata, che gestiva il traffico di droga all’interno della propria abitazione.

L’episodio, per le sue dinamiche e la sua posizione in un’area solitamente non associata a questo tipo di crimini, ha destato particolare scalpore.

Le indagini e l’irruzione

La vicenda ha avuto inizio quando i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Giugliano, in via Giambattista Marino, hanno notato un insolito viavai di persone, dall’aspetto di tossicodipendenti, che entravano e uscivano dal retro di una palazzina recintata.

I militari hanno notato che l’accesso era ben protetto: una porta con inferriate saldate e un sistema di videosorveglianza, una vera e propria fortezza dello spaccio.

Dopo un’attenta fase di osservazione, i Carabinieri hanno atteso il momento giusto per intervenire. Un militare si è finto un cliente e ha approfittato del momento in cui la 41enne apriva il cancello al figlio sedicenne, di ritorno a casa in scooter.

Il ragazzo, sospettato inizialmente di essere un “galoppino”, aveva in realtà solo una busta con delle brioche appena comprate. I militari, tuttavia, hanno approfittato di quel frangente per fare irruzione nell’appartamento.

L’arresto e il dramma dei minori

All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato un’intera famiglia: la 41enne, i suoi quattro figli di 20, 16, 14 e 8 anni, e un bambino di due anni, figlio del ventenne. Il marito della donna, invece, era già detenuto in carcere per reati legati al 416 bis.

La perquisizione ha portato al sequestro di 26 dosi di crack, 510 euro in banconote di piccolo taglio, e un bilancino di precisione.

La donna è stata arrestata e, come madre e nonna, è stata portata in caserma, dove è stata formalizzata la sua accusa. Contestualmente, i servizi sociali sono stati immediatamente allertati per prendersi cura di tutti i minori presenti in casa.

Oroscopo del giorno 8 agosto 2025 segno per segno

Oggi, 8 agosto 2025, la Luna in Bilancia favorisce equilibrio e armonia, mentre Mercurio in Leone stimola comunicazione passionale. Giove in Gemelli amplifica le opportunità, ma attenzione a Marte in Scorpione, che può intensificare tensioni. Ecco le previsioni segno per segno:


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata romantica, ma evita discussioni futili. Single? Un incontro inaspettato potrebbe sorprenderti.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma consulta i colleghi prima di decidere.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione, fai pasti leggeri.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma non rischiare troppo.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Passione in crescita, ma cerca di essere più flessibile con il partner.
🔹 Lavoro: Progetti in fase di sviluppo, mantieni la pazienza.
🔹 Salute: Energia stabile, approfittane per fare attività fisica.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive, meglio risparmiare.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi, chiarisci malintesi. Single? Socializza, nuove conoscenze in arrivo.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma attenzione a distrazioni.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, prenditi pause.
🔹 Finanze: Possibili guadagni extra, ma gestisci bene il budget.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, condividi i tuoi sentimenti.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma non sottovalutare dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a umore altalenante, cerca serenità.
🔹 Finanze: Situazione stabile, evita prestiti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno fortunato in amore! Single? Qualcuno potrebbe notarti.
🔹 Lavoro: Leadership al top, ottimo per trattative.
🔹 Salute: Vitalità alta, ma non strafare.
🔹 Finanze: Buone notizie in arrivo, forse un bonus.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Cerca di essere meno critico, il partner ha bisogno di dolcezza.
🔹 Lavoro: Precisione premiata, ma non essere troppo rigido.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
🔹 Finanze: Evita rischi, meglio consolidare.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia ritrovata, ottimo per riconciliazioni.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti, ascolta il tuo intuito.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, medita.
🔹 Finanze: Investimenti intelligenti, ma fai ricerche.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie.
🔹 Lavoro: Momento di svolta, non aver paura di cambiare.
🔹 Salute: Controlla lo stress, cerca relax.
🔹 Finanze: Situazione in miglioramento, ma niente scommesse.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e allegria, perfetto per uscite romantiche.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, condividile con il team.
🔹 Salute: Energia alta, approfittane per viaggiare.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma non esagerare.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Più apertura emotiva migliorerà la relazione.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza accumulata.
🔹 Finanze: Risparmi protetti, niente spese inutili.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità nel corteggiamento paga. Coppia? Rompi la routine.
🔹 Lavoro: Innovazione premiata, propone nuove idee.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente eccessi.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità al top, il partner ti capirà meglio.
🔹 Lavoro: Creatività utile, ma attento a confusioni.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.


Configurazione Astrologica del Giorno

  • Luna in Bilancia: Favorisce equilibrio e diplomazia.

  • Mercurio in Leone: Comunicazione carismatica e passionale.

  • Marte in Scorpione: Attenzione a impulsività e tensioni.

  • Giove in Gemelli: Opportunità in viaggi e apprendimento.

Oggi è una giornata dinamica e carica di energie contrastanti: da un lato, la Luna in Bilancia invita alla calma e all’armonia, dall’altro Marte in Scorpione può scatenare passioni o conflitti. Il consiglio universale? Usa la chiarezza di Mercurio in Leone per esprimerti senza aggressività e sfrutta l’espansività di Giove in Gemelli per cogliere nuove opportunità.

Che sia una giornata di amore, successo lavorativo o crescita personale, ricorda: il cielo favorisce chi agisce con intenzione e cuore aperto! 🌟

Napoli, i social piangono l’artista Luigi Di Sarno morto per aver mamgiato un panino al botulino in Calabria

Napoli Una tranquilla serata d’estate sul lungomare di Diamante si è trasformata in tragedia per Luigi Di Sarno, 52 anni, artista e musicista napoletano molto noto negli ambienti culturali partenopei.

L’uomo è morto improvvisamente dopo aver consumato un panino con salsiccia e cime di rapa acquistato in un food truck della rinomata località turistica calabrese. Con lui, anche due familiari – che avevano mangiato lo stesso panino – sono ora ricoverati in gravi condizioni per sospetta intossicazione alimentare.

Una tragedia lungo la strada del ritorno

Il malore è sopraggiunto mentre Di Sarno stava rientrando a Napoli, lungo l’autostrada, nei pressi di Lagonegro, in provincia di Potenza. È lì che i familiari hanno allertato i soccorsi, ma nonostante l’arrivo tempestivo dell’ambulanza, l’artista è spirato prima dell’arrivo all’ospedale San Giovanni di Lagonegro.

Il suo corpo si trova attualmente nell’obitorio del nosocomio, in attesa dell’autopsia disposta dalla magistratura.

La notizia ha scosso la comunità artistica napoletana: sui social si susseguono messaggi di cordoglio e fotografie dei suoi quadri. L’ultima immagine pubblicata da Di Sarno risale al 4 agosto e lo ritrae sorridente, con il mare della Calabria alle spalle.

Nove ricoverati, due giovani in terapia intensiva

Nel frattempo, l’allarme si allarga: nove persone sono state ricoverate a Cosenza con sintomi compatibili con una grave intossicazione alimentare. Tra loro, due ragazzi di 17 anni – i primi a recarsi in ospedale mercoledì sera – e due donne di circa 40 anni, oltre ai familiari di Di Sarno.

Due pazienti, in condizioni più critiche, sono stati trasferiti nel reparto di terapia intensiva, dove i medici hanno somministrato siero antitossina p, arrivato d’urgenza da Taranto. Altre sette dosi del prezioso farmaco sono state inviate da Roma tramite eliambulanza.

«Grazie alla disponibilità e alla prontezza del presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli – ha dichiarato all’ANSA il primario Andrea Bruni – abbiamo potuto ricevere in tempi record le fiale necessarie per affrontare la possibile emergenza».

Indagini in corso: bloccata l’attività del food truck

La procura ha aperto un’inchiesta per chiarire l’origine dell’intossicazione. Intanto, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha avviato campionamenti sui cibi e disposto, in via precauzionale, il blocco sanitario dell’attività che avrebbe servito il panino.

Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha invitato la cittadinanza e i turisti alla calma, sottolineando che al momento «non vi è alcuna evidenza certa che colleghi l’intossicazione a una specifica attività commerciale». Tuttavia, l’ipotesi di un focolaio alimentare legato a botulino si fa sempre più concreta.

In attesa dei risultati dell’autopsia e delle analisi, resta il dolore per una vita spezzata troppo presto e la preoccupazione per una possibile contaminazione alimentare che potrebbe riguardare più persone di quanto inizialmente ipotizzato.

Tommaso Starace va in pensione: il Napoli saluta il suo mito silenzioso

Il calcio Napoli perde una delle sue figure più iconiche, amate e riconoscibili. Dopo cinquant’anni vissuti con la maglia azzurra cucita sul cuore, Tommaso Starace, storico magazziniere della squadra, ha annunciato il suo ritiro.

Una notizia che ha scosso e commosso l’intero ambiente partenopeo: dai tifosi ai calciatori, dai dirigenti ai semplici appassionati, tutti hanno voluto dedicargli un pensiero. Perché Tommy, per Napoli, non è solo un magazziniere. È un simbolo.

Con la sua presenza discreta ma costante negli spogliatoi, nelle trasferte, in ogni angolo della vita del club, Starace è stato per mezzo secolo l’uomo dietro le quinte, sempre lì, tra divise da sistemare e caffè offerti ai campioni.

Una figura bonaria, paterna, rassicurante, capace di attraversare epoche, campioni, presidenti, allenatori, senza mai cambiare.

Dai tempi di Diego Armando Maradona fino allo scudetto dello scorso anno, Tommaso c’è sempre stato. Sempre con la sua macchinetta del caffè, il sorriso pronto, una parola buona per tutti.

Il suo addio social è entrato nel cuore dei tifosi

Il suo addio lo ha affidato ai social, con un post che è già entrato nel cuore dei tifosi. In uno scatto che è quasi una cartolina d’amore a Napoli, lo si vede bere un caffè sul lungomare, il Vesuvio sullo sfondo, mentre saluta così:

“In tanti mi state domandando perché non sto più con la squadra… dopo 50 anni di onorato servizio per il mio amato calcio Napoli ho deciso di fermarmi per riposarmi, godermi un po’ di relax e tempo con la mia famiglia. Continuerò insieme a voi tifosi a sostenere la squadra e la città che rappresenta! Ringrazio per questo fantastico percorso insieme”.

Il post ha raccolto oltre 40mila “mi piace” in poche ore e una valanga di commenti. Il primo a lasciare un cuore è stato il capitano Giovanni Di Lorenzo, seguito da Alex Meret, Khvicha Kvaratskhelia (“Tommy the best”), Pasquale Mazzocchi, Faouzi Ghoulam (“Ti vogliamo bene Tommaso, la squadra perde un grande uomo”), Gökhan Inler, e tanti altri volti del Napoli di ieri e di oggi.

In tanti lo hanno definito “la vera storia del Napoli”. Unico ad aver vissuto tutti e quattro gli scudetti, dall’epopea maradoniana alla gioia del 2023, Starace ha accompagnato generazioni di calciatori come un padre, un amico, un portafortuna.

Tommaso Starace non è mai finito sulle copertine, ma senza di lui il Napoli non sarebbe stato lo stesso. Perché ogni squadra ha bisogno di un cuore silenzioso che batte dietro le quinte. E per mezzo secolo, quel cuore ha avuto un nome solo: Tommy.

E da domani mattina lo si vedrà passeggiare per le strade della sua Vico Equense con il suo fedele cagnolino al guinzaglio.

 

Simeone saluta Napoli: “Qui piangi due volte… e io lascio il cuore”

Un addio straziante, scritto con le lacrime agli occhi e il peso di un legame che va oltre il calcio. Giovanni “Cholito” Simeone ha salutato Napoli con un messaggio social carico di emozione, rivelando quanto sia stato doloroso lasciare la città che lo ha adottato come un figlio.

Dopo tre anni di gol, passione e abbracci con la curva, l’attaccante argentino vola al Torino, ma lascia ben chiaro: “Napoli è parte di me per sempre”.

“Sono stati giorni difficili”

Il post su Instagram, lungo e sincero, inizia con un nodo alla gola:
“Cara Napoli, non sapete quanto sia difficile per me scrivere questo messaggio. Ho provato tante volte a pensare cosa e come dirvi, ma le parole non bastano. Sono stati giorni duri. Voglio solo ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me.”

Simeone, arrivato nel 2022, ha conquistato subito i tifosi non solo per i suoi gol (35 in tre stagioni), ma per la sua grinta da guerrero e l’amore viscerale per la maglia. Un legame che va oltre il campo, come dimostrano le sue parole:
“Dal primo giorno ho sentito il vostro affetto, e ho cercato di ripagarvi con tutto me stesso. Ora capisco perché mi dicevano: ‘A Napoli piangi due volte’. Sì… avevate ragione.”

 “Qui ho lasciato storia, e nessuno la dimenticherà”

Il riferimento alla celebre frase di Maradona (“A Napoli piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai”) non è casuale. Simeone, come El Pibe de Oro, ha vissuto un’esperienza totalizzante al Vesuvio, e lo ammette senza filtri:
“Ma io non me ne sono andato davvero. Ho lasciato amici, ricordi e… storia. Storia che nessuno potrà mai cancellare. Napoli sarà sempre con me, ovunque andrò.”

Perché Simeone resterà un mito al Maradona

L’eroe della Coppa Italia 2024: La sua doppietta in finale contro la Juventus è già leggenda.
Il gesto alla curva dopo il gol all’Inter: Correva a braccia aperte verso i tifosi, come per abbracciarli tutti.
Quel “Cholito” gridato dai bambini nei vicoli: A Napoli, il suo soprannome è diventato un simbolo di identità.

Simeone indosserà la maglia granata, ma la sua ombra resterà lunga a Napoli. Intanto, i tifosi gli rispondono sui social: “Torino lo avrà, ma il Cholito è napoletano”, c’è chi posta video dei suoi gol più belli e chi promette: “Al San Paolo, ti applaudiremo sempre”.

Una cosa è certa: Napoli piange due volte, ma stavolta le lacrime sono anche di orgoglio. Perché, come dice Simeone, certi amori non finiscono, diventano storia.

 

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Napoli, presi i ladri di scooter del Chiatamone

Napoli – Ieri sera, la Polizia di Stato ha arrestato un 19enne e denunciato un 17enne, entrambi napoletani con precedenti penali, per furto aggravato in concorso.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione alla Sala Operativa che indicava il furto di un motoveicolo in sosta in via Chiatamone, compiuto da due giovani in sella a uno scooter.

Gli agenti della Squadra Mobile, sezione Falchi, hanno intercettato i sospetti in via Generale Giordano Orsini. I due, alla vista della polizia, hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati. Sotto la sella dello scooter sono stati trovati arnesi da scasso, mentre il motoveicolo rubato è stato rinvenuto in via Petronio, nascosto tra le auto dopo che i malviventi avevano forzato il bloccasterzo.

Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e al supporto del Commissariato San Ferdinando, gli agenti hanno ricostruito la dinamica del furto. Lo scooter è stato restituito al proprietario.Il 19enne è stato arrestato, mentre il 17enne è stato denunciato a piede libero.

Panino al botulino sul lungomare di Diamante: muore napoletano e 7 familiari ricoverati

Diamante– Una vacanza che doveva essere all’insegna del mare e del relax si è trasformata in tragedia. Un panino acquistato da un camioncino ambulante sul lungomare di Diamante, in provincia di Cosenza, è costato la vita a Luigi Di Sarno, 52 anni, napoletano, e ha mandato in ospedale altri sette membri della sua famiglia.

L’ipotesi è quella di una grave intossicazione da botulino, una delle tossine più pericolose per l’organismo umano.

La vittima aveva consumato, insieme ai parenti, un panino con salsiccia e broccoli, comprato da un venditore ambulante in una delle zone più affollate della cittadina tirrenica. Poco dopo l’ingestione, l’uomo ha accusato i primi sintomi: nausea, malessere generale, affaticamento.

Ha provato a rientrare a Napoli con la famiglia, ma durante il tragitto è stato colto da un peggioramento improvviso. La corsa verso l’ospedale di Lagonegro, in Basilicata, si è rivelata inutile: Di Sarno è morto prima di ricevere cure adeguate.

Intanto, altri sette familiari che avevano condiviso lo stesso pasto sono stati ricoverati all’ospedale Annunziata di Cosenza: due adolescenti di 17 anni, una donna di 42 e altre quattro persone.

Tutti presentano sintomi compatibili con il botulismo, una rara ma pericolosissima forma di intossicazione alimentare causata da alimenti contaminati, spesso mal conservati o preparati in condizioni igieniche non adeguate.

La Procura di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha aperto un’inchiesta. Il camioncino da cui è partito il focolaio è stato posto sotto sequestro. Gli inquirenti stanno verificando le modalità di conservazione e preparazione degli alimenti, nonché le autorizzazioni del venditore.

L’allarme: attenzione ai cibi venduti per strada

La vicenda accende nuovamente i riflettori su un fenomeno diffuso e pericoloso: il cibo da strada venduto senza controlli sanitari.

In estate, località turistiche come Diamante si popolano di venditori ambulanti che propongono panini, fritti, bibite e prodotti “tipici”, spesso però conservati in condizioni precarie, senza refrigerazione e senza alcuna garanzia igienico-sanitaria.

Il botulino – spiegano i medici – può svilupparsi in alimenti conservati male, soprattutto in presenza di carne, verdure sottolio o sottovuoto, e rappresenta un pericolo letale: bastano pochi microgrammi per provocare gravi paralisi neuromuscolari e, nei casi più estremi, la morte.

L’Azienda ospedaliera di Cosenza ha annunciato per domani una conferenza stampa per fare il punto sulle condizioni dei ricoverati e sulle misure sanitarie adottate.

Il monito ai turisti

La tragedia di Diamante deve servire da monito per i tanti turisti che in estate affollano le località balneari del Sud Italia. L’attrattiva del cibo economico, “casareccio” e pronto da mangiare, non può far dimenticare i rischi legati all’assenza di controlli, alla scarsa igiene e alla conservazione approssimativa.

Acquistare cibo da ambulanti non autorizzati o poco affidabili può trasformare una vacanza spensierata in un dramma familiare. La sicurezza alimentare non è un dettaglio: è una tutela della salute pubblica.

SuperEnalotto, serata di colpi mancati: il “6” ancora una volta sfugge, ma due fortunati centrano il ‘5’

Roma– Un’altra serata ad alta tensione per milioni di italiani, quella del concorso n. 125 del SuperEnalotto di oggi, giovedì 7 agosto 2025. Anche stavolta, però, il sogno del “6” è rimasto tale: nessuno è riuscito a centrare la combinazione perfetta che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Eppure, la caccia alla fortuna ha regalato qualche brivido e una manciata di vincite da raccontare.

 I numeri dell’estrazione

La sestina vincente di questa sera è stata:

43 – 55 – 70 – 79 – 83 – 85
Numero Jolly: 24
Numero SuperStar: 4

Una combinazione con numeri molto alti, con ben quattro estratti oltre il 70, a conferma del fatto che la fortuna spesso ama le cifre “pesanti”.

 Le vincite della serata: in due sfiorano il colpo grosso

Anche se il jackpot non è stato centrato, due giocatori hanno messo a segno un “5” secco, portandosi a casa 80.519,97 euro ciascuno: una cifra tutt’altro che trascurabile, che potrebbe voler dire vacanze dorate o l’anticipo per una nuova vita.

Nessun “5+1” o “6”, ma si segnalano anche:

  • 425 vincite con punti 4 da 390,31 euro

  • 19.033 vincite con punti 3 da 26,04 euro

  • 244.647 vincite con punti 2, che portano a casa 6,26 euro

 SuperStar e WinBox: piccoli tesori tra le righe

Anche sul fronte SuperStar, sebbene i colpi grossi non siano arrivati, ci sono state vincite interessanti:

  • 5 premi da 39.031 euro con “4SS”

  • 109 premi da 2.604 euro con “3SS”

  • 1.300 vincite da 100 euro con “2SS”

  • E una pioggia di premi minori (10 e 5 euro) per “1SS” e “0SS”

Da segnalare anche la buona performance delle WinBox, con:

  • 2.045 vincite WinBox 1 per un totale di 51.125 euro

  • 222.150 vincite WinBox 2 per 452.530 euro complessivi

In totale, il concorso ha registrato oltre 238.000 vincite, tra principali e istantanee.

 Il sogno continua: in palio 35,7 milioni di euro

Se stasera il destino ha deciso di rimanere silenzioso, lo ha fatto solo per alimentare l’attesa. Il jackpot sale ancora e si fa più irresistibile: nel prossimo concorso saranno in palio ben 35,7 milioni di euro. Una cifra da capogiro che riaccenderà i sogni, le strategie, i numeri del cuore e la speranza.

Nessun “6” né “5+1” al concorso di oggi del SuperEnalotto. Centrati invece due “5” che vincono 80.519,97 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 35,7 milioni di euro.

Chi sarà il prossimo a cambiare la propria vita con una schedina da pochi euro? La corsa alla fortuna è ancora aperta.

Il Lotto e 10eLotto di oggi regalano emozioni: scopri tutti i segreti dell’estrazione

Oggi le ruote del Lotto e del 10eLotto hanno parlato chiaro: numeri che si ripetono, combinazioni sorprendenti e un Numero Oro che addirittura raddoppia!

Se sei un appassionato di cabala, statistica o semplicemente ami il brivido del gioco, questa estrazione ha riservato colpi di scena da non perdere.

Ecco i risultati dell’estrazione:

  • Bari: 22 – 21 – 64 – 60 – 55

  • Cagliari: 24 – 82 – 80 – 52 – 27

  • Firenze: 85 – 68 – 06 – 58 – 33

  • Genova: 72 – 86 – 50 – 80 – 22

  • Milano: 79 – 87 – 02 – 38 – 89

  • Napoli: 84 – 60 – 64 – 16 – 32

  • Palermo: 02 – 38 – 01 – 58 – 67

  • Roma: 42 – 28 – 65 – 69 – 70

  • Torino: 76 – 68 – 39 – 11 – 44

  • Venezia: 13 – 07 – 81 – 01 – 53

  • Nazionale: 76 – 43 – 32 – 11 – 19

Anche per il concorso odierno sono stati estratti i numeri del 10eLotto, collegati ai primi due estratti di ogni ruota (esclusa la Nazionale). Questa la sequenza:

10eLotto – Numeri vincenti

02 – 07 – 13 – 21 – 22 – 24 – 28 – 38 – 42 – 60 – 64 – 68 – 72 – 76 – 79 – 82 – 84 – 85 – 86 – 87

  • Numero Oro: 22

  • Doppio Oro: 22 – 21


 I numeri che hanno fatto parlare di sé

Il 22 domina la scena: Non solo è uscito a Bari, ma è anche il Numero Oro e persino Doppio Oro! Un evento raro che fa pensare a una vera e propria fortuna raddoppiata.
Il 21 non è da meno: Uscito a Bari e presente anche tra i numeri del 10eLotto, sembra voler seguire il destino del 22.

Doppiette intriganti: Il 64 a Bari e Napoli, il 68 a Firenze e Torino, l’80 a Cagliari e Genova, e il 38 a Milano e Palermo. Sarà un caso o c’è uno schema nascosto?
Il 02 e l’01: Apparsi rispettivamente a Milano e Palermo, e poi a Venezia con l’01, questi numeri bassi potrebbero nascondere un messaggio per i giocatori attenti.
10eLotto: venti numeri da tenere d’occhio

La combinazione del 10eLotto oggi è stata generosa, con ben 20 numeri estratti, molti dei quali già visti nelle ruote tradizionali:

02, 07, 13, 21, 22, 24, 28, 38, 42, 60, 64, 68, 72, 76, 79, 82, 84, 85, 86, 87
Il 22 si conferma ancora una volta protagonista, insieme al 21, al 64 e al 68, già apparsi in più ruote.

Cosa ci dicono i numeri di oggi?

Il 22 e il 21: Potrebbero essere numeri “gemelli” della fortuna in questa estrazione. Chi li ha giocati in combinazione potrebbe aver centrato un colpo grosso!
Numeri ripetuti: Quando un numero esce in più ruote o compare sia nel Lotto che nel 10eLotto, spesso è un segnale da non ignorare.
Il Numero Doppio Oro: Un evento molto raro che potrebbe indicare una giornata speciale per chi ha scommesso su queste cifre.
💡 Consiglio per i prossimi giochi

Se credi nella cabala o nella legge dei numeri, tieni d’occhio:

22 e 21 (la coppia magica)
64 e 68 (numeri “viaggiatori” tra le ruote)
Numeri bassi come 01 e 02 (spia di possibili vincite future)

Capri, dipendente hotel sostituisce borsa griffata con una contraffatta, denunciato

Capri – Aveva sostituito una borsa griffata con una contraffatta, cercando di passare inosservato tra i corridoi di un hotel di lusso. È stato invece identificato e denunciato dalla Polizia di Stato un 28enne napoletano con precedenti, ritenuto responsabile di furto aggravato e ricettazione.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Tragara, a Capri. Gli agenti del commissariato locale sono intervenuti in una struttura alberghiera in seguito alla segnalazione del direttore, che aveva notato, grazie al sistema di videosorveglianza, un dipendente aggirarsi in aree non di sua competenza con atteggiamento sospetto.

Raggiunto dai poliziotti, il giovane è stato sottoposto a controllo: nello zaino aveva due borse di marca, una delle quali risultata contraffatta.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: il 28enne aveva sottratto da una camera dell’albergo la borsa originale di una cliente, rimpiazzandola con un’imitazione. All’interno della struttura è stata trovata anche una terza borsa contraffatta, dello stesso marchio, nascosta poco prima dal giovane.

Le borse contraffatte sono state sequestrate, mentre l’originale è stata restituita alla legittima proprietaria. Per il 28enne è scattata la denuncia.

Rocca d’Evandro: operaio 53enne muore cadendo in uno scavo

Rocca D’Evandro. Ennesima tragedia sul lavoro in Campania, regione che continua a contare un numero impressionante di vittime.

Francesco Porceddu, 53 anni, originario di Raviscanina ma residente ad Alife, è l’operaio morto oggi pomeriggio in un drammatico incidente nello stabilimento Yanfeng di Rocca d’Evandro, in via Contrada Demanio Vandra.

L’uomo stava effettuando lavori alla rete fognaria quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso l’equilibrio cadendo in uno scavo profondo circa due metri e mezzo. Nell’impatto, Porceddu ha battuto violentemente la testa ed è rimasto parzialmente sepolto.

Inutile l’intervento dei soccorritori

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Teano, che hanno lavorato velocemente per liberare l’uomo.

Purtroppo, nonostante la rapidità dei soccorsi e la presenza del personale sanitario, per Porceddu non c’è stato nulla da fare: l’operaio è morto a causa delle gravissime ferite riportate.

Anche le forze dell’ordine sono intervenute per avviare le indagini e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, accertando se nel cantiere fossero state rispettate tutte le normative di sicurezza vigenti.

Un’emergenza senza fine

Questo nuovo, tragico evento riaccende i riflettori sulla drammatica situazione degli incidenti sul lavoro in Campania. La regione continua a registrare un alto numero di decessi e infortuni, una scia di sangue che sembra non avere fine.

Le statistiche dipingono un quadro allarmante, con decine di vittime ogni anno e un dibattito sempre più acceso sulla necessità di controlli più stringenti e di una cultura della sicurezza che possa arginare un’emergenza che sta assumendo i contorni di una vera e propria piaga sociale.

Napoli, pusher bloccato dalla polizia al corso Garibaldi

Napoli, sorpreso con la droga in Corso Garibaldi: arrestato 21enne irregolare
Bloccato dalla Polizia dopo un tentativo di fuga. Addosso aveva 28 dosi di marijuana

Napoli – Un 21enne salvadoregno, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva droga in pieno centro, nella zona di Corso Garibaldi.

A notare il movimento sospetto è stato un agente del Commissariato Vicaria-Mercato, libero dal servizio, che stava percorrendo l’area all’angolo con via Benedetto Cairoli. L’attenzione del poliziotto è stata attirata da due uomini che stavano confabulando tra loro. Uno dei due, proprio il 21enne poi arrestato, ha consegnato una banconota all’altro, ricevendo in cambio una busta prelevata dai pantaloni.

Insospettito dalla scena, l’agente ha immediatamente allertato i colleghi in servizio presso il Commissariato di zona, che sono intervenuti con tempestività. Il giovane ha tentato di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza, ma è stato bloccato dopo una breve colluttazione.

Durante la perquisizione, gli operatori di polizia hanno rinvenuto addosso al 21enne 28 involucri di marijuana, per un peso complessivo di circa 50 grammi. Il giovane è stato condotto in commissariato e posto in stato di arresto.

L’operazione si inserisce nel contesto dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare lo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti, in particolare nelle aree a maggiore densità di transito pedonale e commerciale.

Napoli, colpo Gutierrez: affare da 18 milioni

Calciomercato Napoli: Miguel Gutierrez a un passo, affare da 18 milioni con il Girona. Il Real Madrid incassa metà

Nuovo colpo in arrivo per il Napoli di Antonio Conte. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, il club azzurro avrebbe chiuso l’accordo con il Girona per l’acquisto di Miguel Gutierrez, terzino sinistro classe 2001 protagonista di un’ottima stagione nella Liga. L’intesa prevede un trasferimento a titolo definitivo per una cifra pari a 18 milioni di euro, a cui si aggiungeranno eventuali bonus legati al rendimento del calciatore.

Per il 24enne è pronto un contratto quinquennale con stipendio in crescita: si partirà da 2,2 milioni di euro netti a stagione, fino ad arrivare a 2,7 milioni.

A monitorare con attenzione l’operazione c’è anche il Real Madrid, che nel 2022 aveva ceduto Gutierrez al Girona mantenendo il 50% sulla futura rivendita. I blancos incasseranno dunque 9 milioni, esattamente la metà della cifra pattuita tra Girona e Napoli.

Cresciuto nella cantera del Real Madrid, Gutierrez ha saputo imporsi in Catalogna grazie a qualità tecniche e maturità tattica, diventando uno dei migliori esterni del campionato spagnolo. Il suo arrivo rappresenta un investimento importante in prospettiva e un rinforzo mirato per la fascia sinistra, reparto in cui il Napoli era alla ricerca di alternative di livello.

Blitz a Scampia: in manette il pusher di via Annamaria Ortese

Napol– Un altro colpo al cuore del narcotraffico a Scampia, il quartiere napoletano che da decenni lotta contro l’ombra della camorra.

Ieri mattina, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Napoli hanno arrestato un 19enne napoletano, sorpreso in flagranza mentre cedeva droga in via Annamaria Ortese, una delle arterie del rione simbolo della criminalità organizzata.

L’operazione, condotta nell’ambito dei servizi straordinari predisposti per contrastare il traffico di stupefacenti, rappresenta un nuovo tassello nella battaglia contro lo spaccio che soffoca la periferia nord di Napoli.Il giovane, notato dai poliziotti durante un controllo del territorio, stava passando un involucro a un acquirente quando è stato intercettato.

Alla vista degli agenti, ha tentato la fuga, ma è stato rapidamente bloccato. Addosso aveva tre involucri di crack, per un totale di 1 grammo, un involucro di hashish da 1,75 grammi e 10 euro in contanti, probabile provento dello spaccio. L’acquirente, invece, è riuscito a dileguarsi, sfuggendo al blitz.

Non lontano dal luogo dello scambio, sotto una scala in ferro di un condominio, gli agenti hanno rinvenuto un ulteriore involucro di hashish, anch’esso di 1,75 grammi, nascosto in un punto strategico per il traffico di droga nel quartiere.

L’arresto del 19enne, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, è l’ennesima dimostrazione dell’impegno della Polizia di Stato nel contrastare un fenomeno che a Scampia non è solo cronaca, ma una piaga sociale che coinvolge giovani, spesso giovanissimi, attirati dal miraggio di guadagni facili.

Il quartiere, noto per le sue “piazze di spaccio” controllate dai clan, resta uno dei principali snodi del narcotraffico in Campania, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e i progetti di riqualificazione sociale portati avanti negli ultimi anni.

La presenza di crack, una droga particolarmente devastante, sottolinea la gravità della situazione e il rischio per una comunità già segnata da degrado e disoccupazione.L’operazione di ieri si inserisce in un contesto di controlli serrati, che vedono la Questura di Napoli in prima linea per smantellare le reti dello spaccio. Ma la sfida è ardua: Scampia, con le sue Vele e la sua storia di resistenza, è un simbolo di lotta, ma anche di una criminalità che continua a reclutare giovani leve.

Ogni arresto, come quello del 19enne, è un passo avanti, ma la strada per liberare il quartiere dal giogo della droga è ancora lunga. I cittadini, stanchi di vivere sotto la minaccia dello spaccio, chiedono interventi più incisivi, non solo repressivi, ma anche sociali, per offrire alternative a chi, come il giovane arrestato, finisce intrappolato in un sistema più grande di lui.

Napoli, sorpreso con pistola clandestina in auto a Piazza Sannazaro: arrestato un 38enne

Napoli – Un 38enne napoletano con precedenti di polizia è stato arrestato dagli agenti del Commissariato San Ferdinando, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli per contrastare la detenzione abusiva di armi e il traffico di droga.

L’arresto è avvenuto la scorsa notte in piazza Sannazaro, dove i poliziotti hanno fermato per un controllo un’auto guidata dall’uomo. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa, occultata sotto il sedile lato guida. L’arma, considerata clandestina, era completa di tre cartucce.

Oltre alla pistola, l’uomo è stato trovato in possesso di un piccolo involucro contenente circa un grammo di hashish. Per questo motivo, è stato anche sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. L’indagato è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Napoli, pusher tunisino beccato dalla polizia a piazza Capuana

Napoli– Sorpreso a vendere droga in pieno giorno nel cuore della città, un giovane tunisino di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per detenzione illecita di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il blitz è avvenuto nel pomeriggio di ieri, durante uno dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di spaccio e detenzione abusiva di armi.

Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, nel transitare in piazza Capuana, hanno notato un rapido scambio sospetto tra due uomini: uno ha ceduto un oggetto in cambio di una banconota.

Insospettiti, i poliziotti sono intervenuti con prontezza per interrompere lo scambio. L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga e ha opposto resistenza, ma è stato bloccato dopo una breve colluttazione.

Identificato come un cittadino tunisino irregolare sul territorio italiano e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, il 21enne è stato trovato in possesso di 14 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 3 grammi, oltre a 10 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Fermato anche l’acquirente, che è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di stupefacenti ad uso personale.

Il pusher è stato infine arrestato in flagranza di reato e condotto negli uffici di polizia, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Camorra a Pozzuoli, Sannino e Tizzano i nuovi boss del clan e il fallito agguato al “filatore”

Pozzuoli – Un piano omicida fallito per una distrazione, una rete di potere criminale che si reggeva anche dietro le sbarre, un’intera famiglia coinvolta nell’organizzazione mafiosa.

È il quadro inquietante emerso dalle 120 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Rosamaria De Lellis del Tribunale di Napoli, che ha disposto l’arresto di nove presunti affiliati al clan Longobardi-Beneduce, storica consorteria camorristica attiva nell’area flegrea. Mentre altri 4 sono indagati a piede libero.

I provvedimenti, eseguiti dai Carabinieri, scaturiscono da un’indagine che ha documentato la piena operatività del clan dal dicembre 2021 almeno fino al 2024, con particolare radicamento nei quartieri di Monteruscello e Toiano. Tra i reati contestati: traffico di droga, estorsioni, minacce, pestaggi e tentativi di omicidio.

Il “filatore” da uccidere, ma dimenticano le chiavi e il racconto del pentito

Tra gli episodi più gravi contenuti nell’inchiesta figura il tentato omicidio di un presunto “filatore”, cioè un delatore ritenuto vicino a gruppi rivali, che avrebbe potuto svelare l’obiettivo di un agguato. A raccontarlo agli inquirenti è Luigi Sannino, collaboratore di giustizia, nipote del reggente Gennaro Sannino e cugino omonimo di altri due affiliati che nel ottobre 2023 ricostruisce un fatto avvenuto il mese precedente e a cui avrebbe preso parte insieme a Vincenzo Perillo.

Al centro del racconto, un tentato agguato contro Leonardo Avallone, accusato dai suoi stessi ex alleati di essere un “filatore”, cioè un informatore pronto a segnalare spostamenti e attività del clan ai gruppi rivali.

L’episodio risale al 9 settembre 2023. Secondo quanto riferito da Sannino, quel giorno accompagnò personalmente Vincenzo Perillo – ritenuto vicino al clan egemone a Monteruscello – alla ricerca di Avallone, che doveva essere ucciso. “Indossava un casco grigio con disegni – racconta Sannino – mentre io ne avevo uno verde militare. Cercavamo Avallone perché Perillo era convinto che lo stesse filando. In quel periodo temeva di essere colpito dai Beneduce, appena scarcerati, come Rosario Beneduce, e aveva paura anche di Lello ‘o pollo e Gennaro ‘o chips”.

Sannino spiega anche i motivi del suo coinvolgimento: “Perillo forse esagerava, ma in quel momento ero molto legato a lui. Avevo bisogno della sua protezione perché ero in contrasto con mio zio, Sannino Gennaro, capo delle piazze di spaccio di Monteruscello, seppur detenuto”.

Nei dettagli dell’organizzazione dell’agguato, emerge la struttura militare del clan: “Perillo mi disse che voleva ‘spezzare’ Leonardo, cioè ucciderlo. Io andai a recuperare un fucile che avevo nascosto sulla tettoia dello studio di Cerqua. Le auto del clan erano state sequestrate o usate da altri, così ci facemmo prestare uno scooter SH 300 nero da …omissis… Modificai la targa e coprii alcune parti con adesivi”.

I due si prepararono a casa di un complice, indossando abiti scuri: “Io avevo un k-way nero della marca K, scarpe Jordan bianche e jeans”. Un altro uomo, rimasto al bar per fare da “specchietto”, li avvisò quando vide Avallone con il figlio Pietro nei pressi della villetta. Ma l’azione armata si inceppò: “Avevo dimenticato le chiavi della moto e dovetti farmi aiutare da un parente per recuperarle. Arrivati al bar, Perillo fece irruzione con il fucile, ma Leonardo non c’era. Allora ce ne andammo, cercandolo anche nei pressi della sua abitazione, ma non lo trovammo”.

L’agguato fallì, ma il racconto del collaboratore apre uno squarcio inquietante sulla pressione interna ai clan, sulle paranoie legate ai “filatori” e sui dissidi che attraversano i gruppi attivi a Pozzuoli e nel rione Monteruscello. Un clima di sospetto e vendette imminenti, in cui anche un dettaglio può decidere la vita o la morte.

Gli equilibri criminali dopo l’arresto di “Gennarino”

L’inchiesta fotografa con precisione l’assetto criminale della cosca. Dopo la scarcerazione, il 16 settembre 2022, Gennaro Sannino, detto “Gennarino”, ha ripreso immediatamente il comando della fazione di Monteruscello, assumendo anche il controllo del gruppo di Toiano dopo l’arresto di Giuseppe Cammino.

A supportarlo, secondo gli inquirenti, Gabriele Goglia (detto “a’ninna”), con un ruolo di primo piano negli approvvigionamenti di droga e nelle decisioni strategiche del clan. Con l’arresto di Gennarino il 4 settembre 2023, il testimone passa a Vincenzo Perillo (alias “Pippo Baudo”), che assume la guida del gruppo e gestisce, anche dal carcere, le attività criminali tramite un telefono cellulare clandestino.

A collaborare nella gestione il figlio, Leonardo Perillo, e la moglie di Sannino, Patrizia Tizzano, che tiene i conti delle estorsioni e dello spaccio, e continua a ricevere direttive dal marito durante i colloqui in carcere.

Anche il figlio della coppia, Luigi Sannino (classe 2001), figura tra gli organizzatori. A lui, secondo l’accusa, il compito di occuparsi del traffico di droga e della riscossione dei cosiddetti “debiti di droga”.

Partecipi e picchiatori

Nell’organigramma del clan, gli investigatori collocano poi una serie di soggetti ritenuti partecipi attivi nella manovalanza criminale: Luigi Pio Sannino, Leonardo Perillo, Francesco Imperatore (alias Checco), Francesco De Felice (alias Paluoffo), Bruno Iannaccone, Mattia Esposito, impegnati nelle attività di spaccio, azioni intimidatorie armate, estorsioni e pestaggi per il controllo del territorio o per regolare i conti all’interno della consorteria.

I nove arrestati dovranno ora rispondere a vario titolo di associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione, traffico di stupefacenti e minacce aggravate. Ulteriori indagati, come Sannino Umberto, Cerqua Emilio, Dello Iacolo Gennaro, Scognamiglio Ciro e Sannino Luigi classe 1999, sono stati raggiunti da provvedimenti separati.

Elenco delle persone indagate

Francesco De Felice, nato a Pozzuoli il 12 ottobre 1970 INDAGATO

Mattia Esposito, nato a Pozzuoli il 23 giugno 2001. CARCERE
Gabriele Goglia, nato a Napoli il 15 gennaio 1989.  CARCERE
Bruno Iannaccone, nato a Napoli il 5 ottobre 2002. CARCERE
Francesco Imperatore, nato a Napoli il 10 novembre 1997. INDAGATO
Leonardo Perillo, nato a Pozzuoli il 17 luglio 2002. CARCERE
Vincenzo Perillo, nato a Pozzuoli il 9 ottobre 1976. CARCERE
Christian Perreca, nato a Pozzuoli il 20 marzo 2002. INDAGATO
Gennaro Sannino, nato a Melito di Napoli il 21 aprile 1974 CARCERE
Luigi Pio Sannino, nato a Pozzuoli il 21 giugno 1999 CARCERE
Luigi Sannino, nato a Napoli il 29 gennaio 2001. CARCERE
Patrizia Tizzano, nata a Pozzuoli il 5 marzo 1976 CARCERE
Gianluca Maione, nato a Napoli il 24 agosto 1982 INDAGATO

(nella foto da sinistra Gennaro Sannino, Patrizia Tizzano, Luigi Sannino, Vincenzo Perillo e il collaboratore di giustizia Luigi Sannino)

 

Pallone d’Oro: nella lista ci sono Mc Tominay, Donnarumma, Dumfries e Lautaro

Grande entusiasmo a castel di sangro oggi dove è arrivata la notizia ufficiale dell’inserimento  del calciatore scozzese del Napoli, Scott McTominay tra i candidati al Pallone d’Oro.

L’unico itliano in lista invece è Gianlugi Donnarumma, portiere napoletano di Castellammare di Stabia del Paris saint germain con il quale ha vinto la Champion’s League. Il Pallone d’Oro verrà assegnato il prossimo 22 settembre. Presenti anche  gli interisti Denzel Dumfries e Lautaro Martinez.

Tra i favoriti Lamine Yamal (Barcellona) e Ousmane Dembele (Psg).

L’elenco completo:

Ousmane Dembele (Psg), Gianluigi Donnarumma (Psg), Jude Bellingham (Real Madrid), Desire Doue (Psg), Denzel Dumfries (Inter), Serhou Guirassy (Borussia Dortmund), Erling Haaland (Manchester City), Viktor Gyokeres (Arsenal), Achraf Hakimi (Psg), Harry Kane (Bayern), Khvicha Kvaratskhelia (Psg), Robert Lewandowski (Barcellona), Alexis Mac Allister (Liverpool), Lautaro Martinez (Inter), Scott McTominay (Napoli), Kylian Mbappè (Real Madrid), Nuno Mendes (Psg), Joao Neves (Psg), Pedri (Barcellona), Cole Palmer (Chelsea), Michael Olise (Bayern), Raphinha (Barcellona), Declan Rice (Arsenal), Fabian Ruiz (Psg), Virgil Van Dijk (Liverpool), Vinicius (Real Madrid), Mohamed Salah (Liverpool), Florian Wirtz (Liverpool), Vitinha (Psg), Lamine Yamal (Barcellona).