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Capodanno sicuro: sequestrati 100mila botti illegali in Irpinia

I preparativi per il veglione di Capodanno si sono trasformati in un incubo per due commercianti irpini, finiti nel mirino della Guardia di Finanza. A poche ore dall’ultimo dell’anno, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino hanno sequestrato circa 100mila artifizi pirotecnici detenuti illegalmente in due esercizi commerciali della provincia.

L’operazione, coordinata dalla Compagnia di Ariano Irpino e dalla Tenenza di Baiano, ha portato alla scoperta di una situazione esplosiva nei negozi di Ariano e Mugnano del Cardinale. I fuochi d’artificio erano stoccati in condizioni pericolosissime: accatastati in modo disordinato accanto ad addobbi natalizi, materiale plastico, cancelleria e altri prodotti altamente infiammabili.

Botti senza protezione e rischio incendio

La situazione più critica riguardava alcuni articoli pirotecnici venduti singolarmente, rimossi dalle confezioni originali che avrebbero dovuto proteggere le micce da inneschi accidentali. Una pratica illegale che trasformava i negozi in vere e proprie polveriere, mettendo a rischio la vita di dipendenti e clienti.

I finanzieri hanno classificato le modalità di stoccaggio come “micidiali” per l’elevato rischio di incendio. L’intero materiale sequestrato è stato affidato a una società specializzata nella custodia di esplosivi, mentre i due responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Controlli intensificati per le festività

L’operazione si inserisce nel dispositivo di sicurezza rafforzato dalla Guardia di Finanza e dalla Prefettura di Avellino per contrastare la commercializzazione di prodotti pericolosi durante le festività. Nel corso di dicembre, le Fiamme Gialle hanno già sequestrato altro materiale esplodente non conforme alle normative sulla sicurezza pubblica.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime ore per garantire un Capodanno in sicurezza e prevenire incidenti legati all’uso improprio di fuochi d’artificio.

Napoli, blitz al Borgo Marinari: finisce la latitanza del ricercato di Scampia, scovato a bordo di una barca

Napoli– La sua fuga è finita nel cuore del Borgo Marinari, all’ombra di Castel dell’Ovo, lontano dai palazzoni di Scampia dove era sfuggito all’arresto quasi un mese fa.

I Carabinieri della Stazione di Scampia hanno stretto le manette ai polsi di un uomo, di cui non sono state rese note le generalità, ricercato dallo scorso 2 dicembre a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione e spaccio di stupefacenti.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, è il risultato di un’articolata attività d’indagine che ha combinato i metodi classici di osservazione e pedinamento con sofisticate attività di intercettazione tecnica. Seguendo le tracce lasciate dal latitante, i militari sono riusciti a ricostruire i suoi spostamenti, localizzandolo proprio nel celebre borgo marinaro partenopeo.

Il ricercato aveva trovato rifugio a bordo di una imbarcazione, forse convinto che il mare potesse garantirgli una protezione maggiore rispetto alla terraferma. Il blitz è scattato quando l’uomo ha abbandonato il molo: i Carabinieri lo hanno intercettato proprio mentre stava per darsi alla fuga a bordo di un’autovettura che lo attendeva sulla banchina. Insieme a lui, nel veicolo, erano presenti un uomo e una donna che avrebbero favorito i suoi spostamenti.

Mondragone, «polveriera» in un garage: maxi sequestro di oltre una tonnellata di botti illegali

Mondragone – Un vero e proprio arsenale esplosivo, nascosto nel cuore del centro abitato e pronto a invadere il mercato nero in vista della notte di San Silvestro.

È il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Mondragone, che ha portato al sequestro di oltre una tonnellata di fuochi d’artificio detenuti illegalmente.

Il blitz è scattato nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli “Natale Sicuro”, predisposto dal Comando Provinciale di Caserta per contrastare il traffico illecito di materiale pirotecnico.

L’attenzione dei baschi verdi si è concentrata su un’abitazione privata nel comune domizio: i sospetti si sono rivelati fondati quando, all’interno del garage di pertinenza, i militari si sono trovati di fronte a una vera e propria “santabarbara”.

Il materiale esplodente, per un peso complessivo di 1.260 chilogrammi, era stoccato in totale assenza delle più elementari misure di sicurezza e in ambienti assolutamente non idonei. Una situazione di altissimo rischio che rappresentava un pericolo concreto e gravissimo per l’incolumità pubblica e per le abitazioni circostanti.

L’inventario del maxi sequestro ha contato circa 4.000 prodotti pirotecnici. Tra i botti pronti alla vendita non c’erano solo i classici fuochi commerciali, ma anche diverse “bombe cilindriche da mortaio”: ordigni ad alto potenziale il cui utilizzo è severamente riservato a professionisti del settore muniti di specifiche licenze e conoscenze tecniche.

Al termine delle operazioni, il proprietario dell’immobile, un sessantenne di Mondragone, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere della detenzione illecita del materiale esplodente. L’intervento delle Fiamme Gialle ha così sottratto al mercato illegale una quantità ingente di prodotti pericolosi, scongiurando potenziali incidenti che troppo spesso funestano i festeggiamenti di fine anno.

Truffavano anziani in tutta Italia: sgominata la centrale operativa di Ercolano, 8 arresti

Napoli– Una vera e propria holding del raggiro, con una “testa” pensante tra Napoli ed Ercolano e braccia operative pronte a colpire anziani indifesi in ogni angolo d’Italia, dal Piemonte alla Calabria.

È stata smantellata all’alba di oggi dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano una rete criminale accusata, a vario titolo, di riciclaggio, autoriciclaggio, calunnia e associazione per delinquere.

Il blitz e le misure cautelari

Su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone (tra cui tre donne). Il blitz è scattato simultaneamente a Napoli, Ercolano, Cercola, Angri e Boscotrecase.

Per due uomini e un terzo indagato si sono aperte le porte del carcere: sono gravemente indiziati di aver promosso l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode informatica. Per gli altri cinque indagati, invece, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

L’autogol: la finta denuncia di sequestro

L’inchiesta, coordinata dalla Procura oplontina, ha avuto una genesi singolare. Tutto è partito da un passo falso commesso da una delle indagate il 9 novembre 2023. La donna si era presentata ai militari denunciando di aver subito un sequestro di persona: raccontava di essere stata costretta da ignoti a prelevare e inviare tramite vaglia ben 48.000 euro.

Una versione che non ha retto alle verifiche degli investigatori. Le indagini hanno infatti svelato che quel denaro, transitato sul conto della donna, non era frutto di una costrizione, ma il provento di una sofisticata frode informatica ai danni di un cittadino romano. La denuncia di sequestro era, in realtà, un tentativo maldestro di “pulire” la propria posizione e giustificare i movimenti bancari illeciti (da qui l’accusa di calunnia).

La centrale operativa e gli ordini dal carcere

Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e a una fitta rete di intercettazioni, i Carabinieri hanno ricostruito l’organigramma del gruppo. È emersa l’esistenza di una “centrale operativa” dedicata alle truffe agli anziani su scala nazionale. Un dettaglio inquietante emerso dalle indagini è l’uso di utenze telefoniche in possesso di detenuti: le direttive partivano spesso anche da dietro le sbarre.

Il modus operandi era collaudato: la centrale individuava le vittime vulnerabili e inviava i cosiddetti “galoppini” a domicilio per ritirare denaro e preziosi.

I colpi da Nord a Sud

L’attività investigativa ha permesso di collegare il gruppo a episodi specifici avvenuti nel giugno 2024. In particolare, è stato possibile recuperare monili in oro sottratti a un’anziana di Bova Marina (Reggio Calabria). Inoltre, sono state acquisite prove schiaccianti su una truffa commessa a Candelo (Biella), episodio che aveva già portato all’arresto in flagranza di un “trasfertista” napoletano da parte dei carabinieri locali.

 

Tar Campania nega licenza a centro scommesse: rischio infiltrazioni della camorra

Napoli – Il Tar della Campania ha respinto il ricorso per l’apertura di un centro scommesse in provincia di Napoli, confermando la decisione del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata di negare la licenza di pubblica sicurezza

. La motivazione principale? Il rischio di infiltrazioni criminali legato ai rapporti di parentela con un affiliato alla camorra.

Nonostante il titolare dell’attività risulti incensurato, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la presenza di legami familiari con un soggetto legato a un clan camorrista rappresenti un pericolo concreto.

Nella sentenza, come riporta Agipro news, si sottolinea che attività come i centri scommesse possono avere una gestione collettiva e una regìa familiare, sia di diritto che di fatto, e che le decisioni possono essere influenzate indirettamente anche da un parente affiliato alla criminalità organizzata.

Il Tribunale ha preso in considerazione la situazione abitativa del titolare, che risulta abitare “nello stesso stabile del genitore”, ritenendo sufficiente tale circostanza per valutare la rilevanza dei rapporti di parentela ai fini di un collegamento, anche indiretto, tra la società e ambienti della criminalità organizzata.

Respinta anche l’interpretazione del ricorrente secondo cui il clan di affiliazione del padre non sarebbe più attivo nel territorio interessato. Dagli atti processuali emerge che il gruppo criminale opera ancora nella zona e conserva la capacità di influenzare diverse attività economiche.

Il mercato di Porta Nolana: tra storia e curiosità gastronomiche

Nel cuore di Napoli, il Mercato di Porta Nolana si rivela un luogo dove storia e gastronomia si intrecciano, offrendo un’esperienza unica che cattura l’essenza della cultura partenopea attraverso colori, suoni e profumi indimenticabili.

Nel cuore vivace di Napoli, a pochi passi dalla Stazione di Porta Nolana e da Piazza Mercato, si apre un caleidoscopio di colori, profumi e suoni: il Mercato di Porta Nolana. Questo mercato rionale non è solo un luogo dove comprare pesce fresco e prodotti locali, ma un vero e proprio simbolo della cultura napoletana, in cui si intrecciano tradizione, vita quotidiana e la ricca offerta dello street food napoletano. È un’esperienza che racconta Napoli nel modo più autentico: caotica, energica, ricca di contrasti e di sapori.

Origini e atmosfera storica

Il mercato prende il nome dall’antica Porta Nolana, una delle porte medievali della città costruita nel XV secolo per controllare gli accessi da est, verso Nola. Oggi la porta è ancora visibile come testimonianza storica delle mura difensive della città, e proprio attorno ad essa si snodano le vie dove si svolge il mercato più caratteristico di Napoli.

Nonostante la modernità e la pressione turistica, l’atmosfera che si respira passeggiando tra le bancarelle richiama atmosfere antiche: urla dei venditori, merci disposte alla rinfusa, trattative animate fra clienti e pescivendoli e profumi intensi di mare e spezie che si mescolano nell’aria. In questo senso, il Mercato di Porta Nolana è spesso descritto come un’esperienza immersiva nella Napoli popolare, dove la quotidianità si intreccia con la storia urbana.

napoli porta nolana
Naples, Campania, Italia – Febbraio 2020: Porta Nolana del XV secolo

Protagonista: il pesce e lo street food napoletano

La fama principale del mercato è legata alla vendita di pesce freschissimo, che arriva ogni mattina dai pescherecci del Golfo di Napoli. Bancarelle di pesce aperto e colorato attirano residenti e chef locali, ma anche curiosi che vogliono osservare da vicino uno dei mercati ittici più attivi della città. Soprattutto nelle settimane che precedono le festività natalizie, in particolare la notte del 23 dicembre, il mercato si affolla di napoletani che acquistano il pescato per il cenone della Vigilia, trasformando la zona in uno spettacolo di luci, suoni e trattative frenetiche.

Accanto alle pescherie, le offerte gastronomiche si mescolano con quelle del street food napoletano più autentico: piccole fritture di mare appena pronte, bocconi di delizie locali e spuntini che raccontano l’arte popolare del cibo veloce partenopeo. Questa varietà di sapori è una delle ragioni per cui il mercato di Porta Nolana è considerato non solo un luogo di spesa, ma anche una destinazione culinaria da non perdere a Napoli.

Contrasti, vita quotidiana e peculiarità urbane

Visitare il Mercato di Porta Nolana significa immergersi in un microcosmo di contrasti tipici della città: accanto ai banchi alimentari convivono venditori ambulanti di oggettistica, abbigliamento a basso costo, e oggetti di ogni tipo in vendita sulla strada. Questa commistione di generi rende l’esperienza di visita molto dinamica e talvolta caotica, perfettamente in linea con il carattere vivace di Napoli.

Non mancano, tuttavia, sfide legate alla gestione e alla sicurezza urbana: nel corso degli anni le autorità locali hanno effettuato controlli per limitare vendite non autorizzate e per garantire condizioni igieniche adeguate, evidenziando come in alcune aree la convivenza tra mercato legale e attività informali possa creare situazioni difficili da gestire.

  • Aggiornamento articolo – immagine Porta Nolana come sarebbe – ricostruzione

Napoli e provincia, blitz contro i botti illegali: sequestrati oltre 1.600 “Cobra”, tre arresti

Napoli – Entrano nel vivo, alla vigilia di Capodanno, i controlli dei Carabinieri contro la vendita e la detenzione di botti illegali. Il bilancio delle operazioni condotte tra Napoli e provincia è di oltre 1.600 candelotti esplosivi sequestrati, tre arresti e due denunce.

Il primo intervento è scattato nella serata di ieri nel quartiere Soccavo, dove i militari hanno sorpreso due uomini in viale Traiano mentre vendevano dieci candelotti esplosivi denominati “Rambo”, un nome commerciale utilizzato per indicare ordigni di fatto identici ai noti “Cobra”, tristemente associati alla grave esplosione avvenuta a Ercolano nei mesi scorsi.

Si tratta di Vittorio Nardelli, 53 anni, e Roberto Mingione, 26, entrambi napoletani.
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto nella loro autovettura, parcheggiata in viale Catone, altri 1.298 artifizi dello stesso tipo, alcuni con denominazioni diverse ma con identica carica esplosiva.

In totale, circa 45 chili di polvere da sparo, una quantità ritenuta sufficiente a distruggere il veicolo che li conteneva e a provocare danni gravissimi nel raggio di diversi metri. I due sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

Un secondo arresto è stato eseguito a Casoria, dove i Carabinieri della stazione locale e della sezione operativa hanno fermato Antonio Fusco, 38 anni, originario di Acerra. Nell’abitazione dell’uomo, e in particolare nella camera da letto, sono stati trovati 350 candelotti esplosivi denominati “Shark 5”, anch’essi assimilabili ai Cobra. Fusco è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tutto il materiale pirotecnico sequestrato è stato affidato al Nucleo artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli per la messa in sicurezza e la successiva distruzione.
Diverso lo scenario a Monte di Procida, dove i Carabinieri della stazione locale hanno denunciato due commercianti del posto, trovati in possesso di circa 115 chili di materiale esplodente destinato alla vendita senza le necessarie autorizzazioni.

 

 

 

Napoli, il miracolo della normalità al Rione Sanità: per 30 bambini è la prima volta in pizzeria

Napoli– Sembra un paradosso impossibile all’ombra del Vesuvio, eppure per trenta bambini napoletani quella di ieri sera è stata una prima volta assoluta. Nonostante vivano nella capitale mondiale della pizza, non avevano mai varcato la soglia di un locale per mangiarne una, seduti a un tavolo, serviti come clienti veri.

Il “miracolo” della normalità è andato in scena alle 18:00 nel cuore pulsante del Rione Sanità, dove la pizzeria di Ciro Oliva ha aperto le porte a trenta piccoli ospiti provenienti da famiglie indigenti del quartiere. Un gesto semplice, ma dal valore simbolico dirompente, capace di trasformare un martedì di fine anno in una festa inattesa.

I protagonisti sono alunni delle scuole elementari che solitamente frequentano la mensa della Comunità di Sant’Egidio. Lì ricevono un pasto caldo una volta a settimana, ma l’esperienza della pizzeria — il rito della scelta dal menu, l’attesa, la condivisione — era un lusso finora precluso dalle difficoltà economiche delle famiglie d’origine. Ieri, invece, hanno potuto scegliere la loro pizza preferita e condividerla, annullando per una sera le distanze sociali con i loro coetanei più fortunati.

L’iniziativa è il frutto di una sinergia virtuosa tra l’imprenditoria locale e il terzo settore. A tessere la trama di questa serata speciale sono stati Ciro Oliva, volto noto della pizza napoletana, la Comunità di Sant’Egidio e il Centro Italiano Femminile (Cif) provinciale.

«La pizza non è solo un piatto, ma un momento di convivialità, di normalità, di gioia», ha commentato Fiorella Girace, presidente del Cif provinciale, da tempo in prima linea nel sostegno alle fragilità del territorio. È stata lei a sintetizzare il senso profondo dell’evento: «Offrirla a chi non ha mai potuto permettersela significa restituire un pezzo di infanzia». Un’alleanza che dimostra come il cibo, a Napoli, resti uno dei più potenti strumenti di inclusione sociale.

Pozzuoli, «cimitero» delle auto rubate tra i capannoni abbandonati dell’ex Sofer

Pozzuoli – Gli scheletri industriali dell’ex Sofer tornano a far parlare di sé, questa volta non per progetti di riqualificazione, ma come nascondiglio per la criminalità locale.

Un’operazione lampo della Polizia Municipale di Pozzuoli, coordinata dal comandante Fabio Felice De Silva, ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito di mezzi rubati all’interno dei vecchi capannoni dello stabilimento.

Il controllo e la scoperta

Tutto è nato da un dettaglio apparentemente insignificante: un cancello trovato aperto in modo anomalo durante un normale servizio di pattugliamento. L’intuizione dei due agenti di turno ha fatto scattare l’ispezione immediata. Supportati dai sottotenenti Terrin e Cacciapuoti, i “caschi bianchi” sono penetrati nell’area industriale, perlustrando gli stabili fatiscenti.

Tra i pilastri di cemento e la fitta vegetazione che negli anni ha divorato la struttura, i poliziotti hanno rinvenuto cinque veicoli: tre autovetture, un motociclo e un furgone, tutti accuratamente occultati tra i rovi per sfuggire ai controlli dall’alto e dalla strada.

La restituzione ai proprietari

I riscontri sulle banche dati hanno confermato i sospetti: ogni mezzo era stato sottratto ai legittimi proprietari a partire dallo scorso agosto. Il bottino, pronto probabilmente per essere smontato o rivenduto sul mercato nero, apparteneva a due cittadini di Pozzuoli e tre residenti nel Casertano.

Dopo i rilievi di rito, la Municipale ha contattato le vittime del furto, procedendo alla riconsegna dei veicoli tra lo stupore e il sollievo dei proprietari, che ormai avevano perso le speranze di ritrovarli.

Sebbene il recupero sia andato a buon fine, il caso resta aperto. Gli inquirenti stanno ora lavorando per risalire agli autori del furto e della ricettazione. L’attenzione si concentra sulla gestione degli accessi all’area ex Sofer e su possibili testimonianze o filmati di videosorveglianza della zona che possano aver immortalato i movimenti della banda.

Arsenale dei Casalesi scoperto nelle campagne di Castel Volturno

Castel Volturno – Un vero e proprio arsenale di tipo militare, completo e immediatamente operativo, è stato scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta nelle campagne di Castel Volturno, al confine con il territorio di Giugliano.

Un ritrovamento che rafforza l’allarme sulla persistente capacità militare dei clan criminali attivi sul litorale domiziano.

L’operazione nasce da una pista investigativa che ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un deposito di armi nella disponibilità della criminalità organizzata locale. Le indagini hanno condotto gli agenti in un terreno demaniale apparentemente abbandonato, una zona isolata e difficilmente monitorabile. Qui, scavando nel suolo, i poliziotti hanno riportato alla luce una vera e propria “santabarbara”.

Il bilancio del sequestro è impressionante: una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole – tra revolver e semiautomatiche – tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso. Recuperate anche circa seicento cartucce di vario calibro e, dato particolarmente significativo, tre lanciarazzi, elemento che conferma la natura non occasionale ma strutturata dell’arsenale.

Secondo fonti investigative, il materiale sarebbe stato custodito per essere utilizzato all’occorrenza. Resta però aperta la domanda centrale: a disposizione di chi e per quali finalità. La Questura mantiene il massimo riserbo, un silenzio che lascia intendere come il sequestro rappresenti solo un tassello di un’indagine più ampia e articolata, destinata a sviluppi ulteriori.

Gli investigatori non escludono collegamenti con un’operazione analoga condotta dalla stessa Squadra Mobile, diretta da Massimiliano Russo, appena tre settimane fa. In quell’occasione, a breve distanza dal luogo dell’ultimo ritrovamento, fu scoperta un’autovettura parcheggiata come una normale macchina su una strada pubblica, al cui interno erano occultate numerose pistole e munizioni.

Nel comunicato ufficiale, la Polizia indica il clan dei Casalesi, storicamente egemone sul territorio, come il probabile referente dell’arsenale.

Sul litorale domiziano non si registrano scontri armati tra gruppi criminali dai tempi della stagione di violenza inaugurata dal killer Giuseppe Setola nella primavera del 2008 e conclusasi con il suo arresto nel gennaio dell’anno successivo. Dopo di allora, solo un episodio isolato nel 2020: l’omicidio di un cittadino nigeriano, maturato in un contesto di vendetta legato allo spaccio di droga e attribuito a malavitosi provenienti dall’area di Pianura.

Da anni, dunque, sembra vigere una sorta di “pace mafiosa”, una tregua apparente in cui le armi hanno smesso di sparare ma non di circolare. I recenti sequestri dimostrano come il potenziale intimidatorio resti intatto, pronto a essere riattivato.

L’attenzione di forze dell’ordine e magistratura resta alta soprattutto in relazione ai numerosi lavori pubblici in corso a Castel Volturno, per investimenti complessivi prossimi ai 100 milioni di euro, molti dei quali finanziati con fondi Pnrr e caratterizzati da procedure semplificate.

Un contesto che potrebbe rappresentare un nuovo e appetibile terreno di conquista per la criminalità organizzata, interessata a infiltrarsi nel ciclo degli appalti e a imporre il racket.

In questo scenario, l’ostentazione della forza armata potrebbe diventare lo strumento attraverso cui le nuove leve dei clan tentano di recuperare spazio e consenso criminale, dopo gli arresti e le pesanti condanne che negli ultimi anni hanno colpito i vertici storici delle organizzazioni mafiose.

Oroscopo del 31 dicembre 2025 di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata di Mercoledì 31 dicembre 2025, in questa vigilia di Capodanno carica di emozioni e di passaggi importanti. Un giorno sotto l’influenza della Luna in Scorpione, che ci spinge a vivere le emozioni in profondità, e di Giove in Bilancia, che porta una nota di armonia e speranza nelle relazioni.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La passione è alta. Se sei in coppia, cerca un momento d’intimità per parlare dei desideri per l’anno nuovo. Single, un incontro fugace ma intenso potrebbe accadere a mezzanotte.

  • Lavoro: Ultimi dettagli da sistemare. Potresti sentirti un po’ impaziente, ma chiudi in bellezza. Una chiamata inaspettata potrebbe portare un’idea per il 2026.

  • Salute: Attenzione a mal di testa da stress. Cerca di staccare mentalmente dal lavoro già dal primo pomeriggio.

  • Finanze: Niente spese folli dell’ultimo minuto. Il pianeta consiglia moderazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. Usa le tue energie per chiudere, non per iniziare. La notte è perfetta per un brindisi sincero.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca la tenerezza e la complicità. È una giornata per coccole sul divano e progetti per la casa. In famiglia, l’atmosfera è calorosa.

  • Lavoro: Un collega potrebbe chiederti un ultimo favore. Sii disponibile, ma senza strafare. Si chiude un ciclo collaborativo positivo.

  • Salute: Goditi i piaceri della tavola ma con misura. Il tuo stomaco ti ringrazierà.

  • Finanze: Una piccola spesa per abbellire la casa o per un regalo di fine anno è ben vista dalle stelle.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nelle certezze affettive. È dalla tua sicurezza interiore che nascerà la spinta per il nuovo anno.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicazione brillante. Riesci a sciogliere con le parole un piccolo nodo del passato. Single, il fascino è nella conversazione.

  • Lavoro: Potresti ricevere messaggi o email importanti anche a fine giornata. Resta connesso, ma non ossessivamente.

  • Salute: La mente è iperattiva. Ritaglia un’ora di silenzio per evitare il sovraccarico.

  • Finanze: Un piccolo guadagno inaspettato (forse una vincita minima o un rimborso) può arrivare. Usalo per un piccolo sfizio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli le parole con cura oggi, hanno un potere speciale. Usale per riconciliarti e connetterti.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Emozioni in superficie. Hai voglia di proteggere e di sentirti al sicuro. Crea un nido accogliente per te e i tuoi cari.

  • Lavoro: È il momento di fare ordine sulla scrivania e negli appunti. Chiudere in modo pratico ti darà serenità.

  • Salute: Attenzione al raffreddore. Copriti bene se esci la sera. Un bagno caldo sarà rigenerante.

  • Finanze: Giornata di bilanci domestici. Valuta le spese per le feste. Meglio un budget chiaro per la serata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Ascolta il tuo bisogno di intimità. La vera festa per te è dove ti senti emotivamente al sicuro.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Desideri brillare e essere al centro dell’attenzione del partner. Attenzione a non essere troppo prepotente. Single, il tuo carisma è al top.

  • Lavoro: Un riconoscimento per il lavoro svolto potrebbe arrivare. Se sei in attività, l’atmosfera è creativa e vivace.

  • Salute: Troppa eccitazione può stancare. Ritmo le energie per arrivare freschissimo a mezzanotte.

  • Finanze: La tentazione di spendere per apparire è forte. Resisti alle spese inutili dell’ultimo secondo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Dirigi la tua luce verso chi ami, non trattenerla solo per te. Illumina la serata degli altri.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Meno analisi, più sentimento. Lascia andare le critiche e goditi la compagnia. Un gesto pratico di cura vale più di mille parole.

  • Lavoro: Ultimi dettagli da perfezionare. La tua precisione è apprezzata, ma non farti prendere dall’ansia da prestazione.

  • Salute: Stomaco in subbuglio per l’ansia? Respira e bevi una tisana calmante.

  • Finanze: Controllo scrupoloso delle spese. Hai già tutto pianificato. Ottimo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Smetti di organizzare la festa perfetta e vivi quella reale, con le sue imperfezioni. Sarà più bella.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: L’armonia è la tua priorità. Se c’è tensione, sarai tu il pacificatore. L’energia di Giove nel tuo segno rende gli incontri piacevoli.

  • Lavoro: Ottimo per networking anche informale. Un saluto a un contatto può portare frutti in futuro.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Un po’ di movimento leggero ti aiuterà a sentirti meglio.

  • Finanze: Potresti sentirti generoso. Un regalo per qualcuno speciale è ben visto, ma senza eccessi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua bellezza oggi sta nel creare ponti tra le persone. Sii il collante del tuo gruppo.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Giornata di magnetismo intenso. Cerca conversazioni profonde e autentiche. In intimità, la connessione può essere potente.

  • Lavoro: Ultimi risvolti di una situazione che sta per chiudersi. Lascia andare ciò che è finito senza rancore.

  • Salute: La Luna nel tuo segno amplifica le sensazioni. Cerca un’attività che ti scarichi (una camminata veloce, ad esempio).

  • Finanze: Una questione finanziaria in sospeso può trovare una soluzione. Chiudi i conti in sospeso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Usa il potere della trasformazione. Brucia simbolicamente ciò che vuoi lasciare nel 2025.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di libertà e avventura. Proponi al partner qualcosa di nuovo e anticonformista per la serata. Single, l’incontro potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Idee brillanti per il futuro. Prendi appunti, ma non iniziare nulla oggi.

  • Salute: Pieni di energia. Attenzione a non strafare e a non esporti a correnti d’aria.

  • Finanze: Qualche spesa per un viaggio o per un’esperienza culturale è favorita.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo ottimismo è contagioso. Condividi la tua visione positiva del futuro con tutti stasera.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Sotto una veste seria, nascondi un grande affetto. Mostralo con un gesto concreto. La famiglia è un porto sicuro.

  • Lavoro: Il tuo senso del dovere è alto. Fai il punto dell’anno con serietà. I semi piantati iniziano a dare frutti.

  • Salute: Solido, ma attento alla schiena se sollevi pesi (regali, scatole…).

  • Finanze: Bilanci annuali ottimi. La tua prudenza ha pagato. Puoi concederti una piccola sicurezza in più per la festa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Permettiti di essere meno “capo” e più “compagno” di viaggio. Il dovere può aspettare domani.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Originalità e amicizia si mescolano. La serata ideale è in gruppo o con iniziative fuori dal comune. Il partner apprezzerà la tua mente aperta.

  • Lavoro: Potrebbero arrivare stimoli da fonti non convenzionali o da contatti online. Resta ricettivo.

  • Salute: Benessere mentale prima di tutto. Circondati di persone che ti stimolano positivamente.

  • Finanze: Niente di eclatante. Una situazione collettiva (come il conto della cena) gestita con fairplay.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua rivoluzione inizia dalle persone che scegli di avere intorno. Scegli bene chi festeggiare con te.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Un clima magico avvolge le coppie. Single, potresti innamorarti di un’idea o di un’atmosfera.

  • Lavoro: Un progetto creativo o di sensibilità può trovare la sua conclusione naturale. Fidati del tuo intuito.

  • Salute: Sei sensibile agli umori altrui. Ritagliati 20 minuti di solitudine per ricaricarti.

  • Finanze: Ispirazione per guadagni futuri, ma oggi non è il momento di decidere. Una piccola donazione a una causa cara ti farà sentire bene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La magia che cerchi è dentro di te, non solo fuori. Portala nel mondo con un sorriso e una parola gentile.

 Cosa ci riservano le stelle per Mercoledì 31 dicembre 2025?

Le stelle, in questa vigilia di Capodanno, ci parlano chiaramente di chiusura e preparazione. Non è un giorno di fuochi d’artificio astrali, ma piuttosto di raccoglimento, bilanci emotivi e di semina silenziosa per l’anno che verrà. La Luna in Scorpione ci invita a scrollarci di dosso i pesi emotivi che non vogliamo portare con noi nel 2026, mentre Giove in Bilancia promette che le relazioni curate oggi saranno fonte di forza domani.

Il vero tema del giorno è il passaggio consapevole. Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli segno per segno, che per accogliere il nuovo bisogna prima fare spazio, dentro e fuori. Che sia ordinando la scrivania (Vergine), risolvendo un contenzioso (Scorpione) o semplicemente scegliendo con chi passare la serata (Acquario), l’azione più stellare che possiamo compiere è creare intenzionalmente il nostro “confine d’anno”.

Le stelle non decretano il futuro, ma ci mostrano le energie in gioco. Oggi ci riservano un’opportunità: quella di non arrivare al countdown esausti e distratti, ma centrati e pronti a pronunciare, con verità, il nostro “buon anno” più autentico. Che il vostro 2026 inizi sotto la giusta costellazione di intenti. Buon Capodanno!

Lotto e 10eLotto, l’estrazione che accende la curiosità:

Un’estrazione che accende l’attenzione degli appassionati e che invita a soffermarsi sui dettagli. Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi mostrano numeri che si rincorrono, presenze ripetute e incroci interessanti tra le due modalità di gioco, alimentando la curiosità di chi ama leggere i numeri anche oltre la semplice sequenza.

Il filo conduttore della giornata sembra essere il 15, numero che ricorre su più ruote del Lotto e diventa assoluto protagonista anche nel 10eLotto, dove viene proclamato Numero Oro e compare nel Doppio Oro insieme al 65. Una coincidenza che non passa inosservata e che rende questa estrazione particolarmente degna di nota.

Non manca poi il gioco delle ripetizioni: l’86 si affaccia su diverse ruote, così come l’08, mentre numeri come 66, 36, 21 e 79 creano un ponte evidente tra Lotto e 10eLotto, rafforzando la sensazione di un’estrazione “collegata”, tutta da rileggere con attenzione.

Le estrazioni del Lotto di oggi

Bari: 15 65 34 86 47
Cagliari: 70 20 89 02 86
Firenze: 82 26 15 37 24
Genova: 43 29 58 55 53
Milano: 36 02 59 72 04
Napoli: 21 79 31 53 08
Palermo: 64 07 90 09 87
Roma: 61 86 68 28 75
Torino: 16 66 19 15 57
Venezia: 08 03 66 36 60
Nazionale: 08 58 84 21 39

10eLotto – Numeri vincenti

02 03 07 08 15 16 20 21 26 29
36 43 61 64 65 66 70 79 82 86

Numero Oro: 15
Doppio Oro: 15 65

Tra ritorni e incroci, l’estrazione di oggi lascia spazio a più di una lettura e continua ad alimentare l’interesse di chi, tra curiosità e tradizione, segue ogni appuntamento con i numeri della fortuna.

Indagine a Milano su Alfonso Signorini: accuse di violenza sessuale ed estorsione

Milano – La Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico del giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini. L’iscrizione nel registro degli indagati, definita un atto dovuto, arriva in seguito alla denuncia presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Antonio Medugno, che ha chiesto di procedere per violenza sessuale ed estorsione.

La querela, depositata lo scorso 24 dicembre, è ora all’esame della pm Letizia Mannella, a capo del Quinto Dipartimento della Procura milanese, competente per la tutela delle fasce deboli. Medugno è assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. I reati ipotizzati risultano già iscritti nel fascicolo.

La stessa pm Mannella, insieme al collega Alessandro Gobbis, coordina anche l’inchiesta che vede indagato Fabrizio Corona per revenge porn, procedimento avviato sulla base di una denuncia presentata dallo stesso Signorini. Proprio nell’ambito di quest’ultima indagine sono stati sequestrati foto, video e conversazioni, materiale che – secondo quanto emerge – avrebbe spinto Medugno a formalizzare la propria denuncia.

Nel corso delle scorse settimane Corona, attraverso il format web Falsissimo, ha accusato Signorini di aver gestito un presunto “sistema” di favori sessuali richiesti a partecipanti del Grande Fratello o ad aspiranti concorrenti. Accuse che il conduttore ha respinto, parlando di una campagna “calunniosa e diffamatoria”.

Quella di Medugno potrebbe non restare un’iniziativa isolata. In queste ore anche l’ex concorrente del GF Vip Gianluca Costantino, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, starebbe valutando la presentazione di una denuncia analoga.

Intanto Alfonso Signorini ha deciso di sospendere temporaneamente i propri impegni professionali con Mediaset per potersi difendere dalle accuse. Una scelta accolta dall’azienda di Cologno Monzese, che ha ribadito la volontà di contrastare la diffusione di ricostruzioni ritenute diffamatorie e ha richiamato tutti i collaboratori al rispetto rigoroso del codice etico.

A stretto giro è arrivata la replica di Fabrizio Corona, affidata a un lungo video pubblicato sui suoi canali social. “Che strano Paese è l’Italia: quando suona l’allarme non vanno a vedere se c’è qualcuno in casa, ma corrono a spegnerlo”, ha affermato l’ex fotografo, promettendo nuove rivelazioni a partire da gennaio e sostenendo di essere in possesso di chat, documenti e prove a sostegno delle proprie affermazioni.

Sul caso è intervenuto anche il Codacons, che ha giudicato insufficiente la sola autosospensione del conduttore. Secondo l’associazione dei consumatori, alla luce della gravità delle segnalazioni emerse, sarebbe necessario sospendere cautelativamente l’intera messa in onda della nuova edizione del Grande Fratello fino al completo chiarimento dei fatti e alla verifica delle procedure di selezione dei concorrenti.

Il Codacons ha inoltre presentato un esposto all’Agcm e all’Agcom, segnalando possibili violazioni dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede contrattuale, e chiedendo l’apertura di istruttorie per pratiche commerciali scorrette e per la tutela dei consumatori-utenti.

Napoli, Bruno Petrone torna a sorridere dopo l’orrore di Chiaia

Il sorriso di Bruno Petrone è diventato un simbolo di speranza dopo una notte di violenza che ha sconvolto Napoli. A pochi giorni dall’aggressione subita nel cuore della movida di Chiaia, il calciatore 18enne dell’Us Angri 1927 si mostra per la prima volta dal letto d’ospedale, con il volto segnato dalla sofferenza ma illuminato da un sorriso che rassicura familiari, amici e tifosi.

«Il sorriso di Bruno: un regalo per tutti noi. La nostra felicità è vederlo sorridere e rivederlo, al più presto, correre e giocare di nuovo». È il messaggio pubblicato sui social dalla società sportiva che ha voluto condividere lo scatto del giovane atleta, ricoverato dopo essere stato accoltellato nelle prime ore del 27 dicembre in via Bisignano, tra i baretti e la folla della movida notturna.

Quella che doveva essere una normale serata di festa si è trasformata in un incubo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Bruno sarebbe stato accerchiato da un gruppo di ragazzi al culmine di una lite scoppiata per futili motivi.

In pochi istanti la situazione è degenerata: un coltello a farfalla è spuntato tra la calca e il 18enne è stato colpito con due fendenti, uno dei quali all’addome. Le ferite si sono rivelate gravissime: i medici sono stati costretti ad asportargli la milza per salvargli la vita.

Il gip ha lasciato in carcere i 4 minorenni

Per quell’aggressione sono finiti in carcere quattro minorenni, un ragazzo di 15 anni e tre di 17. A poche ore dai fatti si erano costituiti spontaneamente insieme a un quinto giovane, che è stato denunciato a piede libero. Oggi il gip del tribunale per i minorenni di Napoli, al termine degli interrogatori di garanzia, ha confermato la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro.

I ragazzi, assistiti dai rispettivi legali, avrebbero confermato quanto già dichiarato ai carabinieri, sostenendo che l’accoltellamento non fosse premeditato. Una tesi che, allo stato, non ha convinto il giudice. A loro carico resta l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili, in concorso. Al più giovane del gruppo, il 15enne, viene contestato anche il porto e l’uso dell’arma da taglio, il coltello a farfalla poi sequestrato.

Intanto Bruno continua il suo lento percorso di recupero. È ancora ricoverato, ma le sue condizioni sono in miglioramento. La foto che lo ritrae sorridente ha fatto il giro dei social, diventando il volto di una città che, ancora una volta, si interroga sulla violenza giovanile e sulla deriva di alcune notti di movida.

Un sorriso che oggi vale più di mille parole. E che, per chi gli è vicino, rappresenta la prima, vera vittoria dopo una tragedia sfiorata.

Capodanno a Napoli, piano sicurezza in Prefettura: sorveglianza rafforzata tra Plebiscito e Lungomare

Controlli potenziati nelle piazze e nei luoghi della movida, trasporti pubblici prolungati e stretta su guida in stato di ebbrezza e botti illegali: è il dispositivo predisposto per le festività di fine anno a Napoli, definito oggi in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Michele di Bari.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore comunale alla Polizia municipale e alla Legalità Antonio De Iesu, il questore Maurizio Agricola e i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia metropolitana. L’incontro, seguito ad altri tavoli svolti nei giorni scorsi, ha messo a punto misure straordinarie per garantire ordine pubblico, sicurezza e regolare fruizione dei servizi, anche alla luce del contesto internazionale ritenuto “delicato”.

Il focus principale riguarda gli eventi ad alta concentrazione di persone: particolare attenzione è prevista per l’appuntamento in Piazza del Plebiscito e per le aree dove è atteso un afflusso consistente, soprattutto di giovani, tra Lungomare, Piazza Municipio e Rotonda Diaz, dove sono in programma discoteche all’aperto. Il dispositivo prevede un concorso operativo tra Forze di polizia, Polizia locale e Polizia metropolitana, con presidi e servizi mirati nelle zone più esposte.

Per gestire il previsto incremento di mobilità nei giorni clou, saranno attivati servizi di trasporto pubblico potenziati, con prolungamenti straordinari degli orari nelle fasce di maggiore affluenza. Parallelamente verranno intensificati i controlli su strada, in particolare nelle ore serali e notturne: nel mirino guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, uso improprio del cellulare al volante e, più in generale, il rispetto del codice della strada.

Resta alta anche l’attenzione sul fronte dei fuochi d’artificio illegali. Le forze dell’ordine intensificheranno attività di controllo, prevenzione e repressione della commercializzazione di prodotti pirotecnici non autorizzati. In una circolare, il prefetto ha inoltre richiamato i sindaci del territorio a mettere in campo iniziative per prevenire e contrastare produzione e vendita di artifici illegali, coinvolgendo le polizie locali.

Nella stessa comunicazione viene ribadita l’opportunità di evitare l’uso di artifici esplodenti in aree urbane particolarmente sensibili: in prossimità di ospedali, case di cura, strutture per anziani e in zone con elevata presenza di animali, oltre che in ogni sito dove botti e detonazioni possano compromettere sicurezza, quiete pubblica o lo svolgimento di attività essenziali.

Il prefetto ha infine invitato i cittadini a collaborare, a rispettare le norme e a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo alle autorità competenti, rilanciando anche l’appello del Comune a privilegiare i mezzi pubblici per gli spostamenti nelle ore di festa.

Benevento, botti illegali: due denunciati, sequestrati 60 chili di materiale esplosivo

Benevento – La Guardia di Finanza di Benevento ha compiuto una serie di controlli nel Sannio finalizzati al contrasto del commercio e della fabbricazione illegale di fuochi d’artificio, concludendo l’operazione con due denunce e il sequestro di circa 60 chili di materiale pirotecnico.

I militari della Tenenza di Solopaca hanno ispezionato un’attività commerciale a Limatola, dove sono stati trovati esposti circa 5.400 manufatti pirotecnici. Il titolare non era in possesso della necessaria licenza di pubblica sicurezza per la vendita di sostanze esplodenti e pertanto è stato denunciato alla Procura di Benevento per commercio abusivo di materiale esplosivo. L’intero quantitativo, contenente circa 17 chili di sostanza esplosiva, è stato posto sotto sequestro e affidato a una società specializzata per la distruzione.

Nel corso della stessa operazione, i finanzieri del Nucleo Mobile del Gruppo di Benevento hanno individuato e sequestrato, presso un locale adibito a deposito adiacente all’abitazione di un uomo a Pago Veiano, circa 2.600 manufatti pirotecnici artigianali. Una perizia ha confermato che il materiale, pari a circa 15 chili, presentava un alto contenuto esplosivo. Durante la perquisizione sono stati inoltre rinvenuti altri 28 chili di artifizi pirotecnici pronti per la vendita. Il proprietario è stato denunciato per fabbricazione e detenzione illecita di materiale esplosivo.

L’operazione testimonia l’impegno delle Fiamme Gialle nel garantire la sicurezza pubblica, soprattutto in vista delle festività natalizie, contrastando il fenomeno della vendita e produzione clandestina di botti illegali.

Napoli, controlli interforze a Porta Capuana: 66 identificati, un veicolo sequestrato

Napoli – Intensificati i controlli della Questura nella turbolenta area di Porta Capuana, ieri personale del Commissariato Poggioreale della Polizia di Stato, unitamente a Carabinieri e Guardia di Finanza, ha condotto un’operazione straordinaria di verifica territoriale.

Gli agenti hanno identificato 66 persone, di cui 21 con precedenti di polizia, monitorando potenziali rischi in una zona spesso teatro di attività illecite. Sono stati controllati 15 veicoli, con un sequestro amministrativo disposto per irregolarità e una violazione al Codice della Strada contestata sul posto.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di sicurezza urbana, volta a contrastare degrado e microcriminalità nel cuore di Napoli orientale. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nelle prossime ore dalla Questura.

Napoli, una radio contro la solitudine: così si accende la speranza per chi vive in strada

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Napoli – Una radio che non serve solo a informare, ma soprattutto a tenere compagnia. È il senso dell’iniziativa promossa dalla Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli, insieme alla comunità delle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re e ai benefattori, a sostegno delle persone senza fissa dimora seguite quotidianamente dalla struttura.

Presso la Casa del Volto Santo sono state distribuite radio di emergenza FM/AM, dispositivi semplici e affidabili progettati per funzionare anche in assenza di corrente elettrica. Alimentabili tramite pannello solare o manovella, dotate di luce a LED e capaci di trasmettere voci, musica e notizie, queste radio – nate per le situazioni di crisi – diventano in questo contesto un presidio di umanità e relazione. “Uno strumento contro i blackout elettrici che, per chi vive in strada, si trasforma in un rimedio ai blackout esistenziali”, spiegano i promotori.

«Nel blackout elettrico una radio aiuta a non sentirsi isolati – sottolinea suor Maria, madre superiora della Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli –. Anche nella vita esistono momenti di buio profondo. Per chi vive in strada, il silenzio e l’isolamento sono spesso più pesanti del freddo. Accendere una radio significa sentire una voce, percepire una presenza, ricordarsi di essere parte di una comunità».

Accanto alle radio sono state distribuite anche coperte termiche in PVC e alluminio, indispensabili per affrontare le notti più rigide, oltre a generi di conforto e leccornie natalizie, per consentire anche a chi non ha una casa di condividere un segno del tempo di festa.

L’iniziativa si inserisce in un percorso quotidiano di accoglienza e accompagnamento. Molte delle persone coinvolte sono ospiti abituali della Casa e partecipano ogni mattina alle celebrazioni davanti al Volto Santo di Gesù di Napoli, trovando – come si legge in una nota – non solo un aiuto materiale, ma uno spazio di ascolto, relazione e dignità.

Per chi vive in strada, la solitudine pesa spesso più del freddo o della fame. Una radio che non si spegne mai diventa così una compagnia discreta e fedele, capace di abitare il tempo dell’attesa e della notte, mantenendo aperto un legame con la vita che continua. «Immaginiamo una persona sotto un portico – conclude suor Maria – che gira una manovella, accende una luce e sente partire una voce. In quell’istante il buio non è più totale».

Un gesto semplice che restituisce suono dove c’è silenzio, calore dove c’è freddo e umanità dove c’è isolamento, mostrando come un oggetto di emergenza possa trasformarsi in uno strumento di speranza e prossimità.

Vincenzo Salemme torna in diretta su Rai1 con «Ogni promessa è debito»

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Lunedì 5 gennaio alle 21.30, Rai1 trasmetterà in diretta “Ogni promessa è debito”, la nuova commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme. L’evento, che andrà in onda dall’Auditorium Rai di Napoli, rappresenta un nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura dedicato a portare il grande teatro nelle case degli italiani.

La serata celebra un traguardo significativo nella carriera dell’attore, drammaturgo e regista partenopeo, che da cinquant’anni mantiene vivo un modello di teatro popolare e d’autore sempre più raro nel panorama contemporaneo. Con il suo stile inconfondibile, Salemme continua a scrivere, dirigere e interpretare le proprie opere, rafforzando il legame profondo tra palcoscenico e pubblico televisivo.

Sul palco, accanto al protagonista, si esibirà un cast di dodici attori: Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. Il progetto vede inoltre la collaborazione di un team tecnico di alto livello: Roberto Crea per le scene, Francesca Romana Scudiero per i costumi, Cesare Accetta per le luci e Antonio Boccia per le musiche originali.

La diretta televisiva permetterà al pubblico di vivere l’esperienza del teatro dal vivo, confermando la capacità di Salemme di raccontare storie che parlano direttamente al cuore degli spettatori, unendo tradizione teatrale napoletana e linguaggio universale della commedia.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: 56 eventi in 21 discipline

Napoli– Cinquantasei eventi sportivi, tra competizioni agonistiche e manifestazioni inclusive, in oltre 21 discipline: questi sono i numeri di “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, il prestigioso titolo conferito alla città nel novembre 2023 dopo una sfida vinta contro Saragozza.

Il programma, presentato oggi dal sindaco Gaetano Manfredi, è il frutto di una stretta collaborazione tra Comune di Napoli, Coni e Aces Europe. “Abbiamo un calendario denso, organizzato con le federazioni nazionali e le strutture sportive locali – ha spiegato Manfredi –. Ma non ci limiteremo agli eventi: completeremo interventi su piscine, campetti e impianti nelle Municipalità, per un lascito concreto alle periferie e ai giovani. Lo sport a Napoli sarà competitivo e globale, ma soprattutto sociale”.

Un cartellone ricco di highlight internazionali

Il calendario spazia dall’atletica al basket, dal ciclismo alla vela, passando per tennis, padel, arti marziali, nuoto, scherma e discipline paralimpiche. Tra gli appuntamenti clou:

La Neapolis Marathon e il Napoli Bike Festival.

Campionati Europei di scherma e Campionato europeo under 23 di judo.

Tornei internazionali di tennis e padel.

Tappa del Giro d’Italia (quinta consecutiva a Napoli).

Partita inaugurale degli Europei di volley maschile in piazza Plebiscito a settembre.

Pre-regata della Coppa America a giugno, propedeutica all’edizione 2027 in città.

“Questi eventi di caratura mondiale sono frutto dell’autorevolezza riconquistata da questa amministrazione – ha aggiunto l’assessore allo Sport Emanuela Ferrante –. Parallelamente, puntiamo sulle infrastrutture per un’eredità ai napoletani”.

Oltre lo sport agonistico: inclusione e cultura

Non solo competizioni: il programma prevede format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, per promuovere inclusione e partecipazione popolare. Spazio anche a conferenze, seminari nelle scuole, giornate sul benessere e iniziative di divulgazione della cultura sportiva.

Alla conferenza stampa, moderata dal Comune, hanno relazionato il presidente di Aces Europe delegazione Italia Vincenzo Lupattelli, il presidente del Coni Campania Sergio Roncelli e il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Gianfranco Coppola.

Napoli si prepara così a un 2026 da protagonista mondiale, con lo sport come motore di sviluppo sociale e urbano.