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La notte più oscura di un’influencer sbarca a Napoli: un film che scuote le coscienze

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Dopo aver conquistato ben 6 Premi Awards – tra cui il prestigioso poker al Rome International Movie Awards 2025 come Miglior Film e Miglior Regista Emergente – e l’importante candidatura al Paladino d’Oro, arriva finalmente sul grande schermo in anteprima partenopea il lungometraggio d’esordio di Emiliano Canova, “Succede in una Notte”.

L’opera, già attesa e con un’anteprima nazionale completamente sold out lo scorso aprile, farà tappa a Napoli giovedì 14 novembre alle ore 21.00, presso il The Space Cinema. Un’occasione da non perdere per assistere a un dramma che sta facendo discutere critica e pubblico.

 L’incubo di Cornelia: fama, haters e crisi ambientale

Succede in una Notte” non è solo cinema: è uno specchio teso sulle contraddizioni più feroci della nostra epoca. Al centro della trama c’è Cornelia, un’influencer ambientalista la cui vita privata e pubblica implode in una sola, fatidica notte.

Dopo un acceso scontro televisivo, Cornelia compie un gesto impulsivo: rende pubblico il suo numero di telefono. Quello che nasce come un atto di ribellione si trasforma in un incubo notturno alimentato da minacce continue, l’emergere di segreti familiari e il difficile rapporto con la figlia. Il film esplora in modo crudo il peso degli haters e delle relazioni virtuali, la fragilità nascosta dietro il successo mediatico e il prezzo altissimo della fama.

Cast e squadra tecnica d’eccellenza

L’intensità del racconto è affidata a un cast potente, composto da Rita Rusciano, Alessandra Persi e Riccardo Leonetti. A rendere l’esperienza ancora più suggestiva è la colonna sonora originale firmata dal maestro Fabio Liberatori, affiancata dalle musiche tese e atmosferiche di Francesco Montanile.

Il ritmo frenetico e incalzante, premiato a Roma, è merito del montaggio di Jessica Beltramello, co-fondatrice di Canova Production, che ha saputo “restituire il ritmo frenetico dei social e al tempo stesso la vulnerabilità profonda dei rapporti umani”.

“Succede in una Notte”, distribuito da Canova Production e patrocinato dal Comune di Rieti, è l’ulteriore prova del talento di Canova, già noto per il lavoro su Avorio Nero.

L’evento al The Space Cinema di Napoli del 14 novembre è una tappa clou di un tour nazionale che porterà il film in diverse città italiane, a partire dall’uscita ufficiale del 26 settembre.

Non perdete l’occasione: Segnate in agenda l’appuntamento del 14 novembre alle 21.00 al The Space Cinema di Napoli per vedere in sala questo dramma potente e attuale.

Vuoi che cerchi per te il link per l’acquisto dei biglietti per la proiezione del 14 novembre a Napoli? Certo! Ho trovato i dettagli sulla vendita dei biglietti.

I biglietti per la proiezione del film “Succede in una Notte” al The Space Cinema di Napoli sono disponibili tramite la piattaforma Eventbrite.

Evento: SUCCEDE IN UNA NOTTE PROIEZIONE FILM THE SPACE DI NAPOLI

Data: Venerdì, 14 novembre 2025

Ora: 21:00 CET

Luogo: The Space Cinema – Napoli (Viale Giochi del Mediterraneo)

Costo: 8 €

Puoi trovare e ordinare i biglietti cercando l’evento su Eventbrite.

Gricignano, fingeva di riparare elettrodomestici: aveva realizzato una discarica

Gricignano D’Aversa – Un’officina abusiva per la riparazione di elettrodomestici che celava una grave attività illecita. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Forestale di Marcianise e della Stazione di Gricignano d’Aversa, che, al termine di un’operazione congiunta, hanno arrestato il gestore dell’attività.

L’uomo è accusato di aver creato una vera e propria discarica a cielo aperto, smaltendo illegalmente tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

L’intervento dei militari ha permesso di accedere a un fondo recintato, protetto da un cancello con catena e lucchetto, dove si è palesata una scena di grave degrado ambientale. Sul suolo nudo erano ammassati ingenti quantitativi di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), tutti esposti alle intemperie.

Nel dettaglio, sono stati rinvenuti 47 frigoriferi, 8 lavatrici, 3 congelatori e 8 motori di condizionatori, oltre a rifiuti ingombranti di varia natura. La presenza di erbe spontanee cresciute su alcuni degli apparecchi ha testimoniato come l’abbandono si protraesse da diverso tempo.

Questi dispositivi sono classificati come pericolosi a causa dei gas fluorurati (F-gas) che contengono. Si tratta di sostanze il cui rilascio in atmosfera è severamente vietato dalla legge, poiché contribuiscono all’effetto serra e possono provocare ingenti danni all’ambiente.

Le indagini hanno rapidamente condotto all’identificazione del responsabile. Durante l’attività di polizia giudiziaria, è stata individuata l’autovettura dell’uomo, che riportava sulla fiancata la pubblicità del suo esercizio di riparazione. Ulteriori rifiuti analoghi sono stati trovati anche all’interno del suo garage.

Di fronte a prove così schiaccianti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato. L’intera area e tutti i rifiuti sono stati posti sotto sequestro per bloccare l’illecito e avviare le procedure di bonifica.

Napoli, via le baracche sotto Ponte della Maddalena

Napoli – È stata finalmente restituita al patrimonio comunale l’area sottostante via Ponte della Maddalena, a ridosso degli uffici della Prefettura, da tempo trasformata in un insediamento di fortuna.

Baracche, rifiuti e giacigli abusivi sono stati rimossi questa mattina dagli agenti del Nucleo Investigativo Ambientale ed Emergenze Sociali della Polizia Locale, con il supporto del personale di Asia e dell’Agenzia del Demanio.

L’intervento, disposto dopo una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, rientra nelle operazioni di riqualificazione promosse dal Tavolo tecnico permanente per il decoro urbano.

Il coordinamento, affidato a Ciro Turiello, ha già consentito negli ultimi mesi decine di azioni di manutenzione straordinaria, pulizia e, nei casi più critici, di bonifica.

Nei prossimi giorni Asia proseguirà le operazioni di smaltimento dei rifiuti accumulati, particolarmente ingenti in quest’area. Il progetto, fortemente voluto dal sindaco, coinvolge assessorati, servizi comunali e società partecipate, con l’obiettivo di restituire ai cittadini spazi pubblici sicuri, puliti e pienamente fruibili – dal centro alle periferie.

Blitz a Frattamaggiore: multe e denunce a negozi irregolari

Nel cuore del fine settimana, la Polizia di Stato ha lanciato un’operazione mirata a Frattamaggiore per rafforzare la sicurezza sul territorio. Gli agenti del Commissariato locale hanno setacciato strade e attività, identificando 218 persone, tra cui 56 con precedenti penali.

L’attenzione si è concentrata su chi ha un passato problematico, con verifiche approfondite per prevenire recidive e garantire ordine pubblico.

Parallelamente, i controlli si sono estesi ai veicoli: su 96 auto e moto ispezionate, due sono finite sotto sequestro amministrativo e una in fermo amministrativo. Non sono mancate le infrazioni al Codice della Strada, con quattro violazioni sanzionate per un ammontare di circa 7.000 euro. Queste azioni puntano a scoraggiare comportamenti pericolosi e a tutelare la mobilità sicura in un comune spesso esposto a traffici illeciti.

Il fulcro dell’operazione, però, ha riguardato i due esercizi commerciali passati al setaccio. I titolari hanno ricevuto multe salate per un totale di 6.000 euro: uno per gravi carenze igienico-sanitarie, che esponevano clienti e lavoratori a rischi per la salute; l’altro per l’assenza della SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, essenziale per operare legalmente.

La situazione si è complicata ulteriormente per il secondo esercizio, dove il proprietario è stato denunciato penalmente per apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo o trattenimento. Tale illecito, punito dalla normativa vigente, evidenzia un abuso che poteva mettere a repentaglio la pubblica incolumità, specialmente in contesti di aggregazione non autorizzati.

 

Al Teatro Bracco “Super”, i supereroi caduti tra comicità e malinconia

Al Teatro Bracco di via Tarsia, da giovedì 13 a domenica 16 novembre, debutta “Super”, la nuova commedia di Alessandra Merico diretta da Andrea Palotto, inserita nella stagione teatrale sotto la direzione artistica di Caterina De Santis. Sul palco un cast d’eccezione con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico e Gianni Ferreri, protagonisti di una favola moderna che mescola ironia, nostalgia e disincanto.

“Super” racconta la parabola discendente di alcuni supereroi dimenticati: Strongman e BigMind, un tempo compagni di avventure di Superman e degli altri paladini del bene, oggi vivono isolati in un vecchio covo ormai decadente, venduto per necessità economiche ad Antonella, figlia della celebre “Cosa” dei Fantastici Quattro. La nuova proprietaria, innamorata di BigMind, cerca di salvare il salvabile tra affitti arretrati e sogni infranti, mentre i due ex eroi tirano avanti tra piccole imprese di quartiere e una pensione d’invalidità ottenuta con qualche sotterfugio.

Quando decidono di tentare un’improbabile rinascita, richiamando in servizio vecchi colleghi come Fastman, si trovano a fare i conti con il tempo che passa e con una nuova generazione rappresentata da Superchic, un’eroina social, ironica e iperconnessa, simbolo del cambiamento e del contrasto tra passato e presente.

La regia di Palotto firma una commedia che, dietro la leggerezza, cela una riflessione profonda: cosa resta di un supereroe quando svaniscono la gloria e la missione? La risposta è sul palco, tra risate, malinconia e una dolce ironia che trasforma la caduta in un atto di umanità. “Super” non è solo uno spettacolo, ma un invito a riscoprire la forza della fragilità.

Sequestrati 1.500 chili di pesce senza tracciabilità tra Mugnano e il litorale napoletano

Un doppio blitz della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di circa 1.500 chili di prodotti ittici pescati e commercializzati in frode tra Mugnano e il litorale napoletano. Le operazioni, condotte tra il 6 e il 7 novembre dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, rientrano nei controlli mirati alla tutela della salute dei consumatori e al contrasto del commercio irregolare di alimenti.

Nel mercato ittico di Mugnano, le Fiamme Gialle hanno scoperto 1.200 chili di pesce privi di tracciabilità, quindi potenzialmente pericolosi per il consumo umano. Altri 300 chili di mitili sono stati sequestrati in mare, quando una motovedetta ha intercettato un peschereccio intento alla pesca con turbosoffiante a pochi metri dalla costa, una pratica vietata.

Per i responsabili sono scattate sanzioni salate: 1.500 euro ciascuno per i rappresentanti legali delle società coinvolte e 6.000 euro per l’armatore del peschereccio, a cui sono stati inoltre sottratti punti dalla licenza e sequestrate le attrezzature.

I mitili, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, mentre i prodotti sequestrati a terra – dal valore di circa 15mila euro – dopo i controlli veterinari, sono stati donati allo Zoo di Napoli per l’alimentazione degli animali. La Guardia di Finanza ha annunciato un’intensificazione dei controlli su tutta la filiera in vista delle festività natalizie, periodo in cui cresce la domanda di prodotti ittici.

Evade dai domiciliari e tenta un furto al supermercato: arrestato al Vomero

Aveva deciso di evadere dai domiciliari, ma la sua “fuga” è durata poco e si è conclusa tra le corsie di un supermercato al Vomero. Un 52enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato Vomero per furto ed evasione.

L’uomo, approfittando di un momento di distrazione, aveva tentato di sottrarre alcuni prodotti dolciari, ma il suo passaggio alle casse ha fatto scattare l’allarme antitaccheggio. Bloccato da un addetto alla vigilanza, è stato poi consegnato ai poliziotti intervenuti in via Doria dopo la segnalazione giunta alla Sala Operativa.

Dai controlli è emerso che il 52enne si trovava agli arresti domiciliari e non avrebbe potuto lasciare la propria abitazione. Per lui si sono così riaperte le porte del carcere, con l’aggravante dell’evasione.

Gattuso difende Conte: “Un grande allenatore, ha la forza per rialzare il Napoli”

Da un ex del Napoli arriva un messaggio di sostegno per Antonio Conte. Rino Gattuso, oggi commissario tecnico della Nazionale, ha voluto difendere l’allenatore salentino dopo le parole amare pronunciate nel post partita di Bologna.

“So che lì c’è un grande allenatore, uno che ha vinto tanto e che sa come muoversi”, ha detto Gattuso. “Ho lavorato a Napoli per 19 mesi: quando si vince è sempre difficile riconfermarsi, ma Antonio ha la forza e la capacità di uscire da questo momento, che poi non è così negativo. Guardando la classifica, sono tutti là”.

Parole che cercano di riportare calma nell’ambiente azzurro, dopo giorni di tensione tra risultati deludenti e critiche. Gattuso, che conosce bene le pressioni di Napoli, invita a non drammatizzare e a fidarsi del metodo Conte. Nel corso dell’intervista, l’ex tecnico del Valencia ha speso anche parole di stima per Luciano Spalletti, oggi alla guida della Juventus e suo predecessore in Nazionale: “L’ho sentito, gli ho fatto i complimenti e un in bocca al lupo, era il minimo”.

Pianura, minaccia la sorella con un coltello: arrestato 37enne per maltrattamenti

Ancora un episodio di violenza domestica nel quartiere Pianura. Un 37enne napoletano, già con precedenti di polizia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia dopo aver minacciato la sorella nel corso di una lite. L’intervento è avvenuto nella serata di ieri, quando una segnalazione giunta alla Sala Operativa ha allertato gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Arrivati rapidamente sul posto, i poliziotti hanno trovato l’uomo in strada, visibilmente agitato. Durante il controllo è stato scoperto in possesso di un coltello a serramanico. Dagli accertamenti è emerso che, poco prima, aveva minacciato la sorella, episodio che – secondo quanto riferito – non sarebbe stato il primo.

L’uomo è stato arrestato e condotto in commissariato. Un nuovo caso che riporta l’attenzione sulla piaga dei maltrattamenti familiari, una ferita ancora profonda che continua a consumarsi dentro le mura di casa.

Acerra, arrestato 19enne per spaccio: sorpreso a vendere droga in strada

Continuano i controlli straordinari della Polizia di Stato disposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga nei comuni dell’hinterland. Nella serata di sabato gli agenti del Commissariato di Acerra hanno arrestato un 19enne egiziano, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in flagranza di spaccio in via Alessandro Manzoni.

Il giovane, osservato dai poliziotti durante un servizio di pattugliamento, è stato notato mentre consegnava un piccolo involucro a un’altra persona in cambio di denaro. Quando gli agenti sono intervenuti per bloccarlo, il ragazzo ha tentato la fuga, ma è stato raggiunto e fermato dopo una breve colluttazione. Nelle sue tasche sono state trovate dieci bustine di hashish, una di marijuana e 35 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

Il 19enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo intensificati dalla Polizia di Stato per arginare il microtraffico e garantire maggiore sicurezza nelle aree periferiche del Napoletano.

Conte e De Laurentiis, resa dei conti a Napoli dopo il ko di Bologna: “Così non si va avanti”

Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis si ritroveranno nei prossimi giorni per un confronto diretto sul momento delicatissimo del Napoli. Non c’è ancora una data fissata, ma l’incontro è ormai considerato inevitabile dopo la pesante sconfitta di Bologna e lo sfogo del tecnico, che nel post partita aveva espresso apertamente la propria preoccupazione per l’atteggiamento della squadra.

Secondo quanto trapela dall’ambiente azzurro, non trovano conferma le voci di dimissioni o di esonero: il presidente continua a garantire piena fiducia a Conte, riconoscendone professionalità e leadership. Ma il faccia a faccia servirà per chiarire tutto ciò che non sta funzionando, soprattutto sul piano mentale e motivazionale. L’allenatore, visibilmente deluso, aveva sottolineato come “mancasse la stessa energia dello scorso anno”, un segnale che a Castel Volturno ha fatto scattare più di un campanello d’allarme.

De Laurentiis, dal canto suo, non intende prendere decisioni affrettate ma si aspetta una reazione immediata dal gruppo, già alla ripresa dopo la sosta. La fiducia nel progetto tecnico resta, ma è chiaro che senza una svolta concreta e visibile, anche la pazienza potrebbe avere un limite. Per Conte sarà un incontro chiave: non tanto per il futuro immediato, quanto per capire se il Napoli ha ancora la fame e la compattezza necessarie per rialzarsi e restare competitivo ai vertici della Serie A.

Napoli, marocchino sorpreso a Porta Capuana con psicofarmaci illegali in casa

Napoli – Proseguono senza sosta i controlli straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per arginare il traffico di stupefacenti e la detenzione illegale di armi nei quartieri più sensibili della città.

Nella mattinata di ieri gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno arrestato un uomo di 62 anni, originario del Marocco e con precedenti specifici, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Durante un servizio di controllo nella zona di Porta Capuana, i poliziotti hanno fermato l’uomo presso la sua abitazione. Alla vista degli agenti, il sospetto ha reagito con atteggiamenti violenti e aggressivi, prima di essere immobilizzato con fatica. La perquisizione ha confermato i sospetti: nascondeva tre involucri di hashish del peso complessivo di circa 20 grammi.

La successiva ispezione dell’appartamento ha portato alla scoperta di ulteriori elementi rilevanti: 30 compresse di un farmaco psicotropo, 980 euro in contanti suddivisi in banconote di diverso taglio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e un coltello la cui lama era intrisa di sostanza stupefacente. Tutto il materiale è stato sequestrato.

L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le operazioni di controllo della Polizia di Stato nella zona di Porta Capuana continueranno nei prossimi giorni nell’ambito della strategia di prevenzione e contrasto al traffico di droga.

Napoli, risarcimento triplicato per il pedone investito: il Tribunale condanna TUA Assicurazione

Napoli – Una sentenza del Tribunale di Napoli Nord ha condannato TUA Assicurazione a corrispondere un risarcimento di circa 150.000 euro a un uomo investito mentre attraversava sulle strisce pedonali.

La decisione arriva al termine di un procedimento civile promosso dallo Studio Associato Maior, dopo che la compagnia aveva riconosciuto inizialmente un’invalidità permanente limitata al 15%, proponendo un indennizzo pari a circa 60.000 euro.

Il pedone, a seguito dell’incidente, aveva riportato gravi fratture agli arti inferiori e al bacino, con un lungo periodo di immobilizzazione e l’impossibilità di svolgere attività lavorativa. Una condizione che ha inciso profondamente non solo sulla salute, ma anche sulla vita quotidiana e sulla sfera economica della vittima.

Non ritenendo congrua la valutazione formulata dalla compagnia, i legali Pierlorenzo Catalano, Michele Sorrentino e Filippo Castaldo hanno avviato giudizio ordinario dinanzi al Tribunale. Nel corso del processo, una consulenza medico-legale disposta dal giudice ha rideterminato l’invalidità permanente nel 25%, riconoscendo la maggiore gravità delle lesioni riportate.

La nuova valutazione ha portato alla liquidazione complessiva del danno biologico, del lucro cessante, del periodo di sospensione lavorativa e delle spese mediche, facendo lievitare l’importo dovuto a circa 150.000 euro.

“Il Tribunale ha riconosciuto ciò che la compagnia assicurativa aveva negato – dichiarano gli Avvocati Catalano, Sorrentino e Castaldo – Questo caso ricorda che dietro le pratiche risarcitorie non ci sono cifre astratte, ma persone e vite spezzate dalla negligenza altrui. La valutazione del danno deve essere seria, trasparente e rispettosa della dignità umana”.

Lo Studio Maior sottolinea che la sentenza rappresenta un segnale rilevante per i cittadini, invitandoli a non accettare automaticamente le proposte risarcitorie iniziali delle compagnie: “La tutela della persona è il cuore del nostro lavoro. Quando la giustizia riconosce il valore reale della sofferenza, non vince solo la vittima: ne trae beneficio l’intera collettività”.

Apertura porte senza danni: vantaggi di un tecnico esperto

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Quando ci si trova di fronte a una porta bloccata, la tentazione di risolvere il problema da soli può essere forte. Tuttavia, affidarsi a un tecnico esperto per l’apertura delle porte non solo garantisce un intervento efficace e sicuro, ma previene anche danni costosi e complicazioni future. In questo articolo, esploreremo l’importanza di rivolgersi a professionisti qualificati, i metodi avanzati che utilizzano per aprire le porte senza danneggiarle, e i numerosi vantaggi di evitare il fai-da-te. Inoltre, forniremo consigli su come scegliere il tecnico giusto per assicurarsi un servizio di alta qualità e sicurezza. Preparati a scoprire perché, quando si tratta di porte bloccate, l’esperienza e la competenza fanno davvero la differenza.

Importanza di un tecnico esperto per l’apertura delle porte

Affidarsi a un tecnico esperto per l’apertura delle porte è fondamentale per garantire un intervento efficace e sicuro. Un professionista del settore possiede le competenze necessarie per affrontare situazioni complesse, evitando danni alla struttura e assicurando un accesso rapido e senza intoppi. L’addetto qualificato è in grado di valutare la situazione e scegliere la soluzione più adatta, riducendo il rischio di compromettere la funzionalità della porta. Inoltre, l’esperto del settore utilizza strumenti specializzati che permettono di eseguire l’operazione in modo preciso e senza causare ulteriori problemi. Questi attrezzi, infatti, sono progettati per adattarsi a diverse tipologie di serrature e meccanismi, garantendo un intervento mirato e risolutivo. Affidarsi a un professionista significa anche beneficiare di un servizio che rispetta le normative di sicurezza, proteggendo così la propria abitazione o attività commerciale. Infine, un tecnico esperto offre una consulenza personalizzata, suggerendo eventuali miglioramenti o aggiornamenti per aumentare la sicurezza e l’efficienza della porta. Scegliere un addetto qualificato per lo sblocco non solo assicura un risultato ottimale, ma rappresenta anche un investimento nella protezione e nel valore della propria proprietà.

Metodi professionali per l’apertura delle porte

Quando si tratta di apertura delle porte, i metodi professionali si distinguono per l’efficacia e la sicurezza. Un tecnico esperto adotta tecniche avanzate che minimizzano i rischi di danneggiamento e garantiscono un accesso rapido e sicuro. L’uso di strumenti specializzati e tecniche non invasive rappresenta il cuore di questi approcci, assicurando che l’operazione sia eseguita con precisione e cura.

Utilizzo di strumenti specializzati

Gli strumenti specializzati sono essenziali per un’apertura delle porte professionale. Essi sono progettati per affrontare una vasta gamma di serrature e meccanismi, offrendo soluzioni su misura per ogni situazione. Questi attrezzi consentono di operare con precisione, riducendo al minimo il rischio di danni alla porta o alla serratura. Inoltre, le attrezzature professionali sono spesso aggiornate con le ultime tecnologie, permettendo al tecnico di affrontare anche le sfide più complesse con efficienza.

Tecniche non invasive

Le tecniche non invasive sono un altro pilastro fondamentale nell’apertura delle porte professionale. Questi metodi si concentrano sull’accesso senza causare danni strutturali, preservando l’integrità della porta e della serratura. Un professionista esperto è in grado di identificare la tecnica più adatta in base al tipo di serratura e alla situazione specifica, garantendo un intervento discreto e sicuro. L’adozione di queste tecniche non solo protegge la porta, ma assicura anche che l’intervento sia rapido ed efficace, riducendo al minimo i disagi per il cliente.

Vantaggi di evitare il fai-da-te

Affidarsi a un tecnico esperto per l’apertura delle porte offre numerosi vantaggi rispetto al fai-da-te. Sebbene possa sembrare allettante risolvere il problema autonomamente, l’intervento di un professionista assicura un risultato ottimale e privo di complicazioni. L’addetto qualificato non solo possiede la competenza necessaria per gestire situazioni complesse, ma utilizza anche strumenti specializzati che garantiscono un’operazione sicura ed efficace.

Risparmio sui costi di riparazione

Uno dei principali benefici di evitare il fai-da-te è il risparmio sui costi di riparazione. Tentare di aprire una porta senza l’ausilio di un esperto può portare a danni significativi, che richiedono costose riparazioni o addirittura la sostituzione completa della porta o della serratura. Il professionista, grazie alla sua esperienza e all’uso di attrezzature professionali, è in grado di eseguire l’operazione senza causare danni, evitando così spese aggiuntive. Inoltre, l’intervento tempestivo di uno specialista riduce il rischio di complicazioni future, garantendo un risparmio a lungo termine.

Garanzia di sicurezza e integrità della porta

Un altro vantaggio fondamentale di rivolgersi a un tecnico esperto è la garanzia di sicurezza e integrità della porta. L’operazione eseguita da un professionista assicura che la struttura e il meccanismo della porta rimangano intatti, preservandone la funzionalità e l’aspetto estetico. L’esperto del settore è in grado di valutare la situazione e adottare le tecniche più appropriate per garantire uno sblocco sicuro e senza danni. Questo non solo protegge l’investimento fatto nella porta, ma offre anche la tranquillità di sapere che l’accesso alla propria abitazione o ufficio è stato gestito con la massima cura e competenza.

Come scegliere il tecnico giusto

Scegliere il tecnico giusto per l’apertura delle porte può fare la differenza tra un lavoro ben fatto e potenziali danni futuri. È importante optare per un professionista che utilizzi metodi e strumenti adeguati per garantire un intervento sicuro e non invasivo. Pronto Intervento Casa, che offre servizi di apertura porte bloccate a Venezia, può essere la soluzione giusta.Con una comprovata esperienza nel settore, questo servizio assicura interventi tempestivi e di alta qualità.

Per individuare il tecnico più adatto, è fondamentale considerare alcuni fattori chiave. In primo luogo, l’esperienza e la reputazione del professionista sono aspetti cruciali. Un addetto qualificato con anni di attività nel settore sarà in grado di affrontare una vasta gamma di situazioni, garantendo un risultato efficace. È consigliabile verificare le recensioni e le testimonianze di clienti precedenti per avere un’idea chiara della qualità del servizio offerto. Un altro elemento da valutare è l’utilizzo di strumenti specializzati. Gli attrezzi adeguati sono essenziali per eseguire l’operazione in modo preciso e sicuro. Un esperto del settore che dispone di apparecchiature all’avanguardia sarà in grado di garantire un intervento senza danni, preservando l’integrità della porta. Infine, la disponibilità e la tempestività del servizio sono aspetti da non sottovalutare. Un tecnico che offre un servizio di pronto intervento può risolvere rapidamente situazioni urgenti, riducendo al minimo i disagi. Optare per un professionista che assicura un’assistenza rapida e affidabile è fondamentale per garantire la sicurezza e la funzionalità della propria abitazione o ufficio.

Luci d’Artista, Trenitalia accende i treni per Salerno: corse straordinarie e 11mila posti in più

Salerno – La magia delle Luci d’Artista sta per accendersi a Salerno, e Trenitalia si prepara a illuminare anche i binari. In occasione della manifestazione natalizia più attesa della Campania, in programma dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, sono state attivate corse straordinarie per garantire un flusso di pubblico più fluido e sicuro verso il capoluogo salernitano.

In accordo con la Regione Campania e il Comune di Salerno, Trenitalia ha potenziato il servizio regionale e metropolitano, con un’attenzione particolare ai weekend e alle giornate di punta, tra cui il 5 e il 6 gennaio 2026. L’obiettivo è agevolare l’afflusso e il deflusso dei visitatori, soprattutto in concomitanza con gli eventi più affollati della rassegna.

Complessivamente, saranno 18 le corse aggiuntive ogni giorno, per un totale di circa 11.000 posti disponibili. Il piano prevede:

10 corse in più sulla linea metropolitana Salerno – Arechi

3 corse aggiuntive sulla tratta Salerno – Napoli Campi Flegrei

5 corse extra sulla tratta Salerno – Caserta

Nella fascia pomeridiana, inoltre, sarà incrementata la capienza dei collegamenti metropolitani Salerno – Arechi, con oltre 5.000 posti aggiuntivi rispetto ai giorni feriali. Una scelta già sperimentata con successo negli anni passati e che si conferma fondamentale per gestire il grande affluenza di turisti e cittadini.

L’accesso ai treni sarà consentito esclusivamente ai possessori di regolare titolo di viaggio, che dovrà essere esibito al personale di assistenza. In collaborazione con la Security e la Polfer, i passeggeri saranno indirizzati verso le banchine corrette, con percorsi dedicati per evitare assembramenti e garantire la massima sicurezza.

Si raccomanda di raggiungere la stazione di Salerno con un certo anticipo, considerando il prevedibile aumento del flusso di pubblico e le operazioni di controllo ai varchi. Tutti i canali di acquisto Trenitalia sono già aggiornati con le nuove corse straordinarie.

Per informazioni dettagliate, è possibile consultare il sito ufficiale www.trenitalia.com, l’App Trenitalia, oppure rivolgersi alle biglietterie e alle self-service delle stazioni ferroviarie.

La Campania si prepara a vivere un Natale da record: tra luci, treni e sicurezza, Salerno si conferma meta imperdibile per chi cerca emozioni e spettacolo.

Napoli, paura in piazza del Gesù: nigeriano ubriaco minaccia i turisti

Napoli, – Nella mattinata di ieri, un giovane di 25 anni originario della Nigeria ha scatenato il caos in Piazza del Gesù, minacciando turisti ignari e e poi tenta di militari dell’Esercito Italiano impegnati nell’Operazione Strade Sicure.

L’episodio, culminato  nel suo arresto riaccende i riflettori sulla sicurezza urbana e sulle sfide quotidiane delle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato quando un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, forse sotto l’effetto di sostanze, ha cominciato a terrorizzare i passanti. Brandendo un chiodo affilato e un pesante sampietrino come armi improvvisate, il 25enne ha intimorito un gruppo di turisti, urlando minacce e costringendoli a fuggire in preda al panico.

L’uomo è stato individuato da una pattuglia dell’Esercito Italiano che, durante il pattugliamento della piazza (servizio attivo 24 ore su 24) lo aveva nototato con un atteggiamento particolarmente aggressivo. E’ stato bloccato e neutralizzarlo adottando le previste procedure di MCM (Metodo del Combattimento Militare).

Successivamente, una volta neutralizzata la minaccia, i militari provvedevano a richiedere l’intervento della Polizia di Stato che, giunta poco dopo sul posto, prendeva in custodia l’individuo, già bloccato e reso inoffensivo dai militari, per le successive attività di competenza.

i soldati dell’Esercito, che stavano pattugliando la zona per garantire la tranquillità della città.Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, supportati dal Commissariato Dante, hanno bloccato il giovane e procedendo all’arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Pezzotto, dopo DAZN arriva la Lega: risarcimenti più salati per i “pirati” del calcio

L’organizzazione che gestisce il massimo campionato italiano annuncia richieste di indennizzo superiori a quelle già avanzate da DAZN per i circa 2.000 utenti individuati dalla Guardia di Finanza. L’obiettivo è creare un forte effetto deterrente.

La lotta alla pirateria nel mondo del calcio fa un ulteriore passo avanti. Dopo l’iniziativa di DAZN, che il mese scorso ha iniziato a inviare richieste di risarcimento civile, anche la Lega Serie A scende in campo per chiedere i danni a coloro che hanno usufruito illegalmente della visione delle partite. La conferma arriva direttamente dall’organizzazione, che ha precisato come le sue richieste saranno economicamente più onerose rispetto a quelle del broadcaster.

La platea di destinatari è la stessa: circa 2.000 persone già identificate dalla Procura di Lecce e dalla Guardia di Finanza. Questi utenti si sono già visti recapitare le sanzioni previste dalla legge “anti-pezzotto”, con multe che variano da 154 a 5.000 euro. A questa cifra si sono aggiunti i 500 euro richiesti da DAZN come risarcimento per via extragiudiziale, una mossa pensata per risolvere la questione rapidamente ed evitare lunghi strascichi legali.

L’identificazione dei trasgressori è stata possibile grazie alla piattaforma Piracy Shield, che traccia gli indirizzi IP collegati agli stream illegali. Una volta ottenuto l’IP, le autorità possono richiederne i dati anagrafici corrispondenti direttamente ai provider di servizi internet. La Lega Serie A attingerà quindi dalla medesima lista di nominativi per formulare le proprie richieste di indennizzo, la cui cifra esatta non è ancora stata resa nota. Il presidente della Lega, Ezio Maria Simonelli, non ha per ora fornito ulteriori dettagli sulle tempistiche e le modalità operative.

Resta aperto l’interrogativo sull’efficacia di questi strumenti nei confronti di chi utilizza una VPN, tecnologia progettata per garantire l’anonimato mascherando l’indirizzo IP reale dell’utente. Molti servizi VPN, inoltre, adottano policy di “zero logging” che impediscono la registrazione delle attività.

Ad ogni modo, l’azione congiunta di Lega Serie A e DAZN non punta solo al recupero economico. L’obiettivo principale è strategico: fungere da potente deterrente per scoraggiare la fruizione illegale dei contenuti sportivi. Sebbene sia improbabile eradicare completamente il fenomeno, anche una sua significativa riduzione verrebbe considerata una vittoria per i detentori dei diritti.

Bagnoli, la rivolta operaia contro il dragaggio: “Veleni in mare per i ricchi della vela”

La “ferita” di Bagnoli si riapre. Nel quartiere napoletano che porta ancora le cicatrici dell’inquinamento industriale, cresce la rabbia contro i piani di riqualificazione accelerati per l’America’s Cup. Ieri mattina tra 500 e 600 persone hanno bloccato viale Campi Flegrei per dire no a quello che definiscono senza mezzi termini una “colonizzazione”. L’anima operaia del territorio si mobilita, convinta che la trasformazione urbana sia solo l’ennesimo tradimento del ceto popolare.

Il cantiere fantasma senza progetti pubblici

La manifestazione, organizzata dalla sigla unitaria “Bagnoli in formazione” che riunisce comitati come Mare Libero e diverse associazioni locali, punta il dito contro l’opacità istituzionale. I lavori per la Coppa America – la cui consegna è fissata per aprile – sono partiti “senza confronto né trasparenza”, denunciano i promotori. Ma il nodo più esplosivo riguarda il dragaggio dei fondali per realizzare i campi base sulla colmata.

“Non esiste ancora un progetto pubblico e chiaro”, tuona l’attivista Aldo Amoretti. “Non sono pubblici i termini dell’accordo tra governo e organizzatori. Praticamente non conosciamo né il progetto di fattibilità né quello esecutivo. E intanto iniziano i lavori”. Per una comunità che porta nella propria memoria storica i segni dell’avvelenamento industriale, questa modalità operativa suona come una “prepotenza”.

Il terrore dei veleni rimessi in circolo

Gli attivisti paventano un’operazione pericolosa: il rimescolamento dei fondali rischia di liberare inquinanti cancerogeni ancora presenti nei sedimenti. Secondo i comitati, lungi dal costituire una bonifica, l’intervento aggraverebbe la contaminazione dello specchio d’acqua tra Coroglio e Bagnoli. Una prospettiva che fa tremare chi in queste acque è nato e cresciuto.

La comunità reclama da decenni la promessa mai mantenuta: bonifica vera, ripristino della linea di costa, restituzione del mare alla libera balneazione per tutti. Ora questa priorità, centrale per il risanamento del quartiere, rischia di essere “sepolta” sotto le basi di una competizione velica.

“Una regata per ricchi che cancella la bonifica”

Le accuse alla classe politica sono durissime. I movimenti sostengono che l’America’s Cup – definita “una competizione per soli ricchi senza nulla di sportivo” – sia servita da alibi per cancellare, con il consenso trasversale di tutte le forze politiche, l’elemento cardine del piano regolatore comunale: la rimozione e bonifica della colmata.

Il paradosso è evidente: mentre ruspe e mezzi meccanici si muovono già nell’area, mancano documenti essenziali, accordi pubblici, garanzie sulle modalità operative. Per i residenti storici di Bagnoli, questa non è riqualificazione. È l’ennesima estromissione programmata di chi il quartiere lo abita davvero.

Scampia, Guardia Medica tra blatte e porte rotte

Napoli – Lavorare nella sanità pubblica italiana significa oggi fare i conti con blatte che escono dagli scarichi, porte d’ingresso che non si chiudono e l’assenza di beni primari come sapone e acqua calda.

Non è la descrizione di un ospedale da campo in zona di guerra, ma la realtà quotidiana della Guardia Medica del Distretto 28 dell’ASL Napoli 1 a Scampia, denunciata da sedici giovani medici attraverso una segnalazione corredata da foto e video inviata al deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra.

Il paradosso dell’igiene negata

I sanitari, tutti tra i 25 e i 35 anni, descrivono una situazione paradossale: proprio nei luoghi dove l’igiene dovrebbe essere il requisito minimo, regna il degrado. Nonostante il recente trasferimento in uffici che sulla carta risultano ristrutturati, la realtà è ben diversa. Sale e bagni sono privi di finestre, dotati solo di lucernari posti troppo in alto per essere aperti, rendendo impossibile il ricambio d’aria.

Il quadro igienico raggiunge l’apice dell’assurdo con uno dei bagni completamente inutilizzabile: a ogni scarico del water, acqua mista a scarafaggi fuoriesce dalla doccia. Mancano acqua calda e sapone, che i medici sono costretti ad acquistare di tasca propria. Carta igienica e sedie sono arrivate solo dopo la minaccia di una denuncia formale.

Turni di 12 ore senza protezione

La questione sicurezza non è meno preoccupante. La porta d’ingresso, elemento essenziale per proteggere i sanitari dall’utenza esterna durante i turni di 12 ore diurni e notturni, è già guasta e non si chiude. Le richieste di intervento urgente sono rimaste senza risposta, lasciando i medici in balia di potenziali rischi.

A completare il quadro di inefficienza, la struttura è completamente schermata: nessuna copertura telefonica e accesso al Wi-Fi negato. Un’impossibilità che si traduce nell’incapacità di effettuare anche le ricerche più basilari, come verificare i nomi commerciali dei farmaci durante l’assistenza ai pazienti.

L’intervento di Borrelli

Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha definito la situazione “un insulto alla dignità dei giovani professionisti e un pericolo per la salute pubblica”, annunciando un’immediata mobilitazione presso gli uffici competenti dell’ASL Napoli 1 Centro e gli organismi di controllo.

“Richiederemo una verifica ispettiva urgente e rigorosa nei locali della Guardia Medica del Distretto 28 di Scampia”, ha dichiarato Borrelli. “L’obiettivo è accertare la veridicità delle gravissime segnalazioni e costringere chi di dovere a ripristinare con immediatezza gli standard minimi di igiene, sicurezza e funzionalità.”

La denuncia dei sedici medici, “pieni di energia e voglia di svolgere il proprio lavoro”, solleva ancora una volta il velo su una sanità pubblica italiana che chiede sacrifici ai suoi operatori ma non garantisce nemmeno le condizioni minime per lavorare con dignità.

Fuorigrotta, l’allarme inascoltato: 14enne investita dopo la protesta

Napoli – Una notte di apprensione e rabbia nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. Una ragazza di soli 14 anni è stata investita da un’auto la scorsa notte, nei pressi di un noto locale frequentato da giovanissimi. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove si trova attualmente ricoverata. C’è forte preoccupazione per le sue condizioni.

Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le eventuali responsabilità del conducente.

La tragica coincidenza

L’investimento assume i contorni di una tragedia annunciata. L’allarme per la sicurezza in quella zona, infatti, era stato lanciato solo poche ore prima. Nella serata di ieri, domenica, proprio a Fuorigrotta si era tenuta una manifestazione organizzata dai Verdi per sollecitare maggiori controlli e denunciare il degrado.

A guidare la protesta il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ora commenta l’accaduto con parole durissime.

“Siamo rimasti fino alle 23,30 circa”, spiega Borrelli, descrivendo uno scenario allarmante visto poche ore prima dell’incidente. “Eravamo circondati da ragazzini, in molti casi con meno di 12 anni, senza genitori. Tanti minorenni che correvano a tutta velocità lungo le aree limitrofe allo stadio Maradona senza alcun controllo”.

L’appello delle famiglie delle vittime

Alla manifestazione di ieri sera aveva preso parte, simbolicamente, anche il padre di Rita Granata, una delle troppe giovani vittime della violenza stradale. Una presenza che voleva essere un monito, trasformato in tragica profezia poche ore dopo.

“Qui non solo c’è bisogno di più forze dell’ordine”, incalza Borrelli, “ma è necessario intervenire sulle famiglie che permettono tutto ciò. Siamo all’anarchia totale oramai”.

La mobilitazione, ora rafforzata dalla rabbia per l’ultimo incidente, non si ferma. Per questa sera, lunedì 10 novembre, è previsto un altro presidio alle ore 22,30, a cui parteciperanno i residenti e lo stesso parlamentare, per chiedere che la sicurezza dei più giovani smetta di essere un’emergenza e diventi una priorità.