AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 08:41
9.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 08:41
9.1 C
Napoli
Home Blog Pagina 149

Arzano, smarrito per strada, ennesimo cucciolo a rischio investimento salvato dalla polizia locale

Arzano – Un ” tour de force ” quello della polizia locale di Arzano in difesa degli animali.
Dopo tre salvataggi di cuccioli di cani, tutti adottati, ora é toccato ad un altro di razza pitbull di 2 mesi.

Smarrito e malnutrito girovagava per le strade di Arzano a rischio investimento.
Appena richiamata l’attenzione di una ragazza gli agenti si sono avvicinati e lo hanno tratto in salvo.

Immediata la richiesta di adozione della ragazza e del suo fidanzato.Dopo i formalismi Billy, il nome attributogli, definirà la sua adozione.

L’episodio segue altri tre, analoghi, di messa in salvo dei pelosi che sono stati adottati proprio grazie all’intervento della polizia locale che ricordiamo ha portato il canile da 230 cani a 96 con tante adozioni.

P.B.

Ischia, pestaggio choc nella movida: vittima anche sordomuto

Ischia – Un episodio di inaudita e brutale violenza ha scosso la tranquillità notturna di Ischia, trasformando la zona della “Riva Destra”, fulcro della movida isolana, in un teatro di pestaggio.

L’allarme è scattato nelle prime ore di domenica mattina, pochi minuti prima delle 3:00, quando le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato una scena agghiacciante: un vero e proprio attacco da branco contro due persone inermi.

 Calci e pugni contro due vittime a terra

Nel filmato, che in queste ore sta circolando con virale indignazione sui gruppi social e le chat dei residenti, si vedono chiaramente quattro individui accanirsi con ferocia inaudita contro due uomini. L’aggressione, stando ai primi riscontri, sarebbe scaturita per futili motivi, degenerando in una cieca e sproporzionata violenza.

Le immagini mostrano una delle vittime già a terra, raggiunta da calci, pugni e schiaffi. Un altro ragazzo che interviene nel tentativo di sedare la lite viene a sua volta brutalmente circondato e colpito, atterrato e raggiunto da ulteriori calci al volto e alla pancia mentre giaceva inerme.

Un 30enne sordomuto tra gli aggrediti

A rendere l’episodio ancora più drammatico è il profilo di una delle vittime: si tratta di un uomo di 30 anni, affetto da sordomutismo. Il trentenne, sebbene non in gravi condizioni, ha subito ferite che hanno richiesto cure mediche. La sua condizione aggiunge un ulteriore, inquietante livello di vulnerabilità alla violenza subita.

Le due vittime, dopo aver ricevuto assistenza sanitaria, si sono recate presso il commissariato di Polizia per formalizzare la denuncia. Il racconto e gli elementi forniti dal 30enne sordomuto si sono rivelati cruciali per le indagini.

Un denunciato, caccia agli altri tre

La Polizia di Stato ha immediatamente avviato le indagini, concentrandosi sull’analisi delle riprese. Il lavoro degli investigatori ha già portato a un primo, significativo risultato: uno dei quattro aggressori è stato individuato e denunciato a piede libero.

La polizia è al lavoro per identificare anche gli altri tre componenti del gruppo. Secondo alcune indiscrezioni, alcuni degli aggressori sarebbero di nazionalità ucraina. Gli inquirenti contano di chiudere il cerchio sul branco responsabile di questo atto di barbarie nel più breve tempo possibile. L’episodio ha generato un’ondata di sdegno unanime, sollevando interrogativi sulla sicurezza e il degrado in alcune aree della movida isolana.

Camorra, oltre due secoli di carcere al clan Sorianiello

Un totale di diciassette condanne per poco poù di 219 anni di carcere e un quadro complessivo alleggerito grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche. Si è chiuso così, ieri mattina, davanti alla Corte d’Appello di Napoli, il secondo grado del processo contro il clan Sorianiello, storica consorteria del rione Traiano, al centro del maxi-blitz dei carabinieri che nel settembre 2024 aveva smantellato la rete di spaccio attiva nella famigerata “99”.

In primo grado, l’impianto accusatorio aveva retto con condanne che sfioravano complessivamente i tre secoli di carcere. In appello, però, i giudici hanno operato una decisa riduzione delle pene, accogliendo in larga parte le richieste delle difese e applicando non solo le attenuanti generiche ma, per diversi imputati, anche il vincolo della continuazione con precedenti sentenze.

L’inchiesta, coordinata dalla DDA, aveva documentato un collaudato sistema di smistamento di cocaina, hashish e crack, gestito con turnazioni, vedette e pusher dislocati nell’area popolare della “99”, trasformata in una piazza di spaccio a ciclo continuo.

A capo della riorganizzazione del clan, secondo gli investigatori, c’erano Alfredo Sorianiello, detto ’o biondo, e il figlio Simone: la loro “rinascita” criminale era stata fermata proprio dal blitz dell’autunno 2024, culminato con 29 misure cautelari per associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e armi.

Il boss Sorianiello aveva scelto di non impugnare la sentenza di primo grado, rendendo definitiva la sua condanna a 20 anni. Una presenza che resta il punto più pesante nella lunga lista di pene inflitte a gregari, pusher e referenti operativi della cosca.

Il blitz di Settembre 2024 nella “99”

L’obiettivo è la “99”, l’isolato trasformato negli anni in una delle piazze di spaccio più redditizie e protette del quartiere.L’operazione, frutto di mesi di intercettazioni, appostamenti e acquisizioni video, porta all’esecuzione di 29 misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le accuse:associazione per delinquere di tipo mafioso,estorsione,associazione finalizzata al traffico di stupefacenti,detenzione e porto di armi,gestione continuativa di una piazza di spaccio attiva 24 ore su 24. A emergere è il ruolo centrale del clan Sorianiello, rifondato – secondo gli investigatori – da Alfredo Sorianiello, ‘o biondo, affiancato dal figlio Simone, che avrebbe coordinato turnazioni, vedette, stoccaggi e riscossioni.

Il blitz segna la fine dell’ultima stagione operativa del clan, ripiombato nel mirino della DDA dopo aver tentato di riprendere il controllo del territorio con modalità definite dagli inquirenti «militarizzate».

Clan Sorianiello: le condanne

Alfredo Sorianiello, detto ’o biondo – 20 anni (rinuncia all’appello, condanna definitiva in primo grado).
Giuseppe Mazzaccaro – 20 anni (in continuazione).
Antonio Ranieri – 16 anni.
Carmine Fende­rico – 15 anni e 11 mesi (in continuazione).
Simone Cimarelli – 14 anni e 4 mesi (in continuazione).
Silvio De Rosa – 13 anni e 4 mesi (in continuazione).
Antonio Di Napoli – 11 anni e 6 mesi (in continuazione).
Nicola Caruso – 11 anni e 4 mesi.
Emanuele Bevilacqua – 11 anni.
Paolo Sansò – 11 anni e 1 mese (in continuazione).
Marco Mosella – 10 anni e 6 mesi (in continuazione).
Angelo Sansò – 10 anni (in continuazione).
Francesco De Pasquale – 10 anni.
Alfonso Sorrentino – 10 anni e 8 mesi.
Gennaro Volpe – 9 anni e 10 mesi.
Pasquale Forte – 9 anni e 8 mesi.
Antonio Marra – 7 anni e 1 mese.
Gabriele D’Ambrosi – 7 anni.

(nella foto in alto da sinistra Alfredo Sorianiello, Giuseppe Mazzaccaro, Antonio Ranieri, Carmine Fende­rico e Paolo Sansò: in basso sempre da sinistra Simone Cimarelli, Silvio De Rosa, Emanuele Bevilacqua, Antonio Marra  e Angelo Sansò)

Oroscopo di oggi 18 novembre 2025 segno per segno

0

Il 18 novembre 2025 si delinea come una giornata dai forti contrasti energetici. Da un lato, segni come lo Scorpione, i Pesci e l’Ariete sono baciati da una congiunzione potente che dona carisma, iniziativa e magia, specialmente nelle relazioni e nella vita sociale. Dall’altro, segni come il Sagittario e l’Acquario devono fare i conti con l’irritabilità di Marte e una sensazione generale di opposizione stellare.

ARIETE*
Amore: Giornata di iniziativa. Prendi tu il controllo in amore: un messaggio chiaro e affettuoso può sciogliere tensioni o indecisioni che persistono da giorni. Non avere paura di esporti.
Lavoro: Il tuo spirito d’osservazione è al top. Noterai dettagli che altri trascurano. Usa questa abilità per migliorare progetti o processi.
Salute: Energia buona. Attenzione a non caricarti troppo per l’entusiasmo. Ritaglia del tempo per te.
Finanze: Situazione stabile. Non è il giorno per grandi investimenti, ma per pianificare con lucidità.
Consiglio di Paolo Tedesco: L’azione è la tua parola d’ordine, ma in amore deve essere dosata con dolcezza. Non essere un Ariete guerriero, sii un pioniere del cuore.

TORO*
Amore: Occasione imprevista di incontri stimolanti. C’è una persona speciale con cui connetterti: manda un messaggio personale e convincente, niente di banale.
Lavoro: Ti si aprono porte inaspettate verso ambienti innovativi. Accetta inviti e scambi di idee. Le novità sono tue alleate.
Salute: La curiosità ti carica mentalmente. Benessere generale buono.
Finanze: Possibili piccole entrate inaspettate o opportunità di collaborazione interessante.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non farti ingannare dalla tua proverbiale lentezza. L’opportunità è qui e ora. Afferrala con il tuo stile unico.

GEMELLI
Amore: Una notizia ti porta a riflettere sulla coppia. È il momento di mettere punti fermi e chiarezza, forse su questioni rimandate da tempo.
Lavoro: Non ascoltare i pettegolezzi. Parlare direttamente con gli interessati ti farà scoprire che era tutto fuori luogo.
Salute: La mente è affaticata dai dubbi. Una volta chiarito al lavoro, ti sentirai più leggero.
Finanze: Evita di farti influenzare da consigli non richiesti. Fidati della tua ragione.
Consiglio di Paolo Tedesco: La comunicazione è il tuo dono, ma oggi deve essere usata per chiarire, non per diffondere. Sii un faro di verità, non un megafono di rumore.

CANCRO
Amore: Attenzione alla sfera familiare: malintesi banali potrebbero creare fratture profonde con una persona cara. Sii paziente e chiarisci.
Lavoro: Protetto da Giove, hai logica e acume per prendere decisioni importanti. Fidati del tuo intuito ragionato.
Salute: Lo stress emotivo è in agguato. Cerca di non portare a casa le tensioni del lavoro.
Finanze: Decisioni sagge e oculate sono favorite. Buon momento per pianificare le spese familiari.
Consiglio di Paolo Tedesco: Giove ti dà la visione d’insieme, ma la Luna ti ricorda le radici. Non trascurare il focolare domestico per il successo professionale.

LEONE
Amore: Estro e loquacità sono tuoi alleati. Cogli l’attimo per un dialogo profondo con il partner. Per i single, nuove conquiste all’orizzonte.
Lavoro: Ottimo per networking. I nuovi contatti, specialmente in ambito creativo e culturale, sono favoriti.
Salute: Giornata di carica positiva. L’equilibrio interiore si riflette sul benessere fisico.
Finanze: Investi su te stesso e sulle tue passioni. Potrebbero esserci piccoli guadagni dalle tue capacità creative.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo carisma è al massimo. Usalo non per brillare di luce propria, ma per accendere scintille negli altri.

VERGINE*
Amore: Non essere troppo concentrato sulle tue esigenze. Ricorda di dedicare del tempo e dello spazio alla persona amata, senza calcolare troppo.
Lavoro: Finalmente i pezzi del puzzle si incastrano alla perfezione. È il meritato frutto del tuo impegno solido e costante.
Salute: La sensazione di ordine ti dona serenità. Approfittane per una routine salutare.
Finanze: Situazione che si stabilizza. I tuoi metodi organizzativi danno i loro frutti.
Consiglio di Paolo Tedesco: Goditi il momento di armonia che hai costruito. La perfezione non sta nel controllo, ma nel saper apprezzare il risultato.

BILANCIA
Amore: La novità è il tuo afrodisiaco. Se in coppia, proporre qualcosa di diverso ravviverà la scintilla. Per i single, l’amore potrebbe arrivare da un ambiente nuovo.
Lavoro: La tua mente è pronta ad aprirsi a nuovi campi. Tutto ciò che è innovativo amplierà i tuoi orizzonti professionali.
Salute: Benessere mentale ottimo, grazie alla stimolazione intellettuale.
Finanze: Investire in conoscenza e nuove competenze sarà molto fruttuoso.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non cercare solo l’equilibrio, cerca l’evoluzione. Il vero equilibrio è dinamico e si nutre di novità.

SCORPIONE*
Amore: Con Sole, Luna e Venere nel segno, è una giornata magica per i sentimenti. Carisma e fascino alle stelle. Serate indimenticabili.
Lavoro: La tua energia e simpatia ti mettono in una posizione di vantaggio. Ottimo per lavori di squadra e presentazioni.
Salute: Energia fisica a fiumi. Attenzione a non esagerare con gli eccessi, soprattutto la sera.
Finanze: Giornata favorevole, ma con una tendenza alla spinta impulsiva. Goditi qualche piccolo lusso, ma con moderazione.
Consiglio di Paolo Tedesco: Sei un magnete di attenzioni oggi. Ricorda di dirigere parte di questa potente energia verso l’introspezione, non solo verso l’esterno.

SAGITTARIO
Amore: Marte accentua i conflitti. I nervi sono a fior di pelle con il partner. Cerca di non reagire d’impulso e di prenderti un momento per calmarti.
Lavoro: Affronterai una situazione difficile che richiede un piano d’azione dettagliato. L’improvvisazione è tua nemica.
Salute: Soggetto a sbalzi d’umore che influiscono sull’energia. Attività fisica moderata può aiutare a scaricare la tensione.
Finanze: Periodo di stasi. Meglio evitare rischi e concentrarsi sulla gestione ordinaria.
Consiglio di Paolo Tedesco: L’arco del Sagittario ha bisogno di una mira calma. Prima di scoccare la freccia della tua parole, assicurati che sia intinta nella pazienza, non nella frustrazione.

CAPRICORNO
Amore: Nella vita privata, sei pronto a cambiamenti radicali che ti permetteranno di esprimere la tua personalità più autentica.
Lavoro: Attenzione a banali errori di distrazione. Mantieni i piedi per terra e non correre. La precisione è tutto.
Salute: La stabilità è la tua alleata. Attenzione a piccoli incidenti domestici per disattenzione.
Finanze: Situazione sotto controllo, ma niente di eclatante. È un giorno da “lavoro certosino”.
Consiglio di Paolo Tedesco: La montagna che stai scalando ha bisogno di ogni tuo passo ben saldo. Oggi la cura del dettaglio è più importante della vetta.

ACQUARIO
Amore: Le stelle sembrano avverse. Potrebbe mancarti il tatto, rischiando di ferire o deludere. Azzera le pretese e mantieni la calma.
Lavoro: Si escludono passi falsi e incomprensioni. Non prendere decisioni avventate e non giocare d’azzardo.
Salute: Giornata mentalmente impegnativa. La superficialità è in agguato. Fai respiri profondi per centrarti.
Finanze: Alto rischio di piccole perdite o spese inutili. Tieni le finanze sotto chiave.
Consiglio di Paolo Tedesco: Le tue antenne sono disturbate oggi. Non cercare segnali dal futuro, ma radicati nel presente più semplice e concreto.

PESCI*
Amore: Giornata magica per i sentimenti. Romantica, passionale e piena di complicità. L’energia cosmica è tutta dalla tua parte.
Lavoro: Oltre all’appoggio dei pianeti, avrai quello di persone importanti che spenderanno buone parole per te.
Salute: Entusiasmo alle stelle e energia disponibile in gran quantità. Benessere generale eccellente.
Finanze: La serata potrebbe invitare a qualche spinta generosa. Goditela, ma senza eccessi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Sei immerso in un oceano di energie positive. Nuota con il flusso, ma ricordati di ancorarti ai tuoi sogni più concreti.

Commento Finale di Paolo Tedesco

Il tema dominante è la comunicazione: per molti (Gemelli, Ariete, Toro) un messaggio chiaro, diretto e personale è la chiave per sbloccare situazioni professionali e sentimentali. Per altri (Cancro, Sagittario), è invece la pietra dello scandalo, da maneggiare con cura per evitare conflitti.

La lezione universale di oggi è trovare il coraggio di agire con intenzione (Ariete, Leone) senza, però, dimenticare la pazienza e la precisione (Capricorno, Vergine). Nel grande schema cosmico, è un giorno per raccogliere i frutti di un impegno costante, per chi li ha seminati, e per imparare una lezione di umiltà e attenzione, per chi è chiamato a farlo. L’invito è ad ascoltare non solo le stelle, ma anche il quieto suggerimento del proprio cuore, che oggi, per molti, parla più forte del solito.

Casamarciano, 18,500 euro al clan Russo per un pacchetto di voti. Indagato anche il sindaco di Cicciano

Diciottomila e cinquecento euro. Tanto sarebbe costato, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, il pacchetto di voti promesso dal clan Russo ad Andrea Manzi, allora candidato sindaco a Casamarciano alle amministrative di giugno 2023. Manzi, 65 anni, oggi consigliere comunale di opposizione, si presentava con la lista Casamarciano libera e giusta e ha chiuso la corsa al municipio al terzo posto, con il 28,1% dei consensi, alle spalle del sindaco poi eletto, Clemente Primiano, e di Carmela De Stefano.

L’ipotesi degli inquirenti è che Manzi avrebbe accettato la promessa di procurare voti formulata da Sebastiano De Capua, ritenuto appartenente al clan Russo e raggiunto oggi da misura cautelare in carcere. In cambio, sempre secondo l’accusa, ci sarebbe stata la disponibilità a versare 18.500 euro e a “mettere a disposizione” la futura amministrazione per soddisfare interessi ed esigenze del gruppo criminale qualora fosse stato eletto.

Questo segmento dell’indagine si inserisce nel quadro più ampio dell’operazione che, all’alba, ha portato all’esecuzione di 44 misure cautelari – 34 in carcere e 10 ai domiciliari – a carico di esponenti e fiancheggiatori dei clan Russo e Licciardi, storicamente radicati nell’area del Nolano e nell’hinterland napoletano.

Il blitz è stato condotto dai Carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, con il supporto di circa 250 militari, sotto il coordinamento della Dda partenopea.

Il no del gip alle misure per Manzi

Nonostante il quadro ricostruito dagli investigatori, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Isabella Iselli, ha respinto la richiesta di applicare una misura cautelare nei confronti di Manzi.

A chiederla erano stati i pubblici ministeri Henry John Woodcock e Vincenzo Toscano, titolari del fascicolo sul presunto condizionamento del voto a Casamarciano da parte del clan Russo.

La decisione del gip esclude, al momento, restrizioni alla libertà personale del consigliere di opposizione, che resta indagato e dovrà difendersi nel prosieguo del procedimento. L’ordinanza, firmata da Iselli, è la stessa con cui sono state disposte le decine di arresti eseguiti oggi e rappresenta uno dei primi snodi giudiziari di un’inchiesta destinata ad avere riflessi politici nei comuni coinvolti.

Cicciano, il sindaco sotto inchiesta

La mano lunga dei clan sulle urne, secondo la ricostruzione degli investigatori, non si sarebbe fermata a Casamarciano. Già nel 2022 e poi nel 2023 i Russo avrebbero tentato – e in parte riuscito – a condizionare le consultazioni amministrative in due comuni del Napoletano: Cicciano e la stessa Casamarciano.

Nel caso di Cicciano, al centro dell’indagine è il sindaco in carica, Giuseppe Caccavale. Il suo nome figura tra gli indagati per scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dello stesso procedimento coordinato dalla Dda di Napoli su Russo e Licciardi. Secondo gli atti, Caccavale avrebbe raggiunto un accordo con esponenti del clan in vista delle amministrative del 14 e 15 maggio 2023.

In base alla ricostruzione degli inquirenti, attraverso un intermediario il sindaco avrebbe accettato la promessa di un bacino di voti controllato dagli affiliati al clan Russo, impegnandosi in cambio a garantire “utilità” al gruppo criminale una volta ottenuta la fascia tricolore. A quelle elezioni Caccavale è stato effettivamente eletto con il 51,6% dei consensi, superando di misura l’avversario Giovanni Corrado, fermo al 48,5%.

Anche per Caccavale, tuttavia, la richiesta di una misura cautelare – in questo caso gli arresti domiciliari – avanzata dai pm Woodcock e Toscano è stata rigettata dal gip Isabella Iaselli. Il primo cittadino resta quindi indagato, ma in libertà, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta.

Sia Manzi sia Caccavale come tutti gli altri indagati sono da ritenersi innocenti ed ai fatti fino a prova contraria, e avranno modo di replicare alle accuse nel corso del procedimento in corso.

L’ombra dei clan su Monteforte Irpino

Il raggio d’azione contestato ai clan non si limita al perimetro della provincia di Napoli. Tra i destinatari delle misure eseguite dai Carabinieri figura anche un candidato alle prossime comunali di Monteforte Irpino, centro in provincia di Avellino chiamato al voto domenica 23 e lunedì 24 novembre dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Si tratta di Giovanni Mazzola, 38 anni, candidato al Consiglio comunale nella lista È ora, schierata a sostegno di Fabio Siricio, descritto dagli inquirenti come totalmente estraneo all’indagine. Per Mazzola il gip ha disposto gli arresti domiciliari. L’accusa, in questo caso, non riguarda direttamente il voto di scambio, ma il reato di esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravato dalle finalità mafiose.

I fatti contestati risalgono a un periodo precedente alla sua candidatura, ma la presenza del suo nome nell’ordinanza, a ridosso di una consultazione già segnata dallo scioglimento del Comune per mafia, rafforza l’immagine di un territorio ancora permeabile agli interessi criminali.

Il quadro dell’inchiesta Dda

L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli – guidata dal procuratore Nicola Gratteri, con l’aggiunto Sergio Ferrigno e il sostituto Henry John Woodcock in prima linea – punta a disarticolare un sistema che, secondo le accuse, intreccia traffici illeciti, gestione di giochi e scommesse, controllo del territorio e tentativi di interferenza nel processo democratico locale.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, guidato dal comandante Paolo Leoncini, e dal Nucleo investigativo, al comando del maggiore Andrea Coratza, hanno messo sotto la lente non solo la capacità militare dei clan Russo e Licciardi, ma anche la loro presunta strategia di infiltrazione nelle istituzioni comunali, tramite candidature “amiche” o comunque disponibili a patti di convenienza.

La linea della Dda appare chiara: ricostruire il perimetro degli accordi tra politica e camorra, contestare gli episodi di scambio elettorale politico-mafioso e, al tempo stesso, colpire i circuiti economici che finanziano i clan, come nel caso delle scommesse clandestine.

Tra politica e legalità

Le contestazioni a carico di amministratori in carica e aspiranti consiglieri rischiano ora di avere un impatto significativo sulla vita politica di Cicciano, Casamarciano e Monteforte Irpino. Nei primi due comuni napoletani, l’ombra della camorra incombe su tornate elettorali recentissime, mentre nel centro irpino l’operazione giudiziaria si innesta su un percorso già segnato dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

In tutti i casi, le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a sentenza definitiva e, per alcuni indagati, la stessa autorità giudiziaria ha ritenuto non sussistenti – al momento – le condizioni per applicare misure restrittive. Resta però, nero su bianco negli atti, il quadro di un rapporto tra clan e segmenti della politica locale che, secondo l’accusa, continua a cercare spazio nelle urne del Mezzogiorno.

Nigeria fuori dal Mondiale, il ct accusa il Congo: “Riti voodoo contro di noi prima di ogni rigore”

0

Dopo la partita che ha determinato l’eliminazione della Nigeria dal Mondiale 2026 ai danni del Congo, terminata ai calci di rigore, il tecnico della nazionale nigeriana Eric Chelle ha sollevato accuse insolite nei confronti dello staff congolese.

Secondo il Ct, infatti, un membro del team della RD Congo avrebbe compiuto strani movimenti rituali prima di ogni penalty, agitandosi e lanciando verso l’area tecnica nigeriana una sostanza di cui non è chiaro il contenuto, definita dallo stesso Chelle “forse acqua, forse altro”.

“Durante tutta la serie dei rigori, un membro dello staff della RD Congo faceva dei riti voodoo… ogni volta, ogni singola volta”, ha dichiarato il tecnico davanti alle telecamere, sottolineando come questo comportamento abbia reso la situazione ancora più surreale e carica di tensione per i giocatori in campo.

Il Tar respinge ricorso del Calcio Napoli: dovrà pagare 255mila euro al Comune per impiego vigili

Il Tar della Campania ha respinto il ricorso della Società Sportiva Calcio Napoli contro l’ingiunzione del Comune di Napoli che richiede il pagamento di oltre 255mila euro per il servizio della Polizia Locale durante le gare casalinghe del club.

La società aveva sostenuto che le partite del Napoli allo stadio Maradona dovessero essere considerate eventi di pubblico interesse, tesi però non accolta dai giudici della prima sezione presieduta da Vincenzo Salamone. Gli avvisi di accertamento esecutivo notificati dal Comune alla società azzurra riguardano le partite casalinghe disputate tra l’8 ottobre 2023, in occasione di Napoli-Fiorentina, e il 24 novembre 2024, con Napoli-Roma, tra Serie A e competizioni europee.

La sentenza conferma dunque l’obbligo per il club di coprire le spese per l’impiego dei vigili, segnando una battuta d’arresto nella disputa legale tra società e amministrazione comunale.

Micillo (M5S): “Conte ancora in Campania per Fico”

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà in Campania per una serie di appuntamenti a sostegno della candidatura di Roberto Fico. Una presenza importante che conferma la centralità del territorio campano nel progetto politico del Movimento 5 Stelle e la volontà di portare avanti, insieme ai cittadini, un percorso di rinnovamento, partecipazione e responsabilità istituzionale.

Nel corso della visita sono previsti incontri con attivisti, amministratori e comunità locali per discutere di temi fondamentali come la rigenerazione sociale, la tutela dei territori e le sfide economiche che la regione sta affrontando.

Domani, martedì 18 novembre alle ore 17.30, appuntamento a Caserta per un evento dedicato al tema “Legalità e sviluppo sostenibile” in cui interverrà anche il coordinatore regionale del M5S Salvatore Micillo. “Legalità e sostenibilità — dichiara Micillo — non sono slogan, ma la base di qualsiasi percorso di crescita credibile del nostro Paese. Lavoriamo ogni giorno affinché la Campania possa essere un modello di tutela dell’ambiente, trasparenza amministrativa e sviluppo economico sano. La presenza di Giuseppe Conte in questi giorni rafforza questo impegno comune.”

Sempre domani Giuseppe Conte sarà in mattinata in provincia di Napoli in visita al mercato di Casalnuovo, nel primo pomeriggio appuntamento invece a Marcianise per una visita al Centro Orafo “il Tarì”, alle 16.15 incontro con Confindustria Caserta.

Il Presidente Conte sarà presente anche giovedì 20 novembre al Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare di Napoli per la chiusura della campagna di Roberto Fico.

Il Movimento 5 Stelle continua così il proprio viaggio nei territori, ascoltando le esigenze dei cittadini e costruendo una proposta politica solida, vicina ai bisogni reali e orientata al futuro.

Choc a San Siro, tifosa 24enne norvegese denuncia violenza sessuale durante Italia-Norvegia

Momenti di paura e disagio ieri allo stadio San Siro di Milano, durante la partita Italia-Norvegia, quando una giovane norvegese di 24 anni ha denunciato di essere stata vittima di violenza sessuale.

Secondo quanto riferito, la ragazza, sentendosi poco bene, si è recata in bagno accompagnata da un’amica. All’interno dei servizi, avrebbe subito un palpeggiamento da parte di un uomo di 25 anni di origine egiziana, addetto alle pulizie dello stadio.

Accortasi dell’accaduto, la 24enne è uscita immediatamente e ha raggiunto l’amica in un bar vicino, raccontando l’episodio agli steward presenti. L’uomo ha dichiarato di essersi avvicinato alla ragazza soltanto per prestarle aiuto, ma la polizia di Stato ha avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Il 25enne è stato indagato in stato di libertà per violenza sessuale.

Napoli, weekend di controlli nella movida: oltre 600 persone identificate e veicoli sequestrati

Weekend ad alta attenzione sulla sicurezza a Napoli, con una serie di controlli mirati nelle principali aree della movida cittadina e nelle zone adiacenti allo stadio Diego Armando Maradona. Nel mirino della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, in particolare, la fascia serale e notturna tra Mergellina, piazza Sannazzaro, largo Sermoneta e Fuorigrotta.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, affiancati da personale della Polizia Locale, hanno passato al setaccio l’area degli chalet di Mergellina e il lungomare.

Nel corso dei controlli sono state identificate 255 persone, 35 delle quali con precedenti di polizia. Verificata anche la circolazione stradale: 60 i veicoli controllati e 2 le violazioni del Codice della Strada contestate.

Parallelamente, i motociclisti Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, con un focus specifico sul contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, ormai radicato nelle zone della movida e in prossimità dei principali snodi cittadini.

In questo contesto, i poliziotti hanno identificato 210 persone, di cui 31 con precedenti, e controllato 65 veicoli: due sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Elevate 12 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con il ritiro di una patente di guida.

L’attenzione si è spostata poi su Fuorigrotta e sulle aree circostanti lo stadio Maradona, dove il fine settimana richiama migliaia di persone tra eventi sportivi, attività commerciali e locali. Qui gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno operato insieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, in un servizio straordinario ad alta visibilità.

Il bilancio dell’operazione nell’area di Fuorigrotta parla di 220 persone identificate, 30 delle quali con precedenti di polizia, e 115 veicoli controllati. Nel corso dei controlli, un mezzo è stato sottoposto a sequestro penale e altri due a sequestro amministrativo. Anche qui sono state contestate 12 violazioni del Codice della Strada, a conferma di una strategia improntata al controllo capillare del territorio e alla prevenzione degli illeciti.

L’insieme delle attività messe in campo nel fine settimana restituisce l’immagine di una città sotto osservazione, con una presenza rafforzata delle forze dell’ordine nei punti nevralgici del divertimento notturno e della mobilità urbana. L’obiettivo, sottolineato dalle operazioni coordinate, resta quello di coniugare la vivacità della movida con il rispetto delle regole e la sicurezza di residenti e frequentatori.

Campi Flegrei, il vulcano che non dorme; INGV svela i nuovi dati della caldera

Napoli – Domani, l’Auditorium “La Porta del Parco” di Bagnoli si trasformerà nel palcoscenico di un confronto scientifico di alto profilo sui Campi Flegrei, uno dei sistemi vulcanici più studiati e monitorati al mondo.

L’evento, organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), metterà al centro i risultati del progetto LOVE-CF (Linking surface Observables to sub-Volcanic plumbing-system: a multidisciplinary approach for Eruption forecasting at Campi Flegrei caldera, Italy), un ambizioso programma di ricerca che punta a decifrare i segreti della caldera campana.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Fabio Florindo, presidente INGV, Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Paola Pagliara, direttore dell’Ufficio Previsione e prevenzione del rischio del Dipartimento della Protezione Civile, e Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani INGV. Un parterre di eccellenza che sottolinea l’importanza strategica del monitoraggio e della ricerca sul territorio.

La giornata sarà scandita da sessioni tematiche coordinate dagli esperti INGV, che analizzeranno lo stato attuale della caldera attraverso osservazioni vulcanologiche, petrologiche, geochimiche, sismologiche, geodetiche e gravimetriche. Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano e responsabile scientifico del progetto LOVE-CF, presenterà un quadro aggiornato della situazione del sistema vulcanico e illustrerà le finalità del progetto, che punta a migliorare la capacità di previsione degli eventi eruttivi.

A chiudere la giornata, una tavola rotonda moderata dal direttore del Dipartimento Vulcani INGV, dedicata alla conoscenza scientifica dei Campi Flegrei, al suo monitoraggio e al futuro della ricerca. Un appuntamento fondamentale per capire come la scienza si prepara a gestire uno dei vulcani più complessi d’Europa.

Steriline tra Europa e Asia: dopo il CPHI di Francoforte, il CPHI & PMEC di Delhi, in India

0

I mesi di ottobre e novembre 2025 confermano la vocazione internazionale di Steriline, azienda italiana specializzata in soluzioni robotizzate e non per il riempimento e confezionamento asettico di prodotti iniettabili per il settore farmaceutico. Dopo aver concluso con successo la propria partecipazione al CPHI di Francoforte (28–30 ottobre 2025), Steriline si prepara ora a incontrare partner e operatori del settore al CPHI & PMEC di Delhi, in programma dal 25 al 27 novembre 2025.

CPHI 2025 di Francoforte: una presenza strategica nel cuore dell’industria farmaceutica europea

Dal 28 al 30 ottobre, Steriline ha accolto visitatori, clienti e partner presso lo stand Hall 9.0 – Booth 9.0F6 del Messe Frankfurt, presentando la propria gamma di linee complete per la produzione sterile. La partecipazione ha rappresentato un’opportunità significativa per consolidare relazioni nei mercati principali di riferimento e confrontarsi sulle nuove esigenze produttive legate alla crescente richiesta di flessibilità, sicurezza e continuità operativa.Al centro dell’interesse del pubblico, le soluzioni integrate con robotica avanzata applicate a processi come riempimento, tappatura e ghieratura: tecnologie progettate per ridurre i rischi di contaminazione, migliorare l’ergonomia operativa e ottimizzare l’efficienza anche in contesti di produzioni adattive o a piccoli lotti.

Prossima tappa: CPHI & PMEC Delhi 2025

Dal 25 al 27 novembre, Steriline sarà presente al CPHI & PMEC di Nuova Delhi, presso lo stand 10.D23. Per l’occasione, l’azienda presenterà un modello 3D dimostrativo che riproduce una linea robotica per il riempimento sterile: una soluzione progettata per garantire massima precisione e ripetibilità senza rischi di contaminazione.Il modello consentirà ai visitatori di esplorare direttamente gli elementi chiave dell’architettura produttiva, tra cui:

  • integrazione fluida tra robotica e sistemi di contenimento (isolatori);
  • adattabilità a diverse tipologie di contenitori;
  • riduzione delle variabili operative critiche;
  • ottimizzazione del layout per ambienti GMP.

Il mercato indiano è da anni al centro della nostra strategia di sviluppo,” ha affermato Federico Fumagalli, Chief Sales Officer di Steriline. “La partecipazione al CPHI & PMEC Delhi 2025 rappresenta un momento fondamentale per dialogare con uno dei poli più dinamici dell’industria farmaceutica mondiale e presentare soluzioni in grado di rispondere a un settore in costante evoluzione.

Una presenza internazionale in continua crescita

La doppia presenza tra Europa e Asia testimonia ancora una volta la visione globale di Steriline: essere partner tecnologico di riferimento per le aziende farmaceutiche di ogni dimensione, ponendo al centro della propria crescita i quattro principi cardine delle lavorazioni asettiche per il settore farmaceutico: qualità, sicurezza, sostenibilità e innovazione continua.Con sedi operative e tecniche già presenti in Europa, Asia e Nord America, Steriline consolida una rete di supporto locale e globale capace di accompagnare i clienti in tutte le fasi del ciclo produttivo, dall’ingegneria alla validazione, fino all’assistenza post-installazione.

Informazioni di contatto

Con una rete di oltre 400 professionisti e una presenza consolidata in oltre 50 Paesi, Steriline esporta più del 90% dei suoi macchinari, per una “flotta” che supera ampiamente le 2.000 installazioni in tutto il mondo. L’attenzione costante all’innovazione tecnologica, lo sviluppo delle competenze interne e la partecipazione attiva ai principali eventi internazionali del settore, confermano il ruolo dell’azienda come punto di riferimento globale nel primary packagingper il settore farmaceutico.

Contatti Steriline S.r.l.

Via Tentorio, 30/31 – 22100 Como, Italia
Tel. +39 031 592064
Corporate website: www.steriline.it
LinkedIn page: https://it.linkedin.com/company/steriline-srl

 

Gricignano, minorenni su auto a noleggio fuggono al posto di blocco: denunciati

Gricignano Di Aversa– Hanno preferito la fuga all’alt, ma l’inseguimento è durato lo spazio di poche centinaia di metri. È finita nel piazzale di un distributore di carburante la corsa di quattro minorenni, bloccati dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa. Il bottino dell’irruzione lampo: un tirapugni d’acciaio, pronto all’uso e immediatamente sequestrato.

La scena si è consumata lungo via della Libertà, dove una pattuglia impegnata in un posto di controllo ha intimato l’alt a un’auto a noleggio. A bordo, il gruppo di giovani – tutti incensurati, provenienti dai comuni di Teverola, Carinaro e Aversa – ha invece deciso di sfidare le Forze dell’Ordine, dando gas. Una fuga breve e infruttuosa, conclusasi in sicurezza dentro un benzinaio poco distante.

È durante la perquisizione personale e del veicolo che i militari hanno scovato l’arma impropria: il tirapugni, occultato all’interno dell’abitacolo. Per i quattro ragazzi, tutti minorenni, la contestazione è stata immediata: porto abusivo di strumenti atti a offendere.

Al giovane alla guida, che non ha mai conseguito la patente, sono state elevate ulteriori contestazioni per le violazioni al Codice della Strada: guida senza patente e mancato rispetto dell’alt imposto da un pubblico ufficiale.

Le indagini dei Carabinieri non si sono fermate ai soli minorenni. Gli accertamenti hanno infatti risalito all’adulto che ha materialmente consegnato il veicolo a noleggio ai ragazzi, senza verificare la loro idoneità alla guida. Per lui è scattata una sanzione amministrativa per il reato di incauto affidamento.

I quattro giovani sono stati quindi affidati ai rispettivi genitori, mentre il tirapugni è stato custodito in caserma in attesa del versamento all’Ufficio Corpi di Reato. Sugli accaduti sono state ora informate le Autorità giudiziarie, sia l’ordinaria che la Procura minorile, che valuteranno le prossime mosse.

Forze Armate e di Polizia, inizia la stagione dei concorsi

0

Il fascino della divisa non conosce crisi, neanche in tempi come quelli attuali, caratterizzati da molteplici tensioni internazionali: non è un caso che negli ultimi anni, mediamente, oltre 55 mila candidati hanno puntualmente partecipato ai concorsi per le Accademie Militari, circa 40 mila per entrare nella truppa dell’Esercito, 35 mila per diventare agenti di Polizia e più di 15 mila per il ruolo di Commissario.

Numeri che sono destinati a restare tali in futuro, visto che attualmente 1 studente delle superiori su 4 è interessato a questo tipo di carriere e il 6% ha già deciso che sarà questa la strada da intraprendere da grandi, come ha rilevato l’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Professioni in Divisa, realizzata dal portale Skuola.net in collaborazione con Nissolino Corsi, centro leader in Italia per la preparazione ai concorsi militari.

Una guida per le aspiranti “divise”

Purtroppo, però, questo elevato interesse non è sempre accompagnato da altrettanta consapevolezza sulla sfida che li attende, così il portale specializzato per studenti ha deciso di interpellare due esperti dell’ente formativo per tracciare una lista di consigli da mettere in pratica fin da subito, visto che proprio in questo periodo inizia a entrare nel vivo la stagione dei concorsi.

Ecco, quindi, i 10 consigli elaborati dalla dott.ssa Rachele Tenerini, tutor specializzata nelle materie umanistiche, e il dott. Vincenzo Mormile, ex ufficiale psicologo della Marina Militare e specialista dei test psico–attitudinali.

  1. Definisci il tuo obiettivo concorsuale

Conoscere le varie possibilità – Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco – e cosa significa vestire le diverse divise, aiuta a scegliere il percorso più adatto alle proprie inclinazioni.

Di base, ognuna di esse offre percorsi per ogni grado o qualifica. Ma ci sono differenze tra i vari bandi, in termini di modalità di selezione, percorso offerto e, dato non trascurabile, di limiti di età: Avere un obiettivo chiaro è, perciò, la prima vera arma per mantenere alta la motivazione e affrontare con precisione la preparazione.

  1. Non aspettare l’ultimo momento: anticipa, sempre

Molti candidati iniziano a studiare solo dopo l’uscita del bando, ma chi parte in anticipo ha un vantaggio enorme.

Cominciare a esercitarsi per tempo permette di assimilare meglio le informazioni, testare più simulazioni e arrivare alle prove con maggiore tranquillità.

  1. Non trascurare la preparazione fisica

Le prove atletiche sono una parte fondamentale dei concorsi militari. L’allenamento del corpo, oltre che della mente, deve quindi entrare nella tabella di marcia fin dall’inizio della preparazione e non deve essere procrastinato.

L’attività fisica, inoltre, aiuta anche la mente: migliora la concentrazione, la gestione dello stress e la fiducia in se stessi. Inserire l’allenamento nella routine quotidiana, alternando studio e movimento, è quindi sempre una buona cosa.

  1. Focalizzati sulle materie chiave e lavora sui (tuoi) punti deboli

Ogni concorso ha il proprio programma. Per questo, può essere utile studiare i bandi precedenti per capire quali argomenti ricorrono più spesso e quali richiedono maggiore allenamento.

Sbagliato, invece, concentrarsi su ciò che ci riesce bene: affrontare i punti deboli con esercizi mirati è la chiave per arrivare pronti su tutto.

  1. Studia con strategia, non a memoria

Molti concorsi non pubblicano più le banche dati ufficiali. Spesso, dunque, non basta (e non serve) memorizzare le risposte, magari delle edizioni precedenti.

Meglio prendere quei quesiti e imparare a ragionarci su, comprendendo la logica delle domande e abituandosi ad affrontare quiz sempre nuovi. L’obiettivo è sviluppare elasticità mentale e velocità di ragionamento.

  1. Simula la prova, come se fossi già in aula

Allenarsi con simulazioni a tempo, invece, rimane una scelta saggia. In questo modo, si ricreano il più possibile le condizioni reali del test.

Fare pratica in situazioni di stress controllato, inoltre, aiuta a gestire l’ansia e a migliorare la concentrazione: ogni simulazione è un passo in più verso la sicurezza nel giorno della prova.

  1. Mantieni alto lo spirito, anche nei giorni no

Ci saranno giornate in cui lo studio sembrerà non bastare o le simulazioni non andranno bene. L’importante è non scoraggiarsi.

Gli errori o i passaggi a vuoto servono per migliorare e fanno parte del percorso: in questo tipo di selezioni è la costanza, più che il talento, a distinguere chi ce la fa da tutti gli altri.

  1. Non confrontarti, ispirati

I social, i forum, i gruppi online e tutte le altre modalità di contatto “analogico” con altri candidati al proprio concorso possono essere una preziosa fonte di notizie utili, ma al tempo stesso possono rivelarsi anche fuorvianti.

Bisogna diffidare delle informazioni non ufficiali e non lasciarsi condizionare dal confronto con gli altri. Ognuno ha il proprio percorso e i propri tempi. Piuttosto, meglio usare gli altri candidati come fonte di ispirazione, non di paragone.

  1. Allenati a comunicare in modo chiaro e coerente

Durante i test psico–attitudinali e i colloqui con i periti, ciò che conta non è solo “cosa” si dice a chi troviamo di fronte. Fondamentale è anche “come” lo si dice. Il segreto è riuscire a esprimersi con calma e chiarezza, senza recitare.

Per farlo, è necessario fare pratica durante la preparazione del concorso anche per affrontare questo passaggio. Essere coerente con la propria personalità e mostrare equilibrio emotivo è il modo migliore per trasmettere affidabilità.

  1. Trova (e racconta) perché scegliere te (e perché hai scelto loro)

Le Forze Armate e di Polizia cercano persone con una forte motivazione e un reale senso del dovere. Riflettere sui propri obiettivi, sui valori che ci spingono e su ciò che ci si aspetta da questa carriera è il primo passo da fare. Ancor prima di iscriversi alle selezioni.

Mostrare maturità e consapevolezza è spesso ciò che fa la differenza in sede di selezione.

La Fondazione Vassallo scrive al Viminale: dubbi e critiche sul flash mob per Cagnazzo

SALERNO – Un flash mob in difesa di Fabio Cagnazzo, imputato per concorso in omicidio con metodo mafioso nell’inchiesta sull’uccisione del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ha acceso un caso istituzionale. L’iniziativa si è svolta il 14 novembre davanti al Tribunale di Salerno, con la partecipazione – secondo quanto riferisce la Fondazione Vassallo – di persone che sono o sono state carabinieri.

Un’immagine ritenuta “singolare e inquietante” dalla Fondazione, che questa mattina ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e al Prefetto di Salerno Francesco Esposito, chiedendo spiegazioni e ricordando che lo stesso Ministero dell’Interno, insieme alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Giustizia, è costituito parte civile nel processo che vede Cagnazzo sotto accusa.

Il testo della lettera pone interrogativi di ordine istituzionale e simbolico: uomini dello Stato che manifestano per un alto ufficiale imputato in un procedimento per omicidio premeditato, proprio davanti al luogo dove si celebra il processo. La Fondazione richiama anche la tradizione dell’Areopago, il tribunale “sacro” degli antichi greci per gli omicidi volontari, per sottolineare il peso morale del contesto.

Sul caso Vassallo, a quindici anni dall’assassinio del sindaco pescatore, l’ente guidato dalla famiglia continua a denunciare comportamenti ritenuti inopportuni o ostativi, ricordando le querele subite nel corso degli anni. “È spiacevole vedere uomini dello Stato continuare a seminare spine”, scrive la Fondazione, chiedendo chiarezza sull’eventuale autorizzazione del flash mob e ribadendo che “lo Stato è scalzo”, quindi vulnerabile, quando non sa proteggere i suoi simboli.

Ercolano, boom di visitatori: successo per le Terme Suburbane e le aperture serali

Il Parco Archeologico di Ercolano continua la sua corsa in avanti, segnando nei primi dieci mesi del 2025 un incremento di visitatori di circa il tre per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che non solo conferma un andamento già positivo, ma lascia intuire un finale d’anno ancora più brillante. Il pubblico, ormai affezionato ma anche sempre più curioso, risponde con entusiasmo alle iniziative speciali che il Parco sta mettendo in campo.

La riapertura straordinaria delle Terme Suburbane ne è la prova più evidente: in poche ore dall’avvio delle prenotazioni, le tre date di novembre hanno registrato il tutto esaurito. Il complesso termale romano, tra i meglio conservati al mondo, torna così ad accogliere i visitatori in un percorso che unisce meraviglia, archeologia e suggestioni antiche.

Parallelamente continua “Una Notte al Museo”, l’appuntamento che ogni martedì e giovedì fino al 25 novembre permette di accedere in fascia serale al Padiglione della Barca e all’Antiquarium con un biglietto ridotto. Nel primo spazio si racconta il rapporto tra Ercolano e il mare, custodendo reperti simbolici come la celebre lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia. Nel secondo, i legni perfettamente conservati e gli ori della città offrono uno squarcio prezioso sul gusto e sul lusso della vita romana.

Le aperture serali si trasformano inoltre in un’occasione d’incontro: archeologi, restauratori e architetti dialogano con il pubblico, spiegano il dietro le quinte del loro lavoro e mostrano come si costruisce, giorno dopo giorno, la tutela di un patrimonio unico. Un’esperienza che trasforma la visita in un momento vivo, capace di connettere passato e presente, scavo e narrazione, ricerca e divulgazione.

Comunità energetiche: energia condivisa per illuminare il futuro

0

La rivoluzione energetica passa anche attraverso le Comunità Energetiche, realtà in cui cittadini, imprese e enti locali collaborano per produrre, condividere e gestire energia rinnovabile su scala territoriale. Un modello che riduce la dipendenza dai combustibili fossili, promuove l’autonomia e rafforza il senso di comunità.

Cosa sono le Cer e come funzionano

Le Comunità Energetiche nascono con l’obiettivo di autoprodurre energia pulita e di condividerla tra più soggetti che fanno parte dello stesso territorio. Possono aderirvi privati, amministrazioni pubbliche, piccole e medie imprese, ma anche enti religiosi o del terzo settore. Tutti possono partecipare, indipendentemente dal fatto di possedere o meno un impianto di produzione. Chi dispone di un impianto fotovoltaico o eolico può immettere l’energia prodotta nella rete condivisa, mentre chi non ne ha può comunque usufruire dell’energia generata dalla comunità.

Il principio alla base delle CER è quello dell’autoconsumo collettivo: l’energia prodotta localmente e non utilizzata immediatamente da un membro può essere “virtualmente” condivisa con gli altri. In questo modo si riducono gli sprechi e si ottimizza la produzione. Perché una CER possa funzionare correttamente, è necessario che tutti gli impianti e i membri siano collegati alla stessa cabina primaria di distribuzione, garantendo così la prossimità territoriale.

Ogni comunità deve inoltre avere una forma giuridica riconosciuta — come un’associazione, una cooperativa o un consorzio — e uno statuto che ne disciplini la gestione, i ruoli, i diritti e le modalità di ripartizione dei benefici economici derivanti dalla condivisione dell’energia.

I vantaggi per l’ambiente, l’economia e la società

Le Comunità Energetiche portano benefici su diversi piani. Dal punto di vista ambientale, contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO₂, promuovendo la produzione di energia a “chilometro zero” e limitando la dipendenza dai combustibili fossili. L’energia generata da fonti rinnovabili e condivisa tra più utenti riduce l’impatto ambientale complessivo e migliora la qualità dell’aria, soprattutto nelle aree urbane.

Sul fronte economico, le CER permettono ai partecipanti di ridurre le spese energetiche, grazie alla possibilità di consumare direttamente l’energia prodotta localmente. Inoltre, per l’energia condivisa tra i membri sono previsti incentivi economici dedicati, che rendono l’investimento ancora più vantaggioso. Si tratta di un modello che valorizza l’autonomia energetica e la cooperazione, in cui ogni partecipante trae un beneficio concreto.

Anche l’aspetto sociale è di grande rilievo. Le Comunità Energetiche favoriscono un nuovo modo di vivere l’energia, più consapevole e partecipativo. I cittadini non sono più semplici consumatori, ma diventano protagonisti attivi della transizione energetica, capaci di contribuire direttamente alla sostenibilità del proprio territorio. Le CER, inoltre, possono creare nuove opportunità occupazionali nel settore delle rinnovabili e favorire la nascita di progetti di innovazione e solidarietà locale.

Chi desidera aderire a una Comunità Energetica o creare un impianto per la condivisione dell’energia può trovare maggiori informazioni su questo e-commerce: soluzioni e componenti per sistemi fotovoltaici e di accumulo progettati per ottimizzare l’efficienza e la sostenibilità dei progetti.

Incentivi e sostegni economici

Per favorire la diffusione delle CER, sono stati introdotti diversi strumenti di sostegno. Gli auto consumatori e i membri delle comunità ricevono tariffe incentivanti per l’energia condivisa, alle quali si aggiunge la possibilità di ottenere contributi a fondo perduto – fino al 40% dell’investimento – per la realizzazione degli impianti nei comuni con meno di 50.000 abitanti. Inoltre, l’energia prodotta e immessa in rete può essere valorizzata attraverso le modalità di ritiro dedicate, gestite dal GSE. Questi incentivi rendono oggi le CER un investimento sempre più accessibile, non solo per enti pubblici o grandi aziende, ma anche per piccoli gruppi di cittadini e imprese locali.

Come si crea una Comunità Energetica

La costituzione di una CER richiede un percorso chiaro e partecipativo. Tutto parte dall’individuazione del territorio e dei soggetti interessati, come famiglie, imprese o amministrazioni locali, seguita dalla progettazione degli impianti e dalla definizione della forma giuridica della comunità, che può essere un’associazione, una cooperativa o un ente del terzo settore. Una volta definito lo statuto e avviato il progetto, diventa essenziale scegliere fornitori qualificati per gli impianti e i componenti tecnici.

Un’opportunità per il futuro

Le Comunità Energetiche rappresentano una delle soluzioni più promettenti per una transizione energetica giusta e partecipata. Democratizzano l’accesso all’energia, promuovono la sostenibilità ambientale e favoriscono la coesione sociale. Ogni nuova CER è un passo avanti verso un sistema energetico più resiliente, equo e vicino ai cittadini.

Con la progressiva riduzione dei costi delle tecnologie rinnovabili e dei sistemi di accumulo, la creazione di una Comunità Energetica non è più un progetto riservato a pochi: è una realtà concreta e accessibile, destinata a diventare sempre più parte integrante del tessuto economico e sociale del nostro Paese.

Monte Terminio, tre alpinisti bloccati in parete salvati all’alba dal Soccorso Alpino

La notte sul Monte Terminio si è trasformata in un’operazione di soccorso lunga, complessa e segnata da condizioni proibitive. Tre alpinisti, rimasti bloccati sulle pareti del versante nei pressi del vallone Matrunolo dopo tre calate su corda, sono stati recuperati all’alba dal Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. Il gruppo, in difficoltà e impossibilitato a proseguire, ha lanciato l’allarme grazie all’app GeoResq, che ha permesso la geolocalizzazione precisa e l’attivazione immediata del Cnsas.

Due squadre di tecnici si sono mosse verso Campolaspierto, dove è stato allestito il campo base. Nel frattempo è stato richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, che ha inviato un HH139 decollato da Pratica di Mare. Il velivolo ha imbarcato un tecnico del Cnsas per un primo sorvolo, ma il forte vento ha reso impossibile un recupero diretto in parete.

La soluzione è stata portare in quota due squadre miste del Cnsas e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, una in elicottero e una via terra. Anche questo secondo tentativo è stato sospeso a causa dell’ulteriore peggioramento del meteo, rendendo inevitabile attendere l’arrivo delle prime luci del giorno.

All’alba, una delle squadre è riuscita a raggiungere la vetta e a intercettare i tre alpinisti, che fortunatamente non presentavano problematiche sanitarie. Dopo averli messi in sicurezza, le operazioni di recupero si sono concluse con il rientro al campo base. L’intervento ha visto la presenza anche dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri della stazione di Serino, coordinati in un’azione che ha impedito che una notte di paura si trasformasse in tragedia.

Piedimonte Matese, denuncia choc: uomo indagato per maltrattamenti e stalking in famiglia

A Piedimonte Matese la quiete domestica si è trasformata in un percorso di paura e resistenza che solo ieri, 16 novembre, ha trovato voce nella denuncia presentata da una donna del posto ai Carabinieri della Stazione locale. Il racconto, carico di tensione e segnato da emozioni trattenute per troppo tempo, ha portato al deferimento in stato di libertà di un uomo del luogo, accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e atti persecutori, nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso.

La donna, già impegnata in un difficile percorso di separazione, ha descritto un ambiente familiare diventato ostile, segnato da controlli ossessivi, intimidazioni e un clima costante di sopraffazione. Alcuni episodi, riferiti ai militari, si sarebbero consumati anche davanti ai due figli minori, aggravando un quadro già delicato. Nonostante la gravità delle tensioni vissute, fino a quel momento non aveva chiesto il supporto di centri antiviolenza, scegliendo invece di rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine dopo l’ennesima situazione ritenuta ormai intollerabile.

L’uomo, già noto alle autorità, è ora sotto esame sia dell’autorità giudiziaria ordinaria sia della Procura per i Minorenni, immediatamente informate dai Carabinieri. In attesa delle decisioni che saranno adottate, è stata predisposta una vigilanza radiocollegata nei pressi dell’abitazione della donna, così da garantirle una protezione costante e visibile.

Maradona, l’ex moglie e le figlie in aula: “Diffamate da accuse infondate dell’ex manager”

A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.

Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.

L’intervista al centro del processo contiene parole pesanti: Ceci definì “parassiti” coloro che avrebbero sfruttato Maradona da vivo e che, secondo lui, avrebbero continuato a farlo dopo la morte. A ciò si aggiungeva il racconto di un Diego costretto a cambiare più volte casa “per poi andare a morire nella giungla”. Dichiarazioni che, a giudizio della famiglia, non trovano riscontro e che dipingono una realtà distorta degli ultimi anni del campione.

Dalma e Giannina, intervenute anche loro in aula, hanno spiegato come, subito dopo la morte del padre, scoprirono l’esistenza di un contratto tra Maradona e Ceci sui diritti d’immagine. L’ex manager sostenne di aver accantonato somme destinate agli eredi, somme che però – hanno dichiarato – non sono mai arrivate. Una mancanza che alimenta ancora oggi sospetti, tensioni e una guerra legale in continua evoluzione.