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Il calciomercato scalda i motori tra prime mosse e grandi manovre. La Lazio su Insigne

Il calciomercato invernale è alle porte e la Lazio punta con decisione su Lorenzo Insigne, un’operazione che potrebbe stravolgere gli equilibri del campionato e riaccendere la speranza nei cuori dei tifosi; mentre il Napoli osserva, pronto a reagire a ogni mossa.

Il calciomercato invernale scalda i motori e le grandi del campionato iniziano a muoversi tra operazioni già chiuse e trattative che promettono scintille. A Milano è stata la giornata delle visite mediche di Niclas Füllkrug, arrivato dal West Ham con la formula del prestito gratuito fino al termine della stagione. In casa rossonera, però, è anche tempo di saluti: dopo quasi mille giorni senza scendere in campo, Divock Origi ha risolto il contratto. Il belga, fuori dal progetto dall’estate del 2024, continuava a percepire uno stipendio pesante per le casse del club.

Restano interrogativi sul futuro di Christopher Nkunku, acquistato dal Chelsea per 37 milioni e ancora incapace di incidere nonostante un maggiore impiego nelle ultime gare.

La Roma è pronta a intervenire in attacco e il nome più caldo è quello di Joshua Zirkzee. Con l’olandese ex Bologna l’accordo è già definito, mentre resta da chiarire con il Manchester United la tempistica dell’operazione. I giallorossi devono però sfoltire il reparto offensivo e uno tra Ferguson e Bailey è destinato a partire. In uscita anche Artem Dovbyk, con la Premier League come possibile destinazione, mentre rimane vivo l’interesse per Giacomo Raspadori.

Sull’altra sponda del Tevere la Lazio può tornare finalmente sul mercato. In attacco piace Fotis Ioannidis, ai margini allo Sporting Lisbona, ma resta aperta anche la suggestione Lorenzo Insigne. A centrocampo prende forma l’ipotesi di uno scambio con l’Atalanta che coinvolgerebbe Dele-Bashiru e uno tra Samardzic e Brescianini. Lo sblocco del mercato permette anche di lavorare sui rinnovi, mentre alcuni nomi restano sacrificabili in caso di offerte importanti.

L’Inter cerca un rinforzo per sopperire all’infortunio di Dumfries. Perdono quota alcune piste, mentre prende corpo l’idea Bellanova e cresce l’interesse per Moris Valincic della Dinamo Zagabria. Il Genoa guarda sia al centrocampo, con Niccolò Pisilli nel mirino per un prestito, sia alla porta, dove prende forma l’ipotesi di un ritorno di Mattia Perin per garantirgli nuovamente la titolarità.

In casa Juventus manca solo l’ufficialità per l’arrivo di Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo. La firma è attesa entro fine anno. Il Torino, infine, sonda il giovane difensore Luca Marianucci, classe 2004, finora poco utilizzato dal Napoli.

Napoli, scatta il blitz di Natale alla Pignasecca: sequestrato pesce fuorilegge

Napoli– Non si ferma l’offensiva dei carabinieri del Nas contro le irregolarità alimentari che minacciano le tavole dei napoletani a ridosso delle festività.

L’ultimo intervento, scattato alle prime luci dell’alba di oggi, ha colpito il cuore pulsante del mercato della Pignasecca. Nel mirino dei militari è finita una pescheria della zona, dove sono stati rinvenuti e sequestrati circa 240 chili di pesce non idoneo al consumo umano.

L’operazione, coordinata dal maresciallo maggiore Massimiliano Ugliese insieme ai marescialli capo Scala, Giaquinto e Nappi, ha portato alla luce una serie di violazioni sistemiche delle norme igienico-sanitarie.

Nonostante la collaborazione dei titolari, i controlli hanno evidenziato procedure di conservazione ritenute pericolose per la salute pubblica: dai prodotti scongelati impropriamente a temperatura ambiente, fino a marinature preparate in locali privi delle necessarie autorizzazioni dell'Asl.

Il bilancio per l’esercente è pesante: una sanzione amministrativa di tremila euro. Nello specifico, duemila euro sono stati comminati per le irregolarità nelle fasi di scongelamento e lavorazione, mentre i restanti mille riguardano le carenze strutturali dei locali. L’intera partita di pescato, sottratta al circuito commerciale, sarà ora avviata alla distruzione per evitare che possa finire sui piatti dei consumatori.

Il tenente colonnello Alessandro Cisternino, comandante del Nas di Napoli, ha ribadito come la sorveglianza sia stata intensificata proprio in vista del picco di vendite natalizio. "L’etichetta è la carta d’identità di ciò che acquistiamo", ha ricordato l'ufficiale, invitando i cittadini a diffidare dei prodotti privi di tracciabilità chiara e a rivolgersi esclusivamente a rivenditori autorizzati per garantire la sicurezza del tradizionale banchetto delle feste.

Caivano, spacciava hashish in strada: arrestato un 60enne

Caivano, nel pomeriggio di lunedì, due agenti di polizia fuori servizio hanno assistito a uno scambio sospetto in via Atellana, portando all'arresto di un 60enne con precedenti per spaccio, e scoprendo in seguito oltre 86 grammi di droga e 7.000 euro in contante nella sua abitazione.

Caivano - Una banconota che cambia di mano, uno scambio fulmineo e un giovane che si allontana frettolosamente. Questo il quadro che si è presentato agli occhi di due agenti della Polizia di Stato, fuori servizio, nel pomeriggio di lunedì mentre transitavano in via Atellana a Caivano.

L'apparente normalità del gesto nascondeva un'attività illecita che ha portato all'arresto di un 60enne del posto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti.

Gli agenti, appartenenti all'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, non hanno esitato. Hanno interrotto immediatamente l'iter criminoso e, con il supporto del personale del Commissariato di Afragola, hanno bloccato lo spacciatore.

La perquisizione personale ha fruttato un involucro contenente circa 10 grammi di hashish e la somma di 15 euro, probabile provento della cessione appena compiuta.

Il sospetto, però, non si è esaurito con la strada. Gli investigatori, ritenendo che l'uomo potesse detenere ulteriori quantitativi di droga, hanno esteso i controlli all'abitazione del 60enne.

La perquisizione domiciliare ha portato a scoperte ben più consistenti: tre involucri di cocaina per un peso complessivo di circa 86 grammi, un altro di marijuana del peso di circa 5 grammi e una somma ingente di denaro contante, circa 7.000 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio.

L'uomo è stato quindi tratto in arresto per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione si inserisce nel quadro dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga e la detenzione abusiva di armi nel territorio provinciale.

L'arrestato è stato associato al carcere di Poggioreale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che nei prossimi giorni celebrerà il processo per direttissima. L'operazione conferma l'efficacia dei controlli a sorpresa anche da parte di agenti fuori servizio, elemento che ha consentito di cogliere sul fatto lo spacciatore senza che potesse avvedersi della presenza delle forze dell'ordine.

Inferno di fuoco sulla A1: autocisterna di Gpl in fiamme dopo lo schianto, autostrada spezzata in due

L'incidente avvenuto oggi sulla A1 ha trasformato un pomeriggio di esodo in un incubo per migliaia di automobilisti, bloccati in una viabilità paralizzata e sorpresi dalla colonna di fumo che si alzava minacciosa, mentre le operazioni di soccorso tentavano di ripristinare la sicurezza.

Teano– Pomeriggio di terrore e viabilità in tilt lungo l'autostrada A1 Milano-Napoli, proprio nelle ore calde dell'esodo per le festività natalizie.

Un grave incidente stradale, avvenuto poco dopo le 17:00 all'altezza del chilometro 709 nei pressi dell'area di servizio di Teano, ha paralizzato la circolazione in entrambe le direzioni, tagliando di fatto l'Italia in due.

Al centro della carreggiata si è scatenato un vero e proprio inferno di fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, lo schianto ha coinvolto due mezzi pesanti: ad avere la peggio è stata un'autocisterna adibita al trasporto di Gpl che, a seguito del violento impatto, è stata avvolta dalle fiamme.

La colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha fatto scattare immediatamente l'allarme rosso.

Per ragioni di sicurezza, è stata disposta la chiusura totale del tratto compreso tra Caianello e Capua, sia in direzione Napoli che verso Roma. Sul posto è in corso una massiccia operazione di soccorso: diverse squadre dei Vigili del Fuoco stanno lavorando per domare il rogo e raffreddare la cisterna per scongiurare esplosioni, supportati dalle pattuglie della Polizia Stradale e dai soccorsi sanitari e meccanici.

La situazione del traffico è critica. All'interno del tratto chiuso si registrano già 3 km di coda in direzione Napoli, con gli automobilisti bloccati da ore; il personale della Direzione di Tronco di Cassino di Autostrade per l'Italia sta provvedendo alla distribuzione di acqua agli utenti fermi. Code anche alle uscite obbligatorie: 1 km a San Vittore e 2 km a Santa Maria Capua Vetere.

Attualmente, si registrano 6 km di coda all'uscita obbligatoria di Caianello verso Napoli e 6 km di coda tra Santa Maria Capua Vetere e Capua in direzione di Roma.

I percorsi alternativi

Per chi è in viaggio in queste ore convulse, Autostrade consiglia percorsi alternativi per bypassare il "buco nero" tra l'alto casertano e Capua:

Per chi viaggia verso Napoli: Uscita consigliata a Cassino percorrere la viabilita' ordinaria e rientrare in autostrada alla stazione di Capua. Per le lunghe percorrenze, da Roma verso Napoli si consiglia di percorrere la A24 Roma-Teramo seguendo le indicazioni per Pescara e, proseguendo lungo la A25 Torano-Pescara, raggiungere la A14 Bologna-Taranto in direzione di Bari da cui in prossimita' di Canosa proseguire lungo la A16 Napoli-Canosa verso Napoli.

Per chi viaggia verso Roma: Uscita consigliata a Santa Maria Capua Vetere con rientro alla stazione di Caianello.

Napoli, rubato l'albero di Natale dalla pizzeria di Enrico Porzio sul Lungomare

A Napoli, l'albero di Natale all'esterno della pizzeria di Enrico Porzio è stato rubato da ladri che hanno minacciato il guardiano intervenuto, un gesto che ha suscitato amarezza nel pizzaiolo, particolarmente deluso poiché l'albero era un simbolo di gioia per i bambini che lo seguono sui social.

Napoli - E' pieno di amarezza e di sarcasmo il video denuncia di Enrico Porzio, il pizzaiolo più social del web a cui i ladri l'altra notte hanno rubato l'albero di Natale che aveva messo all'esterno della sua pizzeria sul Lungomare di Napoli.

Enrico Porzio ha raccontato che i ladri hanno anche minacciato il guardiano che si era accorto del furto spiegando che quell'albero era stato installato per la felicità dei tanti bambini che lo seguono sui social e che lo avevano chiesto. Porzio ha commentato con delusione l'episodio spiegando che non è neanche il caso ne di fare appelli ne di pubblicare video con i ladri in azione.

E poi con la sua solita frase ma questa volta piena di sarcasmo: "Pure 'o mariuolo sadda' sapè fà. E voi non lo sapete fare. Buon Natale anche a voi e alle vostre famiglie e soprattutto ai vostri figli".

 

Cosa si intende con argento 925: proprietà e caratteristiche

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L'argento 925, noto anche come argento sterling, è una lega preziosa ampiamente utilizzata in gioielleria e oggetti decorativi. Composto principalmente da argento puro, viene combinato con altri metalli per migliorarne la resistenza e la durabilità. Scopriamo insieme la sua composizione e le caratteristiche che lo rendono unico.

Composizione dell'argento 925

L'argento 925, noto anche come argento sterling, è una lega ampiamente utilizzata in vari settori grazie alle sue eccellenti proprietà fisiche e chimiche. Composto principalmente da argento puro, questo materiale si distingue per la sua lucentezza e resistenza. Tuttavia, per migliorarne la durabilità e la lavorabilità, vengono aggiunti altri metalli alla sua composizione.

Percentuale di argento puro

La percentuale di argento puro nell'argento 925 è del 92,5%, da cui deriva il suo nome. Questa composizione garantisce un equilibrio ottimale tra bellezza e funzionalità. Il grado di purezza è fondamentale per mantenere le caratteristiche estetiche e meccaniche desiderate. Infatti, la concentrazione di metallo nobile assicura che il materiale mantenga la sua brillantezza nel tempo, pur essendo sufficientemente resistente per l'uso quotidiano.

Altri metalli presenti nella lega

Oltre all'argento, nella lega sono presenti altri metalli che costituiscono il restante 7,5% della composizione. Questi elementi aggiuntivi, come rame e talvolta zinco, sono scelti per migliorare la resistenza e la durevolezza del materiale argentato. Gli additivi conferiscono alla lega una maggiore robustezza, riducendo il rischio di deformazioni e danni. Inoltre, le inclusioni metalliche possono influenzare la tonalità e la reattività del materiale, contribuendo a definire le sue proprietà uniche.

Proprietà e caratteristiche dell'argento 925

L'argento 925 è apprezzato non solo per la sua bellezza, ma anche per le sue proprietà distintive che lo rendono adatto a molteplici applicazioni. Tra le principali caratteristiche, spiccano la resistenza e la durabilità, che ne fanno un materiale ideale per la realizzazione di oggetti destinati a durare nel tempo.

Resistenza e durabilità

L'argento 925 è noto per la sua robustezza, grazie alla presenza di altri metalli nella lega che ne migliorano la resistenza. Questa lega è in grado di sopportare l'usura quotidiana senza perdere la sua lucentezza, rendendola perfetta per gioielli e accessori che devono mantenere il loro aspetto originale nel tempo. Inoltre, la combinazione di argento puro e inclusioni metalliche conferisce al materiale una durevolezza superiore, riducendo il rischio di graffi e deformazioni.

Reattività e ossidazione

Nonostante la sua resistenza, l'argento 925 è soggetto a reattività con l'aria e l'umidità, che possono causare l'ossidazione. Questo fenomeno si manifesta con la formazione di una patina scura sulla superficie, un processo naturale che può essere facilmente rimosso con una pulizia adeguata. Tale metallo prezioso, grazie alla sua composizione, è meno incline alla corrosione rispetto all'argento puro, mantenendo così la sua integrità strutturale. Tuttavia, è importante prendersi cura del materiale argentato per preservarne la brillantezza e l'estetica nel tempo.

Utilizzi comuni dell'argento 925

L'argento 925 è ampiamente utilizzato in diversi settori grazie alle sue caratteristiche estetiche e funzionali. La combinazione di bellezza e durabilità rende questa lega una scelta privilegiata per numerosi oggetti di uso quotidiano e decorativo.

Gioielleria e accessori

Uno degli impieghi più comuni dell'argento 925, ci spiegano i professionisti di scerminogioielli.it, oreficieria a Salerno, è nella produzione di gioielli e accessori. Anelli, braccialetti, collane e orecchini realizzati con questo materiale sono apprezzati per la loro eleganza e resistenza. La presenza di altri metalli nella lega consente di ottenere pezzi che non solo brillano, ma che mantengono la loro forma e lucentezza anche con l'uso frequente. Inoltre, la versatilità di tale metallo prezioso permette di creare design complessi e dettagliati, rendendolo ideale per chi cerca accessori raffinati e duraturi.

Oggetti decorativi e d'arte

Oltre alla gioielleria, l'argento 925 trova largo impiego nella realizzazione di oggetti decorativi e opere d'arte. Vasi, cornici, posate e sculture in argenteria sono solo alcuni esempi di come questa lega possa essere trasformata in pezzi unici e di grande valore estetico. La capacità di essere modellato in forme intricate e di mantenere una finitura brillante rende il materiale argentato particolarmente adatto per creazioni artistiche che arricchiscono gli ambienti con un tocco di lusso e raffinatezza. Grazie alla sua resistenza, questi oggetti non solo decorano, ma possono essere tramandati di generazione in generazione, conservando intatta la loro bellezza.

Come riconoscere l'argento 925

Identificare l'argento 925 è fondamentale per garantire l'autenticità e il valore degli oggetti che lo contengono. Esistono diversi metodi per riconoscere questa lega, che spaziano dall'osservazione dei marchi e delle punzonature a semplici test casalinghi.

Marchi e punzonature

Uno dei modi più affidabili per riconoscere l'argento 925 è attraverso l'ispezione dei marchi e delle punzonature presenti sugli oggetti. Questi segni distintivi, spesso impressi in punti discreti, indicano la composizione del metallo e garantiscono la sua autenticità. Solitamente, si trova un numero che rappresenta la percentuale di argento puro, come "925", a indicare che il 92,5% della lega è costituito da argento. Oltre a questo, possono essere presenti altri simboli o lettere che identificano il produttore o il paese di origine. È importante familiarizzare con questi marchi per evitare acquisti di prodotti contraffatti o di qualità inferiore.

Test casalinghi per l'argento

Oltre ai marchi, esistono semplici test casalinghi che possono aiutare a verificare l'autenticità dell'argento 925. Uno dei metodi più comuni è il test della calamita: essendo l'argento un metallo non magnetico, non dovrebbe attrarre una calamita. Un altro test consiste nell'utilizzare un panno morbido per strofinare delicatamente l'oggetto: se il panno si scurisce, è probabile che si tratti di argento autentico, poiché l'ossidazione lascia tracce nere. Infine, il test dell'acido nitrico può essere utilizzato per una verifica più precisa, ma è consigliabile affidarsi a un esperto per evitare danni al materiale argentato. Questi metodi, sebbene semplici, possono fornire indicazioni utili per riconoscere tale metallo prezioso e garantirne la qualità.

Acerra, terrore al bar: minacciano clienti e barista con un fucile a canne mozzate

Nella notte tra sabato e domenica, piazza Castello ad Acerra ha vissuto momenti di panico quando due giovani armati hanno minacciato clienti e barista di un locale, portando la Polizia a intervenire e arrestare un 18enne con un fucile rubato, evidenziando la crescente preoccupazione per la.

Acerra, terrore in piazza Castello: 18enne arrestato con fucile rubato, complice nei guai

Polizia blocca duo armato che minaccia clienti e barista di un locale. Arma da furto recuperata sotto un cavalcavia: precedenti per entrambi i giovani.

Nella notte tra sabato e domenica, piazza Castello ad Acerra è diventata teatro di un episodio di pura intimidazione armata. Un 18enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, è sceso da uno scooter guidato dal complice – anch'egli 18enne con precedenti – e ha minacciato diversi avventori di un bar locale con un fucile imbracciato.

L'uomo, senza alcun preavviso, ha puntato l'arma alla testa di un dipendente del bar, seminando il panico tra i presenti, prima di dileguarsi in sella al mezzo. Gli agenti del Commissariato di Acerra, allertati da una segnalazione per "persone armate" nei pressi dell'attività commerciale, sono intervenuti tempestivamente nel quadro dei controlli territoriali.

Grazie alle descrizioni delle vittime e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, gli investigatori hanno identificato i due giovani, rintracciati nelle rispettive abitazioni. L'attività d'indagine ha portato al recupero dell'arma: un fucile sovrapposto Winchester con canna tagliata e calcio modificato, occultato sotto il cavalcavia di contrada San Giovanni. Il pezzo, provento di un furto denunciato lo scorso ottobre a Minturno, in provincia di Latina, è stato sequestrato.

Lunedì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto il primo 18enne per detenzione illegale di arma alterata e ricettazione, aggravata dalle minacce. Il complice è stato denunciato per minaccia aggravata dall'uso dell'arma e ricettazione.

Avere ghiaccio nelle vene: come si allena la mente di un campione nei momenti decisivi

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Ultimi secondi sul cronometro. La palla scotta. Il rumore dell'arena diventa un ronzio indistinto, un'onda di pressione che schiaccerebbe chiunque. In quel momento, il tempo sembra rallentare. C'è chi trema, chi cerca un passaggio disperato, e poi c'è lui: il campione. Quello che non solo non ha paura del tiro decisivo, ma lo cerca, lo desidera. Quello che, con una calma quasi soprannaturale, si alza in sospensione e lascia partire il pallone che vale una partita, una stagione, a volte una carriera.

"Avere ghiaccio nelle vene" è una delle espressioni più evocative dello sport. Descrive la capacità quasi mitologica di rimanere freddi, lucidi e letali quando la pressione è al suo apice. Guardando giocatori come Marco Belinelli o Miloš Teodosić, viene spontaneo chiedersi: è un dono di natura? Un talento innato con cui si nasce? Oppure è qualcosa di più profondo, una fortezza mentale costruita mattone su mattone, allenamento dopo allenamento? La risposta è che la "clutchness" non è magia. È una scienza, una disciplina mentale che può essere allenata, affinata e padroneggiata.

La psicologia della pressione: perché il cervello va in tilt

Per capire come si costruisce la freddezza, dobbiamo prima capire il suo opposto: il "choke", il crollo sotto pressione. Non è un fallimento fisico, ma mentale. In condizioni normali, le azioni di un atleta sono governate dalla memoria muscolare, da migliaia di ore di ripetizioni che rendono un tiro quasi automatico. Ma quando la pressione sale, il cervello cosciente prende il sopravvento. Si smette di "fare" e si inizia a "pensare" troppo. L'atleta non si concentra più sul processo (la posizione dei piedi, il rilascio della palla), ma sull'esito (la paura di sbagliare, le conseguenze della sconfitta). Questo sovraccarico analitico paralizza l'istinto. Come si può allenare questa freddezza? Paradossalmente, anche semplici esercizi mentali possono aiutare. Giochi che ti costringono a gestire l'avidità contro la paura, come il classico gioco del pollo, sono un ottimo campo di allenamento per il processo decisionale. Ti insegnano a valutare il rischio e a prendere una decisione chiara sotto pressione, un'abilità fondamentale in campo come nella vita.

Le tecniche mentali dei campioni

I grandi campioni non lasciano la loro tenuta mentale al caso. Utilizzano un vero e proprio arsenale di tecniche psicologiche per prepararsi ai momenti che contano. Queste non sono formule magiche, ma esercizi pratici e costanti.

1. La visualizzazione: vincere la partita prima di giocarla

Uno degli strumenti più potenti è la visualizzazione. I giocatori "clutch" non si limitano a sperare che il tiro entri; lo hanno già visto entrare centinaia di volte nella loro mente. Prima di una partita, e persino durante i timeout, visualizzano scenari di successo. Ripassano mentalmente il movimento perfetto del tiro, immaginano il suono della retina, sentono l'esultanza del pubblico. Questa pratica non è un semplice sogno ad occhi aperti; crea e rinforza i percorsi neurali associati al successo, rendendo l'azione quasi un'abitudine per il cervello. Quando il momento decisivo arriva, il corpo non fa altro che eseguire un copione che la mente ha già provato all'infinito.

2. Le routine pre-tiro: il pilota automatico della fiducia

Osservate un giocatore prima di un tiro libero cruciale. Daniel Hackett che fa un certo numero di palleggi, si sistema i pantaloncini, guarda il canestro. Non sono gesti scaramantici; sono ancore mentali. Una routine costante e ripetitiva invia un segnale al cervello: "Questa è una situazione che conosciamo. L'abbiamo fatta diecimila volte. Spegni il rumore e lascia che il corpo faccia il suo lavoro". La routine calma la mente cosciente, quella incline al panico, e attiva il "pilota automatico" della memoria muscolare, l'unica che può garantire una meccanica di tiro fluida e naturale anche con 10.000 persone che urlano.

3. Il focus sul processo, non sul risultato

Questa è forse la distinzione più importante. Un giocatore che crolla sotto pressione pensa: "Se sbaglio questo tiro, perdiamo". Un campione pensa: "Piego le ginocchia, gomito dritto, rilascio morbido". Concentrandosi ossessivamente sui piccoli passaggi controllabili del processo (la tecnica), si elimina lo spazio mentale per l'ansia legata al risultato (che è incontrollabile una volta che la palla ha lasciato le mani). È un modo per rimanere ancorati al presente, all'unica cosa che conta davvero: l'esecuzione perfetta del gesto, qui e ora.

4. Il controllo della respirazione per dominare il corpo

La mente e il corpo sono indissolubilmente legati. È impossibile avere una mente calma se il cuore batte all'impazzata e i muscoli sono tesi. I campioni sanno come usare la respirazione per controllare la propria fisiologia. Un respiro lento e profondo (inspirare dal naso, espirare lentamente dalla bocca) ha un effetto scientificamente provato: abbassa la frequenza cardiaca, rilassa la tensione muscolare e invia un segnale al sistema nervoso che la situazione è sotto controllo. Pochi secondi di respirazione controllata in un timeout possono fare la differenza tra un tiro rigido e affrettato e uno sciolto e sicuro.

Conclusione: il ghiaccio si costruisce, non si nasce

Essere un giocatore "clutch" è l'apice della preparazione atletica, dove la tecnica, la fisica e la psicologia si fondono in un singolo istante perfetto. Non è un dono riservato a pochi eletti, ma il risultato di un lavoro instancabile sulla propria mente, tanto quanto sul proprio corpo. È la capacità di trasformare la pressione da un nemico che paralizza a un carburante che acuisce i sensi.

Quando ammiriamo i nostri campioni compiere gesti eroici nei finali di partita, non stiamo assistendo a un miracolo. Stiamo assistendo alla manifestazione visibile di migliaia di ore di allenamento invisibile: quello fatto nella palestra della loro mente. E questa, forse, è la lezione più bella che lo sport possa darci.

Castellammare, motori rubati e ricambi con matricole cancellate: scatta il sequestro per l'autodemolitore:

A Castellammare di Stabia, un'operazione delle forze dell'ordine ha portato al sequestro di un autodemolitore, rivelando dodici motori di auto rubate e ricambi con matricole cancellate, segnalando un grave problema legato al traffico di veicoli rubati e al ciclo illegale dei rifiuti.

Castellammare di Stabia finisce nuovamente sotto i riflettori delle forze dell’ordine per un’operazione mirata al contrasto delle attività illegali legate al ciclo dei rifiuti e al traffico di veicoli e componenti rubati.

Nell’ambito di una più ampia strategia di controllo delle attività commerciali operanti nella filiera dello stoccaggio, del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti — con particolare attenzione alle province di Napoli e Caserta — la Polizia di Stato ha intensificato i controlli nei confronti delle autodemolizioni.

Nel corso di tali verifiche, gli agenti della Polizia Stradale di Napoli, in collaborazione con il Commissariato di Castellammare di Stabia, hanno sottoposto a controllo un autodemolitore autorizzato attivo sul territorio comunale, dotato anche di un punto vendita per la commercializzazione di ricambi auto usati.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro ben più grave del previsto. All’interno delle due attività sono stati rinvenuti e sequestrati dodici propulsori riconducibili ad autovetture rubate, oltre a numerosi sportelli di veicoli sui quali era stato asportato l’identificativo “identicar”, elemento essenziale per la tracciabilità dei ricambi. Alla luce di tali riscontri, entrambe le attività sono state poste sotto sequestro.

La vasta quantità di materiale presente nel sito ha reso impossibile una verifica immediata e completa. Per questo motivo sono tuttora in corso ulteriori accertamenti finalizzati a stabilire la provenienza di altre decine di motori e di numerosi ricambi di diversa tipologia, stoccati all’interno dell’area.

Nel piazzale dell’autodemolitore è stata inoltre individuata un’autovettura risultata di provenienza furtiva, con telaio contraffatto. Contestualmente, gli operatori hanno riscontrato diverse violazioni di natura penale e amministrativa relative al mancato rispetto delle normative sullo stoccaggio e sul corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Al termine dell’operazione, i titolari delle due attività commerciali e il proprietario del veicolo con telaio alterato sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa dodicimila euro. Le indagini proseguono per chiarire l’intera filiera di approvvigionamento del materiale sequestrato e per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Napoli, emergenza sanitaria nella notte, tredicenne trasferito d’urgenza a Verona

Nella notte a Napoli, un tredicenne in gravi condizioni è stato trasferito d'urgenza a Verona per un intervento chirurgico non rinviabile, grazie al tempestivo intervento della Prefettura, dell’Aeronautica Militare e dell'ospedale Santobono, che hanno garantito la massima sicurezza durante il.

Napoli – Un intervento tempestivo e un’efficace macchina dei soccorsi hanno consentito, nella notte, il trasferimento urgente di un ragazzo di 13 anni, affetto da una grave patologia, presso una struttura ospedaliera specialistica di Verona, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico non rinviabile.

A coordinare le delicate operazioni è stata la Prefettura di Napoli, che ha operato in stretto raccordo con l’Aeronautica Militare e con l’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon. Il trasporto sanitario d’urgenza è stato organizzato e portato a termine in tempi rapidi, garantendo al giovane paziente le massime condizioni di sicurezza durante il trasferimento.

Sull’operazione è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso “vivo apprezzamento” per l’impegno e la professionalità dimostrati da tutti i soggetti coinvolti. In una nota ufficiale, la Prefettura sottolinea come “la pronta attivazione del sistema di emergenza e l’efficace coordinamento tra le Amministrazioni interessate” abbiano rappresentato elementi decisivi per la buona riuscita dell’intervento.

Un’azione corale che, ancora una volta, mette in evidenza l’importanza della sinergia tra istituzioni civili e militari nella gestione delle emergenze sanitarie più complesse, soprattutto quando in gioco c’è la vita di un minore.

Casavatore, ricorso al Tar: la Prefettura infrange i sogni di Vito Marino. Fabrizio Celaj resta sindaco

Casavatore – Elezioni comunali e ricorso al Tar: la Prefettura infrange i sogni di Vito Marino. Fabrizio Celaj resta sindaco. Si sono concluse da quale ora le attività di verificazione dinanzi al delegato prefettizio a seguito del ricorso presentato dai fratelli Angelo e Vito Marino.

Dinanzi gli avvocati difensori e i testimoni designati, l’apertura dei plichi ha sostanzialmente lasciata immutata la distanza tra Vito Marino (ricorrente) e Fabrizio Celaj (resistente) ed ha decretato, almeno nei numeri, una prima vittoria per il sindaco in carica che dovrà e sarà confermata dinanzi al Tar il prossimo 25 febbraio 2026 a seguito dell’acquisizione del verbale stilato dalla Prefettura che avrebbe anche registrato la conformità della chiusura dei plichi.

L’udienza in cui sarà dato merito al ricorso – firmato dall’avvocato Antonio Parisi – presentato al Tar da Vito Marino (insieme al fratello Angelo), candidato a sindaco alle elezioni comunali di Casavatore che si sono tenute il 25 e 26 maggio scorsi, sarà dirimente per mettere definitivamente la parola fine ai tanti chiacchiericci.

Una brutta battuta per Vito Marino che per la seconda volta non riesce a sedere sullo scranno più alto del comune. Intanto si vocifererebbe tra i supporter di Marino che si andrebbe comunque avanti e seguire gli sviluppi della via giudiziaria anche se quest’ultima appare tutta in salita se non addirittura vana.

Napoli Campi Flegrei cambia volto: firmato il passaggio delle aree FS al Comune

A Napoli, il 23 dicembre 2025, è stato firmato l'atto che trasferisce al Comune le aree di FS Sistemi Urbani e RFI in via Campegna, un passo cruciale per il potenziamento della mobilità e della rigenerazione urbana nella zona di Campi Flegrei, promettendo un futuro sostenibile per la comunità.

Napoli – Una firma che segna il futuro della mobilità e dell'urbanistica nella zona occidentale di Napoli. Nella giornata di oggi, 23 dicembre 2025, è stato formalizzato l’atto di acquisizione da parte del Comune di Napoli delle aree di proprietà di FS Sistemi Urbani e RFI situate nei pressi della stazione ferroviaria di Campi Flegrei.

L’operazione, che riguarda una superficie complessiva di circa 93.000 metri quadrati in via Campegna, rappresenta il tassello definitivo per lo sblocco di un progetto atteso da anni: la realizzazione del nuovo deposito-officina e della stazione della Linea 6 della metropolitana.

La nuova "Porta Ovest" della città

L'intervento non si limita alla logistica ferroviaria. Il protocollo d'intesa, che vede coinvolti Regione Campania, Università Parthenope e Agenzia del Demanio, punta a trasformare radicalmente il quadrante di Fuorigrotta.

Il progetto prevede:

Intermodalità spinta: La nuova stazione di via Campegna permetterà un interscambio fluido tra la Linea 6 e la Linea 2 di Trenitalia.

Rigenerazione urbana: La bonifica e il riutilizzo di aree ferroviarie dismesse.

Cultura e Ricerca: La nascita del nuovo campus dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope, che integrerà il polo accademico nel tessuto urbano riqualificato.

Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si tratta di un traguardo strutturale: "Oggi compiamo un passo avanti decisivo per potenziare la mobilità cittadina. L’acquisizione di via Campegna ci consente di risolvere un problema storico e di sfruttare finalmente a pieno le potenzialità della Linea 6. Con l’entrata in funzione di tutti i nuovi treni, questo nodo diventerà cruciale per il benessere dell'intera area metropolitana".

Soddisfazione espressa anche da Matteo Colamussi, AD di FS Sistemi Urbani: "La cessione di queste aree è un punto cardine per lo sviluppo delle connessioni urbane. Il Gruppo FS conferma il proprio supporto al rilancio della mobilità sostenibile, con benefici diretti e concreti per tutti i cittadini".

Un futuro sostenibile

L'obiettivo dichiarato è quello di configurare il nodo di Campi Flegrei come la nuova "Porta Ovest" di Napoli. Grazie all'incremento della frequenza delle corse e alla creazione di spazi rigenerati per la comunità, il progetto mira a ridurre il traffico veicolare privato, incentivando un sistema di trasporto pubblico integrato, moderno e a zero impatto ambientale.

Cosa succederà ora? Con il passaggio di proprietà delle aree, i cantieri per il deposito di via Campegna potranno procedere spediti per garantire il pieno esercizio della Linea 6. Desidera approfondire i dettagli tecnici del piano di intermodalità o avere maggiori informazioni sul nuovo campus universitario?

Spaccio di crack a Casapulla, arrestato 51enne: preso anche il fornitore già ai domiciliari

A Casapulla, l'arresto di un 51enne per spaccio di crack e la denuncia del suo fornitore già agli arresti domiciliari evidenziano la crescente attenzione delle forze dell'ordine nel contrastare un fenomeno che tocca anche le comunità più piccole, rivelando così un problema di portata più ampia.

Casapulla– Nella notte tra lunedì e martedì, i Carabinieri della Stazione di San Prisco hanno arrestato un 51enne di Caserta per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato il suo fornitore, un 43enne della stessa città già sottoposto agli arresti domiciliari.

L’operazione è scattata a Casapulla, in via San Giovanni, dove i militari hanno intercettato il 51enne subito dopo aver ceduto a un acquirente due dosi di crack, per un peso complessivo di 0,4 grammi. A seguito del controllo, i Carabinieri hanno proceduto a una perquisizione personale, trovando addosso all’uomo 40 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il fornitore già ai domiciliari

Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di risalire al fornitore del 51enne: un 43enne di Caserta già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. I Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso la sua casa, dove hanno rinvenuto un’ulteriore dose di crack del peso di 0,1 grammi.

Il 51enne è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Il 43enne, invece, è stato deferito in stato di libertà per concorso nel reato di spaccio, nonostante la misura restrittiva già in atto.

L’intervento rientra nell’ambito dei più ampi servizi di controllo del territorio disposti dai Carabinieri per contrastare lo spaccio di droga, in particolare nelle aree a maggiore criticità del Casertano. L’arresto di un soggetto già noto alle forze dell’ordine e la denuncia del suo fornitore, già sottoposto a misura cautelare, confermano l’attenzione costante dei militari sul fenomeno dello spaccio di sostanze pesanti come il crack, anche in contesti urbani di piccole e medie dimensioni.

Amore e Misteri nel Ventre di Napoli: il Gran Finale con De Giovanni

Nel cuore di Napoli, il rione Cavone si prepara a svelare i suoi misteri in un finale di festival che celebra l'autenticità e la bellezza di una città intrisa di storia, con Maurizio De Giovanni come testimone di un amore che attraversa epoche e emozioni.

Napoli – Un viaggio nel cuore nascosto e autentico della città, tra fondaci dimenticati e atmosfere sospese nel tempo, per concludere in bellezza un festival di successo.

Si chiude con un’immersione nel rione Cavone il ciclo “I Misteri di Napoli”, la serie di otto percorsi guidati nella Napoli sacra e misteriosa organizzata dall’assessorato al Turismo del Comune nell’ambito di “Vedi Napoli Sacra e Misteriosa e poi torni”.

Ad arricchire l’ultimo, affascinante tour, due appuntamenti speciali con il protagonista indiscusso del noir partenopeo: Maurizio De Giovanni.

Il festival, finanziato dalla Regione Campania, si congeda dal pubblico esplorando forse l’area più intatta e suggestiva del centro storico: il Cavone, tra l’Infrascata, Limpiano e Pontecorvo.

Un luogo dove scorre una vena d’acqua sotterranea e il tempo sembra essersi fermato all’Ottocento, tra costoni di tufo, fondaci e antiche case militari di epoca spagnola, miracolosamente scampate all’ondata del Risanamento. Le visite, a cura della Fondazione Il Canto di Virgilio, sono in programma venerdì 26 e sabato 27 dicembre alle 10, e domenica 28 dicembre alle 9.30 e alle 11.30, con ritrovo in piazzetta Saverio Correra.

«Siamo orgogliosi di questo gran finale nel cuore pulsante e meno noto della nostra città», ha dichiarato l’assessora al Turismo Teresa Armato. «Questo ciclo è stato un atto d’amore verso la Napoli più autentica.

Qui, tra fondaci e costoni tufacei, si respira l’atmosfera dell’Ottocento napoletano. In più, ci aspettano gli eventi con Maurizio De Giovanni, che stanno già appassionando centinaia di persone».

Gli eventi con lo scrittore sono infatti il clou della chiusura. Sabato 27 dicembre, dalle 19, al Teatro Bolivar, De Giovanni sarà protagonista di un doppio appuntamento. Si inizia con “Il mistero e il sacro dell’amore”, un dialogo con il critico e divulgatore Stefano Valanzuolo per indagare il sentimento più universale nelle sue sfumature sacre e quotidiane.

A seguire, andrà in scena lo spettacolo di teatro musicale “L’antico amore”, scritto e interpretato da De Giovanni con Marianita Carfora, Alfredo Mundo, Alessio Sica, Marco Zurzolo e Rocco Zaccagnino, per la regia di Annamaria Russo.

A chiudere il cerchio delle emozioni, due concerti della Fondazione Il Canto di Virgilio: venerdì 26 dicembre alle 20 nella Chiesa di Sant’Anna alle Paludi con “Ch’io moro mirando a te” di Raffaello Converso, e il gran finale martedì 30 dicembre alle 12 nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Majella con “La spiritualità vocale del ‘700 napoletano”, affidata alle giovani voci dell’istituto musicale. Un viaggio conclusivo tra le pieghe più segrete di una città che non smette di stupire.

Sangue all’alba sul lungomare di Salerno: 40enne accoltellato, è gravissimo

L'alba ha portato con sé una scossa di violenza a Salerno, dove un uomo di 40 anni è stato trovato gravemente ferito sul lungomare, un luogo solitamente tranquillo, mentre le indagini si intensificano per scoprire le motivazioni dietro a questo attacco brutale.

Salerno – Un’alba di violenza ha scosso il cuore di Salerno. Intorno alle 5:00 di questa mattina, 23 dicembre, un uomo di 40 anni è stato rinvenuto in una pozza di sangue nei pressi di un noto bar sul lungomare cittadino.

L’uomo, raggiunto da una furia di colpi sferrati con un'arma da taglio, è ora ricoverato in condizioni critiche presso l'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".

A lanciare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato il corpo riverso a terra. All'arrivo dei sanitari del 118, lo scenario apparso era dei più drammatici: il 40enne presentava oltre 15 ferite da taglio concentrate nella zona dell'addome, segno di un attacco violento e probabilmente mirato. Trasferito d'urgenza al nosocomio di via San Leonardo, il ferito è stato immediatamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata.

Sul luogo dell'aggressione sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Salerno, che hanno transennato l'area per effettuare i rilievi scientifici. Al momento non è stata rinvenuta l'arma del delitto, ma gli inquirenti stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, pubbliche e private, per identificare l'autore (o gli autori) del ferimento.

Resta da chiarire il movente: i militari non escludono alcuna pista, dalla lite degenerata nel sangue fino al regolamento di conti. Nelle prossime ore potrebbero essere ascoltati potenziali testimoni che gravitavano nell'area del lungomare alle prime luci del mattino

Folle inseguimento a Castel Volturno: rumeno senza patente tenta la fuga dai carabinieri

Un inseguimento che ricorda i film d'azione ha scosso le strade di Castel Volturno, rivelando un clima di tensione e controllo da parte delle forze dell'ordine, mentre un 39enne rumeno ha scelto la fuga, segnando un nuovo capitolo nelle operazioni di sicurezza locali.

Castel Volturno – Un inseguimento da film per le strade tra Castel Volturno e Mondragone si è concluso con due denunce e un sequestro. Protagonista un 39enne di nazionalità rumena, domiciliato a Mondragone, che alla vista dei carabinieri ha accelerato invece di fermarsi, innescando una fuga durata circa due chilometri.

I fatti risalgono a un servizio di controllo del territorio condotto dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone. I militari stavano perlustrando via Stanislao Lista quando hanno notato transitare una BMW con a bordo due persone. All'intimazione dell'alt, il conducente ha premuto sull'acceleratore, dando il via a un inseguimento che si è snodato lungo le strade della zona.

La corsa si è conclusa in viale Antonella, nel comune di Mondragone, dove il 39enne ha abbandonato l'auto tentando di dileguarsi a piedi. I carabinieri sono riusciti a bloccare entrambi i fuggitivi e hanno proceduto alla perquisizione.

Il bilancio dell'operazione è pesante per l'uomo: denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti etilometrici e tossicologici, e per guida senza patente reiterata nel biennio. Anche la passeggera, una 35enne di Mondragone, è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale.

Durante la perquisizione, sulla donna è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di 0,51 grammi. Per questo motivo è stata segnalata alla Prefettura di Caserta per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

L'autovettura BMW è stata posta sotto sequestro e affidata a una ditta convenzionata. L'operazione si inserisce nel quadro dei servizi mirati al contrasto dei reati sul territorio, intensificati dalle forze dell'ordine nell'area domiziana.

Iffhs incorona Luis Enrique: è il miglior tecnico del 2025. Maresca secondo, Conte sesto

Luis Enrique, insignito dal premio Iffhs come miglior tecnico del 2025, segna un trionfo che esalta non solo le sue capacità, ma anche il dominio del Paris Saint-Germain, rafforzando le aspettative per la prossima stagione e galvanizzando tifosi e avversari in un panorama calcistico sempre più.

Luis Enrique è il miglior allenatore per club del 2025 secondo l’Iffhs, la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Per il tecnico del Paris Saint-Germain si tratta della seconda affermazione in carriera, dopo il riconoscimento conquistato nel 2015 ai tempi del Barcellona.

Un premio che arriva al termine di una stagione dominante, chiusa con sei trofei in bacheca: Ligue 1, Coppa di Francia, Supercoppa francese, Champions League, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale. Numeri e risultati che hanno reso la vittoria praticamente inevitabile e che certificano il dominio del Psg anche sul piano internazionale.

Alle spalle di Luis Enrique si piazza Enzo Maresca, protagonista di un’annata di altissimo livello alla guida del Chelsea, mentre il terzo posto va a Hansi Flick, tornato a lasciare il segno sulla panchina del Barcellona.

L’Italia si conferma comunque ben rappresentata nella Top 10. Antonio Conte chiude al sesto posto, premiato per l’impatto e la continuità del suo lavoro, mentre Simone Inzaghi si piazza settimo, a conferma della considerazione internazionale per il percorso europeo e nazionale delle sue squadre.

Napoli tra piazze e teatri: la magia dei concerti di Capodanno

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Napoli si prepara a festeggiare il nuovo anno con una sinfonia di musica e cultura che avvolge piazze e teatri, trasformando ogni angolo in un palcoscenico vibrante, dove la tradizione musicale si incontra con nuove sonorità per un'esperienza indimenticabile.

Napoli non è mai stata una città che accoglie il nuovo anno in silenzio. La notte di San Silvestro e i giorni che la precedono si trasformano in un grande spettacolo collettivo di musica, cultura e festa: concerti Capodanno Napoli che attraversano piazze, lungomare e teatri storici, creando un’esperienza intensa per residenti e visitatori. Qui la musica non è solo sottofondo alla festa, ma protagonista assoluta di una celebrazione che fonde tradizione e innovazione, suoni popolari e inediti progetti artistici.

Una lunga festa diffusa tra Piazza del Plebiscito e il Lungomare

Al centro degli eventi musicali Napoli c’è, da sempre, Piazza del Plebiscito. La grande piazza simbolica della città si trasforma nella cornice del concertone di Capodanno, un evento aperto e gratuito che prende il via già nelle prime ore della sera del 31 dicembre e prosegue fino a oltre l’una di notte. Il palco, normalmente allestito tra le statue equestri della piazza, ospita artisti di rilievo nazionale e interpreti amati dal pubblico: lo spettacolo, della durata di circa cinque ore, alterna performance di musicisti consacrati e momenti dedicati a nuovi talenti, con un focus che spesso celebra la musica napoletana e i suoi protagonisti storici.

Il fulcro della festa è un grande tributo al patrimonio musicale locale: nell’ultima edizione, ad esempio, la programmazione includeva omaggi a figure come Pino Daniele, autentico simbolo della città, e la partecipazione di star italiane come Loredana Bertè, James Senese e Sal Da Vinci, oltre a performance di artisti emergenti selezionati tramite contest specifici.

Contemporaneamente alla musica live in piazza, il Lungomare Caracciolo si anima di suoni elettronici e dance. Qui, nelle aree tra Rotonda Diaz e Piazza Vittoria, si tiene il “Bit Fest – Back in Town”, una maratona di musica club con DJ set di fama internazionale, come Deborah De Luca e Riva Starr, e numerose consolle che accompagnano la notte fino all’alba. La scenografia unica del Golfo di Napoli e la possibilità di passare da un palco all’altro rendono questo percorso musicale una delle attrazioni più vivaci degli eventi musicali Napoli.

Il punto culminante della festa è sempre la mezzanotte: oltre alla musica, il cielo sul mare si illumina di fuochi d’artificio che vengono sparati da diversi punti della costa, in particolare nei pressi di Castel dell’Ovo e lungo Via Partenope, offrendo uno spettacolo visivo e sonoro che unisce la tradizione dei fuochi al ritmo incalzante dei concerti.

Oltre le piazze: musica e arte nei teatri e negli spazi culturali

Se le celebrazioni all’aperto rappresentano il cuore pulsante dei concerti Capodanno Napoli, la città offre anche una ricca proposta di eventi al chiuso per chi ama la musica classica, la lirica o esperienze più raccolte. Il Teatro di San Carlo, uno dei teatri d’opera più antichi e prestigiosi del mondo, propone ogni anno un programma speciale che può includere concerti sinfonici, opere o matinée dedicate al nuovo anno, spesso pensati come momenti eleganti in cui godere di repertori celebri interpretati da orchestre e cori di livello internazionale.

Accanto al San Carlo, chiese storiche e sale da concerto come quelle presenti nei quartieri del centro storico ospitano eventi di musica sacra, concerti di gospel o performance acustiche. Questi appuntamenti, generalmente offerti con contributi volontari o a ingresso libero, permettono di vivere l’atmosfera di Capodanno con un ritmo più lento e riflessivo, in spazi caratterizzati da acustiche e suggestioni uniche.

Tra le esperienze più apprezzate degli ultimi anni rientrano anche concerti corali e orchestrali di Capodanno, che spesso si tengono la mattina o il primo pomeriggio del 1° gennaio, offrendo un modo elegante e culturale per inaugurare l’anno nuovo all’insegna dell’arte.

Continuare la festa: il primo gennaio e l’esperienza musicale diffusa

I concerti Capodanno Napoli non si esauriscono con la notte del 31 dicembre. Infatti, la tradizione degli eventi musicali Napoli prosegue il 1° gennaio, quando Piazza Municipio ospita il That’s Napoli Live Show. Diretta dal maestro Carlo Morelli, questa esibizione riunisce cori e musicisti in un repertorio misto di classici napoletani e hit internazionali, offrendo mash‑up coinvolgenti che trasformano il primo giorno dell’anno in una celebrazione collettiva della musica e della tradizione locale.

Anche Piazza Vittoria continua ad animarsi dal tardo pomeriggio alla sera con una maratona live che vede protagonisti artisti di diversi generi, accompagnati da band e musicisti di rilievo, confermando che Napoli non smette di suonare neanche dopo il brindisi di mezzanotte.

Questa dimensione diffusa degli eventi, che spaziano dai grandi palcoscenici in piazza alle performance nei teatri e nelle chiese storiche, conferma Napoli come una delle città italiane più attive dal punto di vista musicale durante il Capodanno, capace di offrire un ventaglio di esperienze adatte a tutti i gusti e a tutte le età.

La farsa è finita: Milan-Como non emigra in Australia, si giocherà a San Siro

Dopo settimane di incertezze e ipotesi fantasiose, la partita Milan-Como si giocherà finalmente a San Siro, riportando il buon senso al centro del dibattito calcistico e rassicurando i tifosi su un legame fondamentale con il territorio.

Sipario sulla telenovela Milan-Como. Dopo settimane di ipotesi, smentite e colpi di scena, la partita di Serie A non si giocherà in Australia. L’idea di portare il match a Perth, trasformata progressivamente in una vicenda dai contorni grotteschi, è stata definitivamente accantonata. Milan-Como si disputerà a San Siro, con una data ancora da inserire nel calendario.

La gara era inizialmente prevista l’8 febbraio al Meazza, ma l’impianto sarà occupato per la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, in programma il 6 febbraio. Da qui era nata la proposta di spostare l’incontro all’estero, invece di optare per soluzioni più lineari come l’inversione del campo. Una scelta che aveva subito sollevato perplessità, tra logistica estrema, viaggio intercontinentale, fuso orario e temperature proibitive.

L'associazione Codici: "Ha vinto il buon senso, ma..."

Le critiche erano arrivate anche dai protagonisti. Allenatori e giocatori non avevano nascosto il disagio per una trasferta definita apertamente “folle”, mentre sul piano organizzativo la trattativa si era incagliata su nodi sempre più complessi, a partire dalla gestione arbitrale e dalle richieste delle federazioni locali.

Il dietrofront è arrivato nel tardo pomeriggio di lunedì, sancendo il ritorno della partita nel suo contesto naturale. A commentare la decisione è intervenuta l’associazione Codici, che fin dall’inizio aveva contestato l’operazione. “Alla fine ha vinto il buon senso, anche se non si sarebbe dovuto arrivare fino a questo punto”, è la posizione espressa dall’associazione, che parla di diritti dei tifosi finalmente tutelati dopo settimane di incertezza.

Sulla stessa linea il segretario regionale lombardo di Codici, Davide Zanon, che sottolinea come una scelta simile avrebbe dovuto considerare non solo gli aspetti commerciali, ma anche il rispetto per il pubblico, la sostenibilità degli spostamenti e il valore del territorio, soprattutto in un momento in cui Milano e l’Italia saranno al centro dell’attenzione mondiale per le Olimpiadi.

Il motivo della rinuncia "last-minute"

La rinuncia alla trasferta australiana è stata ufficializzata con un comunicato congiunto della Lega Serie A e del governo del Western Australia. “I piani per ospitare a Perth la prima partita ufficiale di un campionato europeo fuori dai confini nazionali sono stati annullati a causa di rischi finanziari non contenibili, condizioni di approvazione onerose e complicazioni dell’ultimo minuto”, si legge nella nota.

Archiviata definitivamente l’ipotesi Perth, resta ora da stabilire quando si giocherà. Il match non potrà disputarsi prima dell’8 febbraio e dovrà trovare spazio in un turno infrasettimanale. L’ipotesi più concreta è quella di metà febbraio, salvo incastri legati agli impegni europei dell’Inter a San Siro. Per il Milan, fuori dalle coppe, non si registrano criticità.

Si chiude così una vicenda che lascia strascichi e interrogativi, ma anche un messaggio chiaro: il calcio può spingersi lontano, ma non fino a perdere il contatto con chi lo vive ogni settimana dagli spalti.

Napoli sogna il 'tripletino', ma per lo scudetto i bookmaker votano ancora Inter

Il Napoli, dopo aver conquistato la Supercoppa Italiana, ha acceso i sogni di un "tripletino" ambizioso, ma i bookmaker vedono l'Inter come la favorita per lo scudetto, evidenziando un'aspettativa alta e una realtà competitiva serrata che incide profondamente sulle speranze dei tifosi azzurri.

Il Napoli continua a vincere e ad alimentare sogni sempre più ambiziosi. Con la Supercoppa Italiana conquistata contro il Bologna, gli azzurri hanno messo in bacheca il secondo trofeo nazionale consecutivo dopo lo scudetto della scorsa primavera, aprendo ufficialmente la corsa a un possibile “tripletino” tutto italiano tra campionato e Coppa Italia.

Un traguardo affascinante, ma tutt’altro che scontato secondo i bookmaker. Le quote raccontano uno scenario in cui il Napoli resta in corsa ma non parte davanti a tutti. Il terzo scudetto in quattro anni viene valutato a 4,50, una cifra che fotografa fiducia moderata e che colloca la squadra di Antonio Conte sullo stesso piano del Milan, entrambe distanti dall’Inter, indicata come favorita assoluta e lanciata verso il titolo.

Diverso il discorso in Coppa Italia, dove il Napoli viene considerato la squadra da battere. Qui le lavagne sorridono agli azzurri, indicati come favoriti davanti all’Inter e con la Juventus più staccata. Un segnale chiaro: se il campionato appare in salita, la coppa nazionale rappresenta una strada concreta per arricchire ancora una stagione già esaltante.

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