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Santi patroni e mestieri: tradizione, devozione e leggende

Nel patrimonio culturale cristiano, i santi protettori dei mestieri rappresentano una delle forme più affascinanti di devozione popolare. Fin dal Medioevo, quando la vita quotidiana e il lavoro erano sgretolati da rischi, difficoltà e insicurezze, le comunità si affidavano a figure celesti per protezione e ispirazione nei laboriosi compiti di ogni giorno. Custodi di arti, mestieri e professioni, questi santi incarnano virtù morali, abilità tecniche e valori etici radicati nella tradizione religiosa.

Origini storiche: come nacque il culto dei santi patroni

La pratica di associare un santo patrono a una professione specifica nacque con le corporazioni medievali, comunità di artigiani e lavoratori che si organizzavano per difendere interessi professionali, sociali e spirituali. Ogni corporazione sceglieva un santo come protettore, spesso per affinità con la storia personale del santo o per un episodio miracoloso legato alla sua figura. Questa scelta non era soltanto religiosa, ma costituiva un elemento identitario, una sorta di “bandiera spirituale” condivisa da tutta la categoria.

Nella visione cattolica tradizionale, il santo patrono non è solo una figura simbolica, ma un intercessore presso Dio, capace di accompagnare i fedeli nei momenti di difficoltà, salute, lavoro e crescita personale.

Esempi celebri di santi patroni per arti e professioni

La lista dei santi protettori dei mestieri è sorprendentemente vasta e variegata. Alcuni sono legati al mestiere per attinenza diretta alla loro vita terrena, altri per tradizione popolare o leggende accumulate nei secoli:

San Giuseppe – Patrono dei lavoratori

San Giuseppe, marito della Vergine Maria e falegname di professione, è considerato il santo protettore di tutti i lavoratori, e in particolare dei falegnami e artigiani del legno. La sua figura incarna dignità, dedizione, umiltà e amore per il lavoro quotidiano.

Sant’Eligius – Protettore di artigiani e metalmeccanici

Sant’Eligius, noto come Ermagoro, fu un abile orafo e consigliere reale nel VII secolo: per questo è venerato come protettore di orafi, metalmeccanici, veterinari e tutti coloro che lavorano con metalli e attrezzi. Una famosa leggenda narra che curò e salvò un cavallo indemoniato rimettendo miracolosamente in sesto uno zoccolo, attributo che ha rafforzato la sua fama tra i lavoratori manuali.

San Homobono – Patrono dei commercianti

San Homobono fu un mercante onesto e generoso della città italiana di Cremona. La sua reputazione di integrità e carità lo rese il santo patrono dei mercanti, dei tessitori, dei calzolai e degli imprenditori in generale.

Santi Crispino e Crispiniano – Protettori dei calzolai

I martiri Crispino e Crispiniano, vissuti nel III secolo, sono considerati i santi protettori dei calzolai, dei conciatori e dei lavoratori della pelle. Secondo la leggenda, predicavano il Vangelo mentre cucivano scarpe di notte, fondendo fede e lavoro artigianale.

Santa Zita – Patronessa delle domestiche

Santa Zita di Lucca, vissuta nel XIII secolo, è la santa patrona delle domestiche, delle donne e delle lavoratrici di casa. La sua vita, dedicata alla servitù con integrità e devozione, è stata raccontata in numerose storie popolari che la consolidano come protettrice di chi svolge attività domestiche e di servizio.

Devozione popolare: rituali, feste e leggende

La devozione verso i santi patroni e professioni ha generato una ricca tradizione di feste civiche, celebrazioni religiose e rituali. In molte città europee, la festa del patrono dei mestieri si intreccia con le celebrazioni locali: processioni, messe solenni e momenti comunitari celebrano l’identità lavorativa e spirituale di una categoria.

Queste celebrazioni non sono solo scandite dal calendario liturgico, ma rappresentano un’occasione per ricordare valori come solidarietà, etica professionale, rispetto per il lavoro e condivisione comunitaria. Ancora oggi, in molte regioni italiane e in altre parti del mondo, le corporazioni artigiane e le associazioni professionali mantengono vive queste tradizioni.

Blitz antidroga a Porta Capuana: pusher arrestato dopo una colluttazione

Napoli – Non si ferma la pressione delle forze dell’ordine nelle zone calde del centro cittadino.

Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per il contrasto al traffico di stupefacenti, i poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno tratto in arresto un cittadino della Sierra Leone di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Lo scambio e l’inseguimento

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri in via Carbonara, a pochi passi da Porta Capuana. Durante il pattugliamento, gli agenti hanno notato il 31enne mentre, con fare guardingo, cedeva un involucro a un acquirente in cambio di denaro.

Alla vista della Polizia, l’acquirente è riuscito a dileguarsi rapidamente, mentre il pusher è stato immediatamente raggiunto dagli operatori. L’uomo ha tentato di opporsi con forza al fermo, ingaggiando una colluttazione con gli agenti prima di essere definitivamente immobilizzato.

Il sequestro e la perquisizione domiciliare

Addosso all’indagato sono state rinvenute sei bustine di marijuana e due pasticche di metanfetamina. Tuttavia, sospettando che l’uomo potesse nascondere ulteriori scorte, i poliziotti hanno esteso la perquisizione alla sua abitazione.

All’interno dell’immobile è stato scoperto il “kit” completo per il confezionamento dello stupefacente: un bilancino di precisione e materiale vario per la preparazione delle dosi da immettere sul mercato illegale.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre il 31enne è stato dichiarato in arresto. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio dell’area di Vicaria e del Mercato, volta a smantellare le piazze di spaccio itineranti che sfruttano il costante flusso di persone nelle arterie principali del quartiere.

Movida sotto scacco a Chiaia: sanzioni per 4mila euro e 45 chili di cibo sequestrato

Napoli – Fine settimana di controlli serrati nel cuore della movida napoletana. Gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai militari della Guardia di Finanza e al personale della Polizia Locale e dell’ASL NA 1, hanno passato al setaccio la zona dei cosiddetti “baretti” di Chiaia e le strade limitrofe, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Questura.

Il bilancio dell’operazione, che ha visto impegnati i Commissariati San Ferdinando e San Paolo insieme alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, parla di 49 persone identificate e 14 attività commerciali ispezionate.

Igiene e suolo pubblico: raffica di multe

Le irregolarità più gravi sono state riscontrate in quattro esercizi commerciali, sanzionati per diverse violazioni che spaziano dalle carenze igienico-sanitarie alla sicurezza alimentare. In particolare, gli ispettori hanno rilevato anomalie nel manuale HACCP, fondamentale per la tracciabilità e la corretta conservazione dei cibi.

Non sono mancate, inoltre, contestazioni per il mancato rispetto delle norme sull’impatto acustico e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico: alcuni locali, infatti, avevano esteso tavolini e dehors ben oltre i limiti concessi dal Comune. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 4.000 euro.

Tolleranza zero sull’evasione e sequestri alimentari

Il fronte fiscale ha visto protagonista la Guardia di Finanza, che ha sanzionato sette esercenti per la mancata emissione dello scontrino o per la mancata revisione periodica del misuratore fiscale.

Il dato più allarmante riguarda però la sicurezza dei consumatori: gli operatori hanno proceduto al sequestro di ben 45 chili di generi alimentari. I prodotti sono stati giudicati non idonei al consumo a causa delle cattive modalità di conservazione, che non rispettavano gli standard di conformità previsti dalla legge.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio delle aree a maggiore afflusso turistico e giovanile, volta a garantire che il divertimento notturno non vada a discapito della legalità, della salute pubblica e della quiete dei residenti.

Teatro, musica e narrazione immersiva a Santa Maria di Portosalvo

Dal 5 al 7 gennaio, la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Portosalvo (Napoli) farà da cornice ad “Approdi di Natale”, rassegna ad ingresso gratuito, che fonde spettacolo dal vivo, musica e narrazione, ponendo al centro i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della comunità.

Un progetto organizzato da Culturadice, Pred Ets e Putéca Celidonia, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Altri Natali 2025”, che prevede tre appuntamenti principali: un racconto dal forte impatto emotivo, un’esperienza immersiva tra suoni e memoria e un percorso musicale, che culminerà con un contest e una serata live dedicata a giovani talenti.

Si parte il 5 gennaio (ore 20) con “Voci da un Vicolo”, testimonianza scenica a cura di Putéca Celidònia, che trasforma la storia artistica e sociale della stessa compagnia in spettacolo. Il racconto attraversa esperienze maturate nei beni confiscati alla criminalità organizzata, i laboratori con i bambini e il lavoro svolto in carcere, componendo un percorso che mette in luce come l’arte possa diventare strumento di relazione, consapevolezza e cambiamento. La performance si configura come un atto di restituzione collettiva, capace di incarnare i temi dell’inclusione e della rigenerazione sociale, e di restituire al pubblico un’idea di comunità che si ricostruisce attraverso la cultura, l’ascolto e la presenza.

Martedì 6 gennaio, alle 16, sarà invece la volta di “Esposti Experience”, esperienza immersiva tra podcast, musiche originali e memoria, che trasformerà lo spazio sacro di via Alcide de Gasperi, in un approdo emotivo e narrativo. Un viaggio indietro nel tempo ispirato alla storia della Ruota degli Esposti e alla memoria della Real Casa Santa dell’Annunziata di Napoli, tra i luoghi simbolo della storia sociale della città. In programma, un percorso, che riprende e rielabora l’universo narrativo di “Esposti”, serie podcast ideata e diretta da Simone Esposito, anche autore dei primi quattro episodi, mentre il quinto è firmato da Lorenzo Prattico – prodotta da Pred Ets e realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Napoli, di Cultura Napoli e della Real Casa Santa dell’Annunziata -, che intreccia ricerca d’archivio, documentazione e linguaggio contemporaneo per “restituire voce” a storie spesso rimaste invisibili. Nel podcast, la narrazione è affidata alla voce dell’attrice Miriam Candurro, che interpreta Suor Costanza e diventa filo conduttore emotivo del racconto. Tra gli elementi centrali dell’esperienza, la dimensione sonora, con il cantautore Gabriele Esposito che contribuisce alla costruzione dell’immaginario con il brano “Nu’ Ricordo Luntano”, cuore musicale e tema ricorrente del progetto, impreziosito dalla partecipazione del maestro violinista Andrea Libero Cito. Il sound design e le musiche originali sono curati, invece, da Tommy Grieco.

Gran finale, il 7 gennaio, alle 20, con “Suoni di Accoglienza”, evento curato dal musicista Gabriele Esposito, che per l’occasione darà forma a uno spettacolo inedito, sviluppato a partire da un contest aperto a giovani talenti, senza limiti di nazionalità o provenienza, chiamati ad esibirsi su brani e testi ispirati ai temi dell’accoglienza, del dialogo interreligioso e dell’inclusione sociale. Un percorso non solo performativo: la fase di selezione e accompagnamento dei giovani artisti, seguita da prove e incontri preparatori, poi, diventata momento reale di formazione e scambio interculturale, culminerà, infatti, mercoledì sera con un’esibizione collettiva all’interno della suggestiva chiesa di Santa Maria di Portosalvo.

Napoli, blitz al Connolo: sequestrate 376 dosi di stupefacenti

Napoli – Nuovo colpo allo spaccio di droga nell’area orientale della città. I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti nel rione Connolo, zona ritenuta strategica per il mercato illegale controllato dal clan Mazzarella.

Durante un servizio di controllo, i militari hanno rinvenuto in un seminterrato di una palazzina di via Claudio Miccoli un borsello contenente 376 dosi di droga, già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Nel dettaglio, il sequestro comprende 71 stecchette di hashish, 65 bustine di marijuana, 94 dosi di cocaina e 146 di crack.

Secondo gli investigatori, l’area sarebbe sotto l’influenza del giovane boss Luciano Barattolo, ritenuto elemento di vertice del gruppo Mazzarella attivo nella zona.

La droga è stata immediatamente sequestrata, mentre proseguono le indagini per individuare il pusher o i responsabili dello stoccaggio, che avrebbero dovuto rifornire le piazze di spaccio dell’area orientale.

Negli ultimi mesi, spiegano fonti investigative, si registra un aumento significativo del traffico di stupefacenti nella zona, accompagnato però anche da un’intensificazione delle attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine.

Solo nel mese di novembre, nell’arco di una settimana, sono stati effettuati due importanti sequestri: prima un chilogrammo, poi nove chilogrammi di droga, a conferma dell’elevato volume d’affari e della pressione investigativa sul territorio.

Casalnuovo, furto in banca sventato all’alba: guardie giurate mettono in fuga i ladri

Casalnuovo– Un colpo da manuale è stato neutralizzato nella notte grazie all’intervento lampo delle guardie giurate. Nessun accesso ai locali di Intesa Sanpaolo, solo danni al bancomat.

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, intorno alle 4:35, un gruppo di malviventi ha tentato un furto alla filiale Intesa Sanpaolo di Casalnuovo di Napoli. I ladri hanno danneggiato il bancomat e le porte esterne dell’istituto, ma non sono riusciti a entrare grazie al pronto intervento delle guardie giurate (GPG), già in zona per un servizio di pattuglia.

Le GPG, in servizio ad Afragola sul turno notturno (dalle 23:00 alle 7:00), hanno ricevuto l’allarme e sono intervenute immediatamente, allertando la Control Room di Intesa Sanpaolo e la centrale operativa della vigilanza. La loro azione ha messo in fuga i criminali prima che potessero consumare il furto.

Sul posto le forze dell’ordine

Poco dopo, sul luogo sono arrivate altre pattuglie di supporto delle guardie giurate, seguite dalle Forze dell’Ordine alle 5:00 precise. Bilancio: danni limitati all’esterno, zero accesso ai locali e sicurezza garantita per la filiale.

i carabinieri stanno vagliando le immagini del sistema di video sorveglianza della banca  e stanno esaminando le tracce lasciate dai banditi all’interno dell’auto usata come ariete per risalire alla loro identità.

“Ancora una volta, professionalità, presenza sul territorio e rapidità di intervento confermano l’impegno quotidiano delle guardie giurate nella tutela di persone e beni”, ha dichiarato il presidente nazionale dell’Associazione Guardie Giurate, Giuseppe Alviti.

SuperEnalotto, Jackpot oltre i 100 milioni: è il secondo montepremi più alto al mondo

Il Jackpot del SuperEnalotto ha superato i 100 milioni di euro, raggiungendo il secondo montepremi più alto al mondo. Dal 1997, anno di avvio del gioco, i Jackpot vinti sono stati 118.

Le ultime vincite in prossimità della soglia dei 100 milioni risalgono al 2008, quando a Catania furono centrati 100,7 milioni di euro, e al 2024, quando a Napoli il “6” ha fruttato 101,5 milioni: entrambe rientrano ancora oggi nella top 10 delle vincite più alte nella storia del SuperEnalotto.

Sul piano territoriale, quasi tutte le regioni italiane hanno registrato almeno un Jackpot: fanno eccezione Valle d’Aosta e Molise, che non hanno mai “battezzato” un “6”. Un altro dato ricorrente riguarda il calendario: nel 47% dei casi la vincita è arrivata di sabato. Fino al 22 ottobre 2024 anche il Trentino-Alto Adige non aveva mai registrato un Jackpot, poi la vincita di Riva del Garda (TN) ha aggiornato la mappa delle regioni “a quota uno”, dove restano anche Liguria e Basilicata.

Il record per numero di “6” spetta alla Campania, con 19 Jackpot complessivi, di cui 14 nella sola provincia di Napoli. L’ultimo colpo nel capoluogo partenopeo è datato 2024, a dieci anni dalla vincita del 2014 a Castellammare di Stabia (Napoli).

C’è infine il canale online: nel 2023 è stato segnato un primato con un Jackpot da oltre 73,8 milioni, vinto il 25 marzo per la prima volta online sul sito Sisal.it.

La classifica delle 10 vincite più alte nella storia di SuperEnalotto:
371,1 milioni di euro il 16/02/2023 – Bacheca dei Sistemi – 90 quote
209,1 milioni di euro il 13/08/2019 – Lodi (LO)
177,7 milioni di euro il 30/10/2010 – Bacheca dei Sistemi – 70 quote
163,5 milioni di euro il 27/10/2016 – Vibo Valentia (VV)
156,2 milioni di euro il 22/05/2021 – Montappone (FM)
147,8 milioni di euro il 22/08/2009 – Bagnone (MS)
139 milioni di euro il 09/02/2010 – Parma (PR) e Pistoia (PT)
130,2 milioni di euro il 17/04/2018 – Caltanissetta (CL)
101,5 milioni di euro il 10/05/2024 – Napoli (NA)
100,7 milioni di euro il 23/10/2008 – Catania (CT)

Per saperne di più: https://www.superenalotto.it/

Maxi richiamo di mozzarelle di bufala: trovate aflatossine oltre i limiti di legge

Un maxi richiamo di mozzarelle di bufala campana è stato disposto dal Ministero della Salute per la presenza di aflatossina M1 in quantità superiori ai limiti consentiti dalla normativa europea. L’allerta riguarda otto distinti avvisi pubblicati sul sito ufficiale del Ministero, nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare.

La sostanza rilevata è una tossina potenzialmente nociva per la salute umana, motivo per cui è stato immediatamente avviato il ritiro dei prodotti interessati dalla distribuzione commerciale.

I motivi del richiamo

Il richiamo è scattato a seguito della rilevazione di aflatossina M1, una micotossina che può contaminare il latte e i suoi derivati. L’esposizione a livelli superiori alle soglie stabilite può comportare rischi per la salute, soprattutto in caso di consumo prolungato.

I prodotti interessati

Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da La Contadina Soc. Coop. a r.l., nello stabilimento di Grazzanise (Caserta), con marchio di identificazione IT 15630 CE.

Di seguito l’elenco completo dei prodotti oggetto di richiamo:

Mozzarella di bufala campana – marchio Contadina

Lotto: 25347

TMC: 17/01/2026

Confezioni: bicchiere 125 g, termo 125 g

Mozzarella di bufala campana – marchio Contadina

Lotto: 25349

TMC: 19/01/2026

Confezioni: busta ciuffo 250 g, busta ciuffo 50 g x 5

Mozzarella di bufala campana – treccia 2 kg e 3 kg – marchio Contadina

Lotto: 25349

TMC: 05/01/2026

Mozzarella di bufala campana 20 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25349

TMC: 05/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 200-125-100 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25346

TMC: 01/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 20-100-250 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25350

TMC: 05/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 50-20 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25345

TMC: 31/12/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana – marchio Tamburro

Lotto: 25349

TMC: 19/01/2026

Confezioni: busta ciuffo 250 g, busta ciuffo 50 g x 5

Le raccomandazioni ai consumatori

Il Ministero invita i consumatori a verificare attentamente lotto e data di scadenza delle mozzarelle acquistate. In caso di corrispondenza con i lotti segnalati, i prodotti non devono essere consumati e possono essere restituiti al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione. Tutti gli altri prodotti degli stessi marchi, non appartenenti ai lotti indicati, sono considerati sicuri.

Cosa sono le aflatossine

Le aflatossine sono metaboliti prodotti da alcuni tipi di funghi, noti per il loro potere tossico, cancerogeno e mutageno. Si tratta di contaminanti alimentari monitorati a livello europeo. Il Regolamento UE 1881/2006 stabilisce i limiti massimi consentiti negli alimenti, inclusi latte e derivati, proprio per ridurre i rischi per la salute pubblica.

Pagani: all’Auditorium «La valigia sul letto – fuga senza meta» di Eduardo Tartaglia

Si rinnova l’appuntamento con il teatro all’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani, grazie all’organizzazione di Alfonso Giannattasio, già ideatore e patron del Pagani Teatro Festival, giunto alla sua sesta edizione.

Domani, 4 gennaio 2026, alle ore 19:00, il palcoscenico paganese ospiterà La valigia sul letto, celebre commedia di Eduardo Tartaglia, proposta dalla compagnia FSSL – PROTEATRO con la regia e l’interpretazione di Domenico Palmiero, uno dei talenti più apprezzati della nuova generazione teatrale campana.

L’evento, pur essendo al di fuori della nota rassegna, ne rispecchia pienamente la filosofia. La valigia sul letto, spettacolo ricco di situazioni comiche ed esilaranti, incarna infatti l’obiettivo che Giannattasio persegue da anni: coinvolgere anche i giovani attraverso opere divertenti e accessibili, mantenendo prezzi popolari e imprimendo un forte orientamento alla solidarietà.

In questa occasione, la finalità benefica si concretizza nella devoluzione dei proventi alle Missioni Estere Redentoriste Onlus, impegnate in Madagascar nell’assistenza a bambini e famiglie vulnerabili attraverso istruzione, sanità, alimentazione e opere sociali.

La trama ruota attorno ad Achille Lo Chiummo, guardiano notturno abusivo in un cantiere della nuova Linea Metropolitana, costretto a vivere lì con la compagna Brigida a causa di gravi difficoltà economiche. La precarietà della loro esistenza spinge Achille a escogitare una via di fuga drastica: modificare una lettera nei vecchi documenti anagrafici per risultare parente di un noto boss e accedere così al Programma di protezione per i familiari dei pentiti. Il piano, tanto ingegnoso quanto disperato, non produrrà però gli effetti sperati, trascinando la coppia in una spirale di situazioni paradossali e imprevedibili.

La commedia, nata dalla creatività di Eduardo Tartaglia e divenuta un cult fin dal suo debutto nel 2008, unisce comicità e riflessione e si inserisce perfettamente nel connubio tra arte e solidarietà che caratterizzerà la serata paganese. Sul palco saliranno i validissimi attori Daniela Merenda, Antonio Lippiello, Clementina Gesumaria, Alberto Tortora, Felice D’Anna e Giovanni Del Prete della compagnia FSSL – PROTEATRO, diretti artisticamente da Domenico Palmiero, anche nel ruolo di attore, acclamato interprete campano dal sorprendente talento, profondamente legato alla tradizione eduardiana che ha ispirato il suo percorso teatrale.

Per chi ama la buona commedia e desidera sostenere una causa importante, quella di domani sera è un’occasione da non perdere. L’Auditorium, con i suoi 500 posti e il ruolo ormai consolidato di polo culturale del territorio, offre ancora qualche disponibilità: chi volesse prenotarsi alla vigilia dello spettacolo può farlo contattando il numero 338 9135029.

Napoli, raid nella redazione di «Repubblica»: rubati 6 computer

Napoli – Un’incursione mirata, silenziosa e preoccupante quella che ha colpito nei giorni scorsi la redazione napoletana del quotidiano la Repubblica.

Ignoti si sono introdotti negli uffici sottraendo sei computer portatili, strumenti di lavoro essenziali per l’attività giornalistica della testata. Un episodio che va oltre il semplice danno patrimoniale e che ha sollevato un’ondata di indignazione tra le istituzioni e i rappresentanti della categoria.

La dura presa di posizione della Prefettura

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, è intervenuto duramente sulla vicenda esprimendo la sua più ferma condanna. “Episodi di questo tipo – ha sottolineato il rappresentante di governo – colpiscono non solo una specifica attività professionale, ma ledono profondamente il diritto all’informazione”.

Di Bari ha inoltre voluto rassicurare i cronisti e la cittadinanza sulla risposta dello Stato: i carabinieri stanno già effettuando tutti i rilievi e gli accertamenti necessari per risalire agli autori del furto. Parallelamente, è stato disposto un incremento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area interessata per garantire una maggiore sicurezza sul territorio.

Solidarietà dall’Ordine dei Giornalisti

Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha voluto far sentire la propria voce, stringendosi attorno ai colleghi della redazione colpita. In una nota ufficiale, l’OdG ha espresso piena solidarietà ai professionisti di via Vannella Gaetani, auspicando che le indagini dell’Arma, già in fase avanzata, possano portare a una rapida individuazione dei responsabili.

L’attenzione resta altissima: in una città dove il giornalismo di frontiera è spesso sotto pressione, il furto di strumenti di lavoro rappresenta un segnale che le autorità non intendono sottovalutare.

Poggioreale, tenta di portare droga al figlio detenuto: arrestato e recluso nello stesso carcere

Napoli– Ha tentato di introdurre droga all’interno del carcere per consegnarla al figlio detenuto, ma è stato scoperto dagli agenti della polizia penitenziaria e arrestato. L’uomo è finito in cella nello stesso istituto di pena: la casa circondariale di Poggioreale, a Napoli.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 150 grammi di sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, intercettati durante i controlli di sicurezza. Determinante l’intervento degli agenti in servizio, che hanno bloccato il tentativo di introduzione della droga all’interno della struttura.

A rendere noto l’episodio è l’Uspp – Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria. Il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio hanno espresso apprezzamento per l’operato del personale, sottolineando come «ancora una volta la polizia penitenziaria abbia dimostrato di essere un corpo serio e altamente professionale dello Stato, capace di garantire legalità e sicurezza anche in contesti complessi».

I vertici sindacali hanno inoltre richiamato l’attenzione sulle gravi carenze di organico: nel solo carcere di Poggioreale mancherebbero circa 150 unità. «Nonostante queste difficoltà – concludono Moretti e Auricchio – la polizia penitenziaria continua a intercettare e neutralizzare i tentativi di introduzione di droga e telefoni cellulari, grazie a un grande spirito di sacrificio».

Qualiano, il video dell’aggressione di Capodanno: incastrati i 3 del branco

Qualiano– La “giustizia dei social”, incrociata con le tradizionali tecniche investigative, ha permesso di chiudere il cerchio su un grave episodio di violenza urbana avvenuto la notte di San Silvestro.

I Carabinieri della stazione di Qualiano hanno identificato e denunciato tre persone, ritenute responsabili di una brutale aggressione avvenuta proprio durante i festeggiamenti per il nuovo anno.

La dinamica del raid

Tutto è accaduto lungo via Campana, arteria centrale della cittadina a nord di Napoli. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, i tre indagati stavano esplodendo una batteria di fuochi d’artificio occupando la carreggiata. La miccia della violenza si è accesa quando un automobilista ha tentato di passare con la propria vettura, “disturbando” lo spettacolo pirotecnico non autorizzato.

La reazione è stata immediata e spropositata: il gruppo ha circondato l’uomo, dando vita a un pestaggio tre contro uno. Una scena da far west urbano in cui, stando alle testimonianze e alle immagini, uno degli aggressori avrebbe estratto anche un’arma per minacciare la vittima, rendendo il quadro indiziario ancora più grave.

Il video virale e le indagini

Fondamentale per l’identificazione del “branco” è stato un video amatoriale, ripreso probabilmente dai balconi o da passanti, che ha fatto rapidamente il giro del web diventando virale su piattaforme come TikTok e canali Telegram locali. Quelle immagini, nitide e inequivocabili, sono finite sul tavolo dei Carabinieri.

I militari hanno incrociato i frame del video social con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo via Campana. Un lavoro di analisi comparata che ha permesso di dare un nome e un volto ai tre aggressori in tempi record. Per loro è scattata la denuncia a piede libero: dovranno rispondere dell’aggressione e delle minacce, in un contesto aggravato dai futili motivi e dall’uso presunto di un’arma.

Strage di Crans Montana, inchiesta per omicidio e lesioni colpose

È stata aperta un’inchiesta per omicidio e lesioni colpose dopo l’incendio che nella notte di Capodanno ha devastato “Le Constellation”, locale di Crans-Montana, causando 40 morti e 119 feriti (113 già identificati), in quello che viene definito tra i peggiori disastri recenti in Svizzera. A comunicarlo in conferenza stampa è stata la procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud.

Secondo le prime ricostruzioni, “tutto lascia pensare” che il rogo sia partito da bengala o candele scintillanti posizionate sulle bottiglie e tenute “troppo vicine al soffitto”. Magistrati e polizia stanno conducendo accertamenti serrati per chiarire se le misure di sicurezza fossero adeguate: sotto esame vie di evacuazione, materiali impiegati, dotazioni antincendio e procedure di controllo all’interno del locale.

Nell’ambito delle verifiche sono stati ascoltati anche Jacques e Jessica Moretti, i gestori del pub. Le autorità vogliono stabilire in tempi rapidi eventuali responsabilità e ricostruire la sequenza dei fatti che ha trasformato una serata di festa in una strage.

Sul posto è arrivato anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che dopo la visita ai familiari e l’incontro con le autorità cantonali a Sion ha dichiarato che “qualcosa evidentemente non ha funzionato”. “Mi pare privo di senso mettere dei fuochi pirotecnici al chiuso, con ragazzi che salivano sulle spalle di altri, senza controllo”, ha aggiunto, sottolineando la “determinazione della procuratrice” nell’accertare le responsabilità.

Intanto, al Centro dei Congressi – diventato punto di riferimento per familiari e amici – si alternano angoscia e speranza. Psicologi, personale consolare, Protezione civile e forze dell’ordine assistono chi attende notizie. “Colpisce la loro grandissima dignità: sono loro a ringraziare noi. Hanno voglia di parlare, a volte solo per sfogarsi”, ha raccontato all’AGI Massimiliano Borzetti, responsabile della squadra di psicologi della missione.

Per quanto riguarda gli italiani, i dispersi sarebbero sei e i feriti tredici, ma il quadro resta provvisorio. Tajani ha indicato uno spiraglio: “Ci sono tre feriti non ancora identificati, speriamo siano italiani”. Le procedure di riconoscimento proseguono, anche con verifiche tramite Dna sui corpi più compromessi, passaggio che potrebbe allungare i tempi.

Fuori dal centro di assistenza, gruppi di adolescenti e giovani restano in attesa di conferme sui coetanei scomparsi. Tra le vittime potrebbe esserci anche il 17enne Emanuele Galeppini, descritto dalla federazione golfistica come un talento “per passione e valori autentici”, mentre i familiari chiedono cautela in attesa dell’identificazione formale.

In città il lutto convive con la normalità della stagione sciistica. Davanti al locale distrutto si moltiplicano fiori e messaggi, mentre a poche centinaia di metri continuano le giornate “da vacanza”: piste affollate, bar pieni, vetrine illuminate. I vescovi svizzeri hanno annunciato campane a lutto in segno di partecipazione al dolore della comunità.

Nel frattempo i proprietari hanno rotto il silenzio. Jacques Moretti ha dichiarato al portale svizzero in tedesco “20 Minuten” che lui e la moglie – rimasta ferita nel rogo – “non riescono più a mangiare né a dormire” e che entrambi collaborano con le autorità. La procuratrice Pilloud ha precisato allo stesso giornale che la coppia, di nazionalità francese, è stata sentita “come testimone” e che al momento “non c’è alcuna indagine penale su loro”. Moretti ha ribadito inoltre che il locale sarebbe stato “ispezionato tre volte” negli ultimi dieci anni e che “tutto è stato fatto secondo le norme”.

Pozzuoli, raid di Capodanno in via Vigna: svaligiati 2 appartamenti

Pozzuoli – Il brindisi al nuovo anno si è trasformato in un risveglio amaro per i residenti di via Vigna, nella parte alta di Pozzuoli.

Approfittando della distrazione e dei festeggiamenti della notte di Capodanno, una banda di ignoti ha preso di mira una palazzina della zona, mettendo a segno un doppio colpo che ha scosso l’intero quartiere.

Il colpo: appartamenti messi a soqquadro

La dinamica appare chiara: i malviventi, agendo con estrema freddezza e probabilmente dopo aver monitorato i movimenti dei residenti, sono riusciti a introdursi in due appartamenti situati uno sopra l’altro. Una volta all’interno, i banditi hanno agito indisturbati, rovistando in ogni stanza e mettendo completamente a soqquadro gli ambienti alla ricerca di contanti e oggetti preziosi.

A rendere l’episodio ancora più odioso è il profilo delle vittime. Tra i proprietari colpiti figura infatti un’anziana pensionata, il cui magro bilancio familiare è stato duramente colpito dal furto. Oltre al danno economico, resta la profonda ferita psicologica legata alla violazione della propria intimità domestica, un trauma che pesa ben più della perdita materiale.

L’ombra dell’escalation nei Campi Flegrei

L’episodio di via Vigna non è purtroppo un caso isolato, ma sembra inserirsi in un quadro di crescente allarme criminalità che sta stringendo in una morsa l’intera fascia dei Campi Flegrei. Negli ultimi mesi, segnalazioni di intrusioni e tentati furti si sono moltiplicate tra Bacoli, Quarto e Monte di Procida, disegnando una mappa del rischio che preoccupa cittadini e istituzioni.

Il modus operandi – che sfrutta i momenti di assenza collettiva o i grandi eventi festivi – suggerisce l’azione di professionisti del furto in abitazione. La cittadinanza chiede ora un potenziamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, specialmente nelle zone residenziali più periferiche o sopraelevate, spesso considerate bersagli facili per le “visite” notturne.

Oroscopo del 3 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata di sabato 3 gennaio 2026. Una Luna crescente in Pesci invita all’intuito e alla compassione, mentre Mercurio in Capricorno favorisce la pianificazione concreta. Attenzione a una quadratura tra Venere e Urano, che potrebbe portare scintille improvvise nelle relazioni e nelle finanze.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Giornata passionale ma con possibili screzi. Cerca di moderare l’impulsività con il partner. I single potrebbero incontrare una persona elettrizzante ma fuori dagli schemi.

  • Lavoro: Buon momento per prendere l’iniziativa e proporre idee innovative. Attenzione a non essere troppo polemico con i colleghi.

  • Salute: Energia da vendere. Sfruttala per un’attività fisica dinamica, ma senza strafare.

  • Finanze: Possibile spesa improvvisa o piccola entrata inaspettata. Evita gli acquisti d’impulso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe, soprattutto in amore. A volte la costanza vince sulla folgore.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cercate intimità e complicità domestica. Serata perfetta per una cena tranquilla in casa. I single sono riflessivi, poco inclini al flirt.

  • Lavoro: Atmosfera produttiva e collaborativa. Ottimo per concludere progetti in sospeso e organizzare la nuova settimana.

  • Salute: Attenzione alla digestione e a possibili tensioni al collo. Un massaggio potrebbe fare miracoli.

  • Finanze: Situazione stabile. Puoi pianificare un investimento futuro con lucidità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza è la calma. Non lasciarti turbare dai cambiamenti altrui.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicazione brillante e seducente. Le parole sono la tua migliore arma d’amore. Incontri stimolanti per i single.

  • Lavoro: Giornata ideale per meeting, presentazioni, scambi di idee. La tua mente è veloce e persuasiva.

  • Salute: La mente è iperattiva, rischia di affaticarti. Ritaglia momenti di vero relax.

  • Finanze: Piccole spese per socializzare o per corsi di formazione. Soldi ben spesi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Sfrutta il tuo charme verbale, ma ascolta anche ciò che gli altri hanno da dire.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Sentimenti profondi e bisogno di sicurezza. Mostra al partner il tuo lato più tenero. I single sono nostalgici.

  • Lavoro: Lavori meglio dietro le quinte o in un ambiente familiare. Attenzione a non prenderti troppo carico delle responsabilità altrui.

  • Salute: Giorno per coccolarti. Un bagno caldo o una tisana possono ricaricarti.

  • Finanze: Istinto protettivo verso il tuo denaro. Ottimo per rivedere il budget familiare e risparmiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non aver paura di mostrare le tue fragilità. Sono la tua vera forza.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Ti senti al centro dell’attenzione. Fai brillare il tuo ottimismo, ma senza essere egocentrico.

  • Lavoro: La tua creatività è al top. Progetti artistici o che richiedano carisma avranno una spinta favorevole.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione a non trascurare il riposo pensando di essere indistruttibile.

  • Finanze: Potresti essere tentato da acquisti vistosi o di lusso. Valuta se è davvero necessario.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La generosità ti porta più lontano dell’orgoglio. Condividi la tua luce.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Amore fatto di gesti pratici e di servizio. Dimostri affetto prendendoti cura. I single potrebbero attrarre persone affidabili.

  • Lavoro: Efficienza massima. Riesci a organizzare e sistemare dettagli con precisione chirurgica. Giorno molto produttivo.

  • Salute: Attenzione all’ipersensibilità intestinale e allo stress da perfezionismo. Una passeggiata nella natura ti riequilibra.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Possibile buona occasione su un prodotto di qualità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non analizzare ogni emozione. A volte bisogna solo sentirle.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Desiderio di armonia e bellezza nelle relazioni. Ottimo per un appuntamento romantico. I single sono magnetici.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare o creare collaborazioni. Attenzione all’indecisione.

  • Salute: Cerca equilibrio tra vita sociale e tempo per te. Il benessere passa anche dalle relazioni gratificanti.

  • Finanze: Spese per abbigliamento, arte o per abbellire la casa. Pensa anche al risparmio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca il punto di incontro, ma non dimenticare ciò che vuoi tu.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passione intensa e ricerca di verità nel rapporto. Potrebbero emergere discussioni profonde che rafforzano il legame.

  • Lavoro: Intuito finissimo per gli affari. Vedi ciò che altri non vedono. Ottimo per ricerche o indagini.

  • Salute: Energia sessuale e rigenerativa alta. Attività fisiche intense ti soddisfano.

  • Finanze: Situazione in trasformazione. Potresti decidere di chiudere un debito o investire in qualcosa di trasformativo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il potere non sta nel controllo, ma nell’accettare di lasciare andare.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di libertà e avventura in amore. Proponi al partner un’esperienza nuova. I single incontrano persone interessanti lontane dalla routine.

  • Lavoro: Idee visionarie e ottimismo contagioso. Prospettive di collaborazioni internazionali o su progetti in espansione.

  • Salute: Benessere legato al movimento e alla mente aperta. Evita gli eccessi alimentari.

  • Finanze: Opportunità interessanti da lontano o legate all’estero. Informati bene prima di agire.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua freccia colpisce il bersaglio solo se sai dove vuoi andare. Sii preciso nei desideri.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: L’affetto si esprime con concretezza e lealtà. Momento per costruire basi solide. I single attirano persone serie.

  • Lavoro: Giornata di grande forza e determinazione. I tuoi sforzi vengono notati da chi conta. Ottimo per fare progressi concreti.

  • Salute: Resistenza solida. Attenzione a ginocchia, ossa e denti. Una buona integrazione di calcio può aiutare.

  • Finanze: Il tuo senso pratico regna sovrano. Decisioni finanziarie sagge e a lungo termine. Possibile riconoscimento economico.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La cima della montagna si conquista passo dopo passo. Oggi sei in ottima salita.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Desiderio di una connessione mentale e di amicizia nel rapporto. I single potrebbero innamorarsi di una persona atipica e stimolante.

  • Lavoro: Idee rivoluzionarie e geniali. Collabora con il tuo network, ma proteggi le tue intuizioni più innovative.

  • Salute: Benessere legato alla circolazione e al sistema nervoso. Stacca dai dispositivi elettronici.

  • Finanze: Entrate o spese improvvise legate a tecnologia, amici o progetti collettivi. Condividi i rischi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che progetti per tutti inizia dal presente che crei per te.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. L’empatia è al massimo. I single potrebbero vivere un incontro dal sapore fatato.

  • Lavoro: La tua creatività e sensibilità sono in primo piano. Lavori ideali: artistici, terapeutici, spirituali.

  • Salute: Giorno per ricaricarti in solitudine. Attenzione a piedi e sistema linfatico. Idratati bene.

  • Finanze: Intuito forte, ma confusione sui dettagli pratici. Evita di firmare contratti oggi. Segui un’ispirazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere il mondo dei sogni. È lì che nascono le idee più vere. Scrivile.

 Cosa ci riservano le stelle sabato 3 gennaio 2026?

Le stelle ci consegnano una giornata ricca di contrasti fertili. Da un lato, la Luna in Pesci ci invita a sognare, a sentire, a lasciar fluire le emozioni con delicatezza. Dall’altro, Mercurio e Plutone in Capricorno ci ricordano che abbiamo un mondo concreto da costruire, obiettivi da raggiungere con determinazione.

La sfida, ma anche l’opportunità, sta nel non farsi travolgere dall’una o dall’altra energia. È il giorno perfetto per pianificare il futuro con il cuore e per ascoltare le proprie emozioni con il pragmatismo del saggio. La quadratura Venere-Urano è un campanello d’allarme: ci chiede di rinnovare l’amore e di essere coraggiosi con le nostre finanze, ma senza gesti avventati che possano danneggiare la stabilità faticosamente costruita.

In sintesi, il 3 gennaio 2026 è un sabato per seminare con intuizione e concretezza. Un giorno per riflettere su cosa vogliamo davvero portare nella nostra vita nell’anno appena iniziato, lasciando andare con compassione ciò che non ci serve più e abbracciando con coraggio le novità che risuonano con la nostra anima. Le stelle ci danno il permesso di essere sia sognatori che costruttori. Buon viaggio.

Il “6” sfugge ancora, ma il jackpot vola oltre i 100 milioni

Il “6” continua a farsi desiderare e, come spesso accade quando il colpo grosso non arriva, l’attesa rende tutto più affascinante. L’estrazione del Superenalotto di oggi ha regalato una combinazione ricca di numeri alti e sequenze curiose, ma nessun biglietto ha centrato né il massimo premio né il “5+1”.

Un risultato che tiene col fiato sospeso milioni di giocatori e fa crescere ancora di più il montepremi, ormai stabilmente sopra la soglia psicologica dei 100 milioni di euro.

La combinazione vincente di oggi

I numeri estratti sono stati:
29 – 33 – 47 – 56 – 69 – 89
Numero Jolly: 16
Numero Superstar: 7

Una sestina che ha colpito per la presenza di valori tutti medio-alti e per il Superstar 7, numero da sempre considerato simbolo di fortuna. Eppure, neanche questa volta è bastato per far scattare la festa grande.

Nessun “6”, ma il sogno cresce

L’assenza di vincitori di prima categoria fa lievitare ulteriormente il jackpot: per il prossimo concorso il premio stimato per il “6” sarà di 100.500.000 euro. Una cifra che alimenta la curiosità e rilancia la corsa alla schedina, soprattutto in vista delle prossime estrazioni.

Le vincite Superenalotto

Ecco nel dettaglio tutte le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n. 1 di oggi:

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+1: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 6 – Euro 30.409,79

  • Punti 4: 598 – Euro 309,97

  • Punti 3: 20.931 – Euro 26,70

  • Punti 2: 309.758 – Euro 5,60

Le vincite Superstar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 8 – Euro 30.997,00

  • Punti 3SS: 119 – Euro 2.670,00

  • Punti 2SS: 2.128 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 13.756 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 34.613 – Euro 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Vincite Seconda Chance 50 euro: 107 – Totale 5.350,00 euro

  • Vincite Seconda Chance 3 euro: 16.075 – Totale 48.225,00 euro

  • Vincite WinBox 1: 2.261 – Totale 56.525,00 euro

  • Vincite WinBox 2: 257.581 – Totale 524.234,00 euro

Totale vincite Seconda Chance: 16.182
Totale vincite WinBox: 259.842

Il “6” resta un miraggio, ma l’estrazione di oggi conferma come il Superenalotto continui a distribuire premi a pioggia, mantenendo viva la speranza di migliaia di giocatori. Con un jackpot che supera i 100,5 milioni di euro, la prossima estrazione si preannuncia già come una delle più attese: la domanda, ora, è una sola. Sarà finalmente la volta buona o il sogno continuerà a crescere ancora

Obelischi di Napoli: le guglie tra storia, fede e misteri

Nel cuore del centro storico di Napoli, tra chiese barocche, piazze vivaci e strade millenarie, si ergono alcuni dei monumenti più suggestivi della città: gli obelischi napoletani. Queste colonne votive, spesso chiamate anche guglie, sono testimonianze di fede, gratitudine e devozione popolare, ma anche opere d’arte che raccontano momenti cruciali della storia partenopea, dalla peste alla protezione contro le eruzioni vulcaniche. Visitare gli obelischi di Napoli significa percorrere un viaggio tra storia, arte e leggende diffuse nella cultura urbana.

Origini e storia: i grandi obelischi nel cuore di Napoli

Le guglie, o obelischi di Napoli, che oggi ammiriamo nelle piazze della città hanno un’origine diversa da quella delle antiche strutture egizie di cui conservano la forma: sono colonne votive barocche erette tra il XVII e il XVIII secolo come espressione di devozione cristiana e di ringraziamento per la fine di calamità pubbliche.

Obelisco (guglia) di San Gennaro

Il più antico tra gli obelischi napoletani è quello di San Gennaro, situato in Piazza Riario Sforza. La sua costruzione iniziò nel 1636, su volere della Deputazione del Tesoro di San Gennaro, come ringraziamento per la protezione del santo durante l’eruzione del Vesuvio del 1631. Progettato da Cosimo Fanzago, il monumento fu ultimato solo nel 1660 ed è decorato con cherubini, volute e una statua bronzea di San Gennaro che benedice la città.

Obelisco di San Domenico

La seconda grande guglia si trova in Piazza San Domenico Maggiore. Questo obelisco di Napoli fu eretto nel 1656 come ex-voto contro la terribile pestilenza che decimò la popolazione. Commissionata inizialmente a Cosimo Fanzago, l’opera fu completata solo dopo molti anni grazie anche a Domenico Antonio Vaccaro e presenta una ricca ornamentazione barocca.

Obelisco dell’Immacolata (Piazza del Gesù Nuovo)

Tra gli obelischi napoletani più celebri e spettacolari c’è quello dedicato alla Immacolata Concezione, situato nella centrale Piazza del Gesù Nuovo. Commissionato nel 1747 dal gesuita padre Francesco Pepe e realizzato su progetto di Giuseppe Genoino, venne completato nel 1750 e si distingue per la ricchezza delle sculture barocche, tra statue di santi e putti, culminanti nella figura bronzea della Vergine Maria in cima alla colonna.

Altri obelischi minori

Oltre ai tre grandi, gli obelischi di Napoli includono anche la guglia di Portosalvo, eretta nel 1799 in seguito alla fine della Repubblica Napoletana e alla restaurazione borbonica, e l’obelisco della Meridiana nella Villa Comunale, un monumento legato anche a funzioni astronomiche più che votive.

Significato religioso, artistico e culturale

Gli obelischi napoletani non sono soltanto monumenti decorativi, ma simboli profondi di devozione, memoria collettiva e identità urbana. Originariamente concepiti come votive columns, questi obelischi furono eretti per chiedere protezione o rendere grazie per una grazia ricevuta, spesso collegata a eventi drammatici come epidemie, eruzioni o carestie.

Fede popolare e cerimonie

In particolare, la guglia dell’Immacolata a Piazza del Gesù Nuovo è tuttora al centro di momenti di devozione religiosa come la festa dell’8 dicembre, quando i vigili del fuoco depongono una corona di fiori ai piedi della statua della Vergine. Questa celebrazione richiama ogni anno numerosi fedeli e turisti, sottolineando il ruolo dell’obelisco nella tradizione religiosa cittadina.

Arte e architettura barocca

Dal punto di vista artistico, gli obelischi di Napoli rappresentano esempi straordinari della scultura e dell’architettura barocca partenopea, caratterizzati da decorazioni elaborate, iconografie sacre e dettagli simbolici che riflettono la ricchezza e l’espressività della cultura visiva del periodo.

Misteri e leggende attorno agli obelischi

Intorno agli obelischi napoletani si è sviluppata, nel corso dei secoli, una fitta rete di racconti popolari e leggende. Su quello della Immacolata, ad esempio, circolano narrazioni su simboli “nascosti” nelle sculture che, secondo la tradizione, appaiono solo in certe ore della giornata grazie ai giochi di luce e ombra. Pur essendo probabilmente frutto di interpretazioni soggettive, queste storie testimoniano l’interesse e la fantasia che questi monumenti suscitano nei napoletani e nei visitatori.

Inoltre, la presenza di obelischi in molte piazze racconta storie di resilienza e riconoscenza collettiva: celebrazioni del ritorno alla normalità dopo pestilenze, ringraziamenti per protezioni divine o commemorazioni di eventi storici cruciali.

Cenone e camere scadenti: 200 turisti scatenati a Forio. Arrivano i carabinieri

Ischia– Una notte di fuoco, l’ultima dell’anno. Quella che doveva essere una serata di brindisi e festa si è trasformata in una vera e propria rivolta tra le mura di un albergo a San Francesco, nel comune di Forio.

Circa duecento turisti, esasperati dalle condizioni delle camere e dalla qualità del cenone di San Silvestro, hanno dato vita a una protesta furiosa, costringendo all’intervento delle forze dell’ordine e culminata con l’aggressione verbale a due operatori sanitari e il danneggiamento di un’ambulanza.

La scintilla è scattata poco dopo la mezzanotte. Il malcontento, covato per ore per via di sistemazioni giudicate inadeguate, è esploso al momento della cena, con le portate considerate “non all’altezza”. La situazione è rapidamente degenerata: un gruppo di clienti ha assediato verbalmente l’addetta alla reception, investendola di insulti e contestazioni. Sebbene non si siano verificati contatti fisici, il clima era talmente surriscaldato da rendere inevitabile la chiamata ai Carabinieri.

Sul posto è arrivata una pattuglia della Compagnia di Ischia, coordinata dal capitano Giuseppe Giangrande, nel tentativo di placare gli animi. Ma fuori dall’hotel il peggio doveva ancora accadere. Alcuni turisti, tentando di andarsene, hanno continuato a protestare in modo concitato.

In quel momento, un’ambulanza del 118 transitava nelle vicinanze per un’altra segnalazione (poi rivelatasi infondata). Nel caos, due sanitari a bordo del mezzo sono stati colpiti accidentalmente dalla folla inferocita. Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure mediche all’Ospedale Rizzoli, dove sono stati medicati e refertati.

Non è andata meglio all’ambulanza: uno dei suoi fanalini posteriori è andato in frantumi, probabilmente frantumato durante gli scontri verbali e la calca. Un epilogo da incubo per un Capodanno che i duecento ospiti – e il personale dell’hotel – non dimenticheranno facilmente.

Le indagini dei Carabinieri sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e valutare eventuali responsabilità per le aggressioni e i danni. Una festa di fine anno finita, letteralmente, a pezzi.

Pioggia di numeri «caldi» nelle estrazioni di Lotto e 10eLotto

C’è un numero che oggi più di tutti ha deciso di mettersi in mostra: il 69. Presente su più fronti e incoronato Numero Oro del 10eLotto, è lui il protagonista assoluto dell’estrazione odierna. Ma non è l’unico a far parlare di sé: tra ripetizioni, incroci tra ruote e numeri che tornano ossessivamente, l’estrazione di oggi regala più di una curiosità agli appassionati del Lotto.

Lotto: il 41 non conosce confini

Se c’è un numero che oggi ha fatto il “giro d’Italia”, quello è senza dubbio il 41. Lo ritroviamo su Genova, Milano, Palermo e Roma, una presenza che non passa inosservata e che accende l’attenzione dei giocatori più attenti alle ripetizioni.

Molto gettonato anche il 29, estratto sia su Bari che su Napoli, mentre il 64 compare su Cagliari, Milano e Venezia, confermandosi tra i numeri più vivaci di giornata.

Napoli tra 70 e 86: combinazioni che fanno rumore

La ruota di Napoli propone una cinquina interessante con 73, 05, 29, 70 e 86, due numeri – 70 e 86 – che ritroviamo anche su altre ruote e nel 10eLotto, creando un filo diretto tra le estrazioni.

Roma e Palermo: il 14 fa coppia fissa

Il 14 si ripete su Milano, Palermo e Roma, mentre proprio tra Roma e Palermo torna ancora una volta il 41, una combinazione che potrebbe far drizzare le antenne a chi segue ambi e terni ricorrenti.

Tutte le estrazioni del Lotto di oggi

  • Bari: 69 – 48 – 61 – 60 – 29

  • Cagliari: 77 – 53 – 87 – 29 – 64

  • Firenze: 01 – 83 – 38 – 53 – 19

  • Genova: 86 – 46 – 57 – 41 – 30

  • Milano: 64 – 72 – 41 – 14 – 03

  • Napoli: 73 – 05 – 29 – 70 – 86

  • Palermo: 41 – 66 – 84 – 14 – 26

  • Roma: 41 – 14 – 60 – 78 – 88

  • Torino: 21 – 70 – 22 – 52 – 43

  • Venezia: 19 – 54 – 80 – 64 – 46

  • Nazionale: 01 – 38 – 70 – 18 – 69

10eLotto: trionfa il 69, doppio oro con il 48

Nel 10eLotto i riflettori sono tutti puntati sul 69, estratto come Numero Oro e protagonista anche del Doppio Oro insieme al 48. Una combinazione che non passa inosservata e che rende l’estrazione particolarmente interessante.

Numeri vincenti 10eLotto:
01 – 05 – 14 – 19 – 21 – 41 – 46 – 48 – 53 – 54 – 61 – 64 – 66 – 69 – 70 – 72 – 73 – 77 – 83 – 86

Con ripetizioni diffuse, numeri che si rincorrono tra le ruote e un 69 che domina la scena, l’estrazione di oggi lascia più di uno spunto agli appassionati. E come sempre, occhi puntati al prossimo concorso: chissà se questi numeri “caldi” decideranno di farsi rivedere ancora.

Strage di Crans Montana, sicurezza del locale sotto accusa

Crans-Montana – Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata in una trappola di fuoco senza via di scampo. Restano le macerie fumanti e una lunga scia di dolore al bar Le Constellation, teatro della strage di Capodanno che ha sconvolto la Svizzera e l’Italia.

Mentre la Procura vallesana apre ufficialmente un fascicolo per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni, si accende il dibattito sulla sicurezza del locale, incenerito da quello che gli esperti definiscono un “innesco generalizzato”.

Il bilancio e il dolore italiano

I numeri della tragedia restano ancora incerti e drammatici. Se le autorità elvetiche fermano il contatore a 40 vittime, la Farnesina restituisce un quadro ancora più cupo: 47 morti, tra cui molti giovanissimi.

Coinvolti anche i nostri connazionali: si contano 13 feriti e sei dispersi. Un dramma che ha portato sul posto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha incontrato i familiari delle vittime: «Ho visto il dramma negli occhi di queste persone – ha dichiarato il vicepremier – soffro come padre e come nonno».

L’inferno in pochi secondi: il “flashover”

Perché le fiamme hanno divorato tutto così velocemente? La risposta tecnica risiede in un fenomeno terrificante noto come flashover. Olivier Burnier, direttore della Fire Safety & Engineering, spiega la dinamica dell’orrore: «In uno spazio chiuso, le temperature possono schizzare tra i 500 e i 700 gradi in pochi minuti.

A quel punto avviene la conflagrazione generalizzata: tutti i materiali combustibili bruciano simultaneamente, creando una vera palla di fuoco». Una dinamica già vista in altre tragedie recenti, da Goa alla Macedonia del Nord, che non lascia tempo di reazione.

La “trappola” e le accuse sulla sicurezza

È qui che l’inchiesta dovrà fare chiarezza sulle responsabilità. Toni Smorgon, direttore operation della Signorotto Fire Service, solleva dubbi inquietanti sulla struttura del locale. Dalle prime ricostruzioni emerge l’ipotesi di una sola uscita di sicurezza, un collo di bottiglia letale per un locale che ospitava fino a quattrocento persone.

«Un ambiente del genere deve avere vie di fuga libere verso spazi aperti – sottolinea l’esperto –. Inoltre, sembra che i materiali non fossero trattati adeguatamente».

Il riferimento è alla resistenza al fuoco (REI): materiali ignifughi certificati possono resistere dai 30 ai 120 minuti, offrendo tempo prezioso per la salvezza. A Crans-Montana, invece, l’ossigeno entrato dall’unica via di fuga potrebbe aver alimentato il fumo tossico – spesso più letale delle fiamme – e accelerato il rogo.

L’inchiesta: tra difesa e accuse

Mentre i proprietari del Le Constellation si difendono affermando che «era tutto nella norma» e citando «tre controlli in dieci anni», gli inquirenti coordinati dalla procuratrice Béatrice Pilloud scavano a fondo.

Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i lavori di ristrutturazione, la conformità dei materiali, il numero reale delle persone presenti rispetto alla capienza autorizzata e, soprattutto, l’efficacia di quel piano di evacuazione che, nella notte di Capodanno, ha tragicamente fallito.

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