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La tregua armata della Sanità: il racconto del pentito Giuliano e la mediazione che evitò la guerra col Cavone

Napoli – Nel suo lungo racconto ai magistrati della Dda di Napoli, Salvatore Giuliano detto ‘o russo – collaboratore di giustizia ed ex figura di raccordo tra diversi gruppi camorristici – ricostruisce innanzitutto la struttura interna del clan operante al rione Sanità, riconducibile all’asse Savarese-Sequino.

le sue dichiarazioni sono contenute nelle oltre 130 pagine dell’ordinanza cautelare, firmata dal gip Ivana Salvatore, che tre settimane fa ha portato in carcere i vertici del clan Savarese-Sequino del rione Sanità.

Secondo il pentito, Genny De Marino aveva un ruolo chiave: non solo organizzava le riunioni operative, ma curava i rapporti con altri clan storici, in particolare con i Mazzarella, ed era pronto a scendere in strada quando bisognava “sparare”. Una figura, dunque, insieme diplomatica e militare.

La gestione armata era invece affidata a Sasillo, indicato come il referente esclusivo della componente militare: era lui a sapere dove reperire armi e mezzi per le azioni di fuoco, intervenendo ogni volta che il clan decideva di alzare il livello dello scontro.

Accanto a loro, Gianluca detto ’o pedofilo curava due attività centrali per le casse del gruppo: i cavalli di ritorno per i motorini rubati nel quartiere e lo spaccio di stupefacenti, rifornendo le piazze della Sanità con droga acquistata direttamente dai Mazzarella, in particolare da Salvatore Barile. A recarsi personalmente per l’approvvigionamento, spiega Giuliano, erano spesso lo stesso Gianluca e Salvatore Savarese, alias ’o mellone.

Ed è proprio ’o mellone a essere indicato come il “ragioniere” del clan: contabilità, gestione del denaro e redistribuzione della droga alle piazze di spaccio passavano da lui.

Una tensione che covava da tempo

Il racconto si sposta poi su uno dei passaggi più delicati dell’ordinanza: il conflitto con il clan Lepre del Cavone, storico gruppo radicato nell’area di Piazza Dante.

Quando Giuliano esce dal carcere, trova una situazione già compromessa. I rapporti tra i due gruppi sono tesi, segnati da contrasti antichi mai realmente risolti. È in quel contesto che lui e i suoi cugini, appartenenti al clan Giuliano, tentano di tessere una rete di relazioni per evitare il peggio.

Il collaboratore chiarisce di aver cercato una mediazione coinvolgendo i principali esponenti della Sanità — De Marino, Sasillo, Savarese, Giulio Pirozzi detto ’o picuozzo — e i rappresentanti del Cavone, molti dei quali conosciuti personalmente.

Ma la gravità della situazione emerge pienamente solo durante un incontro avvenuto a casa di Salvatore Barile, punto di riferimento dei Mazzarella. È lì che Giuliano comprende che la frattura tra Sanità e Cavone è ormai profonda e che si è arrivati a una vera e propria rottura.

Le stese e il pestaggio: la miccia accesa

Secondo Giuliano, tra l’estate e l’autunno del 2020 si consumano almeno tre o quattro scontri armati tra i due gruppi.

Uno degli episodi più gravi nasce dal pestaggio di un giovanissimo nipote dei Lepre, forse legato a Masaniello, avvenuto in via Salvator Rosa. Subito dopo, uomini della Sanità — Sasillo, Sasone, De Marino e Gianluca ’o pedofilo — avrebbero esploso colpi di arma da fuoco.

La risposta non tarda ad arrivare. Nella stessa serata, Francesco Lepre, figlio di ’o sceriffo, insieme a Giuseppe Lepre, spara verso la zona alta della Sanità, in direzione Materdei. Una rappresaglia mirata, che segna il punto più alto dello scontro.

Giuliano racconta di essere stato informato immediatamente da Genny De Marino e di aver compreso che la situazione stava precipitando.

Il summit di Forcella: la pace imposta

Il giorno successivo viene organizzata una riunione decisiva a Forcella, in un’abitazione messa a disposizione da una donna estranea ai clan, Lucia, in via Sant’Agostino alla Zecca. Un luogo “neutro”, scelto proprio per evitare ulteriori tensioni.

Attorno a quel tavolo siedono rappresentanti di tutti i principali gruppi cittadini:
– per i Giuliano, lo stesso Salvatore Giuliano, Alessio Vicorito e Cesare Morra;
– per la Sanità, Savarese ’o mellone, De Marino e Gianluca ’o pedofilo;
– per il Cavone, Masaniello, Giuseppe e Luigi Lepre, Francesco Lepre e ’o faggiano;
– per i Mazzarella, Barile, Capuano e Bonavolta;
– per i Quartieri Spagnoli, Saltalamacchia, Masiello detto Cucù e Boxer.

La riunione, racconta Giuliano, è caotica: accuse incrociate, recriminazioni sull’appartenenza ai rispettivi clan, parole che si contraddicono nel giro di pochi minuti. Ma alla fine emerge una linea comune.

La tregua e l’avvertimento finale

Il summit si chiude con una tregua forzata. De Marino e Masaniello vengono incaricati di parlarsi e di sanare i dissidi. Ma soprattutto viene fissata una regola chiara: chi avesse sbagliato ancora sarebbe stato colpito dai propri stessi alleati.

Una sorta di “giudizio interno” imposto dall’alto per fermare una spirale di violenza che stava danneggiando gli affari di tutti.

Dopo quell’incontro, spiega il collaboratore, non si registrano più stese né scontri aperti tra Sanità e Cavone, salvo un episodio minore che coinvolge persone estranee ai clan. Fino al suo arresto, conclude Giuliano, la situazione resta sotto controllo.

Una pace armata, fragile, ma sufficiente – almeno per un periodo – a evitare che Napoli si ritrovasse con un’altra faida in piena esplosione.

Truffa anziana a Frascati: arrestato 18enne napoletano

Frascati – Una trappola studiata nei minimi dettagli, sfruttando la vulnerabilità emotiva di una donna anziana e isolandola strategicamente dai suoi affetti. È il copione, purtroppo noto, della truffa del “finto incidente”, andato in scena nelle scorse ore in via Alessandro Secchi a Frascati.

Questa volta, però, il finale è stato diverso: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 18enne di Napoli, disoccupato e con precedenti specifici, giunto ai Castelli Romani per riscuotere il bottino.

La dinamica ricostruita dai militari dell’Arma evidenzia una pianificazione meticolosa da parte della banda. Tutto è iniziato con una telefonata alla vittima, una vedova pensionata di 76 anni che vive con uno dei figli.

Dall’altro capo del filo, un complice si è spacciato per dipendente di una compagnia assicurativa, prospettando uno scenario drammatico: l’altro figlio della donna sarebbe stato coinvolto in un grave incidente stradale e serviva urgentemente denaro o preziosi per coprire i danni ed evitare conseguenze legali.

Per agire indisturbati, i truffatori hanno messo in atto una mossa diversiva. Mentre l’anziana veniva tenuta sotto pressione al telefono fisso, il figlio convivente è stato contattato sul cellulare da un secondo complice che, qualificandosi falsamente come Maresciallo dei Carabinieri, lo ha convocato con urgenza in caserma per firmare dei verbali relativi all’incidente del fratello. Una scusa perfetta per allontanarlo dall’abitazione e lasciare la madre sola e indifesa.

Pochi minuti dopo, il 18enne si è presentato alla porta della signora. Spacciandosi per l’incaricato dell’assicurazione, si è fatto consegnare tutto l’oro presente in casa. Tuttavia, il piano è crollato proprio al momento della fuga: i veri Carabinieri, che stavano già monitorando la situazione, sono intervenuti tempestivamente in via Secchi.

Il giovane è stato bloccato proprio mentre tentava di dileguarsi con i gioielli appena sottratti. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla 76enne, mentre per il “trasfertista” napoletano sono scattate le manette.

Cava de’ Tirreni si ferma per l’addio ad Anna Tagliaferri: è il giorno del lutto cittadino

Cava de’ Tirreni – Una ferita aperta che oggi l’intera comunità di Cava de’ Tirreni proverà a medicare con il silenzio e la preghiera. È il giorno del dolore per l’estremo saluto ad Anna Tagliaferri, vittima dell’ennesimo tragico femminicidio che ha scosso il territorio salernitano.

Il sindaco Vincenzo Servalli ha proclamato per l’intera giornata di oggi, lunedì 29 dicembre, il lutto cittadino. Un atto formale, ma profondamente sentito, per testimoniare la vicinanza delle istituzioni e della cittadinanza alla famiglia della donna e per ribadire il fermo rifiuto di ogni forma di violenza di genere.

Il feretro di Anna Tagliaferri giungerà nel Duomo di Cava de’ Tirreni alle ore 8:30, dove è stata allestita la camera ardente per permettere ai concittadini un ultimo momento di raccoglimento. Il rito funebre sarà celebrato alle 11:30.

Le disposizioni del Comune

L’ordinanza sindacale prevede misure stringenti per garantire il clima di rispetto dovuto alla tragedia:

Bandiere a mezz’asta: Sugli edifici pubblici i vessilli resteranno abbassati fino alle ore 14:00.

Stop agli eventi: È vietato lo svolgimento di attività ludiche o ricreative per tutta la mattinata.

Invito ai commercianti: L’amministrazione ha rivolto un appello a esercenti, organizzazioni politiche e sociali affinché sospendano o limitino le proprie attività in concomitanza con lo svolgimento dei funerali, in segno di partecipazione al cordoglio.

«Invitiamo tutti i concittadini a esprimere il proprio rispetto e la propria vicinanza», si legge nella nota del Comune. La città si prepara dunque a blindarsi in un silenzio carico di riflessione, mentre la salma di Anna varcherà per l’ultima volta la soglia della cattedrale.

Napoli, controlli della Polizia in piazza Carolina e ai Quartieri: catturato un evaso

Napoli – Weekend di intensa attività per la Polizia di Stato, impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio nelle zone calde della movida e del centro storico. Il bilancio delle operazioni, condotte tra piazza Carolina e i Quartieri Spagnoli, parla di oltre cento persone identificate e un arresto per evasione.

In piazza Carolina e nelle aree limitrofe, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno passato al setaccio la zona, identificando 132 persone – di cui 33 con precedenti di polizia – e sottoponendo a verifica numerosi veicoli. L’operazione rientra nel piano di monitoraggio costante volto a garantire la sicurezza nelle aree a maggior afflusso di cittadini e turisti.

Il colpo di scena è avvenuto però tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Mentre pattugliavano via Nardones, gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno notato un uomo che, alla vista della volante, ha tentato repentinamente di dileguarsi tra la folla. Il movimento sospetto ha dato il via a un breve inseguimento, terminato quando i poliziotti sono riusciti a raggiungere e bloccare il fuggitivo.

Dagli accertamenti in banca dati è emerso il motivo del tentativo di fuga: l’uomo, un napoletano di 59 anni, si trovava ufficialmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Sorpreso lontano dalla propria abitazione e senza alcuna autorizzazione, il cinquantanovenne è stato nuovamente tratto in arresto con l’accusa di evasione.

Napoli, intrusione notturna in casa tra Vasto e Arenaccia: paura all’alba per due donne

Napoli – Momenti di forte tensione l’altra notte tra i quartieri Vasto e Arenaccia, a ridosso di piazza Nazionale, dove un uomo si è introdotto all’interno di un appartamento occupato da una donna anziana e dalla figlia.

Erano circa le cinque del mattino quando la figlia, svegliata da alcuni rumori sospetti, ha intuito la presenza di un estraneo in casa. Accortasi dell’intrusione, ha iniziato a urlare, mettendo in fuga l’uomo che, colto di sorpresa, ha tentato di dileguarsi. La donna lo ha inseguito fino alle scale del palazzo, costringendolo alla fuga.

La dinamica dell’accaduto è stata confermata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza condominiali.

Durante l’azione, l’intruso è riuscito a sottrarre una borsa contenente denaro ed effetti personali. Ancora scossa, la vittima ha raccontato l’accaduto: «Solo perché ho il sonno leggero mi sono accorta di quello che stava succedendo. Ho urlato e d’istinto l’ho inseguito. È stata un’esperienza spaventosa».

La donna sottolinea come l’episodio non rappresenti un caso isolato, denunciando una situazione di crescente insicurezza nell’area: «Viviamo costantemente con la paura. È frustrante sapere che chi commette reati di questo tipo sembra poter agire senza conseguenze. Siamo persone oneste, lavoriamo e paghiamo le tasse, ma spesso ci sentiamo lasciati soli».

Le case della zona di piaza nazionale visitate dai ladri negli ultimi tempi

La zona intorno a piazza Nazionale, storicamente molto frequentata, è da tempo segnalata dai residenti come teatro di furti e intrusioni. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana. La famiglia coinvolta, profondamente provata dall’accaduto, assicura che non abbasserà la guardia.

Escalation di scippi e rapine nella zona Ferrovia: due arresti in poche ore

Napoli– Un week end segnato dall’ennesima escalation di scippi e rapine nella zona della Ferrovia, uno dei principali snodi cittadini, affollato in questi giorni da turisti e cittadini.

Due arresti nel giro di poche ore riaccendono il tema della sicurezza urbana e della necessità di una presenza più capillare delle forze dell’ordine, soprattutto in un periodo festivo che vede migliaia di persone riversarsi tra stazione centrale, centro storico e aree commerciali.

Nella tarda serata, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato hanno arrestato un 25enne di origine marocchina, con precedenti di polizia, anche specifici, e irregolare sul territorio nazionale. L’uomo deve rispondere di rapina impropria aggravata, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.

I poliziotti, durante un servizio di controllo del territorio, stavano transitando in piazza Garibaldi quando sono stati avvicinati da due uomini che hanno indicato un soggetto poco distante, raccontando che poco prima aveva sottratto il cellulare a uno di loro e, per garantirsi la fuga, li aveva minacciati con un taglierino.

Raggiunto il sospettato, gli agenti lo hanno bloccato dopo una violenta colluttazione, trovandolo in possesso del telefono appena rubato e dell’arma da taglio. Il cellulare è stato restituito alla vittima, mentre l’uomo è stato condotto in arresto.

Poche ore prima, nel pomeriggio, un altro intervento della Polizia di Stato si era concluso con l’arresto di un 19enne marocchino per rapina. In questo caso, gli agenti sono intervenuti in via Nicola Mignogna, a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa. Sul posto hanno accertato che il giovane era stato fermato dal dipendente di un’attività commerciale.

Secondo quanto ricostruito, il 19enne aveva appena rapinato un passante in compagnia della moglie in via Soprammuro, nel cuore di Porta Nolana, strappandogli la collanina che portava al collo dopo averlo spintonato. Ne era seguita una fuga tra i vicoli del centro storico, terminata in via Mignogna, dove l’esercente, con non poche difficoltà, era riuscito a bloccarlo fino all’arrivo della polizia.

Serve una maggiore presenza di forze dell’ordine in strada

Episodi che alimentano la preoccupazione di residenti, commercianti e visitatori, in un’area strategica della città che dovrebbe rappresentare un biglietto da visita per Napoli. La zona della Ferrovia – tra il Vasto, piazza Garibaldi e Porta Nolana – resta sotto osservazione: i controlli, assicurano dalla Questura, proseguiranno “a tamburo battente” anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione agli specialisti delle rapine e allo spaccio.

Ma il tema resta aperto: con l’aumento delle presenze in città, soprattutto nei periodi festivi, cresce anche la richiesta di sicurezza. Napoli, oggi più che mai meta turistica internazionale, ha bisogno di strade presidiate e di una presenza costante delle forze dell’ordine, affinché cittadini e visitatori possano sentirsi davvero al sicuro.

Oroscopo del 29 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

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La giornata si apre sotto l’influenza di una Luna in Cancro, che ci invita a dare ascolto alle nostre emozioni più profonde mentre ci prepariamo al passaggio del Capodanno.

Quest’energia sensitiva è bilanciata dal Sole in Capricorno, che punta i riflettori su pragmatismo, responsabilità e la costruzione di solide fondamenta per il futuro. È un dialogo celeste tra il bisogno di sicurezza interiore (Cancro) e la spinta a realizzare concretamente i nostri obiettivi (Capricorno).

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono al tuo Sole accende passione e complicità. È il giorno perfetto per una conversazione intima o per pianificare una fuga romantica. I single potrebbero incontrare una persona interessante in un contesto inaspettato.

  • Lavoro: Energia in crescita. Una decisione presa di recente si rivela vincente. Attenzione a non sovraccaricarti: delega dove possibile.

  • Salute: Vitalità buona. Sfrutta l’energia marziana per un’attività fisica dinamica, ma riscaldati bene per evitare strappi.

  • Finanze: Arrivo di una piccola somma inaspettata (rimborso, vincita modesta). Evita spese impulsive per tecnologia.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “L’impulso del guerriero oggi è la tua forza, ma ricordati che anche gli eroi a volte hanno bisogno di un consiglio. Ascolta chi ha più esperienza.”

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo settore delle relazioni armonizza i legami. Approfondisci il dialogo con il partner. Per i single, l’attrazione potrebbe nascere in un ambiente familiare o rassicurante.

  • Lavoro: Giornata produttiva, ideale per concludere progetti in sospeso e sistemare la scrivania. L’atmosfera in ufficio è collaborativa.

  • Salute: Cerca equilibrio. Attenzione a piccoli disturbi digestivi: meglio pasti leggeri e regolari. Una passeggiata nella natura ti rigenera.

  • Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per fare un bilancio annuale e pianificare il budget per il nuovo anno. Evita di prestare denaro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La pazienza è la tua virtù, Toro. Oggi radicati nelle tue certezze, ma non avere paura di abbracciare un piccolo, dolce cambiamento che viene dal cuore.”

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Mercurio favorisce le chiacchiere piacevoli. In coppia, riscoprite il piacere di una conversazione vivace. Single: la socialità è il tuo campo, potresti incontrare qualcuno attraverso amici.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti, chiamate e idee. Sei brillante nelle comunicazioni, ma attento a non disperderti. Prendi appunti.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare stress, ritaglia momenti di pausa e respirazione profonda. Attenzione alla postura davanti al pc.

  • Finanze: Possibili spese per socializzare o per telefonia/tecnologia. Una tua idea brillante potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua mente vola oggi, Gemelli. Incanala il vento delle idee e dagli una direzione precisa, altrimenti rischi di volare in cerchio.”

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: La Luna nel tuo segno amplifica le emozioni. Hai bisogno di sicurezza e coccole. Condividi questi bisogni con il partner. Per i single, l’introspezione è più fruttuosa della ricerca attiva.

  • Lavoro: Ispirazione e intuizioni utili arrivano se ascolti il tuo istinto. Attenzione a non prendere decisioni basate solo sull’umore del momento.

  • Salute: Giornata per coccolarti. Attenzione allo stomaco, legato alle emozioni. Una tisana calda e un bagno rilassante sono ideali.

  • Finanze: Istantanea positiva per i guadagni legati alla casa o alla famiglia. Possibile una spesa necessaria per la comfort zone domestica.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua sensibilità è il faro che guida la tua barca oggi, Cancro. Non spegnerlo per paura delle onde. Lascia che illumini il porto sicuro che stai cercando.”

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Il Sole illumina la tua vitalità, rendendoti magnetico. In coppia, porta allegria e iniziativa. I single brillano di luce propria e attirano sguardi.

  • Lavoro: Fai valere le tue idee con sicurezza, ma senza prepotenza. Puoi assumere un ruolo di guida. Ottimo per presentazioni o performance pubbliche.

  • Salute: Energia solare alta. Ottimo per sport o attività creative che ti facciano sentire al centro. Proteggi la schiena se sollevi pesi.

  • Finanze: Possibilità di aumentare il proprio valore (piccolo aumento, riconoscimento). Attenzione a spese di immagine eccessive.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il palcoscenico è tuo, Leone. Ma ricorda che il vero protagonista oggi non cerca solo applausi, ma lascia un segno positivo nel cuore del suo pubblico.”

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si trova nei gesti di cura quotidiana e nella comprensione silenziosa. Cerca momenti di tranquillità condivisa. I single potrebbero essere attratti da una persona riservata e affidabile.

  • Lavoro: Efficienza massima. Giornata perfetta per analizzare dati, sistemare archivi, portare ordine nel caos. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione al sistema nervoso per eccesso di analisi. Una routine ordinata ti calma. Benefici da discipline come yoga o pilates.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Ottimo per controllare estratti conto, investire in piani a lungo termine o confrontare offerte.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La perfezione che cerchi è nel processo, non nel risultato, Vergine. Oggi, l’ordine che crei dentro di te sarà il tuo più grande successo.”

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Venere favorisce armonia e bellezza nei rapporti. In coppia, cercate l’equilibrio e la complicità. Per i single, l’incontro potrebbe avvenire in un luogo elegante o culturale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare o creare collaborazioni. Attenzione a non rimandare una decisione per troppa indecisione.

  • Salute: Benessere legato all’equilibrio interiore. Cerca attività che uniscano corpo e mente, come il tai chi. Attenzione ai reni, idratati bene.

  • Finanze: Situazione equilibrata. Possibili spese per abbigliamento, arte o per abbellire la casa. Valuta bene prima di acquistare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La giustizia che cerchi inizia dentro di te, Bilancia. Oggi, non cercare il compromesso a tutti i costi, ma la scelta che ti fa sentire in pace.”

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e passionali vengono in superficie. Una conversazione sincera può rafforzare il legame. I single sono magnetici e intriganti.

  • Lavoro: Intuito e determinazione ai massimi livelli. Vedi oltre le apparenze e risolvi problemi complessi. Ottimo per trattative o indagini.

  • Salute: Energia intensa. Attività fisiche che sfidano i limiti vanno bene, ma senza esagerare. Importante il rilascio della tensione.

  • Finanze: Possibili movimenti finanziari importanti (investimenti, chiusure). La tua perspicacia ti aiuta a evitare truffe. Attenzione a rischi calcolati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua profondità è un dono, Scorpione. Oggi, usa il tuo sguardo penetrante non per controllare, ma per trasformare una paura in potere.”

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e il desiderio di libertà sono in primo piano. In coppia, pianificate un’avventura insieme. I single potrebbero incontrare una mente affine durante un viaggio o un corso.

  • Lavoro: Idee visionarie e voglia di esplorare nuovi orizzonti. Attenzione a non promettere più del possibile. Un contatto a distanza può essere positivo.

  • Salute: Bisogno di movimento e spazio. Una corsa, una camminata veloce o un’attività all’aperto ti rigenerano. Attenzione a stiramenti muscolari.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, cultura o formazione. Una prospettiva internazionale o diversa dal solito può aprire opportunità di guadagno.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La freccia del Sagittario punta lontano. Oggi, assicurati che l’arco sia ben teso e che il bersaglio che vedi non sia solo un miraggio dell’orizzonte.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: L’affetto si esprime attraverso la concretezza e la fedeltà. Un gesto di sostegno pratico vale più di mille parole. I single sono attratti da persone serie e ambiziose.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza e responsabilità. I tuoi sforzi vengono notati dai superiori. Ottimo per pianificare obiettivi a lungo termine.

  • Salute: Resistenza solida, ma attenzione a non trascurare dolori articolari o alle ginocchia per eccessivo carico. La disciplina nel sonno è fondamentale.

  • Finanze: Gestione saggia e prudente. Possibilità di consolidare risparmi o fare un investimento sicuro. Il tuo approccio conservativo paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna che stai scalando, Capricorno, ha una cima maestosa. Oggi, concediti di guardare quanto percorso hai già fatto, non solo quanto manca.”

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: L’originalità e l’amicizia sono le basi del rapporto oggi. Condividi un’idea futuribile con il partner. Per i single, l’intesa può nascere in un gruppo o online.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono accolte. Collaborazioni insolite o progetti tecnologici procedono bene. La rete di contatti è una risorsa.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Attenzione alla circolazione (gambe, caviglie). Alzati spesso se stai seduto a lungo.

  • Finanze: Entrate o idee legate a tecnologia, rete o progetti collettivi. Attenzione a investimenti troppo eccentrici o poco testati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che vedi è affascinante, Acquario. Oggi, però, ricorda di ancorare il tuo genio alla terra, condividendolo con chi cammina al tuo fianco.”

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni e romanticismo si intensificano. Un clima di dolcezza avvolge le coppie. I single potrebbero idealizzare qualcuno: cerca di vedere la persona reale.

  • Lavoro: L’intuizione e la creatività sono le tue alleate. Lavori meglio in un ambiente tranquillo o su progetti che coinvolgono la sensibilità. Attenzione ai confini.

  • Salute: Giornata per ricaricare le energie psichiche. Attenzione a mal di testa o a tendenze escapiste (cibo, sonno eccessivo). Il mare o l’acqua ti calmano.

  • Finanze: Situazione nebulosa. Evita decisioni finanziarie dettate da emozioni o illusioni. Aspetta per avere informazioni più chiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo oceano interiore è profondo, Pesci. Oggi, non farti trascinare dalla corrente dei sogni, ma usa la sua forza per navigare con compassione verso il porto del cuore.”

 Cosa ci riservano le stelle lunedì 29 dicembre 2025?

Paolo Tedesco ci ricorda che le storie si concludono per farne iniziare di nuove. Il 29 dicembre 2025 non è un giorno qualsiasi, ma un ponte tra il passato e il futuro. Le sue previsioni ci guidano a utilizzare l’energia caparbia del Capricorno per fare un ultimo, utile bilancio dell’anno, mentre la dolcezza lunare in Cancro ci permette di farlo con benevolenza verso noi stessi e gli altri, perdonando gli errori e custodendo i bei ricordi.

In amore, cerchiamo autenticità e sostegno; nel lavoro, chiudiamo i cerchi aperti con disciplina; nelle finanze, pianifichiamo con saggezza; per la salute, ascoltiamo i bisogni del corpo.

Le stelle ci riservano una giornata di transizione consapevole, perfetta per piantare il seme di un proposito per il 2026, annaffiandolo non con rimpianti, ma con la consapevolezza di chi ha imparato dal viaggio appena compiuto. La vera magia sta nel trovare il coraggio di chiudere un capitolo con gratitudine, sapendo che il prossimo è già scritto nelle stelle, in attesa di essere vissuto.

Napoli, «Mi dispiace»: la confessione del 15enne che ha accoltellato Bruno Petrone

Napoli – Non è stato un semplice sguardo di troppo, né una banale lite per viabilità a scatenare la violenza nella notte tra venerdì e sabato. Dietro l’accoltellamento di Bruno Petrone, il 18enne promessa del calcio campano ferito gravemente a Chiaia, ci sarebbero “vecchie ruggini”.

È questa la svolta nelle indagini che ha portato al fermo di quattro minorenni con l’accusa di tentato omicidio, mentre un quinto giovane è stato denunciato a piede libero.

La confessione e il movente

Il cerchio si è stretto rapidamente attorno al gruppo di giovanissimi, tutti provenienti da famiglie senza legami con la criminalità organizzata. La svolta è arrivata quando l’esecutore materiale dell’aggressione, un ragazzo di appena 15 anni, si è costituito accompagnato dal suo legale, l’avvocato Vincenzo Maiello.

«Mi dispiace», ha sussurrato il giovane agli inquirenti, prima di confessare di aver nascosto in casa il coltello utilizzato per il raid. L’arma è stata sequestrata dai Carabinieri e al giovane viene contestato anche il porto abusivo di arma da taglio.

Dagli interrogatori della Procura per i Minorenni emerge un quadro inquietante: l’incontro in via Bisignano, nel cuore della movida dei “baretti”, sarebbe stato casuale, ma ha fatto da detonatore a contrasti pregressi, rinfocolati da un diverbio avvenuto appena una settimana fa.

I cinque sono tutti incensurati. A casa del 15enne, figlio di un commerciante e che frequenta regolarmente la scuola,  i carabinieri hanno sequestrato il coltello a farfalla usato per l’aggressione. Sui motivi del ferimento sono ancora in corso indagini. I quattro fermati sono stati condotti nel Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei a Napoli, in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe tenersi domani o dopodomani

Le condizioni di Petrone

Mentre le indagini proseguono per definire le singole responsabilità degli altri tre 17enni fermati e del quinto denunciato, arrivano notizie rassicuranti dall’ospedale. Bruno Petrone non è più in pericolo di vita. Il centrocampista dell’Angri Calcio, con un passato nelle giovanili del Sorrento in Serie C, ha mostrato una tempra forte.

«Tornerà a giocare, è un leone», ha dichiarato la madre Dorotea accogliendo i compagni di squadra accorsi al capezzale del giovane. Tantissimi i messaggi di solidarietà, tra cui quello ufficiale della SSC Napoli. Il primo pensiero di Bruno, appena ripreso conoscenza, è stato proprio per il campo da gioco.

L’allarme sicurezza

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nelle zone della movida, evidenziando un fenomeno di violenza giovanile che trascende i contesti criminali tradizionali.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, dopo aver espresso vicinanza al padre della vittima, ha annunciato il pugno duro: disposto un immediato rafforzamento dei controlli e delle misure di sicurezza a Chiaia e nelle aree più affollate durante queste festività. La strategia sarà a “doppio binario”: repressione immediata per i violenti e prevenzione per arginare una deriva che coinvolge sempre più minori di ogni estrazione sociale.

Pozzuoli, cade dalla passeggiata sul mare: volo di metri sulla scogliera, uomo salvato dai vigili del fuoco

Paura nel tardo pomeriggio di oggi a Pozzuoli, dove un uomo è precipitato dalla passeggiata del lungomare Sandro Pertini, finendo sulla scogliera sottostante dopo un volo di diversi metri. Secondo una prima ricostruzione, la caduta potrebbe essere stata provocata da un malore improvviso.

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avviato le operazioni di recupero utilizzando un’autoscala e il nucleo SAF, specializzato negli interventi speleo-alpino-fluviali.

L’uomo, rimasto ferito nella caduta, è stato raggiunto e messo in sicurezza dai soccorritori. Le sue condizioni non sono state rese note, ma l’intervento tempestivo ha evitato conseguenze più gravi.

Conte guarda in alto: “Attaccati alle prime posizioni nonostante le difficoltà”

Il Napoli continua a correre e a restare agganciato alle zone nobili della classifica. Dopo il 2-0 sulla Cremonese, Antonio Conte fotografa il momento degli azzurri con lucidità e orgoglio, senza nascondere le difficoltà ma ribadendo la solidità del cammino intrapreso.

“In campionato al momento siamo attaccati alle posizioni di alta classifica, nonostante diverse problematiche che stiamo affrontando da uomini con coraggio”, sottolinea il tecnico ai microfoni di Dazn. “Alla fine si può vincere e si può perdere, ma questi ragazzi lottano per rendere orgogliosi i tifosi. Ci stiamo costruendo la nostra strada”.

Le assenze pesano, ma non diventano un alibi. “Anche oggi, tra gli altri, ci mancavano Meret, Anguissa, Gilmour”, ricorda Conte, “mi auguro possano tornare molto presto”. Il discorso si allarga poi alla dimensione strutturale del campionato. “Il percorso del Napoli è appena iniziato e a livello di struttura non siamo ancora pronti per comandare”, ammette, “per me Inter, Milan e Juventus per valore patrimoniale, struttura e monte ingaggi sono davanti alle altre. Ogni volta che vince qualcuno di differente rispetto a queste tre fa qualcosa di straordinario”.

Il bilancio dell’anno resta però più che positivo. “Festeggiamo la fine di un anno bellissimo, nel corso del quale abbiamo fatto qualcosa di bello e straordinario, coronato dalla vittoria della Supercoppa”, evidenzia Conte, “quando vinci i tifosi del Napoli ti permettono di gioire in maniera diversa rispetto ad altre piazze”.

Spazio infine a Hojlund, ancora decisivo. “È un calciatore molto giovane e che può ancora migliorare tanto”, conclude l’allenatore azzurro, “sta diventando dominante in quel ruolo, imparando come gestire la palla”.

Nicola: “Accetto la sconfitta, la Cremonese ha fatto partita che doveva fare”

La Cremonese esce sconfitta dallo Zini contro il Napoli, ma Davide Nicola non parla di rimpianti. Il tecnico grigiorosso rivendica una prestazione all’altezza, fatta di intensità e personalità, contro un avversario che punisce anche senza costruzioni spettacolari.

“Oggi non c’è dispiacere, perdere non piace a nessuno ma secondo me oggi la Cremonese ha fatto la partita che doveva fare, di intensità elevatissima”, spiega Nicola ai microfoni di Dazn. L’allenatore sottolinea l’atteggiamento dei suoi: “Abbiamo sempre cercato di mantenere l’iniziativa e di battagliare dimostrando di voler crescere sempre di più”.

I due gol incassati non cambiano il giudizio sulla prova. “Queste squadre ti mettono nelle condizioni di dover fare tutto ai duemila all’ora”, osserva Nicola, “certo i due gol non sono stati tecnicamente incredibili dal punto di vista della manovra ma queste sono squadre che ti colpiscono anche in queste situazioni”.

Il passaggio chiave resta l’intervallo. “Sarebbe stato importante andare a riposo sotto di un gol, questo avrebbe permesso di produrre quell’energia che serviva per recuperare”, ammette l’allenatore, “due gol sicuramente non sono facili anche perché devi cercare di prenderti qualche rischio e obiettivamente si aprono degli spazi”.

Il messaggio finale è di orgoglio e continuità. “La Cremonese è uscita dal campo con grande dignità e voglia di dimostrare che c’è, che gioca certe partite con la voglia di provare a impensierire l’avversario”, conclude Nicola, fissando una linea chiara per il percorso della squadra.

Hojlund trascinatore: “Tre punti importanti. Sono circondato da giocatori molto forti”

Il Napoli passa a Cremona con autorità e riparte forte anche in campionato. Il 2-0 porta la firma di Rasmus Hojlund, protagonista assoluto della serata allo Zini, e racconta una squadra che non vuole fermarsi dopo i trofei già messi in bacheca.

“Non mi capita molto spesso di fare una doppietta con il piede destro”, dice Hojlund ai microfoni di Dazn, lasciando trasparire soddisfazione e lucidità. Il centravanti azzurro va dritto al punto: “Questi tre punti che portiamo a Napoli sono molto importanti”. Poi lo sguardo si allarga al contesto e al valore del gruppo: “Ogni stagione ha la sua storia: ora sto giocando con giocatori davvero molto forti, come Politano. Lui è un giocatore fortissimo che ogni tanto tende a svalutarsi”.

Proprio Politano, tra i più continui della squadra, fotografa il momento del Napoli e il peso di una vittoria che arriva a chiusura di un anno speciale. “Per tutti i tifosi del Napoli e per noi giocatori è stato un 2025 da incorniciare, nel corso del quale abbiamo portato a casa due trofei”, racconta l’esterno offensivo. L’ambizione resta intatta: “Nell’anno nuovo vogliamo continuare con questa voglia e continuità per vincere ancora”.

C’è spazio anche per un bilancio personale che si intreccia con quello collettivo. “Penso di essere maturato molto dal punto di vista tattico nell’ultimo anno e mezzo”, aggiunge Politano, “sono contento di aver trovato continuità, dell’intesa con Neres e del nuovo modulo”. Segnali chiari di un Napoli che cresce, corre e rilancia le proprie ambizioni.

De Laurentiis esulta: “Bravo Conte, bravi i ragazzi”. E aggiunge: “Commento di Sky? Mi sono molto divertito…”

Il Napoli conferma il momento d’oro e incassa anche l’applauso del suo presidente. Dopo il trionfo in Supercoppa, la squadra di Antonio Conte riparte con decisione anche in campionato, supera 2-0 la Cremonese e si porta a un solo punto dalla vetta. Un successo che rafforza entusiasmo e convinzioni e che trova il pieno appoggio di Aurelio De Laurentiis.

Il patron azzurro affida ai social il suo commento a caldo, scegliendo parole nette e dirette: “Continua la striscia positiva. Bravo Conte, bravi i ragazzi”. Un messaggio breve ma significativo, che certifica la soddisfazione per il lavoro dell’allenatore e per l’atteggiamento della squadra, capace di mantenere alta la concentrazione anche dopo una vittoria prestigiosa come quella di Riyadh.

De Laurentiis aggiunge anche una nota personale sul racconto televisivo della gara: “Mi sono molto divertito con il commento di Sky… Forza Napoli Sempre!”. Un finale che suona come un manifesto di fiducia e appartenenza, mentre il Napoli continua la sua rincorsa in campionato con rinnovata ambizione.

Il Napoli torna a volare anche in campionato: una doppietta di Hojlund stende la Cremonese

Sei giorni dopo la notte di Riyadh, il Napoli non perde tempo e rimette subito il campionato al centro del suo cammino. Allo Zini finisce 2-0 per gli azzurri, che superano la Cremonese con autorità e ritrovano una vittoria esterna che mancava da troppo tempo. Il protagonista assoluto è ancora Rasmus Hojlund, decisivo con una doppietta e dominante per tutta la gara.

La partita si mette subito sui binari giusti per la squadra di Conte. Bastano tredici minuti per sbloccare il risultato: Spinazzola calcia dopo una respinta corta della difesa, una deviazione mette fuori causa Audero e Hojlund è il più rapido ad avventarsi sul pallone per l’1-0 a porta vuota. Il Napoli controlla il ritmo e sfiora il raddoppio al 24’, quando una ripartenza orchestrata da Politano manda ancora Hojlund davanti al portiere, bravo questa volta a chiudergli lo specchio.

Il danese non si ferma e sul finire del primo tempo trova comunque il 2-0. Politano crossa dalla destra, Zerbin e Baschirotto si perdono l’intervento e dal rimpallo emerge ancora Hojlund, che colpisce e chiude virtualmente il match. La Cremonese prova a reagire e protesta per un contatto in area tra Zerbin e Rrahmani, giudicato però troppo leggero dall’arbitro Mariani. L’unico vero brivido per gli azzurri arriva poco dopo con un tiro murato di Payero.

Nella ripresa il ritmo cala e il Napoli gestisce con maturità, senza rinunciare a pungere. Hojlund va vicino alla tripletta in due occasioni, mentre McTominay impegna Audero nel finale con un destro potente dal limite. Nicola prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche, ma gli ospiti congelano il risultato con ordine e personalità.

Il successo permette al Napoli di salire al secondo posto in Serie A, a un solo punto dal Milan capolista, in attesa del risultato dell’Inter. Per la Cremonese, sconfitta indolore in termini di classifica, resta una posizione tranquilla a metà graduatoria. Per gli azzurri, invece, la conferma che l’entusiasmo della Supercoppa può diventare benzina anche in campionato.

Dramma a Campobasso: madre e figlia uccise da un’intossicazione dopo il cenone della Vigilia

Campobasso – Una comunità sotto shock e una famiglia distrutta da quello che doveva essere un momento di festa. Pietracatella piange la scomparsa di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara, appena quindicenne, morte a distanza di poche ore l’una dall’altra presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Dietro il decesso, una sospetta intossicazione alimentare che non ha lasciato scampo alle due donne, mentre il padre resta ricoverato in gravi condizioni e potrebbe essere trasferito d’urgenza in una clinica specializzata a Roma.

L’ipotesi dei funghi killer

Sebbene le prime ricostruzioni avessero puntato il dito contro una cena a base di pesce, l’attenzione degli inquirenti si è spostata nelle ultime ore sul consumo di funghi velenosi. Il malessere era iniziato lo scorso 27 dicembre, subito dopo un pasto consumato in famiglia.

Tuttavia, la dinamica dei soccorsi è ora finita sotto la lente d’ingrandimento della magistratura e della sanità regionale.

Il giallo delle dimissioni

Secondo fonti investigative, il nucleo familiare si sarebbe presentato al pronto soccorso del Cardarelli per ben due volte prima del ricovero definitivo avvenuto ieri. In entrambe le occasioni, dopo aver escluso il botulismo, i medici avevano optato per le dimissioni con una diagnosi di intossicazione alimentare.

Un ritardo che potrebbe essersi rivelato fatale: i sintomi, anziché regredire, sono precipitati drasticamente nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, portando prima al decesso della giovanissima Sara e, nella mattinata successiva, a quello della madre in terapia intensiva.

Indagini interne e lutto cittadino

L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASREM) ha immediatamente disposto un’indagine interna per ricostruire minuziosamente ogni passaggio del protocollo medico applicato. L’obiettivo è capire se la gravità della situazione fosse identificabile già durante i primi due accessi in ospedale.

Nel frattempo, il borgo di Pietracatella si stringe nel silenzio. “Siamo sconvolti, è una tragedia che ci lascia senza parole”, ha dichiarato il sindaco Antonio Tommasone, facendosi portavoce del cordoglio di una cittadinanza incredula di fronte a una fine così assurda e prematura.

Due morti per incidenti stradali in provincia di Caserta

Caserta– È un bilancio drammatico quello che emerge dalle strade della provincia di Caserta nelle ultime 48 ore.

Due incidenti distinti, avvenuti tra il capoluogo e l’area dell’Alto Casertano, hanno spezzato due vite, gettando nello sconforto intere comunità e lasciando dietro di sé una scia di dolore e interrogativi ancora aperti sulla sicurezza stradale.

Il primo tragico episodio si è consumato a Caserta, nei pressi dell’isola ecologica. A perdere la vita è stato Domenico Melone, 58 anni, stimato docente presso l’istituto superiore “Manzoni” e residente nella vicina Casagiove. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli inquirenti, il professore avrebbe perso il controllo del suo scooter, rovinando violentemente sull’asfalto. Nonostante i soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La notizia della scomparsa di “Mimmo”, come era affettuosamente chiamato da colleghi e studenti, ha scosso profondamente l’ambiente scolastico. Toccanti le parole della dirigente del Manzoni, Adele Vairo, che ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di commozione: «Il suo sorriso, la sua mitezza, il suo esser sempre comprensivo e pronto a mettersi in discussione mancherà a tutti enormemente». La preside ha poi espresso vicinanza alla moglie e ai figli del docente, sottolineando il vuoto incolmabile lasciato da una figura sempre disponibile e presente.

Spostandosi nell’Alto Casertano, la strada statale Casilina è stata teatro del secondo incidente mortale. Nel territorio comunale di Tora e Piccilli, nella serata di ieri, ha perso la vita Antonio De Bellis, 65enne residente a Galluccio. La sua utilitaria, una Fiat 600, si è scontrata violentemente con una Bmw guidata da un altro uomo.

L’impatto è stato devastante. De Bellis è rimasto incastrato tra le lamiere contorte dell’abitacolo, rendendo necessario l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco per estrarlo. Purtroppo, le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali e il cuore del 65enne ha cessato di battere poco dopo essere stato liberato. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro e accertare eventuali responsabilità.

Casalnuovo, incendia sterpaglie a bordo strada e minaccia un giornalista

Casalnuovo – I roghi di sterpaglie e rifiuti continuano a devastare le strade della provincia di Napoli, trasformando le arterie di collegamento in corridoi di fumo e pericolo.

L’ultimo episodio, particolarmente grave, si è verificato a Casalnuovo, dove un uomo intento ad appiccare un incendio a bordo carreggiata ha minacciato di morte un giornalista che lo stava documentando.

È accaduto nella giornata di ieri. L’uomo, utilizzando del liquido infiammabile, stava dando fuoco a sterpaglie e rifiuti lungo la strada, con le fiamme che arrivavano fino alla carreggiata, mettendo a rischio automobilisti e pedoni. A intervenire è stato il cronista Gaetano Fioretti, che gli ha chiesto di smettere, sottolineando il pericolo creato dal fumo e dal fuoco in un punto trafficato.

La risposta è stata una minaccia esplicita: “Vattene, altrimenti incendio anche te e la tua auto”. Nonostante l’intimidazione, il giornalista ha iniziato a filmare la scena, documentando l’ennesimo incendio abusivo.

L’uomo ha reiterato le minacce anche mentre veniva ripreso. Il video è stato successivamente consegnato ai carabinieri della stazione di Casalnuovo, dove Fioretti ha sporto denuncia per minacce.

L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno cronico: l’incendio indiscriminato di sterpaglie e rifiuti lungo le strade del Napoletano, una pratica illegale e pericolosa che continua a essere utilizzata per “ripulire” terreni, cunette e aree incolte. Una consuetudine che, soprattutto nei periodi più secchi, provoca incendi difficili da controllare, riduce la visibilità sulle strade e sprigiona fumi potenzialmente tossici.

Non si tratta solo di degrado ambientale, ma di una vera e propria emergenza di sicurezza pubblica. Le fiamme a ridosso delle carreggiate possono causare incidenti stradali, mentre i roghi di rifiuti – spesso misti a materiali plastici – contribuiscono all’inquinamento dell’aria e all’aumento dei rischi sanitari per chi vive nelle aree circostanti.

Il caso di Casalnuovo evidenzia anche un altro aspetto allarmante: il clima di intimidazione nei confronti di chi prova a denunciare e documentare questi reati. Minacciare un cronista mentre svolge il proprio lavoro significa tentare di imporre il silenzio su una piaga che da anni affligge vaste zone della provincia di Napoli.

Ora spetterà alle forze dell’ordine identificare l’autore dell’incendio e delle minacce. Intanto, resta l’immagine di strade trasformate in discariche a cielo aperto e date alle fiamme con leggerezza, mentre chi prova a raccontare e fermare questi gesti viene aggredito verbalmente. Un segnale che conferma quanto la battaglia contro i roghi illegali sia ancora lunga e quanto sia urgente un controllo più serrato del territorio.

Napoli, sono 4 i minorenni fermati per l’aggressione al giovane calciatore

Napoli – La Procura per i Minorenni di Napoli ha disposto il fermo di quattro ragazzi tra i 15 e i 17 anni, ritenuti coinvolti in una grave aggressione al 18 enne calciatore incensurato Bruno Petrone avvenuta nella notte del 27 dicembre, nella zona dei Baretti di Chiaia area della movida giovanile e alla presenza di numerosi testimoni.

Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo Operativo Napoli Centro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i carabinieri della Compagnia Napoli Centro sono intervenuti nelle immediatezze dei fatti e hanno avviato accertamenti serrati: raccolta di testimonianze, riscontri sul posto e acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.

Proprio l’analisi dei filmati, spiegano fonti investigative, avrebbe consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di risalire ai ciclomotori utilizzati dal gruppo per raggiungere la zona.

Nella serata di ieri cinque minorenni si sono presentati nella caserma “Pastrengo”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, dove sono stati sentiti a lungo dal magistrato della Procura per i Minorenni.

Al termine degli interrogatori, per quattro di loro è scattato il fermo: i ragazzi sono stati trasferiti al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, in attesa dell’udienza di convalida. La posizione del quinto minore, al momento, risulta al vaglio.

L’episodio si inserisce nel quadro di una pressione crescente sulla sicurezza nelle notti della movida, dove i reati predatori e le aggressioni “di gruppo” – spesso scatenate da futili motivi o da dinamiche di emulazione – rappresentano una criticità segnalata da residenti, operatori e forze dell’ordine.

Il centro, soprattutto nei fine settimana e durante le festività, diventa un concentrato di affollamento, alcol, spostamenti rapidi su scooter e “appuntamenti” organizzati via social: fattori che possono trasformare una lite in un pestaggio in pochi secondi, complicando anche gli interventi immediati.

Sul fronte della violenza giovanile, Napoli – come altre grandi città – registra una preoccupazione costante per l’abbassamento dell’età nei fatti di strada e per l’aumento di condotte aggressive in contesti pubblici.

Gli investigatori sottolineano spesso due elementi: la velocità con cui i gruppi si muovono (anche grazie ai ciclomotori) e il ruolo delle immagini, ormai decisive per identificazioni e riscontri, specie quando le aggressioni avvengono in mezzo a tante persone ma con pochissima collaborazione immediata per timore o reticenza.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio ruoli e responsabilità individuali e per definire eventuali ulteriori profili, anche alla luce dei filmati acquisiti e delle dichiarazioni rese durante gli interrogatori.

Nel frattempo, la Procura per i Minorenni attende la convalida del fermo davanti al giudice competente.

Morta Brigitte Bardot: aveva 91 anni

Brigitte Bardot, l’addio (che divide): dal mito sexy del cinema alla guerra totale in difesa degli animali.

Il mito: Parigi, la danza e l’esplosione sul grande schermo Brigitte Bardot nasce a Parigi il 28 settembre 1934. Prima del cinema c’è la disciplina della danza: un’educazione rigida, un’adolescenza segnata da inquietudini, e l’ossessione per la perfezione del corpo come strumento di riscatto.

È la fotografia a spalancarle la prima porta: servizi di moda, copertine, l’obiettivo che la rende riconoscibile ancora prima dei titoli di coda.

L’incontro con il regista Marc Allégret la proietta nell’industria; quello con Roger Vadim — allora assistente — le cambia la vita privata e la traiettoria pubblica. Il matrimonio giovane, l’ingresso nei set, una gavetta rapida: già nei primi anni ’50 Bardot colleziona ruoli e notorietà, costruendo un personaggio che rompe il bon ton dell’epoca e sposta l’asticella della rappresentazione femminile.

Negli anni in cui Hollywood preferisce immagini “acqua e sapone”, Bardot impone un erotismo europeo, diretto e insieme infantile, diventando simbolo internazionale. Topless, scandali, imitazioni: la sua figura si incolla ai manifesti e si trasforma in modello culturale, oltre che cinematografico.

Film, amori e pressione mediatica: il prezzo della libertà

Bardot attraversa il cinema d’autore e quello popolare con una filmografia ampia e discontinua, ma sempre sorvegliata dai riflettori. Tra i titoli più emblematici della sua stagione d’oro spiccano Il disprezzo di Jean‑Luc Godard, Vita privata di Louis Malle e La verità di Henri‑Georges Clouzot: film diversi, ma un filo comune — Bardot come corpo pubblico e identità in fuga.

La cronaca sentimentale, spesso sovrapposta al lavoro, diventa un capitolo permanente della sua biografia: Vadim, Jean‑Louis Trintignant, Gilbert Bécaud, Raf Vallone, Sacha Distel. Nel1959 sposa Jacques Charrier e nel 1960 nasce l’unico figlio, Nicolas‑Jacques. La maternità non addomestica il personaggio: la pressione del giudizio sociale, la macchina della celebrità e un bisogno radicale di autonomia alimentano una fragilità che Bardot non nasconde, arrivando anche a gesti estremi.

Seguono altri amori celebri e relazioni che fanno notizia quanto i film: Günter Sachs (che sposa nel 1966), Serge Gainsbourg — con la storia della canzone Je t’aime… moi non plus — fino al matrimonio nel
1992 con Bernard d’Ormale. Intanto, però, qualcosa cambia: la star comincia a guardare oltre lo schermo.

La svolta: dall’icona alla militante

I primi segnali dell’impegno animalista emergono già nei primi anni ’60. Non è una svolta di facciata: Bardot rompe con l’industria dello spettacolo e, progressivamente, sposta il centro della sua identità pubblica sulla causa animalista. Diventa vegetariana, denuncia pratiche di allevamento e macellazione, attacca caccia e pellicce con toni che non cercano mediazioni.

Il passaggio decisivo arriva con la creazione della Fondation Brigitte Bardot, pensata come struttura permanente di intervento: rifugi, sostegno a associazioni, campagne mediatiche, pressioni sulle istituzioni. Nella narrazione pubblica che l’ha accompagnata, c’è anche il gesto simbolico della vendita all’asta di beni personali (gioielli e oggetti di valore) per finanziare l’attività: un modo per convertire il capitale della celebrità in risorse e azione.

Le campagne: una guerra su più fronti per gli animali

Nel corso dei decenni la Fondazione e la Bardot attivista hanno concentrato l’azione su alcuni bersagli ricorrenti, spesso con comunicazione dura e volutamente polarizzante:

Contrasto al commercio di pellicce e alla moda “cruelty”, con appelli pubblici e pressioni sui brand

Campagne contro la caccia e contro pratiche ritenute di particolare crudeltà (in Francia e non solo)

Denuncia delle condizioni degli allevamenti intensivi e delle filiere della macellazione

Interventi per il recupero e la protezione di animali domestici abbandonati, con sostegno a rifugi e strutture di cura

Mobilitazioni contro spettacoli e intrattenimenti basati sull’uso di animali, dal circo a forme di esibizione ritenute lesive del benessere animale

Il tratto comune è l’uso della notorietà come megafono: Bardot non “sponsorizza” la causa, la incarna. E soprattutto non la addolcisce.

Le polemiche: quando l’animalismo diventa terreno politico
La seconda vita di Bardot non è stata lineare. Alcune sue posizioni — in particolare le denunce contro la macellazione rituale (halal) e più in generale l’allarme sull’“islamizzazione” della Francia — hanno generato accuse di razzismo e alimentato un conflitto che ha travalicato il tema del benessere animale, spostandolo sul terreno identitario e politico.

Anche sul piano personale e letterario non sono mancate fratture. La pubblicazione di memorie e testi autobiografici ha prodotto reazioni familiari e controversie, così come alcune dichiarazioni su temi sociali l’hanno esposta ad accuse di omofobia, respinte dall’interessata. In parallelo, le sue scelte politiche dichiarate a destra hanno consolidato l’immagine di una figura divisiva: per alcuni coerente e inflessibile, per altri irriducibile e provocatoria.

L’eredità: due vite, un solo nome

Se il cinema l’ha trasformata in una delle immagini definitive del XX secolo, l’attivismo animalista l’ha resa un caso unico: una star che, invece di prolungare il mito, lo ha “speso” in una battaglia quotidiana, spesso aspra, spesso controversa. Bardot resta così: icona popolare e, insieme, militante radicale. Amata e contestata, ma difficilmente ignorabile.

Ariano Irpino, fuoco dalla torta nuziale, sposo ustionato gravemente: panico al ricevimento

Ariano Irpino – Una festa di nozze da sogno si è trasformata in un drammatico incendio nella notte tra sabato e domenica, all’interno dell’hotel ristorante Kristall di Ariano Irpino.

Al centro dell’incidente, una torta nuziale circondata da fuochi d’artificio, le cui scintille hanno provocato un rogo che in pochi minuti ha invaso la hall, devastando i locali e seminando il panico tra gli oltre cento invitati.

L’episodio è avvenuto intorno alla mezzanotte, durante il momento più atteso della serata: il taglio della torta. Secondo quanto ricostruito, gli sposi avevano organizzato uno spettacolo pirotecnico per rendere indimenticabile il rito.

Tuttavia, le fontane luminose hanno superato ogni previsione di sicurezza. Le fiamme, divampate rapidamente, hanno raggiunto la controsoffittatura e i tendaggi, avvolgendo la sala in una spessa colonna di fumo.

Nella confusione generale, lo sposo ha tentato di domare l’incendio, finendo però investito dalle fiamme. L’uomo, le cui generalità non sono state rese note, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, dove è stato ricoverato per ustioni di secondo grado al volto e alle mani.

Alcuni invitati hanno accusato lievi intossicazioni da fumo e sono stati medicati in pronto soccorso, ma nessuno risulta in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Grottaminarda, che hanno spento l’incendio dopo un’ora di lavoro, e i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, avviati alle indagini per ricostruire le dinamiche esatte e accertare eventuali responsabilità.

I danni alla struttura sono ingenti: la hall è parzialmente distrutta, con mobilio, tende e impianti elettrici gravemente compromessi.

La sposa e gli ospiti, ancora sotto shock, sono stati assistiti dal personale dell’albergo, che ha gestito con prontezza l’evacuazione. Il sogno di un matrimonio da favola si è concluso in una notte di paura, con una sola, amara certezza: nessuna scenografia è priva di rischi, soprattutto quando a farla da padrone è il fuoco.