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Napoli, sono 4 i minorenni fermati per l’aggressione al giovane calciatore

Napoli – La Procura per i Minorenni di Napoli ha disposto il fermo di quattro ragazzi tra i 15 e i 17 anni, ritenuti coinvolti in una grave aggressione al 18 enne calciatore incensurato Bruno Petrone avvenuta nella notte del 27 dicembre, nella zona dei Baretti di Chiaia area della movida giovanile e alla presenza di numerosi testimoni.

Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo Operativo Napoli Centro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i carabinieri della Compagnia Napoli Centro sono intervenuti nelle immediatezze dei fatti e hanno avviato accertamenti serrati: raccolta di testimonianze, riscontri sul posto e acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.

Proprio l’analisi dei filmati, spiegano fonti investigative, avrebbe consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di risalire ai ciclomotori utilizzati dal gruppo per raggiungere la zona.

Nella serata di ieri cinque minorenni si sono presentati nella caserma “Pastrengo”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, dove sono stati sentiti a lungo dal magistrato della Procura per i Minorenni.

Al termine degli interrogatori, per quattro di loro è scattato il fermo: i ragazzi sono stati trasferiti al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, in attesa dell’udienza di convalida. La posizione del quinto minore, al momento, risulta al vaglio.

L’episodio si inserisce nel quadro di una pressione crescente sulla sicurezza nelle notti della movida, dove i reati predatori e le aggressioni “di gruppo” – spesso scatenate da futili motivi o da dinamiche di emulazione – rappresentano una criticità segnalata da residenti, operatori e forze dell’ordine.

Il centro, soprattutto nei fine settimana e durante le festività, diventa un concentrato di affollamento, alcol, spostamenti rapidi su scooter e “appuntamenti” organizzati via social: fattori che possono trasformare una lite in un pestaggio in pochi secondi, complicando anche gli interventi immediati.

Sul fronte della violenza giovanile, Napoli – come altre grandi città – registra una preoccupazione costante per l’abbassamento dell’età nei fatti di strada e per l’aumento di condotte aggressive in contesti pubblici.

Gli investigatori sottolineano spesso due elementi: la velocità con cui i gruppi si muovono (anche grazie ai ciclomotori) e il ruolo delle immagini, ormai decisive per identificazioni e riscontri, specie quando le aggressioni avvengono in mezzo a tante persone ma con pochissima collaborazione immediata per timore o reticenza.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio ruoli e responsabilità individuali e per definire eventuali ulteriori profili, anche alla luce dei filmati acquisiti e delle dichiarazioni rese durante gli interrogatori.

Nel frattempo, la Procura per i Minorenni attende la convalida del fermo davanti al giudice competente.

Morta Brigitte Bardot: aveva 91 anni

Brigitte Bardot, l’addio (che divide): dal mito sexy del cinema alla guerra totale in difesa degli animali.

Il mito: Parigi, la danza e l’esplosione sul grande schermo Brigitte Bardot nasce a Parigi il 28 settembre 1934. Prima del cinema c’è la disciplina della danza: un’educazione rigida, un’adolescenza segnata da inquietudini, e l’ossessione per la perfezione del corpo come strumento di riscatto.

È la fotografia a spalancarle la prima porta: servizi di moda, copertine, l’obiettivo che la rende riconoscibile ancora prima dei titoli di coda.

L’incontro con il regista Marc Allégret la proietta nell’industria; quello con Roger Vadim — allora assistente — le cambia la vita privata e la traiettoria pubblica. Il matrimonio giovane, l’ingresso nei set, una gavetta rapida: già nei primi anni ’50 Bardot colleziona ruoli e notorietà, costruendo un personaggio che rompe il bon ton dell’epoca e sposta l’asticella della rappresentazione femminile.

Negli anni in cui Hollywood preferisce immagini “acqua e sapone”, Bardot impone un erotismo europeo, diretto e insieme infantile, diventando simbolo internazionale. Topless, scandali, imitazioni: la sua figura si incolla ai manifesti e si trasforma in modello culturale, oltre che cinematografico.

Film, amori e pressione mediatica: il prezzo della libertà

Bardot attraversa il cinema d’autore e quello popolare con una filmografia ampia e discontinua, ma sempre sorvegliata dai riflettori. Tra i titoli più emblematici della sua stagione d’oro spiccano Il disprezzo di Jean‑Luc Godard, Vita privata di Louis Malle e La verità di Henri‑Georges Clouzot: film diversi, ma un filo comune — Bardot come corpo pubblico e identità in fuga.

La cronaca sentimentale, spesso sovrapposta al lavoro, diventa un capitolo permanente della sua biografia: Vadim, Jean‑Louis Trintignant, Gilbert Bécaud, Raf Vallone, Sacha Distel. Nel1959 sposa Jacques Charrier e nel 1960 nasce l’unico figlio, Nicolas‑Jacques. La maternità non addomestica il personaggio: la pressione del giudizio sociale, la macchina della celebrità e un bisogno radicale di autonomia alimentano una fragilità che Bardot non nasconde, arrivando anche a gesti estremi.

Seguono altri amori celebri e relazioni che fanno notizia quanto i film: Günter Sachs (che sposa nel 1966), Serge Gainsbourg — con la storia della canzone Je t’aime… moi non plus — fino al matrimonio nel
1992 con Bernard d’Ormale. Intanto, però, qualcosa cambia: la star comincia a guardare oltre lo schermo.

La svolta: dall’icona alla militante

I primi segnali dell’impegno animalista emergono già nei primi anni ’60. Non è una svolta di facciata: Bardot rompe con l’industria dello spettacolo e, progressivamente, sposta il centro della sua identità pubblica sulla causa animalista. Diventa vegetariana, denuncia pratiche di allevamento e macellazione, attacca caccia e pellicce con toni che non cercano mediazioni.

Il passaggio decisivo arriva con la creazione della Fondation Brigitte Bardot, pensata come struttura permanente di intervento: rifugi, sostegno a associazioni, campagne mediatiche, pressioni sulle istituzioni. Nella narrazione pubblica che l’ha accompagnata, c’è anche il gesto simbolico della vendita all’asta di beni personali (gioielli e oggetti di valore) per finanziare l’attività: un modo per convertire il capitale della celebrità in risorse e azione.

Le campagne: una guerra su più fronti per gli animali

Nel corso dei decenni la Fondazione e la Bardot attivista hanno concentrato l’azione su alcuni bersagli ricorrenti, spesso con comunicazione dura e volutamente polarizzante:

Contrasto al commercio di pellicce e alla moda “cruelty”, con appelli pubblici e pressioni sui brand

Campagne contro la caccia e contro pratiche ritenute di particolare crudeltà (in Francia e non solo)

Denuncia delle condizioni degli allevamenti intensivi e delle filiere della macellazione

Interventi per il recupero e la protezione di animali domestici abbandonati, con sostegno a rifugi e strutture di cura

Mobilitazioni contro spettacoli e intrattenimenti basati sull’uso di animali, dal circo a forme di esibizione ritenute lesive del benessere animale

Il tratto comune è l’uso della notorietà come megafono: Bardot non “sponsorizza” la causa, la incarna. E soprattutto non la addolcisce.

Le polemiche: quando l’animalismo diventa terreno politico
La seconda vita di Bardot non è stata lineare. Alcune sue posizioni — in particolare le denunce contro la macellazione rituale (halal) e più in generale l’allarme sull’“islamizzazione” della Francia — hanno generato accuse di razzismo e alimentato un conflitto che ha travalicato il tema del benessere animale, spostandolo sul terreno identitario e politico.

Anche sul piano personale e letterario non sono mancate fratture. La pubblicazione di memorie e testi autobiografici ha prodotto reazioni familiari e controversie, così come alcune dichiarazioni su temi sociali l’hanno esposta ad accuse di omofobia, respinte dall’interessata. In parallelo, le sue scelte politiche dichiarate a destra hanno consolidato l’immagine di una figura divisiva: per alcuni coerente e inflessibile, per altri irriducibile e provocatoria.

L’eredità: due vite, un solo nome

Se il cinema l’ha trasformata in una delle immagini definitive del XX secolo, l’attivismo animalista l’ha resa un caso unico: una star che, invece di prolungare il mito, lo ha “speso” in una battaglia quotidiana, spesso aspra, spesso controversa. Bardot resta così: icona popolare e, insieme, militante radicale. Amata e contestata, ma difficilmente ignorabile.

Ariano Irpino, fuoco dalla torta nuziale, sposo ustionato gravemente: panico al ricevimento

Ariano Irpino – Una festa di nozze da sogno si è trasformata in un drammatico incendio nella notte tra sabato e domenica, all’interno dell’hotel ristorante Kristall di Ariano Irpino.

Al centro dell’incidente, una torta nuziale circondata da fuochi d’artificio, le cui scintille hanno provocato un rogo che in pochi minuti ha invaso la hall, devastando i locali e seminando il panico tra gli oltre cento invitati.

L’episodio è avvenuto intorno alla mezzanotte, durante il momento più atteso della serata: il taglio della torta. Secondo quanto ricostruito, gli sposi avevano organizzato uno spettacolo pirotecnico per rendere indimenticabile il rito.

Tuttavia, le fontane luminose hanno superato ogni previsione di sicurezza. Le fiamme, divampate rapidamente, hanno raggiunto la controsoffittatura e i tendaggi, avvolgendo la sala in una spessa colonna di fumo.

Nella confusione generale, lo sposo ha tentato di domare l’incendio, finendo però investito dalle fiamme. L’uomo, le cui generalità non sono state rese note, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, dove è stato ricoverato per ustioni di secondo grado al volto e alle mani.

Alcuni invitati hanno accusato lievi intossicazioni da fumo e sono stati medicati in pronto soccorso, ma nessuno risulta in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Grottaminarda, che hanno spento l’incendio dopo un’ora di lavoro, e i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, avviati alle indagini per ricostruire le dinamiche esatte e accertare eventuali responsabilità.

I danni alla struttura sono ingenti: la hall è parzialmente distrutta, con mobilio, tende e impianti elettrici gravemente compromessi.

La sposa e gli ospiti, ancora sotto shock, sono stati assistiti dal personale dell’albergo, che ha gestito con prontezza l’evacuazione. Il sogno di un matrimonio da favola si è concluso in una notte di paura, con una sola, amara certezza: nessuna scenografia è priva di rischi, soprattutto quando a farla da padrone è il fuoco.

Macerata, tenta di truffare anziani: denunciato 24enne di Casalnuovo

Macerata – Si è finto un rappresentante dell’Arma per entrare in casa e portare via i ricordi di una vita. Ma l’inganno di un 23enne campano, originario di Acerra e residente a Casalnuovo di Napoli, si è infranto contro la memoria e la prontezza di una coppia di anziani maceratesi.

Il giovane è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile con l’accusa di truffa in concorso.

La tecnica del “doppio inganno”

L’episodio, risalente allo scorso ottobre, segue un copione purtroppo consolidato ma eseguito con particolare perizia tecnica. Tutto è iniziato con una telefonata: un uomo, presentatosi come un appartenente all’Arma, ha avvisato un 83enne maceratese della necessità di effettuare un controllo sui gioielli presenti in casa per verificarne la “legittima provenienza”.

Per assicurarsi che il piano andasse a buon fine, i truffatori hanno utilizzato un escamotage per isolare le vittime: mentre il sedicente militare parlava al telefono fisso, un complice teneva occupata la linea dei cellulari dei coniugi, impedendo loro di contattare parenti o le vere forze dell’ordine per chiedere conferma.

Il furto e le indagini

Pochi istanti dopo la chiamata, il 23enne si è presentato alla porta della coppia. Presentandosi come il collega dell’interlocutore telefonico, si è fatto consegnare i monili in oro per “accertamenti”, dileguandosi subito dopo aver ottenuto il bottino.

Nonostante lo shock, le vittime sono state in grado di fornire dettagli estremamente precisi agli investigatori. Grazie a una minuziosa attività di indagine, i militari della Compagnia di Macerata sono risaliti al profilo del sospettato.

La svolta definitiva è arrivata con il riconoscimento fotografico: i coniugi non hanno avuto dubbi nell’indicare il giovane campano come l’uomo che era entrato nella loro abitazione.

L’appello dell’Arma

L’operazione si è conclusa con il deferimento del giovane all’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare il complice che ha coordinato la truffa al telefono. I Carabinieri di Macerata colgono l’occasione per ribadire l’appello alla cittadinanza: «Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai la consegna di denaro o gioielli, né telefonicamente né di persona.

In caso di dubbi, è fondamentale chiudere la conversazione e chiamare immediatamente il 112 da un’altra linea o dopo essersi assicurati che la precedente comunicazione sia stata effettivamente interrotta».

Scisciano, colpo in banca in piena notte

Scisciano – Notte di fuoco e di bottino in via Ferrovia, nel cuore del paese. Ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della banca Monte dei Paschi di Siena con una potente carica esplosiva, riuscendo a impossessarsi del contante contenuto all’interno.

Al momento la somma asportata non è stata ancora quantificata con precisione.L’esplosione, avvenuta nelle prime ore della notte tra sabato e domenica, ha svegliato in allarme decine di residenti della zona. Fortunatamente non si registrano feriti.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Stazione di Scisciano, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Nola. Le indagini sono state affidate al Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, che ha effettuato i rilievi tecnici del cratere, dei frammenti dell’ordigno e delle tracce lasciate dai malviventi

.Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza privata della zona e quelle di eventuali impianti stradali, oltre a raccogliere testimonianze di chi potrebbe aver notato movimenti sospetti nelle ore precedenti l’attentato.

Il modus operandi – esplosivo ad alto potenziale e azione fulminea in piena notte – richiama con molta evidenza le tecniche utilizzate negli ultimi anni da gruppi specializzati in “spaccate” di bancomat, spesso attivi tra le province di Napoli, Caserta e Avellino.

La banca, blindata da ore, è sotto sequestro. Nei prossimi giorni si attendono i primi conteggi ufficiali del malloppo e le valutazioni tecniche sulla tipologia e sulla quantità dell’esplosivo impiegato.

Giallo di Natale a Terzigno: muore tre giorni dopo la puntura di un insetto

Terzigno – Un Natale di dolore e interrogativi quello vissuto a Terzigno e Nola, dove la scomparsa improvvisa di Amalia Miranda, 67 anni, ha dato il via a un’indagine giudiziaria. La donna è deceduta il 25 dicembre presso l’ospedale “Santa Maria della Pietà”, appena tre giorni dopo quello che sembrava essere un banale incidente domestico.

Secondo una prima ricostruzione, tutto avrebbe avuto inizio lo scorso 22 dicembre. La donna avrebbe riferito di essere stata punta a un dito, presumibilmente da un insetto. Quello che inizialmente appariva come un piccolo fastidio è mutato rapidamente in un quadro clinico allarmante: nelle ore successive il dito si è gonfiato in modo anomalo, accompagnato dall’insorgere di sintomi gastrointestinali acuti, quali vomito e diarrea.

Il precipitare delle condizioni di salute ha reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale e il conseguente ricovero. Nonostante il monitoraggio e le cure dei sanitari nolani, la situazione è degenerata fino al decesso avvenuto nel giorno di Natale.

L’inchiesta e gli accertamenti

Al momento, il collegamento diretto tra la puntura dell’insetto e la morte resta un’ipotesi al vaglio degli inquirenti. Per fugare ogni dubbio ed escludere eventuali altre patologie o complicazioni, la Procura del Tribunale di Nola ha aperto un fascicolo:

Sequestro della salma: Il corpo della donna è stato trasferito in attesa degli esami.

Autopsia: Il Pubblico Ministero ha disposto l’esame autoptico, previsto per la giornata di lunedì.

L’esame medico-legale sarà fondamentale per chiarire se la 67enne sia rimasta vittima di uno shock anafilattico, di un’infezione fulminante o se il decesso sia da attribuire a cause indipendenti dalla puntura. La comunità di Terzigno attende ora risposte sulla tragedia che ha trasformato le festività in un dramma.

Napoli, calciatore accoltellato a Chiaia: il branco partito dall’Arenaccia

Napoli – Cinque ragazzi contro uno, tutti minorenni, tutti provenienti dallo stesso quartiere. l’Arenaccia. È questa la cornice dell’aggressione che nella notte tra venerdì e sabato ha ridotto in fin di vita Bruno Petrone, 18 anni, giovane calciatore dell’Angri, colpito con due coltellate nel cuore della movida di Chiaia.

A meno di ventiquattr’ore dal raid la svolta: i presunti aggressori si sono costituiti. Uno di loro, appena 15 anni, ha confessato: “Sono stato io ad accoltellarlo”.

Il raid nella notte della movida

La scena si consuma in via Bisignano, nella zona dei Baretti, ancora affollata nonostante l’ora. Due scooter arrivano a tutta velocità, cinque ragazzi scendono, a volto scoperto. Si dirigono verso Bruno Petrone, lo accerchiano, urlano qualcosa. Poi uno di loro estrae un coltello e colpisce.

Prima al fianco sinistro, poi al ventre. Due fendenti profondi, micidiali. Il giovane crolla a terra, perde molto sangue. Attorno è il panico: clienti e passanti fuggono, qualcuno urla, altri chiamano i soccorsi. Il branco risale sugli scooter e si dilegua nel nulla.

La corsa in ospedale

All’arrivo dei carabinieri gli aggressori sono già spariti. Bruno viene trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta in codice rosso. Le sue condizioni appaiono subito disperate: viene operato nella notte, i chirurghi sono costretti ad asportargli la milza, devastata da una coltellata. Poi la rianimazione, l’intubazione, la sedazione farmacologica. Solo dopo ore di angoscia arrivano i primi, timidi segnali di miglioramento.

Le indagini e le telecamere

Le indagini, affidate ai carabinieri della stazione di Chiaia e al nucleo operativo, scattano immediatamente. Fondamentali le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, che riprendono parte della scena e soprattutto la fuga degli aggressori. Un lavoro rapido, incrociato, che consente di risalire ai mezzi utilizzati e all’area di provenienza del gruppo.

La svolta: si costituiscono in cinque

La svolta arriva il giorno dopo. Cinque minorenni, tutti residenti all’Arenaccia e frequentatori di piazza De Marco – la stessa zona del giovane ferito – si presentano in caserma accompagnati dai loro avvocati.

Sono tutti sotto i 18 anni. Davanti ai carabinieri e poi al magistrato della Procura per i minorenni di Napoli, uno di loro, 15 anni, confessa: “Sono stato io ad accoltellare Bruno Petrone”. Gli altri ammettono di essere parte del gruppo.

Il nodo del movente

Resta ora da chiarire il perché. Un motivo ancora oscuro, forse banale, forse nato da uno sguardo, una parola di troppo, una rivalità mai sopita. Bruno Petrone non è ancora in grado di parlare: è sedato, non può raccontare cosa abbia scatenato quella violenza improvvisa. A farlo dovranno essere i presunti aggressori.

Quel che è certo è che la vittima è un ragazzo incensurato, estraneo a contesti criminali, una giovane promessa del calcio dilettantistico, originario di Gaeta ma residente da tempo all’Arenaccia.

Sgomento e rabbia

Dolore e incredulità tra i familiari, tra gli amici, tra i compagni di squadra. La madre è distrutta, il quartiere sotto choc. Ancora una volta Napoli si ritrova a fare i conti con una violenza giovanile feroce, improvvisa, sproporzionata, che esplode anche lontano dai tradizionali confini del degrado.

Napoli e la spirale della violenza giovanile

Il caso Petrone non è un episodio isolato. È l’ennesimo tassello di un mosaico inquietante che ha segnato il 2025: un anno in cui la violenza tra giovanissimi ha mostrato un salto di qualità, per brutalità e assenza di freni.

Tra i casi più eclatanti dell’anno che si chiude:

Aggressioni di gruppo nella movida, tra centro storico, Vomero e Chiaia, spesso per futili motivi e con l’uso di coltelli.

Accoltellamenti tra minorenni nei quartieri popolari, dall’area nord al centro cittadino, con dinamiche sempre più simili a spedizioni punitive.

Risse degenerare in tentati omicidi, anche davanti a scuole, stazioni della metro, piazze frequentate da famiglie.

Baby gang armate, capaci di muoversi in branco, col volto scoperto, senza timore delle telecamere né delle conseguenze.

È una violenza che non nasce solo dalla criminalità organizzata, ma da un vuoto educativo profondo, da un’idea distorta di forza e di rispetto, da una cultura dello scontro che attecchisce presto, troppo presto. Ragazzi di 14, 15, 16 anni che impugnano coltelli come fossero status symbol, che agiscono in gruppo per sentirsi invincibili, salvo poi crollare davanti alla realtà di una confessione in caserma.

Napoli, come altre grandi città, è davanti a un bivio: reprimere non basta, ma senza controllo e presenza dello Stato la deriva è inevitabile. Il sangue versato da Bruno Petrone, salvato per miracolo, è un monito che non può essere archiviato come l’ennesima notizia di cronaca. Perché la prossima volta, la fortuna potrebbe non intervenire.

Oroscopo di domenica 28 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questa domenica, a cavallo tra il Natale e il Capodanno, ci invitano a un delicato lavoro di bilanciamento. Da un lato, l’eredità delle festività ancora in corso, con il suo carico emotivo, familiare e di eccessi; dall’altro, l’ombra lunga del nuovo anno che si avvicina, con il suo richiamo alla pianificazione e ai buoni propositi.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)
Amore: Mercurio in trigono favorisce le spiegazioni chiare. Giornata ideale per chiarire un malinteso con il partner o per esprimere un desiderio a chi vi attrae.
Lavoro: La Luna in Vergine vi spinge a organizzare il futuro. Ottimo per pianificare il ritorno al lavoro dopo le feste, ma evitate decisioni avventate.
Salute: Attenzione alla digestione. Non strafatevi a tavola, nonostante le tentazioni dei dolci avanzati.
Finanze: Una spesa imprevista potrebbe presentarsi. Controllate i movimenti del conto.
Consiglio del giorno: L’ordine esteriore riflette quello interiore. Dedicate mezz’ora a riordinare il vostro spazio.

Toro (20 aprile – 20 maggio)
Amore: Venere nel segno vi rende affascinanti. In coppia, cercate complicità nelle piccole cose. Single, un invito a cena potrebbe riservare sorprese.
Lavoro: Siete produttivi e concreti. Potreste mettere a punto un’idea che matura da tempo. Collaborazioni positive.
Salute: Giorno di buona energia. Una lunga passeggiata in natura vi ricaricherà.
Finanze: Fase stabile. Potete concedervi un piccolo lusso, ma senza eccessi.
Consiglio del giorno: La bellezza è una terapia. Circondatevi di ciò che vi piace: un buon profumo, un quadro, della musica.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)
Amore: Comunicazione stellare! Innamoratevi delle parole dell’altro. Ideale per una dichiarazione o una conversazione profonda.
Lavoro: Le idee brillano, ma manca la concentrazione. Annotate ogni intuizione, la svilupperete dopo Capodanno.
Salute: La mente è iperattiva, rischiate insonnia. Prima di dormire, niente schermi.
Finanze: Attenzione alle spese dettate dalla noia o dall’impulso di fare acquisti online.
Consiglio del giorno: Scegliete la parola giusta. Oggi essa ha un potere speciale.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)
Amore: Sentimenti profondi in risalita. Avvertite il bisogno di proteggere o di essere protetti. Coccolatevi con il partner o la famiglia.
Lavoro: Meglio lavorare in privato o da casa se possibile. L’ambiente rumoroso vi disturba. Ottimo per lavori di ricerca o creativi.
Salute: Le emozioni influiscono sullo stomaco. Mangiate con calma e in tranquillità.
Finanze: Gestione oculata delle risorse familiari. Evitate di fare da bancomat a parenti.
Consiglio del giorno: La casa è il vostro nido. Accendete una candela e create un angolo di pace.

Leone (23 luglio – 22 agosto)
Amore: Siete al centro dell’attenzione. In coppia, prendete l’iniziativa per un appuntamento romantico. Single, la vostra solarità attira sguardi.
Lavoro: Fase di visibilità. Potreste ricevere un riconoscimento o un incarico di responsabilità. Mostratevi sicuri.
Salute: Energia vitale alta. Perfetto per un’attività sportiva che vi diverta, come una danza.
Finanze: Possibile piccola entrata inaspettata (regalo in denaro, vincita minima).
Consiglio del giorno: Osate un gesto generoso. Il dono vi tornerà moltiplicato.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)
Amore: La Luna nel segno accentua il bisogno di precisione. Non siate troppo critici con l’amato. Cercate invece un gesto di servizio concreto per dimostrare affetto.
Lavoro: Eccellente per sistemare dettagli, archiviare, fare ordine. Preparate il terreno per il nuovo anno.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto collo e spalle. Stretching e posture corrette.
Finanze: La vostra metodicità paga. Verificate estratti conto e pianificate il budget 2026.
Consiglio del giorno: Perfezione è accettare l’imperfezione. Siate meno severi con voi stessi.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)
Amore: L’armonia è la vostra priorità. Se c’è equilibrio, la giornata è dolce. Se ci sono tensioni, vi costerà molto fingere che vada tutto bene.
Lavoro: Ottime le relazioni con colleghi e clienti. La diplomazia risolve ogni intoppo. Ideale per brainstorming.
Salute: Cercate attività che uniscano benessere e socialità, come una lezione di yoga in compagnia.
Finanze: Spese per abbigliamento o oggetti di design potrebbero tentarvi. Valutate se è un vero bisogno.
Consiglio del giorno: La bellezza è equilibrio. Cercate il punto di mezzo in ogni situazione.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)
Amore: Passione e intensità. In coppia, un momento di intimità profonda può rigenerare il legame. Single, un’attrazione magnetica potrebbe sorgere all’improvviso.
Lavoro: Usate la vostra determinazione per concludere un progetto spinoso. La vostra forza persuasiva è al top.
Salute: Energia sessuale potente. Canalizzatela anche in attività fisiche intense.
Finanze: Un’intuizione può guidarvi in una decisione finanziaria. Ascoltate il vostro istinto.
Consiglio del giorno: Lasciate andare ciò che vi appesantisce l’anima. Un piccolo rito di liberazione può aiutare.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)
Amore: L’ottimismo vi rende irresistibili. Proponete un’avventura, una gita fuori porta al partner o a una nuova conoscenza.
Lavoro: Idee visionarie e internazionali. Ottimo per pianificare un viaggio di lavoro o studiare nuove opportunità.
Salute: Il buonumore è la miglior medicina. Evitate la routine, cercate il nuovo.
Finanze: Attenzione a spese legate a viaggi o corsi. Siate sicuri dell’investimento.
Consiglio del giorno: La vostra freccia è la curiosità. Scagliatela verso un nuovo orizzonte di conoscenza.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)
Amore: Sotto il vostro Sole, l’affetto si mostra con la fedeltà e la concretezza. Un gesto di sostegno vale più di mille parole.
Lavoro: Ambizione e pragmatismo. Giorno perfetto per definire obiettivi professionali per il 2026. Siete presi molto sul serio.
Salute: Resistente, ma non trascurate il riposo. Le ossa e i denti richiedono attenzione.
Finanze: Fase di seria pianificazione. Valutate investimenti a lungo termine con molta cautela.
Consiglio del giorno: Costruite mattone dopo mattone. Oggi gettate le basi solide per un vostro progetto.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)
Amore: L’amicizia è la base dell’amore. Condividete un’idea innovativa o un progetto umanitario con chi amate. L’intesa mentale è fondamentale.
Lavoro: Le idee rivoluzionarie sono benvenute. Collaborate in gruppo, la sintesi di più menti darà frutti eccellenti.
Salute: Benessere mentale prima di tutto. Staccate dalle tecnologie per qualche ora.
Finanze: Una vostra idea originale potrebbe attrarre un sostegno finanziario inaspettato.
Consiglio del giorno: Siate gentili con il futuro. I semi che piantate oggi in coscienza cresceranno domani.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)
Amore: Sognate ad occhi aperti. Un clima sognante e romantico avvolge le relazioni. Attenzione però a non vedere solo ciò che volete vedere.
Lavoro: La creatività e l’intuizione sono alle stelle. Ottimo per lavori artistici, di guarigione o con il mondo del sogno (cinema, poesia).
Salute: Rischio di fare troppi sogni a occhi aperti. Grounding: camminate a piedi nudi sul pavimento o in giardino.
Finanze: Situazione confusa. Evitate assolutamente investimenti o prestiti. Aspettate giorni più chiari.
Consiglio del giorno: La compassione è la vostra forza, ma non annegate nelle emozioni altrui. Proteggete la vostra sensibilità.

Cosa ci riservano le stelle domenica 28 dicembre 2025?

I pianeti, in particolare Mercurio e la Luna, suggeriscono una giornata ideale per fare ordine: nelle relazioni (Ariete, Gemelli), nei sentimenti (Cancro, Scorpione), nel lavoro (Vergine, Capricorno) e nelle finanze (Pesci, Bilancia). Non è un giorno per azioni eclatanti, ma per sistemare, chiarire, pianificare e gettare semi. L’energia è riflessiva, a tratti introspettiva, perfetta per chiudere i conti con il 2025 in modo consapevole.

L’amore cerca complicità più che passione sfrenata; il lavoro, preparazione più che azione; le finanze, controllo più che espansione; la salute, riequilibrio più che sforzo.

Il consiglio universale che le stelle ci sussurrano è: ascoltate il bisogno del vostro corpo e del vostro spirito in questa pausa tra due anni. Raccogliete le intuizioni, apprezzate le relazioni, mettete da parte le tensioni. Domani si penserà a correre, oggi è il giorno per assaporare il presente e preparare, con quieta determinazione, il terreno per il futuro.

Superenalotto, Il 74 torna protagonista e il jackpot vola: a 97,6 milioni


C’è un numero che questa sera ha deciso di prendersi la scena: il 74. Compare tra i sei numeri estratti, si ripresenta come SuperStar e diventa la vera curiosità di un’estrazione che, pur senza grandi colpi di scena sul “6”, riesce comunque ad alimentare sogni e speranze.

La combinazione vincente del Superenalotto ha fatto battere il cuore a migliaia di giocatori:
8 – 19 – 20 – 41 – 74 – 84, con Numero Jolly 45 e Numero SuperStar 74.
Un mix che ha sfiorato la grande impresa ma che, alla fine, non ha regalato né “6” né “5+1”.

Eppure la fortuna non è rimasta a guardare. Ben 15 giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa una vincita superiore ai 15mila euro ciascuno: premi importanti, capaci di cambiare una giornata – se non un mese – a chi li ha centrati con un colpo solo.

Intanto, come spesso accade quando il bottino resiste, il vero protagonista diventa il jackpot. Nessun vincitore significa una posta ancora più ricca: il montepremi cresce e per il prossimo concorso mette sul piatto una cifra che fa girare la testa, 97,6 milioni di euro. Un tesoro che continua a sfidare la sorte e ad attirare nuovi tentativi, tra sistemi, schedine dell’ultimo minuto e rituali scaramantici.

Anche il SuperStar, pur senza centrare i premi massimi, ha distribuito vincite significative, confermando come l’opzione “stellata” resti una delle più intriganti per chi ama osare qualcosa in più.

Commento finale e dettaglio di tutte le vincite

Vincite Superenalotto – Concorso n. 206

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+1: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 15 – Euro 15.137,39

  • Punti 4: 1.147 – Euro 200,48

  • Punti 3: 37.630 – Euro 18,46

  • Punti 2: 505.030 – Euro 5,00

Vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 8 – Euro 20.048,00

  • Punti 3SS: 252 – Euro 1.846,00

  • Punti 2SS: 2.770 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 13.778 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 24.888 – Euro 5,00

Seconda Chance

  • 50 Euro: 132 vincite – Euro 6.600,00

  • 3 Euro: 19.875 vincite – Euro 59.625,00

  • Totale vincite Seconda Chance: 20.007

WinBox

  • WinBox 1: 2.785 vincite – Euro 69.625,00

  • WinBox 2: 306.723 vincite – Euro 623.280,00

  • Totale vincite WinBox: 309.508

Il conto alla rovescia riparte: con 97,6 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di essere uno dei più attesi. E chissà se il 74, protagonista di oggi, tornerà ancora a bussare alla porta della fortuna.

Estrazioni del loltto e 10 e Lotto, pioggia di incroci e domina il 45

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala numeri che fanno parlare, tra ricorrenze sorprendenti, ruote “calde” e incastri che accendono la fantasia dei giocatori. Una di quelle serate in cui l’attenzione resta alta fino all’ultimo numero, perché nulla sembra casuale.

A prendersi la scena è il 45, vero protagonista dell’estrazione. Compare su Bari (45-24-37-73-76), Cagliari (89-40-68-71-45) e Venezia (21-41-89-53-12), ma soprattutto diventa il Numero Oro del 10eLotto, rafforzando la sua aura di numero “fortunato del giorno”. Non basta: il Doppio Oro premia ancora il 45, questa volta in coppia con il 24, altro numero che oggi torna a farsi notare.

Occhi puntati anche sul 12, uno dei numeri più insistenti dell’estrazione. Lo ritroviamo a Milano (12-08-77-18-53), Napoli (11-46-12-52-89), Torino (50-12-43-48-70) e Venezia, oltre che tra i numeri vincenti del 10eLotto. Una presenza trasversale che attraversa Nord, Centro e Sud, facendo drizzare le antenne agli appassionati.

Non passa inosservato neppure l’89, numero ad alta frequenza: esce su Cagliari, Napoli, Palermo e Venezia, oltre a essere incluso nel 10eLotto. Una vera e propria “staffetta” tra le ruote che rafforza la sensazione di un’estrazione ricca di collegamenti.

Tra le altre curiosità spiccano il 78, che compare a Genova, Roma e sulla Nazionale, e il 53, presente su Genova, Milano e Venezia, a conferma di una serata in cui i numeri sembrano rincorrersi da una ruota all’altra.

Ecco nel dettaglio tutte le estrazioni del Lotto di oggi:

  • Bari: 45 24 37 73 76

  • Cagliari: 89 40 68 71 45

  • Firenze: 87 41 35 80 46

  • Genova: 30 53 62 78 73

  • Milano: 12 08 77 18 53

  • Napoli: 11 46 12 52 89

  • Palermo: 26 65 32 89 58

  • Roma: 78 08 59 57 64

  • Torino: 50 12 43 48 70

  • Venezia: 21 41 89 53 12

  • Nazionale: 36 52 71 78 28

Per il 10eLotto, i numeri vincenti sono:
08 11 12 21 24 26 30 35 37 40 41 45 46 50 53 65 68 78 87 89
Numero Oro: 45
Doppio Oro: 45 – 24

Un’estrazione che lascia il segno, fatta di ritorni insistenti e numeri che sembrano parlare tra loro. Per chi ama leggere il Lotto come una mappa di segnali, oggi c’è più di uno spunto da tenere d’occhio.

Napoli, calciatore accoltellato a Chiaia: si costituiscono 2 minorenni

Napoli – La svolta investigativa era nell’aria e gli inquirenti la attendevano da ore. Due dei presunti responsabili dell’accoltellamento ai danni del giovane calciatore Bruno Petrone si sono costituiti nelle ultime ore, aprendo una nuova fase dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta nella notte nel quartiere Chiaia, a Napoli.

Si tratta di due minorenni, di 15 e 17 anni, che si sono presentati spontaneamente alle forze dell’ordine. Il più giovane ha raggiunto la questura accompagnato dal proprio avvocato e ha ammesso di essere l’autore materiale del fendente che ha ridotto in gravi condizioni l’18enne.

Il 17enne, invece, si è consegnato ai carabinieri, riconoscendo il proprio coinvolgimento nell’aggressione, avvenuta – secondo quanto emerso finora – nell’ambito di un’azione di gruppo.

I due ragazzi sono ora a disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli e verranno interrogati dal sostituto procuratore di turno, che nel frattempo è arrivato presso la Caserma Pastrengo.

Solo dopo una prima ricostruzione dei fatti grazie agli interrogatori e agli elementi di riscontro raccolti dagli investigatori sara’ possibile definire la posizione dei due minorenni.

Gli investigatori sono al lavoro per individuare almeno altri due complici che avrebbero partecipato all’accerchiamento e all’aggressione, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Resta ancora da chiarire il movente dell’attacco: al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal litigio degenerato in violenza a possibili tensioni pregresse tra i giovani coinvolti. Intanto, le condizioni di Bruno Petrone restano gravi e la città segue con apprensione l’evolversi della vicenda, che riaccende i riflettori sulla violenza giovanile nel centro cittadino.

Arzano, sequestrata un’arma pronta all’uso nei pressi della villa comunale

Arzano – Un’arma nascosta, carica e pronta a sparare, occultata in una cassetta di ferro a pochi passi da un luogo frequentato da famiglie e cittadini. È questo l’inquietante ritrovamento effettuato dagli agenti della Polizia Locale di Arzano durante una vasta operazione di controllo del territorio scattata in occasione delle festività natalizie.

Il blitz rientra nel piano di sicurezza disposto per garantire la tranquillità pubblica durante i giorni di festa. Gli agenti, coordinati dal comandante Biagio Chiariello – che ricopre contestualmente anche l’incarico di comandante della Polizia Provinciale di Caserta su 104 comuni – hanno concentrato la loro attenzione su alcune aree sensibili della città, effettuando numerosi fermi e identificazioni.

Il rinvenimento dell’arma è avvenuto nei pressi della villa comunale, una zona già sotto stretta osservazione da parte delle forze dell’ordine e recentemente teatro di episodi di vandalismo che avevano portato alla denuncia di diversi soggetti per danneggiamento.

L’arma, abilmente occultata all’interno di una cassettina metallica, è stata immediatamente posta sotto sequestro giudiziario. Sono ora in corso accertamenti tecnici e balistici per risalire all’identità del proprietario e verificare se sia stata utilizzata in recenti episodi criminosi.

L’operazione non si è limitata al solo sequestro. Il pattugliamento ha portato anche a una stretta sul rispetto delle norme del Codice della Strada: diversi automobilisti sono stati sanzionati per violazioni amministrative, con il conseguente ritiro di diverse patenti di guida. L’obiettivo del comando locale resta quello di ripristinare la legalità e garantire una maggiore percezione di sicurezza tra i cittadini.

P.B.

Calciatore accoltellato a Chiaia: la verità dalle telecamere. Gli aggressori hanno le ore contate

Napoli – Migliorano le condizioni di Bruno Petrone, il diciottenne calciatore dell’Angri accoltellato nella notte tra giovedì e venerdì in via Bisignano, nel cuore di Chiaia.

Il giovane atleta, che milita nel campionato di Eccellenza, è stato sottoposto a un intervento d’urgenza con asportazione della milza presso l’ospedale San Paolo. La prognosi resta riservata, ma i sanitari si dicono cautamente ottimisti con il passare delle ore.

Le indagini stringono il cerchio

Gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli stanno seguendo una pista “calda” per identificare gli autori dell’aggressione. L’episodio è avvenuto in una zona ricca di telecamere pubbliche e private che avrebbero ripreso tutte le fasi dell’accoltellamento.

Gli agenti hanno ascoltato gli amici che erano con Petrone al momento del fatto e i familiari del ragazzo, nel tentativo di ricostruire la dinamica e le motivazioni del gesto.

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla violenza giovanile nella zona dei Baretti, sollevando le proteste degli abitanti che chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine. Preoccupa anche la facilità con cui i giovani che frequentano la movida napoletana hanno accesso alle armi.

L’amarezza del mondo sportivo

Petrone, che vanta un esordio in Serie C con il Sorrento nel 2024, è attualmente tesserato con l’US Angri, squadra della provincia di Salerno. La società ha espresso “profondo sgomento e ferma condanna” per l’accaduto.

Il presidente Claudio Anellucci si è così pronunciato sull’accaduto:«Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto a Bruno. Parliamo di un ragazzo perbene, un giovane atleta che stava semplicemente vivendo la sua età e che oggi si ritrova a lottare dopo aver subito un atto di violenza assurda e inaccettabile.

A nome mio personale, della società Angri Calcio e di tutta la nostra famiglia sportiva, esprimo la più totale vicinanza a Bruno e ai suoi cari, ai quali va il nostro abbraccio più sincero. nCondanniamo con forza ogni forma di violenza, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e della civile convivenza.

In questo momento il nostro unico pensiero è rivolto a Bruno: lo aspettiamo, lo sosteniamo e siamo certi che la forza che ha dimostrato in campo lo aiuterà anche in questa difficile battaglia. Angri è con lui, senza se e senza ma.»

L’intera comunità di Angri, insieme alle istituzioni cittadine, si schiera compatta al fianco della società e della squadra, condannando con decisione ogni forma di violenza e ribadendo i valori di rispetto, civiltà e legalità che devono essere alla base della convivenza sociale e dello sport.

Il sindaco Cosimo Ferraioli ha dichiarato: “Esprimo profonda vicinanza a Bruno Petrone e alla sua famiglia, colpito dall’ennesimo, inaccettabile, episodio di violenza che scuote le coscienze di tutti noi. Bruno è un ragazzo, un atleta, un giovane di passione e sacrificio che ha scelto lo sport come crescita, non certo la strada della violenza. A lui e alla sua famiglia va l’abbraccio sincero di tutta la città di Angri e del mondo sportivo locale, con l’augurio di una pronta e completa guarigione.”

Sulla vicenda anche l’assessore Salvatore Mercurio:“Quanto accaduto a Bruno Petrone ci colpisce profondamente come amministratori e come genitori. Episodi come questo rafforzano la convinzione che lo sport debba essere sempre più uno strumento educativo e sociale, capace di trasmettere valori positivi e di contrastare ogni forma di aggressività e sopraffazione. A Bruno va il nostro pensiero più sincero e l’augurio di una pronta guarigione. A Bruno va l’abbraccio sincero di tutta Angri, con l’augurio che possa superare questa terribile prova”.

Portici, Buonajuto (Casa Riformista): “Con Farroni per costruire il campo progressista”

Portici – Casa Riformista annuncia il proprio sostegno al percorso avviato da Fernando Farroni per “federare le energie progressiste” in città. In una nota, il consigliere regionale Ciro Buonajuto indica nell’appello di Farroni “l’avvio di un cammino capace di aprire una nuova fase, fondata su competenza e visione”, assicurando la disponibilità del movimento “a fare la propria parte”.

Buonajuto richiama anche i rapporti istituzionali avuti in passato con Farroni: “Ho conosciuto e mi sono confrontato con Fernando quando lui era vicesindaco di Portici e io sindaco di Ercolano. Ne ho apprezzato garbo, qualità politica e competenza amministrativa: doti indispensabili per costruire a Portici una coalizione progressista solida e credibile”.

Sulla stessa linea Davide Borrelli, indicato come il consigliere comunale più votato alle ultime amministrative, che parla di un impegno operativo sul territorio: “Siamo pronti a partecipare attivamente alla costruzione del campo progressista, schierando una lista rappresentativa del territorio e delle sue istanze”.

Borrelli esprime inoltre “pieno apprezzamento” per Farroni, a cui attribuisce “capacità di ascolto, sintesi e dialogo” come elementi utili a “tenere insieme le diverse anime della coalizione”.

Napoli, muore all’ ospedale San Paolo, sparisce la fede nuziale: la famiglia denuncia

Napoli– È scomparsa la fede nuziale dal dito di una donna di 76 anni morta venerdì mattina all’ospedale San Paolo di Napoli.

Un episodio che ha spinto i familiari di Lucia Riccio a rivolgersi al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, chiedendo che l’anello venga restituito e che siano avviate verifiche immediate.

La donna era ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza. Dopo il decesso, il corpo è stato trasferito nella sala mortuaria, dove i parenti si sono recati per l’ultimo saluto. È stato in quel momento che il figlio si è accorto della mancanza della fede nuziale dalla mano sinistra.

Le ricerche effettuate sia nel reparto di provenienza sia nella camera mortuaria non hanno dato alcun esito. Nessuno, tra il personale e gli addetti presenti, ha riferito di aver visto o rimosso l’anello. Eppure, come mostrano alcune fotografie inviate al parlamentare, sulla mano della donna erano ancora evidenti i segni lasciati dalla fede.

«Siamo arrivati circa due ore dopo che ci avevano avvisato della morte di mamma – racconta il figlio, Marco Miraglia – e dopo aver trascorso qualche momento con lei ci siamo accorti subito che mancava l’anello. Abbiamo chiesto al reparto se l’avessero tolto loro, ma nessuno ne sapeva nulla. Anche in camera mortuaria non risultava nulla. Le guardie giurate ci hanno consigliato di sporgere denuncia».

I funerali si terranno nel pomeriggio. Subito dopo, la famiglia formalizzerà la denuncia, chiedendo l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza. «Chiediamo che la fede venga restituita – conclude Miraglia – per mio padre ha un valore affettivo immenso».

Sulla vicenda interviene anche il deputato Borrelli: «Mi auguro sinceramente che chi ha preso l’anello abbia un sussulto di dignità e lo restituisca immediatamente.

In caso contrario, si proceda senza esitazioni alla verifica delle immagini delle telecamere per individuare chi si è avvicinato alla signora quella mattina. Se la sottrazione dovesse essere confermata, si tratterebbe di un gesto che non esito a definire infame».

Il parlamentare ha assicurato che seguirà il caso «fino a quando la fede non tornerà nelle mani del marito della signora Lucia».

Napoli, calciatore 18enne accoltellato a Chiaia: vittima di una spedizione punizitiva

Napoli — Accoltellato in piena notte nell’area dei “baretti” di Chiaia, un 18enne incensurato è ricoverato in rianimazione all’ospedale San Paolo dopo un intervento d’urgenza. L’aggressione è avvenuta in via Bisignano: al ragazzo sarebbero stati inferti due fendenti, uno al ventre e uno al fianco sinistro.

Il giovane ferito si chiama Bruno Petrone, originario del quartierer San Lorenzo Vicaria, è un calciatore dilettante, centrocampista, che milita nella squadra di Eccellenza dell’Angri. Cresciuto nel Sorrento dove lo scorso anni ha anche esordito in serie C.

Secondo quanto trapela dagli accertamenti in corso, la dinamica non sarebbe quella di una lite improvvisa ma di un’azione messa in atto da più persone, arrivate a bordo di almeno due scooter. Un quadro che, allo stato, porta gli investigatori a valutare l’ipotesi di un’aggressione organizzata, con motivazioni ancora da chiarire.

I carabinieri hanno ascoltato a lungo gli amici che erano con il 18enne al momento dell’attacco e stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di identificare gli aggressori e ricostruire la sequenza dei fatti.

Il giovane, residente nell’area San Lorenzo-Vicaria e noto come calciatore dilettante, resta in condizioni gravi: la prognosi è riservata.  Il giovane è stato operato d’urgenza, ha subito l’asportazione della milza; la prognosi resta riservata ma i sanitari con il trascorrere delle ore sarebbero cautamente ottimisti.

L’episodio riporta alla memoria altri fatti di sangue che in passato hanno coinvolto giovanissimi, come l’omicidio del calciatore Umberto Catanzaro, vittima innocente di una spedizione punitiva a un suo conoscente che era in auto con lui ed organizzata da un ras di camorra dei Quartieri Spagnoli.

Teatro CortéSe ai Colli Aminei, domenica 28 dicembre in scena la tradizione partenopea

Domenica 28 dicembre, alle ore 18:00, il Teatro CortéSe ai Colli Aminei inaugura un nuovo appuntamento della Stagione 2025-2026 sotto la direzione artistica di Anna Sciotti per l’Ente A.R.T.I. Teatro e Musica APS, con la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio. Sul palco, Alan De Luca presenterà “43 ‘Onna pereta fore ‘o balcone”, uno spettacolo che celebra la tradizione e il divertimento partenopeo.

Accompagnato da un cast travolgente composto dalla sciantosa Elena Vittoria, dal comico Ciro Coppola e da Patrizia Zenga, De Luca porterà in scena una serata ricca di comicità, musica e folklore napoletano. Canzoni popolari, battute esilaranti e l’immancabile tombola napoletana renderanno il pubblico protagonista di un’esperienza coinvolgente e festosa, con premi e momenti di interazione tra risate e convivialità.

L’evento si rivela un vero e proprio omaggio all’anima di Napoli, capace di conquistare spettatori di ogni età con numeri, smorfie e un’atmosfera autentica. I posti sono limitati: è possibile prenotare tramite chat al numero 333 997 83 83 oppure acquistare i biglietti in prevendita sul sito ETES.

Un appuntamento da non perdere tra i più spassosi della stagione teatrale, per chi desidera vivere una serata indimenticabile all’insegna della tradizione partenopea.

Aggredito sindaco del Salernitano: Carmine Siano colpito con un bastone, ricoverato in ospedale

Castiglione del Genovesi – Brutale aggressione ieri sera contro il sindaco Carmine Siano. Il primo cittadino del comune salernitano è stato colpito con un bastone da uno sconosciuto con il volto coperto, mentre si trovava a pochi metri dalla sua abitazione.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno, le sue condizioni sono ancora in fase di accertamento. I carabinieri hanno avviato le indagini per identificare l’aggressore e ricostruire la dinamica dell’attacco, avvenuto intorno alle 20.45.

L’episodio si è verificato a breve distanza dalla residenza del sindaco. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo a volto coperto si è avvicinato a Siano e lo ha colpito ripetutamente con un bastone, provocandogli diverse ferite. L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasferito il primo cittadino al pronto soccorso.

Le condizioni di Siano non sarebbero gravi, ma i medici stanno effettuando tutti gli accertamenti del caso. Intanto, i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e visionando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità dell’aggressore e al movente dell’azione, che al momento restano ignoti.

Botti illegali nel cofano dell’auto: maxi sequestro a Maddaloni

Maddaloni – Viaggiava a fari spenti nel pieno delle festività natalizie, sperando forse di passare inosservato nel traffico cittadino. Ma è stata proprio quella strana manovra ad attirare l’attenzione degli agenti del Commissariato di Maddaloni, impegnati nel piano di controlli straordinari disposto dalla Questura di Caserta.

Fermata l’utilitaria per un controllo di routine, i poliziotti della Squadra Volante hanno subito notato l’eccessivo nervosismo del conducente. Il sospetto ha spinto gli agenti a perquisire il veicolo, portando alla luce un vero e proprio carico esplosivo: decine di manufatti pirotecnici accatastati nel bagagliaio senza alcuna misura di sicurezza, pronti per essere immessi nel circuito del commercio abusivo.

Le verifiche tecniche hanno confermato la gravità della situazione. L’uomo trasportava oltre 25 chilogrammi di materiale esplodente, incluse diverse batterie di fuochi d’artificio di categoria superiore, la cui detenzione richiede licenze specifiche che il conducente non possedeva. L’intero carico è stato sequestrato e affidato a una ditta specializzata per la custodia in sicurezza.

Pesanti le conseguenze legali per l’uomo, denunciato a piede libero per detenzione illegale e commercio abusivo di materie esplodenti. Oltre al sequestro, la Polizia ha proceduto al ritiro immediato della patente di guida per le violazioni legate al trasporto di merci pericolose. Nei confronti del soggetto è stato inoltre avviato l’iter per il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Maddaloni.

De Laurentiis pronto a blindare Conte: sul tavolo un rinnovo fino al 2029

Aurelio De Laurentiis valuta di blindare Antonio Conte con un rinnovo di lungo periodo. Secondo indiscrezioni che circolano negli ambienti vicini al Napoli, il presidente sarebbe pronto a presentare a breve una proposta per estendere l’attuale contratto dell’allenatore, portandone la scadenza dal 2027 al 2029.

La società vuole muoversi in anticipo in vista delle prossime stagioni, forte di un clima interno tornato sereno dopo la vittoria in Supercoppa Italiana conquistata a Riad. Nelle ore successive al successo, De Laurentiis ha ribadito pubblicamente la fiducia nel tecnico, rispondendo ai giornalisti con una frase che è suonata come una conferma della linea del club: “Perché, avevate dubbi su di lui?”.

Resta però un passaggio chiave: la disponibilità di Conte a legarsi a lungo termine al progetto. La storia recente dell’allenatore racconta infatti percorsi spesso brevi, con l’eccezione del ciclo alla Juventus (2011-2014). Proprio per questo, in società si attende di capire quali siano le reali intenzioni del tecnico prima di trasformare l’idea in un accordo definitivo.

Sul campo, intanto, il Napoli ha trovato continuità di risultati e identità anche in una stagione segnata da difficoltà e assenze. Nella finale di Supercoppa, Conte ha gestito l’emergenza senza alcune pedine considerate importanti, confermando un approccio pragmatico e la capacità di adattare assetto e soluzioni alle condizioni del momento.

Il club considera Conte un perno tecnico del progetto e valuta un rinnovo pluriennale come mossa di stabilità. La decisione finale, però, dipenderà dalla risposta dell’allenatore e dalle garanzie sportive che entrambe le parti vorranno fissare attorno al futuro.