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Superenalotto, l’estrazione di oggi lascia il 6 vacante e fa volare il jackpot a 98,5 milioni

L’estrazione del Superenalotto di oggi si è chiusa senza il colpo grosso, ma non senza spunti capaci di accendere la fantasia dei giocatori. I numeri estratti raccontano una combinazione curiosa, fatta di valori medio-alti e di assenze pesanti, che ancora una volta rimandano l’appuntamento con il “6” milionario.

La combinazione vincente del concorso di oggi è stata:
36 – 38 – 45 – 61 – 79 – 83
Numero Jolly: 12
Numero SuperStar: 52

Una sestina che non ha sorriso a nessuno: nessun “6” e nessun “5+1” sono stati centrati. Un dato che pesa, ma che allo stesso tempo alimenta l’attesa. Il jackpot, infatti, continua a crescere e per il prossimo concorso metterà in palio la cifra da capogiro di 98.500.000 euro.

I numeri e le curiosità dell’estrazione

Colpisce la presenza massiccia di numeri alti, con ben tre estratti sopra il 60 e l’83 che si conferma uno dei numeri più “ostici” da intercettare. Anche il SuperStar 52, spesso protagonista di vincite minori, questa volta non ha accompagnato nessuna giocata verso i premi massimi. Una combinazione che lascia l’amaro in bocca a chi inseguiva il sogno, ma che rafforza la sensazione che il grande colpo sia solo rimandato.

Le vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5: 6 vincite – Euro: 24.063,06

  • Punti 4: 283 vincite – Euro: 520,38

  • Punti 3: 11.745 vincite – Euro: 37,70

  • Punti 2: 195.167 vincite – Euro: 7,04

Le vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 4SS: 15 vincite – Euro: 52.038,00

  • Punti 3SS: 121 vincite – Euro: 3.770,00

  • Punti 2SS: 1.213 vincite – Euro: 100,00

  • Punti 1SS: 7.754 vincite – Euro: 10,00

  • Punti 0SS: 20.792 vincite – Euro: 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 euro: 85 vincite – Euro: 4.250,00

  • Seconda Chance 3 euro: 12.870 vincite – Euro: 38.610,00

  • WinBox 1: 1.779 vincite – Euro: 44.475,00

  • WinBox 2: 213.951 vincite – Euro: 435.042,00

Totale vincite Seconda Chance: 12.955
Totale vincite WinBox: 215.730

Il “6” continua a farsi desiderare e ogni estrazione senza vincitori aggiunge un nuovo capitolo alla lunga attesa. Con quasi 100 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di catalizzare l’attenzione di milioni di giocatori: tra superstizioni, numeri ritardatari e nuove combinazioni da tentare, il Superenalotto resta una storia aperta, dove il sogno è sempre dietro l’angolo… o magari dentro la prossima schedina.

Faida di Pianura, ennesimo ribaltone in Cassazione: ergastoli annullati per Mele, Varriale e Bellofiore

Napoli – Ventun anni dopo l’agguato che cambiò per sempre gli equilibri criminali a Pianura, il caso dell’omicidio di Carmine Pesce torna al punto di partenza. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato – per la seconda volta – le condanne all’ergastolo inflitte a Giuseppe Mele, ritenuto il boss del clan omonimo e cugino della vittima, ad Antonio Varriale e ad Antonio Bellofiore.

Il verdetto della Suprema Corte, dispone un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli. Si tratta del terzo passaggio in appello per un delitto che, nel febbraio 2004, segnò la fine della pax camorristica nel quartiere flegreo e l’inizio di una sanguinosa faida familiare.

Carmine Pesce, considerato il cassiere del gruppo Pesce-Marfella, venne trucidato sotto casa in un agguato clamoroso. L’omicidio non fu solo un fatto di sangue: fu il colpo definitivo che spaccò in due l’organizzazione malavitosa di Pianura.

Da una parte i Pesce, fedeli al boss Marfella e guidati da Pasquale Pesce (divenuto in seguito collaboratore di giustizia); dall’altra l’asse Mele-Varriale, che da quel momento avrebbe imposto il proprio dominio sul territorio.

Secondo la ricostruzione accusatoria, basata soprattutto sulle dichiarazioni dei pentiti, Giuseppe Mele – nonostante il legame di sangue con la vittima – avrebbe partecipato attivamente al delitto come esecutore materiale, esplodendo addirittura il colpo di grazia.

Un patto scellerato tra cugini e alleati, dove gli affari illeciti – spaccio di stupefacenti, racket ai commercianti, controllo delle case popolari – valevano più di qualsiasi vincolo parentale.Per questo delitto, Mele, Varriale e Bellofiore avevano incassato l’ergastolo sia in primo grado sia nel successivo appello.

La Cassazione aveva già annullato le condanne una prima volta; il secondo grado di rinvio le aveva ribadite. Ora il nuovo “ribaltone” dei giudici romani rimette tutto in discussione.Diverso il destino degli altri componenti del gruppo di fuoco: le condanne all’ergastolo per Ciro Cella e Francesco Esposito sono ormai definitive da tempo.

Il nuovo processo d’appello dovrà fare luce – ancora una volta – sulle responsabilità di tre imputati che, da oltre due decenni, vedono pendere sulle loro teste l’accusa di uno degli omicidi più simbolici della camorra napoletana occidentale. A Pianura, tra le case popolari e le piazze di spaccio, la faida continua a scrivere la sua storia anche nelle aule di giustizia.

Pioggia di coincidenze al Lotto: il 24 domina le ruote e brilla anche nel 10eLotto

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala più di una curiosità agli appassionati dei numeri. Una di quelle serate in cui le cifre sembrano parlarsi tra loro, rincorrersi da una ruota all’altra e lasciare spazio a interpretazioni, statistiche e sogni di vincita.

A catturare subito l’attenzione è il numero 24, vero protagonista dell’estrazione: compare su ben quattro ruote del Lotto – Bari, Milano, Palermo e Torino – e si prende la scena anche nel 10eLotto, dove non solo rientra tra i numeri vincenti ma viene estratto come Numero Oro e Doppio Oro, in coppia con il 10. Un segnale che per molti non passerà inosservato.

Tutti i numeri estratti sulle ruote del Lotto

  • Bari: 24 – 10 – 25 – 02 – 22

  • Cagliari: 59 – 47 – 31 – 87 – 06

  • Firenze: 71 – 72 – 79 – 02 – 19

  • Genova: 30 – 78 – 54 – 51 – 81

  • Milano: 29 – 21 – 76 – 70 – 24

  • Napoli: 36 – 45 – 19 – 89 – 32

  • Palermo: 24 – 01 – 22 – 08 – 39

  • Roma: 55 – 52 – 72 – 29 – 42

  • Torino: 24 – 05 – 79 – 10 – 84

  • Venezia: 22 – 87 – 14 – 25 – 12

  • Nazionale: 03 – 86 – 13 – 20 – 32

Oltre al 24, spiccano altri numeri “viaggiatori”:
il 22 presente su Bari, Palermo e Venezia, il 25 che unisce Bari e Venezia, il 72 che lega Firenze e Roma, e il 79 estratto sia a Firenze che a Torino. Coincidenze che alimentano l’interesse di chi ama seguire ritardi, frequenze e ambi potenziali.

10eLotto: una combinazione ricca di segnali

Nel 10eLotto, la sequenza dei numeri vincenti rafforza il legame con l’estrazione del Lotto tradizionale:

01 – 05 – 10 – 21 – 22 – 24 – 25 – 29 – 30 – 31 – 36 – 45 – 47 – 52 – 55 – 59 – 71 – 72 – 78 – 87

Il Numero Oro è il 24, mentre il Doppio Oro vede ancora protagonista il 24, abbinato al 10. Una combinazione che rende questa estrazione particolarmente interessante anche per chi segue il 10eLotto in chiave statistica.

Un’estrazione che fa parlare i numeri

Tra ripetizioni, incroci tra ruote e numeri che si confermano anche nel 10eLotto, l’estrazione di oggi si distingue per equilibrio e continuità. Non mancano i riferimenti per chi cerca ispirazione nei numeri caldi o semplicemente ama lasciarsi guidare dalla suggestione di una serata ricca di segnali.

Capodanno a Napoli: scatta il piano sicurezza, vietati botti e bottiglie in centro

Napoli si prepara a blindare le zone della movida e dei grandi concerti per l’imminente notte di San Silvestro. In vista del massiccio afflusso di cittadini e turisti previsto per mercoledì 31 dicembre, la Questura ha varato un rigido protocollo di sicurezza volto a prevenire incidenti e garantire l’ordine pubblico durante gli eventi diffusi che animeranno il capoluogo partenopeo.

Il dispositivo di controllo si concentrerà in particolare sui tre poli principali del divertimento: Piazza del Plebiscito, cuore del concertone, i dj set di Piazza Municipio e la Rotonda Diaz sul Lungomare Caracciolo, fino alla zona di Castel dell’Ovo dove è previsto lo spettacolo pirotecnico.

Per tutta la durata delle manifestazioni, scatterà il divieto assoluto di vendita e consumo di bevande in contenitori rigidi. Niente vetro, lattine o tetrapak: la somministrazione sarà consentita esclusivamente in bicchieri di plastica leggera o carta.

Giro di vite durissimo anche contro l’uso di materiale esplodente. Il provvedimento vieta tassativamente l’introduzione e l’accensione di fuochi d’artificio, petardi e razzi in tutte le aree interessate dai festeggiamenti. Al bando anche le bombolette spray al peperoncino (oleoresin capsicum), considerate un potenziale rischio per la gestione della folla in caso di utilizzi impropri.

Le autorità hanno già predisposto controlli serrati ai varchi d’accesso. Per i contravventori sono previste sanzioni amministrative pesanti, con multe che variano da un minimo di 25 fino a 500 euro. Dalla Questura arriva un appello alla massima collaborazione della cittadinanza affinché i festeggiamenti possano svolgersi in un clima di civile convivenza e totale sicurezza.

Napoli, addio a Davide Tizzano, il due volte oro olimpico che guidava la Federcanottaggio

Napoli – Si è spento oggi pomeriggio nella sua casa di Napoli Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, due volte campione olimpico. Aveva 57 anni e lottava da tempo contro una grave malattia.

La notizia della scomparsa è stata annunciata dalla Federcanottaggio con una nota che ne ha ricordato «la straordinaria forza e tempra», qualità che lo portarono a vincere due medaglie d’oro alle Olimpiadi: la prima a Seul 1988 nel quattro di coppia, la seconda ad Atlanta 1996 nel doppio.

La sua carriera sportiva di altissimo livello si intrecciò anche con la vela. Tizzano partecipò a due edizioni della Coppa America, vincendo la Louis Vuitton Cup nel 1992 a San Diego con Paul Cayard e salendo poi su Mascalzone Latino nell’edizione del 2007 a Valencia.

Dopo il ritorno dalle acque internazionali, Tizzano dedicò la sua vita alla dirigenza sportiva. Presidente del Comitato Regionale della Campania dal 2001 al 2012, ricoprì gli incarichi di Vicepresidente e Consigliere federale, fino alla nomina a Presidente della Federcanottaggio il 24 novembre 2024. Dal 2014 aveva diretto il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia.

Il suo impegno andava oltre i confini nazionali: dal 2021 presiedeva infatti la Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

«Il Consiglio Federale, commosso… si stringe attorno alla famiglia del Presidente e amico Davide in questo momento di grandissima tristezza e piange la perdita di una figura straordinaria che tanto ha contribuito alla crescita del Canottaggio italiano e dello sport nazionale e internazionale», si legge nella nota ufficiale.

Tizzano lascia la moglie Roberta e i figli Rosanna, Vittoria e Giuseppe Leone. «La sua luce non si spegnerà mai e guiderà per sempre i suoi figli», ha aggiunto la federazione.

I funerali si terranno domani, martedì 30 dicembre, alle ore 17, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Napoli.

Cicciano, incubo in casa: lancia una sedia alla moglie davanti alla figlia di 10 anni

Cicciano – Un gesto d’ira improvviso, l’ennesimo, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia sotto gli occhi terrorizzati di una bambina. A Cicciano, i Carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto un uomo di 50 anni, accusato di aver minacciato e aggredito la moglie 44enne lanciandole contro una sedia.

L’episodio è avvenuto tra le mura domestiche, alla presenza della figlia minore della coppia, una bambina di soli 10 anni. Solo la pronta richiesta di aiuto della donna ha permesso l’intervento tempestivo dei militari, che hanno interrotto l’aggressione prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

Un passato di soprusi Dalle testimonianze raccolte dai familiari e dalla vittima, è emerso un quadro inquietante: quella di ieri non è stata che l’ultima tappa di un lungo calvario. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le mura di casa nascondevano una spirale di violenze e comportamenti aggressivi che durava da tempo. A esasperare il clima di tensione sarebbe stato il frequente abuso di alcol da parte dell’uomo, miccia di liti sempre più violente.

Il provvedimento Dopo la convalida del fermo, per il 50enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. L’arresto rientra nelle procedure di tutela per le vittime di violenza domestica, mirate a interrompere una quotidianità fatta di paura e minacce che, in questo caso, ha visto come spettatrice anche una minore.

Webuild conquista la Linea 10 della metro di Napoli: contratto da 660 milioni

Webuild, alla guida di un consorzio, si è aggiudicata un contratto del valore di circa 660 milioni di euro per la realizzazione della prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli.

L’appalto riguarda la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili di una linea interamente automatica, destinata a diventare uno degli assi portanti della mobilità sostenibile dell’area nord-orientale del capoluogo campano.

Il Lotto 1 rientra in un maxi-progetto infrastrutturale dal valore complessivo stimato in oltre 3,1 miliardi di euro. La Linea 10 collegherà il centro di Napoli alla stazione AV Napoli-Afragola e, a regime, consentirà a oltre 400.000 cittadini di usufruire di un collegamento rapido ed efficiente con la rete ferroviaria ad alta velocità.

L’appalto sarà realizzato per fasi. I 660 milioni già aggiudicati riguardano la Fase 1A, che prevede la costruzione di una prima tratta di circa 6,5 chilometri. Il contratto attribuisce inoltre al consorzio il diritto in esclusiva a completare le opere fino a un valore complessivo superiore a 1,7 miliardi di euro, subordinatamente alla disponibilità dei finanziamenti necessari.

Con questa aggiudicazione Webuild rafforza la propria presenza nel Sud Italia, dove è attualmente impegnata in 19 progetti infrastrutturali per un valore complessivo aggiudicato superiore a 15 miliardi di euro. Le attività del Gruppo nell’area coinvolgono 8.700 addetti tra personale diretto e indotto e oltre 7.600 fornitori, secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2025.

Il progetto della Linea 10 è sviluppato in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania, con EAV nel ruolo di soggetto attuatore, ed è considerato una delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno. Il collegamento con la stazione AV Napoli-Afragola – già realizzata da Webuild – rafforzerà il ruolo dell’hub come nodo chiave tra il sistema ferroviario regionale e la rete nazionale ad alta velocità.

Il tracciato complessivo della Linea 10 si estenderà per circa 14 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, con gallerie realizzate sia con metodo tradizionale sia mediante TBM. Nella Fase 1A i lavori interesseranno i comuni di Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli, con la realizzazione di sette stazioni, di cui tre complete e quattro parziali.

Il completamento dell’opera prevede ulteriori 7,3 chilometri di linea, cinque nuove stazioni, il completamento di quelle già avviate e opere accessorie, tra cui un parcheggio di interscambio a servizio della stazione AV.

Per la sola Fase 1A è stimata la creazione di fino a 700 posti di lavoro, che potranno arrivare a circa 1.500 con il completamento dell’intera linea. Il consorzio aggiudicatario è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, ICM e M.N. Metropolitana di Napoli.

Con oltre 890 chilometri di metropolitane realizzate nel mondo, Webuild si conferma tra i principali operatori globali nel settore della mobilità urbana. In Italia il Gruppo ha contribuito alla trasformazione delle reti metropolitane di Napoli, Milano e Roma, mentre in Campania è attualmente impegnato anche sui lotti dell’AV/AC Napoli-Bari e sulla linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria, opere strategiche del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T.

Pozzuoli, rifiuti abbandonati nel mercato alimentare: denunciato un uomo

Smaltiva il materiale della società per cui lavorava abbandonandolo all’interno del mercato alimentare al dettaglio di via Fasano, a Pozzuoli. A incastrarlo sono state le telecamere di videosorveglianza comunali, grazie alle quali la Polizia municipale è riuscita a ricostruire l’intera operazione e a risalire all’identità dell’uomo.

Gli agenti, guidati dal comandante Fabio Felice De Silva, hanno documentato più passaggi del furgone utilizzato per trasportare cassette in polistirolo ed elementi di scarto alimentare, lasciati all’interno dell’area mercatale invece di essere smaltiti secondo le procedure previste. La squadra di Polizia ambientale, coordinata dal tenente Leandro Faggiano, ha quindi individuato il responsabile e proceduto alle sanzioni.

Per l’uomo è scattata una multa da 3mila euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo impiegato per il trasporto illecito dei rifiuti. Un intervento che rientra nell’attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali.

“La tutela dell’ambiente e la sua salvaguardia sono baluardi imprescindibili della quotidianità. Siamo a lavoro per garantire sempre questi diritti della nostra comunità”, afferma il comandante De Silva, sottolineando l’impegno costante della Polizia municipale sul fronte del decoro urbano e della legalità.

Domenico Sepe incontra Papa Leone XIV e dona un’opera nata dal naufragio di Cutro

Dal naufragio alla misericordia, dalla materia ferita alla coscienza del presente. Nell’atmosfera solenne dell’ultima udienza giubilare, il maestro Domenico Sepe ha incontrato Papa Leone XIV consegnandogli “Franciscvs – Miserando atque eligendo”, una scultura monumentale che affonda le sue radici nel legno recuperato dal relitto del naufragio di Steccato di Cutro del febbraio 2023. Un’opera alta quasi due metri, fusa in bronzo con la tecnica della cera persa, che trasforma un frammento di morte in segno pastorale e memoria viva.

Al centro della composizione il pastorale nasce da quel legno spezzato dal mare, carico di attesa e di assenza, mentre i frammenti della croce, donati da don Pasquale Squillacioti, inseriscono l’opera in una dimensione liturgica che supera la semplice rappresentazione artistica. Il mantello del Pontefice si trasforma nel saio di San Francesco, evocando una Chiesa spogliata del superfluo, e i piedi poggiano su lastre bronzee che richiamano insieme la pietra di Pietro e le Tavole della Legge, fondamento e responsabilità.

Durante l’incontro Sepe ha donato anche il bassorilievo in bronzo “Il Leone di San Pietro”, simbolo di vigilanza e forza spirituale, e due versioni del Presepe, una in alluminio e una in bronzo, consegnate dai figli Angelo e Michele. La presenza della famiglia, accanto all’artista e alla moglie Antonella, ha dato all’udienza il tono di un gesto corale, in cui l’arte si è fatta testimonianza e passaggio di eredità.

“Franciscvs – Miserando atque eligendo” nasce come omaggio al nuovo Pontefice ma si apre a una dimensione universale, proponendo l’immagine di una Chiesa che cammina con gli ultimi e assume il dolore del mondo come responsabilità. Un’opera che non consola e non decora, ma interroga, scolpita nella materia del naufragio e nella grammatica della misericordia.

Le parole pronunciate da Papa Leone XIV al termine dell’incontro hanno lasciato un segno profondo nell’artista, dando origine a una nuova visione creativa già annunciata nel titolo “Misericordia Pacis – La Pietà della Pace”, ulteriore tappa di una ricerca che intreccia fede, arte e redenzione. Con questo gesto Domenico Sepe riafferma il ruolo dell’artista come coscienza vigile del presente, capace di trasformare il dolore in linguaggio e la materia in preghiera.

Pedaggi autostradali 2026, rincari in arrivo: la Tangenziale di Napoli verso 1,05 euro

Dal primo gennaio 2026 il pedaggio della Tangenziale di Napoli potrebbe salire da un euro a 1,05 euro. L’aumento, al momento, non è ancora ufficiale ma rientra nel quadro degli adeguamenti tariffari annunciati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che nelle prossime ore dovrebbe emanare il decreto sui rincari autostradali.

A livello nazionale è prevista una maggiorazione media dell’1,5%, mentre per alcune tratte l’incremento sarà più consistente. È il caso della Napoli–Pompei–Salerno, per la quale è stata indicata una variazione pari all’1,925%, superiore alla media nazionale.

Oltre all’aumento del costo, cresce la preoccupazione per le ricadute sulla viabilità. Il passaggio da 1 euro a 1,05 euro comporta infatti la necessità di gestire il resto ai caselli, con il rischio di rallentamenti e code, soprattutto nelle ore di punta. Proprio per limitare i disagi, la Tangenziale di Napoli si è già attrezzata con una scorta di monete da cinque centesimi, nel tentativo di rendere più fluidi i transiti.

Il pedaggio per le automobili sulla Tangenziale è fermo a un euro dal 2017. Negli ultimi anni, nonostante gli aumenti percentuali previsti a livello nazionale, la tariffa non è mai stata ritoccata perché gli incrementi si traducevano in uno o due centesimi, non sufficienti a superare la soglia di arrotondamento ai cinque centesimi.

«Al momento non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale dal Ministero sui pedaggi 2026 – fanno sapere dalla Tangenziale di Napoli – e quindi non è possibile parlare con certezza di aumento». La società concessionaria precisa inoltre che eventuali rincari non derivano da una propria richiesta, ma dall’adeguamento generalizzato disposto a livello nazionale.

Nel frattempo, sul tema dei pedaggi autostradali è intervenuta l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), che nel mese di dicembre ha introdotto una novità significativa: il principio del “pay per use”. In base a questa impostazione, i concessionari potranno ottenere aumenti tariffari solo dopo aver dimostrato di aver realizzato effettivamente lavori di miglioramento sulle tratte di competenza. Non sarà più possibile chiedere rincari per finanziare interventi futuri. Una formula che, però, non è ancora applicata alla Tangenziale di Napoli.

Gli aumenti medi dell’1,5% sono stati deliberati a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, che ha bocciato le norme adottate tra il 2020 e il 2023 per rinviare gli adeguamenti dei pedaggi in attesa dei nuovi piani economico-finanziari delle concessionarie.

In una nota ufficiale, il Ministero dei Trasporti ha chiarito che la decisione della Consulta «ha vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e del governo di congelare le tariffe fino alla definizione dei nuovi Pef regolatori», sottolineando che il Mit «non può più intervenire» per bloccare gli aumenti.

Per la Salerno–Pompei–Napoli S.p.A., infine, il ministero conferma una variazione tariffaria superiore alla media nazionale, certificando così uno dei rincari più significativi del 2026.

Campania, Fico ritira la querela contro Report

Un gesto politico netto per aprire la XII legislatura all’insegna della discontinuità. Nel suo intervento in Aula, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha annunciato il ritiro della querela presentata dalla Regione contro la trasmissione giornalistica Report in relazione ai servizi sulla sanità campana. “Per dare un segnale di distensione da subito, annuncio il ritiro della querela presentata dalla Regione nei confronti della trasmissione giornalistica Report sui dati della sanità campana”, ha dichiarato il governatore davanti al Consiglio regionale.

La decisione arriva a pochi mesi dalla chiusura del precedente mandato e riguarda un’azione legale promossa nella fase finale della presidenza di Vincenzo De Luca. Un atto che Fico ha voluto caricare di un significato politico preciso, legandolo al tema della trasparenza e del confronto pubblico. “La verità è rivoluzionaria e non abbiamo paura, ma va rispettata da tutti convintamente”, ha affermato il presidente.

Nel suo intervento, Fico ha ribadito la necessità di riportare il dibattito istituzionale su un terreno di apertura e responsabilità, soprattutto su un tema sensibile come quello della sanità. “La trasparenza del confronto è la base, ognuno potrà poi trarre il suo libero convincimento”, ha aggiunto, indicando una linea di dialogo che punta a superare lo scontro giudiziario per rimettere al centro il merito delle questioni.

L’annuncio ha segnato uno dei passaggi più significativi della seduta inaugurale del nuovo Consiglio regionale, tracciando una cesura simbolica con il passato e l’intenzione di inaugurare una stagione politica improntata a un diverso rapporto con l’informazione e l’opinione pubblica.

Campania, eletti vicepresidenti, segretari e questori consiglio

Riparte il Consiglio regionale della Campania e prende forma l’assetto istituzionale della XII legislatura. Dopo una pausa di circa due ore, l’assemblea ha eletto i due vicepresidenti, segnando un passaggio chiave per l’avvio dei lavori. Con 24 preferenze è stato scelto Luca Trapanese, espressione della maggioranza e del Movimento 5 Stelle, che ricoprirà anche il ruolo di vicepresidente vicario. Per il centrodestra è stato eletto Giuseppe Fabbricatore di Fratelli d’Italia, che ha ottenuto 19 voti.

Per Trapanese si tratta della prima esperienza in Consiglio regionale, dopo l’incarico di assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli nella giunta guidata da Gaetano Manfredi. Prima volta nell’assemblea campana anche per Fabbricatore, già consigliere comunale e capogruppo a Nocera Superiore e consigliere provinciale di Salerno.

Nel corso della seduta sono stati eletti anche i segretari dell’Aula, con Lucia Fortini per la maggioranza che ha raccolto 23 voti e Michela Rostan per l’opposizione con 19 preferenze. A completare l’ufficio di presidenza sono arrivati i consiglieri questori, Raffaele Aveta del Movimento 5 Stelle con 23 voti e Livio Petitto di Forza Italia con 18.

Non hanno partecipato alle votazioni i consiglieri eletti con Casa Riformista e quelli di Mastella – Noi di Centro – Noi Sud, una scelta maturata, secondo quanto trapela, in polemica con le decisioni assunte sulla composizione delle commissioni. Un segnale politico che accompagna l’avvio della legislatura e che lascia intravedere un confronto acceso nelle prossime settimane.

Nel frattempo sono stati indicati anche i capigruppo consiliari, completando il quadro organizzativo dell’assemblea. Da segnalare infine la decisione di Mimì Minnella, eletto con la Lega nella circoscrizione di Salerno, di iscriversi al Gruppo misto, assumendone la guida.

Capodanno sicuro, maxi sequestro di botti illegali tra Caserta e Isernia

Un Capodanno più sicuro grazie a un’operazione che ha tolto dalle strade un vero e proprio arsenale di botti illegali. La Guardia di Finanza di Isernia ha sequestrato oltre 500 chili di artifizi pirotecnici non a norma all’interno di un’attività commerciale della provincia di Caserta, nell’ambito dei controlli rafforzati disposti dal Comando provinciale in vista della notte di San Silvestro.

Il materiale, altamente pericoloso, era destinato alla vendita illegale. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per le violazioni riscontrate. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione finalizzata a contrastare la diffusione di fuochi proibiti e a tutelare l’incolumità pubblica.

Nel corso delle stesse attività, i finanzieri hanno intercettato anche un carico di oltre 500 petardi del tipo “Cobra 6”, manufatti il cui utilizzo è consentito esclusivamente a persone in possesso di specifiche competenze tecniche. Il materiale era trasportato su un veicolo privo di qualsiasi autorizzazione per la detenzione, il maneggio, il trasporto e la conservazione degli esplosivi.

Il mezzo è stato sottoposto a sequestro e il conducente denunciato alla Procura della Repubblica di Isernia. Un’operazione che conferma l’attenzione delle Fiamme Gialle sul fronte della sicurezza, in un periodo in cui il commercio illegale di botti rappresenta un rischio concreto per cittadini e operatori.

Carceri, l’allarme del Garante: in Campania 7.844 detenuti per 5.500 posti

Un sistema penitenziario al limite, schiacciato dai numeri e incapace di garantire diritti fondamentali. È il quadro che emerge dal bilancio di fine anno tracciato dal Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, che parla apertamente di emergenza.

“In Italia sono detenute 63.868 persone a fronte di 45mila posti reali disponibili. In Campania sono recluse 7.844 persone a fronte di 5.500 posti reali disponibili”, sottolinea Ciambriello, indicando un sovraffollamento che continua a crescere “nonostante gli annunci della politica”. Il dato, spiega, equivale a circa 18mila persone in più rispetto alla capienza effettiva degli istituti.

Il Garante entra nel dettaglio di una popolazione carceraria sempre più fragile e complessa. “In Italia le donne detenute sono 2.772 e gli stranieri 20.211. In Campania le donne sono 401 e gli stranieri 957”, evidenzia, ricordando anche il peso della detenzione preventiva. “In Campania 1.318 detenuti sono in attesa di primo giudizio, mentre 5.759 sono definitivi”.

La situazione sanitaria rappresenta uno dei nodi più critici. “Servono risposte concrete, non annunci, non populismo penale, politico e mediatico. C’è carenza di agenti, di personale socio-educativo e il diritto alla salute vive una situazione preoccupante”, afferma Ciambriello, che arriva a una conclusione netta: “La Costituzione è rimasta chiusa nelle celle”.

Il diritto alle cure, denuncia il Garante, viene spesso sacrificato per mancanza di mezzi e personale. “Nella media settimanale delle carceri di Poggioreale e Secondigliano tra le 50 e le 65 volte manca la scorta per procedere alle traduzioni dei ristretti nelle strutture sanitarie, dove erano prenotate visite specialistiche e ricoveri”, spiega, parlando di un sistema che non riesce a garantire nemmeno l’accesso alle prestazioni già fissate.

Guardando al 2026, Ciambriello lancia un appello chiaro. “Mi auguro che non vengano soppresse importanti strutture sanitarie all’interno dei penitenziari campani e che si proceda all’implementazione di attività come piccola chirurgia, ortopedia e analisi, per rispondere all’immediatezza delle cure senza lunghe liste di attesa”.

A rendere ancora più drammatico il bilancio sono i suicidi. “Dall’inizio dell’anno in Italia si sono tolte la vita 79 persone detenute, di cui 6 in Campania e una nella Rems di San Nicola Baronia”, ricorda il Garante, aggiungendo che “si sono suicidati anche tre agenti penitenziari, un educatore e un ragioniere”.

Le carceri, conclude Ciambriello, restano “fabbriche di recidive, una discarica sociale”, mentre le speranze accese dagli appelli del Papa e del Presidente della Repubblica “sono state schiacciate da una visione carcerocentrica del sistema penitenziario”.

Supercoppa, basta esperimenti: Simonelli apre al ritorno alla finale secca

La Supercoppa Italiana si prepara a cambiare volto e a riscoprire la sua formula più tradizionale. A indicare la rotta è il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che intervenendo a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 ha chiarito lo scenario dei prossimi anni.

“Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale. Il prossimo anno si giocherà la Coppa d’Asia a Riad e i sauditi, pur avendo ancora un’edizione contrattualizzata, hanno già detto che rinunceranno. Saremo liberi di scegliere luogo e formato”, ha spiegato Simonelli, aprendo ufficialmente a un cambio di formula.

L’orientamento del numero uno della Lega è netto e guarda al passato. “La mia idea è quella di tornare alla formula classica: finale unica tra vincitrice del campionato e vincitrice della Coppa Italia”, ha aggiunto, rilanciando una soluzione che per anni ha caratterizzato la Supercoppa.

Anche il calendario potrebbe tornare indietro nel tempo. “Se si andrà verso la finale unica, la data potrebbe anche essere all’inizio del campionato, come in passato”, ha sottolineato Simonelli, precisando però che ogni decisione passerà dagli organi competenti. “Sono scelte che riguardano il consiglio di Lega, come del resto anche il luogo della finale”.

Lazio, Sarri operato al cuore: intervento riuscito, tornerà presto di nuovo in panchina

Apprensione, poi sollievo in casa Lazio. Maurizio Sarri è stato sottoposto a un intervento al cuore dopo un riscontro di fibrillazione atriale, ma l’operazione è riuscita e il tecnico potrà tornare presto alla guida della squadra. A comunicarlo è la stessa società biancoceleste attraverso una nota ufficiale.

“La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia Pfa”, si legge nel comunicato diffuso dal club. L’intervento è stato eseguito dal professor Andrea Natale, riferimento internazionale nel trattamento di questa patologia.

Le condizioni del tecnico non destano preoccupazione e il rientro è già programmato. “Il mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra”, conferma il club, che ha voluto esprimere riconoscenza al personale sanitario. “La S.S. Lazio e il mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti”.

Domani l’evento «Casavatore Film lab»

Casavatore – Si terrà domani, martedì 30 dicembre, alle 16.00 presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Nicola Romeo” di Casavatore – sito in via San Pietro – l’evento finale del progetto “Casavatore FilmLab – Educazione e Cinema per Crescere Insieme”.

Evento realizzato dal Comune di Casavatore, nell’ambito delle attività socio educative a favore dei minori di età compresa tra i 9 ed i 15 anni residenti nel comune, insieme alla cooperativa sociale L’uomo e il Legno ed all’Università Popolare per lo Sport e il Terzo Settore, associazione sportiva dilettantistica e di promozione sociale.

In quaranta ore di laboratori, cineforum ed uscite sul territorio, circa trenta giovani casavatoresi – accompagnati dagli operatori dei due enti del Terzo Settore che hanno curato il progetto – hanno non solo approfondito la conoscenza del territorio ma anche scritto e girato un cortometraggio interamente girato a Casavatore che sarà proiettato proprio in occasione dell’evento.

La storia ruota intorno ai problemi ma anche alle eccellenze offerte dal territorio comunale, in una spinta di iniziativa che porterà una indisciplinata classe di studenti a discutere sul futuro della propria scuola traslando, contemporaneamente, problematiche e soluzioni sull’intero territorio comunale.

Un punto di partenza per fare di più e meglio per la propria città così come per il proprio piccolo mondo di studente. All’incontro presso l’auditorio dell’I.C. “Nicola Romeo” parteciperanno il sindaco di Casavatore, Fabrizio Celaj, l’assessore alle politiche sociali e giovanili, avv. Vincenza Esposito, e la dirigente scolastica della “Romeo”, prof.ssa Maria Evelina Megale insieme a tutti gli operatori e a tutti i giovani partecipanti all’iniziativa.

Il progetto sarà raccontato dal responsabile dell’area affari generali e servizi alla persona del Comune di Casavatore, ing. Roberto Iavarone, dalla dott.ssa Francesca Vitale, funzionaria dell’area servizi alla persona, e dalla coordinatrice del progetto e presidente della cooperativa sociale L’Uomo e il Legno, dott.ssa Rita Caprio.

Accanto a loro, interverranno il dott. Silvestro Marino, referente per il settore cinematografico dell’Università Popolare per lo Sport e il Terzo Settore, e la dott.ssa Maria Luisa Lopresto, coordinatrice delle uscite sul territorio per L’Uomo e il Legno, che parleranno dell’esperienza dei ragazzi nel mondo del cinema e delle tecniche filmiche e delle opportunità di crescita personale e collettiva dei giovani coinvolti.

Gli stessi ragazzi avranno occasione di raccontare i momenti più belli dell’esperienza e la grande emozione del set cinematografico – insieme ad Antonio Forleo, operatore de L’Uomo e il Legno, ed al m° Domenico Fontanella, direttore della fotografia dell’Università Popolare per lo Sport e il Terzo Settore – condividendo aneddoti e curiosità prima della vera e propria proiezione del cortometraggio e del suo backstage.

L’evento – gratuito e aperto a tutti – si concluderà con la consegna degli attestati ai giovani partecipanti e con un buffet, momento di convivialità e di festa, per celebrare un progetto che ha unito arte, educazione e comunità. A presentare l’incontro sarà il dott. Gianrolando Scaringi, presidente dell’Università Popolare per lo Sport e il Terzo Settore e giornalista del Mattino.

 

Operato il sindaco di Castiglione dei Genovesi: è caccia all’aggressore mascherato

È fuori pericolo Carmine Siano. Il sindaco di Castiglione del Genovesi, 64 anni, ha superato positivamente il lungo e delicato intervento chirurgico resosi necessario dopo la brutale aggressione subita la sera di Santo Stefano.

L’operazione, eseguita presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno, è durata circa cinque ore. In sala operatoria l’équipe guidata dal primario di Ortopedia e Traumatologia, Mauro Nese, ha lavorato instancabilmente per ridurre le fratture multiple riportate dal primo cittadino.

Il bilancio del pestaggio era drammatico: compromessi gamba e caviglia sinistra, avambraccio sinistro, mano destra e orecchio sinistro. Un lavoro di alta chirurgia ha permesso ai medici di salvare anche una falange della mano, per la quale inizialmente si temeva l’amputazione.

Con il quadro clinico ormai stabilizzato, l’attenzione si sposta ora sulle indagini. Nelle scorse ore, Siano è stato ascoltato dai Carabinieri direttamente dal letto d’ospedale. La testimonianza della vittima è considerata cruciale: il sindaco ha fornito agli inquirenti elementi dettagliati sulla dinamica di venerdì sera, quando un uomo con il volto coperto lo ha assalito colpendolo ripetutamente con una spranga (o un bastone).

I militari dell’Arma, grazie anche alle parole di Siano, stanno stringendo il cerchio attorno all’aggressore. Le indagini procedono a ritmo serrato per dare un nome e un volto al responsabile di un atto che ha scosso profondamente la comunità dei Picentini.

Napoli, Capodanno da «Sold Out»: il Centro Storico fa il pieno con il Last Minute

Napoli– La sirena del Capodanno 2026 suona la carica per il turismo partenopeo. Secondo le ultime rilevazioni dell’Abbac (Associazione nazionale extralberghiera), Napoli si prepara a vivere la notte di San Silvestro con il cartello “tutto esaurito” affisso alle porte del centro storico. Una performance trainata da un’ondata di prenotazioni dell’ultimo secondo che sta saturando i B&B e le case vacanza della città.

Il profilo della vacanza: mordi e fuggi

Nonostante l’ottimismo sui volumi, l’analisi del presidente Agostino Ingenito evidenzia un mutamento strutturale della domanda. La permanenza media si è accorciata a due notti, con prezzi che oscillano tra gli 80 e i 150 euro per una camera matrimoniale. Se Napoli e Salerno tengono il passo grazie ai grandi eventi in piazza, il resto della regione sconta le difficoltà di un turismo più lento e costoso.

A pesare sul bilancio sono i fattori macroeconomici:

Inflazione e trasporti: L’aumento dei costi dei voli e dei treni ha frenato la domanda nazionale.

Geopolitica: L’instabilità internazionale sposta i flussi verso mete percepite come “vicine” e sicure.

Target: Prevalgono gli italiani, seguiti da francesi, polacchi e spagnoli.

L’allarme sicurezza: no ai “party selvaggi”

L’associazione ha diffuso una nota di allerta specifica per i gestori: il rischio è che le prenotazioni effettuate da giovanissimi per la sola notte del 31 si trasformino in festa non autorizzate. «L’uso improprio delle strutture per party di fine anno mette a rischio l’incolumità delle persone e la responsabilità legale dei titolari», avverte Ingenito.

Vademecum anti-truffa

Per i ritardatari della vacanza, l’Abbac ha pubblicato una guida pratica per evitare raggiri, sempre più frequenti nei periodi di alta stagione. I punti chiave per una prenotazione sicura includono:

Verifica del CIN: Il Codice Identificativo Nazionale deve essere presente in ogni annuncio.

Tracciabilità: Esigere sempre ricevute e utilizzare metodi di pagamento sicuri.

Legalità: Assicurarsi che la struttura operi correttamente attraverso il portale Alloggiati Web.

Uno sguardo al 2026

Nonostante il successo numerico, la sfida per il futuro resta la programmazione. L’Abbac invoca per il prossimo anno strategie di promozione più strutturate, capaci di svincolare il turismo campano dalla sola logica dell’evento stagionale e di rispondere con maggiore resilienza alle fluttuazioni del mercato globale.

Montella, promesse di guadagni e finti investimenti: truffa da 50 mila euro

Avellino – I carabinieri della Compagnia di Montella hanno denunciato dieci persone per aver truffato una giovane donna del luogo con il collaudato meccanismo dei falsi investimenti finanziari. La vittima ha perso oltre 50 mila euro.

Gli indagati, spacciandosi per operatori finanziari su una nota applicazione messaggistica, promettevano guadagni facili da investimenti su piattaforme di trading online. La donna, residente a Montella in provincia di Avellino, ha versato decine di migliaia di euro tramite bonifici bancari alla sedicente società di investimenti. Quando ha tentato di recuperare il capitale versato, si è accorta di essere caduta in una trappola fraudolenta.

Le indagini hanno permesso di identificare i dieci presunti truffatori, di età compresa tra i 19 e i 60 anni. Tra loro figurano anche tre stranieri di nazionalità albanese, colombiana e indiana, residenti in diverse città italiane. Per rendere più credibile l’inganno, gli indagati pubblicavano sul falso portale virtuale accantonamenti e profitti fittizi destinati agli investitori.