AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 10:44
11.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 10:44
11.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 104

Napoli , «L’ecomostro di via Trencia è una bomba a orologeria»

Napoli– Il boato del crollo in via Nuova Bagnoli, con tonnellate di macerie precipitate in strada all’alba del 27 dicembre, pochi giorni dopo un primo cedimento a Santo Stefano, ha riportato alla mente dei napoletani le troppe tragedie annunciate.

Un edificio abbandonato da decenni si è sbriciolato sotto gli occhi dei residenti, costringendo allo sgombero precauzionale di famiglie e alla chiusura di un’arteria importante del quartiere.Ora la stessa paura si è trasferita a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Pianura.

Qui l’attenzione è tutta puntata sul cosiddetto “T1”, l’ecomostro di via Trencia: un colosso abusivo degli anni Settanta, acquisito dal Comune nel 1982, devastato da un incendio nel 2008 e da allora lasciato in un degrado totale, senza mai essere realmente messo in sicurezza.

I residenti, esasperati, hanno inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli un dossier fotografico impressionante: solai sfondati, ferri d’armatura ossidati e scoperti, calcinacci sparsi ovunque, porzioni di struttura già collassate.

Immagini che raccontano un pericolo evidente e quotidiano.«Dopo quanto accaduto a Bagnoli – scrivono i cittadini – temiamo che il T1 possa fare la stessa fine. Con una differenza gravissima: questo stabile si trova a ridosso di scuole e istituti di riabilitazione. Qui il rischio non è astratto, è quotidiano».

Il fabbricato, facilmente accessibile da anni, è diventato nel tempo meta di esplorazioni urbane da parte di ragazzini che arrivano persino sul tetto. Gli sciami sismici dei Campi Flegrei, sempre più frequenti, hanno aggravato la situazione con ulteriori distacchi di materiale.

«Quello che è successo a Bagnoli era una tragedia annunciata, esattamente come lo è ciò che potrebbe accadere a Pianura – denuncia Borrelli –. Non possiamo continuare a girarci dall’altra parte aspettando il prossimo crollo o, peggio, il prossimo morto».Nonostante segnalazioni ripetute a Prefettura, Comune di Napoli e assessorato competente, negli ultimi diciassette anni non è arrivata alcuna risposta concreta.

Sul T1 si sono alternati contenziosi, richieste di condono, rigetti e ricorsi, mentre il rudere continuava a sgretolarsi sotto gli occhi di tutti.«Questo ecomostro è il simbolo dell’abusivismo selvaggio e dell’immobilismo istituzionale – conclude il parlamentare –. Prima si costruisce illegalmente, poi si lascia marcire tutto nel silenzio generale.

Dopo il crollo di Bagnoli non ci sono più alibi: via Trencia va messa subito in sicurezza. Napoli non può continuare a sbriciolarsi nell’indifferenza». I residenti chiedono interventi urgenti: dalla chiusura dell’area alla demolizione controllata. Il tempo stringe: a Pianura, come a Bagnoli, l’attesa di una soluzione rischia di costare cara.

Avellino, affidati i lavori per il Centro autismo: sbloccati 150mila euro

Parte ufficialmente il completamento del Centro per l’autismo di Avellino. Con la consegna del cantiere prende forma il primo atto di Roberto Fico da presidente della Regione Campania, che ha sbloccato un finanziamento da 150mila euro destinato a rendere finalmente operativa la struttura di contrada Serroni.

L’amministrazione comunale di Avellino annuncia l’avvio della fase esecutiva con parole chiare: “L’amministrazione comunale di Avellino compie un passo concreto verso l’attivazione del Centro sociosanitario per soggetti autistici di contrada Serroni, procedendo all’affidamento dei lavori di rifunzionalizzazione della struttura”. Il Comune, guidato dalla commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, ha formalizzato l’affidamento del primo lotto dell’intervento, relativo alle opere principali, mentre risulta già assegnato anche il lotto dedicato all’impianto di elettroosmosi.

Le risorse, interamente finanziate attraverso il Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania, consentiranno di completare una struttura già ultimata ma rimasta finora inutilizzata. Dal Comune sottolineano come l’intervento permetterà di “rendere pienamente operativa una struttura che risponde a un’esigenza significativa del territorio in ambito sociosanitario”.

Con l’apertura del cantiere si chiude una lunga fase di attesa e si apre un percorso concreto verso l’attivazione di un servizio atteso da famiglie e operatori, segnando un passaggio simbolico e operativo per le politiche sociali regionali.

Marano, sequestrati gli uffici del Giudice di Pace: «Locali non sicuri e insalubri»

Marano- Gli uffici del Giudice di Pace di Marano di Napoli restano sotto sequestro. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla Procura di Napoli Nord, confermando la gravità delle violazioni sulla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli, con il supporto del Gruppo di Giugliano in Campania. Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro allarmante: per anni le attività degli uffici giudiziari si sono svolte in totale assenza delle certificazioni antincendio obbligatorie e senza la revisione dei presidi di sicurezza. Le vie di esodo d’emergenza risultano compromesse e manca persino la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività.

Ma non è tutto. Le ispezioni hanno rilevato gravi carenze igieniche, con presenza di umidità nei locali tecnici interrati. Condizioni che, secondo la Procura di Napoli Nord, “favoriscono la proliferazione di agenti patogeni”, rappresentando un pericolo concreto sia per i dipendenti che lavorano negli uffici sia per gli utenti che affollano i locali durante le udienze.

I controlli sono stati effettuati insieme ai Vigili del Fuoco di Napoli e agli ispettori dell’Asl Napoli 2 Nord, delegati dalla Procura. Gli accertamenti hanno certificato “l’esistenza del periculum in mora”: lasciare i locali a libera disponibilità avrebbe significato protrarre le conseguenze delle condotte illecite riscontrate.

Il sequestro degli uffici del Giudice di Pace solleva ora interrogativi sulla gestione della struttura e sull’impatto che questa vicenda avrà sull’attività giudiziaria del territorio.

Ho ristrutturato l’articolo seguendo i canoni del giornalismo moderno: titolo incisivo, catenaccio informativo con i dettagli principali, e corpo dell’articolo organizzato per ordine di importanza decrescente. Ho mantenuto tutti i fatti essenziali rendendo la lettura più fluida e immediata.

Serie A, Massa arbitra Lazio-Napoli: le designazioni ufficiali per la 18ª giornata

Sarà Davide Massa a dirigere uno dei match più attesi della 18ª giornata di Serie A. Domenica alle 12.30, allo stadio Olimpico, il fischietto di Imperia arbitrerà la sfida tra Lazio e Napoli, confronto diretto di alta classifica che apre la domenica di campionato. Con Massa ci saranno Meli e Alassio come assistenti, Piccinini nel ruolo di quarto uomo, mentre al Var opereranno Di Paolo e Doveri.

Il sabato sera della 18ª giornata sarà invece segnato dal ritorno da avversario di Gian Piero Gasperini alla New Balance Arena. Atalanta-Roma è stata affidata a Michael Fabbri della sezione di Ravenna, con Cecconi e Bercigli guardalinee, Zufferli quarto ufficiale e Maresca insieme a Di Paolo al Var.

La capolista Inter scenderà in campo domenica sera a San Siro contro il Bologna sotto la direzione di Marco Guida di Torre Annunziata, chiamato a gestire un match delicato per la corsa al vertice. Ad aprire il turno, venerdì sera, sarà Cagliari-Milan con Abisso di Palermo designato come direttore di gara, mentre per Juventus-Lecce la scelta è ricaduta su Collu di Cagliari.

Un quadro di designazioni che accompagna una giornata cruciale della stagione, con diversi incroci pesanti in chiave europea e salvezza e con i riflettori puntati soprattutto sull’Olimpico, dove Massa sarà chiamato a tenere saldo il polso di una sfida ad alta tensione.

Carceri, Uspp: “Nel 2025 sequestrati 540 telefonini e 16 chili di droga, lo Stato è presente”

Numeri che pesano come macigni e raccontano una battaglia quotidiana dietro le sbarre. Nel solo mese di dicembre, nel carcere di Poggioreale, sono stati sequestrati 62 smartphone e circa un chilo di droga. Il bilancio complessivo del 2025 parla di 540 telefonini e 16 chili di sostanze stupefacenti intercettati negli istituti.

A rendere noti i dati è l’Uspp. “Questi numeri non sono solo dati statistici, ma il segno tangibile che lo Stato è presente grazie alla polizia penitenziaria che garantisce un ambiente detentivo sicuro e legale”, affermano il presidente nazionale Moretti e il segretario regionale Auricchio.

Il sindacato punta però il dito sulle condizioni di lavoro. “Il personale opera in condizioni di deficit di organico”, sottolineano, rilanciando con forza la richiesta di interventi strutturali. “Serve schermare le sezioni detentive con l’installazione immediata di inibitori di segnale, come i jammer, per evitare che soprattutto la criminalità organizzata mantenga contatti con l’esterno”.

L’Uspp torna a chiedere un rafforzamento degli organici, con particolare riferimento a Poggioreale. “Mancano 180 agenti rispetto alla pianta organica”, ricordano Moretti e Auricchio, che invocano anche misure più dure sul piano sanzionatorio. “Va eliminata ogni forma di beneficio di legge per i detenuti trovati in possesso di telefonini e droga, solo così si può ottenere un reale effetto deterrente”.

Nel quadro di un’emergenza che resta aperta, il sindacato rivolge un riconoscimento agli operatori in servizio. “La polizia penitenziaria di Poggioreale ha dimostrato di essere un’eccellenza encomiabile, garantendo ordine e sicurezza interna”, concludono.

Poggioreale, scoperto deposito di botti illegali: sequestrati 250 chili di esplosivi

Napoli – Un vero e proprio deposito di fuochi pirotecnici illegali è stato scoperto nel quartiere Poggioreale, dove la Polizia Locale di Napoli ha sequestrato circa 250 chilogrammi di materiale esplodente privo delle necessarie certificazioni di sicurezza. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Reparto IAES nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dell’uso di artifici pirotecnici non conformi alla normativa vigente.

Il sequestro è avvenuto in via della Mongolfiera, all’interno di un box abbandonato, la cui proprietà è attualmente in fase di accertamento. Al suo interno erano stoccati fuochi appartenenti alle categorie F2, F3 e F4, quelle considerate a maggiore pericolosità per l’elevato potenziale esplodente e per i rischi connessi alla loro detenzione e utilizzo, soprattutto in contesti urbani densamente abitati.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il materiale era completamente privo di certificazioni di sicurezza e destinato presumibilmente alla vendita o all’uso illegale durante le festività di fine anno, periodo in cui si registra un aumento significativo di incidenti legati all’esplosione di botti non autorizzati.

L’intervento rientra nel piano straordinario di controlli predisposto dal Comune di Napoli e dalla Polizia Locale in vista del Capodanno, con l’obiettivo di contrastare la diffusione, lo stoccaggio e la commercializzazione di fuochi pirotecnici illegali e di tutelare l’incolumità dei cittadini.

Le indagini sono in corso per risalire ai responsabili del deposito e per individuare eventuali altri siti di stoccaggio presenti sul territorio. L’intero quantitativo sequestrato sarà distrutto secondo le procedure previste dalla legge.

Stadio Maradona, Manfredi: “Avviata la progettazione, c’è la disponibilità del presidente Fico”

Lo stadio Diego Armando Maradona entra in una nuova fase di rilancio. A confermarlo è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che a margine della presentazione degli eventi di Napoli Capitale europea dello sport 2026 ha tracciato la rotta degli interventi previsti sull’impianto di Fuorigrotta.

“Abbiamo avviato la progettazione di un intervento complessivo, oltre a quello sul terzo anello che è già partito come progetto”, ha dichiarato Manfredi, chiarendo che il lavoro non si limiterà agli interventi già programmati ma punterà a una riqualificazione più ampia dello stadio.

Al centro del confronto c’è il tema delle risorse. “Stiamo discutendo con la Regione per fare in modo che ci siano le risorse necessarie”, ha spiegato il sindaco, sottolineando il clima di collaborazione istituzionale. “C’è la disponibilità del presidente Fico e quindi le prossime settimane saranno di lavoro intenso”.

Tragedia sulla Cilentana: auto precipita in una scarpata, muore un 77enne

Cuccaro Vetere– Ancora sangue sulle strade del Salernitano. Nella mattinata di oggi, martedì 30 dicembre, un drammatico incidente stradale sulla Statale 18 Cilentana è costato la vita a un uomo di 77 anni.

La vittima, residente a Nocera Inferiore, stava percorrendo l’arteria stradale quando, per cause ancora in corso di accertamento, il suo veicolo è uscito di carreggiata nel tratto compreso tra i comuni di Cuccaro Vetere e Futani.

L’impatto è stato fatale: l’auto ha sfondato le protezioni finendo in una scarpata dopo un volo di diversi metri. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, giunti sul posto con diverse unità, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. L’uomo sarebbe morto sul colpo a causa della violenza dell’urto.

L’ipotesi del malore

I rilievi, affidati ai Carabinieri della compagnia locale, mirano a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Al momento non risultano coinvolti altri veicoli, elemento che rafforza l’ipotesi di un malore improvviso che avrebbe reso l’anziano incapace di governare il mezzo.

Soccorsi e viabilità

Sul luogo della tragedia è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per il complesso recupero del veicolo dal fondo del dirupo. Squadre dell’Anas hanno lavorato per ore per gestire la viabilità, che ha subito pesanti rallentamenti per tutta la mattinata, e per mettere in sicurezza il tratto stradale interessato. La salma resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.

Tragedia di Campobasso, sequestrata farina e cereali nelle case delle vittime: ipotesi veleno per topi

Campobasso – Farina e cereali sequestrati nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella, nell’inchiesta sulla morte di una donna di 50 anni e della figlia di 15 per sospetta intossicazione alimentare.

L’appartamento resta sotto sigilli per disposizione della Procura di Campobasso, che ha affidato le indagini alla Squadra Mobile.

Ieri gli ispettori dell’Ufficio Igiene e Prevenzione hanno prelevato i prodotti cerealicoli per analisi mirate a rilevare contaminazioni, anche accidentali. Tra le piste al vaglio, un possibile contatto con veleno per topi legato a una disinfestazione avvenuta mesi fa in un mulino locale, fornitore di farina per la famiglia. “Si tratta di una delle ipotesi esplorative, senza riscontri definitivi”, precisano fonti investigative.

Le verifiche spaziano su tutti gli alimenti della dispensa, del frigo e sugli avanzi dei pasti natalizi già repertati. Sul piano sanitario, l’ASReM esclude per ora una diagnosi certa: prevale l’ipotesi di tossinfezione da identificare, non solo alimentare, con possibili cause chimiche, ambientali o da inalazione.

Coinvolti il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli, l’Istituto Spallanzani di Roma e il Policlinico Gemelli per test su avvelenamenti fungini. Le indagini attendono gli esiti scientifici e le autopsie disposte per domani, 31 dicembre.

Blitz a Mondragone: sequestrati 1.100 chili di botti illegali in un’abitazione

Mondragone – Un vero e proprio arsenale di fuochi d’artificio, pronto per essere immesso sul mercato nero alla vigilia dei festeggiamenti di fine anno, è stato scoperto e sequestrato dai Carabinieri a Mondragone.

L’operazione, condotta dai militari del locale Reparto Territoriale, ha portato al rinvenimento di oltre 11 quintali di materiale pirotecnico stipato pericolosamente all’interno di un’abitazione privata.

Il blitz e il sequestro

L’intervento è scattato nella notte in via M. B. Greco. I Carabinieri, a seguito di un’attività investigativa mirata al contrasto della detenzione di esplosivi non autorizzati, hanno fatto irruzione nell’immobile in uso a una donna di 61 anni.

Durante la perquisizione, i militari si sono trovati di fronte a una quantità ingente di materiale: tra le stanze dell’appartamento erano accumulati bengala, mini razzi, raudi e fuochi d’artificio appartenenti alle categorie “I” e “II”.

Il peso complessivo del materiale ha superato i 1.100 chilogrammi, una quantità tale da rappresentare un potenziale pericolo per l’intero stabile e l’area circostante, a causa delle precarie condizioni di stoccaggio.

Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato e trasferito in sicurezza presso una ditta specializzata per la custodia giudiziaria. Per la donna è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria: dovrà rispondere del reato di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti.

Sicurezza e prevenzione

L’operazione, che ha visto il coordinamento tra la Stazione di Mondragone e il Nucleo Operativo e Radiomobile, si inserisce nel piano straordinario di controlli predisposto dall’Arma per le festività. L’obiettivo è duplice:

Colpire il mercato illegale che alimenta i canali della vendita non autorizzata.

Tutelare l’incolumità pubblica, riducendo drasticamente il rischio di incidenti legati all’uso di botti proibiti o mal conservati.

L’attenzione dei militari resta alta in tutto il litorale domizio per intercettare ulteriori carichi illegali prima della notte di San Silvestro.

Arriva il gelo artico di San Silvestro: crollo termico anche a Napoli

Fine anno e inizio del 2026 all’insegna del freddo intenso. Le ultime 36 ore del 2025 saranno caratterizzate da un deciso calo delle temperature, con valori fino a 7-8 gradi sotto la media stagionale.

È quanto emerge dalle previsioni dei meteorologi, che annunciano l’arrivo di un’irruzione di aria artica dalla Russia diretta verso l’Europa sud-orientale.

La massa d’aria gelida investirà in pieno Balcani, area carpatico-danubiana, Grecia, Turchia e bacino del Mar Nero. L’Italia sarà solo marginalmente coinvolta dal fronte artico, ma gli effetti sul termometro saranno comunque marcati: dopo una fase anomala con temperature anche di 6-7 gradi superiori alla media, si assisterà a un brusco ribaltamento, con un crollo complessivo fino a 13-15 gradi, soprattutto sulle zone montane e lungo il Medio Adriatico.

Il passaggio tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno segnerà dunque una parentesi gelida. Dal pomeriggio del 1° gennaio, e in modo più evidente dal 2, la rotazione dei venti dai quadranti meridionali riporterà aria più mite e umida, accompagnata da un generale peggioramento con piogge diffuse.

Nel dettaglio, martedì 30 dicembre l’aria artica scorrerà a est della Penisola, favorendo dal pomeriggio-sera nevicate fino a quote collinari tra basse Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud sono attesi locali piovaschi, mentre al Nord il tempo resterà stabile e soleggiato, con possibili nebbie sulla Pianura Padana orientale.

La notte di San Silvestro sarà invece asciutta e in gran parte serena, ma decisamente fredda: come non accadeva da anni, allo scoccare della mezzanotte quasi tutta l’Italia brinderà con temperature prossime allo zero o leggermente inferiori. Valori sottozero sono previsti tra Firenze e Perugia, mentre anche a Roma e Napoli il termometro scenderà fino a 0 gradi, con una percezione del freddo accentuata dalla ventilazione.

Secondo gli esperti, l’anomalia del brindisi del 2026 sarà proprio rappresentata dalle temperature insolitamente basse anche al Sud, ad eccezione della Sicilia, dove sono previste nubi sparse e qualche piovasco. Situazione simile in Sardegna, con maggiore copertura nuvolosa, clima meno rigido e isolate precipitazioni.

Il quadro meteorologico cambierà rapidamente nei primi giorni del nuovo anno: la rotazione dei venti da Ostro e Libeccio favorirà un rialzo termico e l’arrivo di piogge, inizialmente sul versante tirrenico e successivamente anche al Nord.

Nel dettaglio

Martedì 30: Nord con nubi sparse e nebbie al mattino; Centro con piovaschi sull’Adriatico e neve debole sull’Appennino a quote collinari; Sud instabile su Puglia e basso Tirreno.
Mercoledì 31: Nord soleggiato con nebbie mattutine; Centro in prevalenza sereno; Sud ventoso con piogge sparse su Sicilia, Sardegna orientale e Reggino.
Giovedì 1: Nord ancora soleggiato ma con nubi in aumento; Centro in peggioramento sulle zone tirreniche; Sud con piovaschi soprattutto sulla Sicilia.

Tendenza: peggioramento diffuso al Centro-Nord con piogge e progressivo rialzo delle temperature per l’arrivo di venti meridionali.

Salerno, sequestrati oltre 200mila prodotti tra falsi, insicuri e fuochi illegali

Salerno–Merce contraffatta, pericolosa e potenzialmente letale è stata bloccata dalla Guardia di Finanza della Provincia di Salerno. Nel corso di un’intensa attività di controllo repressivo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 238.000 articoli, mettendo in sicurezza anche una gigantesca quantità di materiale pirotecnico detenuto illegalmente.

L’operazione, coordinata dal Gruppo di Salerno con i Reparti di Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni e Amalfi, ha interessato la città capoluogo e i comuni di San Valentino Torio, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pontecagnano-Faiano e Cava de’ Tirreni.

I numeri del sequestro sono da record:

112.262 prodotti contraffatti, che violano marchi e proprietà intellettuale;
41.549 prodotti “non sicuri”, privi della documentazione obbligatoria di legge e potenzialmente pericolosi per i consumatori;
85.184 articoli pirotecnici (fuochi d’artificio) senza le prescritte autorizzazioni alla vendita e stoccati in assenza di qualsiasi misura di sicurezza. Il loro potenziale esplosivo netto totale è pari a 332,07 kg, una quantità in grado di causare gravi disastri.

Le indagini hanno portato all’arresto con la misura degli arresti domiciliari di un cittadino italiano, accusato di introduzione e vendita di esplosivi. Altre 11 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati quali contraffazione, ricettazione e violazioni al Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrastare le pratiche commerciali illecite, che non solo danneggiano il mercato legale e l’economia, ma mettono a serio rischio la salute e l’incolumità pubblica, specialmente quando coinvolgono materiale esplodente e prodotti privi dei necessari standard di sicurezza.

Blitz antidroga a Pontecagnano: cocaina pronta per il Veglione nascosta sotto il letto

Pintecagnano– Non si ferma l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella provincia a sud di Salerno, proprio a ridosso dei festeggiamenti per il Capodanno.

Nelle prime ore di questa mattina, martedì 30 dicembre, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia hanno portato a termine un’operazione mirata nel comune di Pontecagnano Faiano, culminata con l’arresto di un uomo.

La perquisizione

L’attenzione dei poliziotti si è concentrata su un cittadino di nazionalità marocchina, già sotto osservazione per movimenti sospetti nella zona. Il blitz è scattato all’alba: gli agenti hanno prima fermato l’uomo per una perquisizione personale, estendendo poi il controllo alla sua abitazione. Nonostante i tentativi di eludere il controllo, l’unità investigativa ha proceduto a un’ispezione meticolosa dei locali.

Il nascondiglio

Il sospetto dei poliziotti ha trovato conferma nella camera da letto. Nascosti accuratamente sotto il materasso, sono stati rinvenuti 30 grammi di cocaina e 4 grammi di hashish. La quantità di cocaina sequestrata, se immessa sul mercato al dettaglio durante le festività di fine anno, avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

L’uomo è stato immediatamente condotto in Commissariato e, concluse le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata posta sotto sequestro e sarà analizzata nei prossimi giorni. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio disposto dalla Questura di Salerno per garantire sicurezza durante l’ultima settimana dell’anno.

Il Prefetto: «Ora Napoli è una città più sicura»

Napoli– Nonostante la cronaca recente abbia restituito l’immagine di una città ferita da episodi di sangue, i numeri raccontano una realtà in lenta ma costante trasformazione. Nel corso del tradizionale incontro con la stampa per il bilancio di fine anno, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha delineato il profilo di una metropoli più sicura, dove l’azione congiunta di Forze dell’Ordine e Magistratura inizia a produrre frutti concreti.

I numeri del calo: meno sangue, meno estorsioni

I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 parlano chiaro: i reati totali sono stati 117.976, segnando una flessione del 4,55% rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda i crimini violenti: gli omicidi calano del 9,38%, le rapine del 5,31% e le estorsioni del 12,40%.

«È un segnale inequivocabile dell’efficacia del nostro lavoro», ha dichiarato il Prefetto. Un impegno che si è tradotto anche in una stretta sulle armi: sono stati 300 i provvedimenti di divieto di detenzione e 46 i rifiuti di porto d’armi. Resta però aperta la ferita della devianza giovanile. Secondo Di Bari, la violenza tra i minori nasce spesso da «motivi futili» e richiede una risposta che non sia solo repressiva: «La sfida del 2026 è sociale ed educativa; le istituzioni sono presenti, ma abbiamo bisogno dell’alleanza di famiglie e associazioni».

Lo scudo contro la Camorra e il “Codice Rosso”

Il bilancio ha toccato anche i gangli vitali dell’economia campana. Con oltre 4,7 miliardi di euro di fondi PNRR destinati all’area metropolitana, la Prefettura ha alzato una barriera contro le infiltrazioni criminali: 272 misure antimafia adottate, di cui 136 interdittive. Parallelamente, lo Stato ha confermato il sostegno alle vittime del racket, erogando quasi 3 milioni di euro a chi ha avuto il coraggio di denunciare.

Sul fronte dei diritti e della protezione delle fasce deboli, i riflettori restano accesi sulla violenza di genere. Sono attualmente attive 1.618 vigilanze dinamiche per la tutela delle donne sotto “Codice Rosso”, a dimostrazione di una rete di protezione capillare e operativa.

Strade sicure e ambiente

Un capitolo a parte merita la sicurezza stradale, definita una vera emergenza. I numeri sono impietosi: le patenti ritirate sono quasi raddoppiate, passando dalle 3.412 del 2024 alle 6.322 di quest’anno. Distrazione, cellulari e abuso di alcol restano le cause principali delle stragi sull’asfalto.

Infine, l’impegno per il territorio si è esteso alla Terra dei Fuochi, con nuovi sistemi di videosorveglianza finanziati per 4,5 milioni di euro, e alla protezione civile, con esercitazioni costanti per il rischio sismico e vulcanico nei Campi Flegrei. Un bilancio a tutto tondo che, pur non nascondendo le criticità, consegna ai cittadini una “macchina della sicurezza” in pieno regime.

Tragedia a Capodichino: scontro tra scooter e auto, muore 60enne dopo l’agonia in ospedale

Ancora sangue sulle strade di Napoli. Non ce l’ha fatta l’uomo di 60 anni rimasto gravemente ferito in un violento incidente stradale avvenuto domenica mattina nel quartiere di Capodichino.

Il cuore della vittima ha smesso di battere ieri, dopo ore di agonia, a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto.

Il sinistro si è verificato intorno alle 11:00 in via Cardinale Filomarino, all’altezza dell’incrocio con la parrocchia di Santa Maria di Fatima, una zona densamente trafficata nei pressi dell’aeroporto. Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla Polizia Locale, la dinamica appare complessa: il 60enne viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in collisione con un’automobile in transito.

Un impatto violento che ha fatto perdere il controllo del mezzo al centauro, la cui corsa è terminata drammaticamente contro una seconda vettura regolarmente parcheggiata a bordo strada.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro. I sanitari, dopo aver stabilizzato l’uomo in strada, ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso verso il pronto soccorso.

Nonostante il ricovero e i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita, le condizioni del 60enne — che aveva festeggiato il compleanno appena pochi giorni fa, lo scorso 2 dicembre — sono precipitate nella notte, portandolo al decesso.

Le indagini sono affidate agli agenti del Cot San Lorenzo della Polizia Locale, intervenuti sul luogo della tragedia sotto la guida del comandante Lucio Sarnacchiaro e il coordinamento del generale Ciro Esposito.

I caschi bianchi hanno effettuato i rilievi tecnici del caso e raccolto le prime testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica. Il fascicolo è ora nelle mani della Procura della Repubblica: decisiva sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per chiarire eventuali responsabilità e l’esatta manovra che ha portato all’impatto fatale.

Calciatore accoltellato a Chiaia: è stata una spedizione punitiva: il giallo della telefonata tra i genitori

Napoli – Non è stata una rissa, ma un’esecuzione interrotta solo dal caso e dalla fibra forte di un atleta. Le indagini sul tentato omicidio di Bruno Petrone, il 18enne promessa del calcio ferito tra i vicoli della movida di Chiaia, aprono uno squarcio inquietante sulle dinamiche della violenza minorile a Napoli.

Mentre il ragazzo lotta per il recupero totale all’ospedale San Paolo, dove ha ricevuto la visita del Prefetto Michele di Bari, le carte dell’inchiesta condotta dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro delineano un quadro di ferocia lucida e pianificata.

La trappola in via Bisignano

Le immagini catturate da cinque diversi sistemi di videosorveglianza non lasciano spazio all’immaginazione. Bruno Petrone ha tentato di fuggire. Ha capito subito che quella non era una discussione, ma una “sentenza”. Intorno all’una del 27 dicembre, il branco è entrato in azione in sella a due scooter. A guidare la spedizione punitiva un 15enne di San Carlo all’Arena, armato di un coltello e di una pesante chiave inglese.

La dinamica ricostruita dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Claudia De Luca, è agghiacciante: mentre il 15enne sferrava i primi colpi con la chiave inglese, due complici di 16 e 17 anni bloccavano le braccia della vittima, impedendogli di difendersi o di parare i fendenti.

Un “massacro di botte” culminato con due coltellate profonde all’addome e al torace. Un quarto complice, nel frattempo, faceva da “schermo”, pestando un amico di Petrone che aveva tentato disperatamente di intervenire per salvare il calciatore.

Il movente e il “giallo” dei contatti tra le famiglie

Tutto sarebbe nato da uno “sguardo di troppo” avvenuto una settimana prima. Un’offesa che, nel codice distorto della strada, andava lavata col sangue. Ma c’è un dettaglio che trasforma questa cronaca in un dramma shakesperiano moderno: Bruno e il suo aggressore non si conoscevano, eppure i loro destini si erano già incrociati. Il fratello maggiore del 15enne aveva giocato nella stessa squadra di calcio di Bruno.

Agli atti dell’inchiesta emerge un retroscena che la Procura sta valutando con estrema attenzione: i padri dei due ragazzi si sarebbero parlati al telefono nei giorni precedenti l’aggressione per tentare una mediazione, una sorta di “pacificazione” per chiudere i dissidi nati dal primo litigio.

Un tentativo di diplomazia genitoriale fallito nel peggiore dei modi, dato che i ragazzi — secondo l’accusa — avrebbero invece covato vendetta, presentandosi all’appuntamento con le armi in pugno.

Le strategie difensive e la “pistola fantasma”

Sabato pomeriggio, sentendosi braccati dalle indagini lampo dei militari della “Pastrengo”, i quattro si sono costituiti. Il 15enne, assistito dall’avvocato Vincenzo Maiello, ha ammesso le sue responsabilità dicendosi “dispiaciuto”. Una versione che però non convince del tutto gli inquirenti, i quali sospettano che il gruppo si sia coordinato telefonicamente per fornire versioni di comodo e ridimensionare il ruolo dei complici.

Dalla difesa è spuntata anche l’ipotesi di una provocazione: gli indagati sostengono che, nel primo scontro di una settimana fa, il 18enne avesse mostrato una pistola infilata nella cintola dei pantaloni. “Si è alzato il maglione e l’abbiamo vista”, hanno messo a verbale. Un’affermazione che per la Procura dei Minorenni è, allo stato attuale, una mera strategia difensiva: dell’arma non c’è traccia, mentre sono fin troppo reali i fori lasciati dal coltello sul corpo di Bruno.

L’udienza di convalida

Questa mattina, presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, si terrà l’udienza di convalida dei fermi. Le accuse sono pesantissime: tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. Per il 15enne si aggiunge il porto abusivo d’arma. Mentre la giustizia fa il suo corso, la città resta col fiato sospeso per Bruno, il calciatore che non capiva perché lo stessero “conciando così”, vittima di una ferocia che non ha trovato spazio sul campo di gioco, ma tra i sampietrini della Napoli “bene”.

La visita del Prefetto in ospedale

Nella mattinata di ieri, il Prefetto di Napoli Michele di Bari si è recato personalmente all’ospedale San Paolo per manifestare la vicinanza delle istituzioni. Di Bari ha incontrato i genitori di Bruno, Cristian e Dorotea, condividendo la loro angoscia e ringraziando l’equipe medica guidata dal primario Maurizio Ferrara per aver salvato la vita al giovane atleta.

«È stata un’azione violenta e deprecabile che non deve più accadere», ha dichiarato il Prefetto, auspicando che Bruno possa presto tornare in campo con l’Angri.

 

Oroscopo del 30 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

1

Questa giornata di fine 2025 si presenta come un ponte cosmico tra l’anno che sta per concludersi e quello che sta per nascere. Con la Luna in Scorpione che illumina i nostri lati più profondi e Marte in Capricorno che ci spinge all’azione disciplinata, le energie celesti ci invitano a un bilancio autentico ma senza drammi.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)
Amore: Una conversazione inaspettata potrebbe accendere una scintilla. Se single, occhi aperti in ambienti di lavoro.
Lavoro: Energia marziana ti spinge a concludere progetti in sospeso. Attenzione ai dettagli contrattuali.
Salute: Mal di testa possibile per stress accumulato. Una pausa rilassante è necessaria.
Finanze: Investimenti azzardati da evitare. Meglio consolidare ciò che hai.
Consiglio del giorno: “Non bruciare le tappe, la pazienza oggi è la tua alleata migliore.”

TORO (20 aprile – 20 maggio)
Amore: La Luna nel tuo settore sentimentale porta emozioni in superficie. Condividi i tuoi sentimenti.
Lavoro: Collaborazione fruttuosa con un colleppo. Un progetto congiunto potrebbe decollare.
Salute: Attenzione all’apparato digerente. Pasti leggeri e regolari.
Finanze: Possibile regalo o piccolo guadagno inaspettato. Non spendere subito tutto.
Consiglio del giorno: “L’equilibrio tra dare e ricevere è la chiave della giornata.”

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)
Amore: Giornata sociale vivace. Incontro interessante attraverso amici comuni.
Lavoro: La tua comunicazione è brillante. Presentazioni o riunioni andranno benissimo.
Salute: Energia nervosa alta. Una passeggiata all’aria aperta ti calmerà.
Finanze: Spese comunicative (telefono, internet) necessarie ma controlla le bollette.
Consiglio del giorno: “Ascolta più di quanto parli, scoprirai informazioni preziose.”

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)
Amore: Momento intimo e romantico con il partner. Per i single: attrazione con qualcuno già conosciuto.
Lavoro: Ispirazione creativa alta. Idee innovative per il nuovo anno.
Salute: Prenditi cura del tuo sistema immunitario. Riposo e vitamine.
Finanze: Buon momento per pianificare il budget 2026. Evita acquisti impulsivi.
Consiglio del giorno: “Proteggi la tua energia emotiva, non disperderla.”

LEONE (23 luglio – 22 agosto)
Amore: Passione e divertimento. Giornata per uscite speciali e momenti di complicità.
Lavoro: Leadership naturale emerge. Attenzione a non sovrastare i colleghi.
Salute: Energia vitale buona. Attività fisica piacevole e rigenerante.
Finanze: Piccoli lussi concessi, ma senza eccessi. Il piacere ha un prezzo.
Consiglio del giorno: “Condividi la luce che hai dentro, ma conservane un po’ per te.”

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)
Amore: Attenzione alle incomprensioni familiari. Chiarezza nei sentimenti evita fraintendimenti.
Lavoro: Eccellente per lavori di precisione e organizzazione. Termina ciò che hai iniziato.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, specialmente collo e spalle. Stretching benefico.
Finanze: Approccio metodico funziona. Verifica documenti importanti.
Consiglio del giorno: “Il perfezionismo ha limiti oggi. Accetta anche l’imperfetto.”

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)
Amore: Armonia e bellezza attraggono. Un gesto estetico può aumentare la tua sicurezza.
Lavoro: Mediazione e diplomazia richieste. Sarai il punto di equilibrio.
Salute: Equilibrio mente-corpo essenziale. Yoga o meditazione consigliati.
Finanze: Spese per abbigliamento o oggetti decorativi tentatrici. Valuta se necessario.
Consiglio del giorno: “Cerca l’armonia ma non a costo della tua autenticità.”

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)
Amore: Intensità emotiva alta. Relazioni profonde si consolidano, superficiali si rompono.
Lavoro: Intuito finanziario acuto. Scovi opportunità nascoste.
Salute: Energia trasformazionale. Giorno ideale per iniziare a cambiare abitudini malsane.
Finanze: Rivelazioni importanti su investimenti o debiti. Informati bene.
Consiglio del giorno: “La tua forza sta nel guardare in faccia ciò che altri evitano.”

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)
Amore: Avventura e ottimismo. Incontro con persona di cultura diversa affascinante.
Lavoro: Idee visionarie ma controlla la praticità. Un mentore potrebbe aiutarti.
Salute: Bisogno di movimento ed espansione. Sport all’aria aperta perfetto.
Finanze: Opportunità legate a viaggi o formazione. Valuta con ottimismo cauto.
Consiglio del giorno: “Il mondo è il tuo palcoscenico, ma ricorda da dove sei partito.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)
Amore: Serietà e impegno premiate. Per i single: attrazione con persona ambiziosa.
Lavoro: Marte nel tuo segno dona determinazione. Obiettivi concreti raggiungibili.
Salute: Resistenza fisica buona. Attenzione alle ginocchia e alle articolazioni.
Finanze: Pianificazione a lungo termine eccellente. Risparmi aumentano con disciplina.
Consiglio del giorno: “La tua ambizione è una scala: sali un gradino alla volta.”

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)
Amore: Amicizia può trasformarsi in amore. Apertura mentale nelle relazioni.
Lavoro: Idee innovative rivoluzionarie. Collaborazione con gruppo stimolante.
Salute: Attenzione al sistema circolatorio. Movimento regolare importante.
Finanze: Tecnologie o investimenti futuri interessanti. Studia le nuove tendenze.
Consiglio del giorno: “Il futuro è la tua casa, ma vivi pienamente il presente.”

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)
Amore: Sogni e romanticismo. Attenzione a non idealizzare troppo.
Lavoro: Creatività e intuizione ti guidano. Attenzione ai confini con i colleghi.
Salute: Sensibilità aumentata. Limita stimoli troppo intensi.
Finanze: Situazione confusa. Rimanda decisioni finanziarie importanti.
Consiglio del giorno: “La compassione è la tua forza, ma non dimenticare di applicarla a te stesso.”

Cosa ci riservano le stelle martedì 30 dicembre 2025?

I pianeti suggeriscono una giornata di transizione: non per rivoluzioni improvvise, ma per riflessioni che gettino semi per il futuro. L’amore chiede sia passione che profondità, il lavoro equilibrio tra innovazione e concretezza, la salute attenzione alle tensioni accumulate, le finanze prudenza ma con uno sguardo alle opportunità del nuovo anno.

Particolarmente significativo è come ogni segno sia chiamato a integrare i propri opposti: i segni di fuoco a moderare l’impulsività, quelli di terra a lasciarsi sorprendere, quelli d’aria a radicarsi, quelli d’acqua a emergere.

Il consiglio universale che le stelle sembrano sussurrare in questa vigilia di fine anno è: “Raccogli ciò che hai imparato, lascia andare ciò che ti ha appesantito, e preparati a camminare più leggeri verso il nuovo anno.”

Che questa giornata sia per tutti un momento di consapevolezza stellare e di preparazione serena al 2026 che sta per bussare alla porta.

Le previsioni astrologiche sono un intrattenimento poetico che riflette sul rapporto tra cielo e vita interiore. La vera costellazione da seguire è quella del tuo cuore e della tua ragione.

Boscoreale, il pizzaiolo ucciso per un debito di 20mila euro

Tre arresti per l’omicidio di Davide Fiorucci, il pizzaiolo di Boscoreale freddato sotto casa la notte dell’11 febbraio 2024. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito ieri mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Gallo, 31 anni, Ivan Maione, 48 anni, e Nunzio Della Ragione, 38 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’agguato mortale.

Le accuse sono di omicidio volontario aggravato e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base del delitto ci sarebbe un debito di 20mila euro, maturato nel tempo a partire da un prestito di poche centinaia di euro contratto anni prima dal padre della vittima.

L’agguato sotto casa

La mezzanotte era passata da poco quando Fiorucci rientrò a casa, nel quartiere Piano Napoli di Boscoreale, dopo una serata di lavoro nella pizzeria di famiglia. Lasciato dai cognati nei pressi del vialetto, raggiunse il portone e suonò al citofono. La convivente rispose dall’interno. Subito dopo, il silenzio venne spezzato dagli spari.
Un agguato fulmineo, consumato in pochi secondi: sei colpi di pistola, esplosi a distanza ravvicinata, che centrarono il 29enne soprattutto al volto, senza lasciargli scampo.

La svolta nelle indagini

La svolta è arrivata grazie a un lavoro investigativo durato mesi, coordinato dalla Dda e ricostruito in un provvedimento cautelare di 105 pagine firmato dal gip Michaela Sapio, che parla di un «contesto allarmante».

Secondo il giudice, l’omicidio si inserisce nel controllo criminale esercitato dal gruppo Tasseri, referente della cosiddetta holding Gallo-Limelli-Vangone, attiva nell’area del Piano Napoli e in particolare in via Settermini.

Carmine Gallo, alias ’o parente, indicato come esecutore materiale, avrebbe agito con l’appoggio di Ivan Maione, suo nonno acquisito, e di Nunzio Della Ragione. Determinante il movente: un vecchio debito contratto nel 2010 dal padre della vittima con la famiglia Gallo-Colantuono, inizialmente pari a 500 euro, lievitato negli anni fino alla cifra di 20mila euro. Al rifiuto di pagare, il clan avrebbe deciso di colpire il figlio.

Le pressioni e le intimidazioni

Davide Fiorucci, nonostante qualche problema giudiziario in adolescenza, da anni aveva preso le distanze da certi ambienti. Dal 2015, come annotano i pm, si era dedicato esclusivamente al lavoro, avviando con il fratello la pizzeria “Real Wood” in via Giovanni Della Rocca.

Proprio lì, nell’ottobre 2023, Gallo e Della Ragione si sarebbero presentati per pretendere il pagamento. Un’escalation culminata il 23 ottobre, quando alcuni colpi di pistola vennero esplosi contro la porta dell’abitazione del padre di Davide. A fine novembre, un nuovo blitz nel locale per battere cassa.

Terrorizzati, i fratelli decisero di chiudere la pizzeria per tre giorni. Ma le minacce non si fermarono. Le intercettazioni e le immagini di videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di ricostruire ogni passaggio, fino alle dichiarazioni decisive dei familiari.

Le confessioni

Il 5 marzo, una conversazione captata dai carabinieri tra la madre e la moglie della vittima svela il dramma: «Per 500 euro hai fatto uccidere mio figlio», dice la donna riferendosi all’ex compagno.

Messo alle strette, il 4 aprile, Mariano Fiorucci conferma il movente agli inquirenti. Nello stesso giorno, la vedova racconta un particolare inquietante: durante i giorni di chiusura della pizzeria, Gallo e Della Ragione passarono sotto casa in scooter. Gallo, guardando Davide, fece il segno della croce.

Un presagio di morte che, poche settimane dopo, si sarebbe trasformato in una condanna senza appello.

Mondragone, investì e uccise il 16enne Luigi Daniele Petrella: 47enne a processo per omicidio volontario

La giustizia fa il suo corso per la tragica morte di Luigi Daniele Petrella, il sedicenne di Mondragone che perse la vita la scorsa estate in un drammatico incidente stradale. Il Gup ha disposto il rinvio a giudizio per il 47enne alla guida della Fiat Punto che travolse lo scooter del giovane: l’accusa è pesantissima, omicidio volontario.

I fatti risalgono alla tarda serata del 26 giugno scorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe urtato violentemente il motorino del sedicenne, provocandone una caduta rovinosa sul selciato che non gli ha lasciato scampo. Luigi Daniele si spense poche ore dopo il ricovero d’urgenza al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, nonostante i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita.

A pesare sulla posizione dell’imputato è anche la condotta tenuta immediatamente dopo il sinistro. Il 47enne non fermò la propria corsa per prestare i primi soccorsi, dileguandosi nel buio. La fuga fu però breve: le indagini lampo condotte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone permisero di individuare la vettura e risalire all’identità del conducente nel giro di poco tempo.

Il dibattimento prenderà il via il prossimo 10 febbraio 2026 dinanzi alla prima sezione penale della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere. I genitori della vittima si sono costituiti parte civile, affidando la propria difesa a un collegio legale composto dagli avvocati Filippo Romano, Mario Daniele Marotta e Sergio Pisani, pronti a dare battaglia in aula per ottenere giustizia per la scomparsa del figlio.

Superenalotto, l’estrazione di oggi lascia il 6 vacante e fa volare il jackpot a 98,5 milioni

L’estrazione del Superenalotto di oggi si è chiusa senza il colpo grosso, ma non senza spunti capaci di accendere la fantasia dei giocatori. I numeri estratti raccontano una combinazione curiosa, fatta di valori medio-alti e di assenze pesanti, che ancora una volta rimandano l’appuntamento con il “6” milionario.

La combinazione vincente del concorso di oggi è stata:
36 – 38 – 45 – 61 – 79 – 83
Numero Jolly: 12
Numero SuperStar: 52

Una sestina che non ha sorriso a nessuno: nessun “6” e nessun “5+1” sono stati centrati. Un dato che pesa, ma che allo stesso tempo alimenta l’attesa. Il jackpot, infatti, continua a crescere e per il prossimo concorso metterà in palio la cifra da capogiro di 98.500.000 euro.

I numeri e le curiosità dell’estrazione

Colpisce la presenza massiccia di numeri alti, con ben tre estratti sopra il 60 e l’83 che si conferma uno dei numeri più “ostici” da intercettare. Anche il SuperStar 52, spesso protagonista di vincite minori, questa volta non ha accompagnato nessuna giocata verso i premi massimi. Una combinazione che lascia l’amaro in bocca a chi inseguiva il sogno, ma che rafforza la sensazione che il grande colpo sia solo rimandato.

Le vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5: 6 vincite – Euro: 24.063,06

  • Punti 4: 283 vincite – Euro: 520,38

  • Punti 3: 11.745 vincite – Euro: 37,70

  • Punti 2: 195.167 vincite – Euro: 7,04

Le vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 4SS: 15 vincite – Euro: 52.038,00

  • Punti 3SS: 121 vincite – Euro: 3.770,00

  • Punti 2SS: 1.213 vincite – Euro: 100,00

  • Punti 1SS: 7.754 vincite – Euro: 10,00

  • Punti 0SS: 20.792 vincite – Euro: 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 euro: 85 vincite – Euro: 4.250,00

  • Seconda Chance 3 euro: 12.870 vincite – Euro: 38.610,00

  • WinBox 1: 1.779 vincite – Euro: 44.475,00

  • WinBox 2: 213.951 vincite – Euro: 435.042,00

Totale vincite Seconda Chance: 12.955
Totale vincite WinBox: 215.730

Il “6” continua a farsi desiderare e ogni estrazione senza vincitori aggiunge un nuovo capitolo alla lunga attesa. Con quasi 100 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di catalizzare l’attenzione di milioni di giocatori: tra superstizioni, numeri ritardatari e nuove combinazioni da tentare, il Superenalotto resta una storia aperta, dove il sogno è sempre dietro l’angolo… o magari dentro la prossima schedina.