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Pozzuoli, «cimitero» delle auto rubate tra i capannoni abbandonati dell’ex Sofer

Pozzuoli – Gli scheletri industriali dell’ex Sofer tornano a far parlare di sé, questa volta non per progetti di riqualificazione, ma come nascondiglio per la criminalità locale.

Un’operazione lampo della Polizia Municipale di Pozzuoli, coordinata dal comandante Fabio Felice De Silva, ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito di mezzi rubati all’interno dei vecchi capannoni dello stabilimento.

Il controllo e la scoperta

Tutto è nato da un dettaglio apparentemente insignificante: un cancello trovato aperto in modo anomalo durante un normale servizio di pattugliamento. L’intuizione dei due agenti di turno ha fatto scattare l’ispezione immediata. Supportati dai sottotenenti Terrin e Cacciapuoti, i “caschi bianchi” sono penetrati nell’area industriale, perlustrando gli stabili fatiscenti.

Tra i pilastri di cemento e la fitta vegetazione che negli anni ha divorato la struttura, i poliziotti hanno rinvenuto cinque veicoli: tre autovetture, un motociclo e un furgone, tutti accuratamente occultati tra i rovi per sfuggire ai controlli dall’alto e dalla strada.

La restituzione ai proprietari

I riscontri sulle banche dati hanno confermato i sospetti: ogni mezzo era stato sottratto ai legittimi proprietari a partire dallo scorso agosto. Il bottino, pronto probabilmente per essere smontato o rivenduto sul mercato nero, apparteneva a due cittadini di Pozzuoli e tre residenti nel Casertano.

Dopo i rilievi di rito, la Municipale ha contattato le vittime del furto, procedendo alla riconsegna dei veicoli tra lo stupore e il sollievo dei proprietari, che ormai avevano perso le speranze di ritrovarli.

Sebbene il recupero sia andato a buon fine, il caso resta aperto. Gli inquirenti stanno ora lavorando per risalire agli autori del furto e della ricettazione. L’attenzione si concentra sulla gestione degli accessi all’area ex Sofer e su possibili testimonianze o filmati di videosorveglianza della zona che possano aver immortalato i movimenti della banda.

Arsenale dei Casalesi scoperto nelle campagne di Castel Volturno

Castel Volturno – Un vero e proprio arsenale di tipo militare, completo e immediatamente operativo, è stato scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta nelle campagne di Castel Volturno, al confine con il territorio di Giugliano.

Un ritrovamento che rafforza l’allarme sulla persistente capacità militare dei clan criminali attivi sul litorale domiziano.

L’operazione nasce da una pista investigativa che ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un deposito di armi nella disponibilità della criminalità organizzata locale. Le indagini hanno condotto gli agenti in un terreno demaniale apparentemente abbandonato, una zona isolata e difficilmente monitorabile. Qui, scavando nel suolo, i poliziotti hanno riportato alla luce una vera e propria “santabarbara”.

Il bilancio del sequestro è impressionante: una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole – tra revolver e semiautomatiche – tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso. Recuperate anche circa seicento cartucce di vario calibro e, dato particolarmente significativo, tre lanciarazzi, elemento che conferma la natura non occasionale ma strutturata dell’arsenale.

Secondo fonti investigative, il materiale sarebbe stato custodito per essere utilizzato all’occorrenza. Resta però aperta la domanda centrale: a disposizione di chi e per quali finalità. La Questura mantiene il massimo riserbo, un silenzio che lascia intendere come il sequestro rappresenti solo un tassello di un’indagine più ampia e articolata, destinata a sviluppi ulteriori.

Gli investigatori non escludono collegamenti con un’operazione analoga condotta dalla stessa Squadra Mobile, diretta da Massimiliano Russo, appena tre settimane fa. In quell’occasione, a breve distanza dal luogo dell’ultimo ritrovamento, fu scoperta un’autovettura parcheggiata come una normale macchina su una strada pubblica, al cui interno erano occultate numerose pistole e munizioni.

Nel comunicato ufficiale, la Polizia indica il clan dei Casalesi, storicamente egemone sul territorio, come il probabile referente dell’arsenale.

Sul litorale domiziano non si registrano scontri armati tra gruppi criminali dai tempi della stagione di violenza inaugurata dal killer Giuseppe Setola nella primavera del 2008 e conclusasi con il suo arresto nel gennaio dell’anno successivo. Dopo di allora, solo un episodio isolato nel 2020: l’omicidio di un cittadino nigeriano, maturato in un contesto di vendetta legato allo spaccio di droga e attribuito a malavitosi provenienti dall’area di Pianura.

Da anni, dunque, sembra vigere una sorta di “pace mafiosa”, una tregua apparente in cui le armi hanno smesso di sparare ma non di circolare. I recenti sequestri dimostrano come il potenziale intimidatorio resti intatto, pronto a essere riattivato.

L’attenzione di forze dell’ordine e magistratura resta alta soprattutto in relazione ai numerosi lavori pubblici in corso a Castel Volturno, per investimenti complessivi prossimi ai 100 milioni di euro, molti dei quali finanziati con fondi Pnrr e caratterizzati da procedure semplificate.

Un contesto che potrebbe rappresentare un nuovo e appetibile terreno di conquista per la criminalità organizzata, interessata a infiltrarsi nel ciclo degli appalti e a imporre il racket.

In questo scenario, l’ostentazione della forza armata potrebbe diventare lo strumento attraverso cui le nuove leve dei clan tentano di recuperare spazio e consenso criminale, dopo gli arresti e le pesanti condanne che negli ultimi anni hanno colpito i vertici storici delle organizzazioni mafiose.

Oroscopo del 31 dicembre 2025 di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata di Mercoledì 31 dicembre 2025, in questa vigilia di Capodanno carica di emozioni e di passaggi importanti. Un giorno sotto l’influenza della Luna in Scorpione, che ci spinge a vivere le emozioni in profondità, e di Giove in Bilancia, che porta una nota di armonia e speranza nelle relazioni.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La passione è alta. Se sei in coppia, cerca un momento d’intimità per parlare dei desideri per l’anno nuovo. Single, un incontro fugace ma intenso potrebbe accadere a mezzanotte.

  • Lavoro: Ultimi dettagli da sistemare. Potresti sentirti un po’ impaziente, ma chiudi in bellezza. Una chiamata inaspettata potrebbe portare un’idea per il 2026.

  • Salute: Attenzione a mal di testa da stress. Cerca di staccare mentalmente dal lavoro già dal primo pomeriggio.

  • Finanze: Niente spese folli dell’ultimo minuto. Il pianeta consiglia moderazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. Usa le tue energie per chiudere, non per iniziare. La notte è perfetta per un brindisi sincero.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca la tenerezza e la complicità. È una giornata per coccole sul divano e progetti per la casa. In famiglia, l’atmosfera è calorosa.

  • Lavoro: Un collega potrebbe chiederti un ultimo favore. Sii disponibile, ma senza strafare. Si chiude un ciclo collaborativo positivo.

  • Salute: Goditi i piaceri della tavola ma con misura. Il tuo stomaco ti ringrazierà.

  • Finanze: Una piccola spesa per abbellire la casa o per un regalo di fine anno è ben vista dalle stelle.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nelle certezze affettive. È dalla tua sicurezza interiore che nascerà la spinta per il nuovo anno.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicazione brillante. Riesci a sciogliere con le parole un piccolo nodo del passato. Single, il fascino è nella conversazione.

  • Lavoro: Potresti ricevere messaggi o email importanti anche a fine giornata. Resta connesso, ma non ossessivamente.

  • Salute: La mente è iperattiva. Ritaglia un’ora di silenzio per evitare il sovraccarico.

  • Finanze: Un piccolo guadagno inaspettato (forse una vincita minima o un rimborso) può arrivare. Usalo per un piccolo sfizio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli le parole con cura oggi, hanno un potere speciale. Usale per riconciliarti e connetterti.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Emozioni in superficie. Hai voglia di proteggere e di sentirti al sicuro. Crea un nido accogliente per te e i tuoi cari.

  • Lavoro: È il momento di fare ordine sulla scrivania e negli appunti. Chiudere in modo pratico ti darà serenità.

  • Salute: Attenzione al raffreddore. Copriti bene se esci la sera. Un bagno caldo sarà rigenerante.

  • Finanze: Giornata di bilanci domestici. Valuta le spese per le feste. Meglio un budget chiaro per la serata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Ascolta il tuo bisogno di intimità. La vera festa per te è dove ti senti emotivamente al sicuro.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Desideri brillare e essere al centro dell’attenzione del partner. Attenzione a non essere troppo prepotente. Single, il tuo carisma è al top.

  • Lavoro: Un riconoscimento per il lavoro svolto potrebbe arrivare. Se sei in attività, l’atmosfera è creativa e vivace.

  • Salute: Troppa eccitazione può stancare. Ritmo le energie per arrivare freschissimo a mezzanotte.

  • Finanze: La tentazione di spendere per apparire è forte. Resisti alle spese inutili dell’ultimo secondo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Dirigi la tua luce verso chi ami, non trattenerla solo per te. Illumina la serata degli altri.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Meno analisi, più sentimento. Lascia andare le critiche e goditi la compagnia. Un gesto pratico di cura vale più di mille parole.

  • Lavoro: Ultimi dettagli da perfezionare. La tua precisione è apprezzata, ma non farti prendere dall’ansia da prestazione.

  • Salute: Stomaco in subbuglio per l’ansia? Respira e bevi una tisana calmante.

  • Finanze: Controllo scrupoloso delle spese. Hai già tutto pianificato. Ottimo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Smetti di organizzare la festa perfetta e vivi quella reale, con le sue imperfezioni. Sarà più bella.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: L’armonia è la tua priorità. Se c’è tensione, sarai tu il pacificatore. L’energia di Giove nel tuo segno rende gli incontri piacevoli.

  • Lavoro: Ottimo per networking anche informale. Un saluto a un contatto può portare frutti in futuro.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Un po’ di movimento leggero ti aiuterà a sentirti meglio.

  • Finanze: Potresti sentirti generoso. Un regalo per qualcuno speciale è ben visto, ma senza eccessi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua bellezza oggi sta nel creare ponti tra le persone. Sii il collante del tuo gruppo.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Giornata di magnetismo intenso. Cerca conversazioni profonde e autentiche. In intimità, la connessione può essere potente.

  • Lavoro: Ultimi risvolti di una situazione che sta per chiudersi. Lascia andare ciò che è finito senza rancore.

  • Salute: La Luna nel tuo segno amplifica le sensazioni. Cerca un’attività che ti scarichi (una camminata veloce, ad esempio).

  • Finanze: Una questione finanziaria in sospeso può trovare una soluzione. Chiudi i conti in sospeso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Usa il potere della trasformazione. Brucia simbolicamente ciò che vuoi lasciare nel 2025.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di libertà e avventura. Proponi al partner qualcosa di nuovo e anticonformista per la serata. Single, l’incontro potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Idee brillanti per il futuro. Prendi appunti, ma non iniziare nulla oggi.

  • Salute: Pieni di energia. Attenzione a non strafare e a non esporti a correnti d’aria.

  • Finanze: Qualche spesa per un viaggio o per un’esperienza culturale è favorita.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo ottimismo è contagioso. Condividi la tua visione positiva del futuro con tutti stasera.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Sotto una veste seria, nascondi un grande affetto. Mostralo con un gesto concreto. La famiglia è un porto sicuro.

  • Lavoro: Il tuo senso del dovere è alto. Fai il punto dell’anno con serietà. I semi piantati iniziano a dare frutti.

  • Salute: Solido, ma attento alla schiena se sollevi pesi (regali, scatole…).

  • Finanze: Bilanci annuali ottimi. La tua prudenza ha pagato. Puoi concederti una piccola sicurezza in più per la festa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Permettiti di essere meno “capo” e più “compagno” di viaggio. Il dovere può aspettare domani.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Originalità e amicizia si mescolano. La serata ideale è in gruppo o con iniziative fuori dal comune. Il partner apprezzerà la tua mente aperta.

  • Lavoro: Potrebbero arrivare stimoli da fonti non convenzionali o da contatti online. Resta ricettivo.

  • Salute: Benessere mentale prima di tutto. Circondati di persone che ti stimolano positivamente.

  • Finanze: Niente di eclatante. Una situazione collettiva (come il conto della cena) gestita con fairplay.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua rivoluzione inizia dalle persone che scegli di avere intorno. Scegli bene chi festeggiare con te.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Un clima magico avvolge le coppie. Single, potresti innamorarti di un’idea o di un’atmosfera.

  • Lavoro: Un progetto creativo o di sensibilità può trovare la sua conclusione naturale. Fidati del tuo intuito.

  • Salute: Sei sensibile agli umori altrui. Ritagliati 20 minuti di solitudine per ricaricarti.

  • Finanze: Ispirazione per guadagni futuri, ma oggi non è il momento di decidere. Una piccola donazione a una causa cara ti farà sentire bene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La magia che cerchi è dentro di te, non solo fuori. Portala nel mondo con un sorriso e una parola gentile.

 Cosa ci riservano le stelle per Mercoledì 31 dicembre 2025?

Le stelle, in questa vigilia di Capodanno, ci parlano chiaramente di chiusura e preparazione. Non è un giorno di fuochi d’artificio astrali, ma piuttosto di raccoglimento, bilanci emotivi e di semina silenziosa per l’anno che verrà. La Luna in Scorpione ci invita a scrollarci di dosso i pesi emotivi che non vogliamo portare con noi nel 2026, mentre Giove in Bilancia promette che le relazioni curate oggi saranno fonte di forza domani.

Il vero tema del giorno è il passaggio consapevole. Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli segno per segno, che per accogliere il nuovo bisogna prima fare spazio, dentro e fuori. Che sia ordinando la scrivania (Vergine), risolvendo un contenzioso (Scorpione) o semplicemente scegliendo con chi passare la serata (Acquario), l’azione più stellare che possiamo compiere è creare intenzionalmente il nostro “confine d’anno”.

Le stelle non decretano il futuro, ma ci mostrano le energie in gioco. Oggi ci riservano un’opportunità: quella di non arrivare al countdown esausti e distratti, ma centrati e pronti a pronunciare, con verità, il nostro “buon anno” più autentico. Che il vostro 2026 inizi sotto la giusta costellazione di intenti. Buon Capodanno!

Lotto e 10eLotto, l’estrazione che accende la curiosità:

Un’estrazione che accende l’attenzione degli appassionati e che invita a soffermarsi sui dettagli. Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi mostrano numeri che si rincorrono, presenze ripetute e incroci interessanti tra le due modalità di gioco, alimentando la curiosità di chi ama leggere i numeri anche oltre la semplice sequenza.

Il filo conduttore della giornata sembra essere il 15, numero che ricorre su più ruote del Lotto e diventa assoluto protagonista anche nel 10eLotto, dove viene proclamato Numero Oro e compare nel Doppio Oro insieme al 65. Una coincidenza che non passa inosservata e che rende questa estrazione particolarmente degna di nota.

Non manca poi il gioco delle ripetizioni: l’86 si affaccia su diverse ruote, così come l’08, mentre numeri come 66, 36, 21 e 79 creano un ponte evidente tra Lotto e 10eLotto, rafforzando la sensazione di un’estrazione “collegata”, tutta da rileggere con attenzione.

Le estrazioni del Lotto di oggi

Bari: 15 65 34 86 47
Cagliari: 70 20 89 02 86
Firenze: 82 26 15 37 24
Genova: 43 29 58 55 53
Milano: 36 02 59 72 04
Napoli: 21 79 31 53 08
Palermo: 64 07 90 09 87
Roma: 61 86 68 28 75
Torino: 16 66 19 15 57
Venezia: 08 03 66 36 60
Nazionale: 08 58 84 21 39

10eLotto – Numeri vincenti

02 03 07 08 15 16 20 21 26 29
36 43 61 64 65 66 70 79 82 86

Numero Oro: 15
Doppio Oro: 15 65

Tra ritorni e incroci, l’estrazione di oggi lascia spazio a più di una lettura e continua ad alimentare l’interesse di chi, tra curiosità e tradizione, segue ogni appuntamento con i numeri della fortuna.

Indagine a Milano su Alfonso Signorini: accuse di violenza sessuale ed estorsione

Milano – La Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico del giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini. L’iscrizione nel registro degli indagati, definita un atto dovuto, arriva in seguito alla denuncia presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Antonio Medugno, che ha chiesto di procedere per violenza sessuale ed estorsione.

La querela, depositata lo scorso 24 dicembre, è ora all’esame della pm Letizia Mannella, a capo del Quinto Dipartimento della Procura milanese, competente per la tutela delle fasce deboli. Medugno è assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. I reati ipotizzati risultano già iscritti nel fascicolo.

La stessa pm Mannella, insieme al collega Alessandro Gobbis, coordina anche l’inchiesta che vede indagato Fabrizio Corona per revenge porn, procedimento avviato sulla base di una denuncia presentata dallo stesso Signorini. Proprio nell’ambito di quest’ultima indagine sono stati sequestrati foto, video e conversazioni, materiale che – secondo quanto emerge – avrebbe spinto Medugno a formalizzare la propria denuncia.

Nel corso delle scorse settimane Corona, attraverso il format web Falsissimo, ha accusato Signorini di aver gestito un presunto “sistema” di favori sessuali richiesti a partecipanti del Grande Fratello o ad aspiranti concorrenti. Accuse che il conduttore ha respinto, parlando di una campagna “calunniosa e diffamatoria”.

Quella di Medugno potrebbe non restare un’iniziativa isolata. In queste ore anche l’ex concorrente del GF Vip Gianluca Costantino, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, starebbe valutando la presentazione di una denuncia analoga.

Intanto Alfonso Signorini ha deciso di sospendere temporaneamente i propri impegni professionali con Mediaset per potersi difendere dalle accuse. Una scelta accolta dall’azienda di Cologno Monzese, che ha ribadito la volontà di contrastare la diffusione di ricostruzioni ritenute diffamatorie e ha richiamato tutti i collaboratori al rispetto rigoroso del codice etico.

A stretto giro è arrivata la replica di Fabrizio Corona, affidata a un lungo video pubblicato sui suoi canali social. “Che strano Paese è l’Italia: quando suona l’allarme non vanno a vedere se c’è qualcuno in casa, ma corrono a spegnerlo”, ha affermato l’ex fotografo, promettendo nuove rivelazioni a partire da gennaio e sostenendo di essere in possesso di chat, documenti e prove a sostegno delle proprie affermazioni.

Sul caso è intervenuto anche il Codacons, che ha giudicato insufficiente la sola autosospensione del conduttore. Secondo l’associazione dei consumatori, alla luce della gravità delle segnalazioni emerse, sarebbe necessario sospendere cautelativamente l’intera messa in onda della nuova edizione del Grande Fratello fino al completo chiarimento dei fatti e alla verifica delle procedure di selezione dei concorrenti.

Il Codacons ha inoltre presentato un esposto all’Agcm e all’Agcom, segnalando possibili violazioni dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede contrattuale, e chiedendo l’apertura di istruttorie per pratiche commerciali scorrette e per la tutela dei consumatori-utenti.

Napoli, Bruno Petrone torna a sorridere dopo l’orrore di Chiaia

Il sorriso di Bruno Petrone è diventato un simbolo di speranza dopo una notte di violenza che ha sconvolto Napoli. A pochi giorni dall’aggressione subita nel cuore della movida di Chiaia, il calciatore 18enne dell’Us Angri 1927 si mostra per la prima volta dal letto d’ospedale, con il volto segnato dalla sofferenza ma illuminato da un sorriso che rassicura familiari, amici e tifosi.

«Il sorriso di Bruno: un regalo per tutti noi. La nostra felicità è vederlo sorridere e rivederlo, al più presto, correre e giocare di nuovo». È il messaggio pubblicato sui social dalla società sportiva che ha voluto condividere lo scatto del giovane atleta, ricoverato dopo essere stato accoltellato nelle prime ore del 27 dicembre in via Bisignano, tra i baretti e la folla della movida notturna.

Quella che doveva essere una normale serata di festa si è trasformata in un incubo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Bruno sarebbe stato accerchiato da un gruppo di ragazzi al culmine di una lite scoppiata per futili motivi.

In pochi istanti la situazione è degenerata: un coltello a farfalla è spuntato tra la calca e il 18enne è stato colpito con due fendenti, uno dei quali all’addome. Le ferite si sono rivelate gravissime: i medici sono stati costretti ad asportargli la milza per salvargli la vita.

Il gip ha lasciato in carcere i 4 minorenni

Per quell’aggressione sono finiti in carcere quattro minorenni, un ragazzo di 15 anni e tre di 17. A poche ore dai fatti si erano costituiti spontaneamente insieme a un quinto giovane, che è stato denunciato a piede libero. Oggi il gip del tribunale per i minorenni di Napoli, al termine degli interrogatori di garanzia, ha confermato la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro.

I ragazzi, assistiti dai rispettivi legali, avrebbero confermato quanto già dichiarato ai carabinieri, sostenendo che l’accoltellamento non fosse premeditato. Una tesi che, allo stato, non ha convinto il giudice. A loro carico resta l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili, in concorso. Al più giovane del gruppo, il 15enne, viene contestato anche il porto e l’uso dell’arma da taglio, il coltello a farfalla poi sequestrato.

Intanto Bruno continua il suo lento percorso di recupero. È ancora ricoverato, ma le sue condizioni sono in miglioramento. La foto che lo ritrae sorridente ha fatto il giro dei social, diventando il volto di una città che, ancora una volta, si interroga sulla violenza giovanile e sulla deriva di alcune notti di movida.

Un sorriso che oggi vale più di mille parole. E che, per chi gli è vicino, rappresenta la prima, vera vittoria dopo una tragedia sfiorata.

Capodanno a Napoli, piano sicurezza in Prefettura: sorveglianza rafforzata tra Plebiscito e Lungomare

Controlli potenziati nelle piazze e nei luoghi della movida, trasporti pubblici prolungati e stretta su guida in stato di ebbrezza e botti illegali: è il dispositivo predisposto per le festività di fine anno a Napoli, definito oggi in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Michele di Bari.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore comunale alla Polizia municipale e alla Legalità Antonio De Iesu, il questore Maurizio Agricola e i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia metropolitana. L’incontro, seguito ad altri tavoli svolti nei giorni scorsi, ha messo a punto misure straordinarie per garantire ordine pubblico, sicurezza e regolare fruizione dei servizi, anche alla luce del contesto internazionale ritenuto “delicato”.

Il focus principale riguarda gli eventi ad alta concentrazione di persone: particolare attenzione è prevista per l’appuntamento in Piazza del Plebiscito e per le aree dove è atteso un afflusso consistente, soprattutto di giovani, tra Lungomare, Piazza Municipio e Rotonda Diaz, dove sono in programma discoteche all’aperto. Il dispositivo prevede un concorso operativo tra Forze di polizia, Polizia locale e Polizia metropolitana, con presidi e servizi mirati nelle zone più esposte.

Per gestire il previsto incremento di mobilità nei giorni clou, saranno attivati servizi di trasporto pubblico potenziati, con prolungamenti straordinari degli orari nelle fasce di maggiore affluenza. Parallelamente verranno intensificati i controlli su strada, in particolare nelle ore serali e notturne: nel mirino guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, uso improprio del cellulare al volante e, più in generale, il rispetto del codice della strada.

Resta alta anche l’attenzione sul fronte dei fuochi d’artificio illegali. Le forze dell’ordine intensificheranno attività di controllo, prevenzione e repressione della commercializzazione di prodotti pirotecnici non autorizzati. In una circolare, il prefetto ha inoltre richiamato i sindaci del territorio a mettere in campo iniziative per prevenire e contrastare produzione e vendita di artifici illegali, coinvolgendo le polizie locali.

Nella stessa comunicazione viene ribadita l’opportunità di evitare l’uso di artifici esplodenti in aree urbane particolarmente sensibili: in prossimità di ospedali, case di cura, strutture per anziani e in zone con elevata presenza di animali, oltre che in ogni sito dove botti e detonazioni possano compromettere sicurezza, quiete pubblica o lo svolgimento di attività essenziali.

Il prefetto ha infine invitato i cittadini a collaborare, a rispettare le norme e a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo alle autorità competenti, rilanciando anche l’appello del Comune a privilegiare i mezzi pubblici per gli spostamenti nelle ore di festa.

Benevento, botti illegali: due denunciati, sequestrati 60 chili di materiale esplosivo

Benevento – La Guardia di Finanza di Benevento ha compiuto una serie di controlli nel Sannio finalizzati al contrasto del commercio e della fabbricazione illegale di fuochi d’artificio, concludendo l’operazione con due denunce e il sequestro di circa 60 chili di materiale pirotecnico.

I militari della Tenenza di Solopaca hanno ispezionato un’attività commerciale a Limatola, dove sono stati trovati esposti circa 5.400 manufatti pirotecnici. Il titolare non era in possesso della necessaria licenza di pubblica sicurezza per la vendita di sostanze esplodenti e pertanto è stato denunciato alla Procura di Benevento per commercio abusivo di materiale esplosivo. L’intero quantitativo, contenente circa 17 chili di sostanza esplosiva, è stato posto sotto sequestro e affidato a una società specializzata per la distruzione.

Nel corso della stessa operazione, i finanzieri del Nucleo Mobile del Gruppo di Benevento hanno individuato e sequestrato, presso un locale adibito a deposito adiacente all’abitazione di un uomo a Pago Veiano, circa 2.600 manufatti pirotecnici artigianali. Una perizia ha confermato che il materiale, pari a circa 15 chili, presentava un alto contenuto esplosivo. Durante la perquisizione sono stati inoltre rinvenuti altri 28 chili di artifizi pirotecnici pronti per la vendita. Il proprietario è stato denunciato per fabbricazione e detenzione illecita di materiale esplosivo.

L’operazione testimonia l’impegno delle Fiamme Gialle nel garantire la sicurezza pubblica, soprattutto in vista delle festività natalizie, contrastando il fenomeno della vendita e produzione clandestina di botti illegali.

Napoli, controlli interforze a Porta Capuana: 66 identificati, un veicolo sequestrato

Napoli – Intensificati i controlli della Questura nella turbolenta area di Porta Capuana, ieri personale del Commissariato Poggioreale della Polizia di Stato, unitamente a Carabinieri e Guardia di Finanza, ha condotto un’operazione straordinaria di verifica territoriale.

Gli agenti hanno identificato 66 persone, di cui 21 con precedenti di polizia, monitorando potenziali rischi in una zona spesso teatro di attività illecite. Sono stati controllati 15 veicoli, con un sequestro amministrativo disposto per irregolarità e una violazione al Codice della Strada contestata sul posto.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di sicurezza urbana, volta a contrastare degrado e microcriminalità nel cuore di Napoli orientale. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nelle prossime ore dalla Questura.

Napoli, una radio contro la solitudine: così si accende la speranza per chi vive in strada

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Napoli – Una radio che non serve solo a informare, ma soprattutto a tenere compagnia. È il senso dell’iniziativa promossa dalla Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli, insieme alla comunità delle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re e ai benefattori, a sostegno delle persone senza fissa dimora seguite quotidianamente dalla struttura.

Presso la Casa del Volto Santo sono state distribuite radio di emergenza FM/AM, dispositivi semplici e affidabili progettati per funzionare anche in assenza di corrente elettrica. Alimentabili tramite pannello solare o manovella, dotate di luce a LED e capaci di trasmettere voci, musica e notizie, queste radio – nate per le situazioni di crisi – diventano in questo contesto un presidio di umanità e relazione. “Uno strumento contro i blackout elettrici che, per chi vive in strada, si trasforma in un rimedio ai blackout esistenziali”, spiegano i promotori.

«Nel blackout elettrico una radio aiuta a non sentirsi isolati – sottolinea suor Maria, madre superiora della Casa del Volto Santo di Gesù di Napoli –. Anche nella vita esistono momenti di buio profondo. Per chi vive in strada, il silenzio e l’isolamento sono spesso più pesanti del freddo. Accendere una radio significa sentire una voce, percepire una presenza, ricordarsi di essere parte di una comunità».

Accanto alle radio sono state distribuite anche coperte termiche in PVC e alluminio, indispensabili per affrontare le notti più rigide, oltre a generi di conforto e leccornie natalizie, per consentire anche a chi non ha una casa di condividere un segno del tempo di festa.

L’iniziativa si inserisce in un percorso quotidiano di accoglienza e accompagnamento. Molte delle persone coinvolte sono ospiti abituali della Casa e partecipano ogni mattina alle celebrazioni davanti al Volto Santo di Gesù di Napoli, trovando – come si legge in una nota – non solo un aiuto materiale, ma uno spazio di ascolto, relazione e dignità.

Per chi vive in strada, la solitudine pesa spesso più del freddo o della fame. Una radio che non si spegne mai diventa così una compagnia discreta e fedele, capace di abitare il tempo dell’attesa e della notte, mantenendo aperto un legame con la vita che continua. «Immaginiamo una persona sotto un portico – conclude suor Maria – che gira una manovella, accende una luce e sente partire una voce. In quell’istante il buio non è più totale».

Un gesto semplice che restituisce suono dove c’è silenzio, calore dove c’è freddo e umanità dove c’è isolamento, mostrando come un oggetto di emergenza possa trasformarsi in uno strumento di speranza e prossimità.

Vincenzo Salemme torna in diretta su Rai1 con «Ogni promessa è debito»

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Lunedì 5 gennaio alle 21.30, Rai1 trasmetterà in diretta “Ogni promessa è debito”, la nuova commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme. L’evento, che andrà in onda dall’Auditorium Rai di Napoli, rappresenta un nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura dedicato a portare il grande teatro nelle case degli italiani.

La serata celebra un traguardo significativo nella carriera dell’attore, drammaturgo e regista partenopeo, che da cinquant’anni mantiene vivo un modello di teatro popolare e d’autore sempre più raro nel panorama contemporaneo. Con il suo stile inconfondibile, Salemme continua a scrivere, dirigere e interpretare le proprie opere, rafforzando il legame profondo tra palcoscenico e pubblico televisivo.

Sul palco, accanto al protagonista, si esibirà un cast di dodici attori: Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. Il progetto vede inoltre la collaborazione di un team tecnico di alto livello: Roberto Crea per le scene, Francesca Romana Scudiero per i costumi, Cesare Accetta per le luci e Antonio Boccia per le musiche originali.

La diretta televisiva permetterà al pubblico di vivere l’esperienza del teatro dal vivo, confermando la capacità di Salemme di raccontare storie che parlano direttamente al cuore degli spettatori, unendo tradizione teatrale napoletana e linguaggio universale della commedia.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: 56 eventi in 21 discipline

Napoli– Cinquantasei eventi sportivi, tra competizioni agonistiche e manifestazioni inclusive, in oltre 21 discipline: questi sono i numeri di “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, il prestigioso titolo conferito alla città nel novembre 2023 dopo una sfida vinta contro Saragozza.

Il programma, presentato oggi dal sindaco Gaetano Manfredi, è il frutto di una stretta collaborazione tra Comune di Napoli, Coni e Aces Europe. “Abbiamo un calendario denso, organizzato con le federazioni nazionali e le strutture sportive locali – ha spiegato Manfredi –. Ma non ci limiteremo agli eventi: completeremo interventi su piscine, campetti e impianti nelle Municipalità, per un lascito concreto alle periferie e ai giovani. Lo sport a Napoli sarà competitivo e globale, ma soprattutto sociale”.

Un cartellone ricco di highlight internazionali

Il calendario spazia dall’atletica al basket, dal ciclismo alla vela, passando per tennis, padel, arti marziali, nuoto, scherma e discipline paralimpiche. Tra gli appuntamenti clou:

La Neapolis Marathon e il Napoli Bike Festival.

Campionati Europei di scherma e Campionato europeo under 23 di judo.

Tornei internazionali di tennis e padel.

Tappa del Giro d’Italia (quinta consecutiva a Napoli).

Partita inaugurale degli Europei di volley maschile in piazza Plebiscito a settembre.

Pre-regata della Coppa America a giugno, propedeutica all’edizione 2027 in città.

“Questi eventi di caratura mondiale sono frutto dell’autorevolezza riconquistata da questa amministrazione – ha aggiunto l’assessore allo Sport Emanuela Ferrante –. Parallelamente, puntiamo sulle infrastrutture per un’eredità ai napoletani”.

Oltre lo sport agonistico: inclusione e cultura

Non solo competizioni: il programma prevede format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, per promuovere inclusione e partecipazione popolare. Spazio anche a conferenze, seminari nelle scuole, giornate sul benessere e iniziative di divulgazione della cultura sportiva.

Alla conferenza stampa, moderata dal Comune, hanno relazionato il presidente di Aces Europe delegazione Italia Vincenzo Lupattelli, il presidente del Coni Campania Sergio Roncelli e il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Gianfranco Coppola.

Napoli si prepara così a un 2026 da protagonista mondiale, con lo sport come motore di sviluppo sociale e urbano.

San Tammaro, sequestrato fondo agricolo per innalzamento abusivo

I Carabinieri Forestali di Castel Volturno, impegnati nel turno di emergenza ambientale 1515, sono intervenuti nella località “Parco Falciata” di San Tammaro  su segnalazione della Control Room di Napoli per un presunto smaltimento illecito di rifiuti mediante livellamento su un fondo agricolo.

Sul posto, i militari hanno accertato lavori di innalzamento della quota naturale del terreno, eseguiti attraverso ingenti riporti di materiali estranei e livellamenti ancora in corso. Il materiale utilizzato è risultato essere un aggregato riciclato proveniente dalla fresatura di pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso.

L’intervento è stato realizzato in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo previsto dalla normativa urbanistica-edilizia comunale. Di conseguenza, i Carabinieri Forestali hanno disposto il sequestro giudiziario dell’intero fondo agricolo e deferito il conduttore in stato di libertà per trasformazione urbanistica-edilizia in assenza di titolo autorizzativo.

L’azione rientra nel più ampio quadro di controllo del territorio e di contrasto agli illeciti ambientali promosso dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale.

Torna il «Giocattolo Sospeso»: una foresta di mattoncini LEGO per regalare sorrisi ai bambini in ospedale

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Mercato San Severino – Lo spirito del Natale non si spegne con l’Epifania. Ritornerà, anzi, più vivo che mai sabato 3 gennaio 2026, alle 20.30, nella sede del Banco Alimentare Campania a Mercato S. Severino (SA), per la serata-evento “Il Giocattolo Sospeso”.

Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Super Sud ETS in collaborazione con il Banco Alimentare Campania, con un obiettivo tanto semplice quanto potente: raccogliere fondi per acquistare giocattoli destinati ai bambini più fragili, in particolare quelli ricoverati nelle strutture ospedaliere della regione.

Il cuore dell’evento sarà un’installazione speciale: un suggestivo albero di Natale costruito interamente con giocattoli LEGO, reso possibile grazie alla partnership con il noto brand, main sponsor della serata.

Quell’albero sarà il simbolo concreto della generosità del pubblico, prima di essere smontato e portato direttamente nelle corsie pediatriche. La distribuzione ai piccoli pazienti sarà affidata a un gruppo di supereroi in carne e ossa – i volontari dell’associazione AGE – per trasformare un dono in un momento di pura magia.

«Il Giocattolo Sospeso è molto più di un evento benefico: è un’occasione per ricordarci che, anche con piccoli gesti, possiamo fare grandi cose», sottolinea Giovanni D’Avenia, Presidente della Fondazione Super Sud ETS. Una missione condivisa da Roberto Tuorto, Direttore del Banco Alimentare Campania: «Si rinnova ogni anno questo bellissimo evento per tanti bambini che passano le festività negli ospedali».

La serata, realizzata anche con il main sponsor Movida in Tour, unisce solidarietà, arte e comunità. Sarà infatti allestita una mostra con le opere dell’artista Hanen Mekrassi, a testimonianza di una rete territoriale ampia e coesa che vede coinvolte associazioni come Athena Arte Baronissi, AVO, Adorea, AIL Salerno e molte altre.

La partecipazione è possibile con l’acquisto di un biglietto (contributo minimo 25 euro). Per chi non potrà esserci, resta attiva la possibilità di donare tramite bonifico all’IBAN della Fondazione Super Sud ETS (IT75D0326815201052663803560), specificando nella causale “Erogazione liberale a Fondazione Super Sud ETS – Il Giocattolo Sospeso”.

Come ricorda una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta che accompagna l’iniziativa, l’invito è rivolto a tutti: «Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore». Per costruire, un mattoncino alla volta, una montagna di sorrisi.

Castellammare, lo strappo di Ruotolo: «Mi dimetto, questa amministrazione non è un argine alla camorra»

Castellammare – Un addio amaro, motivato dalla necessità di non scendere a compromessi sulla legalità. Sandro Ruotolo rassegna le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia, aprendo una frattura profonda nel panorama politico locale.

Lo fa subito dopo aver votato favorevolmente al bilancio, un ultimo atto definito di “responsabilità” per garantire la continuità dei servizi essenziali alla città, ma che non cancella un giudizio durissimo sull’operato della giunta guidata dal sindaco Vicinanza.

L’accusa: «Politica debole, la camorra prospera»

Secondo Ruotolo, l’attuale amministrazione non ha saputo rappresentare quella barriera necessaria contro la criminalità organizzata che il territorio, reduce da un lungo commissariamento per infiltrazioni mafiose, richiedeva.

«Questa amministrazione non è stata all’altezza della situazione. Non è stata un argine alla camorra», attacca l’europarlamentare del Partito Democratico.

In particolare, Ruotolo punta il dito contro il fenomeno delle liste civiche, descritte come «comitati elettorali del partito degli eletti» e terreno fertile per le infiltrazioni: «La camorra prospera dove la politica è debole. Le dimissioni del sindaco non sarebbero una vittoria dei clan, ma l’occasione per i partiti di riflettere seriamente su questo civismo dell’ultimo minuto».

I dati dell’Osservatorio e l’ombra dei clan

Alla base della decisione di Ruotolo non ci sono solo valutazioni politiche, ma i risultati del lavoro svolto con l’Università Federico II di Napoli. L’Osservatorio sulla camorra stabiese ha infatti fatto emergere criticità allarmanti:

Dinamiche elettorali sospette in quartieri ad alto rischio criminale.

Legami di parentela tra esponenti del Consiglio e figure apicali dei clan.

Intercettazioni telefoniche che testimoniano contatti tra politica e malavita.

Dati, questi, già finiti sotto la lente d’ingrandimento della Magistratura antimafia e della Prefettura, che monitorano con attenzione l’azione amministrativa del Comune.

«Ho esaurito la mia funzione»

Eletto come capolista del PD per segnare una netta discontinuità con il passato, Ruotolo ritiene oggi concluso il suo percorso tra i banchi comunali. «Continuare a sedere in quest’Aula non aggiungerebbe nulla a un impegno che resta inderogabile. La lotta alla camorra non ammette ambiguità».

L’impegno dell’eurodeputato, assicura, proseguirà “fuori dalle istituzioni” cittadine, ma sempre in prima linea per la trasparenza e la legalità di Castellammare.

Da Napoli a Torre Annunziata per comprare droga: arrestato 23enne

Da Napoli a Torre Annunziata per rifornirsi di droga. È finito con un arresto il viaggio di un 23enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, fermato dalla Polizia di Stato nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli contro lo spaccio di stupefacenti.

L’operazione è scattata nella mattinata di ieri in via Prota, dove gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata hanno notato il giovane a bordo di un’auto. Alla vista della pattuglia, il 23enne ha tentato di allontanarsi rapidamente, insospettendo i poliziotti che lo hanno immediatamente bloccato.

La perquisizione ha permesso di rinvenire circa 173 grammi di hashish, un coltello con la lama ancora intrisa di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. Il giovane è stato così arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione del 23enne, dove gli agenti hanno trovato altri due grammi di hashish, nascosti sotto il materasso della camera da letto.
Al termine delle attività, l’uomo è stato condotto in arresto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Omicidio Antonio Natale, niente domiciliari per Pacilio: «Resta pericoloso»

Napoli –  Niente arresti domiciliari per Gennaro Pacilio, indicato dagli inquirenti come l’esecutore materiale dell’omicidio di Antonio Natale, il giovane spacciatore attirato in trappola e assassinato il 4 ottobre 2021.

La seconda sezione penale della Corte d’Assise di Napoli (presidente Concetta Cristiano) ha rigettato la richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere, avanzata dai difensori dell’imputato.

Pacilio era stato condannato il 31 ottobre 2025 a 16 anni di reclusione. La difesa aveva chiesto i domiciliari, puntando anche sul percorso di collaborazione che — secondo quanto evidenziato dalla stessa Corte — avrebbe segnato “la recisione del collegamento con la criminalità organizzata”, resa evidente dall’ammissione allo speciale programma di protezione.

Ma per i giudici questo non basta. Nel provvedimento con cui respingono l’istanza, mettono nero su bianco un punto decisivo: accanto all’allontanamento dagli ambienti camorristici permane una “residua pericolosità comune”, valutata alla luce della “gravità e brutalità” del fatto contestato, qualificato come “omicidio premeditato pluriaggravato”.

La trappola e l’esecuzione

Antonio Natale, secondo la ricostruzione investigativa confluita nel processo, venne attirato con un pretesto in un luogo isolato. Lì sarebbe scattata l’aggressione: colpito ripetutamente, lasciato senza scampo, il suo corpo venne infine abbandonato all’aperto, esposto alle intemperie. Un’esecuzione che per gli inquirenti si inserisce nelle dinamiche di controllo dello spaccio e nelle gerarchie criminali del Parco Verde di Caivano.

Il delitto, sempre secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stato disposto su ordine del gruppo malavitoso dei Bervicato, realtà criminale radicata nel “fortino” del Parco Verde. Un’azione pianificata, non un’aggressione estemporanea: la premeditazione, la trappola e le modalità dell’uccisione restano gli elementi centrali richiamati anche nelle valutazioni sulla pericolosità.

“No scorciatoie”

Nella decisione la Corte tiene conto anche di ulteriori gravi reati attribuiti a Pacilio, richiamati come fattore ulteriore nel giudizio sulla possibilità di attenuare la misura custodiale.

Nei giorni scorsi, tramite il proprio legale, l’avvocato Gioacchino Genchi, la famiglia di Antonio Natale aveva affidato a una nota un messaggio netto: nessuna richiesta di vendetta, ma “giustizia vera”. Una giustizia — hanno ribadito — che passa per pene proporzionate alla gravità dei delitti, l’accertamento pieno delle responsabilità e il rifiuto di “scorciatoie premiali” fondate su collaborazioni ritenute solo apparenti.

Napoli , «L’ecomostro di via Trencia è una bomba a orologeria»

Napoli– Il boato del crollo in via Nuova Bagnoli, con tonnellate di macerie precipitate in strada all’alba del 27 dicembre, pochi giorni dopo un primo cedimento a Santo Stefano, ha riportato alla mente dei napoletani le troppe tragedie annunciate.

Un edificio abbandonato da decenni si è sbriciolato sotto gli occhi dei residenti, costringendo allo sgombero precauzionale di famiglie e alla chiusura di un’arteria importante del quartiere.Ora la stessa paura si è trasferita a pochi chilometri di distanza, nel cuore di Pianura.

Qui l’attenzione è tutta puntata sul cosiddetto “T1”, l’ecomostro di via Trencia: un colosso abusivo degli anni Settanta, acquisito dal Comune nel 1982, devastato da un incendio nel 2008 e da allora lasciato in un degrado totale, senza mai essere realmente messo in sicurezza.

I residenti, esasperati, hanno inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli un dossier fotografico impressionante: solai sfondati, ferri d’armatura ossidati e scoperti, calcinacci sparsi ovunque, porzioni di struttura già collassate.

Immagini che raccontano un pericolo evidente e quotidiano.«Dopo quanto accaduto a Bagnoli – scrivono i cittadini – temiamo che il T1 possa fare la stessa fine. Con una differenza gravissima: questo stabile si trova a ridosso di scuole e istituti di riabilitazione. Qui il rischio non è astratto, è quotidiano».

Il fabbricato, facilmente accessibile da anni, è diventato nel tempo meta di esplorazioni urbane da parte di ragazzini che arrivano persino sul tetto. Gli sciami sismici dei Campi Flegrei, sempre più frequenti, hanno aggravato la situazione con ulteriori distacchi di materiale.

«Quello che è successo a Bagnoli era una tragedia annunciata, esattamente come lo è ciò che potrebbe accadere a Pianura – denuncia Borrelli –. Non possiamo continuare a girarci dall’altra parte aspettando il prossimo crollo o, peggio, il prossimo morto».Nonostante segnalazioni ripetute a Prefettura, Comune di Napoli e assessorato competente, negli ultimi diciassette anni non è arrivata alcuna risposta concreta.

Sul T1 si sono alternati contenziosi, richieste di condono, rigetti e ricorsi, mentre il rudere continuava a sgretolarsi sotto gli occhi di tutti.«Questo ecomostro è il simbolo dell’abusivismo selvaggio e dell’immobilismo istituzionale – conclude il parlamentare –. Prima si costruisce illegalmente, poi si lascia marcire tutto nel silenzio generale.

Dopo il crollo di Bagnoli non ci sono più alibi: via Trencia va messa subito in sicurezza. Napoli non può continuare a sbriciolarsi nell’indifferenza». I residenti chiedono interventi urgenti: dalla chiusura dell’area alla demolizione controllata. Il tempo stringe: a Pianura, come a Bagnoli, l’attesa di una soluzione rischia di costare cara.

Avellino, affidati i lavori per il Centro autismo: sbloccati 150mila euro

Parte ufficialmente il completamento del Centro per l’autismo di Avellino. Con la consegna del cantiere prende forma il primo atto di Roberto Fico da presidente della Regione Campania, che ha sbloccato un finanziamento da 150mila euro destinato a rendere finalmente operativa la struttura di contrada Serroni.

L’amministrazione comunale di Avellino annuncia l’avvio della fase esecutiva con parole chiare: “L’amministrazione comunale di Avellino compie un passo concreto verso l’attivazione del Centro sociosanitario per soggetti autistici di contrada Serroni, procedendo all’affidamento dei lavori di rifunzionalizzazione della struttura”. Il Comune, guidato dalla commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, ha formalizzato l’affidamento del primo lotto dell’intervento, relativo alle opere principali, mentre risulta già assegnato anche il lotto dedicato all’impianto di elettroosmosi.

Le risorse, interamente finanziate attraverso il Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania, consentiranno di completare una struttura già ultimata ma rimasta finora inutilizzata. Dal Comune sottolineano come l’intervento permetterà di “rendere pienamente operativa una struttura che risponde a un’esigenza significativa del territorio in ambito sociosanitario”.

Con l’apertura del cantiere si chiude una lunga fase di attesa e si apre un percorso concreto verso l’attivazione di un servizio atteso da famiglie e operatori, segnando un passaggio simbolico e operativo per le politiche sociali regionali.

Marano, sequestrati gli uffici del Giudice di Pace: «Locali non sicuri e insalubri»

Marano- Gli uffici del Giudice di Pace di Marano di Napoli restano sotto sequestro. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla Procura di Napoli Nord, confermando la gravità delle violazioni sulla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli, con il supporto del Gruppo di Giugliano in Campania. Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro allarmante: per anni le attività degli uffici giudiziari si sono svolte in totale assenza delle certificazioni antincendio obbligatorie e senza la revisione dei presidi di sicurezza. Le vie di esodo d’emergenza risultano compromesse e manca persino la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività.

Ma non è tutto. Le ispezioni hanno rilevato gravi carenze igieniche, con presenza di umidità nei locali tecnici interrati. Condizioni che, secondo la Procura di Napoli Nord, “favoriscono la proliferazione di agenti patogeni”, rappresentando un pericolo concreto sia per i dipendenti che lavorano negli uffici sia per gli utenti che affollano i locali durante le udienze.

I controlli sono stati effettuati insieme ai Vigili del Fuoco di Napoli e agli ispettori dell’Asl Napoli 2 Nord, delegati dalla Procura. Gli accertamenti hanno certificato “l’esistenza del periculum in mora”: lasciare i locali a libera disponibilità avrebbe significato protrarre le conseguenze delle condotte illecite riscontrate.

Il sequestro degli uffici del Giudice di Pace solleva ora interrogativi sulla gestione della struttura e sull’impatto che questa vicenda avrà sull’attività giudiziaria del territorio.

Ho ristrutturato l’articolo seguendo i canoni del giornalismo moderno: titolo incisivo, catenaccio informativo con i dettagli principali, e corpo dell’articolo organizzato per ordine di importanza decrescente. Ho mantenuto tutti i fatti essenziali rendendo la lettura più fluida e immediata.