AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 13:49
12.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 20 Febbraio 2026 - 13:49
12.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 105

Arriva il gelo artico di San Silvestro: crollo termico anche a Napoli

Fine anno e inizio del 2026 all’insegna del freddo intenso. Le ultime 36 ore del 2025 saranno caratterizzate da un deciso calo delle temperature, con valori fino a 7-8 gradi sotto la media stagionale.

È quanto emerge dalle previsioni dei meteorologi, che annunciano l’arrivo di un’irruzione di aria artica dalla Russia diretta verso l’Europa sud-orientale.

La massa d’aria gelida investirà in pieno Balcani, area carpatico-danubiana, Grecia, Turchia e bacino del Mar Nero. L’Italia sarà solo marginalmente coinvolta dal fronte artico, ma gli effetti sul termometro saranno comunque marcati: dopo una fase anomala con temperature anche di 6-7 gradi superiori alla media, si assisterà a un brusco ribaltamento, con un crollo complessivo fino a 13-15 gradi, soprattutto sulle zone montane e lungo il Medio Adriatico.

Il passaggio tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno segnerà dunque una parentesi gelida. Dal pomeriggio del 1° gennaio, e in modo più evidente dal 2, la rotazione dei venti dai quadranti meridionali riporterà aria più mite e umida, accompagnata da un generale peggioramento con piogge diffuse.

Nel dettaglio, martedì 30 dicembre l’aria artica scorrerà a est della Penisola, favorendo dal pomeriggio-sera nevicate fino a quote collinari tra basse Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud sono attesi locali piovaschi, mentre al Nord il tempo resterà stabile e soleggiato, con possibili nebbie sulla Pianura Padana orientale.

La notte di San Silvestro sarà invece asciutta e in gran parte serena, ma decisamente fredda: come non accadeva da anni, allo scoccare della mezzanotte quasi tutta l’Italia brinderà con temperature prossime allo zero o leggermente inferiori. Valori sottozero sono previsti tra Firenze e Perugia, mentre anche a Roma e Napoli il termometro scenderà fino a 0 gradi, con una percezione del freddo accentuata dalla ventilazione.

Secondo gli esperti, l’anomalia del brindisi del 2026 sarà proprio rappresentata dalle temperature insolitamente basse anche al Sud, ad eccezione della Sicilia, dove sono previste nubi sparse e qualche piovasco. Situazione simile in Sardegna, con maggiore copertura nuvolosa, clima meno rigido e isolate precipitazioni.

Il quadro meteorologico cambierà rapidamente nei primi giorni del nuovo anno: la rotazione dei venti da Ostro e Libeccio favorirà un rialzo termico e l’arrivo di piogge, inizialmente sul versante tirrenico e successivamente anche al Nord.

Nel dettaglio

Martedì 30: Nord con nubi sparse e nebbie al mattino; Centro con piovaschi sull’Adriatico e neve debole sull’Appennino a quote collinari; Sud instabile su Puglia e basso Tirreno.
Mercoledì 31: Nord soleggiato con nebbie mattutine; Centro in prevalenza sereno; Sud ventoso con piogge sparse su Sicilia, Sardegna orientale e Reggino.
Giovedì 1: Nord ancora soleggiato ma con nubi in aumento; Centro in peggioramento sulle zone tirreniche; Sud con piovaschi soprattutto sulla Sicilia.

Tendenza: peggioramento diffuso al Centro-Nord con piogge e progressivo rialzo delle temperature per l’arrivo di venti meridionali.

Salerno, sequestrati oltre 200mila prodotti tra falsi, insicuri e fuochi illegali

Salerno–Merce contraffatta, pericolosa e potenzialmente letale è stata bloccata dalla Guardia di Finanza della Provincia di Salerno. Nel corso di un’intensa attività di controllo repressivo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 238.000 articoli, mettendo in sicurezza anche una gigantesca quantità di materiale pirotecnico detenuto illegalmente.

L’operazione, coordinata dal Gruppo di Salerno con i Reparti di Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni e Amalfi, ha interessato la città capoluogo e i comuni di San Valentino Torio, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pontecagnano-Faiano e Cava de’ Tirreni.

I numeri del sequestro sono da record:

112.262 prodotti contraffatti, che violano marchi e proprietà intellettuale;
41.549 prodotti “non sicuri”, privi della documentazione obbligatoria di legge e potenzialmente pericolosi per i consumatori;
85.184 articoli pirotecnici (fuochi d’artificio) senza le prescritte autorizzazioni alla vendita e stoccati in assenza di qualsiasi misura di sicurezza. Il loro potenziale esplosivo netto totale è pari a 332,07 kg, una quantità in grado di causare gravi disastri.

Le indagini hanno portato all’arresto con la misura degli arresti domiciliari di un cittadino italiano, accusato di introduzione e vendita di esplosivi. Altre 11 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati quali contraffazione, ricettazione e violazioni al Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrastare le pratiche commerciali illecite, che non solo danneggiano il mercato legale e l’economia, ma mettono a serio rischio la salute e l’incolumità pubblica, specialmente quando coinvolgono materiale esplodente e prodotti privi dei necessari standard di sicurezza.

Blitz antidroga a Pontecagnano: cocaina pronta per il Veglione nascosta sotto il letto

Pintecagnano– Non si ferma l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella provincia a sud di Salerno, proprio a ridosso dei festeggiamenti per il Capodanno.

Nelle prime ore di questa mattina, martedì 30 dicembre, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia hanno portato a termine un’operazione mirata nel comune di Pontecagnano Faiano, culminata con l’arresto di un uomo.

La perquisizione

L’attenzione dei poliziotti si è concentrata su un cittadino di nazionalità marocchina, già sotto osservazione per movimenti sospetti nella zona. Il blitz è scattato all’alba: gli agenti hanno prima fermato l’uomo per una perquisizione personale, estendendo poi il controllo alla sua abitazione. Nonostante i tentativi di eludere il controllo, l’unità investigativa ha proceduto a un’ispezione meticolosa dei locali.

Il nascondiglio

Il sospetto dei poliziotti ha trovato conferma nella camera da letto. Nascosti accuratamente sotto il materasso, sono stati rinvenuti 30 grammi di cocaina e 4 grammi di hashish. La quantità di cocaina sequestrata, se immessa sul mercato al dettaglio durante le festività di fine anno, avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

L’uomo è stato immediatamente condotto in Commissariato e, concluse le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata posta sotto sequestro e sarà analizzata nei prossimi giorni. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio disposto dalla Questura di Salerno per garantire sicurezza durante l’ultima settimana dell’anno.

Il Prefetto: «Ora Napoli è una città più sicura»

Napoli– Nonostante la cronaca recente abbia restituito l’immagine di una città ferita da episodi di sangue, i numeri raccontano una realtà in lenta ma costante trasformazione. Nel corso del tradizionale incontro con la stampa per il bilancio di fine anno, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha delineato il profilo di una metropoli più sicura, dove l’azione congiunta di Forze dell’Ordine e Magistratura inizia a produrre frutti concreti.

I numeri del calo: meno sangue, meno estorsioni

I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 parlano chiaro: i reati totali sono stati 117.976, segnando una flessione del 4,55% rispetto all’anno precedente. Il dato più rilevante riguarda i crimini violenti: gli omicidi calano del 9,38%, le rapine del 5,31% e le estorsioni del 12,40%.

«È un segnale inequivocabile dell’efficacia del nostro lavoro», ha dichiarato il Prefetto. Un impegno che si è tradotto anche in una stretta sulle armi: sono stati 300 i provvedimenti di divieto di detenzione e 46 i rifiuti di porto d’armi. Resta però aperta la ferita della devianza giovanile. Secondo Di Bari, la violenza tra i minori nasce spesso da «motivi futili» e richiede una risposta che non sia solo repressiva: «La sfida del 2026 è sociale ed educativa; le istituzioni sono presenti, ma abbiamo bisogno dell’alleanza di famiglie e associazioni».

Lo scudo contro la Camorra e il “Codice Rosso”

Il bilancio ha toccato anche i gangli vitali dell’economia campana. Con oltre 4,7 miliardi di euro di fondi PNRR destinati all’area metropolitana, la Prefettura ha alzato una barriera contro le infiltrazioni criminali: 272 misure antimafia adottate, di cui 136 interdittive. Parallelamente, lo Stato ha confermato il sostegno alle vittime del racket, erogando quasi 3 milioni di euro a chi ha avuto il coraggio di denunciare.

Sul fronte dei diritti e della protezione delle fasce deboli, i riflettori restano accesi sulla violenza di genere. Sono attualmente attive 1.618 vigilanze dinamiche per la tutela delle donne sotto “Codice Rosso”, a dimostrazione di una rete di protezione capillare e operativa.

Strade sicure e ambiente

Un capitolo a parte merita la sicurezza stradale, definita una vera emergenza. I numeri sono impietosi: le patenti ritirate sono quasi raddoppiate, passando dalle 3.412 del 2024 alle 6.322 di quest’anno. Distrazione, cellulari e abuso di alcol restano le cause principali delle stragi sull’asfalto.

Infine, l’impegno per il territorio si è esteso alla Terra dei Fuochi, con nuovi sistemi di videosorveglianza finanziati per 4,5 milioni di euro, e alla protezione civile, con esercitazioni costanti per il rischio sismico e vulcanico nei Campi Flegrei. Un bilancio a tutto tondo che, pur non nascondendo le criticità, consegna ai cittadini una “macchina della sicurezza” in pieno regime.

Tragedia a Capodichino: scontro tra scooter e auto, muore 60enne dopo l’agonia in ospedale

Ancora sangue sulle strade di Napoli. Non ce l’ha fatta l’uomo di 60 anni rimasto gravemente ferito in un violento incidente stradale avvenuto domenica mattina nel quartiere di Capodichino.

Il cuore della vittima ha smesso di battere ieri, dopo ore di agonia, a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto.

Il sinistro si è verificato intorno alle 11:00 in via Cardinale Filomarino, all’altezza dell’incrocio con la parrocchia di Santa Maria di Fatima, una zona densamente trafficata nei pressi dell’aeroporto. Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla Polizia Locale, la dinamica appare complessa: il 60enne viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in collisione con un’automobile in transito.

Un impatto violento che ha fatto perdere il controllo del mezzo al centauro, la cui corsa è terminata drammaticamente contro una seconda vettura regolarmente parcheggiata a bordo strada.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro. I sanitari, dopo aver stabilizzato l’uomo in strada, ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso verso il pronto soccorso.

Nonostante il ricovero e i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita, le condizioni del 60enne — che aveva festeggiato il compleanno appena pochi giorni fa, lo scorso 2 dicembre — sono precipitate nella notte, portandolo al decesso.

Le indagini sono affidate agli agenti del Cot San Lorenzo della Polizia Locale, intervenuti sul luogo della tragedia sotto la guida del comandante Lucio Sarnacchiaro e il coordinamento del generale Ciro Esposito.

I caschi bianchi hanno effettuato i rilievi tecnici del caso e raccolto le prime testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica. Il fascicolo è ora nelle mani della Procura della Repubblica: decisiva sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per chiarire eventuali responsabilità e l’esatta manovra che ha portato all’impatto fatale.

Calciatore accoltellato a Chiaia: è stata una spedizione punitiva: il giallo della telefonata tra i genitori

Napoli – Non è stata una rissa, ma un’esecuzione interrotta solo dal caso e dalla fibra forte di un atleta. Le indagini sul tentato omicidio di Bruno Petrone, il 18enne promessa del calcio ferito tra i vicoli della movida di Chiaia, aprono uno squarcio inquietante sulle dinamiche della violenza minorile a Napoli.

Mentre il ragazzo lotta per il recupero totale all’ospedale San Paolo, dove ha ricevuto la visita del Prefetto Michele di Bari, le carte dell’inchiesta condotta dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro delineano un quadro di ferocia lucida e pianificata.

La trappola in via Bisignano

Le immagini catturate da cinque diversi sistemi di videosorveglianza non lasciano spazio all’immaginazione. Bruno Petrone ha tentato di fuggire. Ha capito subito che quella non era una discussione, ma una “sentenza”. Intorno all’una del 27 dicembre, il branco è entrato in azione in sella a due scooter. A guidare la spedizione punitiva un 15enne di San Carlo all’Arena, armato di un coltello e di una pesante chiave inglese.

La dinamica ricostruita dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Claudia De Luca, è agghiacciante: mentre il 15enne sferrava i primi colpi con la chiave inglese, due complici di 16 e 17 anni bloccavano le braccia della vittima, impedendogli di difendersi o di parare i fendenti.

Un “massacro di botte” culminato con due coltellate profonde all’addome e al torace. Un quarto complice, nel frattempo, faceva da “schermo”, pestando un amico di Petrone che aveva tentato disperatamente di intervenire per salvare il calciatore.

Il movente e il “giallo” dei contatti tra le famiglie

Tutto sarebbe nato da uno “sguardo di troppo” avvenuto una settimana prima. Un’offesa che, nel codice distorto della strada, andava lavata col sangue. Ma c’è un dettaglio che trasforma questa cronaca in un dramma shakesperiano moderno: Bruno e il suo aggressore non si conoscevano, eppure i loro destini si erano già incrociati. Il fratello maggiore del 15enne aveva giocato nella stessa squadra di calcio di Bruno.

Agli atti dell’inchiesta emerge un retroscena che la Procura sta valutando con estrema attenzione: i padri dei due ragazzi si sarebbero parlati al telefono nei giorni precedenti l’aggressione per tentare una mediazione, una sorta di “pacificazione” per chiudere i dissidi nati dal primo litigio.

Un tentativo di diplomazia genitoriale fallito nel peggiore dei modi, dato che i ragazzi — secondo l’accusa — avrebbero invece covato vendetta, presentandosi all’appuntamento con le armi in pugno.

Le strategie difensive e la “pistola fantasma”

Sabato pomeriggio, sentendosi braccati dalle indagini lampo dei militari della “Pastrengo”, i quattro si sono costituiti. Il 15enne, assistito dall’avvocato Vincenzo Maiello, ha ammesso le sue responsabilità dicendosi “dispiaciuto”. Una versione che però non convince del tutto gli inquirenti, i quali sospettano che il gruppo si sia coordinato telefonicamente per fornire versioni di comodo e ridimensionare il ruolo dei complici.

Dalla difesa è spuntata anche l’ipotesi di una provocazione: gli indagati sostengono che, nel primo scontro di una settimana fa, il 18enne avesse mostrato una pistola infilata nella cintola dei pantaloni. “Si è alzato il maglione e l’abbiamo vista”, hanno messo a verbale. Un’affermazione che per la Procura dei Minorenni è, allo stato attuale, una mera strategia difensiva: dell’arma non c’è traccia, mentre sono fin troppo reali i fori lasciati dal coltello sul corpo di Bruno.

L’udienza di convalida

Questa mattina, presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, si terrà l’udienza di convalida dei fermi. Le accuse sono pesantissime: tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. Per il 15enne si aggiunge il porto abusivo d’arma. Mentre la giustizia fa il suo corso, la città resta col fiato sospeso per Bruno, il calciatore che non capiva perché lo stessero “conciando così”, vittima di una ferocia che non ha trovato spazio sul campo di gioco, ma tra i sampietrini della Napoli “bene”.

La visita del Prefetto in ospedale

Nella mattinata di ieri, il Prefetto di Napoli Michele di Bari si è recato personalmente all’ospedale San Paolo per manifestare la vicinanza delle istituzioni. Di Bari ha incontrato i genitori di Bruno, Cristian e Dorotea, condividendo la loro angoscia e ringraziando l’equipe medica guidata dal primario Maurizio Ferrara per aver salvato la vita al giovane atleta.

«È stata un’azione violenta e deprecabile che non deve più accadere», ha dichiarato il Prefetto, auspicando che Bruno possa presto tornare in campo con l’Angri.

 

Oroscopo del 30 dicembre 2025, le previsioni di Paolo Tedesco

1

Questa giornata di fine 2025 si presenta come un ponte cosmico tra l’anno che sta per concludersi e quello che sta per nascere. Con la Luna in Scorpione che illumina i nostri lati più profondi e Marte in Capricorno che ci spinge all’azione disciplinata, le energie celesti ci invitano a un bilancio autentico ma senza drammi.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)
Amore: Una conversazione inaspettata potrebbe accendere una scintilla. Se single, occhi aperti in ambienti di lavoro.
Lavoro: Energia marziana ti spinge a concludere progetti in sospeso. Attenzione ai dettagli contrattuali.
Salute: Mal di testa possibile per stress accumulato. Una pausa rilassante è necessaria.
Finanze: Investimenti azzardati da evitare. Meglio consolidare ciò che hai.
Consiglio del giorno: “Non bruciare le tappe, la pazienza oggi è la tua alleata migliore.”

TORO (20 aprile – 20 maggio)
Amore: La Luna nel tuo settore sentimentale porta emozioni in superficie. Condividi i tuoi sentimenti.
Lavoro: Collaborazione fruttuosa con un colleppo. Un progetto congiunto potrebbe decollare.
Salute: Attenzione all’apparato digerente. Pasti leggeri e regolari.
Finanze: Possibile regalo o piccolo guadagno inaspettato. Non spendere subito tutto.
Consiglio del giorno: “L’equilibrio tra dare e ricevere è la chiave della giornata.”

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)
Amore: Giornata sociale vivace. Incontro interessante attraverso amici comuni.
Lavoro: La tua comunicazione è brillante. Presentazioni o riunioni andranno benissimo.
Salute: Energia nervosa alta. Una passeggiata all’aria aperta ti calmerà.
Finanze: Spese comunicative (telefono, internet) necessarie ma controlla le bollette.
Consiglio del giorno: “Ascolta più di quanto parli, scoprirai informazioni preziose.”

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)
Amore: Momento intimo e romantico con il partner. Per i single: attrazione con qualcuno già conosciuto.
Lavoro: Ispirazione creativa alta. Idee innovative per il nuovo anno.
Salute: Prenditi cura del tuo sistema immunitario. Riposo e vitamine.
Finanze: Buon momento per pianificare il budget 2026. Evita acquisti impulsivi.
Consiglio del giorno: “Proteggi la tua energia emotiva, non disperderla.”

LEONE (23 luglio – 22 agosto)
Amore: Passione e divertimento. Giornata per uscite speciali e momenti di complicità.
Lavoro: Leadership naturale emerge. Attenzione a non sovrastare i colleghi.
Salute: Energia vitale buona. Attività fisica piacevole e rigenerante.
Finanze: Piccoli lussi concessi, ma senza eccessi. Il piacere ha un prezzo.
Consiglio del giorno: “Condividi la luce che hai dentro, ma conservane un po’ per te.”

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)
Amore: Attenzione alle incomprensioni familiari. Chiarezza nei sentimenti evita fraintendimenti.
Lavoro: Eccellente per lavori di precisione e organizzazione. Termina ciò che hai iniziato.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, specialmente collo e spalle. Stretching benefico.
Finanze: Approccio metodico funziona. Verifica documenti importanti.
Consiglio del giorno: “Il perfezionismo ha limiti oggi. Accetta anche l’imperfetto.”

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)
Amore: Armonia e bellezza attraggono. Un gesto estetico può aumentare la tua sicurezza.
Lavoro: Mediazione e diplomazia richieste. Sarai il punto di equilibrio.
Salute: Equilibrio mente-corpo essenziale. Yoga o meditazione consigliati.
Finanze: Spese per abbigliamento o oggetti decorativi tentatrici. Valuta se necessario.
Consiglio del giorno: “Cerca l’armonia ma non a costo della tua autenticità.”

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)
Amore: Intensità emotiva alta. Relazioni profonde si consolidano, superficiali si rompono.
Lavoro: Intuito finanziario acuto. Scovi opportunità nascoste.
Salute: Energia trasformazionale. Giorno ideale per iniziare a cambiare abitudini malsane.
Finanze: Rivelazioni importanti su investimenti o debiti. Informati bene.
Consiglio del giorno: “La tua forza sta nel guardare in faccia ciò che altri evitano.”

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)
Amore: Avventura e ottimismo. Incontro con persona di cultura diversa affascinante.
Lavoro: Idee visionarie ma controlla la praticità. Un mentore potrebbe aiutarti.
Salute: Bisogno di movimento ed espansione. Sport all’aria aperta perfetto.
Finanze: Opportunità legate a viaggi o formazione. Valuta con ottimismo cauto.
Consiglio del giorno: “Il mondo è il tuo palcoscenico, ma ricorda da dove sei partito.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)
Amore: Serietà e impegno premiate. Per i single: attrazione con persona ambiziosa.
Lavoro: Marte nel tuo segno dona determinazione. Obiettivi concreti raggiungibili.
Salute: Resistenza fisica buona. Attenzione alle ginocchia e alle articolazioni.
Finanze: Pianificazione a lungo termine eccellente. Risparmi aumentano con disciplina.
Consiglio del giorno: “La tua ambizione è una scala: sali un gradino alla volta.”

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)
Amore: Amicizia può trasformarsi in amore. Apertura mentale nelle relazioni.
Lavoro: Idee innovative rivoluzionarie. Collaborazione con gruppo stimolante.
Salute: Attenzione al sistema circolatorio. Movimento regolare importante.
Finanze: Tecnologie o investimenti futuri interessanti. Studia le nuove tendenze.
Consiglio del giorno: “Il futuro è la tua casa, ma vivi pienamente il presente.”

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)
Amore: Sogni e romanticismo. Attenzione a non idealizzare troppo.
Lavoro: Creatività e intuizione ti guidano. Attenzione ai confini con i colleghi.
Salute: Sensibilità aumentata. Limita stimoli troppo intensi.
Finanze: Situazione confusa. Rimanda decisioni finanziarie importanti.
Consiglio del giorno: “La compassione è la tua forza, ma non dimenticare di applicarla a te stesso.”

Cosa ci riservano le stelle martedì 30 dicembre 2025?

I pianeti suggeriscono una giornata di transizione: non per rivoluzioni improvvise, ma per riflessioni che gettino semi per il futuro. L’amore chiede sia passione che profondità, il lavoro equilibrio tra innovazione e concretezza, la salute attenzione alle tensioni accumulate, le finanze prudenza ma con uno sguardo alle opportunità del nuovo anno.

Particolarmente significativo è come ogni segno sia chiamato a integrare i propri opposti: i segni di fuoco a moderare l’impulsività, quelli di terra a lasciarsi sorprendere, quelli d’aria a radicarsi, quelli d’acqua a emergere.

Il consiglio universale che le stelle sembrano sussurrare in questa vigilia di fine anno è: “Raccogli ciò che hai imparato, lascia andare ciò che ti ha appesantito, e preparati a camminare più leggeri verso il nuovo anno.”

Che questa giornata sia per tutti un momento di consapevolezza stellare e di preparazione serena al 2026 che sta per bussare alla porta.

Le previsioni astrologiche sono un intrattenimento poetico che riflette sul rapporto tra cielo e vita interiore. La vera costellazione da seguire è quella del tuo cuore e della tua ragione.

Boscoreale, il pizzaiolo ucciso per un debito di 20mila euro

Tre arresti per l’omicidio di Davide Fiorucci, il pizzaiolo di Boscoreale freddato sotto casa la notte dell’11 febbraio 2024. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito ieri mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Gallo, 31 anni, Ivan Maione, 48 anni, e Nunzio Della Ragione, 38 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’agguato mortale.

Le accuse sono di omicidio volontario aggravato e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base del delitto ci sarebbe un debito di 20mila euro, maturato nel tempo a partire da un prestito di poche centinaia di euro contratto anni prima dal padre della vittima.

L’agguato sotto casa

La mezzanotte era passata da poco quando Fiorucci rientrò a casa, nel quartiere Piano Napoli di Boscoreale, dopo una serata di lavoro nella pizzeria di famiglia. Lasciato dai cognati nei pressi del vialetto, raggiunse il portone e suonò al citofono. La convivente rispose dall’interno. Subito dopo, il silenzio venne spezzato dagli spari.
Un agguato fulmineo, consumato in pochi secondi: sei colpi di pistola, esplosi a distanza ravvicinata, che centrarono il 29enne soprattutto al volto, senza lasciargli scampo.

La svolta nelle indagini

La svolta è arrivata grazie a un lavoro investigativo durato mesi, coordinato dalla Dda e ricostruito in un provvedimento cautelare di 105 pagine firmato dal gip Michaela Sapio, che parla di un «contesto allarmante».

Secondo il giudice, l’omicidio si inserisce nel controllo criminale esercitato dal gruppo Tasseri, referente della cosiddetta holding Gallo-Limelli-Vangone, attiva nell’area del Piano Napoli e in particolare in via Settermini.

Carmine Gallo, alias ’o parente, indicato come esecutore materiale, avrebbe agito con l’appoggio di Ivan Maione, suo nonno acquisito, e di Nunzio Della Ragione. Determinante il movente: un vecchio debito contratto nel 2010 dal padre della vittima con la famiglia Gallo-Colantuono, inizialmente pari a 500 euro, lievitato negli anni fino alla cifra di 20mila euro. Al rifiuto di pagare, il clan avrebbe deciso di colpire il figlio.

Le pressioni e le intimidazioni

Davide Fiorucci, nonostante qualche problema giudiziario in adolescenza, da anni aveva preso le distanze da certi ambienti. Dal 2015, come annotano i pm, si era dedicato esclusivamente al lavoro, avviando con il fratello la pizzeria “Real Wood” in via Giovanni Della Rocca.

Proprio lì, nell’ottobre 2023, Gallo e Della Ragione si sarebbero presentati per pretendere il pagamento. Un’escalation culminata il 23 ottobre, quando alcuni colpi di pistola vennero esplosi contro la porta dell’abitazione del padre di Davide. A fine novembre, un nuovo blitz nel locale per battere cassa.

Terrorizzati, i fratelli decisero di chiudere la pizzeria per tre giorni. Ma le minacce non si fermarono. Le intercettazioni e le immagini di videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di ricostruire ogni passaggio, fino alle dichiarazioni decisive dei familiari.

Le confessioni

Il 5 marzo, una conversazione captata dai carabinieri tra la madre e la moglie della vittima svela il dramma: «Per 500 euro hai fatto uccidere mio figlio», dice la donna riferendosi all’ex compagno.

Messo alle strette, il 4 aprile, Mariano Fiorucci conferma il movente agli inquirenti. Nello stesso giorno, la vedova racconta un particolare inquietante: durante i giorni di chiusura della pizzeria, Gallo e Della Ragione passarono sotto casa in scooter. Gallo, guardando Davide, fece il segno della croce.

Un presagio di morte che, poche settimane dopo, si sarebbe trasformato in una condanna senza appello.

Mondragone, investì e uccise il 16enne Luigi Daniele Petrella: 47enne a processo per omicidio volontario

La giustizia fa il suo corso per la tragica morte di Luigi Daniele Petrella, il sedicenne di Mondragone che perse la vita la scorsa estate in un drammatico incidente stradale. Il Gup ha disposto il rinvio a giudizio per il 47enne alla guida della Fiat Punto che travolse lo scooter del giovane: l’accusa è pesantissima, omicidio volontario.

I fatti risalgono alla tarda serata del 26 giugno scorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe urtato violentemente il motorino del sedicenne, provocandone una caduta rovinosa sul selciato che non gli ha lasciato scampo. Luigi Daniele si spense poche ore dopo il ricovero d’urgenza al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, nonostante i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita.

A pesare sulla posizione dell’imputato è anche la condotta tenuta immediatamente dopo il sinistro. Il 47enne non fermò la propria corsa per prestare i primi soccorsi, dileguandosi nel buio. La fuga fu però breve: le indagini lampo condotte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone permisero di individuare la vettura e risalire all’identità del conducente nel giro di poco tempo.

Il dibattimento prenderà il via il prossimo 10 febbraio 2026 dinanzi alla prima sezione penale della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere. I genitori della vittima si sono costituiti parte civile, affidando la propria difesa a un collegio legale composto dagli avvocati Filippo Romano, Mario Daniele Marotta e Sergio Pisani, pronti a dare battaglia in aula per ottenere giustizia per la scomparsa del figlio.

Superenalotto, l’estrazione di oggi lascia il 6 vacante e fa volare il jackpot a 98,5 milioni

L’estrazione del Superenalotto di oggi si è chiusa senza il colpo grosso, ma non senza spunti capaci di accendere la fantasia dei giocatori. I numeri estratti raccontano una combinazione curiosa, fatta di valori medio-alti e di assenze pesanti, che ancora una volta rimandano l’appuntamento con il “6” milionario.

La combinazione vincente del concorso di oggi è stata:
36 – 38 – 45 – 61 – 79 – 83
Numero Jolly: 12
Numero SuperStar: 52

Una sestina che non ha sorriso a nessuno: nessun “6” e nessun “5+1” sono stati centrati. Un dato che pesa, ma che allo stesso tempo alimenta l’attesa. Il jackpot, infatti, continua a crescere e per il prossimo concorso metterà in palio la cifra da capogiro di 98.500.000 euro.

I numeri e le curiosità dell’estrazione

Colpisce la presenza massiccia di numeri alti, con ben tre estratti sopra il 60 e l’83 che si conferma uno dei numeri più “ostici” da intercettare. Anche il SuperStar 52, spesso protagonista di vincite minori, questa volta non ha accompagnato nessuna giocata verso i premi massimi. Una combinazione che lascia l’amaro in bocca a chi inseguiva il sogno, ma che rafforza la sensazione che il grande colpo sia solo rimandato.

Le vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5: 6 vincite – Euro: 24.063,06

  • Punti 4: 283 vincite – Euro: 520,38

  • Punti 3: 11.745 vincite – Euro: 37,70

  • Punti 2: 195.167 vincite – Euro: 7,04

Le vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro: 0,00

  • Punti 4SS: 15 vincite – Euro: 52.038,00

  • Punti 3SS: 121 vincite – Euro: 3.770,00

  • Punti 2SS: 1.213 vincite – Euro: 100,00

  • Punti 1SS: 7.754 vincite – Euro: 10,00

  • Punti 0SS: 20.792 vincite – Euro: 5,00

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 euro: 85 vincite – Euro: 4.250,00

  • Seconda Chance 3 euro: 12.870 vincite – Euro: 38.610,00

  • WinBox 1: 1.779 vincite – Euro: 44.475,00

  • WinBox 2: 213.951 vincite – Euro: 435.042,00

Totale vincite Seconda Chance: 12.955
Totale vincite WinBox: 215.730

Il “6” continua a farsi desiderare e ogni estrazione senza vincitori aggiunge un nuovo capitolo alla lunga attesa. Con quasi 100 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di catalizzare l’attenzione di milioni di giocatori: tra superstizioni, numeri ritardatari e nuove combinazioni da tentare, il Superenalotto resta una storia aperta, dove il sogno è sempre dietro l’angolo… o magari dentro la prossima schedina.

Faida di Pianura, ennesimo ribaltone in Cassazione: ergastoli annullati per Mele, Varriale e Bellofiore

Napoli – Ventun anni dopo l’agguato che cambiò per sempre gli equilibri criminali a Pianura, il caso dell’omicidio di Carmine Pesce torna al punto di partenza. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato – per la seconda volta – le condanne all’ergastolo inflitte a Giuseppe Mele, ritenuto il boss del clan omonimo e cugino della vittima, ad Antonio Varriale e ad Antonio Bellofiore.

Il verdetto della Suprema Corte, dispone un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli. Si tratta del terzo passaggio in appello per un delitto che, nel febbraio 2004, segnò la fine della pax camorristica nel quartiere flegreo e l’inizio di una sanguinosa faida familiare.

Carmine Pesce, considerato il cassiere del gruppo Pesce-Marfella, venne trucidato sotto casa in un agguato clamoroso. L’omicidio non fu solo un fatto di sangue: fu il colpo definitivo che spaccò in due l’organizzazione malavitosa di Pianura.

Da una parte i Pesce, fedeli al boss Marfella e guidati da Pasquale Pesce (divenuto in seguito collaboratore di giustizia); dall’altra l’asse Mele-Varriale, che da quel momento avrebbe imposto il proprio dominio sul territorio.

Secondo la ricostruzione accusatoria, basata soprattutto sulle dichiarazioni dei pentiti, Giuseppe Mele – nonostante il legame di sangue con la vittima – avrebbe partecipato attivamente al delitto come esecutore materiale, esplodendo addirittura il colpo di grazia.

Un patto scellerato tra cugini e alleati, dove gli affari illeciti – spaccio di stupefacenti, racket ai commercianti, controllo delle case popolari – valevano più di qualsiasi vincolo parentale.Per questo delitto, Mele, Varriale e Bellofiore avevano incassato l’ergastolo sia in primo grado sia nel successivo appello.

La Cassazione aveva già annullato le condanne una prima volta; il secondo grado di rinvio le aveva ribadite. Ora il nuovo “ribaltone” dei giudici romani rimette tutto in discussione.Diverso il destino degli altri componenti del gruppo di fuoco: le condanne all’ergastolo per Ciro Cella e Francesco Esposito sono ormai definitive da tempo.

Il nuovo processo d’appello dovrà fare luce – ancora una volta – sulle responsabilità di tre imputati che, da oltre due decenni, vedono pendere sulle loro teste l’accusa di uno degli omicidi più simbolici della camorra napoletana occidentale. A Pianura, tra le case popolari e le piazze di spaccio, la faida continua a scrivere la sua storia anche nelle aule di giustizia.

Pioggia di coincidenze al Lotto: il 24 domina le ruote e brilla anche nel 10eLotto

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala più di una curiosità agli appassionati dei numeri. Una di quelle serate in cui le cifre sembrano parlarsi tra loro, rincorrersi da una ruota all’altra e lasciare spazio a interpretazioni, statistiche e sogni di vincita.

A catturare subito l’attenzione è il numero 24, vero protagonista dell’estrazione: compare su ben quattro ruote del Lotto – Bari, Milano, Palermo e Torino – e si prende la scena anche nel 10eLotto, dove non solo rientra tra i numeri vincenti ma viene estratto come Numero Oro e Doppio Oro, in coppia con il 10. Un segnale che per molti non passerà inosservato.

Tutti i numeri estratti sulle ruote del Lotto

  • Bari: 24 – 10 – 25 – 02 – 22

  • Cagliari: 59 – 47 – 31 – 87 – 06

  • Firenze: 71 – 72 – 79 – 02 – 19

  • Genova: 30 – 78 – 54 – 51 – 81

  • Milano: 29 – 21 – 76 – 70 – 24

  • Napoli: 36 – 45 – 19 – 89 – 32

  • Palermo: 24 – 01 – 22 – 08 – 39

  • Roma: 55 – 52 – 72 – 29 – 42

  • Torino: 24 – 05 – 79 – 10 – 84

  • Venezia: 22 – 87 – 14 – 25 – 12

  • Nazionale: 03 – 86 – 13 – 20 – 32

Oltre al 24, spiccano altri numeri “viaggiatori”:
il 22 presente su Bari, Palermo e Venezia, il 25 che unisce Bari e Venezia, il 72 che lega Firenze e Roma, e il 79 estratto sia a Firenze che a Torino. Coincidenze che alimentano l’interesse di chi ama seguire ritardi, frequenze e ambi potenziali.

10eLotto: una combinazione ricca di segnali

Nel 10eLotto, la sequenza dei numeri vincenti rafforza il legame con l’estrazione del Lotto tradizionale:

01 – 05 – 10 – 21 – 22 – 24 – 25 – 29 – 30 – 31 – 36 – 45 – 47 – 52 – 55 – 59 – 71 – 72 – 78 – 87

Il Numero Oro è il 24, mentre il Doppio Oro vede ancora protagonista il 24, abbinato al 10. Una combinazione che rende questa estrazione particolarmente interessante anche per chi segue il 10eLotto in chiave statistica.

Un’estrazione che fa parlare i numeri

Tra ripetizioni, incroci tra ruote e numeri che si confermano anche nel 10eLotto, l’estrazione di oggi si distingue per equilibrio e continuità. Non mancano i riferimenti per chi cerca ispirazione nei numeri caldi o semplicemente ama lasciarsi guidare dalla suggestione di una serata ricca di segnali.

Capodanno a Napoli: scatta il piano sicurezza, vietati botti e bottiglie in centro

Napoli si prepara a blindare le zone della movida e dei grandi concerti per l’imminente notte di San Silvestro. In vista del massiccio afflusso di cittadini e turisti previsto per mercoledì 31 dicembre, la Questura ha varato un rigido protocollo di sicurezza volto a prevenire incidenti e garantire l’ordine pubblico durante gli eventi diffusi che animeranno il capoluogo partenopeo.

Il dispositivo di controllo si concentrerà in particolare sui tre poli principali del divertimento: Piazza del Plebiscito, cuore del concertone, i dj set di Piazza Municipio e la Rotonda Diaz sul Lungomare Caracciolo, fino alla zona di Castel dell’Ovo dove è previsto lo spettacolo pirotecnico.

Per tutta la durata delle manifestazioni, scatterà il divieto assoluto di vendita e consumo di bevande in contenitori rigidi. Niente vetro, lattine o tetrapak: la somministrazione sarà consentita esclusivamente in bicchieri di plastica leggera o carta.

Giro di vite durissimo anche contro l’uso di materiale esplodente. Il provvedimento vieta tassativamente l’introduzione e l’accensione di fuochi d’artificio, petardi e razzi in tutte le aree interessate dai festeggiamenti. Al bando anche le bombolette spray al peperoncino (oleoresin capsicum), considerate un potenziale rischio per la gestione della folla in caso di utilizzi impropri.

Le autorità hanno già predisposto controlli serrati ai varchi d’accesso. Per i contravventori sono previste sanzioni amministrative pesanti, con multe che variano da un minimo di 25 fino a 500 euro. Dalla Questura arriva un appello alla massima collaborazione della cittadinanza affinché i festeggiamenti possano svolgersi in un clima di civile convivenza e totale sicurezza.

Napoli, addio a Davide Tizzano, il due volte oro olimpico che guidava la Federcanottaggio

Napoli – Si è spento oggi pomeriggio nella sua casa di Napoli Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, due volte campione olimpico. Aveva 57 anni e lottava da tempo contro una grave malattia.

La notizia della scomparsa è stata annunciata dalla Federcanottaggio con una nota che ne ha ricordato «la straordinaria forza e tempra», qualità che lo portarono a vincere due medaglie d’oro alle Olimpiadi: la prima a Seul 1988 nel quattro di coppia, la seconda ad Atlanta 1996 nel doppio.

La sua carriera sportiva di altissimo livello si intrecciò anche con la vela. Tizzano partecipò a due edizioni della Coppa America, vincendo la Louis Vuitton Cup nel 1992 a San Diego con Paul Cayard e salendo poi su Mascalzone Latino nell’edizione del 2007 a Valencia.

Dopo il ritorno dalle acque internazionali, Tizzano dedicò la sua vita alla dirigenza sportiva. Presidente del Comitato Regionale della Campania dal 2001 al 2012, ricoprì gli incarichi di Vicepresidente e Consigliere federale, fino alla nomina a Presidente della Federcanottaggio il 24 novembre 2024. Dal 2014 aveva diretto il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia.

Il suo impegno andava oltre i confini nazionali: dal 2021 presiedeva infatti la Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

«Il Consiglio Federale, commosso… si stringe attorno alla famiglia del Presidente e amico Davide in questo momento di grandissima tristezza e piange la perdita di una figura straordinaria che tanto ha contribuito alla crescita del Canottaggio italiano e dello sport nazionale e internazionale», si legge nella nota ufficiale.

Tizzano lascia la moglie Roberta e i figli Rosanna, Vittoria e Giuseppe Leone. «La sua luce non si spegnerà mai e guiderà per sempre i suoi figli», ha aggiunto la federazione.

I funerali si terranno domani, martedì 30 dicembre, alle ore 17, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Napoli.

Cicciano, incubo in casa: lancia una sedia alla moglie davanti alla figlia di 10 anni

Cicciano – Un gesto d’ira improvviso, l’ennesimo, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia sotto gli occhi terrorizzati di una bambina. A Cicciano, i Carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto un uomo di 50 anni, accusato di aver minacciato e aggredito la moglie 44enne lanciandole contro una sedia.

L’episodio è avvenuto tra le mura domestiche, alla presenza della figlia minore della coppia, una bambina di soli 10 anni. Solo la pronta richiesta di aiuto della donna ha permesso l’intervento tempestivo dei militari, che hanno interrotto l’aggressione prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

Un passato di soprusi Dalle testimonianze raccolte dai familiari e dalla vittima, è emerso un quadro inquietante: quella di ieri non è stata che l’ultima tappa di un lungo calvario. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le mura di casa nascondevano una spirale di violenze e comportamenti aggressivi che durava da tempo. A esasperare il clima di tensione sarebbe stato il frequente abuso di alcol da parte dell’uomo, miccia di liti sempre più violente.

Il provvedimento Dopo la convalida del fermo, per il 50enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. L’arresto rientra nelle procedure di tutela per le vittime di violenza domestica, mirate a interrompere una quotidianità fatta di paura e minacce che, in questo caso, ha visto come spettatrice anche una minore.

Webuild conquista la Linea 10 della metro di Napoli: contratto da 660 milioni

Webuild, alla guida di un consorzio, si è aggiudicata un contratto del valore di circa 660 milioni di euro per la realizzazione della prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli.

L’appalto riguarda la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili di una linea interamente automatica, destinata a diventare uno degli assi portanti della mobilità sostenibile dell’area nord-orientale del capoluogo campano.

Il Lotto 1 rientra in un maxi-progetto infrastrutturale dal valore complessivo stimato in oltre 3,1 miliardi di euro. La Linea 10 collegherà il centro di Napoli alla stazione AV Napoli-Afragola e, a regime, consentirà a oltre 400.000 cittadini di usufruire di un collegamento rapido ed efficiente con la rete ferroviaria ad alta velocità.

L’appalto sarà realizzato per fasi. I 660 milioni già aggiudicati riguardano la Fase 1A, che prevede la costruzione di una prima tratta di circa 6,5 chilometri. Il contratto attribuisce inoltre al consorzio il diritto in esclusiva a completare le opere fino a un valore complessivo superiore a 1,7 miliardi di euro, subordinatamente alla disponibilità dei finanziamenti necessari.

Con questa aggiudicazione Webuild rafforza la propria presenza nel Sud Italia, dove è attualmente impegnata in 19 progetti infrastrutturali per un valore complessivo aggiudicato superiore a 15 miliardi di euro. Le attività del Gruppo nell’area coinvolgono 8.700 addetti tra personale diretto e indotto e oltre 7.600 fornitori, secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2025.

Il progetto della Linea 10 è sviluppato in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania, con EAV nel ruolo di soggetto attuatore, ed è considerato una delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno. Il collegamento con la stazione AV Napoli-Afragola – già realizzata da Webuild – rafforzerà il ruolo dell’hub come nodo chiave tra il sistema ferroviario regionale e la rete nazionale ad alta velocità.

Il tracciato complessivo della Linea 10 si estenderà per circa 14 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, con gallerie realizzate sia con metodo tradizionale sia mediante TBM. Nella Fase 1A i lavori interesseranno i comuni di Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli, con la realizzazione di sette stazioni, di cui tre complete e quattro parziali.

Il completamento dell’opera prevede ulteriori 7,3 chilometri di linea, cinque nuove stazioni, il completamento di quelle già avviate e opere accessorie, tra cui un parcheggio di interscambio a servizio della stazione AV.

Per la sola Fase 1A è stimata la creazione di fino a 700 posti di lavoro, che potranno arrivare a circa 1.500 con il completamento dell’intera linea. Il consorzio aggiudicatario è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, ICM e M.N. Metropolitana di Napoli.

Con oltre 890 chilometri di metropolitane realizzate nel mondo, Webuild si conferma tra i principali operatori globali nel settore della mobilità urbana. In Italia il Gruppo ha contribuito alla trasformazione delle reti metropolitane di Napoli, Milano e Roma, mentre in Campania è attualmente impegnato anche sui lotti dell’AV/AC Napoli-Bari e sulla linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria, opere strategiche del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T.

Pozzuoli, rifiuti abbandonati nel mercato alimentare: denunciato un uomo

Smaltiva il materiale della società per cui lavorava abbandonandolo all’interno del mercato alimentare al dettaglio di via Fasano, a Pozzuoli. A incastrarlo sono state le telecamere di videosorveglianza comunali, grazie alle quali la Polizia municipale è riuscita a ricostruire l’intera operazione e a risalire all’identità dell’uomo.

Gli agenti, guidati dal comandante Fabio Felice De Silva, hanno documentato più passaggi del furgone utilizzato per trasportare cassette in polistirolo ed elementi di scarto alimentare, lasciati all’interno dell’area mercatale invece di essere smaltiti secondo le procedure previste. La squadra di Polizia ambientale, coordinata dal tenente Leandro Faggiano, ha quindi individuato il responsabile e proceduto alle sanzioni.

Per l’uomo è scattata una multa da 3mila euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo impiegato per il trasporto illecito dei rifiuti. Un intervento che rientra nell’attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati ambientali.

“La tutela dell’ambiente e la sua salvaguardia sono baluardi imprescindibili della quotidianità. Siamo a lavoro per garantire sempre questi diritti della nostra comunità”, afferma il comandante De Silva, sottolineando l’impegno costante della Polizia municipale sul fronte del decoro urbano e della legalità.

Domenico Sepe incontra Papa Leone XIV e dona un’opera nata dal naufragio di Cutro

Dal naufragio alla misericordia, dalla materia ferita alla coscienza del presente. Nell’atmosfera solenne dell’ultima udienza giubilare, il maestro Domenico Sepe ha incontrato Papa Leone XIV consegnandogli “Franciscvs – Miserando atque eligendo”, una scultura monumentale che affonda le sue radici nel legno recuperato dal relitto del naufragio di Steccato di Cutro del febbraio 2023. Un’opera alta quasi due metri, fusa in bronzo con la tecnica della cera persa, che trasforma un frammento di morte in segno pastorale e memoria viva.

Al centro della composizione il pastorale nasce da quel legno spezzato dal mare, carico di attesa e di assenza, mentre i frammenti della croce, donati da don Pasquale Squillacioti, inseriscono l’opera in una dimensione liturgica che supera la semplice rappresentazione artistica. Il mantello del Pontefice si trasforma nel saio di San Francesco, evocando una Chiesa spogliata del superfluo, e i piedi poggiano su lastre bronzee che richiamano insieme la pietra di Pietro e le Tavole della Legge, fondamento e responsabilità.

Durante l’incontro Sepe ha donato anche il bassorilievo in bronzo “Il Leone di San Pietro”, simbolo di vigilanza e forza spirituale, e due versioni del Presepe, una in alluminio e una in bronzo, consegnate dai figli Angelo e Michele. La presenza della famiglia, accanto all’artista e alla moglie Antonella, ha dato all’udienza il tono di un gesto corale, in cui l’arte si è fatta testimonianza e passaggio di eredità.

“Franciscvs – Miserando atque eligendo” nasce come omaggio al nuovo Pontefice ma si apre a una dimensione universale, proponendo l’immagine di una Chiesa che cammina con gli ultimi e assume il dolore del mondo come responsabilità. Un’opera che non consola e non decora, ma interroga, scolpita nella materia del naufragio e nella grammatica della misericordia.

Le parole pronunciate da Papa Leone XIV al termine dell’incontro hanno lasciato un segno profondo nell’artista, dando origine a una nuova visione creativa già annunciata nel titolo “Misericordia Pacis – La Pietà della Pace”, ulteriore tappa di una ricerca che intreccia fede, arte e redenzione. Con questo gesto Domenico Sepe riafferma il ruolo dell’artista come coscienza vigile del presente, capace di trasformare il dolore in linguaggio e la materia in preghiera.

Pedaggi autostradali 2026, rincari in arrivo: la Tangenziale di Napoli verso 1,05 euro

Dal primo gennaio 2026 il pedaggio della Tangenziale di Napoli potrebbe salire da un euro a 1,05 euro. L’aumento, al momento, non è ancora ufficiale ma rientra nel quadro degli adeguamenti tariffari annunciati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che nelle prossime ore dovrebbe emanare il decreto sui rincari autostradali.

A livello nazionale è prevista una maggiorazione media dell’1,5%, mentre per alcune tratte l’incremento sarà più consistente. È il caso della Napoli–Pompei–Salerno, per la quale è stata indicata una variazione pari all’1,925%, superiore alla media nazionale.

Oltre all’aumento del costo, cresce la preoccupazione per le ricadute sulla viabilità. Il passaggio da 1 euro a 1,05 euro comporta infatti la necessità di gestire il resto ai caselli, con il rischio di rallentamenti e code, soprattutto nelle ore di punta. Proprio per limitare i disagi, la Tangenziale di Napoli si è già attrezzata con una scorta di monete da cinque centesimi, nel tentativo di rendere più fluidi i transiti.

Il pedaggio per le automobili sulla Tangenziale è fermo a un euro dal 2017. Negli ultimi anni, nonostante gli aumenti percentuali previsti a livello nazionale, la tariffa non è mai stata ritoccata perché gli incrementi si traducevano in uno o due centesimi, non sufficienti a superare la soglia di arrotondamento ai cinque centesimi.

«Al momento non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale dal Ministero sui pedaggi 2026 – fanno sapere dalla Tangenziale di Napoli – e quindi non è possibile parlare con certezza di aumento». La società concessionaria precisa inoltre che eventuali rincari non derivano da una propria richiesta, ma dall’adeguamento generalizzato disposto a livello nazionale.

Nel frattempo, sul tema dei pedaggi autostradali è intervenuta l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), che nel mese di dicembre ha introdotto una novità significativa: il principio del “pay per use”. In base a questa impostazione, i concessionari potranno ottenere aumenti tariffari solo dopo aver dimostrato di aver realizzato effettivamente lavori di miglioramento sulle tratte di competenza. Non sarà più possibile chiedere rincari per finanziare interventi futuri. Una formula che, però, non è ancora applicata alla Tangenziale di Napoli.

Gli aumenti medi dell’1,5% sono stati deliberati a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, che ha bocciato le norme adottate tra il 2020 e il 2023 per rinviare gli adeguamenti dei pedaggi in attesa dei nuovi piani economico-finanziari delle concessionarie.

In una nota ufficiale, il Ministero dei Trasporti ha chiarito che la decisione della Consulta «ha vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e del governo di congelare le tariffe fino alla definizione dei nuovi Pef regolatori», sottolineando che il Mit «non può più intervenire» per bloccare gli aumenti.

Per la Salerno–Pompei–Napoli S.p.A., infine, il ministero conferma una variazione tariffaria superiore alla media nazionale, certificando così uno dei rincari più significativi del 2026.

Campania, Fico ritira la querela contro Report

Un gesto politico netto per aprire la XII legislatura all’insegna della discontinuità. Nel suo intervento in Aula, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha annunciato il ritiro della querela presentata dalla Regione contro la trasmissione giornalistica Report in relazione ai servizi sulla sanità campana. “Per dare un segnale di distensione da subito, annuncio il ritiro della querela presentata dalla Regione nei confronti della trasmissione giornalistica Report sui dati della sanità campana”, ha dichiarato il governatore davanti al Consiglio regionale.

La decisione arriva a pochi mesi dalla chiusura del precedente mandato e riguarda un’azione legale promossa nella fase finale della presidenza di Vincenzo De Luca. Un atto che Fico ha voluto caricare di un significato politico preciso, legandolo al tema della trasparenza e del confronto pubblico. “La verità è rivoluzionaria e non abbiamo paura, ma va rispettata da tutti convintamente”, ha affermato il presidente.

Nel suo intervento, Fico ha ribadito la necessità di riportare il dibattito istituzionale su un terreno di apertura e responsabilità, soprattutto su un tema sensibile come quello della sanità. “La trasparenza del confronto è la base, ognuno potrà poi trarre il suo libero convincimento”, ha aggiunto, indicando una linea di dialogo che punta a superare lo scontro giudiziario per rimettere al centro il merito delle questioni.

L’annuncio ha segnato uno dei passaggi più significativi della seduta inaugurale del nuovo Consiglio regionale, tracciando una cesura simbolica con il passato e l’intenzione di inaugurare una stagione politica improntata a un diverso rapporto con l’informazione e l’opinione pubblica.