Rigenerazione urbana a Napoli

Porta Capuana, l’ex Pretura rinasce: sarà la nuova cittadella della Finanza

Consegnato l’edificio storico alle Fiamme Gialle: lavori entro due-tre anni. Ospiterà oltre 600 militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria
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I lunghi anni di degrado potrebbero presto lasciare spazio a una nuova stagione per Porta Capuana. L’ex Pretura di piazza Enrico De Nicola si prepara a cambiare volto: diventerà una caserma della Guardia di Finanza, trasformandosi in un presidio strategico dello Stato in uno dei quadranti più delicati di Napoli.

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Lo storico immobile, parte del complesso seicentesco di San Francesco da Paola e per decenni simbolo della giustizia cittadina, è stato consegnato ufficialmente dall’Agenzia del Demanio alle Fiamme Gialle. Un passaggio che segna l’avvio concreto di un progetto destinato a incidere profondamente sull’area.

L’operazione si inserisce nel Piano Città degli immobili pubblici ed è frutto della collaborazione tra Prefettura, Comune di Napoli, Agenzia del Demanio e Guardia di Finanza. Un’azione congiunta che punta a coniugare recupero urbano e rafforzamento della sicurezza, restituendo funzione e dignità a un edificio rimasto inutilizzato per anni.

Il progetto: lavori per oltre 10mila metri quadrati

Il complesso sarà interessato da un intervento di riqualificazione radicale che riguarderà una superficie superiore ai 10mila metri quadrati. I tempi previsti per il completamento oscillano tra i due e i tre anni.

Una volta ultimati i lavori, la struttura ospiterà gli uffici del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli, reparto d’élite della Guardia di Finanza impegnato in indagini su evasione fiscale, frodi, gestione della spesa pubblica e criminalità organizzata. Prevista la presenza di oltre 600 militari.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato le principali autorità istituzionali, tra cui il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari e i vertici del Corpo.

Le dichiarazioni: «Un segnale concreto dello Stato»

Il generale di corpo d’armata Francesco Greco ha sottolineato la valenza strategica dell’intervento:
«Qui sorgerà uno dei reparti più avanzati del Corpo. Non è solo una scelta operativa, ma anche simbolica: restituiamo alla città un luogo storico, riportandolo alla sua funzione pubblica».

Sulla stessa linea il sindaco Manfredi, che ha evidenziato il valore urbanistico e sociale dell’operazione:
«I vuoti urbani rischiano di essere occupati dall’illegalità. La presenza della Guardia di Finanza garantirà un presidio costante e contribuirà al rilancio di un’area di straordinario valore storico e culturale».

Sicurezza e territorio: nodo mercato e giovani

Tra i temi emersi anche quello del mercato di Porta Capuana, spesso al centro di criticità e segnalazioni dei residenti. «Con la legalità si convive, con l’illegalità no», ha ribadito il generale Greco, richiamando la necessità di tutelare le attività economiche regolari.

Il prefetto Michele di Bari ha invece posto l’accento su un approccio più ampio alla sicurezza:
«Il tema non è solo repressivo, ma anche educativo e sociale. Dobbiamo offrire ai giovani alternative concrete».

In questa direzione si inseriscono le iniziative già avviate, come il potenziamento delle attività scolastiche pomeridiane e nuovi progetti in collaborazione con Regione e ministero dell’Istruzione.

La sfida: rispettare i tempi e rilanciare l’area

La trasformazione dell’ex Pretura rappresenta un passaggio cruciale per Porta Capuana. Da simbolo di un passato giudiziario ormai lontano a nuovo centro operativo delle Fiamme Gialle, l’edificio è destinato a diventare un punto di riferimento per legalità e sicurezza.

Dopo quasi trent’anni di abbandono, la vera sfida resta quella dei tempi: rispettare il cronoprogramma sarà decisivo per trasformare il progetto in un concreto motore di rilancio per l’intera area della Ferrovia.

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Commenti (3)

Intervento molto ambizioso però i tempi di 2-3 anni mi paiono ottimistici,spesso i cantieri si bloccano e i fondi ritardano;se non si rispettano i cronopgrammi la speranza svanirà,si perdono risorse e credibilittà e la gente poi non avrà più fiducia nelle istituzioni.

Mi sembra una iniziativa neccessaria ma anche complessa:la presenza di 600 militari cambierà la dinamica del quartiere,ma non basta soltanto la caserma; serve anche progetti sociali e occupazionali per i ragazz,i e le famiglie,altrimenti molte cose non cambierà.

Buongiorno,lanotizia pare importate ma ci son troppi dubbi: i tempi promessi sembrano lunghi e problmi di coordinamento potrebbero esserci. Sperammo in un reale miglioramento ma bisognaver vedere come funzionerà il progett sul territoio e se x davvero utile ai giovani e alle attività.

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