L'inseguimento a Volla

Minore in fuga con un’auto e una pistola pronta a sparare: arrestato e portato a Nisida

È accusato, in concorso con altri, di porto e detenzione illegale di arma, ricettazione e resistenza al controllo. L'arma, una calibro 7,65 risultata rubata, era stata lanciata dal passeggero durante la fuga.
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I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida nei confronti di un minorenne, ritenuto gravemente indiziato, in concorso con altri soggetti, dei reati di porto e detenzione illegale di armi, ricettazione e inosservanza dell’alt imposto dai militari.

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Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile ed è il risultato delle indagini avviate dopo un episodio avvenuto lo scorso 19 giugno a Volla.

L’inseguimento e il lancio della pistola

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane era alla guida di un’autovettura quando avrebbe ignorato l’alt intimato dai Carabinieri, dando il via a un inseguimento per le strade cittadine.

Nel corso della fuga avrebbe favorito il trasporto e l’occultamento di una pistola semiautomatica calibro 7,65, carica e pronta all’uso, risultata provento di ricettazione. L’arma sarebbe stata lanciata sulla pubblica via dal passeggero dell’auto, arrestato in flagranza nell’immediatezza dei fatti.

Le indagini dei Carabinieri

Gli approfondimenti investigativi condotti dai militari della Tenenza di Cercola, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno consentito di ricostruire nei dettagli la dinamica dell’episodio e di raccogliere gravi indizi a carico del minorenne.

Sulla base degli elementi acquisiti, il Gip ha disposto la misura cautelare del collocamento presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, eseguita nella giornata di ieri.
Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il giovane è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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