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L'interrogatorio

Boscotrecase, si è costituito l’assassino di Solimeno

L'uomo è in caserma e sta spiegando al magistrato di Torre Annunziata cosa è accaduto nel pomeriggio di oggi
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Boscotrecase

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– Un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in tragedia a Boscotrecase, comune vesuviano che oggi è stato teatro di un efferato fatto di sangue. La vittima è Salvatore Solimeno, un uomo di 46 anni già noto alle forze dell’ordine, ucciso senza pietà a colpi d’arma da fuoco.

Il raid mortale si è consumato poco dopo le 16:00, all’ora di punta, all’incrocio tra corso Umberto I e via Promiscua Vicinale. L’allarme è scattato immediatamente e ha portato sul posto un’ambulanza del 118, ma all’arrivo dei soccorritori la situazione era già compromessa: il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 46enne, rimasto a terra esanime sull’asfalto.

Subito dopo l’esplosione degli spari è partita una serrata caccia all’uomo da parte dei carabinieri. Le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte a caldo hanno indirizzato i sospetti su un vicino di casa della vittima che, in un primo momento, si era dato a una precipitosa fuga.

Tuttavia, la latitanza del presunto assassino è durata poche ore. In serata, sentendosi ormai braccato, l’uomo ricercato per l’omicidio ha deciso di porre fine alla sua fuga presentandosi spontaneamente presso la caserma dei carabinieri di Trecase. I militari dell’Arma, che nel frattempo avevano blindato la zona e avviato i rilievi tecnico-scientifici sul luogo del delitto, lo stanno attualmente ascoltando.

L’uomo, 33 anni, ha precedenti per rapina, così come la vittima dell’omicidio. I carabinieri nel pomeriggio avevano anche fatto irruzione nella casa del sospettato, trovando vuoto l’appartamento. La lite tra i due è avvenuta in un’area comune retrostante le abitazioni sia della vittima che del presunto responsabile. I soccorsi sono arrivati tempestivamente ma la perdita di sangue dall’arteria femorale è stata fatale. I carabinieri stanno anche accertando i motivi che hanno causato la lite.

L’indagato è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, alla quale spetterà il compito di assumere le decisioni del caso, disporre le misure cautelari e chiarire il movente esatto alla base del delitto.

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