‘Acquistavano’ cavalli sostenendo che fossero per l’ippoterapia a favore di disabili, poi però sparivano senza lasciare tracce, senza pagare e soprattutto dirottavano gli animali presso un’azienda della provincia di Caserta che, in base alla loro salute, li smistava rivendendoli per le corse clandestine o per la macellazione. Con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al maltrattamento di animali 8 persone, di origine campana e calabrese, sono state denunciate alla Procura di Ferrara dai Carabinieri di Copparo. L’indagine è scaturita da una denuncia di un copparese, che lamentava di aver subito una truffa subita in merito alla vendita di alcuni cavalli. I militari hanno inoltre potuto accertare che la società di Copparo non è stata l’unica colpita dalla banda: anche allevatori e privati hanno subito la stessa sorte in altre provincie del nord-est Italia. Sono in corso approfondimenti investigativi.
Casoria, follia in famiglia per un caricabatterie: tre fratelli finiscono in manette
Rissa furibonda scoppiata tra le mura domestiche: dal lancio di tegole alle minacce con il coltello.
Terremoto al Comune di Sorrento: 15 nuovi indagati per corruzione e appalti truccati
La Procura chiede 21 misure cautelari per il “sistema” degli affidamenti pubblici. Nel mirino dirigenti, imprenditori e un ex consigliere. Sequestrati 115mila euro in contanti a un intermediario dei concorsi.
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.




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