Continua l’impegno dell’Amministrazione Sarnataro nella lotta alla violenza sulle donne. Domani mattina, nell’aula consiliare, sarà presentato lo spettacolo “Amore Mio” a cura del Teatro dell’Oppresso e rivolto agli studenti del liceo scientifico Segrè e agli operatori del settore. L’iniziativa, organizzata dal Comune, dalla Cooperativa Dedalus e dall’Associazione Le Kassandre, si inserisce nell’ambito delle azioni di promozione di una cultura senza disparità di genere promosse dal progetto Tessere Il Futuro. “La violenza sulle donne, i maltrattamenti, le asimmetrie di potere tra uomini e donne riguardano tutti i contesti sociali e culturali – spiega Tania Castellaccio, responsabile di Casa Karabà – Per contrastare il fenomeno è fondamentale indirizzare il lavoro sociale con il duplice obiettivo di offrire sostegno alle donne e di promuovere la diffusione di una cultura fondata sul riconoscimento e sulla prevenzione delle discriminazioni fondate sul genere”. “Amore mio” è uno spettacolo itinerante, dove il pubblico può intervenire: stimolati da una serie di giochi, gli spett-attori e le spett-attrici potranno intervenire in scena e cambiare la storia, allenandosi ad aiutare la protagonista e tutte le persone che vivono una relazione violenta. “Come Amministrazione – spiega l’assessore alle Pari Opportunità Valentina Canditone – ci impegneremo, all’interno del progetto Tessere il Futuro, a dare vita ad una rete interistituzionale territoriale contro la violenza sulle donne”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Commissione consiliare al ramo Annamaria Schettino: “Non a caso questa iniziativa è rivolta ai ragazzi del nostro liceo. Sono loro gli uomini e le donne di domani ed è importante che capiscono che l’amore non fa mai male e l’importanza del rispetto per l’altro”. Presente all’evento anche il sindaco Luigi Sarnataro: “Insieme alle associazioni del settore stiamo facendo molto per essere d’aiuto alle donne vittime di maltrattamenti fisici o psicologici. A breve aprirà al Comune anche uno specifico sportello anti-violenza, che vuole essere di supporto a chi vive una situazione difficile e da cui non riesce a liberarsi. Uscire infatti da certi legami non è sempre semplice come potrebbe sembrare, proprio per questo le donne che subiscono violenza vanno prima ascoltate e poi aiutate pian piano a riappropriarsi della propria vita”.
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