A Napoli, al SaFF, Trudie Styler è stata ospite d'onore: proiettato il documentario Posso entrare? An Ode to Naples e consegnata una copia di Non siamo napoletani al autore Michelangelo Iossa.


Nella foto, Trudie Styler con Michelangelo Iossa
Nel Complesso Monumentale di Donnaregina si è tenuta la decima edizione del SaFF – Social Action Film Festival, con la partecipazione straordinaria di Trudie Styler, ospite d’onore, e la proiezione del suo documentario Posso entrare? An Ode to Naples.
Durante l’evento, il giornalista Michelangelo Iossa ha consegnato alla regista una copia del volume Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli (Edizioni MEA), con una dedica a lei all’interno del capitolo-ritratto sull’autrice.
«Sono felice e onorata di essere annoverata tra i non napoletani che hanno reso grande questa meravigliosa città, che ha letteralmente catturato la mia anima. Quando mi è stato proposto di realizzare un documentario, sono arrivata a Napoli come una ‘tela bianca’. Le persone hanno iniziato ad accogliermi come se fossi un ospite gradito e sono rimasta profondamente colpita da questa generosità. Voi a Napoli avete il senso di comunità più forte che io abbia mai sperimentato in qualsiasi parte del mondo. Sono felice di essere sulle pagine del libro di Michelangelo: ormai mi sento una napoletana a tutti gli effetti!»
Secondo Iossa, Styler ha affrontato la sfida del documentario con l’educazione come strumento principale e ha lasciato spazio alle voci locali, costruendo un racconto che alterna figure note e volti della quotidianità, accompagnato da una colonna sonora di Clementino. La macchina da presa diventa un confessionale laico dove emergono protagonisti come don Antonio Loffredo, Francesco Di Leva, Roberto Saviano e Jorit, senza rinunciare alle storie dei venditori di castagne o dei reduci delle Quattro Giornate.
Lo scrittore ha rimarcato che Trudie Styler non è venuta a spiegare Napoli, ma a leggerla con rispetto. Secondo Iossa, la regista merita una posizione di rilievo tra le personalità che hanno reso Napoli ancora più grande agli occhi del mondo.
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