

Nella foto, un particolare della vicenda.
Svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura interdittiva di sette mesi disposta nei confronti della cardiochirurga Emma Bergonzoni, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari.
La decisione riguarda la professionista destinataria del provvedimento emesso nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Napoli sul decesso del bambino. Alla cardiochirurga gli inquirenti contestano la presunta falsificazione della cartella clinica.
L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante. Bergonzoni è difesa dagli avvocati Vincenzo Maiello ed Emanuele Raimondo.
Il provvedimento del Riesame è stato notificato dai carabinieri del Nas, che ora provvederanno a trasmetterlo anche all’Ordine dei Medici e all’ospedale presso il quale la cardiochirurga svolgeva la propria attività.
L’annullamento della misura cautelare interdittiva non chiude l’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, nella quale restano da chiarire gli aspetti contestati dalla Procura e le eventuali responsabilità.
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