

Nella foto, il parco DFe Mita a Benevento
Il Gip del Tribunale di Benevento non ha convalidato il nuovo fermo disposto dalla Procura nei confronti di Valerio Pagnozzi, 22enne beneventano originario di San Martino Valle Caudina, indagato per il tentato omicidio di un 27enne avvenuto il 27 agosto presso il locale “Wikka Party”, nell’area del Parco De Mita. Il giudice ha però emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare, riportandolo così in carcere.
La decisione è maturata al termine dell’udienza di convalida celebrata questa mattina, dopo che la Squadra Mobile di Benevento aveva eseguito il decreto di fermo pochi giorni dopo la scarcerazione del giovane, disposta dal Tribunale del Riesame di Napoli per un vizio procedurale.
Il Gip, accogliendo le argomentazioni dei difensori, gli avvocati Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, ha ritenuto non convalidabile il fermo, sollevando dubbi in particolare sulla mancanza del pericolo di fuga e sulla consistenza degli elementi a sostegno del provvedimento.
La scelta del giudice non ha però comportato la liberazione di Pagnozzi: il magistrato ha infatti applicato un’ordinanza di custodia cautelare, una misura che dovrà ora essere riesaminata dal Tribunale del Riesame di Napoli.
Secondo la ricostruzione della Procura di Benevento, la sera del 27 agosto Pagnozzi avrebbe estratto una pistola e sparato più volte contro un 27enne beneventano, anch’egli noto alle forze dell’ordine, con l’intenzione di ucciderlo. Le accuse poggiano su dichiarazioni di testimoni, intercettazioni e accertamenti tecnici.
Il ferito si sarebbe salvato rifugiandosi dietro un bancone del locale, prima di essere trasportato in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato colpito a una mano e le sue condizioni non sarebbero risultate gravi.
A Pagnozzi sono contestati tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.
I colpi avrebbero scatenato il fuggi fuggi tra i giovani presenti nell’area del parco. Anche il gestore del locale, colto da un malore presumibilmente legato alla paura per l’accaduto, avrebbe avuto bisogno dell’intervento dei sanitari del 118.
Il Questore di Benevento aveva quindi disposto, il 28 agosto, la chiusura del locale per quindici giorni. Sulla vicenda erano intervenute diverse istituzioni, tra cui il sindaco di Benevento, Clemente Mastella.
Il Tribunale del Riesame di Napoli aveva scarcerato Pagnozzi accogliendo un’eccezione procedurale relativa alla notificazione dell’avviso di rinvio dell’udienza, senza esprimere una valutazione sul merito delle accuse.
Subito dopo la scarcerazione, la Procura aveva emesso un nuovo decreto di fermo, eseguito dalla Squadra Mobile. Ora sarà il Riesame napoletano a dover pronunciarsi nuovamente sull’ordinanza di custodia cautelare, in una vicenda giudiziaria già segnata da arresti, scarcerazioni e nuovi provvedimenti restrittivi.
A Napoli domenica 25 ottobre 2026 alle 17, nella Comunità ebraica di Napoli, sarà presentato… Leggi tutto
Pane biscottato, pomodori maturi, olio cilentano e poca acqua: l’acquasale racconta la cucina essenziale del… Leggi tutto
Una operazione della Polizia di Stato a Chiaiano, supportata da unità cinofile, ha portato all… Leggi tutto
Napoli - Minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti del prete anticamorra don Maurizio Patriciello:… Leggi tutto
Napoli - Una rete clandestina creata sul web per scatenare il caos in città. La… Leggi tutto
Otto opportunità in Campania per addetti alle vendite, specialisti beauty e aspiranti responsabili di punto… Leggi tutto