

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Brutte notizie per il Napoli a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione. Luca Marianucci dovrà fermarsi a causa di un infortunio al ginocchio sinistro rimediato durante l’amichevole contro il Celta Vigo.
Il difensore è stato sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital. Gli accertamenti, come comunicato dal club partenopeo, hanno evidenziato una lesione di alto grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro.
Si tratta di un problema che richiederà particolare attenzione da parte dello staff medico e fisioterapico del Napoli, soprattutto considerando il momento della stagione e il lavoro di preparazione ancora in corso.
Il legamento collaterale mediale, situato nella parte interna del ginocchio, ha il compito di garantire la stabilità dell’articolazione contrastando soprattutto i movimenti di apertura verso l’esterno.
Una lesione definita di alto grado indica generalmente un danno importante alle fibre del legamento, riconducibile nella classificazione clinica a una lesione di grado II severo o grado III, a seconda dell’entità della compromissione.
Il quadro definitivo e la strategia di recupero dipenderanno dalla valutazione specialistica, dall’eventuale presenza di altre lesioni associate e dalla stabilità del ginocchio.
Per gli infortuni al collaterale mediale i tempi di rientro sono molto variabili. Per una lesione di grado II il recupero può richiedere indicativamente 4-8 settimane, mentre per una lesione di grado III possono essere necessarie circa 8-12 settimane o anche più, soprattutto per un atleta professionista che deve recuperare completamente forza, stabilità e capacità di svolgere i gesti specifici del calcio.
Nel caso di Marianucci, dunque, parlare oggi di una data precisa per il ritorno in campo sarebbe prematuro. La definizione di “alto grado” fa pensare comunque a uno stop non breve: nell’ipotesi di un recupero conservativo senza ulteriori complicazioni, l’ordine di grandezza può essere quello di diverse settimane fino a due-tre mesi.
I tempi effettivi saranno stabiliti sulla base dell’evoluzione clinica e dei successivi controlli. Prima del ritorno alle partite, il difensore dovrà recuperare la piena stabilità del ginocchio e completare gradualmente il lavoro atletico e tecnico.
L’infortunio arriva in una fase particolarmente delicata della preparazione. Marianucci dovrà ora concentrarsi sul percorso riabilitativo, mentre lo staff tecnico dovrà valutare le alternative a disposizione nel reparto arretrato.
Per il Napoli, l’obiettivo sarà evitare qualsiasi forzatura sui tempi di rientro: con un infortunio al collaterale mediale di alto grado, il ritorno all’attività agonistica deve essere subordinato al recupero completo della stabilità articolare e della condizione atletica.
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