Arzano – È morto nella notte, all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, l’82enne investito lo scorso 8 luglio ad Arzano, nei pressi della villa comunale. L’anziano era ricoverato in coma a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto e, da allora, non si era più risvegliato. Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni non hanno lasciato scampo.
La morte dell’uomo aggrava ora la posizione del conducente dell’utilitaria coinvolta nell’incidente, per il quale si profila l’accusa di omicidio stradale.
Alla guida della vettura si trovava un operatore ecologico alle dipendenze della società incaricata dal Comune del servizio di raccolta dei rifiuti. Dopo l’investimento, l’uomo si era immediatamente fermato prestando soccorso all’82enne.
Gli agenti intervenuti sul posto lo avevano sottoposto agli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti: entrambi i test avevano dato esito negativo. Gli investigatori avevano inoltre acquisito il suo telefono cellulare, nell’ambito degli accertamenti finalizzati a stabilire se lo stesse utilizzando al momento dell’impatto.
Secondo quanto riferito dal conducente agli agenti, l’anziano sarebbe comparso improvvisamente davanti alla vettura. L’uomo avrebbe tentato di evitare l’impatto frenando, senza però riuscire a scongiurare l’investimento.
Ora, con il decesso dell’82enne, gli accertamenti proseguiranno per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Centrale sarà anche l’esito degli approfondimenti sul telefono cellulare e degli altri elementi raccolti dagli investigatori.



