

Il branco di Torre del Greco in azione
Torre del Greco – Una notte di ordinaria movida trasformata in un massacro e, all’alba di oggi, la risposta dello Stato. I Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Torre del Greco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone (sei in carcere e una ai domiciliari), ritenute responsabili a vario titolo di rissa aggravata e tentato omicidio per futili motivi.
Una vicenda complessa in cui i contorni tra carnefici e vittime sfumano di fronte alla brutalità delle immagini ricostruite dagli inquirenti.
I fatti risalgono alla notte del 30 maggio scorso e si sono consumati nel cuore pulsante del centro cittadino, in via Vittorio Veneto, un’area ad alta densità di bar, pub e ritrovi giovanili. Secondo quanto accertato dalle indagini, la scintilla sarebbe scoccata per motivi del tutto banali, amplificati però dall’abuso di alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
La violenza si è articolata in più fasi successive, un’escalation incontrollata culminata con un vero e proprio agguato: uno dei partecipanti è stato raggiunto da oltre 15 coltellate, con fendenti mirati a zone vitali come il tronco e il collo. Il giovane, trasportato in fin di vita all’ospedale Maresca e operato d’urgenza, è stato poi trasferito all’ospedale del Mare di Napoli dove i medici sono riusciti a salvarlo.
A chiudere il cerchio sulla gang sono state le indagini lampo dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica. Determinante si è rivelata l’analisi certosina dei snodi di videosorveglianza – sia pubblici che privati – presenti lungo la strada della movida.
I fotogrammi hanno permesso agli investigatori di ricostruire con precisione ogni momento dello scontro, identificare i volti dei presenti e isolare le singole responsabilità. Oltre all’esecutore materiale dell’accoltellamento, gli altri componenti del gruppo avrebbero partecipato attivamente alla spedizione punitiva, immobilizzando e colpendo ripetutamente la vittima per impedirle di difendersi.
Nel quadro delineato dal Giudice per le Indagini Preliminari spicca un dettaglio fondamentale: la misura degli arresti domiciliari è scattata proprio nei confronti del ragazzo rimasto gravemente ferito.
Dai riscontri video e dalle testimonianze è emerso infatti che sarebbe stato proprio lui a dare il via alla fase più feroce della rissa. Per i restanti sei indagati, considerati i principali aggressori e responsabili del tentato omicidio, si sono invece spalancate le porte del carcere.
NAPOLI – L'emergenza in difesa cambia i piani del Napoli, che accelera sul mercato alla… Leggi tutto
Salerno - L'omicidio di Luigi 'Luca' Esposito era stato premeditato: il Gip del Tribunale di… Leggi tutto
Salerno – Stato di agitazione per il personale addetto al servizio di portierato e accoglienza… Leggi tutto
“2026, Odissea nel futuro”: se la vita di alcuni maturandi fosse un film, questo potrebbe… Leggi tutto
Castel Volturno - Si tuffa in mare e viene trascinata al largo dalle correnti. E'… Leggi tutto
La famiglia di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore non andato… Leggi tutto