Un uomo di 54 anni è stato arrestato a San Giovanni dalla Polizia di Stato con un carico di circa 48 chili di hashish, occultato in un box.


Bloccato a San Giovanni con 48 kg di hashish: arrestato 54enne dalla Polizia di Stato
Napoli – Un sequestro record che squarcia il velo sulle dinamiche mai sopite della criminalità organizzata nell’area est di Napoli. Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra hanno intercettato e blindato un carico da quasi 50 chilogrammi di hashish, infliggendo un colpo durissimo alla logistica dello spaccio locale.
L’operazione è scattata nella tarda serata di sabato in via Villa San Giovanni, a ridosso del “Parco Vitale”, una zona che le relazioni della Direzione Investigativa Antimafia indicano da sempre come il cuore pulsante e la roccaforte militare del clan Formicola.
L’intuito degli investigatori è entrato in azione quando hanno notato una vecchia conoscenza degli archivi di polizia, il 54enne Salvatore Campagna, muoversi con fare guardingo. I poliziotti hanno atteso il momento esatto in cui l’uomo stava aprendo la saracinesca di un box auto per far scattare il blitz, azzerando ogni possibilità di fuga.
All’interno del locale la scoperta: 20 grandi buste di plastica contenenti 480 involucri termosaldati di hashish di ottima qualità, per un peso complessivo di 48 chili. Insieme alla droga sono stati sequestrati 520 euro in contanti e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Il ruolo di Campagna appare chiaro agli inquirenti: non un semplice corriere di passaggio, ma un “custode del reame”, un uomo di fiducia del clan a cui era affidata la gestione e la sicurezza della cassaforte logistica del parco Vitale.
Il sequestro mette in ginocchio le casse della cosca locale. Considerando la vendita all’ingrosso e il successivo taglio per il dettaglio sulle piazze di spaccio della periferia orientale, 48 chili di hashish di “ottima qualità” sul mercato campano hanno un valore commerciale enorme.
Il calcolo del danno: Con una media prudenziale di 8-10 euro al grammo al dettaglio, il carico avrebbe fruttato una cifra vicina ai 450.000 – 500.000 euro.
Per il clan Formicola si tratta di un danno finanziario devastante: denaro liquido sottratto direttamente alle scorte che servono non solo per autofinanziare le successive importazioni di droga, ma anche per il sostentamento dei affiliati detenuti e delle loro famiglie.
L’arresto di Campagna non è il punto d’arrivo, ma la chiave di volta per il prosieguo delle indagini. La Procura e la Squadra Mobile stanno già lavorando sui telefoni e sui possibili “libretti delle piazze” per capire a chi fosse destinato quel maxi-carico.
L’attenzione è massima: un sequestro di questa portata dimostra che, nonostante i recenti arresti che hanno decimato i vertici dei Formicola, il clan ha ancora una forte liquidità, canali di approvvigionamento aperti e la capacità di stoccare quantitativi industriali di droga nel proprio territorio d’influenza. Le indagini ora puntano a individuare i broker che hanno acquistato la partita e i gestori delle piazze di spaccio che attendevano i panetti per la vendita del weekend.
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