

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
I giganti della sanità privata italiana continuano a ridisegnare la mappa delle eccellenze cliniche lungo la penisola. Con una mossa strategica di altissimo profilo economico e assistenziale, il gruppo NefroCenter ha annunciato ufficialmente l’acquisizione della Casa di Cura Sant’Anna di Imperia, rinomata struttura ligure accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.
L’operazione di compravendita è stata conclusa con il Gruppo Emeis, colosso multinazionale transalpino che vanta una presenza radicata in Italia con oltre ventisei presidi sanitari attivi sul territorio. Grazie a questo nuovo investimento, l’holding sanitaria nata in provincia di Napoli consolida la sua vertiginosa parabola di crescita, superando la quota complessiva di cento strutture d’eccellenza sparse nelle varie regioni d’Italia.
L’ingresso in Liguria non si limita alla prestigiosa clinica imperiese, ma fa parte di un piano di espansione costiera molto più ampio e strutturato. I vertici aziendali hanno infatti rilevato contestualmente anche tre nuovi centri specializzati nella dialisi dislocati lungo la riviera, con l’obiettivo di esportare un modello assistenziale che negli ultimi anni ha già conquistato piazze importanti in Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Il management di NefroCenter ha voluto chiarire la portata epocale di questo passaggio industriale, definendo le linee guida che muoveranno i prossimi investimenti tecnologici e scientifici all’interno della struttura appena rilevata: «Per il Gruppo NefroCenter, il principale operatore sanitario privato italiano nel campo delle malattie croniche metaboliche, l’acquisizione della Casa di Cura Sant’Anna rappresenta un investimento strategico di grande rilievo. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente una struttura già consolidata e profondamente radicata nel territorio, garantendo continuità assistenziale e nuovi investimenti tecnologici nell’ambito del Progetto Longevity».
La Casa di Cura Sant’Anna di Imperia rappresenta un tassello fondamentale per la sanità locale, offrendo un ventaglio di servizi integrati che spaziano dal reparto dedicato alla riabilitazione intensiva alle residenze sanitarie assistenziali per pazienti post-acuti e per persone affette da gravi disabilità.
La clinica comprende inoltre una residenza protetta interamente destinata alla cura degli anziani e un’area ultraspecialistica specificamente focalizzata sulla tutela della salute mentale. Il passaggio di consegne tra la multinazionale francese e la proprietà italiana promette di traghettare questo polo assistenziale verso una modernizzazione dei macchinari e un potenziamento dei servizi di cura per le patologie croniche.
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