

La curva Sud dei tifosi della Juve Stabia
Roma – Un fulmine a ciel sereno scuote il finale di stagione del calcio italiano. La Procura Federale della FIGC ha ufficialmente deferito al Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare) la Juve Stabia, neopromossa o militante in Serie B, e cinque storiche realtà della Serie C: Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa. L’accusa, pesante, riguarda una serie di violazioni di natura amministrativa che potrebbero riscrivere le classifiche a tavolino.
Il provvedimento nasce dalle relazioni tecniche della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive. L’organo di controllo ha evidenziato anomalie nei bilanci e negli adempimenti burocratici necessari per il mantenimento della licenza nazionale. Sotto la lente d’ingrandimento non sono finiti solo i club come entità giuridiche, ma anche i rispettivi legali rappresentanti, chiamati ora a rispondere personalmente della gestione finanziaria dei propri sodalizi.
Il fronte delle indagini è vasto e tocca quasi tutta la penisola:
Serie B: La Juve Stabia è l’unica rappresentante della serie cadetta.
Serie C, Girone A: Coinvolta la Triestina.
Serie C, Girone B: Deferimento per la Ternana.
Serie C, Girone C: Colpito il cuore del girone meridionale con Crotone, Trapani e Siracusa.
Secondo le norme vigenti del Codice di Giustizia Sportiva, i deferimenti per violazioni amministrative aprono scenari preoccupanti. Nella migliore delle ipotesi, le società potrebbero cavarsela con pesanti ammende pecuniarie. Tuttavia, il precedente giurisprudenziale in materia di “mancati adempimenti” parla spesso di punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso o in quella successiva.
In un momento della stagione così delicato, con i verdetti di campo ancora caldi o in fase di definizione (tra playoff e playout), l’ombra dei tribunali rischia di stravolgere le ambizioni di piazze caldissime, alimentando il dibattito sulla sostenibilità economica del calcio di vertice. La parola passa ora ai giudici del Tribunale Federale, che dovranno valutare l’entità delle violazioni e l’eventuale dolo nelle condotte dei dirigenti coinvolti.