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La terra trema ancora con forza nel cuore dei Campi Flegrei, ma la macchina dei soccorsi e del ripristino si è attivata senza perdere un solo secondo. Una forte scossa di terremoto registrata nella notte ha colpito duramente il territorio, provocando il parziale crollo del celebre arco situato al Belvedere di Bacoli e creando danni sparsi in diverse zone della città. L’amministrazione comunale ha risposto immediatamente all’emergenza, aprendo i cantieri già nelle prime ore del mattino per sanare le ferite inferte dal sisma a quello che viene considerato uno dei punti panoramici più suggestivi del litorale flegreo, diventato il simbolo visivo di questa nuova ondata di bradisismo.
Il primo cittadino, Josi Gerardo Della Ragione, ha voluto dare un segnale di massima fermezza alla cittadinanza, annunciando l’avvio immediato delle opere di messa in sicurezza e spiegando la strategia di reazione della sua amministrazione: «Abbiamo già iniziato i lavori di ripristino dell’arco franato al Belvedere di Bacoli dopo la forte scossa di questa mattina. È un segnale immediato di resilienza e resistenza al bradisismo». Il sindaco ha poi rimarcato il valore simbolico dello scalo panoramico finito nel mirino della crisi tellurica, ricordando che il Belvedere di Baia è «un luogo iconico della nostra città che deve essere riaperto alla popolazione, ai turisti, a tutti».
I tecnici del Comune e gli uomini della Protezione Civile stanno battendo palmo a palmo il perimetro urbano per valutare l’entità dei danneggiamenti sia nel settore privato che in quello delle infrastrutture pubbliche. Squadre speciali sono impegnate nei sopralluoghi all’interno delle abitazioni private da cui sono giunte segnalazioni di crepe o lesioni. Il sindaco Della Ragione ha garantito la massima copertura dei controlli, promettendo interventi tempestivi per tutti: «Andremo ovunque, in tempi rapidi. Così come stiamo intervenendo nelle strutture pubbliche che hanno ricevuto danni». Tra gli edifici pubblici che hanno accusato il colpo c’è anche l’ospedale di comunità della zona, dove si registrano lievi danni con caduta di intonaci e lesioni alle pareti. Il primo cittadino ha voluto rassicurare l’opinione pubblica anche su questo fronte calmo, confermando la sinergia con le autorità sanitarie: «Anche qui, grazie all’Asl Napoli 2 Nord, stiamo già intervenendo. Ciò certifica che la scossa di stamattina è stata molto importante per il nostro territorio».
Mentre i controlli proseguono senza sosta negli edifici scolastici, rimasti precauzionalmente chiusi per permettere le verifiche tecniche di agibilità, il Comune ha varato una serie di misure eccezionali per agevolare la mobilità e la sicurezza. È stata disposta la disattivazione temporanea delle zone a traffico limitato e la contestuale sospensione di tutte le attività di varo e alaggio all’interno del porto di Baia. Nel pomeriggio la gestione dell’emergenza ha incassato anche il supporto del governo centrale, attraverso un contatto telefonico diretto tra Roma e il municipio flegreo. Il sindaco ha espresso la sua gratitudine per l’interessamento istituzionale, rivelando i dettagli del colloquio: «Ha voluto portare la sua solidarietà alla nostra comunità. Lo ringrazio. Ed ha voluto assicurarmi il suo massimo impegno per la risoluzione delle problematiche che abbiamo sottoposto al Ministero poche settimane fa».
Il faccia a faccia telefonico con il ministro Nello Musumeci è servito anche per blindare la struttura burocratica del Municipio, messa a dura prova dalle continue scosse e dalle richieste di aiuto. Il sindaco ha infatti posto l’accento sulla necessità di non disperdere le forze in campo per gestire questa lunghissima fase critica: «Sono tecnici, agenti di polizia municipale e personale amministrativo essenziali per permettere al Municipio di rispondere alle tante richieste di aiuto dei cittadini». Dal canto suo, il rappresentante del Governo ha assicurato il proprio interessamento per incrementare il contributo statale destinato alle famiglie, una misura fondamentale per coprire le spese dei lavori di riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici privati più esposti alle sollecitazioni del sottosuolo. L’unione delle forze tra enti locali e nazionali resta la chiave per superare la crisi, come ribadito dal primo cittadino che ha voluto ringraziare pubblicamente il prefetto di Napoli Michele di Bari per il coordinamento del Centro soccorsi e l’assessora regionale Fiorella Zabatta, prima di lanciare l’appello finale alla sua gente: «Insieme superiamo anche questa difficoltà».