

L'Istituto Comprensivo di Sant’Angelo a Cupolo
Un colpo durissimo al cuore della didattica e dell’innovazione tecnologica nel Sannio. Nella notte tra ieri e oggi, una banda di ignoti ha preso di mira l’Istituto comprensivo di Sant’Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento, riuscendo a sottrarre circa cinquanta computer in dotazione alla scuola. Un raid che non sembra essere frutto di improvvisazione, ma di un piano studiato nei minimi particolari per neutralizzare le difese della struttura.
Secondo quanto ricostruito finora, i malviventi sono riusciti a penetrare all’interno dell’edificio scolastico dopo aver disattivato con perizia il sistema di allarme, che non avrebbe fatto scattare alcuna segnalazione alle forze dell’ordine o ai responsabili. Una volta dentro, i ladri hanno avuto tutto il tempo di setacciare le aule e i laboratori informatici, prelevando i dispositivi e caricandoli su un mezzo per poi dileguarsi nel buio della notte senza lasciare tracce evidenti.
La scoperta del furto è avvenuta soltanto questa mattina, alla riapertura dei cancelli, lasciando sgomenti il personale scolastico e gli studenti. Il danno, oltre che economico per il valore dei dispositivi rubati, è soprattutto sociale e formativo, privando l’istituto di strumenti essenziali per l’attività quotidiana degli allievi. La notizia ha scosso la piccola comunità di Sant’Angelo a Cupolo, che ora chiede risposte sulla sicurezza degli edifici pubblici.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri del comando provinciale di Benevento. I militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi tecnici sul posto per individuare eventuali impronte o tracce biologiche lasciate dai banditi e stanno verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza pubbliche o private nella zona che possano aver ripreso il passaggio dei malviventi. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la dinamica della disattivazione dell’antifurto, elemento che suggerisce la presenza di professionisti del settore tra le fila della banda.