IL SISTEMA SORRENTO SI ALLARGA

Tangenti a Sorrento, l’ex sindaco confessa: «Intascai 215mila euro»

L’ex primo cittadino Massimo Coppola ha ammesso i suoi legami con un sistema di mazzette per appalti e concorsi truccati. A rischio le elezioni amministrative del 24 maggio.
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Sorrento –  “Ho preso tangenti per 215mila euro”. L’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha confessato il suo ruolo nel sistema corruttivo che ha trasformato gli appalti del Comune in un mercato illegale. Le ammissioni – rese agli inquirenti nel settembre scorso e desecretate – hanno portato il gip Maria Concetta Criscuolo a disporre interrogatori preventivi per 15 nuovi indagati.

Il “sensitivo” e lo staffista: i ruoli del sistema

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Torre Annunziata (pm Giuliano Schioppi), Coppola non agiva da solo. L’ex sindaco avrebbe incassato le mazzette tramite Raffaele Guida, soprannominato “Lello il sensitivo”, descritto come l’ufficiale di collegamento con gli imprenditori. Accanto a loro, Francesco Di Maio – ex membro dello staff – si occupava della gestione dei concorsi truccati.

L’inchiesta ha preso il via il 20 maggio 2025, quando Coppola fu arrestato in flagranza in un ristorante. In quella occasione, le telecamere dei finanzieri immortalarono una persona intenta a contare banconote nel bagno del locale: secondo l’accusa, si trattava del pagamento di una tangente.

13 appalti e 3 concorsi sotto accusa

Le nuove richieste di misura cautelare – 4 in carcere e 17 ai domiciliari, ridotte dal gip a 15 interrogatori – riguardano dirigenti, funzionari comunali, imprenditori, esperti della comunicazione e professionisti. Le accuse, per ora, sono 9 ipotesi di corruzione e 8 di turbativa d’asta, relative a 13 appalti (tra cui il “Campo Italia”, il Teatro Tasso e la promozione del brand “Sorrento”) e a tre concorsi pubblici.

In un caso, durante una perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati 115mila euro in contanti a casa di un indagato per un concorso truccato.

Rischio elezioni annullate: il Comune sotto osservazione

La nuova bufera giudiziaria arriva mentre il Viminale valuta lo scioglimento del Comune di Sorrento per infiltrazioni malavitose. Il Comune è già commissariato dallo scorso maggio, dopo le dimissioni di Coppola. Se la proposta venisse accolta in tempi brevi, le elezioni amministrative previste per il 24 maggio sarebbero annullate. Gli interrogatori dei 15 indagati sono fissati per il 16 e 17 aprile.

I 15 nuovi indagati

Donato Sarno (dirigente Comune di Sorrento)
Luigi Desiderio (funzionario Comune di Sorrento)
Filippo Di Martino (funzionario Comune di Sorrento)
Maria Grazia Caiazzo (funzionaria Comune di Sorrento)
Vincenzo Sorrentino (commercialista, ex consigliere comunale)
Alessandro Di Domenico (imprenditore)
Raffaele Nitti (imprenditore)
Luigi De Gregorio (imprenditore)
Raffaele Guarino (esperto di comunicazione)
Giuseppe Razzano (esperto di comunicazione)
Antonio Gnassi (giornalista, ex presidente commissione disciplinare Ordine campano)
Marco De Martino (vincitore di un concorso da dipendente comunale)
Giovanni Coppola (presunto “raccomandatore”)
Carlo Perego (professionista)
Gennaro Esposito (professionista, fedelissimo dell’ex sindaco Coppola)

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