Sessa Aurunca, l’indagato confessa il delitto: «Un blackout, la droga non c’entra»

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Sessa Aurunca – Si è tenuta questa mattina, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza di convalida del fermo per Victor Oratoriu, il diciannovenne reo confesso dell’omicidio dell’amico Vincenzo Iannitti. Un caso che ha scosso profondamente la comunità locale, non solo per la giovane età dei protagonisti, ma per il legame che univa le due famiglie da anni.

Secondo quanto riferito dal legale di Oratoriu, l’avvocato Luigi Imperato, il giovane avrebbe mostrato segni di profondo rammarico durante il colloquio con i magistrati. La linea della difesa si concentra su un improvviso e violento “blackout” emotivo: «Il ragazzo ha perso la testa a causa di alcuni comportamenti della vittima che riteneva antigiuridici», ha spiegato il legale, escludendo categoricamente moventi legati alla gelosia o al mondo degli stupefacenti.

Il dolore dei familiari e le indagini sul movente

Le spiegazioni fornite dal diciannovenne, tuttavia, non hanno convinto i familiari della vittima. Attraverso l’avvocato Alberto Verrengia, i genitori di Vincenzo Iannitti hanno espresso forti perplessità su una versione dei fatti definita «lacunosa e insoddisfacente». Al centro del dolore dei parenti resta un interrogativo senza risposta: come sia potuto accadere un simile tradimento tra amici e cosa abbia scatenato un accanimento così brutale.

Il corpo di Vincenzo era stato rinvenuto in stato di decomposizione all’interno di un’abitazione diroccata tra i vicoli di una frazione del comune domizio, dopo essere stato colpito da due fendenti letali. Nonostante le smentite della difesa, le indagini condotte dai Carabinieri e dalla Procura proseguono a ritmo serrato. Gli inquirenti stanno scavando nel passato e nelle frequentazioni di entrambi i giovani, cercando di verificare le indiscrezioni che vorrebbero il presunto omicida vicino ad ambienti legati allo spaccio, un’ipotesi che potrebbe riscrivere completamente il contesto del tragico evento.

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Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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