

Scott Mc Tominay
Il pareggio strappato ieri pomeriggio al Tardi di Parma dal Napoli di Antonio Conte non è un punto da buttare perchè arrivato al termine di una sfida complicata, nata nel peggiore dei modi e rimessa in piedi con carattere, forza mentale e voglia di restare aggrappati fino in fondo al treno scudetto.
Gli azzurri escono dal campo con qualche rimpianto, ma anche con la consapevolezza di essere ancora vivi, ancora in corsa, ancora pronti a lottare.
La gara si era trasformata in un incubo praticamente al primo respiro.Un colpo durissimo, arrivato a freddo, capace di spezzare immediatamente i piani della squadra partenopea e di indirizzare la partita su binari inattesi.Per diversi minuti il Napoli ha accusato il contraccolpo psicologico.
Lo svantaggio lampo ha portato nervosismo, qualche errore di troppo in impostazione e una certa difficoltà nel trovare ritmo e pulizia di manovra.Il Parma, forte del vantaggio immediato, ha potuto gestire con più tranquillità, chiudendo gli spazi e provando a ripartire ogni volta che gli azzurri concedevano campo.
Eppure, proprio nei momenti di maggiore difficoltà, si è vista la fibra di una squadra che non vuole arrendersi.
Il Napoli ha progressivamente rialzato la testa, aumentando il possesso, alzando il baricentro e cercando con insistenza la giocata giusta negli ultimi metri.
Nel finale del primo tempo gli azzurri hanno spinto con maggiore convinzione, andando vicino al pareggio e costruendo i presupposti per riaprire davvero la sfida. Il gol, però, non è arrivato prima dell’intervallo, lasciando nell’aria quel senso di frustrazione per un’occasione soltanto sfiorata.
Nella ripresa, però, la squadra è rientrata in campo con un altro volto.Più determinata, più compatta, più convinta delle proprie possibilità. Il Napoli ha iniziato a occupare stabilmente la metà campo avversaria, facendo valere qualità e intensità.
La pressione azzurra è cresciuta minuto dopo minuto, fino a trasformarsi nel meritato pareggio al 60’.
A rimettere tutto in equilibrio ci ha pensato ancora una volta Scott McTominay, sempre più uomo pesante nelle due fasi e sempre più decisivo nei momenti chiave della stagione.Il Parma, però, ha resistito con ordine e sacrificio, mentre agli azzurri è mancato l’ultimo guizzo per completare l’opera.Resta così un pareggio che rallenta, ma non spegne. Perché il segnale più importante arriva proprio dalla reazione.
Subire un gol dopo 33 secondi, in una partita così delicata, avrebbe potuto mandare fuori giri chiunque.
Il Napoli invece ha saputo soffrire, ricompattarsi e riprendere in mano il proprio destino almeno all’interno dei novanta minuti.
Ed è proprio questa capacità di non crollare, di restare dentro la gara anche quando tutto sembra girare storto, che può fare la differenza nelle ultime curve della stagione.
La corsa scudetto è ancora aperta e il Napoli ha il dovere di crederci fino all’ultimo.
Gli azzurri hanno dimostrato di avere orgoglio, qualità e una tenuta mentale da squadra vera. Certo, il pareggio contro il Parma lascia un velo di amarezza, ma allo stesso tempo consegna una certezza: questa squadra non intende alzare bandiera bianca.
Finché ci saranno partite da giocare e punti da conquistare, il Napoli continuerà a inseguire il suo sogno.
E magari, proprio da una serata complicata come questa, può nascere la spinta emotiva giusta per il rush finale.
Perché i campionati non si vincono solo nelle notti perfette, ma anche sapendo resistere nelle giornate sporche, stringere i denti e restare in piedi.
Il Napoli è ancora lì. E finché è lì, tutto è possibile.