

La drammatica vicenda ha avuto inizio lo scorso 24 aprile presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Una donna di 34 anni, residente a Casal di Principe e giunta alla 33esima settimana di gestazione, si è recata presso la clinica lamentando forti dolori all’addome. Il personale sanitario, dopo averla tenuta in osservazione per alcune ore e aver effettuato le prime valutazioni, ne ha disposto il rientro a domicilio.
Nelle ore successive alle dimissioni, il quadro clinico della paziente ha registrato un rapido deterioramento. La persistenza dei sintomi ha costretto la trentaquattrenne a un nuovo e precipitoso accesso presso la medesima struttura nella giornata del 25 aprile. I medici hanno immediatamente disposto il ricovero e praticato un parto cesareo d’emergenza, ma purtroppo il bimbo è venuto alla luce già privo di vita.
Per chiedere chiarezza sull’esatta dinamica degli eventi e sulle valutazioni mediche effettuate, la famiglia ha deciso di rivolgersi alle autorità competenti. Gli avvocati Salvatore Capasso e Francesco Petito, dello Studio Metis, hanno assistito la madre nella presentazione di una formale denuncia ai carabinieri di Castel Volturno. L’obiettivo dell’esposto è ricostruire con esattezza le ore trascorse tra il primo accesso in ospedale e il decesso del neonato.
A seguito della denuncia, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo d’inchiesta, ipotizzando il reato di omicidio colposo. Come atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini, i magistrati hanno disposto il sequestro dell’intera cartella clinica. Contestualmente, è stato ordinato il sequestro della salma del piccolo in attesa dell’esame autoptico, i cui risultati saranno determinanti per accertare le cause del decesso e verificare l’operato del personale sanitario.