Campi Flegrei, l’Osservatorio Vesuviano rileva una possibile variazione nella velocità di sollevamento

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Napoli – L’ultimo aggiornamento sulla situazione geofisica dei Campi Flegrei invita alla consueta cautela nell’interpretazione dei dati preliminari. Secondo il bollettino settimanale diffuso oggi dall’Osservatorio Vesuviano (Ingv), nelle ultime 48 ore è stato rilevato un possibile incremento della velocità di sollevamento del suolo.

Analisi dei dati e prudenza scientifica

Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno precisato che i valori registrati tra ieri e oggi sono da considerarsi preliminari. Per una conferma definitiva del trend, sarà necessario attendere il riprocessamento delle informazioni attraverso prodotti orbitali più precisi e l’analisi dei dati nei giorni a venire.

L’obiettivo è stabilire se si tratti di una variazione isolata o di un mutamento della velocità media mensile che, dall’inizio di febbraio, si era mantenuta stabile intorno ai 10 millimetri al mese.

Lo scenario al Rione Terra

Il monitoraggio continuo fornisce un quadro preciso dell’evoluzione dell’area:  Sollevamento complessivo: Presso la stazione Gnss del Rione Terra, il centro antico di Pozzuoli, l’innalzamento totale misurato a partire da gennaio 2025 ha raggiunto circa i 27 centimetri.

Attività sismica: Il report relativo alla settimana dal 13 al 19 aprile evidenzia una situazione di relativa stabilità sul fronte sismico. Sono stati localizzati 14 eventi con magnitudo superiore a zero, con un picco massimo di 1.8 registrato nella tarda serata del 13 aprile.

L’attività di sorveglianza prosegue senza sosta. La comunità scientifica attende ora le prossime rilevazioni per confermare l’eventuale sussistenza di variazioni significative, mantenendo un dialogo costante con le autorità di Protezione Civile per garantire la massima trasparenza e sicurezza del territorio.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino