

Corso Secondigliano, teatro dell'agguato
Napoli – Il piombo torna a insanguinare le strade dell’area nord di Napoli. Una nuova, violenta fibrillazione armata ha scosso la notte partenopea: un uomo di 49 anni è rimasto vittima di uno spietato agguato lungo Corso Secondigliano.
L’orologio segnava le 23:30 di ieri quando il silenzio della tarda serata è stato squarciato dal fragore degli spari, riportando la paura tra i residenti del quartiere.
L’azione dei killer è stata rapida, spietata e, con ogni probabilità, studiata nei minimi dettagli. La vittima è stata centrata in pieno da due proiettili all’addome, un bersaglio vitale che indica una chiara volontà di uccidere. Crollato sull’asfalto in una pozza di sangue, il 49enne è stato soccorso d’urgenza e trasportato a sirene spiegate verso il Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli.
L’uomo è attualmente affidato alle cure dei medici in condizioni delicate, mentre il presidio sanitario è stato immediatamente monitorato dalle forze dell’ordine per scongiurare il rischio di ulteriori incursioni armate.
Sul luogo del tentato omicidio sono piombati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che hanno subito blindato l’area per i rilievi del caso. Gli specialisti della Scientifica hanno setacciato l’asfalto a caccia di bossoli utili a determinare il calibro dell’arma, mentre gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo il Corso Secondigliano.
L’obiettivo primario è ricostruire la via di fuga del commando. Al contempo, gli inquirenti stanno scavando a fondo nel profilo e nelle frequentazioni della vittima per individuare il movente di questa esecuzione mancata.
L’agguato di ieri notte non sembra poter essere derubricato a un fatto isolato. L’episodio, al contrario, rischia di inserirsi in un mosaico criminale molto più ampio e inquietante che da tempo tiene in ostaggio l’area nord. Tra Secondigliano, Scampia e i quartieri limitrofi, la tensione tra i gruppi criminali è tornata a farsi palpabile. Negli ultimi mesi, il territorio è stato teatro di “stese” intimidatorie, raid notturni e avvertimenti armati: segnali inequivocabili di un riassetto degli equilibri.
I vuoti di potere lasciati dai recenti maxi-blitz della Dda contro i clan storici dell’Alleanza di Secondigliano e le fazioni dei vecchi scissionisti hanno scatenato gli appetiti delle nuove leve emergenti, pronte a tutto per il controllo delle lucrose piazze di spaccio. La polizia non esclude al momento alcuna pista, ma il forte sospetto è che questo agguato rappresenti l’ennesimo, sanguinoso capitolo di una guerra sotterranea per l’egemonia criminale di Napoli Nord.