Torre Annunziata, sequestrata azienda di imballaggi per inquinamento atmosferico





Capannone industriale di circa 2.000 mq disponibile per affitto. Ideale per attività produttive e logistiche.
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Un capannone industriale di circa 2.000 metri quadrati e l’intera linea produttiva della Lubox Imballaggi s.r.l., operante a Torre Annunziata nel settore cartotecnico, sono stati sequestrati dalla squadra USES della Polizia Metropolitana di Napoli. L’intervento, eseguito il 17 marzo 2026, rientra nel più ampio piano di repressione dell’inquinamento del fiume Sarno coordinato dalla Procura di Torre Annunziata e dal Comune metropolitano.

Le indagini hanno rilevato che l’azienda continuava a produrre con emissioni in atmosfera prive della prescritta autorizzazione ambientale (AUA). La mancata installazione di un sistema adeguato di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia ha reso impossibile il rilascio dell’autorizzazione regionale. Per questo motivo sono stati contestati reati previsti dagli articoli 269 e 279 del Testo Unico Ambientale.

Il sequestro comprende tutti i macchinari destinati alla lavorazione, intaglio, assemblaggio e incollaggio degli imballaggi in cartone. L’operazione ha lo scopo di impedire la reiterazione dei reati e prevenire ulteriori danni ambientali, proteggendo così la qualità dell’aria e il territorio circostante.

L’intervento si inserisce nel quadro del Protocollo d’intesa siglato a dicembre 2025 dalle Procure campane e dagli enti preposti, finalizzato a controllare e reprimere i fenomeni di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, con la collaborazione di ARPAC e delle forze di polizia giudiziaria.

In breve

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  • L’intervento, eseguito il 17 marzo 2026, rientra nel più ampio piano di repressione dell’inquinamento del fiume Sarno coordinato dalla Procura…
  • Le indagini hanno rilevato che l’azienda continuava a produrre con emissioni in atmosfera prive della prescritta autorizzazione ambientale (AUA).
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Le indagini hanno rilevato che l’azienda continuava a produrre con emissioni in atmosfera prive della prescritta autorizzazione ambientale (AUA).

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Commenti (2)

Condivido in parte,non voglio accusare senza prove ma la tutela ambientale dovrebber essere una prioritá; le Procure e ARPAC dovrebber intervenire con piu forza,controlli costanti e misure chiare. Resta pero il dubbio su come si e arrivati a questo punto e chi dovra risponde.

Mi pare un intervento necessario,ma la realta e piu complessa di quanto scritto; l azienda continuava a produre senza AUA e i sistemi di prima pioggia non son stato installati. I macchinari son stati sequestrati ma resta tante domanda aperte su bonifica, responsabilita e i tempi di ripristino del territorio e del fiume Sarno.

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