Napoli – «Io non sento il peso della maglia azzurra: gioco per la mia gente». Antonio Vergara si racconta ai microfoni di Radio CRC, emittente partner della SSC Napoli, mostrando personalità e attaccamento ai colori azzurri. Un legame forte con la tifoseria, che per il giovane attaccante rappresenta una spinta decisiva: «I tifosi per noi fanno davvero la differenza».
L’emozione dei primi gol
Vergara ripercorre anche i momenti più significativi della sua stagione, a partire dalle prime reti segnate. «Dedicare il primo gol? Non ci ho pensato, ero solo felice», spiega. Il riferimento è alla prima marcatura con il Chelsea, arrivata quasi a sorpresa: «È stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula».
Diverso il sapore del secondo gol, realizzato contro la Fiorentina: «Quello lo dedico a tutto lo stadio e a chi era lì ad esultare con me. È stato ancora più bello perché abbiamo vinto».
Gli idoli e l’esempio di Zielinski
Sul piano dei modelli calcistici, Vergara non ha dubbi: «Il mio idolo è sempre stato Messi». Ma crescendo, l’attenzione si è spostata anche su chi ha vestito la sua stessa maglia: «Quando mi allenavo con la prima squadra del Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: stop di tacco a seguire, sembravano giocate conosciute a memoria, eppure riusciva sempre a sfuggire agli avversari. Un giocatore fortissimo».
Il ruolo e il lavoro con Conte
Quanto alla sua collocazione in campo, l’attaccante partenopeo rivendica duttilità e spirito di sacrificio: «In questi anni ho sempre giocato sulla trequarti, è il ruolo in cui riesco ad esprimermi meglio. Ma ho fatto anche la mezzala, il quinto, l’esterno: un po’ di tutto».
Fondamentale, infine, il lavoro quotidiano con Antonio Conte: «Mi sento sicuramente migliorato allenandomi con lui. Lavoriamo tantissimo sull’aspetto tattico, davvero tanto. Il mister ci chiede di aiutarci l’uno con l’altro e io cerco sempre di farlo: se mi chiede di raddoppiare, ci provo».
Un messaggio chiaro, quello di Vergara: disponibilità, identità e un legame profondo con Napoli e la sua gente.
Fonte REDAZIONE





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