

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Hanno colpito in Abruzzo, ma sono stati fermati a decine di chilometri di distanza, nel cuore del Casertano. È finita nella notte l’odissea criminale di due giovani originari di Maddaloni, accusati di aver truffato una coppia di anziani coniugi nel comune di Castellafiume, in provincia de L’Aquila. I carabinieri della Stazione di Cellole hanno arrestato un 21enne per truffa in concorso e denunciato in stato di libertà un minorenne di 17 anni, entrambi residenti a Maddaloni.
L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio, quando i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno intercettato una Fiat Panda già segnalata dai colleghi abruzzesi. A bordo dell’auto viaggiavano i presunti responsabili del raggiro messo a segno poche ore prima ai danni di due coniugi prossimi ai novant’anni. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di recuperare l’intera refurtiva: 1.480 euro in contanti e diversi monili in oro, subito sequestrati in attesa della restituzione ai legittimi proprietari.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la truffa è iniziata con una telefonata sulla linea fissa dell’abitazione delle vittime. Un uomo, con tono convincente, avrebbe parlato di presunte raccomandate giacenti all’ufficio postale, spingendo il marito a uscire di casa. Poco dopo, alla porta si è presentato uno sconosciuto che ha chiesto denaro per saldare inesistenti pagamenti arretrati. Non potendo consegnare l’intera somma, l’anziana ha ceduto anche alcuni gioielli di famiglia.
Decisivo per le indagini è stato il sistema di videosorveglianza installato nell’abitazione, che ha immortalato l’uomo mentre si allontanava a bordo di una Panda bianca, dove lo attendeva un complice. Quelle immagini hanno consentito di risalire rapidamente al veicolo e alla targa, permettendo ai carabinieri di stringere il cerchio e bloccare i due giovani prima che potessero far perdere le proprie tracce.