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Quando la cultura diventa un luogo da abitare: Interspazi/Confluenze ad Atena Lucana

Una fuga dall’ordinario che ridisegna la cultura in provincia con Narhval Edizioni
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Sabato 7 febbraio 2026, a partire dalle ore 19:00, Atena Lucana (Sa) diventa parte viva e attiva di un gesto culturale condiviso. Presso gli spazi di Schifa Lab, Narhval Edizioni presenta Interspazi/Confluenze, un progetto multidisciplinare che non è semplicemente un evento, ma si configura come uno spazio da attraversare e abitare in modo diffuso.

In questo contesto, Atena Lucana non funge unicamente da cornice, ma è propriamente un territorio che accoglie e amplifica l’iniziativa, dimostrando come la contemporaneità possa vivere e generare valore anche lontano dai grandi centri.

L’iniziativa rappresenta una sintesi del percorso finora intrapreso da Narhval Edizioni. Una sintesi non definitiva, che mette radici per continuare a evolvere. Qui la letteratura diventa gioco sociale e collettivo, mentre musica, danza e voce guidano il pubblico in una fruizione lenta e partecipata. Interspazi/Confluenze diventa così un luogo di possibilità, “uno spazio in cui sostare e concedersi una breve fuga dall’ordinario”, come affermato nelle comunicazioni social dai suoi ideatori ed organizzatori.

Narhval Edizioni — di cui abbiamo già scritto in occasione del Rarreca Book Festival di Caggiano (SA) e dell’evento “La notte dei Mulini” — è una casa editrice indipendente, libera e visionaria, fondata nel 2024 a San Rufo (SA). Ama definirsi “un cervello collettivo, sede di incontri e scontri generativi”. Prende il nome dal narvalo, l’“unicorno del mare” che nuota nelle acque del Nord: un animale raro, strano e per questo simbolo di libertà. Nel raccontare se stessa, la casa editrice afferma: “Narhval esplora la sua identità, fugge il rumore e cerca la luce”. Una dichiarazione che qualifica l’essenza della sua linea editoriale, fondata sull’unicità del libro e sulla ricerca di testi capaci di travalicare il tempo. In questo contesto, il format Interspazi/Confluenze diventa la naturale espressione dell’identità di questa giovane, ma già raffinata realtà culturale.

L’evento propone un programma ricco e diversificato, che il pubblico potrà apprezzare attraverso i coinvolgenti artisti presenti. Il cuore della serata vedrà impegnata Enzina Cappelli, curatrice di una performance di danza ispirata ai testi di Oppio per Ovidio e coideatrice del progetto protagonista della serata. La lettura ad alta voce – eseguita da Gabriella Ripamonti – con cui corpo e parola dialogano tra di loro, accompagnerà l’esibizione amplificando il tema della trasformazione.

Gli spazi di Schifa Lab ospiteranno inoltre:

  • una mostra di opere autografe di Jole Tognelli, pittrice e poetessa “sommersa”, da osservare da vicino;
  • una sala lettura interattiva, con giochi e dispositivi testuali pensati per muoversi tra i testi e lasciare tracce;
  • un progetto grafico-editoriale che racconta il lavoro di Narhval Edizioni come processo, attraverso un rullo in lucido tecnico (1×4 m) ideato da Martina Cusin e Francesco Caggiano.

A tenere insieme i passaggi della serata sarà la musica: le selezioni di Francesco Neto Ciliberto – Discoteca Flegrea dj set e il suo doppio, accompagneranno il pubblico.

Non mancherà la zona ristoro, che sarà assicurata dalla Locanda San Cipriano con proposte culinarie della tradizione gastronomica locale.

L’iniziativa è stata inoltre realizzata  grazie alla collaborazione con Archivio Atena, il Comune di Atena Lucana e l’Associazione Monte Pruno Giovani, a dimostrazione di come la cooperazione tra realtà diverse possa generare progetti culturali di valore sul territorio.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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