Caserta e Provincia

Bar sospeso per 15 giorni: i carabinieri spazzano via un Covo a Villa Literno

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Villa Literno – Colpo di spugna dei Carabinieri nel centro cittadino. Un bar di via Guglielmo Marconi è stato fatto chiudere per 15 giorni. Il provvedimento, firmato dai militari della Stazione locale, è un’operazione a tutela della sicurezza pubblica e arriva dopo un lungo periodo di controlli mirati.

Controlli serrati e clienti “Sgraditi”

L’azione si inserisce in un’attività di monitoraggio continuo del territorio. I Carabinieri, nel corso di diverse ispezioni, hanno raccolto elementi chiari e ripetuti: il locale era punto di ritrovo abituale per persone gravate da precedenti penali. Non solo. Le indagini hanno anche evidenziato relazioni del gestore con soggetti già noti alle forze dell’ordine, un quadro ulteriormente aggravato da sanzioni amministrative pregresse al titolare per violazioni in materia di stupefacenti.

La chiusura: misura preventiva e monito

La sospensione temporanea dell’attività è stata disposta applicando l’articolo 100 del TULPS, la legge di pubblica sicurezza. Non è una sanzione definitiva, ma un avvertimento “chirurgico”. L’obiettivo è preciso: impedire che il bar possa continuare a essere un punto di aggregazione per attività illecite o fonte di turbativa, restituendo tranquillità alla comunità. Un segnale forte per scoraggiare qualsiasi tentativo di ripristinare ambienti malsani.

L’operazione di oggi rientra nella strategia di presenza costante e di prevenzione portata avanti dai Carabinieri a Villa Literno. «L’attività è finalizzata a garantire il rispetto della legalità e a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini», è il messaggio sottinteso dell’intervento. Un’azione che va a colpire non il singolo reato, ma il contesto che lo può generare, con l’intento di recidere sul nascere possibili criticità per l’ordine pubblico.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino