Il giovane, spacciandosi per un addetto di Poste Italiane e simulando un falso malfunzionamento del sistema, ha indotto la vittima a effettuare un bonifico di 930 euro, convinta di risolvere un problema tecnico inesistente.
La tecnica del raggiro
Il truffatore ha contattato telefonicamente la donna fingendosi un operatore delle Poste e segnalando un presunto disservizio informatico che avrebbe compromesso la sicurezza del suo conto corrente. Sfruttando la buona fede della vittima e la credibilità istituzionale del ruolo che impersonava, ha spiegato che era necessario effettuare un’operazione di verifica attraverso un bonifico bancario.
La donna, ignara del raggiro, ha quindi accreditato la somma di 930 euro verso le coordinate fornite dal falso addetto, credendo di tutelare i propri risparmi.
Dalla denuncia all’identificazione
Dopo aver capito di essere stata truffata, la vittima ha presentato denuncia ai Carabinieri di Montefalcione, innescando immediatamente l’attività investigativa. I militari, analizzando le tracce della transazione bancaria e ricostruendo la sequenza delle comunicazioni, sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore.
Il giovane, una volta individuato, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per truffa aggravata. Le indagini proseguono ora per verificare se il sospettato possa essere collegato ad altre analoghe vicende di truffa telefonica consumate nel territorio.





Brutta vicenda, per fortuna la donna ha denunciato ma ci volepiù attenzione; spesso i truffatori si fingonoo addetti di PosteItaliane e simulano falsi malfunzionamenti. La vittima ha mandato 930euro credendo ad una verifca inesistente, poi si è accortaa tardi. I carabinieri dovrebber controllare se ci sonno altri casi simili.