Sant’Agnello- I fatti risalgono a qualche mese fa, ma solo ora si sono conclusi gli accertamenti amministrativi e penali. È una mattina di maggio quando i Carabinieri della Compagnia di Sorrento intervengono in un centro scommesse di Sant’Agnello a seguito di una lite tra due donne.
Da un lato l’impiegata dell’agenzia, dall’altro una madre visibilmente scossa. Bastano pochi minuti ai militari per ricostruire l’accaduto. Dagli accertamenti emerge che un ragazzo di 17 anni aveva effettuato scommesse online attraverso il centro, perdendo somme fino a maturare un debito di circa 800 euro.
Il minorenne, dopo le perdite, avrebbe riferito all’impiegata di doversi recare a un vicino sportello bancomat per prelevare il denaro necessario a saldare il conto, lasciando un recapito telefonico. Tuttavia, al centro scommesse non sarebbe mai più tornato.
Nel frattempo il telefono del ragazzo inizia a squillare insistentemente. Messo alle strette e temendo le conseguenze, il giovane si rifugia dalla madre e, in preda alla disperazione, arriva a minacciare gesti estremi qualora il debito non fosse stato pagato. A quel punto la donna si reca al centro scommesse, dando origine alla discussione che porta all’intervento dei Carabinieri.
Le verifiche confermano che le scommesse erano state effettivamente effettuate da un minorenne, in violazione della normativa vigente. Scatta così la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che al termine dell’istruttoria emette il provvedimento sanzionatorio.
Per l’agenzia di scommesse una multa di 6.666 euro e la chiusura temporanea dell’attività dal 26 gennaio al 4 febbraio, per mancato rispetto delle disposizioni a tutela dei minori nel gioco d’azzardo.
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Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
E’ strano che succedano cose cosi in un centro scommesse. Le scommesse dovrebber essere controllate megliore, specialmente per i minorenni. E’ importante che si prendono provvedimenti piu severi per proteggere i giovani da queste situazioni.