Poggiomarino – Un autolavaggio di Poggiomarino è stato posto sotto sequestro dalla Polizia Metropolitana di Napoli per aver scaricato illegalmente acque reflue inquinanti direttamente nella rete fognaria, peggiorando la già critica situazione del fiume Sarno.
L’azione, eseguita ieri dall’Unità Speciale Emergenza Sarno (USES), è scattata in coordinamento con la Procura di Torre Annunziata e con il supporto tecnico dei specialisti della GORI. I controlli hanno rivelato una frode ambientale ben organizzata.
Nonostante l’officina fosse dotata di un regolare impianto di depurazione e di una vasca di raccolta, gli agenti hanno accertato che il gestore utilizzava scientemente un sistema di “bypass”. Questo dispositivo, azionato volontariamente, permetteva di deviare il flusso delle acque di lavaggio, evitando completamente il passaggio nel depuratore. I reflui, così carichi di sostanze inquinanti, venivano quindi convogliati senza alcuna autorizzazione negli scarichi fognari, con un chiaro danno per l’ecosistema.
“Lo scopo del sequestro preventivo è duplice: impedire la continuazione del reato ed evitarne l’aggravamento delle conseguenze”, hanno spiegato dalla Polizia Metropolitana.
L’operazione si inquadra nel più ampio “Protocollo Sarno”, un piano d’intesa siglato a dicembre 2025 da tre Procure della Repubblica (Avellino, Nocera Inferiore, Torre Annunziata), dalle Procure Generali di Napoli e Salerno, dall’ARPAC e da tutte le forze di polizia ambientali. L’obiettivo è una repressione coordinata e severa dei crimini che da decenni affliggono il corso d’acqua, considerato il più inquinato d’Europa.
La lotta per la bonifica del Sarno, dunque, prosegue con azioni mirate sul territorio, colpendo quelle attività che, eludendo le norme, continuano a minacciare la salute del fiume e dell’intero territorio.
Fonte REDAZIONE





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