

Nella foto Raffaele Pillo, Antonio Martusciello e il boss ergastolano Antonio Genidoni
Napoli – È stato un vero e proprio agguato quello andato in scena nella notte tra sabato e domenica in vico Lammatari, al rione Sanità. A finire sotto il fuoco dei sicari sono stati Raffaele Pillo, 19 anni, piccolo pregiudicato, e l’amico Antonio Martusciello, 20 anni: entrambi del quartiere, entrambi colpiti mentre attraversavano la strada in sella a uno scooter.
Un’esecuzione mancata, una missione di morte fallita per pochi centimetri. Ora gli investigatori della Squadra Mobile sono sulle tracce dei responsabili, ragazzi poco più che maggiorenni come le vittime. Fondamentali per le indagini si stanno rivelando le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona, che stanno consentendo di ricostruire le fasi dell’azione armata.
A tre giorni dall’agguato emerge anche un dettaglio inquietante: uno dei due feriti è legato da vincoli familiari al boss Antonio Genidoni, storico capo dei famigerati “Barbudos” della Sanità, attualmente detenuto e condannato all’ergastolo per la strage delle Fontanelle. Un particolare che potrebbe offrire una chiave di lettura all’episodio e che ora viene passato al setaccio dagli inquirenti.
Intanto Raffaele Pillo resta ricoverato all’Ospedale del Mare di Ponticelli. È sveglio, vigile e le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno. I medici, pur non sciogliendo ancora la prognosi per prudenza, mostrano cauto ottimismo. Il giovane era stato inizialmente trasportato al Vecchio Pellegrini, dove è stato stabilizzato prima del trasferimento.
Gli uomini della Squadra Mobile attendono il via libera dei sanitari per poterlo interrogare. Nel frattempo è già stato ascoltato l’altro ferito, Antonio Martusciello, colpito solo di striscio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Pillo e Martusciello stavano percorrendo vico Lammatari in sella allo scooter quando sono stati affiancati da un’altra moto. Nessuna esitazione: uno dei passeggeri ha estratto l’arma e ha aperto il fuoco. Martusciello è riuscito a salvarsi riportando una ferita lieve, mentre Raffaele Pillo è stato raggiunto da un proiettile alla schiena, rischiando la vita.
Un agguato che riporta alta la tensione nel rione Sanità e che riaccende i riflettori sugli equilibri criminali fragile. sullo scontro tra baby paranze di camorristi che si contendono il controllo delle piazze di spaccio del quartiere.
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